Il compost in viticoltura
|
|
|
- Giordano Mora
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Il compost in viticoltura
2 La fertilizzazione del vigneto in produzione 2 Per produrre 10 tonnellate di uva rossa di qualità per ettaro si ritiene che il rapporto di asportazioni totali tra i 3 macroelementi (N, P, K) azoto, fosforo e potassio, debba aggirarsi intorno ad 1-1-3/4, equivalenti ad una parte di azoto, una di fosforo e tre, talvolta quattro, di potassio. Dovremmo in linea di massima rendere al vigneto almeno le quantità suddette. Alla luce di quanto sopra si consiglia di somministrare: 20/40 kg/ha di azoto, da ridurre a 10 o 0 kg in caso di vigneti eccessivamente vigorosi o molto soggetti a Botritys Cinerea o siccità. La riduzione è consigliata anche ove sia praticato il sovescio con leguminose azoto fissatrici; 20/30 kg/ha di fosforo inteso come anidride fosforica (Il fosforo è notoriamente poco mobile nel terreno); 70/20 kg/ha di ossido di potassio, apportando le dosi maggiori nei terreni più siccitosi, nei più argillosi e per i portainnesti aventi difficoltà ad assorbire questo elemento; Da non trascurare l apporto di qualche elemento di magnesio (Mg, almeno 10 unità all anno) e di una buona quantità di sostanza organica, intesa come sovescio, stallaciti pellettati (100kg equivalgono a kg di letame) letami di origine varia e preferibilmente bovina, equina od ovicaprina.
3 3 La fertilizzazione, almeno in parte, subito dopo la vendemmia è essenziale soprattutto per quanto riguarda l azoto ed il potassio in viti deperite, deboli o che comunque abbiano subito stress di vario tipo, rimane comunque benefica per tutti i vigneti; infatti si è visto che al germogliamento la vite inizia ad assorbire i nutrienti solo dopo aver emesso 7-8 foglie. Prima di ciò, vive d inerzia grazie alle riserve immagazzinate durante il corso dell anno precedente
4 Il compost in vinicoltura 4 Il compost può essere validamente utilizzato in viticoltura, considerate le sue proprietà sia ammendanti che fertilizzzati. Può infatti essere inserito in un programma di concimazione. Ribadiamo sempre l importanza dell analisi chimico-fisica del terreno e/ fogliare, al fine di poter ottimizzare le fertilizzazioni. Considerando il minore contenuto di acqua di esso rispetto al letame, tonnellate /ha di compost equivalgono a tonnellate/ha di letame pur apportando lo stesso contenuto di sostanza secca (ci possono essere comunque variazioni in funzione della composizione dei due prodotti) Si consiglia il compost prodotto in estate perché più ricco di potassio in quanto derivato in maggior quantità da residui di verdura ( pomodori etc.) e frutta (pesche etc.) Il compost, se utilizzato per il vigneto in produzione, deve essere spesso integrato con apporto di una bassa quota di fertilizzante chimico, specialmente il compost prodotto in inverno (ad esempio arricchirlo con unità di potassio, equivalenti a kg/ha di solfato potassico).
5 5 Dei compost in genere sono da considerare positivi anche la cessione a medio e lungo termine degli elementi nutritivi (soprattutto l azoto minerale), peculiarità gradita per l equilibrio vegetativo che essa può imprimere e per la qualità finale dell uva. Nei reimpianti sono indicati soprattutto i compost del tipo misto (di provenienza vegetale, civile, industriale e zootecnica) detti ammendanti compostati misti (ACM) che garantiscono anche un equilibrato rapporto tra azoto, fosforo e potassio. Nelle fertilizzazioni di copertura, il compost come detto, aiuta a combattere gli effetti della siccità e potrà, nel caso, avere una pezzatura non eccessivamente fine, ma dovrà essere stabilizzato adeguatamente.
6 6 In terreni argillosi con gravi problemi di crepacciature, l uso dei compost in vigneti giovani ha ridotto notevolmente la moria delle piante dovuta alla rottura delle radici provocata dalle crepe. Ottimale sarebbe l interramento immediato del compost invece che la distribuzione in superficie senza interramento: infatti il calore del sole danneggia tutto il patrimonio microbiologico del compost, il qiale, ha il compito di demolirlo gradualmente per favorire il rilascio delle sostanze nutritive. Il compost può essere utilizzato anche come pacciamante sul sottofila, stendendo uno strato di compost alto 4-6 cm che impedisca la risalita capillare diminuendo lo stress idrico, alimenti le piante, tenga il sottofila libero dalle infestanti e riduca le escursioni termiche. Il compost, purchè ben vagliato e di qualità, può essere utilizzato anche nella buca di piantagione in dose 50/200 Qli/ha (secondo il sesto d impianto) ponendolo a contatto diretto con le radici, arricchendo così l ambiente di nutrienti.
