|
|
|
- Luigina Mattioli
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 La validazione degli apprendimenti esperienziali nella formazione professionale: una buona pratica per la formazione esperienziale e l outdoor training Redazione di formazione-esperienziale.it Come portale vi segnaliamo l esistenza di questa buona pratica formativa proposta dall IUFFP Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale con sede in Svizzera (anche quella italiana) perché riteniamo possa essere un interessante stimolo per approfondire in Italia metodologie e procedure di misurazione/valutazione dei risultati concreti prodotti dagli interventi di formazione esperienziale ed outdoor training (in termini di competenze professionali sviluppate). L accuratezza con cui si sta cercando di validare gli apprendimenti esperienziali della formazione professionale informale e non formale dovrebbe incoraggiare i fornitori a proporre in azienda interventi formativi esperienziali verificabili e valutabili da un lato e le aziende committenti ad esigerlo dall altro. Le pratiche di validazione degli apprendimenti esperienziali (VAE) sono volte all identificazione, accreditamento e certificazione degli apprendimenti acquisiti in contesti non formali e informali. Esse si fondano sul riconoscimento che ogni contesto d attività professionale, familiare, associativo o del tempo libero può essere fonte di apprendimento, e per questo motivo deve essere opportunamente considerato per l acquisizione di qualifiche ufficiali o per l accesso a percorsi formativi formali. Grazie a queste procedure è possibile rendere comparabile il profilo di competenze acquisito esternamente ai curricoli classici di formazione, favorendo così la mobilità professionale di ciascuno, il reinserimento professionale e l accesso a ulteriori percorsi formativi. La tematica della validazione degli apprendimenti acquisiti con l esperienza è parte integrante di molteplici programmi di sviluppo della formazione professionale attivati dall Unione Europea e dagli stati membri, e ha trovato fondamento giuridico e applicativo in Svizzera, nell articolo 33 della Legge sulla Formazione Professionale (2002) e nel polo operativo «Piattaforma nazionale Validation des Acquis», struttura che dal 2005 si occupa di elaborare, organizzare e regolamentare la messa in opera di procedure di validazione su tutto il territorio nazionale. Questa progressiva estensione e istituzionalizzazione delle procedure VAE genera l aumento di domande di validazione da parte del pubblico interessato, con il conseguente emergere di figure professionali che hanno il compito di intervenire in modo specifico in tale ambito. Queste figure professionali provengono da diversi ambiti del mondo della formazione, della psicologia o della gestione delle risorse umane e hanno affinato sul terreno le proprie 1
2 modalità di lavoro, in merito ai compiti e alle attività specifiche del contesto VAE. Non esistono in Svizzera allo stato attuale delle formazioni specifiche complete su questo argomento, il che può essere considerato limitante per la diffusione di queste particolari procedure di qualificazione. In tale contesto lo IUFFP (Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale), nell ambito dei propri compiti relativi alla formazione e alla ricerca nel campo della formazione professionale, ha individuato la necessità di istituire figure professionali particolarmente preparate nel consigliare, accompagnare e valutare le persone implicate nei percorsi di validazione, così come nel fornire consulenza o coordinamento alle istituzioni che intendono mettere in atto tali procedure. Una ricerca approfondita su pratiche, progetti e studi riguardanti gli interventi di validazione degli apprendimenti esperienziali, unitamente all analisi delle regolamentazioni vigenti e al confronto con le iniziative nazionali ed europee, ha permesso di definire un profilo di competenze specifico per professioniste e professionisti della VAE. Su questa base è stata elaborato un programma formativo di livello terziario, innovativo e flessibile, che e stato proposto per la prima