BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA
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- Paola Sassi
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1 BASILICO, PREZZEMOLO E RUCOLA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non è consentito l uso di materiale proveniente da organismi geneticamente modificati (OGM). E obbligatorio impiegare piantine e/o semente certificata. E obbligatorio impiegare materiale di categoria Qualità CE. AVVICENDAMENTO COLTURALE Nella coltivazione delle colture annuali bisogna adottare una rotazione quinquennale che comprenda almeno tre colture diverse e preveda al massimo un ristoppio per ogni coltura. Per le colture orticole a ciclo breve è ammissibile la ripetizione di più cicli nello stesso anno e ciascun anno con cicli ripetuti viene considerato come un anno di coltura. Basilico, prezzemolo e rucola si avvantaggiano della successione a cereali. É ammesso il ritorno della coltura sullo stesso appezzamento dopo un periodo di 2 anni. GESTIONE DEL SUOLO Negli appezzamenti con pendenza media superiore al 30% (per pendenza media si intende il rapporto percentuale tra variazione di altitudine e distanza tra i due vertici dell appezzamento considerato) sono vietate le lavorazioni ad eccezione di minima lavorazione, semina su sodo e scarificatura; negli appezzamenti con pendenza media compresa tra il 30% e il 10%, sulle colture erbacee, oltre alle tecniche sopra descritte sono consentite lavorazioni ad una profondità massima di cm 30, ad eccezione delle rippature, per le quali non si applica questa limitazione; è obbligatoria, inoltre, ai fini della regimazione idrica, la realizzazione di solchi acquai temporanei, trasversalmente alle linee di pendenza, distanti al massimo 60 metri; in alternativa, laddove, a causa dell eccessiva pendenza, vi siano rischi per la stabilità del mezzo meccanico o laddove, a causa della frammentazione fondiaria, non sia possibile convogliare l acqua raccolta dai solchi acquai temporanei in canali naturali, né realizzare una rete artificiale, è necessario creare delle fasce inerbite di larghezza non inferiore a 5 metri; negli appezzamenti con pendenza media inferiore al 10%, dove i fenomeni erosivi sono estremamente limitati, è consentito effettuare arature a profondità superiore a cm 30. FERTILIZZAZIONE Gli apporti di fertilizzanti, oltre che mediante bilancio (vedi Norme Generali Capitolo A.8 Fertilizzazione Metodo del Bilancio), possono essere definiti mediante un bilancio semplificato (Metodo Dose Standard) che prevede, in presenza di una situazione produttiva normale, quantitativi standard di azoto, di fosforo e di potassio, i quali possono subire degli incrementi o dei decrementi in funzione di diverse condizioni. Tali valori sono riportati nelle apposite tabelle-schede dalla n 3 alla n 11. Qualora si utilizzi il Metodo Dose Standard e la fertilizzazione è effettuata limitandosi alla restituzione della dose standard, è sufficiente la registrazione degli apporti sulla scheda Concimazioni del Registro delle Operazioni. In caso contrario, devono essere indicati i motivi e le quantità in incremento o decremento rispetto alla dose standard. Tenendo presente quanto indicato nelle Norme Generali, l analisi del terreno, elemento fondamentale per valutare la quantità di fertilizzanti da distribuire con la concimazione, è Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 1
2 obbligatoria e va effettuata all inizio del periodo di adesione al presente disciplinare. Sono ritenute valide anche le analisi effettuate nei cinque anni precedenti l inizio dell impegno. Dopo 5 anni dalla data delle analisi occorre ripetere solo quelle determinazioni analitiche che si modificano in modo apprezzabile nel tempo. Per la redazione del bilancio secondo il Metodo del Bilancio l assorbimento o fabbisogno della coltura viene calcolato moltiplicando la produzione ordinaria attesa (tabella 2) o stimata (dati ISTAT o media delle annate precedenti), per gli assorbimenti unitari della coltura (tabella 1). Tab.1 Assorbimenti (kg/100 kg di prodotto) Coltura N(azoto) P2O5 (fosforo) K2O(potassio) Basilico 0,87 0,77 1,11 Prezzemolo 0,26 0,13 0,48 Rucola 0,42 0,20 0,78 Tab. 2 - Produzione ordinaria attesa (t/ha) Basilico Prezzemolo Rucola Sono previsti vincoli nella gestione della fertilizzazione azotata, con la finalità di evitare rischi di dilavamento, prevedendo un frazionamento in almeno due interventi, qualora i quantitativi da somministrare fossero superiori a 60 kg/ha. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 2
3 Quantitativo di AZOTO da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni. Il quantitativo massimo che l agricoltore dovrà sottrarre anche al verificarsi i tutte le situazioni è di 30 Kg/ha Tab. 3 - BASILICO CONCIMAZIONE AZOTO Apporto di AZOTO standard in situazione normale per una produzione di t/ha: : 100 Kg/ha di N Quantitativo di AZOTO che potrà essere delle diverse condizioni. Il quantitativo massimo che l agricoltore potrà aggiungere alla dose standard anche al verificarsi di tutte le situazioni è di: 40 Kg/ha: 30 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 16 t/ha; 20 Kg: in caso di apporto di ammendanti nell anno precedente 20 Kg: in caso di elevata dotazione di sostanza organica; 20 Kg: in caso di successione a leguminose annuali 30 Kg: se si prevedono produzioni 20 Kg: in caso di bassa dotazione di sostanza organica; 15 Kg: in caso di forte dilavamento invernale (pioggia superiore a 150 mm nel periodo Ottobre-Gennaio); 30 Kg: in caso di immediata successione a cereali autunno-vernini la cui paglia sia stata interrata. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 3
