DISPENSA DI PARI OPPORTUNITA
|
|
|
- Clemente Cosentino
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 DISPENSA DI PARI OPPORTUNITA
2 DEFINIZIONE Con il termine PARI OPPORTUNITA s indica quelle politiche dirette, in generale, ad equiparare politicamente e socialmente le donne agli uomini. Purtroppo il cammino per la reale parità è molto complesso, ancora oggi, influenzato da arcaici pregiudizi e da nuovi condizionamenti. PARI OPPORTUNITA è una nozione che nasce nell ambito delle discriminazioni razziali negli Stati Uniti nella 2 metà del 900. Successivamente, il loro ambito di applicazione si espande fino a identificarsi con il tentativo di difesa rispetto alla diffusa discriminazione maschile in ambito professionale. L OPPORTUNITA è una potenzialità che viene messa a disposizione e non un risultato garantito; quest ultimo dipenderà da ciascuna persona interessata, responsabile delle scelte da fare che sfrutterà l opportunità data. Quindi le PARI OPPORTUNITA sono un principio che regola i giochi e la competizione, assicurando ai concorrenti uguali punti di partenza e uguali condizioni di competizione. Con il termine PARI OPPORTUNITA s intende la possibilità per gli appartenenti ad un gruppo svantaggiato di competere ad armi pari rispetto agli appartenenti ad un gruppo avvantaggiato. Dare Pari opportunità significa mettere i primi in una condizione tale da poter ottenere un risultato uguale ai secondi. Le politiche delle Pari opportunità hanno lo scopo di eliminare ogni forma di discriminazione tra le persone, attuando una parità di trattamento tra i cittadini dello Stato e predisponendo tutti gli strumenti necessari a rimuovere eventuali ostacoli economici e sociali. I principi delle PARI OPPORTUNITA sono contenuti nella: CONVENZIONE EUROPEA di salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali, sottoscritta dai Paesi facenti parte del Consiglio d Europa nel 1950 e ratificata in Italia nel 1955; DICHIARAZIONE UNIVERSALE dei diritti dell uomo approvata nel 1948 dagli Stati dell Unione Europea nel 2000; COSTITUZIONE ITALIANA; CODICE DELLE PARI OPPORTUNITA emanato con il decreto legislativo n. 198 del 2006.
3 LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL UOMO Il testo approvato dagli Stati dell ONU nel 1948 affermò l universalità e l inviolabilità dei diritti dell uomo. Si riconosceva a tutti i membri della famiglia umana il diritto alla vita, alla dignità umana, all uguaglianza di fronte alla legge, alla nazionalità, alla libertà d espressione o di riunione ecc. Le norme della dichiarazione universale non sono giuridicamente vincolanti per gli Stati, ma costituiscono un ideale a cui tutti, stati e cittadini, devono ispirarsi nel concepimento dei loro atti e a cui la nostra costituzione si era già ispirata. La dichiarazione universale rimane una dichiarazione di princìpi a cui le legislazioni dei vari stati della comunità internazionale possono anche non adeguarsi. CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI E stata firmata a Roma il 04 novembre 1950 dagli Stati della Comunità Europea; essa è obbligatoria e riprende i princìpi espressi nella dichiarazione universale, rendendoli vincolanti. In caso di violazione di tali diritti, gli Stati membri e i singoli privati possono ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell uomo per ottenere una condanna di risarcimento dei danni morali e materiali subìti. Tra i diritti tutelati dalla convenzione vi sono: IL DIRITTO ALLA VITA; IL DIRITTO ALLA DIGNITA UMANA; IL DIRITTO AD UN EQUO PROCESSO; IL DIRITTO ALLA VITA; LA LIBERTA DI PENSIERO; LA LIBERTA DI RELIGIONE; LA LIBERTA DI ESPRESSIONE.
