PROTOCOLLO DI INTESA
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- Tommasa Di Martino
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1 PROTOCOLLO DI INTESA fra la Città di Torino e l Ufficio scolastico territoriale di Torino per lo sviluppo dei tirocini formativi e l avvicinamento all attività di alternanza scuola-lavoro L Ufficio scolastico territoriale di Torino con sede legale in Torino, via Coazze Torino, codice fiscale , rappresentato dal dirigente dott. Alessandro Militerno, l Ente: Comune di Torino Forma giuridica: (Ente locale), Partita IVA , con sede legale in Torino, Piazza Palazzo di Città, 1, CAP 10122, rappresentato dall Assessore al Personale Dott. Domenico MANGONE, nato a Cariati (Cs), il 08 settembre 1963, domiciliato per la carica presso la sede dell Ente; premesso che La Città di Torino, al fine di migliorare la qualità dei processi formativi e di favorire la diffusione della cultura relativa alle attività svolte dall Ente Locale nell interesse dei cittadini, conviene sulla necessità di sviluppare adeguati orientamenti e raccordi tra il sistema di istruzione e il mondo del lavoro; L Ufficio scolastico provinciale di Torino ha tra i suoi compiti la promozione della piena realizzazione dell'autonomia didattica, organizzativa, di sperimentazione e ricerca delle istituzioni scolastiche, il supporto e la consulenza alle scuole per la progettazione e l innovazione dell offerta formativa e il raccordo fra le attività scolastiche con quelle promosse dagli attori del territorio; Vista la positiva esperienza realizzata nell anno scolastico 2009/2010 in esito al Protocollo d intesa sottoscritto il 14 settembre 2009 tra L Ufficio scolastico provinciale di Torino e la Città di Torino - Divisione Cultura, Comunicazione e Promozione della Città (approvato con deliberazione della Giunta Comunale in data 25 agosto 2009 mecc. n /026);./. 1
2 Visti gli artt. 1, 8 e 9 del DPR 275/99 secondo cui le istituzioni scolastiche provvedono alla definizione e alla realizzazione dell offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti funzionali trasferiti agli Enti Locali ai sensi degli artt. 138 e 139 del d.lgs. 112/98 e che, singolarmente o consorziate, realizzano ampliamenti dell offerta formativa che tengono conto del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali; Vista la circolare ministeriale n. 312/98 che, a seguito dell accordo quadro tra i Ministeri per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero dell Istruzione finalizzato ad attivare un Sistema Nazionale di educazione al patrimonio culturale (siglato il ) ribadisce l opportunità che i Servizi Educativi del Museo e del territorio presso i Musei e le Soprintendenze e presso i Musei degli Enti Locali, eventualmente collegati in rete, progettino congiuntamente alle Istituzioni scolastiche percorsi formativi orientati alla conoscenza e all'uso responsabile del patrimonio culturale; Vista la circolare MPI 2 ottobre 1996, n. 623 che fornisce un quadro generale di riferimento per l organizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione; Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196 che all art. 18 definisce i tirocini formativi e di orientamento come momenti di alternanza tra studio e lavoro finalizzati a agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, a favore di soggetti che hanno già assolto l'obbligo scolastico; Vista la direttiva MPI 6 agosto 1997 n. 487 che afferma che l orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e che prevede che le scuole superiori realizzino specifiche attività volte a sostenere il processo di scelta degli studenti in funzione degli studi universitari, della qualificazione professionale o del lavoro; Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005 n. 77 che regolamenta l alternanza scuola-lavoro come modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale, finalizzata ad assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro; Visto il decreto legislativo 14 gennaio 2008 n. 22 secondo cui le istituzioni scolastiche realizzano iniziative di raccordo tra scuola e mondo delle professioni e del lavoro finalizzate al collegamento sistematico tra la formazione in aula con quella in laboratorio e in contesti di lavoro e ad agevolare la transizione verso il lavoro; Vista la circolare MIUR 15 aprile 2009 n. 43 concernente le linee guida in materia di orientamento lungo tutto l arco della vita; Visti i DPR 15 marzo 2010 n. 87, 88 e 89 di riordino delle scuole secondarie Superiori, in cui si sottolinea il valore formativo di stage e alternanza scuola-lavoro, anche come modalità di svolgimento dei percorsi di studio; Visto il DPR 9 aprile 1999 n. 156 che all art. 2 stabilisce che tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche, sulla base di progetti educativi, sono da considerare attività scolastiche ai fini della copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato../. 2
