Realizzazione di volta a botte
|
|
|
- Erica Perri
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 SISTEMA FLESSIBILE DI FORMAZIONE AL RUOLO DI CAPOCANTIERE DELL EDILIZIA STORICA PON IT 053-PO 007- Avviso 1/01 Fasc. 37 DOMINIO MATERIALI E TECNICHE TRADIZIONALI MODULO APPLICAZIONE Supporti didattici Realizzazione di volta a botte Rete R.E.F.ORM.E. SISTEMA FLESSIBILE DI FORMAZIONE AL RUOLO DI CAPOCANTIERE DELL EDILIZIA STORICA PON IT 053-PO 007- Avviso 1/01 Fasc. 37 Tecniche Archi, volte e piattabande Realizzazione di volta a botte Pagina 1 di 7
2 Realizzazione di volta a botte Fasi operative Cos è Possono essere definite a centina mobile tutte le volte realizzate con centine parziali, che vengono fatte scorrere durante la posa del manto su guide per tutta la lunghezza della volta; per consentire questa tecnica la sagoma del manto deve essere costante rispetto ad un asse longitudinale di sviluppo. La centina scorrevole consente tempi di realizzazione rapidi, facilitati dall utilizzo di malte a base di gesso e dalla posa di mattoni in piano, in lista o a spina di pesce. Dove si trova Questa tecnica di costruzione è impiegata solitamente sulla volta a botte (con qualsiasi sagoma) e sui solai a volterrana. Come fare/non fare Le fasi successive descrivono la tecnica. La malta è a gesso per la necessità di tempi brevi di presa; non è possibile impiegare allo stesso modo la calce perchè l esigenza di scorrere la centina in fretta provocherebbe variazioni nella sagoma non più sostenuta. Dove va applicato Possiamo trovare e riproporre l applicazione di questa tecnica indifferentemente su tutta l edilizia storica, ma in particolare su strutture dal sec. XVII in poi, in presenza di portanza non elevata nei solai a causa della difficoltà di impiego con manti di spessore superiore al mattone in piano. Fasi operative 1 Predisposizione del cantiere di posa 2 Posa del manto 3 Disarmo della volta e smontaggio dei ponteggi Pagina 2 di 7
3 1 Predisposizione del cantiere di posa Azione Modalità d intervento Risorse, materiali, attrezzi 1. Studio delle condizioni del cantiere Si rimanda ad approfondimenti relativi a problematiche specifiche in materia di sicurezza, per quanto concerne : - viabilità e vie d accesso - opere di montaggio 2. Verifica delle murature, dei punti d imposta e dei piani d appoggio Prima di procedere con le operazioni di preparazione del cantiere è necessario un controllo visivo: nel caso in cui si abbiano dubbi sulla tenuta dello stesso, occorre procedere all effettuazione di saggi diretti sul manufatto per verificare la buona consistenza della muratura e dei relativi appoggi della volta da costruire. Si rimanda ad approfondimenti relativi a problematiche specifiche in materia di sicurezza, per quanto concerne : - resistenza e stabilità del piano di appoggio I saggi diretti, se non effettuati in precedenza, sono necessaria integrazione e verifica delle fasi progettuali. 3. Costruzione del piano di lavoro 4. Impostazione dei punti fissi 5. Posa delle guide longitudinali Foto 1 La creazione di un piano di lavoro stabile è importante per favorire sia la corretta esecuzione del manufatto che la tutela delle condizioni di sicurezza generali degli operatori. Il piano deve essere realizzato in considerazione: Dell altezza dal solaio sottostante, generalmente superiore ai 2 ml. Della necessità di operare in lunghezza, secondo la direttrice di sviluppo della volta, con lo spostamento progressivo della centina. Della necessità di messa in opera delle guide di riferimento di cui al successivo p u nto 4. Delle esigenze di approvvigionamento dei materiali e di sollevamento al piano di posa. Si rimanda ad approfondimenti relativi a problematiche specifiche in materia di sicurezza, per quanto concerne : - criteri di realizzazione dei piani di lavoro. In particolare in riferimento agli argomenti: - altezza di realizzazione - lunghezza - resistenza - altezza di lavoro - montaggio - misure di protezione e D.P.I. individuali Foto 2 Verifica dei livelli e messa in opera dei punti di riferimento per la collocazione in opera delle guide, delle centine e quindi della struttura voltata. Messa a livello delle guide di appoggio e scorrimento per le centine mobili. Va posta particolare attenzione alle operazioni di fissaggio, che devono consentire un appoggio solido, senza intralciare lo scorrimento longitudinale. Le guide devono essere collocate leggermente ribassate rispetto al piano di imposta: la centina deve essere infatti sollevata alla giusta quota mediante l ausilio di cunei, in modo da consentirne il successivo abbassamento e scorrimento in avanti una volta realizzata la parte di manto. Foto 3 - Cavalletti, elementi di ponteggio, tavole da ponte secondo i dimensionamenti previsti da apposito progetto preliminare. - Strumenti di livello, strumenti metrici - Travetti in legno di sezione adeguata alla dimensione alla centina, puntali in legno o in metallo. D.P.I Elmetto, scarpe antinfortunistiche e guanti Pagina 3 di 7
