21 IL RAPPORTO INCREMENTALE - DERIVATE
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- Giuliano Mariotti
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1 21 IL RAPPORTO INCREMENTALE - DERIVATE Definizione Sia f una funzione reale di variabile reale. Allora, dati x, y domf con x y, si definisce il rapporto incrementale di f tra x e y come P f (x, y = f(x f(y. x y OSSERVAZIONI: il rapporto incrementale ci permette di descrivere quantitativamente il comportamento di una funzione. Per esempio: i f è non decrescente P f è non negativa; ii f è strettamente crescente P f è strettamente positiva; iii se f(x = mx + q è affine allora P f è il coefficiente angolare m. Più in generale, P f (x, y rappresenta la pendenza dell angolo che la retta (la secante al grafico passante per i punti (x, f(x e (y, f(y forma con l asse coordinato orizzontale. Invece di studiare le proprietà di tutte le secanti è più comodo studiare le proprietà delle tangenti. Analiticamente, questo si traduce in un operazione di limite che porta alla seguente definizione. Definizione Sia I intervallo, f : I R e x 0 un punto di I. Se esiste il limite f(x f(x 0 lim P f (x, x 0 R, x x 0 esso viene chiamato la derivata di f nel punto x 0 e si indica con f (x 0. Se f (x 0 R allora f si dice derivabile in x 0. ALTRE NOTAZIONI per f (x 0 : Df(x 0, d dx f(x 0, dy dx, y Definizione Sia I intervallo, f : I R e x 0 un punto di I. Se esiste il limite lim P f(x f(x 0 f (x, x 0 R, x x 0 x x 0 x x 0 esso viene chiamato la derivata sinistra di f nel punto x 0 e si indica con f (x 0. Se esiste il limite lim P f(x f(x 0 f (x, x 0 R, x x 0+ x x 0+ x x 0 esso viene chiamato la derivata destra di f nel punto x 0 e si indica con f +(x 0. ESEMPI: 1 f = c costante Dc = 0 in ogni punto. Infatti per ogni coppia di punti P f (x, y = 0. 59
2 2 f(x = x. Allora P f (x, y = 1 per ogni coppia di punti, per cui f (x = 1 per ogni x. 3 f(x = x n (n N, n 2. Allora P f (x, y = x n 1 + x n 2 y xy n 2 x + y n 1, per cui f (x = nx n 1. 4 f(x = 1 x. Allora (x 0 f (1/x (1/x 0 (x 0 (x 0 x/(x 0 x 1 x x 0 x 0 x = 1 x f(x = x. Sia x 0 > 0; allora P f (x, x 0 = x x 0 = x x 0 = 1 per tutti gli x > 0, per cui f (x 0 = 1. Se x x 0 x x 0 invece x 0 < 0, P f (x, x 0 = x x 0 = x ( x 0 = 1 per tutti gli x < 0, per cui f (x 0 = x x 0 x x 0 1. { 1 se x > 0, Se x 0 = 0 si ha P f (x, 0 = 1 se x < 0, per cui f (x 0 = 1 e f +(x 0 = 1; in particolare non esiste f (x 0. Riassumendo D x = x x = x x. 6 f(x = sgn(x { x se x 0 x = x se x < 0. Allora x 0 f +(0 x 0+ x 0 1 = +, x 0+ x f (0 x 0 1 = +. x 0 x 0 x 0 x Quindi f (0 = +, e f non è derivabile in 0. { 1 se x 0 7 f(x = 0 se x < 0. Allora f +(0 1 1 x 0+ x 0 = 0; f (0 0 1 x 0 x 0 = +. 8 calcoliamo la derivata di e x. Si ha 60
3 e x e x0 lim Dunque De x = e x. x x 0 e x0( e (x x0 1 x x 0 = e x 0. sin t 9 dal limite fondamentale lim = 1 si deduce sin x = x + o(x cos x = x2 + o(x 2, da cui si ottiene subito la derivata di sin e cos. Per esempio si ha sin(x + t sin x sin x cos t + sin t cos x sin x D sin x sin t cos t 1 ( t = cos x lim + sin x lim = cos x + sin x lim t o(t = cos x. Differenziabilità Definizione Sia I intervallo, f : I R e x 0 I. Diciamo che f è differenziabile in x 0 quando esiste λ R tale che si abbia f(x = f(x 0 +λ(x x 0 +o(x x 0 per x x 0 SIGNIFICATO GEOMETRICO: la retta y = f(x 0 + λ(x x 0 approssima la curva y = f(x ad un ordine superiore a x x 0 (questa retta è tangente alla curva. Teorema. f differenziabile in x 0 f derivabile in x 0. In tal caso λ = f (x 0 e la retta tangente è data da y = f(x 0 + f (x 0 (x x 0. Dimostrazione f(x = f(x 0 + λ(x x 0 + o(x x 0 per x x 0 f(x f(x 0 λ(x x 0 f(x f(x 0 lim = 0 lim = λ. Teorema. f derivabile in x 0 = f continua in x 0. Dimostrazione Se f(x = f(x 0 + λ(x x 0 + o(x x 0 per x x 0, allora lim x x 0 f(x x x 0 f(x 0 + λ(x x 0 = f(x 0. 61
