FALLIMENTI DEL MERCATO
|
|
|
- Maddalena Renata Martini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 FALLIMENTI DEL MERCATO Il mercato fallisce per: difficoltà delle parti a realizzare un accordo potenzialmente vantaggioso mancanza di controllo pieno sui beni mancanza o incompletezza delle informazioni Questi motivi sono alla base dei casi di fallimento del mercato che vengono illustrati di seguito In quali casi si ha fallimento del mercato? In presenza di: Beni pubblici Esternalità Monopolio Asimmetrie informative 1
2 Beni pubblici Un bene pubblico presenta due caratteristiche: 1) NON RIVALE: una stessa unità del bene può fisicamente essere consumata da molte persone In altri termini, il costo marginale del consumo del bene da parte di una persona in più è 0 2) NON ESCLUDIBILE: non è possibile impedire a qualcuno di consumarlo (ad esempio imponendo il pagamento di un biglietto, con l introduzione di una specifica tecnologia) 2
3 Il bene è escludibile? SI No Si Beni privati: un gelato, una mela Beni comuni: I pesci del mare, l erba di un pascolo Il bene è rivale? No Beni tariffabili: Tv via cavo o via satellite, autostrada Beni pubblici: La difesa nazionale Esempi di beni pubblici: Difesa nazionale Sicurezza pubblica Politiche antinquinamento L aria pulita Programmi radiofonici e televisivi Illuminazione pubblica Giustizia Il sistema di regole che una società si è data Per un bene privato, la condizione di efficienza è che il beneficio marginale del consumo (per l unico consumatore che ne usufruisce) sia uguale al costo marginale di produzione C = B Se una unità in più di un bene pubblico viene prodotta, essa può essere consumata da tutti, quindi conviene produrla fino a quando il suo costo marginale di produzione è maggiore o al limite uguale alla somma dei benefici marginali che i consumatori traggono da essa Per un bene pubblico, la condizione di efficienza è che la somma dei benefici marginali di tutti i consumatori sia uguale al costo marginale di produzione C = ΣB 3
4 Rappresentare graficamente la condizione di efficienza nella fornitura di un bene privato è facile: B =C Come si può rappresentare graficamente la condizione di efficienza nella produzione di un bene pubblico? La curva di domanda aggregata per un bene privato si ottiene sommando orizzontalmente le curve di domanda di ciascun individuo La curva di domanda aggregata per un bene pubblico si ottiene sommando verticalmente le curve di domanda di ciascun individuo Modello di Bowen - Samuelson p Bene privato: la domanda aggregata è la somma orizzontale delle domande individuali p1 p2 p3 0 q 4
5 Per trovare l equilibrio, dobbiamo aggiungere la curva di offerta p C =B p2 In equilibrio, prezzo unico, quantità diverse 0 qa qb q*=qa+qb q p Bene pubblico: la curva di domanda si ottiene sommando verticalmente le curve di domanda individuali 0p* = 0p a + 0p b = 0p a + p a p* D a+b Curva di offerta p a p* p b D b D a p a 0 q1 q q2 Bene privato X = X A + X B Bene pubblico X = X A = X B 5
6 Condizione di efficienza per un bene pubblico: C m = p = p A + p B = Vm A + Vm B costo marginale = prezzo = = SOMMA dei benefici marginali La non rivalità modifica le condizioni di offerta efficiente valide per i beni privati Quanto maggiore è il beneficio che il consumatore dichiara di ricevere dal bene pubblico, tanto maggiore sarà il suo prezzo personalizzato Incentivo a sottodichiarare la propria preferenza per il bene pubblico, cioè a tenere un comportamento detto di Free Riding Il mercato fallisce, perché si produce una quantità di bene pubblico inferiore a quella che massimizza il benessere sociale perché gli individui non hanno interesse a rivelare le proprie valutazioni marginali dei beni La causa è la non escludibilità del bene pubblico. Se il bene fosse escludibile, non vi sarebbe il problema del free riding Questo fallimento del mercato può essere analizzato come un caso del dilemma del prigioniero: Se il bene è prodotto, ognuno ottiene un vantaggio pari a 10. Chi dichiara di desiderare il bene deve pagare un contributo pari a 5 A contribuisce Gli altri contribuiscono (bene prodotto) 5 Gli altri non contribuiscono (bene non prodotto) -5 A non contribuisce 10 0 Non contribuire è una strategia dominante per A 6