4 1 6. Alloggiamento della centina mobile Realizzazione di una traccia a muro in corrispondenza della sagoma della volta, per consentire l alloggiamento dei laterizi e una migliore ammorsatura della volta. Posizionamento in opera della centina, sulla guide già collocate. Sollevamento a livello della centina tramite cunei in legno, pronta per la realizzazione del manto; i cunei vanno posizionati sui lati, in modo da costituire un appoggio sicuro durante la realizzazione e consentire il successivo disarmo per abbassamento. Piano superiore a 2 metri - Qualora il piano di calpestio si trovi a più di due metri di altezza, le testate dei ponteggi dovranno essere protette da parapetti. Sollevamento - La centina viene sollevata dal lato di testata del piano di lavoro nel caso di apertura alle estremità; se le condizioni del cantiere non lo consentono, la centina deve essere collocata sul piano prima del completamento del ponteggio al fine di consentirne il passaggio. Il sollevamento della centina avverrà manualmente quando possibile, altrimenti attraverso l ausilio di un argano a bandiera. Rimozione parapetti - E possibile rimuovere i parapetti nel caso in cui ostacolino il passaggio della centina, ma solo dopo che gli operatori che stazionano sul piano abbiano indossato e vincolato le stesse a punti fissi le imbracature di sicurezza. Una volta effettuato il sollevamento, i parapetti devono essere prontamente rimontati. Foto 4 - Centina appositamente realizzata (vedi scheda realizzazione centina), attrezzi da carpenteria in legno. D.P.I. Imbracature di sicurezza, elmetto, scarpe antinfortunistiche e guanti Sequenze costruttive 1 - volume pronto all'installazione della volta messa in opera del piano di lavoro 2 Pagina 4 di 7
5 1 3 - messa in opera delle guide longitudinali La centina mobile pronta al posizionamento 4 Pagina 5 di 7
6 2 Posa del manto Azione Modalità d intervento Risorse, materiali, attrezzi 7. Inizio delle fasi di posa Messa in opera del manto in mattoni. Le operazioni iniziano dagli appoggi laterali verso la chiave di volta, che costituisce la chiusura formale e statica della volta stessa. Si procede con archi successivi della larghezza di due-tre mattoni per volta, posizionati fino al limite della superficie di posa garantita dalla centina, aperti a pettine e pronti per la fila successiva. Durante le fasi è importante garantire la regolarità della trama muraria. Nel primo e nell ultimo arco l operatore avrà cura di consentire un adeguato inserimento dei laterizi nella struttura muraria di testa, all interno delle tracce realizzate. Per le caratteristiche di pronta presa, il gesso è la malta normalmente utilizzata in questa tipologia di volte; la rapidità è determinante per procedere al rapido spostamento della centina mobile per realizzare maggiori volumetrie; si preferisce infatti utilizzare centine strette, di maggiore maneggevolezza, e spostare continuamente il letto di posa. Cadute dall alto - L operatore prima di dare inizio alle operazioni valuterà l altezza massima di caduta rispetto al piano di lavoro sottostante. Nel caso in cui l altezza superi i due metri l operatore indosserà l imbracatura di sicurezza che provvederà a vincolare ad una fune orizzontale tirata tra i due muri sopra alla sua testa (se i muri non proseguono in altezza si dovrà studiare le situazione ottimale per lo specifico cantiere). Cadute materiali - Durante l esecuzione dei lavori, nessuno dovrà essere presente nelle zone sottostanti a quelle di lavoro onde evitare che possa essere coinvolto dalla caduta di materiale. Si rimanda ad approfondimenti relativi a problematiche specifiche in materia di sicurezza, per quanto concerne : - confezionamento della malta Foto Mattoni pieni, gesso, attrezzature leggere per la muratura. D.P.I. Elmetto, guanti da lavoro, occhiali di sicurezza e scarpe antinfortunistiche. 