Dispositivi a trasferimento di carica
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- Mattia Ruggiero
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1 Dispositivi a trasferimento di carica CTD Charge Transfer Devices CCD Charge Coupled Devices Evoluzione tecnologica: 1967: array di fotodiodi/fototransistori MOS (pixel passivi) 1970: sensori CCD 1980: sensori CMOS (fotodiodi + pixel attivi) 1
2 Meccanismo di trasferimento della carica Φ 1 Φ 2 Q 1 Φ 1 t 1 t 2 t 3 Q 1 Φ 2 Q 1 2
3 Sistema bifase? Q 1 Q 2 Q 1 + Q 2? 3
4 Successione di tre elettrodi per ogni pixel 4
5 Meccanismo di trasferimento a tre fasi Φ 2 t 1 t 2 t 3 t 4 t 5 t 6 t 7 Φ 3 Φ 1 5
6 Funzionamento di un CCD 1. Campionamento del segnale (ottico o elettrico) 2. Trasferimento 3. Lettura (read-out) Il CCD funziona come: un rivelatore d immagini (sensore ottico) un registro a scorrimento (memoria seriale) una linea di ritardo analogica a valori campionati (filtro) 6
7 1. Campionamento del segnale ottico Array di fotocondensatori MOS con gate trasparenti in ITO ITO: 0V V G SiO 2 Si p-type I 0 7
8 2. Trasferimento della carica Meccanismo di trasferimento a tre fasi SiO 2 Si Φ 3 I 0 Φ 2 Φ 1 8
9 Efficienza di trasferimento della carica (charge transfer efficiency) η = (1-ε), con η la frazione della carica trasferita da un pixel al successivo e ε l inefficienza del singolo trasferimento. Un array di N pixel con trasferimento a p fasi ha una efficienza totale pari a η tot = η pn = (1-ε) pn Esempio: N = 1000, p = 3, ε = 10-4 η tot = 74% 9
10 Effetto dell inefficienza ε t pixel1 pixel2 t 1 q 1 q 2 t 2 t 3 t 4 t 5 t 6 t 7 t 8 q 1 q 1 (1-ε) q 1 (1-ε) q 1 (1-ε) 2 q 1 (1-ε) 2 +q 2 ε q 1 (1-ε) 3 +q 2 ε(1-ε) q 1 (1-ε) 3 +2q 2 ε(1-ε) q 2 q 2 (1-ε) q 2 (1-ε) q 2 (1-ε) 2 q 2 (1-ε)
11 Perché è η 1? Φ 1 tempo limitato di trasferimento carica intrappolata negli stati superficiali 11
12 Ottimizzazione del trasferimento di carica I problema: il trasferimento avviene per diffusione aggiunta di un campo elettrico 12
13 13
14 14
15 15
16 J. Hynecek Virtual phase technology: a new approach to fabrifcation of large area CCDs IEEE TRANSACTIONS ON ELECTRON DEVICES, VOL. ED-28, NO. 5, MAY 1981 Cross section of one pixel of a VP CCD in the direction of charge transfer. The various regions are denoted as clocked barrier cb, clocked well cw, virtual barrier vb, and virtual well vw. 16
17 17
18 II problema: 1. riduzione dei difetti cristallografici all interfaccia Si-SiO 2 2. aggiunta di una quantità di carica fissa in ogni buca che satura gli stati superficiali (ma riduce il range dinamico) 3. allontanamento della buca di potenziale dall interfaccia BCCD la giunzione n-p è mantenuta in inversa vantaggio: ε = 10-5 svantaggio: la capacità è ridotta 18
19 19
20 3. Lettura (read-out) Rivelazione a diffusione flottante V DD Φ 3 RES M1 Φ 2 M2 Φ 1 n+ p OUT R L 20
21 Funzionamento del CCD come registro a scorrimento (memoria seriale) o come linea di ritardo analogica a valori campionati (filtro) 1. Campionamento del segnale elettrico 2. Trasferimento della carica Φ 3 V in V ref v(t) Φ 2 Φ 1 n+ p 21
22 3. Lettura non distruttiva della carica (a gate flottante) x z x gate2 gate1 A k-1 A k A k+1 y 22
23 Sensori ottici Caratterizzazione dei sensori ottici: architetture 1. architettura a matrice di fotodiodi 2. sensore CMOS 3. sensore CID 4. sensore CCD lineare 5. Full Frame Transfer CCD 6. Frame Transfer CCD 7. Interline Transfet CCD 23
24 Architettura di un sensore a fotodiodi 24
25 Architettura di un sensore CMOS 25
26 Architettura di un sensore CMOS APS Es. Fillfactory 1.3k 1k 26
27 Architettura di un sensore CID (Charge Injection Device) 27
28 Architettura di un sensore CCD lineare Φ 28
29 Architetture per sensori CCD a matrice Full Frame Transfer CCD max risoluzione occorre l otturatore meccanico (KODAK KAF0400) 29
30 Architetture per sensori CCD a matrice 30
31 Architetture per sensori CCD a matrice Frame Transfer CCD max risoluzione non occorre l otturatore meccanico (PHILIPS FT12) 31
32 Architetture per sensori CCD a matrice 32
33 Architetture per sensori CCD a matrice Interline Transfer CCD si riduce il tempo tra due immagini ridotta risoluzione (30% di zona buia) (SONY) 33
