PROCEDURA MAPPATURA SINISTRI
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- Mirella Torre
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1 Pagina 1 di 14 PROCEDURA MAPPATURA SINISTRI Revisione Prima emissione Data. Descrizione delle modifiche Redazione Verifica Approvazione PR 2- v
2 Pagina 2 di Campo di applicazione La presente procedura viene applicata per l esecuzione della mappatura dei sinistri e per l individuazione delle aree prioritarie di intervento in ambito di rischio clinico. 2. Scopo della procedura Descrivere le modalità di estrazione ed elaborazione dei dati sui sinistri utili alla individuazione delle aree prioritarie di intervento al fine di incrementare la sicurezza del paziente. 3. Documenti di riferimento Manuale Utente dell applicativo Gestione Sicurezza Paziente PR-Registrazione sinistri 4. Modalità operative 4.1 Premessa La Mappatura dei sinistri è una analisi epidemiologica delle denunce di sinistri ricevute in un determinato intervallo di tempo, al fine di identificare le aree sulle quali intervenire con gli strumenti di riduzione del rischio clinico; ciò consente di ridurre la probabilità che gli accadimenti oggetto del sinistro possano ripetersi, con una ricaduta positiva sia sul processo di gestione del rischio clinico che sul bilancio le. L attività di analisi periodica dei sinistri in ottica di rischio clinico rientra tra le attività previste dalla DGR 1831/2008 relativa alla implementazione del Modello organizzativo per la gestione della sicurezza del paziente nel Sistema Socio-Sanitario Regionale del Veneto. Le attività previste sono così schematizzabili: 4.2 Individuazione delle voci da sottoporre ad analisi Estrarre preliminarmente i dati dall applicativo Gestione Sicurezza Paziente in formato excel. Le voci (colonne) interessate dalla elaborazione per la sono le seguenti: Numero sequenziale sinistro Simes Tipo danno PR 2- v
3 Pagina 3 di 14 Valore gravità (espresso in valore numerico) Tipologia errore/criticità Processo interessato Unità Operativa interessata (SPECIALITA') nel caso di parcheggi/ingresso/atrii/ecc., utilizzare la voce «Aree comuni» Evidenziare dal file excel estratto le suddette colonne e procedere con la fase di pulizia dei dati. 4.3 Pulizia dei dati Tutte le celle delle colonne preliminarmente evidenziate devono risultare compilate (meno celle vuote rimangono, tanto più sarà precisa l analisi delle aree prioritarie). Successivamente procedere con la pulizia delle voci riportate nelle celle in maniera che siano espresse, in caso di ripetizioni, sempre nella stessa maniera (a tal fine si consiglia di Utilizzare i filtri in intestazione per individuare più agevolmente le voci mancanti (campi vuoti) o espresse in maniera non corretta): Verificare inoltre che il formato cella dei valori gravità sia impostato su formato numero. Una volta concluse tali operazioni le colonne possono essere Inserite nel file excel di lavoro PRIORITA, foglio di lavoro FONTE al fine della elaborazione dei dati. Procedere alla eliminazione dei sinistri caratterizzati da danni a cose tramite il filtro in intestazione sulla Tipologia di danno. 4.4 Analisi dei dati L analisi dei dati porta allo sviluppo dei seguenti focus: Focus «Tipologie errori/criticità» Focus «Tipologia processi» Focus «Unità Operative» Per ognuno dei focus sono sviluppate analisi sulla frequenza dei sinistri e sulla gravità. Focus Tipologie errori/criticità L elaborazione consente di analizzare le tipologie di errori criticità associate ai sinistri e di individuare le voci più frequenti e quelle aventi maggiore peso in termini di gravità (tramite l indice di gravità= valori gravità). Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio classificare le tipologie di errori/criticità per frequenza dei sinistri e per indice di gravità. PR 2- v
4 Pagina 4 di 14 Istruzioni operative per frequenza sinistri Pivot di appoggio: criteri di impostazione Tipologia errori/criticità nel campo RIGHE Tipologia errori/criticità nel campo VALORI Esempio Incollare la tabella nel foglio di calcolo TIPOLOGIE ERRORI, CAMPO a) e impostare l ordine decrescente: Esempio In automatico si valorizzerà l istogramma a barre sottostante la tabella: PR 2- v
5 Pagina 5 di 14 Istruzioni operative per gravità sinistri Pivot di appoggio: criteri di impostazione Tipologia errori/criticità nel campo RIGHE Gravità nel campo VALORI, modificando le impostazioni campo valore in somma Esempio Incollare la tabella nel foglio di calcolo TIPOLOGIE ERRORI, CAMPO b) e impostare l ordine decrescente: PR 2- v