7 7 Parametro Unità di misura Intervallo di valori riscontrati Umidità %T.Q 35/55 PH 7/8,2 Conducibilità elettrica specifica µs/cm 800/4000 Azoto % N s.s 0,8/8,2 Fosforo %P 2 O 5 s.s. 0,3/2,3 Potassio %K 2 O s.s. 0,4/14 Calcio % CAOs.s. 5/15 Magnesio %MGO s.s. 0,8/2,2 L epoca migliore per la somministrazione del compost nel vigneto, è subito dopo la vendemmia quando la vite ha ancora tutte le foglie verdi, per cui è in grado di assorbire dalle radici. Così una quota minima di nutrienti viene in quel momento assimilata dalla pianta ed immagazzinata come riserva nelle radici e nel legno. A primavera (al germogliamento) può essere buona norma, secondo le dotazioni del terreno e la composizione e la quantità del compost, dare un po di nitrato ammonico o nitrato di calcio oltre che del solfato di potassio. Il compost deve aver raggiunto un minimo grado di maturazione, ma anche se non maturo del tutto, finirà di maturarsi nel terreno. Il grado di raffinazione non deve essere eccessivo, ma compreso tra 10 e 20 mm, sì da avere omogeneità e da consentire lo spargimento in campo con lo spandiletame. Come detto, in funzione della concentrazione di nutrienti nel compost (vedi tabella), della concentrazione di essi nel suolo, dello stato vegetativo e del livello produttivo delle piante, deve essere valutato se oltre al compost, deve essere somministrata al vigneto anche una quota di fertilizzante chimico o di altro tipo a primavera, considerando che si calcola in media che tra il 10/15% di azoto minerale è disponibile subito, il 7/20% è mineralizzabile nel corso del primo anno ed il 65-83% è di riserva e mineralizzato negli anni seguenti. Composizione media dei vari tipi di compost
8 8 Quindi, in pratica, per un compost con l 1% di azoto sulla sostanza secca, su 100 quintali dati per ettaro di compost avremo 50 kg d azoto, di cui 5/7,5 kg/ha immediatamente disponibili, 3,5/10 kg/ha in seguito disponibili e 32,5/41,5 kg/ha disponibili negli anni seguenti. Per cui nel primo anno avremo una disponibilità di azoto oscillante dagli 8,5 ai 17,5 kg/ha che potrebbe essere quindi in certi casi insufficiente. Dovremmo allora aumentare la quantità di compost da apportare (150/200 quintali per ettaro) o integrare con 10/30 unità fertilizzanti provenienti da azoto chimico.
Olivicoltura: le cure colturali. Muggia 11 maggio 2015
Olivicoltura: le cure colturali Muggia 11 maggio 2015 Olivicoltura: le cure colturali Muggia 11 maggio 2015 Cos è la gestione agromonica? E l insieme di tutte le pratiche effettuate dall uomo per riuscire
FERTILIZZAZIONE Dott. Riccardo Galletti Apofruit Italia Soc. Coop. Agr.
FERTILIZZAZIONE Dott. Riccardo Galletti Apofruit Italia Soc. Coop. Agr. Come? Perché? Concimare Cosa? Quando? Quanto? Le risposte: - Perché? Per aumentare la produzione e la qualità - Quanto? I piani di
AgrelanWeb uno strumento per definire la concimazione ottimale
AgrelanWeb uno strumento per definire la concimazione ottimale Paolo Giandon ARPAV - Servizio Osservatorio Suoli e Rifiuti AgrelanWeb: obiettivo La predisposizione di un piano di concimazione a partire
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL COLZA
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL COLZA REGIONE UMBRIA COLZA - SCHEDA TECNICO-AGRONOMICA La scheda colturale deve essere integrata con le prescrizioni obbligatorie e i consigli enunciati nell Allegato
Gli elementi nutritivi necessari per una corretta fertilizzazione dell olivo e delle piante da orto
Gli elementi nutritivi necessari per una corretta fertilizzazione dell olivo e delle piante da orto Associazione IL GIARDINO Figline 6 marzo 2012 Dr. Simone Tofani Agronomo Gli elementi nutritivi Macro
Il piano di concimazione in agricoltura biologica
Il piano di concimazione in agricoltura biologica Giovanna Galvagni [email protected] In agricoltura biologica si vuole salvaguardare la fertilità del terreno attraverso l'apporto di sostanza organica.
