Il circolo capillare: canale preferenziale
|
|
|
- Elvira Farina
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Il circolo capillare: canale preferenziale Capillari (uomo) = Superficie scambio = 1000 m 2. Superficie scambio a riposo 300 m 2 Densità capillare funzionale = Densità capillare e superficie scambio diverse da organo ad organo: cervello (500 cm 2 /gr) muscolo scheletrico (100 cm 2 /gr) tessuto adiposo (10 cm 2 /gr)
2 Parete capillare
3 Permeabilità capillare Continui (cardiaco, scheletrico, cutaneo, connettivo, adiposo, polmonare) Fessure intercellulari (5 nm) elevata permeabilità acqua e soluti, scarsa alle proteine Fenestrati (glomeruli renali, ghiandole esocrine ed endocrine, mucosa intestinale, corpi ciliati e coroidei) relativamente bassa alle proteine Pori intracellulari (50, 60 nm) Discontinui ( fegato, milza e midollo osseo) Fessure intra ed intercellulari (fino a 1 micron) permeabilità elevata alle proteine e grosse molecole Capillari cerebrali Endotelio continuo con giunzioni strette (barriera ematoencefalica),
4 Diffusione e Filtrazione
5 Diffusione: ruolo fondamentale La diffusione è regolata dalla Legge di Fick: V = D. A. C/dx D = coefficiente di diffusione (1/ PM) A = Superficie di scambio C/dx = gradiente di concentrazione/distanza Sostanze liposolubili (0 2, CO 2, ecc) passano attraverso le membrane e lo scambio è limitato dalla perfusione Sostanze idrosolubili passano attraverso pori e fessure (55 l/min) dipende dall ampiezza dei pori e raggio della molecola che limitano al diffusione
6 Permeabilità e perfusione Idrosolubili Concentrazione interstizio Liposolubili Concentrazione intracapillare L aumento della perfusione non provoca problemi perchè può essere utilizzato altro spazio capillare disponibile L aumento della perfusione provoca problemi perchè non può essere utilizzato altro spazio disponibile
7 Peff = (Pc + πi) (Pi + πc) Filtrazione e Riassorbimento: Equazione di Starling A livello capillare esistono forze (pressioni) che favoriscono il movimento di liquido vaso interstizio (filtrazione) e forze che facilitano il movimento di liquido interstizio vaso (riassorbimento) L equazione di Starling mette a confronto queste forze. Dal prevalere delle une o delle altre dipende se il liquido viene filtrato o riassorbito. Forze che favoriscono la filtrazione: Pressione capillare (Pc) + pressione colloido-osmotica interstizio (πi, dovuta a concentrazione interstiziale delle proteine) Forze che favoriscono il riassorbimento: P idrostatica interstizio (Pi) + pressione colloido-osmotica capillare (πc, dovuta a concentrazione plasmatica delle proteine
8 Estremità arteriolare Pc = 30 mmhg πc = 28 mmhg πi = 8 mmhg Pi = -3 mmhg Estremità venulare Pc = 10 mmhg πc = 28 mmhg πi = 8 mmhg Pi = -3 mmhg Pc+πi > Pi+πc Filtrazione netta Pc+πi = Pi+πc Pc+πi < Pi+πc Riassorbimento netto πc + Pi = forze a favore del riassorbimento Pc + πi = forze a favore della filtrazione
9 Scambi capillari Estremo arterioso 30 / 28 (idrostatica intravasale) - (-3 interstizio) = +33/ 31mmHg 28 (pressione oncotica intravasale) 8(pressione oncotica interstizio) = 20 mmhg = 13 verso l esterno Estremo venoso 10 (idrostatica interna) (-3 esterna) = + 13 mmhg 28 (p. oncotica interna) 8 (p. oncotica esterna)= -20 mmh = 7 verso l interno Valori medi e forza netta risultante : PI 17.3 mmhg + 3 (interstizio) = 20,3 PO 28-8 mm Hg = 20 17,3 +3 =20.3 mmhg 28-8 =20 mmhg
10 Coefficiente di filtrazione Nei distretti arteriosi dei capillari viene filtrato circa lo 0.5% del volume plasmatico in transito (14 ml/min, 20 l/dì). Nel distretto venoso viene riassorbito soltanto il 90%. Il restante 10% (circa 2 l/dì) viene drenato dallo spazio interstiziale attraverso I vasi linfatici La Filtrazione netta di 2 ml/min (cioè 6,67 ml/min/mmhg Coefficiente di filtrazione: indica il prodotto tra la conduttanza idraulica della parete capillare e la superficie di scambio. E basso nel cervello e nel muscolo, alto nell intestino e nel fegato con una % di filtrazione delle proteine che varia da 1,5 a 6% (fegato).