8. Riposizionamento a scorrere della centina 9. Costruzione dell'arco terminale di testata Completato un arco, è necessario scorrere in avanti la centina per realizzare quello successivo. Abbassamento della centina mediante rimozione contemporanea dei cunei di fissaggio, scorrimento in avanti sulla direttrice di sviluppo della volta, ricollocazione in opera mediante i cunei, al limite del manto realizzato in precedenza, ripresa della posa del manto secondo le indicazioni del punto precedente. Pulizia materiali - Prima dell abbassamento della centina occorre scaricare dalla volta ogni materiale o attrezzo anche temporaneamente accatastato. Urti - Lo spostamento della centina deve essere eseguito delicatamente in modo da evitare urti contro il manto appena realizzato, determinandone la deformazione o il crollo. Foto 9-12 Nel caso di volumi aperti in testata, non confinati all interno di strutture murarie chiuse, viene realizzato un arco terminale in laterizio di spessore superiore al manto. Si raccomandano gli accorgimenti di esecuzione in sicurezza, validi per i punti precedenti. Foto 13 - Martelli, attrezzature leggere da carpenteria, attrezzature leggere da muratura. D.P.I. Elmetto, guanti da lavoro e scarpe antinfortunistiche. - Mattoni pieni, gesso, attrezzature leggere da muratura. Pagina 6 di 7
7 2 Sequenze costruttive esempio di centina durante la fase di collocazione in opera inizio delle fasi di posa dal piano di imposta laterale fasi di lavoro nella chiusura in chiave schema di lavoro, rapporto tra piano di lavoro e area d'intervento rimozione dei cunei e abbassamento 10 - scorrimento in avanti ricollocazione in opera momenti dello scorrimento Pagina 7 di 7
8 costruzione dell'arco terminale di completamento Pagina 8 di 7
9 3 Disarmo della volta e smontaggio dei ponteggi Azione Modalità d intervento Risorse, materiali, attrezzi 10. Smontaggio delle guide di scorrimento 11. Smontaggio degli elementi di ponteggio Rimozione e collocazione a terra della centina, smontaggio delle guide e dei relativi supporti. Si raccomandano gli accorgimenti di esecuzione in sicurezza, validi per le operazioni di montaggio. Nel caso le condizioni di cantiere e il programma dei lavori non prevedano successive operazioni d'intonacatura, si procede allo smontaggio delle strutture di elevazione del piano di posa. Si raccomandano gli accorgimenti di esecuzione in sicurezza, validi per le operazioni di montaggio. Foto Pulizia del cantiere Rimozione dei detriti e pulizia del cantiere. D.P.I. Elmetto, guanti da lavoro, scarpe antinfortunistiche, maschera polvere quando necessario. Sequenze costruttive ,15,16 - disarmo della volta Pagina 9 di 7
SOSTEGNO TEMPORANEO ESTERNO DI FACCIATE CON STRUTTURE IN ACCIAIO DI TIPO A CAVALLETTO
SOSTEGNO TEMPORANEO ESTERNO DI FACCIATE CON STRUTTURE IN ACCIAIO DI TIPO A Scheda N. VII-2 Dati: Altezza dei cavalletti = 10,5 m, Distanza = 4 m, trasferimento dei carichi per tre linee di applicazione,
LAVORAZIONE NON SICURA
LAVORAZIONE NON SICURA Titolo del caso Tipologia costruttiva Contesto produttivo Caduta dall alto verso l interno durante la realizzazione di coperture in legno Descrizione del caso Edilizia tradizionale,
Operatore edile. Standard della Figura nazionale
Operatore edile Standard della Figura nazionale Denominazione della figura professionale OPERATORE EDILE Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento:
COMUNE DI CASALE MONFERRATO VIA MAMELI CASALE MONFERRATO (AL) 30/05/2008 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
01 - DEMOLIZIONI 01.A02.A10 DEMOLIZIONE DI MURATURE O DI VOLTE IN MATTONI, DELLO SPESSORE SUPERIORE A CM.15, IN QUALUNQUE PIANO DI FABBRICATO, COMPRESA LA DISCESA O LA SALITA A TERRA DEI MATERIALI, LO
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO - ONERI SICUREZZA SCUOLE
Committente: Lavori: AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VENEZIA - SERVIZIO DI GESTIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO Lavori di manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e patrimoniali siti a Venezia centro
SCALE A PIOLI D.Lgs. 81 / 2008 Art. 113, Allegato XX - Norma UNI EN 131 parte 1 e 2
SCALE A PIOLI D.Lgs. 81 / 2008 Art. 113, Allegato XX - Norma UNI EN 131 parte 1 e 2 ISTRUZIONI CHE DEVE RILASCIARE IL COSTRUTTORE Descrizione della scala e dei suoi elementi; Indicazioni sul corretto utilizzo;
È evidente che utilizzando elementi di forme e/o dimensioni diverse sarà necessario apportare le opportune modifiche ai particolari indicati.
MURATURA ARMATA POROTON : PARTICOLARI COSTRUTTIVI Per completare adeguatamente l illustrazione del sistema costruttivo Muratura Armata POROTON si riportano alcuni particolari costruttivi riferiti ai principali
INCASTELLATURA tipo P1 Manuale di montaggio
INCASTELLATURA tipo P1 Manuale di montaggio pag. 1 di 18 1. PRESCRIZIONI GENERALI 1.1 Termini e simboli utilizzati NOTA Contiene informazioni da tenere in particolare considerazione durante l installazione.
