Agronomia. Agrometeorologia. - Temperatura -
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- Maria Teresa Belloni
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1 Agrometeorologia - Temperatura -
2 Temperatura Il flusso di radiazione proveniente dal sole determina lo stato termico della superficie terrestre Temperatura: espressione dello stato termico Calore: energia connessa all attività vibratoria degli atomi La temperatura influenza: Reazioni biochimiche e processi fisiologici (fotosintesi, respirazione) Flussi di acqua nell atmosfera e tra pianta e atmosfera
3 Misura della temperatura Unità di misura Sistema internazionale: Kelvin (K) Sistema Tecnico: Celsius ( C), Fahrenheit ( F) Kelvin Celsius T( C) = T(K) Celsius Kelvin T(K) = T( C) Kelvin Fahrenheit T( F) = (T(K) 1.8) Fahrenheit Kelvin T(K) = (T( F) ) / 1.8
4 Misura della temperatura Temperatura dell aria Si misura in apposite capannine per evitare l effetto della radiazione a 1.5 o 2 m dal suolo
5 Misura della temperatura Termometri A dilatazione A mercurio, ad alcool, bimetallici A massima e minima (azzeramento giornaliero) Elettronici (termoresistenze, a semiconduttore, a termocoppia) Ad infrarosso Misura della temperatura di oggetti a distanza (e.g. foglie, correlata a stress idrico "foglie calde") Termografi Meccanici registratori, settimanali o mensili Elettronici (con data logger)
6 Agronomia Temperatura media dell aria Media giornaliera: Normalmente T media =(T max +T min )/2 (strumenti a massima e minima) Dovrebbe essere fatta mediando il maggior numero di acquisizioni possibili (strumenti elettronici) Media di 24 temperature orarie (possibile ma difficile con strumenti meccanici) Media di 3-4 temperature distanziate 8 o 6 ore (es ) Escursione termica Giornaliera: T max T min Correlata con scarsità di gas serra (H 2 O), vento, bassa UR e quindi con la radiazione Annuale: T media mese più caldo T media mese più freddo (continentalità)
7 Temperatura media dell aria Medie decadiche, mensili, annuali di T max, di T min, di T media
8 Variazioni della temperatura dell aria Variazioni con l altitudine: C in meno ogni 100m d altitudine (poiché l atmosfera è riscaldata dal basso) Inversione termica: I primi metri di aria sono più freddi di quelli sovrastanti, avviene per: o Irraggiamento: terreno e vegetazione si raffreddano facilmente in notti limpide, aria calma, e l aria fredda ristagna perché sovrastata da aria calda o Convezione: nei fondo-valle l aria più fredda delle pendici può scivolare verso le quote più basse
9 Variazioni della temperatura dell aria Variazioni diurne: Dall alba la T cresce; alle 13 circa si hanno le temperature massime (con un ritardo rispetto alla massima radiazione), poi decresce fino al tramonto; dopo decresce più rapidamente continuando l irraggiamento in assenza di input energetico e raggiunge un minimo all alba (circa alle 5) T più alte (diurne) sono ottimali per fotosintesi, sviluppo veloce T più basse (notte) sono favorevoli alla traslocazione degli assimilati
10 Variazioni della temperatura dell aria
11 Variazioni della temperatura dell aria Variazioni stagionali: Seguono l andamento della radiazione solare, con qualche settimana di ritardo. Periodo di assenza di gelo: giorni dall ultima gelata primaverile alla prima autunnale. Per l attività agricola si richiede un minimo di 90 giorni.
12 Variazioni della temperatura dell aria Variazioni in funzione dell esposizione: L esposizione a sud è la più favorevole, quella a nord la peggiore Se è 100 la quantità di calore ricevuta da una superficie orizzontale, è: 30 sud est ovest nord 50 Spiccato effetto visibile nelle colline e montagne; anche settimane di ritardo nello sviluppo della vegetazione spontanea
13 Temperatura del terreno Importante per: Attività biologica (molti processi es. nitrificazione, mineralizzazione della sostanza organica possono più che raddoppiare la loro velocità all aumentare della temperatura di 10 C). Germinazione semi (< 5 C) Sviluppo e funzionalità apparati radicali (<5 C) Crioturbazioni (effetto gelo-disgelo)
14 Temperatura del terreno Condizionata da: Fattori geografici latitudine, altitudine, stagione, ora, ecc. Fattori fisici colore: albedo, assorbimento radiazione Contenuto di acqua l acqua ha capacità termica specifica più elevata degli altri componenti il terreno, si scalda e si raffredda lentamente; terreni con molta acqua si scaldano tardi in primavera Copertura vegetale: Il suolo riceve pochissima radiazione Perdita di calore per traspirazione
15 Profili di temperatura nel terreno La propagazione del calore nel suolo dipende da: contenuto in acqua (+ importante) contenuto in sostanza organica composizione mineralogica tessitura struttura Profilo di temperatura: strato 0-5 cm: escursioni superiori a quelle dell aria. strato 5-10 cm: da escursioni come quella della T dell aria a escursioni apprezzabilmente minori. a 25 cm: appena avvertibili le variazioni giornaliere, sfasamento dei massimi e minimi di circa 12 ore. a 1 m: variazioni stagionali con 1-2 mesi di ritardo.
