IL SISTEMA TRIBUTARIO
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- Nicolo Bosco
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1 IL SISTEMA TRIBUTARIO
2 - Le entrate fiscali hanno: finalità fiscali LE ENTRATE FISCALI finanziamento della spesa per l erogazione di beni e servizi ai cittadini finalità extrafiscali redistribuzione correzione fallimenti del mercato (p.es. esternalità)
3 Tassazione e redistribuzione
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5 COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE FISCALI Le Entrate Fiscali comprendono: le ENTRATE TRIBUTARIE (Imposte Dirette e Indirette) i CONTRIBUTI SOCIALI (contributi pensionistici) Tab. Entrate tributarie (milioni di euro) (*) Valore acquisito a febbraio 2015, ipotizzando per i restanti mesi dell anno un gettito pari a quello dei corrispondenti mesi del 2015, ad eccezione della Tasi, in cui si è tenuto conto di un minor gettito presunto per il 2016 di 3,7 miliardi di euro, relativi alle prime case.
6 INDICATORI DI PRESSIONE Pressione FISCALE = Dirette + Indirette + Contributi sociali Pil Pressione TRIBUTARIA = Dirette + Indirette Pil
7 Pressione fiscale in Area Euro Anno 2014, % del PIL
8 Totale Entrate Fiscali
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10 UN QUADRO DELLE IMPOSTE IN ITALIA - Le principali imposte del sistema tributario si distinguono in: Imposte a livello NAZIONALE (Irpef, Ires, Iva, Oli minerali, Lotterie, Isos) Imposte a livello LOCALE (Irap, Imu, addizionali Irpef) - Le imposte si distinguono in: Tassonomia delle Imposte Imposte DIRETTE : sono quelle che incidono direttamente sulla capacità contributiva (reddito o patrimonio) Imposte INDIRETTE: sono quelle che si applicano su «indicatori» della capacità contributiva (consumi, scambi)
11 Imposte Nazionali e Locali Le principali imposte a livello NAZIONALE sono: Imposte sul reddito (dirette): (IRPEF, Ires, Isos) Imposte sui consumi (indirette): (IVA, Lotterie, Oli minerali,..) Le principali imposte a livello LOCALE sono: Imposte sul reddito di famiglie (addizionale IRPEF) ed imprese (IRAP) Imposte sul patrimonio (IMU)
12 Gettito imposte 2012
13 STRUTTURA DELLE IMPOSTE Le imposte possono essere: PROPORZIONALI: il debito d imposta cresce proporzionalmente con l ammontare della base imponibile Esempio: IRES (Imposta sul Reddito delle Società): aliquota del 27,5% PROGRESSIVE: il debito d imposta cresce più che proporzionalmente => redistribuzione Esempio: IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche): aliquote fra il 23% e il 43% Esempio: ISOS (Imposte sostitutive sui redditi da capitale): aliquote del 26% e, per le obbligazioni di titoli di Stato, del 12,5% REGRESSIVE: il debito d imposta cresce meno che proporzionalmente
14 Aliquote Irpef 2015
15 ALTRE IMPOSTE L IVA è un imposta proporzionale sul valore del bene acquistato (4% - 10% - 22%) In realtà è un imposta regressiva se si considera che la propensione marginale al consumo è maggiore per le famiglie più povere ACCISE: imposte commisurate alla quantità di prodotto => accisa sulla benzina, sulle sigarette, sui liquori
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17 Gettito IVA
18 LA SPESA PUBBLICA La spesa pubblica comprende: i consumi pubblici : spese effettuate per l erogazione di beni e servizi pubblici i trasferimenti: spese effettuate per trasferire redditi alle famiglie: p.es. pagamento di pensioni, di sussidi di disoccupazione
19 Composizione della spesa pubblica
20 Consumi Pubblici
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22 Composizione della Spesa Regione Sardegna
23 Composizione della Spesa Amministrazioni Locali della Sardegna
24 Spesa per servizi sociali nei Comuni Italiani
25 Spesa per servizi per l infanzia nei Comuni Italiani
26 Bambini negli asili nido
27 EFFICIENZA Un sistema tributario è più efficiente di un altro se raccoglie lo stesso ammontare di risorse ad un costo inferiore per i contribuenti Un sistema tributario efficiente determina una perdita secca minimale e bassi costi amministrativi Il costo della tassazione per i contribuenti è dato da: L ammontare dell imposta Perdita secca Oneri amministrativi (monetari o non monetari: tempo, impegno)
28 PERDITA SECCA L imposizione fiscale distorce gli incentivi, e determina così una perdita secca. Per esempio, se un bene di consumo viene tassato ed un altro no, ci sarà un incentivo a sostituire il consumo del primo con il secondo, anche se a parità di costo si preferirebbe il primo. Oppure se aumenta l imposizione fiscale sui redditi da lavoro si aumentano gli incentivi per sostituire lavoro con tempo libero o, per i datori di lavoro, sostituire i lavoratori con altri che abbiano costi inferiori (meno garantiti; delocalizzati; lavoratori in nero) Questo determinerà una perdita di benessere La perdita secca della tassazione è la perdita di benessere economico subita sul mercato oltre al gettito fiscale raccolto dall amministrazione pubblica.