6 Pagina 6 di 14 Esempio In automatico si valorizzerà l istogramma a barre sottostante la tabella: Focus Tipologie processi L elaborazione consente di analizzare le tipologie di processi associate ai sinistri e di individuare le voci più frequenti e quelle aventi maggiore peso in termini di gravità. Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio classificare le tipologie di processi per frequenza dei sinistri e per indice di gravità. Procedere come da istruzioni operative previste per Tipologie errori/criticità, utilizzando il pivot di appoggio ed il foglio elettronico TIPOLOGIE PROCESSI. Focus Tipologie specialità L elaborazione consente di analizzare le tipologie di Unità Operative associate ai sinistri e di individuare le voci più frequenti e quelle aventi maggiore peso in termini di gravità. Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio classificare le tipologie di processi per frequenza dei sinistri e per indice di gravità. Procedere come da istruzioni operative previste per Tipologie errori/criticità, utilizzando il pivot di appoggio ed il foglio elettronico TIPOLOGIE UUOO. PR 2- v
7 Pagina 7 di Individuazione delle priorità di intervento La fase preliminare di analisi dei dati consente di impostare la fase finale del percorso, ovvero la individuazione delle priorità di intervento in termini di rischio clinico. Sono previsti due ambiti di indagine: 1. Priorità di intervento con tipologia di area di indagine (Unità Operative, Processi o Tipologie di errori) come driver di lettura. Lettura per tipologia di area di indagine Unità Operativa prioritaria Processo prioritario Tipologia di errore/criticità prioritaria L analisi consente di individuare in via preliminare quali articolazioni organizzative potrebbero essere oggetto dell intervento (UO), dove intervenire (quali processi) e per che cosa (tipologia di errore/criticità). 2. Priorità di intervento complessiva ottenuta dalla intersezione delle tre con tipologia di area di indagine (Unità Operative, Processi o Tipologie di errori) come driver di lettura. Lettura delle priorità di intervento in forma integrata Unità Operativa prioritaria Processo prioritario Tipologia di errore/criticità prioritaria L analisi consente di restringere l area di indagine e di individuare, per ogni Unità Operativa risultata prioritaria, in quale processo e per quale tipologia di errore/criticità è necessario intervenire. PR 2- v
8 Pagina 8 di Priorità di intervento con tipologia di area di indagine (Unità Operative, Processi o Tipologie di errori) come driver di lettura. L analisi dei dati porta allo sviluppo dei seguenti risultati: Priorità di intervento per «Tipologie errori/criticità» Priorità di intervento per «Tipologia processi» Priorità di intervento per «Unità Operative» Per ognuno dei risultati si ricorre ad una matrice a due entrate che correla numerosità di sinistri con indice di gravità e consente di individuare le aree a maggiore criticità. Priorità di intervento per Tipologie errori/criticità L elaborazione consente di individuare le tipologie di errori/criticità prioritarie. Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio individuare le tipologie di errori/criticità prioritarie caratterizzate di un numero elevato di sinistri e da un elevato indice di gravità. Istruzioni operative per individuazione priorità Pivot di appoggio: criteri di impostazione Tipologia errori/criticità nel campo RIGHE Gravità nel campo VALORI, modificando le impostazioni campo valore in somma Tipologia errori/criticità nel campo VALORI PR 2- v
9 Pagina 9 di 14 Esempio Incollare la tabella nel foglio di calcolo PRIORITA DI INTERVENTO: In automatico si valorizzerà la matrice a due entrate che consente di individuare le tipologie di errore/criticità prioritarie. Posizionare sulla matrice le barre rosse (una orizzontale e una verticale) in corrispondenza del valore medio del Numero sinistri (barra orizzontale) e dell Indice gravità (barra verticale). Riportare le etichette (tramite caselle di testo) per ogni punto presente nel quadrante in alto a destra (elevata priorità) PR 2- v