7 Se il numero dei soggetti coinvolti è basso, è possibile che si raggiunga un accordo, perché ciascuno è più consapevole che la propria dichiarazione ha una influenza rilevante sull esito Vi sono solo due soggetti, A e B. Se entrambi contribuiscono pagando 5, il bene pubblico, che vale 10 per ciascuno, viene prodotto Se uno solo dei due contribuisce, il bene non viene prodotto ma chi ha contribuito perde i 5 euro pagati Se nessuno dei due contribuisce, il bene non viene prodotto. Quale è la strategia migliore? A B Contribuisce non contribuisce contribuisce 5,5-5,0 non contrib. 0,-5 0,0 Ci sono due equilibri di Nash: uno in cui entrambi contribuiscono, l altro in cui nessuno contribuisce. Uno dei due è molto meglio degli altri; se gli agenti se ne rendono conto, si aprono spazi alla contrattazione Non rivalità ed escludibilità Se un bene è non rivale, ma escludibile sono possibili anche soluzioni private (beni tariffabili, club) 7
8 Come indurre le persone a rivelare le proprie vere preferenze? La rivelazione delle preferenze per i beni pubblici è di fatto attuata attraverso meccanismi di delega politica: il voto. Si tratta però di meccanismi molto imperfetti (teoria delle scelte sociali) Esternalità si genera una esternalità se il profitto di un produttore o l'utilità di un consumatore sono direttamente influenzati dalla decisione di produzione o di consumo di un altro soggetto e tale effetto non è valutato o compensato. 8
9 OTTO TIPOLOGIE DI ESTERNALITÀ Produttore Consumatore Consumatore Produttore esternalità positive esternalità negative ALCUNI ESEMPI DI ESTERNALITÀ POSITIVE P/P: investimenti in ricerca e sviluppo C/C: il giardino del vicino allieta la mia vista C/P: investimento in capitale umano ALCUNI ESEMPI DI ESTERNALITÀ NEGATIVE P/C: impresa inquina area residenziale P/P: impresa industriale inquina attività agricola C/P: traffico privato rallenta trasporto imprese C/C: fumatore e non fumatore nello stesso ambiente C/C: la musica del vicino 9
10 Vediamo perché la presenza di una esternalità è causa di fallimento del mercato ESTERNALITÀ NEGATIVA PRODUTTORE/PRODUTTORE C B = C B (Q B, Q A ) con C B / Q A > 0 ove: Q A, Q B : produzione di A e B : funzione di costo di B C B L impresa A inquina l impresa B, che subisce l'inquinamento Regola generale di efficienza: Una allocazione è P-efficiente se il costo marginale che la società affronta per produrre una unità in più di un bene è uguale al beneficio marginale che la società ottiene Se un bene non produce effetti esterni, i C e B da considerare sono solo quelli dei soggetti direttamente coinvolti nella transazione Se un bene produce effetti esterni negativi, il B è dato dal prezzo, mentre il costo marginale sociale (cioè totale) è dato dalla somma del costo marginale interno, sostenuto dal produttore, e dal costo marginale esterno subito dal soggetto inquinato È efficiente la quantità che eguaglia il B sociale con il C sociale, cioè con la somma di C interno e C esterno Impresa A che inquina p Cm A + CMAE = cmsociale G Cm A p A K C B F E CMAE Q A 0 Q* Q 10
11 POSSIBILI RIMEDI ALLE ESTERNALITÀ Produzione pubblica Fusione delle imprese Diritti di inquinamento trasferibili Regolamentazione Imposta pigouviana Teorema di Coase REGOLAMENTAZIONE Lo stato impone alle imprese limiti all emissione di sostanze inquinanti. Le imprese reagiscono: -o riducendo la produzione -o investendo in impianti di depurazione. In entrambi i casi, si verifica una riduzione dell esternalità Soluzione costosa Difficile da controllare Si impone a tutti i soggetti lo stesso comportamento IMPOSTA PIGOUVIANA Lo stato introduce una imposta fissa su ogni unità di prodotto, pari al costo marginale esterno valutato nel punto di ottimo, che induce l impresa a raggiungere la produzione Pareto efficiente 11
12 p Imposta Pigouviana (T) Cm A +T Cm A p A K B T = CMAE C D F E CMAE Q A 0 Q* Q TEOREMA DI COASE E ispirato ad una filosofia opposta a quella dell imposta pigouviana: nessun intervento pubblico è necessario per rimediare al fallimento provocato dalle Est. Lo stato si limita ad attribuire i diritti ai soggetti interessati. Indipendentemente dall attribuzione all inquinatore o all inquinato, le due parti, attraverso la libera contrattazione, raggiungono l equilibrio efficiente (Q*). Primo caso: Diritto attribuito alla impresa A che inquina (A ha il diritto di inquinare) p Cm A + CMAE Cm A p A K C B D G CMAE F 0 Q* Q A Q E 12
13 Secondo caso: Diritto attribuito alla impresa B che è inquinata (B ha il diritto di non essere inquinato) p Cm A + CMAE Cm A p A H K C R E CMAE F 0 Q* Q A Q G Limiti del Teorema di Coase La contrattazione tra le parti è efficace se queste sono in numero ridotto. Lascia indeterminato il problema redistributivo che è implicito nella allocazione dei diritti. 13
Le esternalità sono l effetto indesiderato dell attività di un agente economico sul benessere di un altro agente.
