Comunicazione e Consumo Corso di Comunicazione d impresa
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- Bonaventura Barbieri
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1 Comunicazione e Consumo Corso di Comunicazione d impresa Anno Accademico
2 Bibliografia essenziale Corrigan P. (1999), La sociologia dei consumi, Franco Angeli, Milano (pp ). Signorelli A. (2005), Introduzione allo studio dei consumi, Franco Angeli, Milano, Cap. 2-8 (pp ), Cap. 9 (pp ), Cap. 12 (pp ), Cap. 15 ( ); Codeluppi V. (2008), Il biocapitalismo. Verso lo sfruttamento integrale di corpi, cervelli ed emozioni, Bollati Boringhieri, Torino (pp ). Codeluppi V. (2009), Il mito del consumatore produttivo, Sociologia del lavoro, 115(4): Leonini L., Sassatelli R. (2008), a cura di, Il consumatore critico, Laterza, Bari Amaturo E., Costagliola S., Ragone G. (1987), Arredamento e attribuzioni di status: uno studio sociologico del salotto, Sociologia e ricerca sociale, n. 22.
3 Agire di consumo e beni di consumo Ipotesi classica: Produzione come motore della società e del mercato dei consumi Rovesciamento dell ipotesi classica: Consumo come motore della società e consumatore attivo
4 Etica dell agire di consumo dalla Razionalità dell agire di consumo all Edonismo dall Edonismo tradizionale all Etica contemporanea dell agire di consumo
5 La relazione comunicativa tra Produzione e Consumo
6 Le teorie classiche sull agire di consumo dalle ipotesi su relazione produzione e consumo : homo oeconomicus soddisfa i suoi bisogni con beni di consumo bisogni individuali creati da produzione di beni di consumo alle ipotesi su consumo come comunicazione: i beni di consumo sono dotati di senso e comunicano la posizione sociale i consumi acquisiscono immaterialità esperienziale nella relazione comunicativa tra impresa e consumatori
7 La relazione tra produzione e consumo KARL MARX
8 Il feticismo delle merci Processo di mercificazione delle relazioni sociali e del consumo Il consumo come alienazione: dal valore d uso al valore di scambio come relazione (non sociale) tra merci (feticci) Il consumo come variabile dipendente dal sistema di produzione capitalistica Il consumo è parte finale del processo di valorizzazione
9 Il consumo come ostentazione e differenziazione Thorstein Veblen
10 L ostentazione della agiatezza Processo di ostentazione della ricchezza e del consumo Beni di consumo alla base di onore, prestigio e decoro in un determinato sistema sociale (classe agiata e classe produttiva) Beni di consumo creano consenso sulla stratificazione sociale La tendenza imitativa delle classi superiori nell agire di consumo
11 Il consumo come diffusione e differenziazione Georg Simmel
12 Effetto trickle down del consumo Processo di riequilibrio tra effetto imitativo e effetto di esperienze sperimentali La cultura del denaro oggettivizza gli oggetti ed entra nell agire di consumo L agire di consumo come tendenza alla differenziazione (funzione di inclusione e di esclusione), ma consenso sulla classificazione sociale I beni di consumo connotano stili di vita, si consumano significati, si fanno esperienze
13 Il consumo tra comunicazione e controllo JEAN BAUDRILLARD
14 La società consumistica e il sistema degli oggetti Processo di omologazione sociale e valoriale dell agire di consumo Beni di consumo come valore d uso (funzionalità intrinseca) e valore di scambio (significati astratti ) Beni di consumo come segno-valore (espressione di significati e marca di prestigio) I bisogni come elementi di un sistema consumistico prodotto dal sistema di produzione
15 Il consumo come distinzione Pierre Bourdieu
16 L habitus e il consumo Pratiche di consumo come riflesso dei gusti nello spazio sociale Habitus come principio generatore e organizzatore di pratiche e rappresentazioni, definito da capitale economico e culturale, in struttura sociale gerarchica. Pratiche di consumo come espressione di posizione gerarchica e configurazione di potere simbolico. Il consumo comunica significato sociale ed è il locus dei conflitti che riguardano la distinzione
17 L eredità dei classici sulla relazione tra Produzione e Consumo sintesi Marx spiega la relazione tra produzione e consumo, la mercificazione del consumatore ma non configura l agire di consumo Veblen spiega la relazione comunicativa dei beni di consumo a partire dalla stratificazione sociale e dalle attività produttive. Simmel spiega la relazione comunicativa tra i codici connessi agli oggetti e i mutamenti nell agire di consumo. Baudrillard spiega come il significato degli oggetti comunica la posizione sociale e l agire di consumo stabilizza il capitalismo. Bourdieu spiega come il consumo comunica la gerarchia sociale, sovrappone mappa delle posizioni sociali e mappa degli stili di vita, trova omologie di gusto tra produzione e consumo.
18 Le teorie contemporanee su Agire di consumo e Logica di produzione dalle ipotesi che considerano: I modi di produzione e i modi di consumo Il consumo al tempo del biocapitalismo alle ipotesi che fanno corrispondere: il consumo come agire autonomo e indipendente dalle logiche di produzione il consumo come esperienza consapevole e critica
19 La smaterializzazione della produzione e del consumo La smaterializzazione dei beni tra produzione e consumo L agire di consumo come esperienza La relazione comunicativa tra sistema produttivo e consumatore Il controllo dell agire di consumo nel biocapitalismo
20 La relazione tra consumo e contesto culturale Significato del bene: - in mondo culturalmente costituito, - in bene di consumo, - in singolo consumatore Strumenti che in modo reciproco attribuiscono significati ai beni di consumo: categorie culturali, principi culturali
21 L agire del consumatore consapevole I beni di consumo hanno biografia culturale o storia sociale in base all uso fatto nella specifica società I beni di consumo hanno un significato culturale
22 L agire del consumatore autonomo e attivo Il consumatore autonomo rielabora i processi di scambio tra significati impliciti e espliciti Il consumatore attivo controlla l informazione, bene primario della contemporaneità
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