Protocollo chirurgico. Diametro 3,8 Osso D 1
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- Arrigo Gianpiero Barbato
- 9 anni fa
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1 Protocollo chirurgico Diametro 3,8 Osso D 1
2 L impianto di ultima generazione con superficie al laser Synthegra per la riabilitazione di siti postestrattivi. Progettato per l inserimento contestuale dell impianto, way Extra riduce il numero delle sedute di intervento e permette di soddisfare le aspettative dei pazienti che richiedono tempi di trattamento più brevi. Diametro 3,8 Diametro 4,5 1
3 PIANIFICAZIONE CHIRURGICA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE La selezione del paziente è la prima e fondamentale tappa per la buona riuscita del trattamento implantare. È indispensabile valutare i seguenti aspetti: le aspettative, per conoscere le esigenze funzionali ed estetiche del paziente; le motivazioni, per misurare il suo grado di collaborazione; l anamnesi, per conoscerne lo stato di salute generale e considerare ogni fattore che potrebbe portare a complicanze al trattamento, quali patologie ossee, malattie metaboliche, infezioni, allergie, malattie renali o cardiache croniche, discrasie ematiche, ecc.; la situazione anatomica ed occlusale, per valutare le condizioni del cavo orale; le condizioni dei tessuti duri e dei tessuti molli, per valutare l idoneità al trattamento. PROGRAMMAZIONE CHIRURGICA Solo una dettagliata conoscenza del sito osseo permette all operatore di posizionare l impianto correttamente e senza rischi. È necessario effettuare un indagine radiologica per fare una corretta valutazione morfologica e strutturale del sito anatomico. Elementi da considerare: la forma, per conoscere il profilo osseo in senso vestibolo-linguale e verticale; le reali dimensioni ossee, che determinano le misure dell impianto da inserire; le zone di rispetto anatomico, quali il canale del nervo mandibolare e il pavimento dei seni mascellari; la densità ossea, per selezionare il corretto approccio chirurgico e una idonea soluzione protesica; il rapporto corticale-spongiosa, per valutare l idoneità del sito implantare a supportare il carico implantare ed a predire una corretta osteointegrazione. PROGRAMMAZIONE PROTESICA Ogni trattamento implantare non può prescindere da una corretta pianificazione protesica. Il manufatto protesico da realizzare è strettamente legato alle caratteristiche ossee ed anatomiche del cavo orale e condiziona fortemente: la scelta del diametro implantare; il mantenimento nel tempo dei tessuti duri e molli; il risultato funzionale ed estetico. Per una ottimizzazione dei risultati è necessario conoscere in modo dettagliato tutte le componenti protesiche proposte da Geass. 2
4 PROTOCOLLO CHIRURGICO Way Extra è indicato esclusivamente nelle riabilitazioni che prevedono l inserimento implantare contestualmente all estrazione dentale (siti post-estrattivi). Oltre alle indicazioni valide per tutti gli impianti way e riportate nel Manuale Chirurgico e nel Foglio Istruzioni, per l utilizzo di way Extra è necessario tenere in considerazione altri aspetti: una volta effettuata l estrazione dell elemento dentario nel modo più atraumatico possibile, va eseguita un accurata pulizia dell alveolo e va verificata l integrità delle pareti alveolari; è necessaria la presenza di almeno 3-4 mm di osso nativo apicalmente all alveolo, essenziali per la ritenzione dell impianto; il posizionamento verticale finale dipende da diversi parametri clinici; per ottenere risultati estetici ottimali, si raccomanda di posizionare l impianto da 1 a 3 mm sotto il margine crestale; l impianto way Extra consente di modificare leggermente l asse di inserzione durante il suo posizionamento, al fine di ottenere un orientamento protesico