3 Si conviene e si stipula quanto segue: ART. 1 - FINALITÀ Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo. I tirocini formativi ed orientativi e le attività di alternanza scuola-lavoro si configurano come periodi di apprendimento in situazione lavorativa per studenti che hanno assolto l obbligo di istruzione. Le attività formative - che non costituiscono rapporto individuale di lavoro - sono progettate, attuate, verificate e valutate sotto la responsabilità delle istituzioni scolastiche e presuppongono la stipula di apposite convenzioni con aziende, enti pubblici, organizzazioni private e del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti. Le attività di alternanza scuola-lavoro sono finalizzate a collegare sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica, ad arricchire la formazione degli studenti con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro, a favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, a realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile e a correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Le attività di alternanza presuppongono il coinvolgimento attivo delle istituzioni ospitanti nella condivisione del profilo formativo in uscita e nelle fasi di progettazione, realizzazione e valutazione delle attività. Le visite di istruzione, e in particolare le visite d integrazione della preparazione di indirizzo, sono finalizzate all'acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e proficuo rapporto tra scuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi del POF e della programmazione dei docenti. Nell ambito del presente protocollo di intesa, le visite sono idonee a focalizzare particolari aspetti tecnicoorganizzativi delle istituzioni culturali o afferenti alle manifestazioni culturali. ART. 2 - OBIETTIVI Al fine di raggiungere le finalità di cui al precedente articolo 1, le parti si impegnano, congiuntamente, a: a. agevolare il raccordo tra scuole e le istituzioni culturali del territorio, b. rendere concretamente possibili le attività di tirocinio formativo e di alternanza scuola-lavoro destinate agli studenti delle scuole Superiori della Provincia di Torino, c. avvicinare gli studenti al mondo del lavoro facilitando le relazioni con le istituzioni culturali ed educative del territorio, d. coinvolgere i Servizi della Città di Torino e le istituzioni culturali territoriali nel processo educativo-formativo degli studenti. ART. 3 - AZIONI Gli obiettivi si realizzeranno attraverso le seguenti azioni: 1. stage formativi ed orientativi presso i Servizi della Città di Torino e le istituzioni culturali previa convenzione con le istituzioni scolastiche, 2. visite di studio con l obiettivo di approfondire alcuni aspetti della preparazione di indirizzo (amministrativi, gestionali, tecnico-scientifici, ecc.) presso le istituzioni culturali, 3
4 3. partecipazione a manifestazioni nelle quali gli studenti possano entrare in contatto con le realtà economiche e produttive attinenti agli indirizzi di studio, 4. interventi di esperti presso le istituzioni scolastiche, 5. formazione ed aggiornamento di insegnanti ed operatori di istituzioni culturali. Le attività si realizzeranno previo accordo fra le istituzioni scolastiche e le istituzioni culturali coinvolte o fra l Ufficio Scolastico e la Città di Torino. ART. 4 - IMPEGNI DELLE PARTI Gli Enti firmatari, ciascuno per quanto di propria competenza, si impegnano a favorire lo sviluppo e l attuazione dei progetti e dei programmi elaborati, offrendo, compatibilmente alle risorse disponibili, le competenze professionali, le strutture e i mezzi necessari. La Città di Torino si impegna a: a. individuare Settori e istituzioni culturali dell area metropolitana idonee allo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro, b. collaborare all attuazione delle azioni formative e di orientamento e alla valutazione finale, c. accogliere presso gli uffici gli studenti segnalati dalle scuole all USP nei tempi e luoghi stabiliti dalle singole azioni formative e di orientamento, d. collaborare alla predisposizione e realizzazione di percorsi formativi inerenti l educazione al patrimonio culturale, destinati ai docenti. L Ufficio scolastico provinciale di Torino si impegna a: a. promuovere le iniziative di cui al presente protocollo presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie provinciali, b. diffondere il catalogo delle proposte formative alle scuole ed eventuale altro materiale coerente con il presente protocollo, c. fornire supporto alle scuole finalizzato alla messa a punto di accordi con le istituzioni culturali per lo svolgimento di attività di tirocinio, alternanza scuola-lavoro e alle visite di integrazione della preparazione di indirizzo, d. informare le organizzazioni sindacali provinciali in caso di attività di formazione e di aggiornamento destinate al personale scolastico essendo le stesse titolari di contrattazione decentrata in materia, e. raccogliere osservazioni e proposte delle scuole e degli studenti in relazione alle azioni di cui al presente protocollo, f. svolgere attività di sistema a supporto delle azioni del presente protocollo; ART. 5 - IMPEGNI COMUNI Le parti si impegnano a: 1. elaborare annualmente in modo congiunto un catalogo di proposte formative da offrire alle scuole, 2. organizzare annualmente almeno due incontri con le scuole (inizio e fine anno scolastico), 3. presentare congiuntamente le offerte formative alle scuole entro il primo trimestre di ciascun anno scolastico, 4. concordare azioni, ipotesi progettuali ed organizzative, 5. verificare congiuntamente i risultati delle attività svolte, 4
5 6. organizzare momenti formativi congiunti, 7. comunicare le iniziative tramite stampa, sito Internet, newsletter, ecc. ART. 6 - DURATA Il presente protocollo di intesa ha valore per gli anni scolastici 2010/11 e 2011/12. Sulla base della verifica congiunta dei risultati delle attività il presente protocollo d intesa potrà essere rinnovato con le medesime modalità. la Città di Torino L Assessore al Personale Domenico Mangone per l Ufficio scolastico territoriale di Torino Alessandro Militerno prot. UST n del 17 dicembre
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