Effetto Cherenkov - 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Effetto Cherenkov - 1"

Transcript

1 Effetto Cherenkov - 1 Particelle cariche, che attraversano un mezzo denso con velocità superiore a quella con cui si propaga la luce nello stesso mezzo, emettono radiazione elettromagnetica che si propaga con un fronte d onda conico. Fino a che v<c/n, i dipoli sono disposti simmetricamente intorno al cammino della particella! nessuna radiazione emesa Se v>c/n la simmetria è rotta e si ha momento di dipolo non nullo! emissione di radiazione L energia spesa dalla particella nel polarizzare gli atomi del mezzo viene restituita dal mezzo nel processo di diseccitazione sotto forma di radiazione coerente (onda d urto e.m.) Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 19

2 Mezzo dielettrico caratterizzato da: Velocità della luce in un mezzo: Velocità di una particella carica: Effetto Cherenkov - 2 La radiazione Cherenkov è emessa poiché la particella carica polarizza gli atomi lungo la sua traccia così che essi diventano dipoli elettrici. La variazione nel tempo della carica di dipolo porta all emissione di radiazione EM Prevista dalla teoria di Maxwell, l esistenza di questa radiazione fu provata sperimentalmente dal fisico russo Cherenkov nel Frank & Tamm calcolarono lo spettro della radiazione e la relazione tra angolo di emissione e indice di rifrazione (Cherenkov, Frank e Tamm - Premio Nobel 1958) n = indice di rifrazione c/n (c = velocità della luce nel vuoto) V = "c Il contributo della radiazione Cherenkov alla perdita di energia è piccolo confrontato con quello dovuto a ionizzazione e eccitazione (~1/1000) Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 20

3 L angolo tra i fotoni Cherenkov emesi e la traccia della particella carica può essere calcolato con semplici considerazioni geometriche: A fotone $ C particella C Effetto Cherenkov - 3 B AB = t " c AC = t c/n percorso del µ nel tempo t propagazione del fotone prodotto in A per t=0 AC = AB cos $ C % cos $ C =(1/"n)! 1 % " " 1/n Considerando particelle con "=1 nell'atmosfera n~ $~ 1.3 o In acqua di mare n~1.335 $~ 42 o Molto meno fotoni (~ #/cm ) che nel caso di scintillazione ~ 1/100 Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 21

4 Effetto Cherenkov - 4 Si ha emissione di radiazione Cherenkov solo se " >1/n Effetto a soglia cos $ C th = 1/" th n = 1 $ C th = 0 Soglie di rivelazione in acqua (n=1.335) e ± MeV µ ± MeV & ± MeV L angolo Cherenkov cresce fino a raggiungere un massimo per "=1 Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 22

5 Effetto Cherenkov - 5 Nel disegno di rivelatori di luce Cherenkov è opportuno calcolare il numero di fotoni emessi per unità di cammino percorso (x [cm]) per una particella di carica ze per unità di energia o di lunghezza d onda: d 2 N d"dx = z2 # & 1 ) ( 1$ c ' % 2 n 2 + oppure (") * d 2 N d,dx = 2-z2 # & 1 ) 1$, 2 ( ' % 2 n 2 + (,)* Trascurando la dispersione nel mezzo (considerando cioè n indipendente da ') ed integrando su un opportuno intervallo di lunghezza d'onda dn dx = 2" ' 1 * z2 #) 1$ ( % 2 n 2, (&) + & 2 d& ' 1 - = 2" z 2 # sin 2. & & 2 C $ 1 * ), 1 ( & 1 & 2 + Integrando nell'intervallo di ' tipico dei fotomoltiplicatori bialcali (350< '<550 nm) otteniamo dn dx = 475 z2 sin 2 " C fotoni/cm Il numero di fotoni prodotti dipende da n: n grande % pochi fotoni! La luce Cerenkov e' prodotta massimamente per piccoli ', nell UV. Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 23

6 Spettro di fotoni Cherenkov per 300nm< ' < 650nm Sensibilità (Quantum efficiency) di un PMT bialcali Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 24