11 Arteriole Filtrazione netta Riassorbimento netto Riassorbimento linfatico Vasi linfatici Sistema Linfatico (Flusso = 120 ml/ora, 2-3 l/dì)
12 Flusso linfatico Flusso linfatico medio è di 120 ml/ora e viene assicurato da meccanismi di pompa linfatica intrinseci e dalla presenza di valvole Può aumentare (fino a 100 volte) con l incremento della pressione interstiziale fino al massimo di 1-2 mm Hg Aumenta in relazione diretta con la pressione capillare, con la diminuzione della pressione oncotica intravasale, aumento delle proteine dell interstizio e della permeabilità capillare
13 Relazione P interstiziale - flusso linfatico 20 Flusso linfatico (x normale) 10 1 * 2 volte/mmhg 7 volte/mmhg P interstiziale flusso linfatico Pi -6 0 mmhg incremento modesto Pi > 0 mmhg incremento elevato (>20 volte) Pi > 1-2 mmhg Flusso costante Pressione interstiziale, mmhg
14 Sistema Linfatico (Flusso di 120 ml/ora o 2-3 L/ die) Fluido Proteine Macromolecole lipidiche Vasomozione
15 Il valore della R pre- e postcapillare determina il valore di Pc e quindi il livello di filtrazione F = F F = F P < P R1 > R1 R2 < R2 P > P R1 < R1 R2 > R2
16 Sbilanciamenti negli scambi capillari Edema: Aumento della pressione arteriosa, vasodilatazione, aumento della pressione venosa, riduzione della pressione colloidoosmotica, deficit del drenaggio linfatico Aumento della permeabilità del capillare. Effetti opposti: Vasocostrizione e Deidratazione
17 Formazione edema In tutte le condizioni in cui la filtrazione > riassorbimento, e si accumula liquido nell interstizio, si parla di edema interstiziale. Possibili cause di formazione di edema: Aumento P capillare causata da: P arteriosa Dilatazione vasi di resistenza precapillari Costrizione venule postcapillari P venosa (insufficienza cardiaca) Riduzione π plasmatica: Carenza proteica, escrezione renale di proteine, deficit sintesi proteica Aumentata permeabilità della parete capillare Infiammazioni, reazioni allergiche, ustioni Deficit drenaggio linfatico
18 Regolazione del flusso locale: immediato e a lungo termine L entità della perfusione in un determinato organo dipende dalla resistenza al flusso. La resistenza al flusso dipende dall organizzazione anatomica dei vasi nell organo e dall entità del tono vasale a riposo. Per tono vasale si intende lo stato di contrazione della muscolatura della parete dei vasi, che ne determina il calibro (Ossigeno dipendente, vasomozione). Organi con esigenze di perfusione elevate, ma poco variabili, (cervello, reni) hanno scarso tono neurogeno Organi con notevoli variazioni delle esigenze di perfusione (muscolatura scheletrica, tratto gastrointestinale, fegato, cute) hanno un elevato tono neurogeno Maggiore è il tono vasale, maggiore è la possibilità di incrementare il flusso. I massimi incrementi possibili, nei vari distretti, sono molto variabili, le variazioni di perfusione maggiori si possono verificare nei territori con le esigenze funzionali più variabili.
19 Regolazione della perfusione Simpatico e sistema adrenergico Risposta miogena (Bayliss) Metaboliti locali (CO2, H+, Osmoli, riduzione 0 2 (non per il polmonare), ADP, K) Sostanze vasoattive NO ed endotelina
20 Sistema adrenergico e modulazione α 2 Cotrasmettitori NPY (lento), ATP (rapido) Inibizione presinaptica Costrizione (NorAdrenalina) Dilatazione ( Adrenalina)
21 Sistema adrenergico: riduce la pressione di perfusione e riduce il deposito venoso Non vi sono effetti a livello del cuore, cervello e polmoni Nel rene e nell intestino gli effetti sono transitori (vascular escape) Vasodilatazione simpatica (Acetilcolina) nel muscolare scheletrico per ragioni protettive contro eccessivi rialzi pressori in situazioni di allarme Vasodilatatore parasimpatico: genitali, pia del cervello, coronarie tramite NO, (g. salivari e intestino tramite callicreina) Riflesso asso-assonico
22 Sostanze vasoattive (blu dilatazione, rosso costrizione) Istamina, Serotonina (lesione ed emicrania/intestino), angiotensina II, bradichinina, callidina, (Eicosanoidi, da ac.arachidonico) Prostaglandine E D, trombossano A, prost F2a (azione avversata dalla aspirina), leucotrieni (infiammazione), PAF (opposto nel polmonare) Renina angiotensina-aldosterone Atriopeptina ANP (abbassa la pressione e il volume ematico) ADH, ma a livello cuore e cervello vasodilata tramite NO endoteliale