ESTERNALITÀ ESTERNALITA Le esternalità sono l effetto indesiderato dell attività di un agente economico sul benessere di un altro agente. La presenza di esternalità in un mercato fa sì che quel mercato
Esercitazione Scienza delle Finanze Iparte (prof. Peluso)
Università Cattolica del Sacro Cuore Istituto di Economia e Finanza Esercitazione Scienza delle Finanze Iparte (prof. Peluso) Note preliminare L esercitazione che accompagna la lezione di Scienza delle
I fallimenti del mercato. Sommario. Si ha un esternalità... Esternalità
I fallimenti del mercato Esternalità Sommario Esternalità Negativa Esternalità Positiva Strumenti intervento pubblico nel caso dell inquinamento Si ha un esternalità... quando l azione di un individuo
I BENI PUBBLICI E LE RISORSE COLLETTIVE
Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2011/2012 E Fabio CLEMENTI E-mail: [email protected] Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi
Beni Pubblici. beni privati. S p i a g g e, strade comuni. Beni pubblici puri
Beni Pubblici NON RIVALITA : L uso del bene da parte di un individuo non ne ostacola l uso da parte di altri individui. (es. segnaletica stradale, faro, aeroporto.) NON ESCLUDIBILITA : Dopo che il bene
Beni pubblici e risorse comuni
Beni pubblici e risorse comuni Capitolo 11 Le cose migliore della vita sono gratis... I beni gratuiti forniscono una sfida speciale all analisi economica La maggior parte dei beni nella nostra economia
Giustificazione dell intervento pubblico
Giustificazione dell intervento pubblico Giustificazione dell intervento pubblico Oggetto: Analizzare i contributi della teoria economica per spiegare gli interventi pubblici a livello microeconomico Giustificazione
Elementi di economia Beni Pubblici
Elementi di economia Beni Pubblici Dott.ssa Michela Martinoia [email protected] Corso di laurea in Scienze del Turismo e Comunità Locale A.A. 2014/15 Differenti tipi di beni: criteri I beni possono
Efficienza, carenze dei mercati e implicazioni per l intervento pubblico. (la visione costruttivistica )
Efficienza, carenze dei mercati e implicazioni per l intervento pubblico (la visione costruttivistica ) (parte terza) Manuale 1: cap. 5 (par. 5 e 6 con esclusione par. 6.2.2) Effetti esterni: definizione
ESTERNALITÀ. Fallimento del MKT e inefficenza: l attività di consumo o produzione trascura effetto diretto sul benessere degli altri agenti.
