Guida contro l influenza A
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- Saverio Parisi
- 10 anni fa
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1 Guida contro l influenza A Guida realizzata con la collaborazione di Medikron srl articoli medicali e forniture ospedaliere Il più grande cash & carry della salute d Italia
2 pagina 2 pagina3 Che cos è e dove nasce la nuova influenza Quali sono i sintomi dell influenza A La nuova influenza A(H1N1) è un infezione virale acuta dell apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell influenza. Come per l influenza classica sono possibili complicazioni gravi, quali la polmonite. I primi casi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus A(H1N1) è infatti un virus di derivazione suina. Nell uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni 50 e sono legate ad esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini, ma il nuovo virus A(H1N1) si è ora adattato all uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona. Ad aprile del 2009, si sono registrati in Messico casi di infezione nell uomo da nuovo virus influenzale di tipo A(H1N1), in precedenza identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell uomo. Il 24 aprile, l Oms ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione di questa nuova influenza nell uomo e al suo potenziale pandemico, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale. L 11 giugno, l Oms ha portato il livello a 6 su 6, dichiarando il periodo pandemico della nuova influenza, cioè l aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo, L Oms ha sottolineato il carattere moderato di questa pandemia: come precisato dal Vice Ministro, Ferruccio Fazio, il massimo livello di allerta per la nuova influenza non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus. Proprio come l influenza stagionale, l influenza da virus influenzale A(H1N1) nell uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti: in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A(H1N1). I sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono simili a quelli della classica influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Scendendo nel dettaglio, l influenza A (H1N1) viene definita un affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38 o superiore, accompagnata da uno dei seguenti sintomi: cefalea malessere generalizzato sensazione di febbre (sudorazione brividi) astenia (debolezza) e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse affanno mal di gola (faringodinia) congestione nasale Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti, tenendo conto che: 1. i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali, che invece si possono manifestare con irritabililità, pianto, inappetenza; 2. nel lattante l influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre; 3. occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata; 4. nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite e febbre elevata. Per l analisi di laboratorio è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 5 giorni dall inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus).
3 pagina 4 pagina 5 Come si trasmette il virus A(H1N1) Come si trasmette il virus A(H1N1) L influenza A si può trasmettere sostanzialmente in due modi: per via diretta, cioè attraverso le piccole gocce di saliva conseguenza di starnuti, colpi di tosse, colloqui molto ravvicinati, ma anche bere dallo stesso bicchiere (o dalla stessa bottiglia) di una persona infetta o baciare un soggetto infetto. E per via indiretta, quindi attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie di qualcuno che è già malato. Esclusa, invece, ogni possibilità di trasmissione del virus semplicemente mangiando carne di maiale o prodotti ottenuti dalla lavorazione di questa. Per azzerare ogni rischio, tuttavia, anche il rischio più remoto con la carne cruda, è preferibile cucinarla ad almeno Per quanto riguarda i luoghi dove è più facile restare contagiati, sono gli stessi in cui si rischia di contrarre l influenza stagionale: i luoghi affollati, non necessariamente al chiuso (cinema, autobus, metropolitane), ma anche all aperto (le grandi manifestazioni di piazza, i concerti, le discoteche sulla spiaggia). Fattori aggravanti sono il caldo e l umidità. Dunque, un luogo affollato dove si suda è ancora più a rischio contagio. Dall andamento della diffusione di questo nuovo tipo di influenza, è evidente che essa si diffonde più facilmente nei contesti collettivi, per esempio quelli scolastici, frequentati dai giovani: sono loro infatti i soggetti più esposti al virus, rispetto agli anziani, che probabilmente conservano una memoria immunitaria di precedenti infezioni da virus H1N1. Dal punto di vista della contagiosità potenziale, le persone con influenza umana da nuovo virus A(H1N1) sono da considerare potenzialmente contagiose per tutto il periodo in cui manifestano sintomi, generalmente per 7 giorni dall inizio della sintomatologia, più il giorno che precede l insorgenza dei sintomi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi. Il ministero della Salute raccomanda come misura prudenziale e opportuna, l astensione Identikit dei soggetti più a rischio da ogni collettività (vale a dire restare a casa e non frequentare gruppi di persone per evitare di diffondere il virus) per 7 giorni dall inizio dei sintomi o per 24 ore dalla completa risoluzione della sintomatologia, a prescindere da quanto sia durata. Esistono alcune categorie di persone che possono essere classificate come a rischio. Si tratta di quelle che sono più suscettibili di complicanze in seguito a influenza. In particolare: 1. I minori di 5 anni. 2. Le donne in gravidanza. 3. Le persone di ogni età con patologie croniche come diabete, asma, immunodepressione, malattie polmonari e cardiovascolari croniche.