29 ONERI AMMINISTRATIVI L imposizione fiscale comporta anche altri tipi di perdita secca di benessere: il tempo impiegato dai contribuenti per compilare il modello di dichiarazione dei redditi le somme spese per pagare Centri di Assistenza Fiscale, o commercialisti/fiscalisti Questi sono oneri aggiuntivi rispetto al gettito fiscale La semplificazione dei modelli dovrebbe ridurre questo tipo di perdita secca 730 pre-compilato
30 EFFICIENZA ED EQUITÀ In teoria si potrebbe adottare un sistema fiscale EFFICIENTE, ovvero che non generi alcuna perdita secca. Questo risultato potrebbe essere ottenuto se l imposta non determina effetti distorsivi né oneri amministrativi Per esempio una imposta in somma fissa (lump sum tax) non determina effettivi distorsivi se ognuno, a prescindere dalla propria capacità contributiva, è tenuto a versare l imposta. Infatti non c è modo di eludere, modificando i propri comportamenti, il versamento dell imposta.
31 Esempio: «poll tax» in UK, introdotta da M. Thatcher a fine anni 80, era un imposta in somma fissa: ogni adulto doveva pagare una somma (quantificabile in circa 300 in media) Un contribuente con un reddito di Euro paga un imposta pari al 3% del reddito; un contribuente con un reddito di Euro paga un imposta pari all 1.5% del reddito È un imposta regressiva rispetto al reddito
32 EFFICIENZA ED EQUITA Il principio dell efficienza deve essere contemperato dal principio dell EQUITÀ Ma si deve sapere che maggiore equità comporta maggiore distorsione, e quindi maggiore perdita secca perdita di efficienza Si parla di trade-off tra efficienza ed equità Come si può valutare l equità di un sistema tributario? 1. PRINCIPIO DEL BENEFICIO 2. PRINCIPIO DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA
33 1. PRINCIPIO DEL BENEFICIO Secondo il Principio del Beneficio dovrebbe pagare di più chi fruisce di più dei beni e servizi pubblici Secondo i modelli proposti da alcuni economisti, la contribuzione individuale dovrebbe essere uguale al beneficio marginale derivante dall erogazione di beni e servizi pubblici Il principio del Beneficio terrebbe conto in qualche modo anche della capacità contributiva se fosse vera l ipotesi secondo cui i cittadini più benestanti traggono maggiore beneficio dal fatto di vivere in una società con un ampia offerta di beni e servizi pubblici, compresi quelli della pubblica sicurezza
34 2. PRINCIPIO DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA Secondo il Principio della Capacità Contributiva dovrebbe pagare di più chi ha maggiore capacità di sopportare l onere tributario, a prescindere da quanto benessere tragga dalla spesa pubblica Questo principio si collega a due nozioni: I. EQUITÀ VERTICALE: il principio dell equità verticale dice che i contribuenti con maggiore capacità contributiva dovrebbero pagare di più II. EQUITÀ ORIZZONTALE: il principio dell equità orizzontale dice che i contribuenti che hanno la stessa capacità contributiva devono pagare lo stesso ammontare Ma qual è la capacità contributiva? Si deve tener conto delle spese necessarie per curarsi, o per la cura dei figli etc.?
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