4 CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL UNIONE EUROPEA E stata proclamata il 07 dicembre 2000, non è vincolante giuridicamente, ma raccoglie in un testo organico i princìpi in materia di diritti inviolabili riconosciuti dalle varie costituzioni degli Stati membri dell Unione Europea e dalla Convenzione Europea del LA COSTITUZIONE I principi delle PARI OPPORTUNITA sono contenuti nella costituzione agli artt e 117. L art. 2 della Costituzione prevede espressamente: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Ciascun individuo è titolare di una serie di diritti e doveri, rispettivamente garantiti e imposti dalla legge; vi è però, una categoria di diritti caratterizzati dal fatto che sono innati ed universali: si tratta dei cosiddetti diritti umani, cioè di quei diritti per i quali non è richiesto il riconoscimento della legge in quanto universali ed estesi naturalmente a tutta l umanità. Ad essi viene riconosciuto il carattere di inviolabilità che ha un preciso significato giuridico: i diritti inviolabili non possono essere toccati nemmeno dal legislatore costituzionale. Pertanto i diritti umani sono inviolabili in quanto nemmeno una legge costituzionale può modificarli nel loro nucleo essenziale né tanto meno sopprimerli. La Corte Costituzione ha qualificato tali diritti inviolabili come principi supremi sui quali si fonda la costituzione italiana e non possono essere sostituiti o soppressi se non a seguito di una rottura rivoluzionaria. Inviolabilità vuol dire anche imprescrittibilità, cioè i diritti umani non sono soggetti a prescrizione anche se non vengono utilizzati dai loro titolari, e indisponibilità e alienabilità, cioè non possono essere respinti, venduti o sacrificati. In tal modo l uomo e la dignità umana sono poste al di sopra dello stato e delle sue leggi. La Repubblica inoltre riconosce i diritti inviolabili di tutti gli uomini con i quali si relaziona, cittadini e stranieri; individui considerati sia singolarmente sia nelle
5 formazioni sociali, quali la famiglia, associazioni, scuola, comunità religiose ecc ove si svolge la loro personalità. L art. 2 impone però l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Attraverso la previsione di tali doveri, lo stato persegue il suo obiettivo primario che è quello di realizzare condizioni effettive di uguaglianza per tutti i cittadini, risolvendo i conflitti sociali e permettendo a ciascun individuo l esercizio completo dei diritti astrattamente previsti dalla costituzione. PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA Un altro principio fondamentale contenuto nella Costituzione è quello che afferma l art. 3 ovvero il PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI. L art. 3 della Costituzione espressamente prevede: 1 comma: Tutti i cittadini hanno PARI dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (Principio di uguaglianza formale) 2 comma: E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (Principio di uguaglianza sostanziale). La norma contenuta nel 1 comma statuisce che il legislatore nell elaborazione dei testi normativi, il giudice nel dirimere le questioni presentate d innanzi a sé e l amministratore nella gestione della cosa pubblica non possono operare discriminazioni, ma devono essere imparziali e operare nel rispetto del dettato costituzionale e del principio di uguaglianza. Ciò non significa però assoluta parità di trattamento, ma significa che la legge deve trattare situazioni uguali in modo uguale e situazioni diverse in modo diverso, secondo un criterio di imparzialità in ossequio al principio di ragionevolezza delle leggi. Tutti gli uomini sono uguali non vuole esprimere una condizione di fatto (gli uomini e le donne non sono uguali, sono diversi l uno dall altra, unici ciascuno ed
6 insostituibili); l espressione vuole invece imporre le regola di uguale trattamento al legislatore. L uguaglianza dinnanzi alla legge ha il senso di impedire l esistenza di privilegi che permettano a qualcuno di porsi al di sopra di essa. Il costituente, ritenendo correttamente che non è sufficiente stabilire tale principio quando esistono ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà dei cittadini, ha assegnato alla repubblica il compito di rimuovere siffatti ostacoli, affinché tutti siano posti sullo stesso punto di partenza, abbiano le stesse opportunità, al fine di godere alla pari dei medesimi diritti formalmente riconosciuti dalla legge. Per fare ciò lo Stato diventa stato sociale, cioè stato attento alle esigenze di tutti i cittadini con difficoltà. Il principio di uguaglianza sostanziale garantisce l effettiva applicazione di gran parte delle norme costituzionali dedicate ai diritti dei cittadini; infatti la costituzione contiene articoli dedicati ai diritti e doveri dei cittadini come per esempio il diritto alla salute, il diritto al lavoro e il diritto allo studio. Nel momento in cui, però, parte dei cittadini non può accedere ai servizi sanitari, perché ad esempio indigente, non può lavorare perché mortificato da un handicap fisico, non può studiare perché i libri sono troppo costosi per l economia familiare, viene a mancare il principio di uguaglianza formale e di parità di trattamento da parte dello stato. E a questo punto che lo stato interviene affinché tutti possano godere degli stessi diritti, ma soprattutto affinché tutti partano da una stessa posizione. LA NORMATIVA DELLE PARI OPPORTUNITA La normativa europea definisce il principio di PARI OPPORTUNITA con l assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età e orientamento sessuale. Tali forme di discriminazione sono proibite in tutta l Unione Europea poiché può pregiudicare il conseguimento degli obiettivi del Trattato CEE, in particolare il raggiungimento di un elevato livello di occupazione e protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita, la coesione economica e sociale, la solidarietà e la libera circolazione delle persone.