7 Contatori basati sull'effetto Cherenkov I contatori basati sull'effetto Cherenkov normalmente vengono utilizzati per misurare la velocità " delle particelle cariche (ad esempio negli esperimenti agli acceleratori, su pallone atmosferico o nello spazio). Se dal rivelatore Cherenkov otteniamo la velocità della particella (v= " c) e da un'altra parte dell'apparato (ad esempio dalla misura di deflessione in campo magnetico) ne otteniamo l'impulso (p = m v) combinando le informazioni possiamo determinarne la massa m (e quindi identificare il tipo di particella). COMPONENTI PRINCIPALI: 1 Radiatore: mezzo che produce la luce all attraversamento di particelle cariche di opportuna velocità di lunghezza L 2 Raccolta di luce 3 Fotorivelatore Ricordiamo che l'effetto Cherenkov è a soglia: solo particelle con velocità superiore al valore definito dall indice di rifrazione danno un segnale per emissione di luce Cherenkov Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 25

8 Contatori Cherenkov Differenziali Ricordiamo che cos $ C = 1/" n l'angolo di emissione della luce dipende da "!!! Se la direzione della particella in esame è nota è possibile selezionare particelle particelle di un determinato tipo: realizzare cioè un contatore differenziale (selezionando sul momento e/o sulla massa della particella). La geometria del rivelatore infatti può definire un intervallo angolare preciso per accettare la luce Cherenkov emessa Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 26

9 Produzione di luce Cherenkov in aria A livello del mare l indice di rifrazione dell aria e n= Per una particella relativistica con "=0,9999 si ha produzione di luce Cherenkov, l angolo di propagazione della luce e dato da cos($ Cherenkov ) = 1/ (" n) ==> $ Cherenkov ~23 mrad ~ 1.3 La condizione di soglia per l effetto Cherenkov (cos($ Cherenkov )!1 ) comporta per elettroni e muoni le condizioni: elettroni E e " 21 MeV Energia di soglia per produzione di luce Cherenkov in aria < muoni Eµ " 4.4 GeV Il massimo sviluppo dello sciame (quindi il massimo di produzione della luce Cherenkov) si ha a ~ 10 km di altezza. Cio implica che l area illuminata al suolo ha forma circolare/ellittica (dipende dall inclinazione del RC primario) ed ha raggio~ 10000*0.023 = 230m. La superficie illuminata ha quindi dimensione 1.6 * 10 5 m 2. Parimenti possiamo dire che un osservatore (uno strumento) al suolo puo ricevere luce da un punto qualsiasi di una superficie di 1.6 * 10 5 m 2 posta a 10 km di altezza. Si puo calcolare facilmente il n. di fotoni Cherenkov emessi in funzione della lunghezza d onda. Per la radiazione visibile (350 < ' < 500 nm) ci aspettiamo, in uno sciame E.M. iniziato da 1 fotone da 1 TeV, circa N# ~ fotoni/', cio comporta al suolo un flusso di fotoni pari a fotoni/m 2 in un area compresa entro 100m dall asse dello sciame. Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 27

10 Telescopi Air Cherenkov Le particelle cariche generate in uno "Sciame Esteso nell'atmosfera" generano fotoni Cerenkov Il numero dei fotoni visibili è proporzionale alla energia iniziale La luce di fondo del cielo notturno definisce l energia di soglia di rivelazione. Le osservazioni vanno eseguite durante le notti serene e senza luna. Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 28

11 Effetto Cherenkov in mare/ghiaccio per rivelare neutrini astrofisici di altissima energia Il telescopio consisterà di ~5000 rivelatori di fotoni posizionati a grande profondità Profondità: 3500m neutrino Distanza dalla costa: 80 km AGN neutrino Picture from ANTARES Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 29

12 Schema di principio dei Telescopi Cherenkov per neutrini In mare: NEMO-ANTARES Al Polo Sud nel ghiaccio: AMANDA-ICECUBE Fisica Nucleare e Subnucleare II, Lezioni 6 e 7 seconda parte 30

III. Rivelazione di neutrini di alta energia

III. Rivelazione di neutrini di alta energia III. Rivelazione di neutrini di alta energia I telescopi per neutrini di alta energia sono in realtà rivelatori dei leptoni (muoni ed elettroni) originati nelle interazioni di neutrini: ricostruendo la