10 Pagina 10 di 14 Numerosità Grafico Tipologia errore/criticità su cui agire Errore chirurgico Gestione non corretta del paziente chirurgico Errore chirurgico Esecuzione chirurgica impropria Errori nella tempistica Ritardo nella diagnosi Errori nella tempistica Altri ritardi organizzativi/gestionali/logistici Esami o procedure diagnostiche Eseguite in modo inadeguato o scorretto Errori nella tempistica Ritardo nell esecuzione dell intervento chirurgico Indice di gravità Err Err Err Esa Esa Err Esa Esa Err Priorità di intervento per Tipologie processi L elaborazione consente di individuare le tipologie di processi prioritarie. Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio individuare i processi prioritari caratterizzati di un numero elevato di sinistri e da un elevato indice di gravità. Procedere come da istruzioni operative previste per Tipologie errori/criticità, utilizzando il pivot di appoggio ed il foglio elettronico PRIORITA DI INTERVENTO. Focus Tipologie specialità L elaborazione consente di individuare le Unità Operative prioritarie. Tramite un foglio elettronico pivot di appoggio individuare le Unità operative prioritarie caratterizzate di un numero elevato di sinistri e da un elevato indice di gravità. Procedere come da istruzioni operative previste per Tipologie errori/criticità, utilizzando il pivot di appoggio ed il foglio elettronico PRIORITA DI INTERVENTO. 2. Priorità di intervento complessiva ottenuta dalla intersezione delle tre con tipologia di area di indagine (Unità Operative, Processi o Tipologie di errori) come driver di lettura. L analisi dei dati porta ad individuare, per ogni Unità Operativa risultata prioritaria, in quale processo intervenire e per quale motivo (tipologia di errore/criticità). PR 2- v
11 Pagina 11 di 14 Previa selezione delle Unità Operative, dei processi e delle tipologie di errore/criticità sulla base del più elevato Indice di gravità, si procede alla correlazione delle tre aree tramite un foglio pivot ed matrice dedicata. Istruzioni operative per individuazione priorità finali Fase A Individuazione delle Unità Operative, dei Processi e delle tipologie di errore con maggiore peso in termini di Indice di gravità: Foglio di calcolo TIPOLOGIE UUOO: ricavare la distribuzione % delle UUOO per indice di gravità (tabella b.) Evidenziare le UUOO con peso percentuale dell Indice di rischio 50% Copiare le UUOO al punto 1) del foglio di calcolo PRIORITA FINALE (punto A) Foglio di calcolo TIPOLOGIE PROCESSI: ricavare la distribuzione % dei PROCESSI per indice di gravità (tabella b.) Evidenziare i primi tre PROCESSI Copiare i PROCESSI al punto A) del foglio di calcolo PRIORITA FINALE Foglio di calcolo TIPOLOGIE ERRORI/: ricavare la distribuzione % dei PROCESSI per indice di gravità (tabella b.) Evidenziare le prime tre TIPOLOGIE DI ERRORE/CRITICITA Copiare le TIPOLOGIE DI ERRORE/CRITICITA al punto A) del foglio di calcolo PRIORITA FINALE Esempio: PR 2- v
12 Pagina 12 di 14 Fase B Individuazione dei dati utili alla definizione della tabella di correlazione Unità Operative / dei Processi / Tipologie di errore-criticità Pivot di appoggio: criteri di impostazione Tipologia Unità Operativa nel campo RIGHE, selezionare con il filtro le Unità Operative preliminarmente individuate (FASE A) Tipologia Processi nel campo RIGHE, selezionare con il filtro i Processi preliminarmente individuati (FASE A) Tipologie errori/criticità nel campo COLONNE, selezionare con il filtro le tipologie errori/criticità preliminarmente individuate(fase A) Gravità nel campo VALORI, modificando le impostazioni campo valore in somma Incollare il pivot ottenuto al punto B2) del foglio di calcolo PRIORITA FINALE Utilizzare quanto incollato per valorizzare la tabella al punto B3) PR 2- v
13 Pagina 13 di 14 Fase C Individuazione, per le Unità Operative risultate prioritarie, dei processi e delle tipologie di errore/criticità su cui intervenire Utilizzare la tabella del punto C) nella quale vengono calcolate le percentuali in automatico, per individuare le aree prioritarie finali Nell area PROCESSI individuare le tre percentuali più alte: esse definiscono le Unità Operative prioritarie ed i relativi processi in cui intervenire; una volta individuate le tre percentuali nell area PROCESSI, per ognuna di esse selezionare la percentuale della relativa riga dell area TIPOLOGIE ERRORI/CRITICITA. Riportare gli esiti nella tabella finale: 4.6 Aggiornamento dei dati A fronte di eventuali nuovi dati e/o informazioni relativi ai singoli sinistri (es. dopo istruttoria del Medico Legale, ecc.) è necessario aggiornare, qualora vi fossero delle variazioni, le classificazioni relative alla tipologia di errore/criticità, processo e livello di gravità. Questo consente di garantire una fonte dati quanto più oggettiva possibile per mappatura dei sinistri. PR 2- v
14 Pagina 14 di Allegati File excel PRIORITA PR 2- v
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