volta nella Svizzera italiana a partire dall autunno 2008, con l obiettivo di contribuire al processo di diffusione e di formalizzazione delle pratiche di validazione, grazie alla formazione di professionisti qualificati. Il programma di studi proposto è strutturato in forma modulare e permette di accedere a due diversi certificati e/o ad un diploma in studi avanzati, in funzione dei bisogni e della posizione professionale di coloro che sono interessati ad operare in questo nuovo e interessante settore della formazione e della consulenza. Il percorso formativo VAE Le finalità del VAE sono formare professioniste e professionisti in grado di operare nelle diverse fasi delle procedure di validazione degli apprendimenti esperienziali, riconoscendo le esigenze dei soggetti coinvolti e la complessità di questo tipo di intervento. In seguito alla partecipazione ai moduli richiesti e al superamento delle relative valutazioni certificative, è possibile accedere ai seguenti titoli di studio e crediti ECTS: Certificato in studi avanzati in Metodologie della valutazione per la validazione degli apprendimenti esperienziali (CAS MV-VAE moduli A1 e B1 10 crediti ECTS) Certificato in studi avanzati in Consulenza e accompagnamento per la validazione degli apprendimenti esperienziali (CAS CA-VAE moduli A1, A2, B2 15 crediti ECTS) Diploma in studi avanzati come Specialista della validazione degli apprendimenti esperienziali (DAS SVAE tutti i moduli 30 crediti ECTS) Attestati di frequenza ai singoli moduli. I destinatari pei percorsi formativi VAE sono: Formatrici, formatori e altre figure professionali operanti in diversi settori del mondo del lavoro e della formazione (organizzazioni pubbliche e privare, scuole professionali di 2
3 grado secondario e terziario, scuole universitarie) che possono essere implicate in procedure di VAE complete o parziali. Consulenti di sviluppo professionale o di carriera, operatrici e operatori dell orientamento e dell inserimento professionale e della formazione continua, che possono essere implicati in attività di informazione o accompagnamento per le procedure VAE. Periti d esame o altre figure professionali che possono essere implicati nella realizzazione di valutazioni nel quadro delle procedure VAE. Professioniste e professionisti della gestione delle risorse umane, nelle organizzazioni pubbliche e private, che possono essere incaricati di coordinare procedure VAE. Le modalità organizzative e didattiche del programma di formazione lo strutturato in sei moduli e si svolge sull arco di due anni. Ogni modulo corrisponde a 5 ECTS (150 ore di formazione, comprendenti il tempo di presenza, di lavoro personale e di qualificazione) e, secondo il numero e il tipo di moduli seguiti, è possibile accedere ai diversi titoli di studio citati. Moduli A1 Fondamenti della VAE. B1 Metodologie di valutazione nella VAE. A2 Consulenza per l accesso individuale alla VAE. B2 Accompagnamento nell elaborazione di bilanci e dossier di competenze per la VAE. A3 Consulenza e gestione di procedure VAE. B3 Progettazione di procedure VAE e lavoro di diploma. L attività didattica mira all elaborazione progressiva di un portfolio professionale specifico alle attività di validazione degli apprendimenti esperienziali. È articolato in momenti di formazione teorica e metodologica, seminari di pratica riflessiva, incontri con testimoni significativi del contesto della VAE, attività di esplorazione su terreno. La formazione completa si conclude con la progettazione di un intervento nel settore della VAE. Le attività di formazione in presenza sono organizzate in unità di formazione a frequenza mensile (tre per ogni modulo) di regola pianificate tra il giovedì pomeriggio, la giornata intera del venerdì e il sabato mattina. Gli obiettivi didattici del programma VAE sono: Interazione e collaborazione: interagire e collaborare con enti, istituzioni e professionisti coinvolti in maniera diretta o indiretta nelle procedure VAE. Gestione di situazioni comunicative: gestire situazioni comunicative riguardanti l informazione, la promozione, l accompagnamento e la valutazione per le procedure VAE. Utilizzo, elaborazione e adattamento di documentazione e strumenti : selezionare, utilizzare, adattare e/o elaborare documentazione e strumenti di supporto utili alle diverse fasi delle procedure VAE. Identificazione di corrispondenze tra risorse, competenze e qualifiche: identificare le corrispondenze tra risorse, competenze e qualifiche dei soggetti implicati e le caratteristiche di titoli o percorsi formativi riconosciuti. Elaborazione e gestione di situazioni di valutazione: gestire, elaborare e fornire consulenza e coordinamento per le situazioni di valutazione specifiche alla VAE. 3
