Ispezioni e controlli dei rapporti di lavoro
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- Battistina Mazzoni
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1 Ispezioni e controlli dei rapporti di lavoro Dott. Michele Marino Ispettore del lavoro Responsabile Area Pianificazione e Controllo di Direzione Il presente scritto rappresenta il pensiero personale dell autore e non coinvolge l amministrazione di appartenenza
2 3 tipi di violazioni: Formali Procedurali Sostanziali Specifiche situazioni previste dalla legge Superamento dei limiti di legge Manca la finalità specifica dell apprendistato Non consegue la causa mista di lavoro e formazione, ma si riduce a un contratto di lavoro subordinato Non è stata effettuata la formazione per volontà specifica del datore di lavoro
3 Conseguenze sul contratto di apprendistato stipulato tra le parti: 1 tipo: non ci sono conseguenze sulla natura dell apprendistato 2 tipo: il contratto di apprendistato viene cancellato ex lege 3 tipo: il contratto di apprendistato viene cancellato a seguito di valutazione caso per caso dell ispettore del lavoro
4 Violazioni di tipo formale TU 167/2011, art. 7 comma 2: Per ogni violazione delle disposizioni contrattuali collettive attuative dei principi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c) e d), il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 300 a 1500 euro. D.lgs 81/2015, art. 47 c 2: Per la violazione della disposizione di cui all'articolo 42, comma 1, nonché per la violazione delle previsioni contrattuali collettive attuative dei principi di cui all'articolo 42, comma 5, lettere a), b) e c), il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata da 300 a 1500 euro
5 Disposizione solo apparentemente simile: si è passati da concepire la sanzione applicabile per ogni violazione ad una sanzione per la violazione di quanto disciplinato nell articolo. Ipotesi di soluzione: mentre nella precedente disciplina si poteva arrivare ad un massimo di quattro contestazioni, una per ciascuna violazione prevista all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c) e d), attualmente si potrà contestare un unica violazione anche se il datore di lavoro pone in essere violazioni su più ambiti
6 Violazioni formali contestabili (art comma): stipula del contratto in forma scritta e inserimento anche in forma sintetica del piano formativo individuale (art. 42. c. 1) Violazione delle previsioni contrattuali collettive attuative dei seguenti principi: divieto di retribuzione a cottimo (art. 42, comma 5, lett. a) possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto a quello spettante in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto, o, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e proporzionata all'anzianità di servizio (art. 42, comma 5, lett. b) presenza di un tutore o referente aziendale (art. 42, comma 5, lett. c)
7 ammontare della sanzione: da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 300 a 1500 euro definizione di recidiva: è la reiterazione ai sensi dell art. 8-bis della l.n. 689/81 nella forma di reiterazione specifica della stessa disposizione. Si ha reiterazione quando nei cinque anni dalla commissione di una violazione accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un altra violazione. La reiterazione non opera in caso di pagamento in forma ridotta (art. 8-bis comma 5).
8 Organo accertatore Gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale nei modi e nelle forme di cui all art. 13 del d.lgs 124/04. L autorità competente a ricevere il rapporto di cui all art. 17 della l.n. 689/81 è la Direzione Territoriale del Lavoro.
9 Violazioni procedurali 1) Violazione dei limiti numerici le assunzioni effettuate in violazione dei limiti sono ricondotte a normali rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Essendo l apprendistato un contratto di natura subordinata a tempo indeterminato, la trasformazione darà luogo ad azioni di recupero contributivo 2) Violazione dei limiti numerici introdotti dalla contrattazione collettiva ma che non si concretizzino nella violazione dei limiti legali non può avere effetto sul piano pubblicistico, dando luogo ad una trasformazione dei relativi rapporti di lavoro. Tali clausole limitatrici, avendo valenza esclusivamente obbligatoria, potranno infatti determinare effetti esclusivamente sul piano della violazione contrattuale per le aziende iscritte alle organizzazioni firmatarie del relativo contratto collettivo. (circ 5./2013)
10 La sanzione di cui all art. 47 comma 1 Sanzione più importante in quanto scaturisce da una inadeguatezza intrinseca del contratto in essere tra le parti ad assolvere alle finalità dell apprendistato In caso di inadempimento nella erogazione della formazione a carico del datore di lavoro, di cui egli sia esclusivamente responsabile e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui agli artt. 43, 44, 45, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi sanzione per omessa contribuzione Nel caso in cui rilevi un inadempimento nella erogazione della formazione prevista nel piano formativo individuale, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale adotta un provvedimento di disposizione ai sensi dell art. 14 del d.lgs. 124/04, assegnando un congruo termine al datore di lavoro per adempiere
11 Modalità per la comminazione della sanzione e della disposizione (circolare n. 5/2013) Esempi Accertamento durante il 1 anno La disposizione va sempre emanata Durata del periodo formativo pari a 3 anni Accertamento durante il 2 anno La disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 40% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo anno + la quota parte delle ore previste nel secondo anno Accertamento durante il 3 Anno La disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 60% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo e nel secondo anno + la quota parte delle ore previste nel terzo anno
12 Modalità per la comminazione della sanzione e della disposizione (circolare n. 5/2013) Esempi Durata del periodo formativo pari a 5 anni Accertamento durante: 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Disposizione sempre emanata Disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 40% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo anno + la quota parte delle ore previste nel secondo anno La disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 50% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo e nel secondo anno + la quota parte delle ore previste nel terzo anno La disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 60% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo, nel secondo e nel terzo anno + la quota parte delle ore previste nel quarto anno La disposizione non è emanata in caso di formazione formale effettuata meno del 70% di quella prevista sommando le ore richieste nel PFI nel primo, nel secondo, nel terzo, nel quarto anno + la quota parte delle ore previste nel quinto anno
13 Cos è la disposizione (art. 14 d.lgs. 124/2004) È un provvedimento a contenuto libero impartito dal personale ispettivo in materia di lavoro e di legislazione sociale, nell'ambito dell'applicazione delle norme per cui sia attribuito dalle singole disposizioni di legge un apprezzamento discrezionale. È un provvedimento esecutivo. Contro la disposizione è ammesso ricorso, entro quindici giorni, al Direttore della Direzione territoriale del lavoro, il quale decide entro i successivi quindici giorni. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto. Il ricorso non sospende l'esecutività della disposizione. Ai sensi dell art.11, D.P.R. 520/1955, le inosservanze delle disposizioni sono punite con la sanzione amministrativa da Euro 103 ad Euro 516 quando per tali inosservanze non siano previste sanzioni diverse da altre leggi.