LASTRA TRALICCIATA PER IMPALCATI
LASTRA TRALICCIATA PER IMPALCATI GENERALITA Le lastre tralicciate (predalles) per impalcati sono elementi progettati e realizzati per la chiusura, nei viadotti, degli spazi tra le travi portanti e per
MOD.G ALLEGATO 2. Check list per il rischio caduta dall'alto. CPT Firenze Via Lorenzo Il Magnifico, Firenze - Tel. 055/ /
MOD.G ALLEGATO 2 Check list per il rischio caduta dall'alto CONFORME NON CONFORME A.2.1 Nei lavori in quota oltre i 2 m, sono state adottate adeguate impalcature, ponteggi o idonee opere provvisionali
ELENCO PREZZI PER LA COSTRUZIONE DELLA CASA-CLIMA IN MURATURA
S E Z I O N E D I M E S T I E R E D E I M U R A T O R I N E L L A P A ELENCO PREZZI PER LA COSTRUZIONE DELLA CASA-CLIMA IN MURATURA Geom. Peter Erlacher Ph.D. Dr. Ing. Ruben Erlacher 1. Muratura in laterizio
MURATURE NON PORTANTI: TOMPAGNATURE
MURATURE NON PORTANTI: TOMPAGNATURE I muri di tamponamento non hanno funzione portante: hanno una funzione di CHIUSURA: servono a separare l ambiente abitato dall esterno ALTERNATIVE TECNICHE PER MURATURE
Parapetti su cassaforma e scale portatili. Descrizione del caso
Titolo del caso Parapetti su cassaforma e scale portatili Descrizione del caso Tipologia costruttiva Contesto produttivo Realizzazione pila di un viadotto Lavorazioni di posa in opera di carpenteria metallica
MISURE GENERALI DI SICUREZZA NELL UTILIZZO DELLE SCALE. Relazione Coordinamento Regionale Cpt Lombardia
MISURE GENERALI DI SICUREZZA NELL UTILIZZO DELLE SCALE Relazione Coordinamento Regionale Cpt Lombardia Prima dell uso Il personale addetto all uso della scala deve essere stato: valutato idoneo alla mansione
LINEE GUIDA TRACCIAMENTO PONTEGGIO
LINEE GUIDA TRACCIAMENTO PONTEGGIO La presente Linea guida, fornisce un efficace supporto per la compilazione del Pi.M.U.S. al fine di suggerire una corretta installazione dell opera provvisionale. I temi
LAVORARE SULLE COPERTURE Parapetti provvisori e reti di protezioni
LAVORARE SULLE COPERTURE Parapetti provvisori e reti di protezioni Dipartimento della Prevenzione U.F. P.I.S.LL. - T.d.P. FABIO NESTI Formazione per la sicurezza in Edilizia Definizioni (norma UNI 8088)
Ripristino di cornici in opera. Alternanza Scuola-lavoro
Ripristino di cornici in opera Alternanza Scuola-lavoro Istituto Statale D Arte Di Imperia - 2009/2010 1 Ripristino Le parti irrimediabilmente degradate di cornici o fasce marcapiano, realizzate in pietra
CODICE: CODICE:
UNI EN 795:2002 Dispositivo che utilizza una linea di ancoraggio rigida con un inclinazione sull asse orizzontale non superiore a 15 (misurato tra gli ancoraggi di estremità e gli ancoraggi intermedi in
BUONE PRASSI NELLA POSA DEI SOLAI
28 ottobre 2011 CPT Lucca BUONE PRASSI NELLA POSA DEI SOLAI NELL EDILIZIA TRADIZIONALE 1 EDILIZIA TRADIZIONALE Edilizia di tipo residenziale o assimilabile, realizzata con metodi costruttivi facenti parte
CANALE DA FUMO PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE
20027816-20025920 rev. 05-2010 CANALE DA FUMO PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE Verifiche tecniche 9101102931 XCAM01K ITALIANO Preparazione e pianificazione Prima di procedere
ALLEGATO X Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'articolo 89 comma 1, lettera a)
ALLEGATO X Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'articolo 89 comma 1, lettera a) 1.I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione
Allegato parte integrante ALLEGATO 2.8
Allegato parte integrante ALLEGATO 2.8 Pag. 1 di 6 All. 010 RIFERIMENTO: 2011-S145-00046 ALLEGATO PARTE INTEGRANTE N. 2.8 INDIRIZZO: COSTRUZIONI EDILI INSEGNAMENTO: TECNOLOGIA E PROCESSI OPERATIVI TERZO
MONTAGGIO SMONTAGGIO PONTEGGI
MONTAGGIO SMONTAGGIO PONTEGGI Lo studio ha lo scopo di rappresentare degli esempi per individuare i metodi più idonei e convenienti per effettuare il montaggio e smontaggio in sicurezza dei ponteggi. art.