4 Consulenza e accompagnamento: consigliare e accompagnare candidate e candidati alla VAE nella realizzazione di progetti di validazione e nell elaborazione dei dossier richiesti. Organizzazione e gestione: gestire e/o progettare procedure complete o parziali di VAE considerando i principi di qualità richiesti. Certificato Metodologie della valutazione per la VAE Il campo di intervento di queste figure professionali si situa presso organizzazioni attive nelle procedure di valutazione per la VAE, sia direttamente a contatto con candidate e candidati, se le condizioni legali previste sono ottemperate, sia indirettamente presso periti di esame o altre figure professionali incaricate di realizzare valutazioni VAE, per contribuire alla loro formazione o all accompagnamento nella pratica. Questa formazione è più ampia, rispetto a quanto previsto nelle direttive federali relative alla formazione di periti d esame specializzati in procedure VAE per il settore secondario. Ciò è dato dalla necessità di disporre di figure professionali che siano in grado da un lato di strutturare l intervento dei periti d esame citati, dall altro di preparare e gestire procedure di valutazione VAE in altri contesti (formazione di base, formazioni terziarie) passibili di sviluppo nei prossimi anni. Moduli di riferimento e competenze specifiche Modulo A1 Fondamenti della VAE collaborare con enti, istituzioni e professionisti coinvolti in maniera diretta o indiretta nelle procedure VAE; informare diversi pubblici riguardo alle pratiche VAE; selezionare e/o adattare documentazione informativa sulle procedure di VAE. Modulo B1 Metodologie di valutazione nella VAE gestire colloqui di valutazione VAE favorendo l argomentazione delle competenze; identificare la corrispondenza tra le competenze argomentate dalle/dai candidati alla VAE e qualifiche o profili di competenze specifiche; gestire procedure di valutazione specifiche alla VAE; elaborare e supervisionare diverse situazioni di valutazione specifiche alla VAE. Certificato Consulenza e accompagnamento per la VAE Il campo di intervento di queste figure professionali è volto a favorire, presso persone singole o piccoli gruppi, la presa di decisioni riguardo al percorso da intraprendere e alla sua fattibilità, e/o la preparazione alla fase di valutazione, con l elaborazione di bilanciportfolio delle competenze o dossier mirati. La complessità di questo compito esige la padronanza di diverse forme di consulenza e d accompagnamento all elaborazione dell esperienza da parte di candidate e candidati, la capacità di far riferimento a strumenti di mediazione pertinenti, così come la capacità di differenziare il proprio ruolo secondo la fase VAE in cui si situa il proprio intervento. Moduli di riferimento e competenze specifiche: Modulo A1 Fondamenti della VAE. Modulo A2 Informazione e consulenza per l accesso individuale alla VAE promuovere pratiche di validazione presso diversi pubblici; 4