4 pagina 6 pagina 7 Le regole della prevenzione Le regole della prevenzione L arma più efficace, in attesa del vaccino specifico, resta sicuramente la prevenzione. Per proteggersi adeguatamente basta osservare una serie di precauzioni semplici nella vita di tutti i giorni, in grado di prevenire la diffusione di germi che provocano infezioni respiratorie come l influenza. Vediamole. cercare di evitare contatti con persone malate: per restare al sicuro dal contagio servono cm dal semplice respiro, un metro se la persona infetta starnutisce, 3 metri se tossisce (le gocce che contengono il virus si muovono a una velocità di 150 km l ora). in caso di influenza, rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone per evitare di infettarle; evitare di toccare occhi, naso e bocca perché i germi si diffondono proprio in questo modo. coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo averlo usato; lavare spesso le mani con acqua e sapone specialmente dopo avere tossito o starnutito e dopo aver frequentato luoghi pubblici; sono utili ed efficaci anche detergenti per le mani a base di alcol;
5 pagina 8 pagina 9 TERAPIE Come si cura la nuova influenza TERAPIE Come si cura la nuova influenza Se non si è ancora sicuri che si tratti di influenza A, la cosa migliore da fare è ricorrere alle stesse cure dell influenza stagionale: farmaci sintomatici come gli antipiretici o gli antinfiammatori. E riposo assoluto per almeno 4-5 giorni. Per quanto riguarda il virus vero e proprio, invece, si sono dimostrati efficaci i farmaci antivirali. Non tutti, però: essendo risultato resistente all amantadina e alla rimantadina, i soli antivirali raccomandati per il trattamento e la prevenzione dell influenza umana da virus suino sono l oseltamivir (in commercio con il nome di Tamiflu) e lo zanamivir (Relenza). Va ricordato, però che i farmaci antivirali non sono vaccini e non debbono essere usati a scopo preventivo a discrezione del paziente; ma devono essere assunti sotto il controllo e dietro prescrizione di un medico. Nella maggior parte dei casi, se il paziente è adolescente o adulto, il trattamento con gli antivirali non è necessario. Diventa una buona opzione, invece in caso di pazienti over 65. E fondamentale in caso di soggetti già con un quadro clinico grave o a elevato rischio di complicanze molto serie. Se non c è questa possibilità, il trattamento con farmaci antivirali può apportare un beneficio soltanto modesto. Il Ministero della Salute ha individuato tre macrosituazionitipo secondo cui classificare la necessità o meno di trattamento con antivirali: 1. Gli antivirali sono fortemente raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che presentino i seguenti indicatori di gravità: ipossia (anche con radiografia del torace negativa), shock ipotensivo, alterazione del sensorio. 2. Gli antivirali sono raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, in persone che abbiano le seguenti condizioni che possono facilitare lo sviluppo di complicanze: gravidanza o donne in allattamento, asma in trattamento, obesità con Indice di massa corporea superiore a Gli antivirali vanno presi in considerazione nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze: bambini di età inferiore a 2 anni; persone affette da malattie croniche polmonari, cardiovascolari (esclusa l ipertensione), renali, epatiche, ematologiche, neurologiche, neuromuscolari, diabete ed altri disordini metabolici, infezione da HIV e immunodepressi per cause naturali o iatrogene. Il trattamento deve essere iniziato il più presto possibile dopo la comparsa dei sintomi e dura 5 giorni.
6 pagina 10 pagina 11 IL VACCINO Tutto sull arma più importante VACCINO Tutto sull arma più importante Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sta mettendo in atto tutte le azioni necessarie per la disponibilità effettiva del vaccino contro il nuovo virus influenzale A(H1N1). La consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 novembre Attenzione, però, a non confondere la vaccinazione per l influenza stagionale tradizionale, con quella per il nuovo virus influenzale A: la prima, infatti, non può sostituire la seconda, perché i due virus presentano tra di loro differenze del profilo antigenico. Tuttavia la vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia stagionale e le sue complicanze. Ma chi dovrà vaccinarsi contro il virus A? A partire dal momento dell effettiva disponibilità del vaccino, in ordine di priorità, la vaccinazione sarà rivolta a: 1. personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici. 2. Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa. 3. Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all Ordinanza dell 11 settembre 2009, nonché i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine. 4. Bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati. 5. Persone di età compresa tra più di 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti. 6. Persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti. In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. Ma il vaccino anti influenza da virus A ha anche delle controindicazioni e deve rispettare determinate precauzioni. Ciò significa che non dove essere somministrato a: lattanti sotto i 6 mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l innocuità del vaccino in questa fascia di età). Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico a una precedente vaccinazione o a uno dei componenti del vaccino. Soggetti che abbiano una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre. In questo caso, meglio rimandare a guarigione avvenuta. Per i soggetti che abbiano avuto un anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè, dovrebbero considerare la vaccinazione con precauzione. Esistono anche delle false controindicazioni. Significa che il vaccino può essere somministrato anche in caso di: 1. Allergia alle proteine dell uovo, ma con manifestazioni non anafilattiche. 2. Malattie acute di lieve entità. 3. Infezione da virus HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite. La condizione di immunodepressione, infatti, non costituisce una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale. Quest ultima potrebbe non evocare un adeguata risposta immune. E una seconda dose di vaccino non migliora la risposta degli anticorpi in modo sostanziale.