4 Quantitativo di P 2 O 5 da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni Tab. 4 - BASILICO CONCIMAZIONE FOSFORO Apporto di P 2 O 5 standard in situazione normale per una produzione di t/ha Quantitativo di P 2 O 5 che potrà essere delle diverse condizioni: 15 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 70 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 90 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 50 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata; 15 Kg: se si prevedono produzioni 10 Kg: in caso di basso tenore di sostanza organica nel suolo. Note decrementi Quantitativo di K 2 O da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: Tab. 5 - BASILICO CONCIMAZIONE POTASSIO Apporto di K 2 O standard in situazione normale per una produzione di t/ha: Quantitativo di K 2 O che potrà essere aggiunto (+) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: 15 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 30 Kg: con apporto di ammendanti nell anno precedente 80 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 120 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 40 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata; 15 Kg: se si prevedono produzioni superiori a 24 t/ha. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 4
5 Quantitativo di AZOTO da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni Tab. 6 - PREZZEMOLO CONCIMAZIONE AZOTO Apporto di AZOTO standard in situazione normale per una produzione di t/ha: : 80 Kg/ha di N Quantitativo di AZOTO che potrà essere delle diverse condizioni. Il quantitativo massimo che l agricoltore potrà aggiungere alla dose standard anche al verificarsi di tutte le situazioni è di: 30 Kg/ha: 15 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 16 t/ha; 20 Kg: in caso di apporto di ammendanti nell anno precedente 20 Kg: in caso di elevata dotazione di sostanza organica; 15 Kg: in caso di successione a leguminose annuali 15 Kg: se si prevedono produzioni 20 Kg: in caso di bassa dotazione di sostanza organica; 15 Kg: in caso di forte dilavamento invernale (pioggia superiore a 150 mm nel periodo Ottobre-Gennaio); 30 Kg: in caso di immediata successione a cereali autunno-vernini la cui paglia sia stata interrata. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 5
6 Quantitativo di P 2 O 5 da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni Tab. 7 - PREZZEMOLO CONCIMAZIONE FOSFORO Apporto di P 2 O 5 standard in situazione normale per una produzione di t/ha Quantitativo di P 2 O 5 che potrà essere delle diverse condizioni: 15 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 60 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 120 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 40 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata, 15 Kg: se si prevedono produzioni 10 Kg: in caso di basso tenore di sostanza organica nel suolo. Note decrementi Quantitativo di K 2 O da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: Tab. 8 - PREZZEMOLO CONCIMAZIONE POTASSIO Apporto di K 2 O standard in situazione normale per una produzione di t/ha: Quantitativo di K 2 O che potrà essere aggiunto (+) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: 20 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 30 Kg: con apporto di ammendanti nell anno precedente 100 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 150 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 50 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata; 20 Kg: se si prevedono produzioni superiori a 24 t/ha. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 6
7 Quantitativo di AZOTO da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni. Il quantitativo massimo che l agricoltore dovrà sottrarre anche al verificarsi i tutte le situazioni è di 30 Kg/ha Tab. 9 - RUCOLA CONCIMAZIONE AZOTO Apporto di AZOTO standard in situazione normale per una produzione di t/ha: : 85 Kg/ha di N Quantitativo di AZOTO che potrà essere delle diverse condizioni. Il quantitativo massimo che l agricoltore potrà aggiungere alla dose standard anche al verificarsi di tutte le situazioni è di: 30 Kg/ha: 30 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 16 t/ha; 20 Kg: in caso di apporto di ammendanti alla precessione; 20 Kg: in caso di elevata dotazione di sostanza organica; 15 Kg: in caso di successione a leguminose annuali 30 Kg: se si prevedono produzioni 20 Kg: in caso di bassa dotazione di sostanza organica; 15 Kg: in caso di forte dilavamento invernale (pioggia superiore a 150 mm nel periodo Ottobre-Gennaio); 30 Kg: in caso di immediata successione a cereali autunno-vernini la cui paglia sia stata interrata. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 7
8 Quantitativo di P 2 O 5 da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni Tab RUCOLA CONCIMAZIONE FOSFORO Apporto di P 2 O 5 standard in situazione normale per una produzione di t/ha Quantitativo di P 2 O 5 che potrà essere delle diverse condizioni: 20 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 80 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 100 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 60 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata; 20 Kg: se si prevedono produzioni 10 Kg: in caso di basso tenore di sostanza organica nel suolo. Note decrementi Quantitativo di K 2 O da sottrarre (-) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: Tab. 11 RUCOLA CONCIMAZIONE POTASSIO Apporto di K 2 O standard in situazione normale per una produzione di t/ha: Quantitativo di K 2 O che potrà essere aggiunto (+) alla dose standard in funzione delle diverse condizioni: 15 Kg: se si prevedono produzioni inferiori a 30 Kg: con apporto di ammendanti nell anno precedente 110 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione normale; 130 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione scarsa; 90 Kg/ha: in caso di terreni con dotazione elevata; 15 Kg: se si prevedono produzioni superiori a 24 t/ha. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 8