14 Presenza del tutor o referente aziendale Non può certamente sostenersi che violazioni della disciplina in materia di presenza di un tutore o referente aziendale determinino automaticamente l applicazione del regime sanzionatorio di cui all art. 7 c. 1 del d.lgs. 167/2011 per mancata formazione dell apprendista. (circ 5/2013)
15 Determinazione della sanzione (attuale art 47 1 comma) Condizioni: responsabilità esclusiva del datore di lavoro gravità tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui agli artt è una sanzione amministrativa il cui importo è stabilito dalla differenza tra contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100% (circ. n. 2/2006 e 40/2004)
16 Riqualificazione Provvedimento adottato dall ispettore del lavoro a seguito dell accertamento per cui il concreto svolgimento dell attività di lavoro si coniuga con i dettami della subordinazione ex art e ss cod. civ. e non incontra le finalità formative tipiche dell apprendistato Condizioni (solo alcuni esempi): Lo svolgimento effettivo dell attività di lavoro non è in linea con le previsioni del piano formativo Il rapporto di lavoro si manifesta con le caratteristiche tipiche della qualifica che si sarebbe dovuta raggiungere Il lavoratore, per svariate ragioni, anche per pregresse esperienze lavorative, ha già la qualificazione che si vorrebbe raggiungere con l apprendistato Non è stata svolta la formazione, ma non per le cause imputabili direttamente al datore, né per carenza dell offerta pubblica C è identità di mansioni con gli altri lavoratori qualificati
17 Riqualificazione Prima della circolare, la riqualificazione comportava la comminazione delle seguenti sanzioni: Art. 4 bis, primo periodo, comma 2, D.Lgs. N. 181/2000, come modificato dall'art. 6, comma 1 del D.Lgs. 19 dicembre 2002, n. 297 e successivamente modificato dall'art 5, lettere a) e b), Legge n. 183/ Lettera di assunzione al lavoratore: sanzione amministrativa pecuniaria da 250,00 ad 1.500,00 per ogni lavoratore contestato Art. 9 bis, comma 2, D.L. n. 510/96, conv. con Legge n. 608/1996, come modificato dall'art. 1, comma 1180, L. n. 296/2006, come modificato dall'art. 5, comma 1, Legge n. 183/2010 come modificato dal D.L. 16/2012, conv. con modificazioni dalla L. 44/2012- Comunicazione di variazione del rapporto di lavoro: sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 ad 500,00 per ogni lavoratore contestato Art. 39, decreto legge 25 giugno 2008 N. 112, convertito con modificazioni in Legge 6 agosto 2008, n. 133, modificato da ultimo dall'articolo 22 comma 5, decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 151: Libro Unico del Lavoro: sanzione amministrativa pecuniaria da 150,00 ad 1.500,00 per ogni mese contestato
18 Riqualificazione dopo la circolare Abrogata la sanzione relativa alla contestazione del libro unico del lavoro Restano: comunicazione al centro per l impiego, da reinviare indicando il lavoratore come subordinato e qualificato lettera d assunzione da riconsegnare al lavoratore, rielaborata con la nuova determinazione di lavoratore subordinato qualificato Diffida accertativa per crediti patrimoniali: art. 13 d.lgs. 124/2004 Contestazione del provvedimento sulle differenze retributive scaturenti dal livello contrattuale che si sarebbe raggiunto, avendo il lavoratore la qualifica, e quello effettivamente impiegato
19 Con la riqualificazione dell apprendistato, a qualsiasi titolo avvenga, ossia se ex lege o a seguito di provvedimento ispettivo, vengono meno sia i benefici normativi che contributivi, i quali trovano ragion d essere unicamente in connessione a quel tipo di contratto La revoca dei benefici contributivi viene effettuata con provvedimento specifico dell istituto previdenziale, previa comunicazione della Direzione Territoriale del Lavoro, la quale indicherà gli imponibili previdenziali sui quali ricalcolare i contributi
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