34 Sensori ottici Caratterizzazione dei sensori ottici: condizioni operative e prestazioni 1. risoluzione spaziale dell immagine 2. gestione dei colori 3. riflessione superficiale e rifrazione degli strati interposti di dielettrico 4. blooming 5. fill-factor 34
35 Risoluzione spaziale dell immagine 35
36 Risoluzione spaziale dell immagine Camera sensor type n. pixel sensor size pixel size Konika-Minolta DiMAGE Xg CCD 3.3M 5.3 x 4.0 mm um PowerShot S500 CCD 5.0M 7.2 x 5.3 mm um Nikon Coolpix 8700 CCD 8.0M 8.8 x 6.6 mm um Olympus C-8080 Wide Zoom CCD 8.0M 8.8 x 6.6 mm um Sony DSC-828 CCD 8.0M 8.8 x 6.6 mm um Konica Minolta Dimage A2 CCD 8.0M 8.8 x 6.6 mm um Nikon D70 CCD 6.1M 23.7 x 15.6 mm um Canon EOS-1Ds CMOS 11.4M 36 x 24 mm um Kodak DCS-14n CMOS 13.8M 36 x 24 mm um rapporto di forma 4:3 rapporto di forma 3:2 36
37 Risoluzione spaziale dell immagine 24 mm 5.0M 6.1M PowerShot S500: 7.2 x 5.3 mm 2 Nikon D70 : 23.7 x 15.6 mm 2 36 mm Dimensione dei pixel: x 3 2.6um 7.8um 37
38 Problemi relativi al campionamento dell immagine 38
39 Problemi relativi al campionamento dell immagine HR stands for "High Resolution" and SR stands for "Super dynamic Range" 39
40 Problemi relativi al campionamento dell immagine SR stands for "Super dynamic Range" 40
41 Gestione del colore Metodi: 1. illuminazione sequenziale con 3 filtri di colore RGB sensore standard bianco/nero lento, solo per immagini fisse 2. tre sensori coperti dai tre filtri di colore RGB massima velocità, massima risoluzione costoso, gestione parallela complessa 41
42 Gestione del colore 3. pattern di filtri RGB realizzati con polimeri deposti sul sensore sensore bianco/nero con uno strato superficiale in più ogni pixel ha un solo colore, distribuzione non uniforme dei colori 42
43 Processo di deposizione degli array di filtri di colore 43
44 pattern di Bayer GRGB Red channel pixels Green channel pixels Blue channel pixels (25% of the pixels) (50% of the pixels) (25% of the pixels) 44
45 somma delle tre immagini campionate 45
46 immagini ricostruite con le medie dei primi vicini algoritmi di demosaicizzazione 46
47 Gestione del colore 4. tre fotodiodi realizzati in verticale l informazione completa sul colore in ogni pixel CMOS non standard 47
48 La tecnica Foveon (SIGMA, Polaroid) 48
49 Riflessione superficiale e rifrazione degli strati interposti di dielettrico ITO 49
50 Radiazione incidente su una superficie E 0i θ i θ r E 0t 1. i raggi giacciono tutti sul piano di incidenza 2. gli angoli di incidenza e di riflessione sono uguali 3. Legge di Snell: n i sinθ i = n t sinθ t θ t 4. Equazioni di Fresnel: d m T = n n t i cosθ cosθ t i E E 0t 0i 2 T f 5. T f = T f (d m, λ, n i, n f, n m ) 50
51 51
52 52
53 Blooming 53
54 Blooming Carica di saturazione: Q imax = -C ox (V DD -V FB ) Q imax -q x 10 6 C 54
55 Tecniche anti-blooming n + n + Anti-blooming orizzontale (area esposta ridotta del 70%) Anti-blooming verticale n p n 55
56 Fill-factor photo diode photo diode 1. oscuramento delle metallizzazioni 2. cariche raccolte da giunzioni inattive 3. dimensioni ridotte del fotodiodo 4. ricombinazione di cariche fotogenerate con i maggioritari 56
57 Metodi per aumentare il fill factor 1. pixel più larghi (con dispositivi attivi di area maggiore) 2. uso delle architetture a massima area utilizzata (Frame Transfer CCD e fotodiodi a pixel passivo) 3. realizzazione delle micro-lenti superficiali (Kodak) 4. tecnologia high-ff per sensori CMOS a pixel attivi (brevetto della FillFactory) 57
58 Micro-lenti superficiali collimano la luce sull area attiva del fotodiodo (si raggiunge il 90% di FF per luce ortogonale) post-processing non standard, strato antiriflessione non efficiente per luce con angolo incidente grande 58
59 59
60 60
61 61
62 High Fill-Factor technology 62
63 High Fill-Factor technology si ottiene un FF del 100%, eccetto per la luce che non raggiunge la superficie del silicio si ottiene un rapporto segnale/rumore più alto si ottiene una sensibilità più alta 63
64 Sensibilità del sensore ottico T T*FF η*t*ff ottimizzazione degli strati antiriflesso ottimizzazione del fill-factor ottimizzazione dell efficienza quantica ottimizzazione delle aree attive e del read-out 64
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