7 pagina 12 pagina 13 DONNE IN GRAVIDANZA Quello che bisogna sapere DONNE IN GRAVIDANZA Quello che bisogna sapere Non c è ancora certezza assoluta sul fatto che il virus dell influenza A possa provocare nelle donne in gravidanza forme più gravi e complicate di influenza. Né si conoscono le conseguenze che potrebbero verificarsi sul bambino. Di sicuro, però, c è il fatto che le donne in gravidanza hanno maggiori probabilità di ammalarsi e di avere forme gravi e complicate con i virus dell influenza stagionale (tradizionale), che le espongono a polmoniti o parti prematuri. Considerato questo, è verosimile che il virus dell influenza A si comporti nello stesso modo di quella stagionale. Ecco perché non va assolutamente sottovalutato dalle donne incinte né dai loro familiari. Ecco le regole di prevenzione che vanno quindi messe in atto. coprire con un fazzoletto naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura dopo averlo usato; lavare spesso le mani con acqua calda e sapone per una ventina di secondi, specialmente dopo avere tossito o starnutito e dopo aver frequentato luoghi pubblici; sono utili ed efficaci anche detergenti per le mani a base di alcol: in questo caso, non aggiungere acqua, ma strofinare il prodotto sulle mani finché non ritornano asciutte; cercare di evitare contatti ravvicinati (meno di 1,5 metri di distanza) con persone malate: durante la gravidanza, se in casa o in altri contesti di convivenza (per esempio in ufficio) ci sono persone che hanno contratto l influenza, è meglio rivolgersi al medico di fiducia o al ginecologo; evitare di toccare occhi, naso e bocca perché i germi si diffondono proprio in questo modo; cercare di pianificare il modo di fornire cure e assistenza a eventuali familiari ammalati; fare una scorta di alimenti non deperibili, prodotti per la casa e medicine da banco per la febbre e la tosse, nel caso non fosse possibile uscire per fare la spesa, su consiglio del medico di fiducia e del ginecologo. Ma come ci si deve comportare, se ci si ammala durante la gravidanza? Ai primi sintomi che vi fanno pensare all influenza, rimanete a casa e chiamate il medico: sarà lui a decidere se necessario prescrivere un trattamento o un esame di laboratorio (tamponi nasali o naso-faringei, da effettuare entro i primi 4-5 giorni della malattia). Come l influenza stagionale classica, il virus A(H1N1) può causare un peggioramento di eventuali altri problemi di salute (per esempio malattie croniche) preesistenti. Se siete da sole, tenete sempre a portata di mano il numero di telefono di qualcuno da poter contattare in caso di bisogno. Se invece siete per motivi di convivenza costrette ad avere vicino un malato di influenza A o qualcosa sottoposto a profilassi per essere stato esposto al virus, consultate il medico per sapere se serve un trattamento per ridurre le probabilità di ammalarsi.
8 pagina 14 pagina 15 NEOMAMME Come regolarsi durante l allattamento BAMBINI Che fare se il piccolo ha preso l influenza A Se si allatta al seno o si usano latte e/o preparazioni artificiali, i comportamenti prudenti per proteggere il proprio bambino dall esposizione al virus influenzale A(H1N1) sono i seguenti: 1. prendere semplici precauzioni come lavare spesso le mani con acqua e sapone o, in mancanza di acqua, con detergenti a base di alcol; 2. evitare di starnutire o tossire in faccia al bambino mentre lo si allatta o gli si dà la pappa, o comunque quando gli si è vicino. Possibilmente, dei bambini dovrebbero occuparsi solo componenti della famiglia che non stanno male; se si è malati e non c è nessun altro che possa prendersi cura del bambino, indossare una semplice mascherina (se tollerabile e disponibile) e coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce; 3. se si allatta al seno, una persona non ammalata potrebbe dare al bambino il latte della mamma estratto con il tiralatte; idealmente, i bambini fino a 6 mesi dovrebbero essere allattati al seno ed è possibile prendere le medicine per curare l influenza quando si allatta Se avete la precisa impressione che vostro figlio possa essere stato contagiato dall influenza A, ci sono alcune cose da fare e altre da non fare. Cominciamo dai piccoli ancora in allattamento al seno. L influenza è meno frequente e può avere conseguenze meno gravi rispetto ai neonati non allattati al seno: gli anticorpi della mamma, sotto questo punto di vista, sono fondamentali come scudo per il bebè contro qualunque malattia infettiva. In questa fase della vita del bambino, vanno tuttavia adottate alcune misure di prevenzione: 1. Lavare spesso le mani con acqua calda e sapone o, in mancanza, con prodotti sostitutivi a base di alcol. Soprattutto prima di allattare o dare la pappa al piccolo. 