Negativa ESTERNALITÀ Effetto diretto (ovvero non ottenuto attraverso variazione dei prezzi di mercato) di una attività di produzione o consumo ) sull utilità o i profitti di altri agenti. Fallimento del
Possono avere effetti benefici. se rimuovono inefficienze di mercato. Ma possono comunque essere dannose
LE FUSIONI VETICALI ossono avere effetti benefici se rimuovono inefficienze di mercato Ma possono comunque essere dannose se facilitano la chiusura di mercato da parte delle imprese fuse rifiutandosi di
INTRODUZIONE ALL ECONOMIA AMBIENTALE
Università di Siena - Dipartimento Economia Politica INTRODUZIONE ALL ECONOMIA AMBIENTALE Prof. Daniele Verdesca Dipartimento di Economia Politica Università di Siena ESTERNALITA Un esternalità è l effetto
Capitolo 17. Esternalità e beni pubblici. Soluzioni delle Domande di ripasso
Capitolo 17 Esternalità e beni pubblici Soluzioni delle Domande di ripasso 1. Nel caso di esternalità negativa, il costo marginale privato di un bene è minore del costo marginale sociale. Per esempio,
Beni Pubblici e Beni Meritori. Cap. 14
Beni Pubblici e Beni Meritori Cap. 14 Beni Pubblici Beni pubblici: beni o servizi che, almeno per un certo grado, sono sia non rivali sia non escludibili Non rivali: il loro consumo da parte di un individuo
Elementi di Economia a.a Facoltà di Scienze Politiche - CdL in Sociologia Esercitazione del 16 Marzo 2011
Elementi di Economia a.a. 2010-2011 Facoltà di Scienze Politiche - CdL in Sociologia Esercitazione del 16 Marzo 2011 Domande a risposta multipla Fabio ha assunto Luca come assistente nella sua fabbrica
Capitolo 7. Consumatori, produttori ed efficienza dei mercati
Capitolo 7 Consumatori, produttori ed efficienza dei mercati Equilibrio di mercato L equilibrio del prezzo e della quantità massimizza il benessere totale dei compratori e venditori? L equilibrio di mercato
Capitolo 11 Concorrenza perfetta. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl
Capitolo 11 Concorrenza perfetta MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO In economia tradizionalmente si assume che l obiettivo principale dell impresa sia la massimizzazione del profitto Il profitto contabile è
Le imprese nei mercati concorrenziali
Le imprese nei mercati concorrenziali Le decisioni di prezzo e di produzione delle imprese sono influenzate dalla forma di mercato. Un caso estremo di mercato è quello della concorrenza perfetta. Tre condizioni:
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GREEN ECONOMY E BLUE ECONOMY: NUOVE PROSPETTIVE
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GREEN ECONOMY E BLUE ECONOMY: NUOVE PROSPETTIVE AUDITORIUM COMUNE DI GENOVA VIA DI FRANCIA, 1 VENERDÌ, 10 APRILE 2014 GREEN & BLUE ECONOMY: dalla teoria alla pratica
Economia Politica. Efficienza dei mercati. Cap 7. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi
Economia Politica Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi testo di riferimento: Mankiw, Principi di economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Cap 7 Efficienza dei mercati Vedremo infine in quali circostanze il
Scienza delle Finanze. Modello Neoclassico
Scienza delle Finanze Modello Neoclassico Prof. Giuseppe Migali Universita Magna Graecia a.a 2016-17 Prof. Giuseppe Migali (UMG) Scienza delle Finanze Modello Neoclassico a.a 2016-17 1 / 21 Perche discutere
Teoremi fondamentali dell economia del benessere
Teoremi fondamentali dell economia del benessere La concorrenza è socialmente efficiente? E possibile affermare che la concorrenza (perfetta) è socialmente efficiente secondo una determinata nozione di
Corso di SCIENZA delle FINANZE
Corso di SCIENZA delle FINANZE Carlo Capuano Università FEDERICO II di Napoli Prima lezione, 9 maggio 2007 Seconda lezione, 12 maggio 2007 Calendario del corso Mercoledì 9 maggio ----- 3 ore Sabato 12
Concorrenza perfetta (Frank - Capitolo 11)
Concorrenza perfetta (Frank - Capitolo 11) MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO In economia tradizionalmente si assume che l obiettivo principale dell impresa sia la massimizzazione del profitto Il profitto economico
Indice Sommario. pag. Indice delle figure TEORIA DEL CONSUMATORE Domande a risposta aperta
Indice Sommario pag. Indice delle figure... 5 1. TEORIA DEL CONSUMATORE... 9 Domande a risposta aperta... 11 Problemi... 38 Domande a risposta multipla... 55 2. PRODUZIONE E COSTI... 59 Domande a risposta
LAUREE SPECIALISTICHE DELLE PROFESSIONI SANITARIE PROGRAMMAZIONE ED ECONOMIA SANITARIA
LAUREE SPECIALISTICHE DELLE PROFESSIONI SANITARIE PROGRAMMAZIONE ED ECONOMIA SANITARIA Titolare del modulo di POLITICA ECONOMICA: Dott.ssa Silvia Bertarelli 1. Il meccanismo di mercato LEZIONE 2 Definizione
Economia del benessere
Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Economia del benessere Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Economia del benessere Analizzando l equilibrio di mercato concorrenziale
Esternalità negativa. F: equilibrio socialmente efficiente. OBF: massimo beneficio netto sociale. OFG: costo esterno dello sfruttamento ambientale.