7 Il principio di PARI OPPORTUNITA si è inizialmente applicato alle forme di discriminazione tra uomo e donna, in specie nel mondo del lavoro, successivamente si è estesa a tutte le altre forme di discriminazione operanti tra persone intese come individuo. Sin dalla sua creazione, la Comunità Europea ha riconosciuto il principio della parità di retribuzione e, su questa base, ha sviluppato un insieme coerente di leggi mirate a garantire pari diritti in materia di accesso all occupazione, di formazione professionale, di condizioni di lavoro, anche in materia di protezione sociale. Nel 1984 con la raccomandazione del Consiglio delle Comunità Europee n 635 sulla promozione di azioni positive a favore delle donne, le azioni positive diventano lo strumento operativo della politica europea per promuovere la partecipazione delle donne a tutti i livelli ed in tutti i settori dell attività lavorativa. Le azioni positive possono essere classificate in azioni di natura promozionale, cioè volta al superamento di posizioni di svantaggio delle donne nel mondo del lavoro, e azioni di natura risarcitoria che propongono soluzioni alle discriminazioni in atto con particolare riferimento alle retribuzioni o alla carriera. Le azioni positive hanno lo scopo di: Eliminare le disparità nella formazione scolastica e professionale, nell accesso al lavoro, nella professione e nello svolgimento dell attività lavorativa; Favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne, il loro accesso al lavoro autonomo e alla formazione imprenditoriale; Superare la distribuzione del lavoro in base al sesso, che provoca effetti negativi per le donne; Promuovere l inserimento delle donne nelle attività in cui sono meno presenti e ai livelli di responsabilità; Favorire l equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una loro migliore ripartizione fra i sessi. Nel 1989 è stata adottata dal parlamento Europeo la Carta Comunitaria dei diritti sociali dei lavoratori con la quale viene ribadita la necessità di combattere ogni forma di discriminazione basata sul sesso. L art 119 del Trattato di Maastricht sancisce l applicazione del principio di parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici per un medesimo lavoro, senza discriminazione fondata sul sesso, fermo restando la facoltà data a ogni stato di mantenere o adottare misure che prevedano vantaggi specifici intesi a facilitare l esercizio di un attività professionale da parte delle donne, ovvero a prevenire o compensare svantaggi nella loro ricerca personale e professionale.
8 Il trattato di Amsterdam modifica il Trattato di Maastricht e gli articoli e 119 richiamano i generai principi di parità e pari opportunità tra uomini e donne, l eliminazione di ogni forma di ineguaglianza e discriminazione fondata sul sesso, razza e origine etnica, la religione o le convinzioni personali e gli handicap, età o tendenze sessuali, la parità tra uomini e donne di opportunità sul mercato del lavoro e di trattamento sul lavoro, di retribuzione. Il trattato sancisce l impegno della comunità europea a sostenere quegli stati che applicano il principio della parità, della retribuzione a parità di lavoro. Nel 2000 viene sottoscritta la Carta dei diritti fondamentali dell unione europea con la quale viene ribadito il divieto di qualsiasi forma di discriminazione. In Italia la normativa sulle pari opportunità è anticipata dalla costituzione. I principi definiti dalla normativa europea sono stati recepiti in Italia con il decreto legislativo n 215 del 2003 d.l. 216 del 2003 e la legge n 67 del Tutte queste norme sono state raccolte in un unico testo del d.l. n 198 del 2006 conosciuto come il codice delle pari opportunità tra uomo donna, che ha avuto il merito di raccogliere in un unico testo, senza apportare significative novità, le leggi precedentemente in vigore contenenti le disposizioni in materia di pari opportunità tra uomini e donne e le disposizioni vigenti per la prevenzione e a rimozione di ogni forma di discriminazione basata sul sesso. Il codice è suddiviso in 4 libri: Libro n 1: detta disposizioni per la promozione delle pari opportunità tra uomo e donna; Libro n 2: pari opportunità tra uomo e donna nei rapporti etico sociali; Libro n 3: pari opportunità tra uomo e donna nei rapporti economici; Libro n 4: pari opportunità tra uomo e donna nei rapporti civili e politici.