5 identificare la corrispondenza tra esperienze e titoli di candidate/candidati alla VAE e qualifiche o profili di competenze specifici; fornire consulenza per l elaborazione di una pianificazione individuale VAE. Modulo B2 Accompagnamento nella elaborazione di bilanci e dossier di competenze gestire colloqui di analisi del percorso di vita e/o delle esperienze, volti a favorire l esplicitazione di risorse e competenze; selezionare e/o adattare la documentazione necessaria alla redazione di un dossier mirato alla VAE; accompagnare l elaborazione di bilanci e dossier di competenze. Certificato Specialistica della VAE Il campo di intervento di queste figure professionali si situa presso le organizzazioni del mondo del lavoro e della formazione, così come presso altre istanze associative che intendono mettere in atto procedure VAE parziali o complete e richiedono un accompagnamento a diversi livelli: informazione e consulenza generale, coordinamento e/o gestione di progetti, indicazioni metodologiche o relative alla gestione della qualità. La complessità e le implicazioni di queste attività richiedono che la/lo specialista abbia una visione globale di tutto il processo di validazione e delle diversificazioni possibili, sapendo intervenire in modo pertinente nei diversi contesti, favorendo la diffusione di pratiche VAE trasparenti e di qualità. Moduli di riferimento e competenze specifiche: Modulo A1 Fondamenti della VAE. Modulo B1 Metodologie della valutazione nella VAE. Modulo A2 Informazione e consulenza per l accesso individuale alla VAE. Modulo B2 Accompagnamento nella elaborazione di bilanci e dossier di competenze. Modulo A3 Consulenza per l organizzazione e gestione di procedure VAE elaborare documentazione e strumenti di supporto utili alla realizzazione di procedure VAE; comparare la corrispondenza tra funzioni, percorsi formativi interni ad enti e organizzazioni e qualifiche riconosciute; fornire consulenza per l elaborazione di procedure VAE all interno di enti e organizzazioni; gestire fasi o procedure VAE secondo principi di qualità. Modulo B3 Progettazione di procedure VAE e lavoro di diploma selezionare e coordinare professionisti e organizzazioni esperti nelle procedure VAE; progettare procedure VAE. Titoli di studio richiesti: titolo universitario nell area delle scienze della formazione, delle scienze umane, o diploma di responsabile della formazione professionale, oppure attestato di formatrice o formatore per adulti livello 2 FSEA, o diploma di livello terziario nella gestione delle risorse umane, oppure titoli equivalenti a quanto indicato. Per approfondire: 5
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Servizi di educazione, formazione e lavoro Processo Servizi per il lavoro, apprendimento e formazione
L esperienza del Canton Ticino
L esperienza del Canton Ticino Marco Ricci Master in Gestione della Formazione formatore aziendale dipl. fed. Varese, 9 aprile 2013 Basi legali La formazione professionale è regolata, in Svizzera, dalla
e la formazione delle nuove figure professionali
SEMINARIO NAZIONALE EPALE Migranti e rifugiati: nuovi bisogni formativi degli educatori Catania, 20 novembre 2015 I cambiamenti nei CPIA e la formazione delle nuove figure professionali Giovanna Del Gobbo,
Scienze e tecniche psicologiche
Scienze e tecniche psicologiche Il Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche si propone di fornire le conoscenze e le competenze di base per la formazione della figura professionale di psicologo
Intervenire con adeguate competenze interdisciplinari nella diagnosi, nella prevenzione e nella soluzione di problemi ambientali.
Regolamento Didattico del di Laurea in Scienze Ambientali Art. 1. Finalità, obiettivi formativi e professionalizzanti Il corso di laurea costruisce la capacità di analizzare processi, sistemi e problemi
ISTITUZIONE DEL SISTEMA REGIONALE PER L INDIVIDUAZIONE, VALIDAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
Allegato B alla Delib.G.R. n. 33/9 del 30.6.2015 ISTITUZIONE DEL SISTEMA REGIONALE PER L INDIVIDUAZIONE, VALIDAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 1. PREMESSA La Regione Autonoma della Sardegna, in
Provincia di Genova DIREZIONE POLITICHE FORMATIVE E DEL LAVORO Servizio Promozione Occupazione
Provincia di Genova DIREZIONE POLITICHE FORMATIVE E DEL LAVORO Servizio Promozione Occupazione Riconoscimento di credenziali al fine di autorizzare operatori ad operare nei servizi per il lavoro presso
Verso il tirocinio del 2 anno. Pietro Tonegato Padova 13 maggio 2011 Verona 18 maggio 2011
Verso il tirocinio del 2 anno Pietro Tonegato Padova 13 maggio 2011 Verona 18 maggio 2011 Il curricolo integrato Insegnamenti Configurazione formativa del corso di laurea: il curricolo integrato (Galliani,