2. Cercare di non starnutire o tossire in faccia al bambino mentre lo si allatta o gli si dà la pappa, o comunque quando gli siamo vicini. 3. Se la mamma ha l influenza ed è l unica che può prendersi cura del bambino, indossare una mascherina (se tollerata e disponibile) per coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce. Se il piccolo contrae l influenza A, ecco invece cosa è fondamentale sapere:
9 pagina 16 pagina 17 BAMBINI Che fare se il piccolo ha preso l influenza A BAMBINI Che fare se il piccolo ha preso l influenza A a) è bene continuare ad allattarli al seno: è una delle soluzioni migliori, perché le mamme producono anticorpi per combattere le infezioni cui sono esposte, il loro latte è fatto in modo da combattere le stesse malattie anche nei loro piccoli; b) l ideale sarebbe addirittura aumentare la frequenza delle poppate, perché quando sono ammalati i piccoli hanno bisogno di una maggiore quantità di liquidi e il latte materno è quanto di meglio possano avere; c) se il piccolo sta troppo male per succhiare, si può ricorrere al tiralatte, quindi somministrarglielo con il biberon, un cucchiaino, una siringa o un contagocce. Uno degli errori più frequenti, quando il piccolo ha la febbre, è cadere nella tentazione di portarlo immediatamente al Pronto soccorso. Perché è sbagliato? Oltre al fatto che il Pronto soccorso dovrebbe essere utilizzato soltanto nei casi di estrema urgenza, portarci un bambino può risultare controproducente perché lo si espone al pericolo di restare contagiato dai germi presenti già nelle sale d attesa. Un bambino dovrebbe essere portato al Pronto soccorso solo se presenta uno di questi sintomi: respiro affannoso o difficoltoso; colorito grigiastro o cianotico; vomito grave e persistente; torpore e assenza di risposte e stimoli; irritabilità persistente e irriducibile; ritorno della febbre e peggioramento della tosse, dopo un iniziale miglioramento dei sintomi influenzali; assenza di sete. Come regolarsi con i farmaci? Partiamo da un presupposto: le medicine vanno somministrate ai bambini solo se prescritte dal pediatra che lo ha visitato, e solo seguendo con la massima cura alle dosi e ai tempi stabiliti dal pediatra stesso. Ci sono poi alcune regole che è importante seguire. Eccole: A un bambino, in generale, non vanno dati farmaci (neanche quelli da banco) per la tosse e il raffreddore, senza prima aver consultato il pediatra. Cercate il più possibile, sempre che l età lo consenta, di fargli coprire naso e bocca quando tossisce. E fategli lavare (o lavategliele voi stessi) le mani molto spesso, per prevenire la diffusione del virus tra gli altri membri della famiglia. Se il piccolo mostra effetti collaterali di qualunque tipo (per esempio nausea, vomito, eruzioni cutanee o un comportamento insolito), chiamate subito il pediatra. L acido acetilsalicilico (come l aspirina) e i prodotti che lo contengono non vanno mai dati a bambini sotto i 12 anni di età. Infine, qualche consiglio per i giorni che il piccolo sarà obbligato a trascorrere in casa. Lasciate passare almeno 7 giorni dalla comparsa dei sintomi dell influenza A o per almeno 24 dalla scomparsa dei sintomi (a prescindere da quale sia stata la loro durata). Lavate piatti, bicchieri e stoviglie in lavastoviglie o con acqua saponata e ben calda. Gettate sempre nella spazzatura, subito dopo l uso, i fazzoletti di carta e altri oggetti monouso usati dal piccolo ammalato. E non dimenticate di fargli lavare (o lavargliele voi stessi) le mani, dopo aver toccato questi oggetti. Fate in modo che tutti i componenti della famiglia, o comunque tutti quelli che vivono in casa, si lavino spesso le mani con acqua e sapone, specie dopo aver starnutito o tossito. In assenza di acqua e sapone, usate detergenti a base di alcol. Evitate di toccare occhi, naso e bocca con le mani non pulite: non solo i virus dell influenza, ma tutti i germi si diffondono nell organismo proprio attraverso queste vie di ingresso.