4 22 CALCOLO DI DERIVATE Dal teorema di linearità per i limiti si ha subito: Teorema. (LINEARITÀ Sia I intervallo e x 0 punto interno a I. Se f, g : I R sono derivabili in x 0 e c R, allora sono derivabili in x 0 anche f + g e cf e si ha (f + g (x 0 = f (x 0 + g (x 0, (cf (x 0 = c(f (x 0. Teorema. (DERIVATA DI COMPOSIZIONE Siano I e J intervalli; f : I R, g : J R x 0 un punto interno a I tale che f(x 0 è interno a J. Se f è derivabile in x 0 e g è derivabile in f(x 0, allora g f è derivabile in x 0, e si ha (g f (x 0 = g (f(x 0 f (x 0. Dimostrazione Sia y 0 = f(x 0. Dalla differenziabilità di g in y 0 si ha g(y = g(y 0 + g (y 0 (y y 0 + o(y y 0, per y y 0. In particolare per y = f(x e x x 0 si ha g(f(x = g(y 0 + g (y 0 (f(x y 0 + o(f(x y 0, ovvero (g f(x = (g f(x 0 + g (y 0 (f(x y 0 + o(f(x y 0. Dalla differenziabilità di f abbiamo f(x y 0 = f(x f(x 0 = f (x 0 (x x 0 + o(x x 0 e dunque (g f(x = (g f(x 0 +g (y 0 (f (x 0 (x x 0 + o(x x 0 + o(f (x 0 (x x 0 = (g f(x 0 + g (y 0 f (x 0 (x x 0 + o(x x 0. Questo mostra che (g f è differenziabile in x 0 e la sua derivata è g (y 0 f (x 0. ESEMPI: 1 n N D(x n = nx n 1. La funzione x x n si può considerare come composizione delle funzioni f(x = x n e g(y = 1/y; e sappiamo che f (x = nx n 1, g (y = 1/y 2. Dunque medskipd(x n = g (f(x f (x = 1 (x n 2 (nxn 1 = nx n 1 ; ( 1 2 D = 1 f f 2 f (considerare 1 come composizione di f e 1/y. f Teorema. (DERIVATA DEL PRODOTTO Siano f, g : I R derivabili in x 0 I; allora anche fg è derivabile in x 0, e si ha (fg (x 0 = f(x 0 g (x 0 + f (x 0 g(x 0. Dimostrazione (fg(x (fg(x 0 = f(x(g(x g(x 0 + g(x 0 (f(x f(x 0, per cui P fg (x, x 0 = f(xp g (x, x 0 + g(x 0 P f (x, x 0. Passando al limite per x x 0 (ricordando che f(x f(x 0 si ha la tesi. 62
5 Esercizio. ( f (x0 = f (x 0 g(x 0 f(x 0 g (x 0 g (g(x 0 2. (Applicare la derivazione del prodotto di f e 1/g ricordando che D(g 1 = g 2 g. Definizione La funzione derivata Sia f : I R una funzione tale che I = {x I : f è derivabile in x}, allora si chiama derivata di f la funzione f : I R, x f (x che associa ad ogni punto x I la derivata di f in x. ESEMPI: 1 f(x = x, dom f = dom f = R; f = 1; 2 f(x = x, dom f = R \ {0} dom f = R; f = x x ; 3 f(x = sgn(x x dom f dom f = R in quanto 0 dom f. 4 f(x = 1 x, dom f = dom f = R \ {0}; f (x = 1 x 2. Derivate delle funzioni elementari È utile imparare a memoria le derivate delle funzioni più usate. In particolare: D(e x = e x, D1 = 0, D(x α = αx α 1 (α R \ {0}, D cos x = sin x e quindi anche D sin x = cos x D tan x = 1 + tan 2 x D cosh x = sinh x D sinh x = cosh x, dove cosh x = ex + e x, sinh x = ex e x sono coseno e seno iperbolico. 2 2 Esercizi. Usando le derivate delle funzioni elementari e le regole di calcolo calcoliamo: 1 D(sin 2x = (cos 2x 2; 2 D(log cos x = 1 sin x ( sin x = = tan x; cos x cos x 3 la derivata di (log x x (x > 1: possiamo scrivere (log x x ( = exp x 1/2 log(log x. Si ha ( D x 1/2 log(log x = log(log xdx 1/2 + x 1/2 D log(log x. Dato che Dx 1/2 = 1 2 x 1/2 = 1 2 x e D log(log x = 1 log x 63 1, si ha dunque x
6 ( D x 1/2 log(log x = log x log(log x + 2 2, x log x 1 = log(log x 2 x + 1 x1/2 x log x e infine D(log x x ( log x log(log x + 2 = exp x 1/2 log(log x 2 x log x = (log x ( x 1 log x log(log x x Esercizio: verificare la formula generale per la derivata di f g : D ( f g = f g( f g f + g log f. (scrivere f g = exp(g log f... 64
24 IL RAPPORTO INCREMENTALE - DERIVATE
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