DISTANZIATORE PER VETROMATTONE
INDICE 1. Anagrafica 2. Caratteristiche Tecniche 3. Certificazioni 4. Utilizzo 5. Posa in Opera 5.A. Fase preliminare 5.B. Fase di installazione 5.C. Fase di finitura 6. Disegni 7. Voce di capitolato 1/5
DECORAZIONE. Installare dei. bastoni per tende
DECORAZIONE 02 Installare dei bastoni per tende 1 La scelta dei bastoni per tende Bacchetta per tendina a vetro Generalmente di piccole dimensioni, la bacchetta per tendina a vetro si incastra direttamente
Pannelli PoliWood AUTOPORTANTE. Pannello per tetto ventilato
Pannelli PoliWood AUTOPORTANTE Pannello per tetto ventilato Materiali Matrice in EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato) stampata con una sagoma che determina la camera d aria necessaria a garantire la
FERMACELL Powerpanel H 2 O
FERMACELL Schede pratiche: FERMACELL Powerpanel H 2 O come tamponamento per esterni Le lastre FERMACELL Powerpanel H2O sono lastre cementizie alleggerite con struttura sandwich, e superficie rinforzata
Progettare in zona sismica Muratura Armata TAURUS. Progetto & Cantiere
Muratura Armata TAURUS Progetto & Cantiere Capacità del sistema di assorbire spostamenti e resistere oltre il limite elastico Alveolater BIO TAURUS Libertà Ricerca&sviluppo Alveolater BIO TAURUS Libertà
Facoltà di Architettura Biagio Rossetti. Laboratorio di Costruzione dell Architettura 1 A.A. 2013/ novembre 2013
Università di Ferrara Facoltà di Architettura Biagio Rossetti Centro Architettura>Energia Laboratorio di Costruzione dell Architettura 1 A.A. 2013/14 14 novembre 2013 SCALE Morfologia ed elementi costitutivi
Modello per la redazione del PIMUS
Modello per la redazione del PIMUS (con utilizzo linea vita FOL) Committente: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di cantiere. Impresa appaltatrice: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di cantiere
ANALISI PREZZI OPERE INTEGRATIVE 1
Ing. Clara Bruno V. per Plello, 15 13011 Borgosesia (VC) Telefono 016349133 e-mail: [email protected] ANALISI PREZZI OPERE INTEGRATIVE 1 OGGETTO: REALIZZAZIONE DI BARRIERE PER LA STABILIZZAZIONE
PROCEDURE OPERATIVE PER LA RIMOZIONE IN SICUREZZA DI LASTRE IN CEMENTO AMIANTO DA PARTE DEL SOLO PROPRIETARIO DELL IMMOBILE
PROCEDURE OPERATIVE PER LA RIMOZIONE IN SICUREZZA DI LASTRE IN CEMENTO AMIANTO DA PARTE DEL SOLO PROPRIETARIO DELL IMMOBILE Questo Servizio ha inteso dare delle indicazioni sulle corrette procedure da
Pi M U S - schema di massima -
Pi M U S - schema di massima - TIPOLOGIA NATURA MARCA MODELLO ESTREMI DEL Metallico Legname altro Costruzione Manutenzione CE-TA PONTEGGI PRE PONT BF105 Ponteggio a telaio prefabbricato (PTP) Ponteggio
PROVINCIA DI SAVONA. Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture e Urbanistica
PROVINCIA DI SAVONA Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture e Urbanistica Servizio Nuovi interventi edilizi COMPLESSO SCOLASTICO DI VIA ALLA ROCCA 38 IN COMUNE DI SAVONA Attività n
Descrizione Copertura:
Soluzioni Progettuali Scheda: SP26 Rev.SP26.doc 14/07/2010 19.43.00 Pagina 1/6 Descrizione Copertura: COPERTURA PIANA STATO DI FATTO Nuova Esistente Praticabile Non Praticabile Il fabbricato presenta copertura
PIASTRA VETRO MASSICCIO
INDICE 1. Anagrafica 2. Caratteristiche Tecniche 3. Certificazioni 4. Utilizzo 5. Posa in Opera 5.A. Fase preliminare 5.B. Dimensionamento a carico 5.C. Punti di Ancoraggio Perimetrali 5.D Punti di Appoggio
Muratore. Descrizione sintetica. 9 - Edilizia, costruzioni, impiantistica civile
identificativo scheda: 09-006 stato scheda: Validata Descrizione sintetica Il esegue opere murarie di vario genere ed altre lavorazioni connesse (muri, tramezzi, facciate), utilizzando prodotti leganti
UTILIZZO DI LISTELLI SUPERPAN 216 COME ORDITURA DI SOSTEGNO PER CONTROPARETI
UTILIZZO DI LISTELLI SUPERPAN 216 COME ORDITURA DI SOSTEGNO PER CONTROPARETI Aggiornamento realizzato a cura dell ufficio tecnico Finsa Italia Nelle realizzazioni di contropareti a secco è possibile impiegare
Solai in legno a doppia orditura. GRUPPO: Agricola Filippo Scalzotto Alessandro
Solai in legno a doppia orditura GRUPPO: Agricola Filippo Scalzotto Alessandro Che cos è un solaio? Un solaio è quell elemento edilizio che forma una struttura orizzontale in corrispondenza dei vari piani