LUMSA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
LUMSA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Classe n. 71/S delle lauree specialistiche in Scienze delle pubbliche amministrazioni Corso di laurea in SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (D.M. 509/99) REGOLAMENTO
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA BASILICATA IN FORMAZIONE PER LA SCUOLA DELLA RIFORMA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA BASILICATA IN FORMAZIONE PER LA SCUOLA DELLA RIFORMA Piano Regionale di Formazione per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria INCONTRI DI STUDIO UFFICIO SCOLASTICO
CALENDARIO DELLE AZIONI
CALENDARIO DELLE AZIONI AZIONE TIPOLOGIA CONTENUTI AVVIO Azione 1 Azione 2 Azione 3 Laboratorio territoriale: ricerca delle condizioni di efficacia Formazione formatori e operatori Sperimentazione dei
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE DIGITALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN COMUNICAZIONE DIGITALE 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea in Comunicazione digitale, secondo l ordinamento didattico
Seminario regionale Senigallia 15 aprile 2015
Progettare per sviluppare competenze trasversali. Quale processo valutativo attivare? RENDERE OPERATIVO IL PROTOCOLLO D INTESA: verso le scuole che promuovono salute. Seminario regionale Senigallia 15
Linee guida nazionali per l orientamento permanente
Linee guida nazionali per l orientamento permanente L orientamento è un insieme di attività che mette in grado i cittadini di ogni età,, in qualsiasi momento della loro vita di identificare le proprie
MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento - DSA 2^ edizione 50 crediti ECM
MASTER ANNUALE Difficoltà e Disturbi Specifici di Apprendimento - DSA 2^ edizione 50 crediti ECM Presentazione Il Master offre la possibilità di acquisire conoscenze approfondite e competenze operative
TABELLA C. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI di cui all art. 9
TABELLA C RISORSE UMANE E PROFESSIONALI di cui all art. 9 1 TABELLA C: RISORSE GESTIONALI E PROFESSIONALI Servizi e aree funzionali Competenze specifiche Competenze trasversali Responsabile organizzativo
CORSO DI PERFEZIONAMENTO BIENNALE A.A. 2016/2017 e 2017/2018 (Legge 19/11/1990 n art. 6, co. 2, lett. C )
CORSO DI PERFEZIONAMENTO BIENNALE A.A. 2016/2017 e 2017/2018 (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett. C ) Corso di Perfezionamento Universitario BIENNALE Tecniche e metodologie didattiche innovative
Specializzazioni in Servizio sociale
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento scienze aziendali e sociali Formazione continua Specializzazioni in Servizio sociale Ogni anno accademico la Formazione continua
MASTER di I Livello MA240 - Criminologia e studi giuridici forensi (I edizione) 1925 ore - 77 CFU Anno Accademico 2013/2014 MA240
MASTER di I Livello MA240 - Criminologia e studi giuridici forensi (I edizione) 1925 ore - 77 CFU Anno Accademico 2013/2014 MA240 www.unipegaso.it Titolo MA240 - Criminologia e studi giuridici forensi
Corso di formazione nell ambito del Piano di formazione anno 2014 della Scuola Superiore di Protezione Civile
Corso di formazione nell ambito del Piano di formazione anno 2014 della Scuola Superiore di Protezione Civile Corso per formatori di formatori (Responsabili di eventi di formazione) (Codice: SPC4003/AI-BI
Protocollo. tra. Ufficio Scolastico Regionale per. l Emilia-Romagna. Giunta e Assemblea legislativa della. Regione Emilia-Romagna
Protocollo tra Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia-Romagna Giunta e Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per la promozione dell Alternanza Scuola-Lavoro 1 L'Ufficio Scolastico Regionale
Corso di Formazione Professionale per OPERATORE EDUCATIVO PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE (Assistente Specialistico, AEC)
Corso di Formazione Professionale per OPERATORE EDUCATIVO PER L AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE (Assistente Specialistico, AEC) Autorizzato dalla REGIONE LAZIO Determinazione n. G10949 del 15/09/2015 (Legge