Pari Opportunità, Parità di genere e contrasto alla discriminazione di genere nei luoghi di lavoro.
Provincia di Ancona Pari Opportunità, Parità di genere e contrasto alla discriminazione di genere nei luoghi di lavoro. IL RUOLO DELLE CONSIGLIERE DI PARITA a cura di d.ssa Pina Ferraro CONSIGLIERA DI
CONFERENZA MONDIALE SUI DIRITTI UMANI (VIENNA 1993) - DICHIARAZIONE FINALE I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile,
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948 Art.1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.. Art.2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate
LEGISLAZIONE DEL TURISMO: DIRITTO COSTITUZIONALE
LEGISLAZIONE DEL TURISMO: DIRITTO COSTITUZIONALE Diritto = insieme di norme giuridiche fornite di sanzione. Diritto: 1) soggettivo = pretesa. Diritto di libertà negativa; diritto di libertà positiva (diritto
NORMATIVA EUROPEA DISABILITA
In Cammino con lo PSIR Welfare di seconda generazione Focus sulla filiera Disabili NORMATIVA EUROPEA DISABILITA 7 MAGGIO 2015 Paola Cermelli Presidente dell Ordine Assistenti Sociali Regione Liguria NORMATIVA
LA COSTITUZIONE. è la legge fondamentale di uno Stato. stabilisce i PRINCIPI che devono regolare le sue attività e tutte le sue leggi.
26/04/13 1 LA COSTITUZIONE è la legge fondamentale di uno Stato stabilisce i PRINCIPI che devono regolare le sue attività e tutte le sue leggi. 26/04/13 2 E nella Costituzione di un paese che si trova
I DIRITTI DELLE DONNE. BREVE PERCORSO NELLALA LEGISLAZIONE A FAVORE DELLE DONNE DALLA COSTITUZIONE AI GIORNI NOSTRI Prof. Giuseppe Grispello
I DIRITTI DELLE DONNE BREVE PERCORSO NELLALA LEGISLAZIONE A FAVORE DELLE DONNE DALLA COSTITUZIONE AI GIORNI NOSTRI Prof. Giuseppe Grispello Il diritto di voto alle donne Con il decreto legislativo luogotenenziale
DONNE E PROCESSI DECISIONALI: PER UNA POLITICA DELLA PRESENZA
Ferrara 17 ottobre 2014 Giuditta Brunelli DONNE E PROCESSI DECISIONALI: PER UNA POLITICA DELLA PRESENZA ART. 2, comma 2, STATUTO UNIVERSITA DI FERRARA Unife garantisce il rispetto del principio costituzionale
Costituzione e sovranità del popolo
Costituzione e sovranità del popolo Comune di Ferrara, Sala del Consiglio - 15 settembre 2017 Chiara Bergonzini - Università di Ferrara [email protected] sovranità? Primo: ripulire il linguaggio
LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO ED EUROPEO SEMINARIO LA DISCRIMINAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO ED EUROPEO SEMINARIO LA DISCRIMINAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Rimini, 18 aprile 2016 Le fonti di diritto primario dell Unione Europea TRATTATO DI
PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE NELL ORDINAMENTO EUROPEO
PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE NELL ORDINAMENTO EUROPEO Principio di non discriminazione in ragione della nazionalità (trattati europei). Divieto di discriminazione in ragione della nazionalità = nella
L'Italia è una Repubblica democratica, La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
MODULO III CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA
CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA MODULO III La Costituzione Materiali prodotti nell ambito del progetto I care dalla prof.ssa Giuseppa Vizzini con la collaborazione della
COMUNE DI SALERNO PIANO DI AZIONI POSITIVE ( 2015/2018 )
COMUNE DI SALERNO PIANO DI AZIONI POSITIVE ( 2015/2018 ) È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le
REGIONE PIEMONTE L:R.