fischer FU tassello universale in nylon
FISSAGGI LEGGERI UNIVERSALI fischer FU tassello universale in nylon FAMIGLIA PRODOTTI FU FU-V GARANZIA NYLON GUARANTEE Adatto per calcestruzzo mattone pieno e forato pietre e materiali compatti calcestruzzo
VETROMATTONE A TAZZA SCHEDA TECNICA INDOOR INDICE. 1. Anagrafica. 2. Caratteristiche Tecniche. 3. Certificazioni. 4. Utilizzo
INDICE 1. Anagrafica 2. Caratteristiche Tecniche 3. Certificazioni 4. Utilizzo 5. Posa in Opera 5.A. Fase preliminare 5.B. Dimensionamento a carico 5.C. Punti di Ancoraggio Perimetrali 5.D. Punti di Appoggio
Il Nuovo Regolamento della Regione Piemonte sulla installazione dei dispositivi di ancoraggio in copertura
Torino 14 Settembre 2016 Il Nuovo Regolamento della Regione Piemonte sulla installazione dei dispositivi di ancoraggio in copertura ALLEGATO 1: Elaborato Tecnico della Copertura Walter Lazzarotto 1 ELABORATO
Collegamenti verticali meccanizzati: ascensori
Collegamenti verticali meccanizzati: ascensori Definizioni Sistemi meccanizzati che permettono l interrelazione ed il collegamento tra spazi posizionati su differenti quote di uno o più edifici. Argomento
Opere in cemento armato
Opere in cemento armato PARTE PRIMA : BUONE E CATTIVE ABITUDINI Proteggere i vani scale Gettare muri, pilastri e solai Utilizzo della sega circolare Emiliano Davolio - ASE Vani scale Cattive abitudini
Strutture arcuate piane Strutture arcuate spaziali
Archi e Volte Strutture arcuate piane Strutture arcuate spaziali L arco L arco è una struttura muraria formata da elementi detti conci che lavorano a compressione per mutuo contrasto. I conci scaricano
ELEMENTI RICORRENTI ELEMENTI CONTRASTANTI
A.3 MANTI DI COPERTURA E LATTONERIE, FINESTRE IN FALDA ABBAINI E COMIGNOLI Tipologia 1 ELEMENTI RICORRENTI Strutture del tetto in legno uso fiume lavorato a mano di norma a due falde orientate secondo
RELAZIONE PRELIMINARE SULLA SICUREZZA IN MERITO ALL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
RELAZIONE PRELIMINARE SULLA SICUREZZA IN MERITO ALL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Introduzione I lavori previsti e descritti dal progetto preliminare di cui questa relazione fa parte, saranno da ricondursi
w a l l GENIAL WALL MASSIMA FLESSIBILITA
w a l l GENIAL WALL MASSIMA FLESSIBILITA Il modulo singolo portante GENIAL WALL, è ottenuto dalla connessione di due lastre in EPS, ricavate da blocchi conformi a UNI 7891. Le lastre costituiscono la parete
ALLEGATO A. DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV)
ALLEGATO A Comune di Casoli - Sant'Eusanio Provincia di Chieti DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV) OGGETTO: Lavori di consolidamento e adeguamento
PiMUS: cos è, come redigerlo e quali sono i contenuti
PiMUS: cos è, come redigerlo e quali sono i contenuti PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi): cos è, chi deve e quando redigerlo e quali sono le caratteristiche che deve possedere per
TECNICO EDILE DI CARPENTERIA DEL LEGNO
AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO MECCANICA, IMPIANTI E COSTRUZIONI Denominazione della figura TECNICO EDILE DI CARPENTERIA DEL LEGNO Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali
Comune di Pisa Assessorato all Urbanistica Direzione Pianificazione Urbanistica d Area PIANO DI RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOMARE DI MARINA DI PISA
Comune di Pisa Assessorato all Urbanistica Direzione Pianificazione Urbanistica d Area PIANO DI RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOMARE DI MARINA DI PISA FIN DAL 2001 IL REGOLAMENTO URBANISTICO HA INDIVIDUATO IL
MANUALE DI INSTALLAZIONE IMPO6
MANUALE DI INSTALLAZIONE IMPO6 SOMMARIO 1 Manufatti in vetroresina... 3 1.1 Movimentazione e preparazione... 3 1.2 Sollevamento del manufatto... 3 1.3 Verifica parti e accessori... 4 2 Componenti... 4
Scale portatili. Le scale portatili sono di 3 tipi: - Semplici - Ad elementi innestati - Doppie (o a sfilo)
SCALE PORTATILI Scale portatili DEFINIZIONE Attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali incastrati ai montanti e distanziati in uguale