10 pagina 18 pagina 19 IN CASA Una volta ammalati, come curarsi senza rischi IN CASA Una volta ammalati, come curarsi senza rischi I virus influenzali si trasmettono molto facilmente. E quello dell influenza A (H1N1) non fa eccezione, anzi: se possibile, è ancora più rapido a diffondersi. Il modo principale con cui i virus influenzali si trasmettono da persona a persona è attraverso le goccioline di secrezioni respiratorie emesse con la tosse, lo starnuto e mentre si parla. Con la tosse e lo starnuto le goccioline possono arrivare anche ad un metro di distanza dalla persona che le ha emesse, mentre parlando raggiungono una distanza di cm, potendosi così depositarsi sulle mucose di bocca, naso e occhi di altre persone. Ma i virus influenzali (come altri germi) possono essere trasmessi anche per via indiretta, toccando superfici (maniglie, rubinetti, corrimani, piani di lavoro, telefoni) e oggetti d uso personale (biancheria, fazzoletti) contaminati da secrezioni respiratorie di persone infette e poi portando agli occhi, al naso e alla bocca le mani non lavate. Ecco perché, nel caso in cui in casa vi sia una persona (o anche più di una) contagiata dal virus dell influenza A, è importante seguire alcune regole. 1) Evitare contatti ravvicinati (meno di 1 metro) con altri e non andare al lavoro o a scuola se malati. 2) Verificare con il medico di medicina generale, il pediatra o il ginecologo la necessità di terapie particolari in relazione a malattie croniche preesistenti come diabete, asma o enfisema, malattie cardiache o allo stato di gravidanza. 3) Verificare con il medico di medicina generale, il pediatra o il ginecologo la necessità di terapia con farmaci antivirali. 4) Rimanere a casa per almeno 7 giorni dall inizio dei sintomi o fino a completa risoluzione dei sintomi per almeno 24 ore, qualunque sia stata la loro durata, a meno che non sia necessario uscire per recarsi dal medico o per altre impellenti necessità. 5) Rimanere a riposo quanto più possibile. 1) Bere in abbondanza liquidi non alcolici (come acqua, infusi e tisane, brodo, succhi di frutta, spremute, integratori di sali minerali per attività sportive) per prevenire la disidratazione. 2) Coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l uso. 3) Lavare spesso le mani con acqua calda e sapone o con detergenti a base di alcol e soprattutto dopo avere tossito e starnutito e avere soffiato il naso. A questo proposito, è importante specificare che in caso di lavaggio con acqua e sapone: usare acqua calda; strofinare le mani insaponate per secondi. In caso invece di detersione con detergenti a base di alcol: non aggiungere acqua; strofinare il prodotto sulle mani fino che queste non ritornano asciutte. 4) Indossare una mascherina chirurgica, se disponibile e tollerata, quando si condividono spazi comuni con altri componenti della famiglia per ridurre le possibilità di diffusione dei virus: ciò è particolarmente importante in caso di presenza di familiari a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza. 5) Prestare attenzione a segni e sintomi (vedi sotto) che possono essere indicare la necessità di chiamare il medico o rivolgersi al Pronto soccorso È importante evitare di rivolgersi al Pronto soccorso se non ci sono motivi particolari. L ammalato dovrebbe essere condotto nel presidio sanitario di urgenza soltanto se presenta: Difficoltà di respiro o dolore toracico. Dolore o senso di oppressione al torace o all addome. Colorito violaceo o bluastro delle labbra. Vomito e incapacità di trattenere i liquidi ingeriti. Segni di disidratazione come vertigini, anuria (assenza di orinazione) oppure nei bambini assenza di lacrime quando piangono. Convulsioni. Confusione mentale e assenza di responsività.
11 pagina 20 pagina 21 IN CASA Come ridurre il pericolo di contagio IN CASA Dove sistemare un malato di influenza A Quando si presta assistenza ad un familiare ammalato di influenza, i mezzi migliori per proteggere se stessi e gli altri componenti della famiglia sono: 1. Tenere per quanto possibile l ammalato separato dagli altri, ed in particolar modo da quelli a maggior rischio di forme gravi complicate di influenza e dalle donne incinte. 2. Ricordare all ammalato di coprire la bocca ed il naso quando starnutisce e tossisce e di lavare spesso, specialmente dopo avere tossito e starnutito, le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcol. 3. Fare in modo che ognuno a casa lavi spesso le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcol; fare particolare attenzione ai bambini ed aiutarli a tenere pulite le mani. 4. Ricordare che in caso di lavaggio con acqua e sapone: usare acqua calda; strofinare le mani insaponate per secondi. In caso invece di detersione con detergenti a base di alcol: non aggiungere acqua; strofinare il prodotto sulle mani fino che queste non ritornano asciutte. 5. Chiedere al medico se i contatti familiari della persona malata, particolarmente coloro a maggior rischio di forme gravi e complicati perché con patologie croniche o in stato di gravidanza, debbano assumere farmaci antivirali (oseltamivir : Tamiflu oppure zanamivir Relenza ) a scopo di profilassi. 6. Le persone appartenenti a gruppi a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza dovrebbero cercare di astenersi da contatti ravvicinati (meno di 1,5 metri) con familiari ammalati di influenza: se il contatto ravvicinato non è evitabile può essere utile indossare una mascherina chirurgica o un respiratore con filtrante facciale. I neonati ed i lattanti non dovrebbero essere accuditi da familiari ammalati. Se uno dei vostri familiari si è ammalato di influenza A, è buona regola collocarlo in una stanza separata dalle aree comuni della casa (cucina, soggiorno ): la soluzione ideale sarebbe una stanza per ospiti con bagno separato. La porta della stanza dove si trova la persona malata deve essere tenuta chiusa. A meno di impellenti necessità (quali le visite mediche o l acquisto di viveri) le persone malate di influenza devono rimanere a casa e ridurre al minimo indispensabile i contatti con altre persone (familiari inclusi), evitando di uscire, mettersi in viaggio, andare al lavoro o a scuola per 7 giorni dall inizio dei sintomi o fino a completa risoluzione dei sintomi per almeno 24 ore, qualunque sia stata la loro durata; tenere presente che i bambini, e specialmente quelli più piccoli possono rimanere infettanti per gli altri per periodi più lunghi di 7 giorni dall inizio dei sintomi. Fare indossare alla persona malata una mascherina, se disponibile e tollerata, e coprire il naso e la bocca con un fazzoletto quando tossisce e starnutisce, nel caso debba lasciare l abitazione per una necessità urgenti (esempio visita medica o ricorso al Pronto Soccorso). Fare indossare alla persona malata una mascherina, se disponibile e tollerata, e coprire il naso e la bocca con un fazzoletto, nel caso debba soggiornare in parti comuni della casa e venire a contatto con altre persone. Fare usare, se possibile, un bagno separato, da pulire giornalmente con disinfettanti ad uso domestico (esempio: varechina e altri prodotti a base di cloro, detergenti a base di ammonio quaternario, lisoformio).