REGIONE PIEMONTE L:R. 29 ottobre 1992, n.43 Informazione, promozione, divulgazione di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna B.U. Regione Piemonte 4 novembre 1992, n.45
PIANO DELLE AZIONI POSITIVE (P.A.P.) PER IL TRIENNIO
COMUNE DI SUMMONTE Provincia di Avellino PIANO DELLE AZIONI POSITIVE (P.A.P.) PER IL TRIENNIO 2017-2019 ai sensi dell art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma
Il Comitato Unico di Garanzia
Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni Sensibilizzazione e prevenzione per il benessere lavorativo: IL PIANO TRIENNALE
(L'Italia è una Repubblica in cui il popolo sceglie i suoi rappresentanti attraverso le elezioni. Il potere appartiene al popolo.)
LA COSTITUZIONE ITALIANA Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (L'Italia è una
I DIRITTI FONDAMENTALI
I DIRITTI FONDAMENTALI Le libertà fondamentali nello stato moderno Soggetti di diritto e situazioni giuridiche soggettive Cittadinanza e condizione giuridica dello straniero Diritti inviolabili e doveri
Cosa sono I diritti umani?
Cosa sono I diritti umani? Che cosa vedi? «... il riconoscimento della dignità specifica e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della società umana è la base di libertà, giustizia e pace
Le garanzie dei diritti Riserva di legge Riserva di giurisdizione
Catalogo ampio di diritti che configura una Costituzione lunga (rispetto alle Costituzioni dello Stato liberale) Non è un catalogo chiuso; nuovi diritti possono essere sempre individuati dal legislatore
MEDIAZIONE E RELAZIONE DIDATTICA DUE PAROLE CHIAVE NELLA SCUOLA
MEDIAZIONE E RELAZIONE DIDATTICA DUE PAROLE CHIAVE NELLA SCUOLA 1 SCUOLA Mediazione e relazione didattica 1 2 3 ŏ σχολή 4 ĭ 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Mediazione e relazione didattica 1 16 Art. 33. L'arte
L integrazione attraverso la conoscenza
LA COSTITUZIONE I principi fondamentali TESTO I primi 12 articoli contengono i principi fondamentali su cui si basa la Costituzione Italiana. Vediamone alcuni. Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce
Idiritti inviolabili
Idiritti inviolabili Art. 2 Costituzione italiana La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e
POLITICA SUI DIRITTI UMANI
POLITICA SUI DIRITTI UMANI Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
TRATTATO DI AMSTERDAM (artt / / ) Art. 13 (ex articolo 6 A)
TRATTATO DI AMSTERDAM (artt. 13 125/130 136/145 255) Art. 13 (ex articolo 6 A) Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il
LE ISTITUZIONI EUROPEE ED IL QUADRO ISTITUZIONALE RIVISTO DOPO I VARI TRATTATI
Trento, 11 marzo 2010 LE ISTITUZIONI EUROPEE ED IL QUADRO ISTITUZIONALE RIVISTO DOPO I VARI TRATTATI ARGOMENTI: 1. IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA 2. IL TRATTATO DI LISBONA 3. IL QUADRO ISTITUZIONALE
La prospettiva (analisi) di genere
Politiche di genere Il GENERE (dall inglese gender) è un concetto che indica la costruzione sociale della diversità sessuale (maschi e femmine) facendo riferimento ad un sistema di ruoli e di relazioni
La Costituzione Italiana
La Costituzione Italiana 27 Dicembre 1947 Il Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola promulga la nuova carta costituzionale che entrerà in vigore il 1 gennaio 1948. Anche la Costituzione Italiana
Legislazione Unione europea
Capitolo 2 Legislazione Unione europea Trattato sull Unione europea GU n. C321E del 29 dicembre 2006 [ ] Articolo 29 Fatte salve le competenze della Comunità europea, l obiettivo che l Unione si prefigge
La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa. Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia
La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia Cos è la libertà religiosa Quale «religione»? Chi la definisce? Criterio
IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI
L EVOLUZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI NEL SISTEMA DELL UNIONE EUROPEA PROF.SSA MARIA TERESA STILE Indice 1 IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI ---------------------------------------------------------
Risoluzione 41/128 dell Assemblea Generale delle Nazioni unite, 4 dicembre 1986.