COMPOST. per un agricoltura di qualità. di QUALITÀ. ... I terreni non invecchiano mai...
Il COMPOST per un agricoltura di qualità di QUALITÀ... I terreni non invecchiano mai... Si ringrazia il dott. Massimo Centemero della Scuola Agraria del Parco di Monza per la collaborazione. Stampa: Arti
Quando si deve concimare il vigneto? Come si deve concimare?
Quando si deve concimare il vigneto? Come si deve concimare? Quando si deve concimare il vigneto? Quando la naturale fertilità del suolo non è adeguata a sostenere il potenziale vegeto produttivo desiderato.
BARBABIETOLA DA ZUCCHERO
BARBABIETOLA DA ZUCCHERO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
MATERIALE PER LO SVOLGIMENTO DEL PIANO DI CONCIMAZIONE DELLE COLTURE AGRARIE
MATERIALE PER LO SVOLGIMENTO DEL PIANO DI CONCIMAZIONE DELLE COLTURE AGRARIE Efficienza Concimi minerali: efficienza pari al 100%. Assunzione in realtà non si raggiungere mai. Letame e compostati: Per
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
La pratica della fertilizzazione
La pratica della fertilizzazione Fertilizzazione Tecnica agraria che consiste nell apporto al al terreno di sostanze in grado di migliorare la fertilità.. CONCIMAZIONE AMMENDAMENTO CORREZIONE Concimazione,
MAIS. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
MAIS Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non è
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > Rucola pieno campo
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > Rucola pieno campo CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e
turbo root WG rigenera la fertilità del suolo
turbo root WG rigenera la fertilità del suolo ACIDI UMICI Miglioramento integrale della fertilità del suolo MIGLIORAMENTI BIOLOGICI: SVILUPPO RADICALE Grazie ai miglioramenti fisici-chimici, si ha un conseguente
MAIS. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
MAIS Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non è
VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
MELONE - COCOMERO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Fertilizzazioni
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Fertilizzazioni Introduzione Quali sono i principali gruppi di domande che occorre porsi prima di fertilizzare una coltura? 1. Quando fertilizzare? 2. Quanto fertilizzare? 3.
PATATA. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
PATATA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
Apporti di sostanza organica
Fabbisogno in sostanza organica del terreno Particolare importanza è assunta dall apporto di sostanza organica al suolo per compensare quella (humus) che viene mineralizzata o per incrementarla quando
SORGO. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
SORGO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
- Possibile presenza di Fosfati - Presenza di zinco a causa dell'allevamento
Altri fertilizzanti biologici Fertilizzanti artificiali Concentrato 100% 20%-85% 100% organici 19.4% - 25,7% Flora microbica 23% min 40% Letame, Scarti di macellazione, Farina di ossa, Cenere organica
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Piano di concimazione
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Piano di concimazione 22 maggio 2012 Introduzione Piano di concimazione N, P 2 O 5 e K 2 O Quanto sarà presentato è stato sviluppato basandosi sulle linee guida previste dal
OLIVO. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
OLIVO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> GIRASOLE DA SEME
Regione EmiliaRomagna Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> GIRASOLE DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > MAIS DOLCE
Regione EmiliaRomagna Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > MAIS DOLCE CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Per la gestione della fertilizzazione dei fruttiferi occorre tenere presenti i seguenti aspetti:
La fertilizzazione Si ricorda che con il nuovo P.S.R. le aziende che aderiscono all azione 214.1 ed ai programmi di assistenza tecnica di cui al Reg. 1182/07, dovranno osservare le medesime norme sia in
ERBAI MISTI SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE (OGM). AVVICENDAMENTO COLTURALE
ERBAI MISTI Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
Concimi azotati. Concimi fosfatici SCELTA DEI CONCIMI. Considerazioni generali
SCELTA DEI CONCIMI Considerazioni generali Diversissime sono le formulazioni di sostanze fertilizzanti presenti sul mercato: l'agricoltore può scegliere infatti tra numerose formulazioni sia come concimi