12 pagina 22 pagina 23 IN CASA Come proteggere gli altri familiari sani IN CASA Come proteggere gli altri familiari sani Il malato di influenza A non dovrebbe ricevere visite se non quelle del medico. Se possibile, la cura in casa di un contagiato dal virus A dovrebbe essere affidata a un solo adulto, che non faccia parte delle categorie più a rischio di contagio o complicanze (per esempio le donne in gravidanza). Le persone a rischio di complicazioni da influenza dovrebbero cercare di mantenere una distanza di almeno 1,5 metri dai familiari ammalati di influenza; nel caso in cui contatti più avvicinati siano inevitabile, può essere utilizzata una mascherina o un facciale filtrante, se disponibili e tollerati. Evitare, se possibile, che familiari ammalati accudiscano neonati e lattanti e altri soggetti facenti parti di gruppi a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza. TUTTI i componenti del nucleo familiare o occupanti lo stesso alloggio dovrebbero lavare le mani con acqua calda e sapone o detergenti a base di alcol frequentemente e in ogni caso ogni volta che si sia venuti in contatto con la persona malata, la stanza ed il bagno utilizzata da questa, ed i suoi effetti personali, in particolar modo biancheria, fazzoletti e stoviglie. La biancheria da letto, da tavola e da bagno, e le stoviglie usate dalle persone malate, non necessitano di essere lavate separatamente da quelle degli altri ospiti, ma non debbono essere utilizzate in comune e prima del lavaggio. La biancheria deve essere lavata in acqua calda con sapone (idealmente in lavatrice, a temperatura di 60 o più) e fatta asciugare accuratamente; chiunque maneggi la biancheria sporca, deve lavare le mani con acqua calda e sapone, immediatamente dopo averla toccata. Usare, se possibile, asciugamani di carta per asciugare le mani, oppure usare asciugamani dedicati per ogni componente della famiglia, contraddistinti da colori diversi o altri segnali. Aprire, per quanto possibile, frequentemente le finestre per permettere una buona aerazione e ventilazione dei locali, in particolare quelli di uso comune (soggiorno, cucina, stanze da bagno). Per l eventuale uso di farmaci antivirali consultare sempre il proprio medico ed attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni. Regole per chi si prende cura del malato 1. Evitare contatti faccia a faccia con la persona malata. 2. Quando si prendono in braccio lattanti e bambini piccoli ammalati, fare appoggiare il mento sulla spalla, in modo che non tossiscano o starnutiscano in faccia. 3. Lavare le mani con acqua calda e sapone o con detergente a base di alcol dopo ogni contatto con la persona malata, i suoi effetti personali, la sua biancheria o i fazzoletti usati. 4. Consultare il medico di famiglia sull opportunità di profilassi con farmaci antivirali. 5. La cura della persona malata non va affidata, se possibile, a soggetti facenti parte di gruppi a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza, e a donne in stato di gravidanza. 6. Le persone a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza, e le donne in stato di gravidanza dovrebbero cercare di mantenere una distanza di almeno 1,5 metri con la persona malata. 7. Se i contatti ravvicinati con la persona malata sono indispensabili e non è possibile individuare altri familiari per l assistenza al malato, prendere in considerazione l uso di una mascherina chirurgica o di un filtrante facciale, se disponibili e tollerati. 8. Tenere d occhio con la massima attenzione il proprio stato di salute, in modo da cogliere immediatamente segnali e sintomi di influenza (soprattutto la febbre) e riferirli subito al proprio medico.