DICHIARAZIONE SUL DIRITTO ALLO SVILUPPO Risoluzione 41/128 dell Assemblea Generale delle Nazioni unite, 4 dicembre 1986. L Assemblea Generale, Avendo presenti i fini e i principi della Carta delle Nazioni
La protezione internazionale in Italia. Il diritto d asilo
La protezione internazionale in Italia Il diritto d asilo Il diritto d asilo è annoverato tra i diritti fondamentali dell uomo, riconosciuti e salvaguardati dall ordinamento italiano. La nostra Costituzione
COMUNE DI CASOREZZO. Provincia di Milano
COMUNE DI CASOREZZO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASOREZZO Approvato dal Comitato in data 16/09/2011 con atto nr.
INDICE. 1. Una Scuola di ispirazione cristiana nella storia e nell oggi. 2. La nostra Scuola: la sua Mappa Valoriale: la Costituzione.
1 INDICE PROGETTO EDUCATIVO 1. Una Scuola di ispirazione cristiana nella storia e nell oggi. 2. La nostra Scuola: la sua Mappa Valoriale: la Costituzione. 3. La Scuola e i Diritti del Bambino. 4. La Scuola
(Legislazione scolastica Prof.ssa Ilaria Carlotto) PRIMA LEZIONE
(Legislazione scolastica Prof.ssa Ilaria Carlotto) PRIMA LEZIONE FONTI DEL DIRITTO È fonte del diritto ciascun ATTO o FATTO abilitato dall ordinamento giuridico a porre in essere norme giuridiche e, pertanto,
A scuola di Costituzione
A scuola di Costituzione Dott.ssa Margherita Marzario Abstract: L Autrice propone, con esempi di scrittura creativa, un per-corso costituzionale per piccoli e grandi - in occasione del 60 anniversario
COSTITUZIONE ITALIANA
COSTITUZIONE ITALIANA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA ART. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
di Federico Girelli Professore aggregato di Diritto costituzionale presso l Università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma
OSSERVATORIO luglio 2013 L ITALIA DEVE ADEGUARE LA NORMATIVA INTERNA IN MATERIA DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ ALL ART. 5 DELLA DIRETTIVA 2000/78/CE DEL CONSIGLIO di Federico Girelli
LEGALITÀ. (Esperienza: Brainstorming) Modulo 1. La Cultura della Legalità
COSTRUIRE LEGALITÀ LEGALITÀ (Esperienza: Brainstorming) Modulo 1. La Cultura della Legalità LEGALITÀ è - Il rispetto delle leggi - Comportarsi secondo diritto Perché dobbiamo costruire la Legalità (Esperienza:
PIANO DI AZIONI POSITIVE
COMUNE DI SANT ARCANGELO (Provincia di Potenza) PIANO DI AZIONI POSITIVE 2014-2016 PREMESSA L articolo 7, comma 5, del decreto legislativo 198/2006 dispone che le Pubbliche Amministrazioni adottino Piani
Quando scricchiola un paradigma
Quando scricchiola un paradigma L orientamento sessuale e il diritto Prof. Paolo Veronesi (UniFe) Paradigma = Modello Orientamento sessuale Carta di Nizza (2000) Indice dei temi La depenalizzazione dei
29/09/2015 NOZIONE DI AMBIENTE E PRINCIPI DI DIRITTO AMBIENTALE LA TUTELA DELL AMBIENTE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
NOZIONE DI AMBIENTE E PRINCIPI DI DIRITTO AMBIENTALE Sulla nozione di ambiente come bene giuridico studiare i paragrafi 1, 2, 3, 4, 5 del Capitolo III Il «sistema» ambiente DEL LIBRO DI TESTO DIRITTO FORESTALE
PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità
TITOLO: Protocollo d intesa tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione congiunta
BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
PAROLE CHIAVE: INCLUSIONE ICF INTERNATIONAL CLASSIFICATION OF FUNCTIONING, DISABILITY AND HEALTH BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI DIRITTO ALLO STUDIO Norma Costituzionale tutela soggettiva affinché le istituzioni
CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA
Città di Ozieri Provincia di Sassari PIANO AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 Ex art. 48 D.Lgs. n. 198/2006 CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale
COMITATO PARI OPPORTUNITA
COMITATO PARI OPPORTUNITA Le leggi riguardanti le Pari Opportunità sono elencate nel Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna, a norma dell Art. 6 della Legge 28 novembre 2005 n 46 e Decreto Legislativo
I Diritti dell'uomo secondo la costituzione italiana
I Diritti dell'uomo secondo la costituzione italiana Bisogni Diritti fondamentali Costituzione Decidere come e con chi governare Governare Art. 1 La sovranità appartiene al popolo Avere pari diritti Art.