9 Per la valutazione delle dotazioni di sostanza organica, fosforo e potassio considerare le seguenti tabelle: Tab. 12 Dotazione della sostanza organica (%) in relazione alla tessitura del terreno Giudizio Terreni sabbiosi (S-SF-FS) Terreni medio impasto (F- FL-FA-FSA) Terreni argillosi e limosi (A-AL-FLA-AS-L) basso <0,8 < 1,0 < 1,2 normale 0,8 2,0 1,0 2,5 1,2 3,0 elevato > 2,0 > 2,5 > 3,0 Tab Interpretazione della dotazione di fosforo assimilabile (ppm di P 2 O 5 - metodo Olsen) del terreno Coltura dotazione scarsa dotazione normale dotazione elevata Tutte le colture < > 70 I dati analitici espressi in P assimilabile possono essere convertiti in P 2 O 5 moltiplicandoli per 2,291. Tab Interpretazione della dotazione di potassio disponibile (ppm di K 2 O) del terreno in base alla tessitura Coltura tessitura dotazione scarsa dotazione normale dotazione elevata Tutte le colture sabbioso medio impasto argilloso <96 <120 < > 145 > 181 > 217 I dati analitici espressi in K scambiabile possono essere convertiti in K 2 O moltiplicandoli per 1,2. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_2013 9
10 IRRIGAZIONE La pratica dell irrigazione deve essere eseguita adottando sistemi di irrigazione e modalità di gestione degli interventi irrigui efficienti, che ottimizzino l impiego delle risorse idriche delle colture. Gli apporti idrici devono tenere conto dei fabbisogni della coltura nelle diverse fasi fenologiche, delle caratteristiche del terreno e delle condizioni climatiche dell area. L azienda deve registrare sull apposita scheda: - data e volume di irrigazione, per ogni intervento, ad esclusione delle aziende con superficie inferiore all ettaro e di quelle dotate di impianti di microirrigazione. Queste ultime sono tenute a registrare il volume di irrigazione per l intero ciclo colturale e le date di inizio e fine interventi irrigui; - dato della pioggia, ricavabile da pluviometro o da capannina meteorologica, oppure da Servizi Meteo regionali (sono esentati dalla registrazione di questo dato le aziende con superficie inferiore all ettaro e quelle dotate di impianti di microirrigazione). L azienda deve rispettare per ciascun intervento irriguo il volume massimo previsto in funzione del tipo di terreno, desumibile dalla tabella sottostante. Tab. 15 Volume massimo di adacquamento Tipo di terreno mm m³/ha Terreno sciolto Terreno di medio impasto Terreno argilloso L irrigazione va sospesa almeno 10 giorni prima della presunta raccolta. Si consiglia di adottare, quando tecnicamente realizzabile, la pratica della fertirrigazione, al fine di migliorare sia l efficienza dei fertilizzanti che dell acqua distribuita Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_
11 NORME TECNICHE DI DIFESA E CONTROLLO DELLE INFESTANTI Distribuzione degli agrofarmaci Gli agrofarmaci devono essere applicati adottando tecniche che consentano di ridurre al minimo indispensabile le dosi, nonché la loro dispersione nell ambiente. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso l ottimizzazione della distribuzione. E opportuno mantenere le attrezzature di distribuzione efficienti, sottoponendole periodicamente a manutenzione. Le attrezzature dovranno essere sottoposte a verifica funzionale almeno ogni due anni da una struttura autorizzata. Di seguito si riportano i volumi massimi e consigliati da adottare negli interventi con agrofarmaci. Tab Volumi di distribuzione massimi e consigliati Coltura Trattamento diserbante (l/ha) Trattamento fungicida e insetticida (l/ha) massimo consigliato massimo consigliato Basilico Prezzemolo Rucola Scelta dei mezzi di difesa e di controllo delle infestanti Le strategie di difesa integrata e di controllo delle infestanti sono riportate nelle Norme Tecniche di difesa. Basilico Prezzemolo Rucola Regione Molise Disciplinare Produzione Integrata_
PISELLO. Non è consentito l uso di materiale proveniente da organismi geneticamente modificati (OGM).
PISELLO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
MAIS. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
MAIS Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non è
MAIS. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
MAIS Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non è
PATATA. Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura.
PATATA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
CIPOLLA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
INSALATE Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
CIPOLLA DA SEME SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
CIPOLLA DA SEME Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
CIPOLLA Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
POMODORO SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE
POMODORO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
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ASPARAGO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
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ASPARAGO Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti Norme Tecniche di Coltura. SCELTA VARIETALE E MATERIALE DI MOLTIPLICAZIONE Non
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