Bachelor of Science in Cure infermieristiche
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Bachelor of Science in Cure infermieristiche Formazione abbreviata per infermieri diplomati
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI A.MORO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI A.MORO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA MASTER DI I LIVELLO A.A. 2013/2014 X EDIZIONE Coordinatore Prof.ssa D. De Vito MASTER IN MANAGEMENT INFERMIERISTICO PER LE FUNZIONI
Università degli Studi di Perugia. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di perfezionamento
Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze della Formazione Corso di perfezionamento in progettazione, gestione e coordinamento dell Oratorio Regolamento didattico ART. 1 - ISTITUZIONE Ai sensi
Scienze e tecniche psicologiche PSICOLOGIA
Scienze e tecniche psicologiche PSICOLOGIA PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA Scienze e Tecniche Psicologiche CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Psicologia COR Via Sant Agostino, 8 27100 PAVIA - Tel. +39 0382 984218 -
Offerta Formativa Specifica dell indirizzo Turismo - Settore Economico
Offerta Formativa Specifica dell indirizzo Turismo - Settore Economico - Visite ed attività sul territorio di varia tipologia - Incontri con esperti del settore - Partecipazione a fiere ed eventi relativi
Scuola superiore di Naturopatia applicata NATUROVALORIS
1 Scuola superiore di Naturopatia applicata NATUROVALORIS Competenza e Cultura al servizio del tuo futuro professionale Obiettivi della Scuola Naturovaloris La Scuola di Naturopatia "Naturovaloris", ti
TABELLA C. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI di cui all art. 9
TABELLA C RISORSE UMANE E PROFESSIONALI di cui all art. 9 1 TABELLA C: RISORSE GESTIONALI E PROFESSIONALI Servizi e aree funzionali Competenze specifiche Competenze trasversali Responsabile organizzativo
Linee guida e buone prassi alla luce delle nuove direttive Ministeriali. DPR 263/2012 Linee guida art 11 c 10 DPR 263/12 C M 2014
ALFABETIZZAZIONE DEI CITTADINI STRANIERI ADULTI Linee guida e buone prassi alla luce delle nuove direttive Ministeriali DPR 263/2012 Linee guida art 11 c 10 DPR 263/12 C M 2014 ISTRUZIONE DEGLI ADULTI
L orientamento. Laboratorio formativo 4
L orientamento Laboratorio formativo 4 Di cosa parliamo quando parliamo di orientamento Incontri In uscita e in entrata Conoscenza dei percorsi scolastici e professionali Un percorso guidato Che percorso
WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Metodologia e ambiti di applicazione 5/6 maggio 2012
1 WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Metodologia e ambiti di applicazione 5/6 maggio 2012 PRESENTAZIONE Da diversi anni la scuola ha aperto le proprie porte al mondo della
Il ruolo dei CPIA per l apprendimento permanente. Firenze 24 novembre 2015
Il ruolo dei CPIA per l apprendimento permanente Firenze 24 novembre 2015 Principali norme di riferimento Legge 92/12 (art. 4, commi 51-68); Accordo in CU del 10/7/14 (1.2,1.3,1.4 e 2.2) DI 12 marzo 2015
Centro Studi e Ricerche per la Mediazione Scolastica e Familiare ad Orientamento Sistemico e per il Counselling Sistemico-Relazionale
Centro Studi e Ricerche per la Mediazione Scolastica e Familiare ad Orientamento Sistemico e per il Counselling Sistemico-Relazionale P.IVA 02554170122 C.F. 91029450128 - Sede legale: Corso Italia, 62
Gli esperti Ismu. Mariagrazia Santagati. Progetto Interculture - Fondazione Cariplo
Gli esperti Ismu Mariagrazia Santagati Progetto Interculture - Fondazione Cariplo Ruolo e funzioni - Garanti del contenuto che qualifica il Progetto Interculture - sulla base dell assunzione e della condivisione
P.E.I Progetto educativo di Istituto.
Integra il Piano dell Offerta Formativa Contiene le scelte educative, organizzative delle risorse e gli strumenti a disposizione dell Istituzione scolastica Costituisce un impegno per l intera comunità
Anno Accademico 2006/2007. 4 Corso di perfezionamento. Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale.