13 pagina 24 pagina 25 LE MASCHERINE Come e quando usarle Fare le pulizie in casa, lavare la biancheria, smaltire i rifiuti Se proprio non si possono evitare contatti ravvicinati (a una distanza inferiore a 1,5 metri) con la persona malata, perché per esempio è un bambino piccolo, una buona soluzione possono essere le mascherine o i filtranti facciali (respiratori) FFP2. Un filtrante facciale FFP2 (corrispondente al N95 degli standard Usa), indossato in modo da ottenere una stretta aderenza al viso, è in grado di filtrare le piccole particelle che potrebbero passare in corrispondenza dei bordi di una mascherina, ma rispetto ad una mascherina è ben più difficile da tollerare per la difficoltà di respirarvi attraverso per lunghi periodi di tempo. Mascherine e respiratori filtranti facciali possono essere acquistati presso farmacie, negozi per articoli sanitari; alcuni tipi di mascherine protettive possono essere reperibili anche in negozi di ferramenta e forniture per edilizia. Il respiratore o filtrante facciale FFP2 è consigliabile soprattutto nel caso di debba assistere una persona malata nell esecuzione di una terapia aerosol. Le terapie aerosol, per la maggiore possibilità di nebulizzazione nell ambiente di goccioline infettanti, andrebbero SEMPRE eseguite, per quanto possibile, in stanze separate e non nelle aree comuni della casa. Una volta usati, mascherine e respiratori (filtranti facciali) vanno immediatamente smaltiti nella spazzatura, per evitare che possano essere anche inavvertitamente toccati da altre persone. Evitare per quanto possibile il riuso di mascherine e filtranti facciali monouso; le mascherine riutilizzabili debbono essere lavate con acqua calda e sapone, possibilmente in lavatrice; in assenza di asciugatrice a caldo, possono essere ripassate con ferro da stiro ben caldo: l alta temperatura ha un effetto disinfettante. Lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone o detergenti a base di alcol prima di togliere e dopo avere tolto (ogni volta, sia prima che dopo) le mascherine o i filtranti facciali, ovvero si toccano inavvertitamente mascherine o i filtranti facciali usati. 1. Gettare immediatamente fazzoletti di carta ed altri oggetti monouso utilizzati dalla persona malata nella spazzatura e lavare accuratamente le mani dopo avere toccati fazzoletti sporchi e simili rifiuti. È consigliato l utilizzo di un doppio sacchetto al fine di evitare la fuoriuscit del materiale in caso di rottura. 2. Smaltire come d ordinario i rifiuti domestici, avendo cura di chiudere bene il sacchetto e usando l accortezza di utilizzare un doppio sacchetto per evitare lo spargimento del contenuto del primo in caso di rotture, al momento della raccolta. 3. Pulire regolarmente le superfici (specialmente comodini, lavandini e sanitari, piani di lavoro e maniglie, telefoni e telecomandi, giocattoli dei bambini, etc ) con un detergente/disinfettante (esempio, varechina, prodotti a base di cloro, lisoformio, prodotti a base di ammoni quaternario) ad uso domestico, attendendosi alle istruzioni riportate in etichetta. 4. Tovaglioli, stoviglie e piatti usati dalla persona non necessitano di lavaggio separato, ma non debbono essere utilizzati da altre persone prima di un accurato lavaggio a mano con acqua ben calda e detergente apposito, o se possibile in lavastoviglie. 5. Lavare lenzuola, asciugamani ed altra biancheria con acqua ben calda e sapone, possibilmente in lavatrice, con temperature superiori a 60 e fare asciugare bene in ambiente caldo; in assenza di asciugatrice a caldo, può essere utile stirare con ferro da stiro ben caldo: l alta temperatura ha un effetto disinfettante e uccide i virus influenzali. 6. Non maneggiare troppo e stringere la biancheria prima del lavaggio, per prevenire la contaminazione. 7. Lavare le mani con acqua ben calda e sapone o detergenti a base di alcol dopo ogni contatto con biancheria sporca, prima di togliere mascherine e/o respiratori e dopo avere tolto mascherine e respiratori (se utilizzati) e dopo avere rimosso i guanti, se utilizzati.
14 pagina 26 pagina 27 IN VIAGGIO Consigli per il viaggiatore in partenza IN VIAGGIO Consigli per chi torna da zone a rischio L Organizzazione mondiale della Sanità non ha posto particolari restrizioni sui viaggi, in relazione ai focolai di influenza A. Tuttavia invita a le persone affette da malattie gravi (come diabete, tumore o altre patologie croniche) e le donne in gravidanza a rinviare per prudenza i viaggi internazionali. Ci sono però dei consigli che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali fornisce a chi è in partenza per aree interessate da focolai di influenza A. Si tratta delle seguenti misure preventive da mettere in atto: 1. Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa. 2. Lavare spesso le mani con acqua e sapone; in alternativa, si possono usare soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti. 3. Evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca. 4. Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce. E gettare sempre il fazzoletto usato nella spazzatura (mai utilizzarlo due o più volte). 5. Aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna o si dorme. 6. In caso di febbre superiore a 38, tosse, mal di gola, malessere, rivolgersi a un medico. 7. Ricordare che in caso di necessità, è possibile contattare l Ambasciata o il Consolato italiano. Il Ministero ha stilato anche una serie di consigli pratici per coloro che rientrano da un viaggio internazionale in un Paese dove si sono registrati diversi focolai di influenza A. La prima cosa da fare è tenere sotto controllo il proprio stato di salute per sette giorni. Qualora comparissero i sintomi dell influenza (febbre, sonnolenza, perdita d appetito, tosse) bisognerà contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia, informarlo del recente viaggio, e sempre sotto la sua supervisione attuare le seguenti misure: limitare il più possibile i contatti con i familiari; indossare una mascherina; coprire con fazzoletti di carta bocca e naso quando si starnutisce o tossisce. Per tutti (pazienti e familiari) è importante il lavaggio frequente e accurato delle mani con acqua e sapone oppure con detergente a base di alcol. Importante: evitare il fai-date. Sarà il medico a valutare eventuali terapie farmacologiche.