Esternalità negativa Ascisse: quantità del bene Ordinate: valori monetari P(Q): funzione di domanda, ad ogni livello di quantità domandata rappresenta il prezzo di domanda, ovvero la massima disponibilità
Corso di Politica Economica
Corso di Politica Economica Lezione 3: Esternalità Francesca Severini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) [email protected] (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica
Vedremo come i mercati di concorrenza perfetta garantiscono, di norma, il raggiungimento del massimo livello di benessere per il sistema economico.
Economia Politica ppunti delle lezioni Raffaele Paci testo di riferimento: Mankiw, Principi di economia, 3 ed., 2004, Zanichelli ap 7 Efficienza dei mercati MERTI, ENESSERE E INTERVENTO PULIO Questo modulo
SCIENZA DELLE FINANZE A-Z Compito del 9 novembre 2006
SCIENZA DELLE FINANZE A-Z Compito del 9 novembre 2006 ATTENZIONE 1) Scrivete nome, cognome e numero di matricola su ogni foglio. 2) Rispondete a tutte le domande (il salto integrale di una domanda può
Corso di Economia dell ambiente Dr. Giacomo Branca A.A. 2013/14. Esercizi da svolgere 1
Corso di Economia dell ambiente Dr. Giacomo Branca A.A. 2013/14 Esercizi da svolgere 1 Esercizio 1 esternalità Con riferimento alla figura: 1. Individuare il livello di produzione di mercato 2. e quello
2. La teoria delle esternalitá
Economia delle risorse naturali e dell ambiente 2. La teoria delle esternalitá 2.1 Diritti di proprietá delle risorse ed esternalitá 2.2 Analisi economica delle esternalitá Economia dell ambiente e delle
ESERCITAZIONI DI ECONOMIA POLITICA (programma di MICROECONOMIA) seconda parte
ESERCITAZIONI DI ECONOMIA POLITICA (programma di MICROECONOMIA) anno accademico 01 013 seconda parte Per domande, dubbi o chiarimenti scrivere a: [email protected] 1 1. IMPORTANZA DEI COSTI (MEDI)
Capitolo 4 Gli strumenti dell analisi normativa
Capitolo 4 Gli strumenti dell analisi normativa 1 Obiettivi di apprendimento Cosa si intende per economia del benessere Confronto di allocazioni alternative tramite lo strumento analitico della scatola
Scienza delle Finanze I Università Ca Foscari di Venezia
Introduzione all Economia del Benessere Beni Pubblici, Esternalità, Monopoli Naturali ed altri Fallimenti del Mercato Università Ca Foscari di Venezia Le Ragioni dell Intervento Pubblico [email protected]
INDICE CAPITOLO I LINEAMENTI DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO
V INDICE CAPITOLO I LINEAMENTI DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO 1. Adam Smith e la nascita della scuola classica... 4 2. La scuola classica: Malthus, Ricardo, Mill... 8 3. La rivoluzione marginalista:
ESERCITAZIONE 7: STRATEGIE DI PREZZO E EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE
MICROECONOMI CLE.. 00-004 ssistente alla didattica: Elena rgentesi ESERCITZIONE 7: STRTEGIE I PREZZO E EQUILIRIO ECONOMICO GENERLE Esercizio : iscriminazione di prezzo del terzo tipo [Secondo parziale
Economia del benessere
Anno Accademico 2009-2010 Scienza delle Finanze Argomenti Descrizione dell economia Criterio di Pareto e Pareto efficienza La funzione di benessere sociale Limiti dei criteri normativi proposti I Teorema
In un ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla, alla domanda a risposta aperta, e risolvere l esercizio.