Movimento Cristiano Lavoratori. Lavorare di domenica migliora la vita?
Movimento Cristiano Lavoratori Lavorare di domenica migliora la vita? Il fatto Oggi, sempre più spesso ai lavoratori vengono richieste prestazioni lavorative in giorno domenicale, anche se ciò non è dovuto
SIGNIFICATO E STORIA DELLE PARI OPPORTUNITA : EVOLUZIONE DEGLI ASPETTI NORMATIVI Bologna, 22 gennaio 2016
SIGNIFICATO E STORIA DELLE PARI OPPORTUNITA : EVOLUZIONE DEGLI ASPETTI NORMATIVI Bologna, 22 gennaio 2016 Alexander Calder scultore (1898 1976) FATTORI DI INFLUENZA CONTESTO SOCIALE EUROPA RUOLO DELLA
Interpretazione delle norme comunitarie
Interpretazione delle norme comunitarie Anche nel diritto comunitario, come in quello interno, la singola norma va interpretata reinserendola nel sistema dell ordinamento comunitario, alla stregua dei
LA COSTITUZIONE ESPLICATA
COLLANA ELEMENTI ESAMI e CONCORSI 225/2 LA COSTITUZIONE ESPLICATA EDITIO MINOR IV EDIZIONE La Carta fondamentale della Repubblica spiegata Articolo per Articolo EDIZIONI GIURIDICHE IMONE SGruppo Editoriale
Libera circolazione e diritti sociali: le nuove sfide della cittadinanza europea. Maria Cristina Marchetti
Libera circolazione e diritti sociali: le nuove sfide della cittadinanza europea. Maria Cristina Marchetti La cittadinanza europea Secondo lo Standard Eurobarometro N. 84 dell Autunno 2015, il 64% degli
A cosa serve la Costituzione? Prof. EMANUELE ROSSI ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE Scuola superiore Sant Anna PISA
A cosa serve la Costituzione? Prof. EMANUELE ROSSI ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE Scuola superiore Sant Anna PISA Volterra, 18 giugno 2014 Cos è una costituzione? La legge fondamentale di uno Stato?
COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Comune Capodistretto della Val d Enza
COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Comune Capodistretto della Val d Enza Piazza della Repubblica, 1 Tel. 0522.861811 Fax 0522.864709 www.comune.montecchio-emilia.re.it SETTORE I Affari
PIANO DI AZIONI POSITIVE (D. LGS. 198/06 ART. 48)
PIANO DI AZIONI POSITIVE (D. LGS. 198/06 ART. 48) DEL COMUNE DI : ABBADIA SAN SALVATORE Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio di uguaglianza formale sono mirate
COMUNE DI CASOREZZO PIANO DI AZIONI POSITIVE DEL COMUNE DI CASOREZZO TRIENNIO
COMUNE DI CASOREZZO Provincia di Milano PIANO DI AZIONI POSITIVE DEL COMUNE DI CASOREZZO TRIENNIO 2015 2017 Approvato con deliberazione G.C. n. 36 del 12/03/2015 PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2015-2017
Introduzione ai Diritti Umani. Scuole medie
Introduzione ai Diritti Umani Scuole medie Inventiamo le regole per il mondo Carta delle Nazioni Unite (1945) Dichiarazione dei diritti dell uomo (1948) Patti sui diritti (1966) civili e politici economici,
COSTITUZIONE ITALIANA
loghi della COSTITUZIONE ITALIANA Tra storia e attualità : dalla Costituente a oggi I I principi base della Costituzione che cos'è a che cosa serve la Costituzione Ogni Costituzione rappresenta la legge