15 pagina 28 pagina 29 ALL ESTERO A chi rivolgersi in caso di emergenza IL MINISTERO Le misure del Ministero per l emergenza Quando si è all estero, può accadere di ritrovarsi in una condizione di emergenza da influenza A (siete rimasti contagiati voi o una persona che viaggia con voi). Che fare? Come regolarsi con le spese mediche? Le cose cambiano in funzione del Paese in cui vi trovate. È bene dunque sapere che: 1) è prevista la copertura delle spese sanitarie, sempre che abbiate la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) (cioè la nostra tessera sanitaria), nei Paesi dell Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), dello Spazio economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e in Svizzera. Ciò significa che in caso di bisogno di cure mediche, presentando la TEAM all ospedale pubblico o alla struttura convenzionata, si ha diritto a tutte le cure necessarie. Le prestazioni sono gratuite, salvo il pagamento dell eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa che è a diretto carico dell assistito. Qualora la TEAM non fosse stata accettata o l assistito non l avesse con sé, e fosse perciò necessario pagare le prestazioni, ricordate che è possibile chiedere il rimborso delle spese anticipate presentando al proprio rientro in Italia la relativa documentazione alla Asl di appartenenza. 2) Per quanto riguarda il resto del mondo, con alcuni Paesi quali Argentina, Australia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Capoverde, Città del Vaticano e Santa Sede, Croazia, Macedonia, Principato di Monaco, San Marino, Serbia, Montenegro, Tunisia, sono vigenti accordi di sicurezza sociale che prevedono una copertura di spese sanitarie dietro presentazione di appositi modelli, rilasciati dalle Asl di appartenenza, all istituzione competente del Paese ospitante; è necessario quindi, prima di un viaggio, recarsi alla propria Asl per munirsi del modello per l assistenza sanitaria all estero. 3) Per i Paesi con cui non esistono convenzioni, come gli Stati Uniti, è consigliabile la stipula di una polizza sanitaria prima del viaggio. Il Ministero ha istituito un apposita Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per la sorveglianza e la prevenzione dell influenza da nuovo virus A (H1N1) e l attuazione del Piano, concordato con gli altri Stati dell Unione Europea, di preparazione e risposta alla pandemia influenzale. È stata rafforzata la rete di sorveglianza epidemiologica e virologica dell influenza (la rete Influnet) per permettere la raccolta di informazioni e campioni virali ai fini del tempestivo riconoscimento dei casi di influenza e per la conseguente adozione delle misure di sanità pubblica. Sono state allertate, attraverso le Regioni, le strutture di ricovero in generale e quelle specifiche per malattie infettive in particolare, per essere pronte a gestire i casi sospetti di influenza da nuovo virus, mediante idonee misure di contenimento, oltre che con misure di appropriato trattamento. Le principali informazioni per gli operatori sono contenute nella circolare del 27 luglio 2009, che aggiorna la circolare del 20 maggio, con le indicazioni per la prevenzione, la sorveglianza e il controllo della nuova influenza da virus influenzale A(H1N1). Per rispondere a tutti i dubbi e le richieste di approfondimento dei cittadini sull influenza A, il Ministero ha attivato inoltre il servizio di informazione telefonica Si tratta di un call center che risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 18, contattando il quale medici del Ministero e operatori appositamente formati offrono informazioni sui seguenti argomenti: chiarimenti su disposizioni del Ministero misure di prevenzione terapie e corretto uso dei farmaci informazioni per i viaggiatori sull influenza A (H1N1) situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1)
16 Contro l influenza A Per scuole, uffici, aziende, residenze Medikron - articoli medicali forniture ospedaliere VENDITA e NOLEGGIO materiale per medicazioni presidi medico-chirurgici apparecchiature elettromedicali dispositivi per infermerie e pronto soccorso arredamento sanitario e ambulatoriale riabilitazione, incontinenza, ausili per disabili, fisioterapia IL PRIMO CASH & CARRY MEDICALE D ITALIA Medikron S.r.l. - Via del Porto Fluviale Roma Tel. +39 (06) Fax +39 (06)
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