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA. Piano di concimazione. Marcello Chiodini Andrea Giussani
ESERCITAZIONE DI AGRONOMIA Piano di concimazione Marcello Chiodini Andrea Giussani Introduzione Piano di concimazione N, P 2 O 5 e K 2 O Quanto sarà presentato è stato sviluppato basandosi sulle linee
Il metodo consente di variare la composizione dei sali minerali delle soluzioni nutritive preparate per l allevamento idroponico delle piante
LA CONCIMAZIONE MINERALE DEL BONSAI I MICRONUTRIENTI ESSENZIALI Prof. Augusto Marchesini: libero docente di chimica agraria presso l Università degli Studi di Milano RIASSUNTO La nutrizione minerale del
Ottimizzare l uso del Digestato in Campo: l approccio integrato utilizzando le analisi del terreno
Mirko Bracchitta PIONEER HI-BRED ITALIA Key Energy - Rimini 7 Novembre 2013 Ottimizzare l uso del Digestato in Campo: l approccio integrato utilizzando le analisi del terreno Digestato: una risorsa rinnovabile
SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ
CILIEGIO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ
GRAN STALL b i o l o g i c o
AMMENDANTE ORGANICO UMIFICATO GRAN STALL b i o l o g i c o Trattasi di un letame bovino, equino, ovino ed avicolo miscelato ed umificato con fermentazione naturale a temperatura controllata. Ricco di sostanza
SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E VOCAZIONALITÀ
ALBICOCCO E SUSINO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA DELL AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E
Concimazione della vite Giancarlo Scalabrelli
Concimazione della vite Giancarlo Scalabrelli Problematiche della nutrizione Metodi di determinazione elementi nel suolo Diagnostica fogliare Determinazione quantità fertilizzanti da apportare Concimazione
VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
INSALATE Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
Lo studente scriva la differenza tra concimi, ammendanti e correttivi.
Lo studente scriva sull epoca, modalità, tipo e quantità di concime azotato/fosfatico/potassico che può essere somministrato ad una coltura in relazione : alla specie, al sistema colturale (precessione),
Gestione della fertilizzazione nel sistema colturale mais-loiessa (WP2)
Seminario IDRISK Gestione della fertilizzazione nel sistema colturale mais-loiessa (WP2) Giovanna Seddaiu, Pasquale Arca, Chiara Cappai, Clara Demurtas, Luca Gennaro, Roberto Lai, Luigi Ledda, Salvatore
BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA
BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE
PISELLO. Non è consentito l uso di materiale proveniente da organismi geneticamente modificati (OGM).
PISELLO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
Sala Ajace, Udiine 3 Dicembre 2010
Sala Ajace, Udiine 3 Dicembre 2010 dott. Marco Valerio DEL GROSSO Agronomo Libero Professionista Presidente Antesia Associazione Nazionale Tecnici Specialisti in Agricoltura Battipaglia (SA) [email protected]
RELAZIONE APPLICAZIONE DI XURIAN OPTIMUM NEI VIGNETI IN PRODUZIONE
Casarsa 28 ottobre 2010 RELAZIONE APPLICAZIONE DI XURIAN OPTIMUM NEI VIGNETI IN PRODUZIONE Terzo anno di prove con applicazione di XURIAN nei terreni della cantina sociale. La prova è continuata presso
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > PATATA
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > PATATA CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
LA FERTIRRIGAZIONE DELLA FRAGOLA
FORUM NUTRIZIONE SULLA FRAGOLA LA FERTIRRIGAZIONE DELLA FRAGOLA 18 SETTEMBRE 2014 dott. agr. Marco Valerio DEL GROSSO Libero Professionista Battipaglia (SA) [email protected] Associazione Nazionale
EFFETTI INDOTTI DALLA CONCIMAZIONE ORGANICA CON VENUS (CONCIME ORGANO-MINERALE NK 12-15) SULLO SVILUPPO DEL MAIS
EFFETTI INDOTTI DALLA CONCIMAZIONE ORGANICA CON VENUS (CONCIME ORGANO-MINERALE NK 12-15) SULLO SVILUPPO DEL MAIS OBIETTIVO DELLA PROVA Valutazione dell effetto di diverse dosi del concime organo-minerale
Stanchezza del suolo: Problematiche e possibili soluzioni per il reimpianto
Stanchezza del suolo: Problematiche e possibili soluzioni per il reimpianto Graziano Vittone Luca Giordani Manta 26-11-2010 Stanchezza del suolo - Melo La Stanchezza del suolo: consiste nella difficoltà
VENDEMMIA Dr. Mirko Trevisi. Responsabile viticolo Collis Veneto Wine Group
VENDEMMIA 2015 Dr. Mirko Trevisi Responsabile viticolo Collis Veneto Wine Group Qualità delle uve conferite Riepilogo TOTALE: 0,9% 96,2% 2,9% 1,6% 0,5% 0,2% 0,6% sana attenzione 6-12 13-18 19-24 >25 L