ottimale; tale proprietà va tenuta in considerazione durante l intervento. Il protocollo chirurgico è lo stesso di tutti gli altri impianti way, così come il kit chirurgico. Di seguito si riportano le informazioni più importanti, per tutto ciò che non è qui specificato fare riferimento all ultima versione del Manuale Chirurgico way. PREPARAZIONE DEL SITO IMPLANTARE Le modalità e gli strumenti per la preparazione del sito sono comuni per tutte le linee way e dipendono esclusivamente dal diametro dell impianto e dalla tipologia di osso*. * La classificazione è quella elaborata da Misch (Bone character: second vital implant criterion, Dent Today 7:39-40, 1998), che distingue quattro tipologie di densità ossea sulla base delle caratteristiche macroscopiche dell osso corticale e trabecolare proprie della porzione edentula da trattare. osso D1 Osso corticale denso, che richiede per alcune lunghezze implantari una ulteriore svasatura del foro osso D2 e D3 Osso corticale denso/poroso, con struttura trabecolare fitta, oppure osso corticale poroso e sottile, con struttura trabecolare fine osso D4 Osso corticale praticamente inesistente, con struttura trabecolare fine, che richiede una sotto preparazione del sito Per una corretta applicazione clinica dei dispositivi medici, Geass raccomanda di attenersi scrupolosamente ai protocolli di utilizzo esposti nel Manuale Chirurgico e nel Manuale Protesico. In relazione alle condizioni di mercato, Geass si riserva di apportare modifiche ai prodotti in qualunque momento e senza preavviso. 3
5 PROTOCOLLO CHIRURGICO Ø 3,8 osso D1 SCHEMA RIASSUNTIVO rpm
6 PROTOCOLLO CHIRURGICO Ø 3,8 osso D1 Preparare un invito sulla corticale con la FRESA LANCIA; la profondità non deve superare i 2 mm. Giri/min: 800 max. In alternativa, utilizzare con le stesse modalità la FRESA ROSETTA. Preparare il sito implantare mediante la FRESA ELICOIDALE ø 2,1 (fascetta bianca) fino alla profondità di foratura pari alla lunghezza dell impianto prescelto. Giri/min: 800 max. Verificare la direzione dell asse chirurgico e la profondità ottenuta con il PIN DI PARALLELISMO ø 2,1 (fascetta bianca). Alesare il sito implantare mediante la FRESA ELICOIDALE ø 2,5 (fascetta grigia) fino alla profondità di foratura pari alla lunghezza dell impianto prescelto. Giri/min: 600 max. 5
7 PROTOCOLLO CHIRURGICO Ø 3,8 osso D1 Verificare la direzione dell asse chirurgico e la profondità ottenuta con il PIN DI PARALLELISMO ø 2,5 (fascetta grigia). Preparare il sito implantare con la FRESA FINALE ø 3,8 (fascetta gialla) e lunghezza pari a quella dell impianto da inserire. Giri/min: 400 max. Svasare il foro con una FRESA FINALE ø 3,8 (fascetta gialla) di lunghezza inferiore, secondo lo schema indicato e fino alla profondità definitiva. Giri/min: 400 max. 6
8 INSERIMENTO IMPIANTO MANUALE INSERIMENTO IMPIANTO CON MICROMOTORE Chiave W-Start Chiave motore W-Start Prelevare l impianto way Extra dal Touch & go con la chiave W-Start, identificabile dalla presenza dell oring. Scegliere la chiave W-Start in funzione del diametro implantare, rispettando la codifica cromatica. Inserire l impianto nel sito implantare per alcune spire. Prelevare l impianto way Extra dal Touch & go con la chiave motore W-Start, identificabile dalla presenza dell o-ring. Scegliere la chiave W-Start in funzione del diametro implantare, rispettando la codifica cromatica. Mantenersi al di sotto dei 15 giri/min e non superare i 50 N cm di torque. Inserto W-Fix Completare il posizionamento con la chiave cricchetto provvista di inserto W-Fix. SERRAGGIO VITE DI CHIUSURA Inserto Microesam Prelevare la vite di chiusura dalla parte superiore del Touch & go con chiave provvista di terminale Microesam e serrarla a 15 N cm. 7
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