LINEE GUIDA PER IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E RISCHI BREMBO
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- Vito Gioia
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1 LINEE GUIDA PER IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E RISCHI BREMBO Elaborato dal Comitato di Controllo Interno e Rischi G. Cavallini Presidente Comitato Controllo e Rischi Firma: Approvato dal Consiglio di Amministrazione A. Bombassei Presidente del Consiglio di Amministrazione Firma: Per presa visione: M. Tiraboschi Vice Presidente Esecutivo Brembo S.p,A. Firma: A. Abbati Marescotti Amministratore Delegato Brembo S.p.A. Firma: B. Bombassei Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Firma: R. Pagani Presidente Organismo di Vigilanza e Collegio Sindacale Firma: REVISIONE DATA NOTE 00 14/05/09 Prima edizione 01 22/7/15 Seconda edizione
2 PREMESSA Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi di Brembo (in seguito SCIR) è: conforme ai principi di cui all art. 7 del Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. pubblicata nel mese di dicembre 2011 (di seguito Codice di Autodisciplina )1 e più in generale, alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale; l insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali nell ambito del Gruppo; contribuendo una conduzione dell impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione e favorendo l assunzione di decisioni consapevoli e coerenti con la propensione al rischio, nonché alla diffusione di una corretta conoscenza dei rischi, della legalità e dei valori aziendali. Lo SCIR costituisce perciò elemento essenziale del sistema di Corporate Governance di Brembo S.p.A. e delle società appartenenti al Gruppo Brembo (controllate). Esso nasce dalla condivisione dei principi e valori etici aziendali, ed è espressione del Codice Etico di Brembo ed è considerato uno strumento per contribuire allo sviluppo dell etica nonché destinato a consolidare nel tempo una vera e propria cultura dei controlli nell impresa orientata alla legalità, alla correttezza e alla trasparenza in tutte le attività aziendali, coinvolgendo tutta l organizzazione aziendale nello sviluppo e nell applicazione di metodi per identificare, misurare, gestire e monitorare i rischi. In chiave operativa, questi principi si traducono anche nel raggiungimento degli obiettivi del Sistema di Controllo Interno e Rischi, che consistono nel: contribuire ad assicurare l affidabilità delle informazioni; assicurare l osservanza di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne; garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale; facilitare l efficacia e l efficienza delle operazioni e dei processi aziendali.
3 Il Consiglio di Amministrazione è consapevole che i processi di controllo non possono fornire assicurazioni assolute circa il raggiungimento degli obiettivi aziendali e la prevenzione dai rischi intrinseci all attività d impresa; ritiene, comunque, che il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi possa ridurre la probabilità e l impatto di decisioni sbagliate, errori umani, frodi, violazioni di leggi, regolamenti e procedure aziendali, nonché accadimenti inattesi. Lo SCIR è pertanto soggetto a esame e verifica periodici, tenendo conto dell evoluzione dell operatività aziendale e del contesto di riferimento, nonché delle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale. RUOLI E RESPONSABILITA Il Consiglio di Amministrazione ha già identificato i principali ruoli e responsabilità nel Sistema di Controllo Interno e Rischi, attraverso l approvazione di diversi documenti aziendali ai quali si rimanda 1. In sintesi, il SCIR coinvolge, in base alle rispettive competenze, gli organi amministrativi (Consiglio di Amministrazione, Comitato per il Controllo Interno, l Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del SCIR), il Collegio Sindacale, la Società di Revisione, l Organismo di Vigilanza, la Funzione Internal Audit, e gli altri gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità e profilo di rischio dell impresa; Inoltre, il management è responsabile dell efficace realizzazione del Sistema di Controllo Interno e Rischi per le aree di rispettiva competenza, attraverso la collaborazione e il contributo attivo di tutti i collaboratori di Brembo ad ogni livello nella propria attività lavorativa, concorrendo alla creazione di valore, non solo economico, ma anche etico per l azienda. 1 Si veda Manuale di Corporate Governance, Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e Schema di Riferimento del Gruppo Brembo relativo alla redazione dei documenti contabili societari (documenti pubblicati sul sito Internet Brembo nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Principi e Codici)
4 LINEE DI INDIRIZZO GESTIONE DEI RISCHI Il Sistema di Controllo Interno e Rischi di Brembo deve consentire di gestire proattivamente il rischio quale effetto dell incertezza relativa al raggiungimento degli obiettivi aziendali, attraverso un processo strutturato di identificazione, analisi del rischio e valutazione di azioni di mitigazione, al fine di soddisfare il proprio livello di propensione e accettazione del rischio. La valutazione dovrà tenere conto dei seguenti elementi di: probabilità di accadimento che il rischio si verifichi; impatto del rischio sugli obiettivi aziendali di tipo quantitativo, qualitativo e reputazionale; possibili correlazioni esistenti tra i diversi fattori di rischio. Tale processo deve coinvolgere tutti i portatori d interesse interni all organizzazione, così come il riesame e monitoraggio periodico dei rischi e dei controlli rilevanti per l organizzazione. Nell individuazione dei rischi da sottoporre all esame del Consiglio di Amministrazione, l Amministratore esecutivo sovrintendente alla funzionalità del SCIR (in seguito Amministratore esecutivo ) dovrà concentrarsi attraverso un processo di ponderazione, sui rischi aventi maggiore probabilità e impatto sulla Società, e comunque in funzione del livello di tolleranza e accettazione del rischio di Brembo. ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E RISCHI Il Sistema di Controllo Interno e Rischi deve prevedere la presenza di un insieme di strutture organizzative, regole e procedure dirette a: a) facilitare l efficacia e l efficienza delle proprie operazioni, consentendo all azienda di reagire in modo adeguato ai rischi che la ostacolino nel raggiungimento dei propri obiettivi imprenditoriali; b) assicurare la qualità dei propri processi di informazione e comunicazione interni ed esterni, attraverso sistemi informativi affidabili e idonei sistemi di reporting ai diversi livelli ai quali sono attribuite funzioni di controllo; c) contribuire all osservanza di norme e regolamenti; d) proteggere i beni aziendali da un loro uso inappropriato o fraudolento e dalla loro perdita; e) agevolare l identificazione, la misurazione e il monitoraggio adeguato dei rischi assunti dal Gruppo; f) stabilire attività di controllo ad ogni livello operativo e individuare con chiarezza compiti e responsabilità, in particolare nelle fasi di supervisione e di intervento e correzione delle irregolarità riscontrate; g) garantire che le anomalie riscontrate siano tempestivamente portate a conoscenza di adeguati livelli dell azienda e che siano adottate idonee iniziative per il loro superamento; h) assicurare la necessaria separazione tra le funzioni operative e quelle di controllo, e pertanto essere strutturato in modo da evitare o ridurre al minimo situazioni di conflitto d interesse nell assegnazione delle competenze. Gli Amministratori Esecutivi hanno il compito di definire ulteriori politiche per dare concreta attuazione alle presenti linee guida, facendo riferimento a modelli di best practices; tali politiche saranno approvate dall Alta Direzione e riferite al Comitato Controllo e Rischi. Con le presenti Linee Guida, il CdA vuole indirizzare le azioni sul Sistema di Controllo Interno e Rischi affinché: 4/5
5 divenga parte integrante dell operatività e della cultura del Gruppo, attraverso l attivazione di idonei processi di informazione, comunicazione e formazione, nonché l adozione di sistemi di retribuzione e disciplinari che incentivino la corretta gestione dei rischi e scoraggino comportamenti contrari ai principi del sistema di controllo; divenga tempestivamente reattivo a significative situazioni di rischio che nascano sia all interno del Gruppo che da modifiche dell ambiente in cui il Gruppo opera; divenga efficace ed efficiente anche dal punto di vista comunicativo, adottando a tal fine idonee soluzioni organizzative che garantiscano l accesso delle funzioni direttamente coinvolte nel SCIR alle necessarie informazioni, per i successivi riferimenti ai vertici aziendali; preveda regolari attività di controllo dell efficacia del SCI e la possibilità di attivare specifiche verifiche nell ipotesi in cui vengano segnalate debolezze nel SCIR; faciliti l individuazione e tempestiva esecuzione di azioni correttive. VALUTAZIONE DELL EFFICACIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E RISCHI Le attività di monitoraggio sull adeguatezza e l effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Rischi, nonché la sua eventuale revisione, costituiscono parte essenziale della struttura dello stesso. Il Sistema di Controllo Interno e Rischi è perciò soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell evoluzione dell operatività aziendale e del contesto di riferimento. In base ai ruoli e alle responsabilità già definite, si possono identificare diversi enti di controllo responsabili di svolgere verifiche e di esprimere valutazioni sul Sistema di Controllo Interno e Rischi. La valutazione complessiva e finale spetta al Consiglio di Amministrazione, che si esprime sulla base delle relazioni predisposte dagli organismi di controllo e di vigilanza. Il CdA perciò avrà cura non solo di verificarne l esistenza e l attuazione nell ambito del Gruppo, ma anche di procedere periodicamente ad un esame dettagliato circa la sua idoneità e il suo effettivo e concreto funzionamento. A tal fine, il CdA annualmente, in occasione dell approvazione del bilancio e con l assistenza del Comitato Controllo e Rischi, dovrà: a) esaminare i rischi aziendali significativi sottoposti alla sua attenzione dall Amministratore esecutivo e valutare come gli stessi siano stati identificati, valutati e gestiti; particolare attenzione dovrà essere posta nell esame dei cambiamenti intervenuti, nel corso dell ultimo esercizio di riferimento, nella natura ed estensione dei rischi e nella valutazione della risposta del Gruppo a tali cambiamenti; b) verificare se la struttura del Sistema risulti concretamente efficace nel perseguimento dei suoi obiettivi e nel fronteggiare tali rischi, ponendo particolare attenzione alle eventuali debolezze che siano state segnalate; c) considerare quali azioni siano state poste in essere ovvero debbano essere tempestivamente intraprese per sanare tali carenze. Da tale valutazione, potrebbe perciò emergere la necessità di predisporre eventuali ulteriori politiche, processi e regole comportamentali che consentano al Gruppo di reagire in modo adeguato a situazioni di rischio nuove o non adeguatamente gestite. Tali azioni di miglioramento, di responsabilità del management competente, dovranno essere coordinate dall Amministratore Esecutivo sovrintendente alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e Rischi. 5/5
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