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > AGLIO
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > AGLIO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Zona di carenza. Zona di sufficienza. Zona di tossicità. Disponibilità di nutrienti nel suolo. Stato nutrizionale della pianta
Curva della crescita in funzione dell apporto di nutrienti: 3 regioni definite Zona di carenza Zona di sufficienza Zona di tossicità Un rifornimento ottimale di nutrienti richiede informazioni sulla Disponibilità
FAVA da orto SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE (OGM). AVVICENDAMENTO COLTURALE
FAVA da orto Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
Valutazione degli effetti della concimazione eseguita con Phenix e Auxym su Cabernet Sauvignon. A cura dell UFFICIO AGRONOMICO ITALPOLLINA SPA
Valutazione degli effetti della concimazione eseguita con Phenix e Auxym su Cabernet Sauvignon A cura dell UFFICIO AGRONOMICO ITALPOLLINA SPA COS E AUXYM AUXYM è un complesso di estratti vegetali naturali
SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
FINOCCHIO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture frutticole > NOCE DA FRUTTO
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture frutticole > NOCE DA FRUTTO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI NORMA REGIONALE NOTE Scelta dell'ambiente
Concimazione. Irrigazione
Lezione 3 Tecniche agronomiche Concimazione Irrigazione Concimazione La concimazione Qualsiasi organismo vegetale, per poter vivere, ha bisogno di elementi nutritivi, che trova nel terreno e che assorbe
ASPARAGO SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
ASPARAGO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > CETRIOLO
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > CETRIOLO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
POMODORO SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
POMODORO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
LA DISTRIBUZIONE PER USO AGRICOLO DEI FERTILIZZANTI
27 novembre 2012 Anno 2011 LA DISTRIBUZIONE PER USO AGRICOLO DEI FERTILIZZANTI Dopo la forte caduta dei consumi dei fertilizzanti registrata negli anni precedenti, il 2011 vede una netta ripresa dei quantitativi
Fertilizzazione del vigneto: dosi e metodi
Cantina Sociale S. Paolo d Argond (BG) FEASR PSR 2007-2013 Misura 111B «Informazione e diffusione della conoscenza» Incontro formativo 16 marzo 2013 Fertilizzazione del vigneto: dosi e metodi Alberto Vercesi
FAVA e FAVINO da granella
FAVA e FAVINO da granella Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > BIETOLA DA COSTE e DA FOGLIE
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > BIETOLA DA COSTE e DA FOGLIE CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione
Valore fertilizzante del digestato da fermentatori anaerobici
Valore fertilizzante del digestato da fermentatori anaerobici Marco Negri, Tommaso Maggiore Dipartimento di Produzione Vegetale Sez. Agronomia Università degli Studi di Milano ANIMALI EFFLUENTE = DIGESTATO
COLTURA DOSAGGIO EPOCA D'IMPIEGO E CONSIGLI
NUTRISPORE è una linea di prodotti idrosolubili con microrganismi e titoli in Azoto, Fosforo, Potassio e Magnesio specificamente creati per fornire un duplice vantaggio alle colture. Il primo, è rappresentato
PIANO DI CONCIMAZIONE: ESEMPIO DI SVOLGIMETO
PIANO DI CONCIMAZIONE: ESEMPIO DI SVOLGIMETO Testo Predisporre il piano di fertilizzazione per la coltivazione di mais da granella, sul terreno le cui caratteristiche sono riportate sotto. Si assumano
La fertirrigazione in serra
Workshop La gestione della nutrizione minerale nelle colture in serra Comiso, 20 Settembre 2013 La fertirrigazione in serra F. Giuffrida 1, C. Leonardi 1 & F. D Anna 2 1 DISPA Università degli Studi di
POMODORO SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
POMODORO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA
BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE
Per favore non scrivere su questi fogli!
Per favore non scrivere su questi fogli! Tabelle utili per interpretare i risultati delle analisi del terreno ph in acqua Calcare totale (g CaCO 3 /kg) Calcare attivo (g CaCO 3 /kg) estremamente acido
Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali. Classe III UC3: Le basi della concimazione I CONCIMI
Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali Classe III UC3: Le basi della concimazione I CONCIMI Conoscenze e Capacità/Competenze (essere in grado): Conoscere gli elementi nutritivi delle piante. Conoscere