Università degli Studi di Bergamo Centro Servizi del Volontariato Anno Accademico 2006/2007 4 Corso di perfezionamento Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale Presentazione Giunto
elaborare dati di sintesi valutando i risultati conseguiti
Nome del datore di lavoro Tipo di azienda o settore Tipo di impiego Università degli studi di Bari (IN CORSO) Formazione Universitaria Professore a contratto per il corso Psicologia Dinamica presso il
Le Associazioni professionali nel settore OS&HE Strumenti per realizzare la prevenzione efficace
Le Associazioni professionali nel settore OS&HE Strumenti per realizzare la prevenzione efficace Convegno ATEX DAY Ambiente Lavoro, Bologna 16 ottobre 2013 Ing. Giancarlo Bianchi V. Presidente CIIP Con
Pratiche innovative per il sostegno e la promozione della genitorialità: il Programma PIPPI in Toscana
Pratiche innovative per il sostegno e la promozione della genitorialità: il Programma PIPPI in Toscana 30 Maggio 2016 Firenze - Palagio di Parte Guelfa Il partenariato tra la scuola, le famiglie e i servizi
ACCORDO DI RETE PER LE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA
ACCORDO DI RETE PER LE AZIONI DI ORIENTAMENTO PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA FRA AFOL MONZA BRIANZA AIMB FORMAPER ISTITUTO GATTI APA CONFARTIGIANATO BRIANZA SOLIDALE MAESTRI DEL LAVORO COOP SPAZIOGIOVANI
INDIRIZZI DI STUDIO. Indirizzo : Amministrazione, Finanza e Marketing Diploma: Ragioniere e Perito Commerciale
INDIRIZZI DI STUDIO Indirizzo : Amministrazione, Finanza e Marketing Diploma: Ragioniere e Perito Commerciale Tale profilo è volto all acquisizione di ampie e sistematiche conoscenze dal punto di vista
Il Bilancio di Competenze: requisiti organizzativi, metodologici e professionali. Anna Grimaldi
Il Bilancio di Competenze: requisiti organizzativi, metodologici e professionali Anna Grimaldi Sezione 1 Il Bilancio di Competenze: requisiti organizzativi, metodologici e professionali Funzioni, obiettivi
FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE
FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Codice fiscale Pantella Alessandra PNTLSN71L45L117E ESPERIENZA LAVORATIVA Nome e indirizzo del datore di lavoro Tipo di azienda o settore
PROGRAMMA DI AZIONI INNOVATIVE PER LA SALUTE MENTALE. Scheda sintetica di Programma
ALLEGATO 3 PROGRAMMA DI AZIONI INNOVATIVE PER LA SALUTE MENTALE Scheda sintetica di Programma Titolo del programma Sviluppo nei Dipartimenti di Salute Mentale dei processi di Miglioramento Continuo di
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente
MANIFESTO DEGLI STUDI DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CREMA)
MANIFESTO DEGLI STUDI DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CREMA) Nell anno accademico 2004/05, sono attivati il 1, il 2 e il 3 anno del Corso di Laurea triennale in Informatica presso il Polo Didattico
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN COMUNICAZIONE POLITICA E SOCIALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN COMUNICAZIONE POLITICA E SOCIALE 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea specialistica in Comunicazione
LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE STRUTTURA GENERALE DEI CORSI DI LAUREA E SISTEMA DEI "CREDITI" In base alla riforma universitaria (D.M. 3.11.99 n. 09) l impegno dello studente (frequenza dei corsi
Standard di Percorso Formativo Tecnico della logistica integrata
Standard di Percorso Formativo Tecnico della logistica integrata CANALE DI OFFERTA FORMATIVA: Disoccupati, inoccupati, occupati. DURATA MINIMA DEL PERCORSO AL NETTO DI STAGE/WORK EXPERIENCE: 240 ore (escluse
PROTOCOLLO D INTESA TRA
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Assessorato al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro Assessorato all agricoltura,
PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PER LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI MODELLI NEL SISTEMA DI
CORSO DI FORMAZIONE IN COUNSELLING SISTEMICO- RELAZIONALE
Centro CO.ME.TE di Empoli P.zza G. Guerra, 28 Empoli (FI) Tel. 0571/725275 Agenzia Formativa Accreditata dalla Regione Toscana D.G.R. N. 968 del 17/12/2007- Decreto N. 279 del 15/03/2013 [email protected]