16 Effetti della temperatura Sul suolo: Formazione della struttura (gelo/disgelo) Attività microbiologica: umificazione ammonizzazione nitrificazione denitrificazione Sulla pianta: Funzioni: germinazione fotosintesi respirazione Durata delle fenofasi: germinazione-emergenza sviluppo vegetativo sviluppo organi riproduttivi dormienza semi e piante
17 Temperatura e pianta Temperatura ottimale: Quella a cui le varie funzioni vitali avvengono con la massima efficienza. Temperature cardinali (massime e minime): Temperature al di sotto o al di sopra delle quali le funzioni vitali si arrestano, per riprendere nuovamente con temperature più idonee. Temperature critiche (massime e minime): Il loro superamento provoca danni irreparabili. Specie: Macroterme: esigenze e limiti alti (mais, sorgo, riso) Microterme: il contrario (frumento, cereali autunno-vernini, colza) Esigenze molto diversificate a livello varietale (frumenti russi molto diversi da quelli mediterranei)
18 Temperatura e pianta Queste (e altre) grandezze determinano la localizzazione degli areali di coltivazione e le relative tecniche agronomiche mais
19 Temperatura e pianta Queste (e altre) grandezze determinano la localizzazione degli areali di coltivazione e le relative tecniche agronomiche frumento
20 Temperatura e pianta Queste (e altre) grandezze determinano la localizzazione degli areali di coltivazione e le relative tecniche agronomiche riso
21 Temperatura e pianta Funzioni vitali: Nella stessa pianta le diverse funzioni fisiologiche mostrano limiti termici diversi (respirazione, fotosintesi, traslocazione). Organi: T ottimale respirazione > T fotosintesi > T traslocazione Abbassare la temperatura di notte in serra talvolta utile per la traslocazione T di germinazione ottimale e cardinale minima: indispensabile conoscerle per programmazione epoca e profondità di semina Le radici richiedono temperatura minore rispetto alle parti epigee, le gemme a fiore sono maggiormente danneggiate di quelle vegetative, gli organi maschili soffrono delle basse temperature più di quelli femminili.
22 Temperatura e pianta Fase di sviluppo: Le piante in piena attività sono più sensibili alle basse temperature di quelle in riposo. In generale a partire dalla germinazione le esigenze si mostrano crescenti. Fruttiferi e cereali più sensibili in fioritura.
23 Temperatura e pianta Es. valori minimi per frumento: Germinazione 0-5 C Fioritura 17 C Levata C Maturazione 19 C
24 Risposte alla temperatura
25 Risposte alla temperatura
26 Risposte alla temperatura
27 Temperatura e pianta La lunghezza del periodo semina-raccolta di una coltura dipende principalmente dal calore totale ricevuto (un ritardo di semina non implica un ritardo uguale alla raccolta). Per l intero ciclo colturale (o per la durata delle singole fenofasi) si calcolano le somme termiche o unità termiche o GDD (growing degrees day) sommando (ad esempio) le T medie giornaliere e considerando le T cardinali Se T min < cardinale minimo, nella formula si sostituisce il cardinale minimo alla temperatura minima. Altre formule considerano anche il cardinale massimo, utilizzando il cardinale massimo al posto di Tmax se quest ultima è > del cardinale max.
28 Temperatura e pianta Questo sistema funziona supponendo relazione lineare GDDcrescita; talvolta non è vero per basse temperature. Trascura che: Stadi iniziali dipendono di più dalla T del terreno (o dell acqua per riso) che da quella dell aria Non considera le escursioni termiche Non considera che anche disponibilità di N e acqua modificano la lunghezza del ciclo In linea di massima, però, il sistema funziona piuttosto bene. In particolare per pisello e mais (gli ibridi di mais sono classificati in funzione dei GDD richiesti).
29 Temperatura e pianta Somme termiche di sviluppo ( C-giorno)
30 Temperatura e pianta Somme termiche di sviluppo in C Rapa Patata precoce Carota Lino Grano primaverile Pomodoro Cetriolo Granoturco Barbabietola Uva Cotone Agrumi Datteri Valori soglia in C per il calcolo delle somme termiche Mais 10 Soia 10 Sorgo 8 Pisello 4 Cece 4 Grano 0-5 Riso 10-12
31 Temperatura e pianta Somme termiche di sviluppo mais (classi FAO)
32 Temperatura e pianta Valori soglia in C per il calcolo delle somme termiche
33 Termoperiodismo Le colture non si sviluppano bene a temperature costanti, ma richiedono valori ritmicamente fluttuanti, seguendo l alternanza giornaliera del giorno e della notte: processi biologici diversi, quali fotosintesi e traslocazione, hanno valori cardinali diversi. Il termoperiodismo spiega in certi casi il motivo per cui colture dei climi temperati non si adattano a climi tropicali dove le escursioni giorno/notte sono molto limitate. Alcune colture richiedono infatti fluttuazioni termiche tra giorno e notte Es: Pomodoro: giorno 26 C notte 17 C Se T è costantemente alta, patata non forma tuberi Se T è costantemente alta, arance rimangono verdi.
34 Vernalizzazione Alcune piante hanno bisogno di un periodo di freddo per fiorire in genere longidiurne, potrebbero, con il solo fotoperiodismo, scambiare la primavera con l autunno (es. cereali, bietola, insalate) Nell ambito dei cereali esistono varietà alternative, che non richiedono vernalizzazione, idonee alla semina primaverile in climi rigidi, e non alternative, che hanno un fabbisogno in freddo Talvolta il fenomeno della vernalizzazione è indesiderato (es. nella bietola e nelle insalate, di cui ci interessano gli organi vegetativi). Se la bietola fiorisce, non ingrossa la radice Dormienza dei semi: alcuni semi, completamente formati, si sviluppano solo dopo un certo periodo (2-3 mesi); si può evitare esponendoli a bassa temperatura per alcuni giorni.
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