Dettagli

Ricostruzione di tracce in un telescopio erenkov sottomarino per neutrini astrofisici di alta energia

Ricostruzione di tracce in un telescopio erenkov sottomarino per neutrini astrofisici di alta energia Tesi di Laurea in Fisica Ricostruzione di tracce in un telescopio erenkov sottomarino per neutrini astrofisici di alta energia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Candidato Dario Benvenuti

Dettagli

FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA

FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA Anno Accademico 2012-2013 Corso di Laurea in Tecniche Sanitarie di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA Marta Ruspa 20.01.13 M. Ruspa 1 ONDE ELETTROMAGNETICHE

Dettagli

I rivelatori. Osservare il microcosmo. EEE- Cosmic Box proff.: M.Cottino, P.Porta

I rivelatori. Osservare il microcosmo. EEE- Cosmic Box proff.: M.Cottino, P.Porta I rivelatori Osservare il microcosmo Cose prima mai viste L occhio umano non riesce a distinguere oggetti con dimensioni inferiori a 0,1 mm (10-4 m). I primi microscopi vennero prodotti in Olanda alla

Dettagli

TECNICHE RADIOCHIMICHE

TECNICHE RADIOCHIMICHE TECNICHE RADIOCHIMICHE L ATOMO - Un atomo e costituito da un nucleo carico positivamente, circondato da una nuvola di elettroni carichi negativamente. - I nuclei atomici sono costituiti da due particelle:

Dettagli

ONDE ELETTROMAGNETICE NATURA DELLA LUCE LEZIONE 29

ONDE ELETTROMAGNETICE NATURA DELLA LUCE LEZIONE 29 ONDE ELETTROMAGNETICE NATURA DELLA LUCE LEZIONE 29 NATURA DELLA LUCE SULLA NATURA DELLA LUCE ESISTE UNA DOPPIA TEORIA: ONDULATORIA CORPUSCOLARE Teoria corpuscolare (Newton 1643-1727) La luce è costituita

Dettagli

Lezione 21 - Onde elettromagnetiche

Lezione 21 - Onde elettromagnetiche Lezione 21 - Onde elettromagnetiche Nella prima metà dell 800 Maxwell dimostrò definitivamente che un raggio di luce non è altro che una configurazione di campi elettrici e magnetici in moto Si deve quindi

Dettagli

Spettroscopia di assorbimento UV-Vis

Spettroscopia di assorbimento UV-Vis Spettroscopia di assorbimento UV-Vis Metodi spettroscopici La spettroscopia studia i fenomeni alla base delle interazioni della radiazione con la materia Le tecniche spettroscopiche sono tutte quelle tecniche

Dettagli

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Teoria corpuscolare (Newton) Teoria ondulatoria: proposta già al tempo di Newton, ma scartata perchè

Dettagli

Lezione 22 - Ottica geometrica

Lezione 22 - Ottica geometrica Lezione 22 - Ottica geometrica E possibile, in certe condizioni particolari, prescindere dal carattere ondulatorio della radiazione luminosa e descrivere la propagazione della luce usando linee rette e

Dettagli

ONDE ELETTROMAGNETICHE

ONDE ELETTROMAGNETICHE Fisica generale II, a.a. 01/014 OND LTTROMAGNTICH 10.1. Si consideri un onda elettromagnetica piana sinusoidale che si propaga nel vuoto nella direzione positiva dell asse x. La lunghezza d onda è = 50.0

Dettagli

Fenomeni che evidenziano il comportamento ondulatorio della luce: interferenza e diffrazione

Fenomeni che evidenziano il comportamento ondulatorio della luce: interferenza e diffrazione Fenomeni che evidenziano il comportamento ondulatorio della luce: interferenza e diffrazione L'identificazione della luce come fenomeno ondulatorio è dovuta principalmente a Fresnel e Huyghens ed è basata

Dettagli

Rappresentazione dell atomo. Rutherford (1911) : modello planetario con il nucleo al centro e gli elettroni che ruotano.