1 Scale a pioli in alluminio
1 Scale a pioli in alluminio Omologate GS, conformi alla Norma europea EN 131, al BetrSichV (Decreto sulla sicurezza aziendale) e alle norme antinfortunistiche BGV D 36 / GUV-V D36 Fig. Cod. Art. 33314
SEGA CIRCOLARE indicatori
coltello divisore montato - coltello divisore montato ad idonea distanza dalla lama - coltello divisore montato ad una altezza di 1-2 mm inferiore rispetto a quella della lama coltelli divisori (in dotazione)
Prove su elementi in muratura armata mediante tessuto in acciaio da impiegare come cordoli o architravi
Prove su elementi in muratura armata mediante tessuto in acciaio da impiegare come cordoli o architravi Effettuate dal Dipartimento di ingegneria Civile, Facoltà di Ingegneria, Università di Perugia. Con
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
Comune di POLIZZI GENEROSA Provincia Palermo Oggetto : Lavori di straordinaria manutenzione delle coperture degli immobili: Palazzo Comunale, ed e ex Asilo nido di via San Pietro. Stazione appaltante :
PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)
SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) Servizio Prevenzione e Protezione V IA A LBERTONI, 15-40138 BOLOGNA! 051.63.61.371-FAX 051.63.61.358 E-mail: [email protected] PONTE SU RUOTE A TORRE
Doghe Linear. Dotate di un caratteristico sistema
Doghe Linear Dotate di un caratteristico sistema ad incastro, le doghe Linear sono particolarmente indicate per la realizzazione di rivestimenti esterni e pareti ventilate. La serie Linear rappresenta
SCHEDA 2A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A CINGOLI MODELLO FIAT 120C E SIMILI (60C, 70C, 80C, ECC.)
SCHEDA 2A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A CINGOLI MODELLO FIAT 120C E SIMILI (60C, 70C, 80C, ECC.) Nel presente documento sono illustrati gli elementi meccanici necessari alla costruzione della struttura di
La messa in sicurezza degli edifici monumentali. L esperienza del terremoto di L Aquila: Chiesa di San Felice Martire Poggio Picenze (AQ)
La messa in sicurezza degli edifici monumentali L esperienza del terremoto di L Aquila: Chiesa di San Felice Martire Poggio Picenze (AQ) Alberto Maiolo Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Inquadramento
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
1 01 Onere a corpo per il montaggio di idonee opere provvisionali (elementi di ponteggio, ripiani metallici od in legno, ecc.) per la realizzazione del piano di lavoro sull intera superficie del controsoffitto.
Regione Campania Ufficio Osservatorio Prezzi
625 Analisi E.08.10.10.a Muratura per opere di fondazione retta o curva formata da scheggioni di pietrame o di tufo e malta, di qualsiasi spessore, assestati a mano compreso ogni onere inerente alla profondità
"COMUNE DI CREMONA" Scuola Primaria Realdo Colombo
"COMUNE DI CREMONA" Scuola Primaria Realdo Colombo LAVORI DI RINFORZO STRUTTURALE TRAVI IN CONGLOMERATO CEMENTIZIOARMATO MEDIANTE PLACCAGGIO IN FIBRE DI CARBONIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO STUDIO TECNICO
DIAGRAMMA DI GANTT. cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n.
ALLEGATO "A" Comune di Benevento Provincia di BN DIAGRAMMA DI GANTT cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: Lavori
rev. 6 MOD. 1 Manuale di istruzioni
SLITTA PESTEK MOD. 1 Manuale di istruzioni 1 1 - DESCRIZIONE La slitta Pestek è un utile accessorio per fare fotografie tridimensionali con una singola fotocamera (compatta o reflex) che può essere traslata
Malte. 08b - Strutture di elevazione verticali (murature)
Malte La malta è un conglomerato costituito da una miscela di legante, sabbia e acqua in dosi tali da formare un impasto plastico che con il tempo fa presa e indurisce attraverso reazioni chimiche che
CADUTE DALL ALTO. Protezioni Collettive ed Individuali
CADUTE DALL ALTO Protezioni Collettive ed Individuali D.LGS. 81/08 capo II Ex D.LGS. 626/94 Art. 107 LAVORO IN QUOTA Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta
LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE
LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione
DIAGRAMMA DI GANTT. cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n.