In un ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla, alla domanda a risposta aperta, e risolvere l esercizio. Domande a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non
Esercizi per seconda prova parziale: impresa, oligopolio, monopolio, giochi
Esercizi per seconda prova parziale: impresa, oligopolio, monopolio, giochi 1b. Un impresa concorrenziale ha una tecnologia con rendimenti di scala costanti. Ciò implica che il costo medio (AC) e marginale
Capitolo 17 Intervento pubblico. Robert H. Frank Microeconomia - 4 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl
Capitolo 17 Intervento pubblico LE VOLTE SCORSE LE TRE CIRCOSTANZE IN CUI L ECONOMIA CONCORRENZIALE NON RAGGIUNGE L EFFICIENZA PARETIANA: - deviazioni dalla concorrenza perfetta - asimmetrie informative
INDICE CAPITOLO 1 IL SISTEMA ECONOMICO, LE REGOLE E GLI OPERATORI
INDICE CAPITOLO 1 IL SISTEMA ECONOMICO, LE REGOLE E GLI OPERATORI 1. Introduzione... pag. 1 2. Il sistema economico e i modelli in economia...» 5 3. Il flusso circolare dei beni e del reddito...» 7 4.
concorrenza perfetta vs. monopolio
Lezione di Giacomo Degli Antoni, 20-3- 13 concorrenza perfetta vs. monopolio (Cap. 3 e 4 Carlton - Perloff) Piano della lezione Caratteristiche principali della concorrenza perfetta Caratteristiche principali
Prima parte (per un totale di 25 punti)
PROVA SCRITTA DI SCIENZA DELLE FINANZE Corso di laurea in Marketing e comunicazione d azienda 17 dicembre 2012 TRACCIA A Prima parte (per un totale di 25 punti) Esercizio 1. (2 punti) Si considerino tredici
L analisi dei mercati concorrenziali
Capitolo 9 L analisi dei mercati concorrenziali A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 9-1 Argomenti Valutazione dei guadagni e delle perdite derivanti dalle politiche pubbliche: le rendita del consumatore
Mercati di Concorrenza Imperfetta
Altre forme di concorrenza imperfetta capitoli 16, 17 Mercati di Concorrenza Imperfetta La concorrenza imperfetta si riferisce a quelle strutture di mercato che stanno fra la concorrenza perfetta e il
Fallimenti microeconomci del mercato: Mercati incompleti
Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Fallimenti microeconomci del mercato: Mercati incompleti Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Fallimenti micro Fallimenti nel ottenere
Prova scritta del 14 dicembre traccia A -
Università degli studi di Bari A. Moro Corso di laurea in Economia e commercio SCIENZA DELLE FINANZE Anno accademico 2015/2016 Prova scritta del 14 dicembre 2015 - traccia A - Prima parte (per un totale
Indice. Presentazione. Capitolo 1
Presentazione XIII Capitolo 1 Capitolo 2 Il sistema economico: i soggetti e le interdipendenze 1 1. Il sistema economico 1 2. La teoria economica 3 3. Un modello economico disaggregato: i comportamenti
Introduzione. L oggetto di studio dell Economia sanitaria. Quadro teorico di riferimento. Le peculiarità del mercato delle prestazioni sanitarie
Introduzione NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo
13 Capitolo I La natura e lo scopo della microeconomia. 35 Capitolo II L utilità cardinale e la scelta del consumatore
5 Indice 11 Prefazione 13 Capitolo I La natura e lo scopo della microeconomia 1.1. Come insegnare la microeconomia, 13-1.2. La dimensione spaziale della microeconomia, 15-1.3. L efficacia della teoria
I beni pubblici. Fallimenti del mercato
I beni pubblici Fallimenti del mercato Introduzione Esistono beni che non vengono offerti da imprese private ma, in misura ed in modi diversi, vengono offerti dal settore pubblico. Es. la difesa nazionale,
Prova di Esame di Microeconomia (2 Novembre 2005)
Prova di Esame di Microeconomia (2 Novembre 2005) Nome: Cognome: A. Definizioni 1. 2. 3. 4. 5. 1 B. Quiz: vero o falso Il prezzo del prodotto A è il doppio del prezzo del prodotto B. Indicare quali sono
Struttura di mercato: insieme di elementi che incidono sul comportamento e il rendimento delle imprese di mercato, quali numero di imprese e tipo di
Struttura di mercato: insieme di elementi che incidono sul comportamento e il rendimento delle imprese di mercato, quali numero di imprese e tipo di bene venduto Concorrenzialità del mercato: dipende dalla
ESERCITAZIONE 6: CONCORRENZA MONOPOLISTICA E OLIGOPOLIO
MICROECONOMIA CLEA A.A. 003-004 ESERCITAZIONE 6: CONCORRENZA MONOPOLISTICA E OLIGOPOLIO Esercizio : Concorrenza monopolistica Si consideri un impresa che opera in un mercato di concorrenza monopolistica