Rappresentazione dell atomo. Rutherford (1911) : modello planetario con il nucleo al centro e gli elettroni che ruotano. Rappresentazione dell atomo Rutherford (1911) : modello planetario con il nucleo al centro e gli elettroni che ruotano. Informazioni importanti circa la dimensione dell atomo e la distribuzione della massa

Dettagli

LA LUCE. Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione

LA LUCE. Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione LA LUCE Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione Perché vediamo gli oggetti? Perché vediamo gli oggetti? Noi vediamo gli oggetti perché da essi

Dettagli

Università degli Studi dell Aquila Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali Corso di Fisica della Materia Prof. L.

Università degli Studi dell Aquila Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali Corso di Fisica della Materia Prof. L. Università degli Studi dell Aquila Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Materiali Corso di Fisica della Materia Prof. L. Lozzi Testi degli esercizi svolti in aula Corpo Nero 1. Il corpo

Dettagli

STRUTTURA ATOMICA. Per lo studio della struttura dell atomo ci si avvale della Spettroscopia.

STRUTTURA ATOMICA. Per lo studio della struttura dell atomo ci si avvale della Spettroscopia. STRUTTURA ATOMICA Il modello planetario dell atomo secondo Rutherford si appoggia sulla meccanica classica. Il modello non può essere corretto visto che per descrivere il comportamento delle particelle

Dettagli

4 Fondamenti di Ottica

4 Fondamenti di Ottica Laboratorio 2B A.A. 2012/2013 4 Fondamenti di Ottica La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Riflessione e Rifrazione Dispersione Prisma Fibre ottiche Teoria corpuscolare (Newton) La

Dettagli

L intensità è uguale alla potenza per unità di superficie per cui l intensità media è data da:

L intensità è uguale alla potenza per unità di superficie per cui l intensità media è data da: SIMULAZIONE II PROVA DI FISICA ESAME DI STATO LICEI SCIENTIFICI. SOLUZIONI QUESITI Soluzione quesito Detta la potenza media assorbita, la potenza elettrica media emessa sarà:,,,, L intensità è uguale alla

Dettagli

Onde e oscillazioni. Fabio Peron. Onde e oscillazioni. Le grandezze che caratterizzano le onde

Onde e oscillazioni. Fabio Peron. Onde e oscillazioni. Le grandezze che caratterizzano le onde Onde e oscillazioni Lezioni di illuminotecnica. Luce e Onde elettromagnetiche Fabio Peron Università IUAV - Venezia Si parla di onde tutte le volte che una grandezza fisica varia la sua entità nel tempo

Dettagli

1 3 STRUTTURA ATOMICA

1 3 STRUTTURA ATOMICA 1 3 STRUTTURA ATOMICA COME SI SPIEGA LA STRUTTURA DELL ATOMO? Secondo il modello atomico di Rutherford e sulla base della fisica classica, gli elettroni dovrebbero collassare sul nucleo per effetto delle

Dettagli

3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro?

3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro? QUESITI 1 FENOMENI ONDULATORI 1. (Da Medicina 2008) Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso un prisma ne emerge mostrando tutti i colori dell'arcobaleno? a) Perché riceve

Dettagli

Elettromagnetismo (6/6) Onde elettromagnetiche Lezione 24, 8/1/2019, JW , 29.5

Elettromagnetismo (6/6) Onde elettromagnetiche Lezione 24, 8/1/2019, JW , 29.5 Elettromagnetismo (6/6) Onde elettromagnetiche Lezione 24, 8/1/2019, JW 29.1-29.3, 29.5 1 1. Le onde elettromagnetiche Le equazioni di Maxwell, elaborate nel 1864, prevedono l esistenza nello spazio vuoto

Dettagli

INTERAZIONE DELLA RADIAZIONE CON CON LA LA MATERIA. Dal punto di vista dell interazione con la materia le radiazioni IONIZZANTI si classificano in:

INTERAZIONE DELLA RADIAZIONE CON CON LA LA MATERIA. Dal punto di vista dell interazione con la materia le radiazioni IONIZZANTI si classificano in: INTERAZIONE DELLA RADIAZIONE CON CON LA LA MATERIA Dal punto di vista dell interazione con la materia le radiazioni IONIZZANTI si classificano in: DIRETTAMENTE IONIZZANTI INDIRETTAMENTE IONIZZANTI Le radiazioni