ALLEGATO "A" Comune di Mazzarino Provincia di CL DIAGRAMMA DI GANTT cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: Progetto
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI FETTUCCIA AZ-900 EN 354 PINZA PER TUBI AZ-200 EN 362 AZ-200-01 lungh.: 340 mm - apertura 80 mm AZ-200-02 lungh.: 390 mm - apertura 125 mm AZ-200-03 lungh.: 440 mm - apertura
CEN/TS 16415:2013 UNI EN 795:2012
CEN/TS 16415:2013 UNI EN 795:2012 Nelle prove effettuate in conformità con la prova di deformazione, nessuna parte degli ancoraggi di estremità, ancoraggi intermedi, ancoraggi ad angolo o punto di ancoraggio
PESA A PONTE MODULARE DUETTO Interrata / Sopraelevata
PESA A PONTE MODULARE DUETTO Interrata / Sopraelevata Stadera a ponte per impieghi stradali, utilizzabile in versione INTERRATA oppure SOPRAELEVATA. Questa bilancia per veicoli stradali a piu assali è
SICUREZZA CARICO E SCARICO PASSEGGERI
CARICO E SCARICO PASSEGGERI SICUREZZA È di fondamentale importanza sapersi muovere durante le operazioni di carico e scarico dei passeggeri, ecco alcune semplici regole da seguire. Inoltre: - non lasciare
Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o.
E.08 MURATURE E.08.10 MURATURE DI TUFO E.08.10.10 Muratura di blocchetti di tufo scelti e squadrati, eseguita con malta bastarda entro e fuori terra, a qualsiasi profondità o altezza, per pareti rette
Variante al P.R.G. di Besenello: Novembre 2005
COMUNE DI BESENELLO PROVINCIA DI TRENTO Variante al P.R.G. di Besenello: NORME DI ATTUAZIONE AL P.R.G. MANUALE DI INTERVENTO PER GLI INSEDIAMENTI STORICI progettista ing. Giorgio Rasera Il progetto di
SOMMARIO 1. DESCRIZIONE DELLA PORTA MANUALE TRASPORTO E SPOSTAMENTO INSTALLAZIONE E MESSA IN SERVIZIO
2 SOMMARIO 1. DESCRIZIONE DELLA PORTA MANUALE 4 1.1. Descrizione generale 4 1.2. Destinazione ed ambiente d uso previsti 5 2. TRASPORTO E SPOSTAMENTO 5 2.1. Avvertenze 5 2.2. Trasporto, sollevamento e
GLI ANCORAGGI DEL PONTEGGIO
GLI ANCORAGGI DEL PONTEGGIO Per considerare il ponteggio un punto di ancoraggio sicuro, atto a sostenere l operatore in fase di caduta libera, è fondamentale conoscere il materiale di supporto, al quale
Torri per Anemometri
Torri per Anemometri SCHEDA TECNICA PALO 12M E 16 M La torre ribaltabile da 12M e 16M è fornita completa di tubi diametro 50 mm tipo taz (Legrand o similari) già preforati. Il kit è composto da una base
Solai intermedi L05 1
Solai intermedi L05 1 Partizioni orizzontali Estradosso (pavimento) Intradosso (soffitto) strutture pesanti, soggette a flessione e taglio si possono distinguere elementi portanti (travi e travetti), alternati
a.a. 2012/2013 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE
TIPOLOGIE DI SOLAIO a.a. 2012/2013 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE FRANCESCO MICELLI TIPOLOGIE Gettati in opera Parzialmente prefabbricati Completamente prefabbricati Monodirezionali Bidirezionali
OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO
CORSO DI FORMAZIONE PER AGENTI DI POLIZIA LOCALE PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO Albini Laura Albera Stefano DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio
INDICE 2. SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER GRUPPI OMOGENEI... 4
INDICE 1. SCHEDE DI RIFERIMENTO PER FASI LAVORATIVE... 2 2. SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER GRUPPI OMOGENEI... 4 1. SCHEDE DI RIFERIMENTO PER FASI LAVORATIVE Elenco schede Con riferimento alle condizioni
MURI DI SOSTEGNO. a cura del professore. Francesco Occhicone
MURI DI SOSTEGNO a cura del professore Francesco Occhicone anno 2014 MURI DI SOSTEGNO Per muro di sostegno si intende un opera d arte con la funzione principale di sostenere o contenere fronti di terreno
PROGETTO MONUMENTO ALLA CARRIOLA
PROGETTO MONUMENTO ALLA CARRIOLA di Sergio Nannicola PIAZZA DEL DUOMO - L AQUILA MAGGIO 2010 Progetto di installazione artistica temporanea di un monumento alla carriola Soluzione scelta e condivisa ma