Dettagli

OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO

OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO 1 INTERFERENZA Massimi di luminosità Onda incidente L onda prodotta alla fenditura S0, che funge da sorgente, genera due onde alle fenditure

Dettagli

Produzione di un fascio di raggi x

Produzione di un fascio di raggi x Produzione di un fascio di raggi x WWW.SLIDETUBE.IT Un fascio di elettroni penetra nella materia, dando origine a: produzione di elettroni secondari (raggi delta) emissione X caratteristica bremsstrahlung

Dettagli

MISURA DELLA MASSA DELL ELETTRONE

MISURA DELLA MASSA DELL ELETTRONE MISURA DELLA MASSA DELL ELETTRONE di Arianna Carbone, Giorgia Fortuna, Nicolò Spagnolo Liceo Scientifico Farnesina Roma Interazioni tra elettroni e fotoni Per misurare la massa dell elettrone abbiamo sfruttato

Dettagli

Raccolta di esercizi di fisica moderna

Raccolta di esercizi di fisica moderna Raccolta di esercizi di fisica moderna M. Quaglia IIS Avogadro Torino M. Quaglia (IIS Avogadro Torino) Raccolta di esercizi di fisica moderna Torino, 20/11/2014 1 / 30 Prova AIF e Sillabo http://www.aif.it/archivioa/aif_seconda_prova_di_fisica.pdf

Dettagli

Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D.

Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D. Prova Scritta di Elettricità e Magnetismo e di Elettromagnetismo A. A. 2006-07 - 1 Febbraio 2008 (Proff. F.Lacava, C.Mariani, F.Ricci, D.Trevese) Modalità: - Prova scritta di Elettricità e Magnetismo:

Dettagli

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE INTERFERENZA - F. Due onde luminose in aria, di lunghezza d onda = 600 nm, sono inizialmente in fase. Si muovono poi attraverso degli strati di plastica trasparente di lunghezza L = 4 m, ma indice di rifrazione

Dettagli

Come vediamo. La luce: aspetti fisici. Cos è la luce? Concetti fondamentali:

Come vediamo. La luce: aspetti fisici. Cos è la luce? Concetti fondamentali: La luce in fisica La luce: aspetti fisici Cos è la luce? Concetti fondamentali: - velocità, ampiezza, lunghezza d onda - assorbimento - riflessione -rifrazione - diffrazione - indice di rifrazione - temperatura

Dettagli

SPETTROFOTOMETRIA UV/VIS

SPETTROFOTOMETRIA UV/VIS SPETTROFOTOMETRIA UV/VIS TECNICHE SPETTROSCOPICHE Le tecniche spettroscopiche sono tutte quelle tecniche basate sull interazione tra la materia e le radiazioni elettromagnetiche. La luce, il calore ed

Dettagli

Ottica geometrica. Spettro elettromagnetico

Ottica geometrica. Spettro elettromagnetico Nome file d:\scuola\corsi\corso fisica\ottica\riflessione e rifrazione.doc Creato il 09/05/003 0.3 Dimensione file: 48640 byte Andrea Zucchini Elaborato il 8/05/003 alle ore.3, salvato il 8/05/03 0.3 stampato

Dettagli

Spettroscopia. Spettroscopia

Spettroscopia. Spettroscopia Spettroscopia Spettroscopia IR Spettroscopia NMR Spettrometria di massa 1 Spettroscopia E un insieme di tecniche che permettono di ottenere informazioni sulla struttura di una molecola attraverso l interazione

Dettagli

I Esonero di Elementi di Ottica del 13/06/2011

I Esonero di Elementi di Ottica del 13/06/2011 I Esonero di Elementi di Ottica del 13/06/2011 1) L onda elettromagnetica piana sinusoidale di frequenza f= 100 khz emessa da un sottomarino in superficie, si propaga orizzontalmente sia nell aria che

Dettagli

prof.ssa Caterina Vespia LE ONDE ELETTROMAGNETICHE

prof.ssa Caterina Vespia LE ONDE ELETTROMAGNETICHE prof.ssa Caterina Vespia LE ONDE ELETTROMAGNETICHE Il campo elettromagnetico Maxwell sistemò in una teoria unitaria tutte le leggi dei fenomeni elettrici e magnetici. In questa teoria i due tipi di campi

Dettagli