23 Fattori autacoidi endoteliali NO (azione tonica che aumenta con l incremento della tensione di taglio e riduzione O2, adatta la conduttanza alla pressione di perfusione e supera gli effetti adrenergici e miogeni). Se viene meno per lesione la liberazione di NO (aterosclerosi) : spasmi vasali Viene sintetizzato per ingresso del calcio- NOsintasi) Prostaciclina EDHF (fattore iperpolarizzante di origine endoteliale, dilata i vasi coronarici) Endotelina (vasocostrittrice e miogena), agisce in condizioni patologiche
24 Autoregolazione 2 rigido rene cuore polmone Flusso, L/min 1 autoregolazione Pressione, mmhg In presenza di forte stimolazione simpatica l autoregolazione si sposta a sinistra In mancanza di NO si ha un eccesso di autoregolazione
25 Iperemia funzionale: dominio dei fattori locali e metabolici sull autoregolazione miogena e nervosa (inibizione di liberazione di noradrenalina), arteriole dilatate dall NO Iperemia reattiva: da interruzione temporanea della perfusione per accumulo di metaboliti, riduzione di O2, liberazione di NO, perdita del tono miogeno per arresto della perfusione
26 Conclusioni Permeabilità Diffusione (Legge di Fick) Filtrazione (Equazione di Starling) e scambio nei capillari Sistema linfatico Perfusione: tono metabolico e neurogeno Regolazione della perfusione metabolica e nervosa Risposta miogena (autoregolazione)
Struttura del territorio circolatorio terminale
Struttura del territorio circolatorio terminale Canale preferenziale passaggio principale Numero complessivo capillari nell uomo 30 40.10 9 Superficie di scambio 1000 m 2. Densità capillare funzionale
Regolazione locale del flusso
Regolazione locale del flusso L entità della perfusione in un determinato organo dipende dalla resistenza al flusso. La resistenza al flusso dipende dall organizzazione anatomica dei vasi nell organo e
Regolazione locale del flusso
Regolazione locale del flusso Il flusso in un organo, dipende dalla resistenza al flusso. La resistenza al flusso dipende dall organizzazione anatomica dei vasi nell organo e dall entità del tono vasale
Alcuni esempi di ruoli fisiologici. Effetto di trascinamento nei capillari arteriosi e venosi Effetto di trascinamento nel glomerulo renale
Alcuni esempi di ruoli fisiologici Effetto di trascinamento nei capillari arteriosi e venosi Effetto di trascinamento nel glomerulo renale Formazione e riassorbimento del liquido interstiziale Cellule
Fisiologia dell apparato urinario
Fisiologia dell apparato urinario Funzioni del Rene Nefroni Corticale Midollare Pelvi renale Uretere Capsula Escrezione prodotti di scarto del metabolismo (urea, creatinina, acido urico, prodotti finali
Organizzazione schematica di un organismo complesso
Organizzazione schematica di un organismo complesso Il sistema cardiovascolare Trasporta acqua nutrienti e gas tra i vari distretti dell organismo Il cuore pompa 7200 l in 24 h William Harvey 1578-1657
La pressione diminuisce a causa dell ATTRITO
Il gradiente pressorio generato dal cuore induce il sangue a scorrere nel sistema circolatorio Atrio destro La pressione diminuisce a causa dell ATTRITO PAM = 80 mmhg+1/3(120-80 mmhg) 1 Concetti base di
Le arterie. Struttura delle arterie e delle vene. Arterie. Vene. Lezione serbatoi di sangue pochi strati di tessuto muscolare liscio e
Le arterie Struttura delle arterie e delle vene connettivo muscolo liscio endotelio Arterie conduttori di pressione molti strati di tessuto muscolare liscio e connettivo molto tessuto elastico. Vene serbatoi
Sistema circolatorio e flusso sanguigno
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I Sistema circolatorio e flusso sanguigno Apparato cardio-circolatorio L apparato cardio-circolatorio è un sistema costituito da
derivanti dal catabloismo. Il cuore agisce come una pompa intermittente che fornisce energia per il movimento del sangue nei vasi.
Il sistema cardiocircolatorio L apparato cardiovascolare è costituito dal cuore e da condotti elastici (vasi) attraverso i quali il sangue viene distribuito in tutto l organismo per rifornire i tessuti
CIRCOLAZIONI DISTRETTUALI
CIRCOLAZIONI DISTRETTUALI Autoregolazione L entità del flusso ematico attraverso un organo o un tessuto è determinata da: _ pressione di perfusione, regolata centralmente dall attività cardiaca; _ resistenza
Funzionalmente, il cuore è costituito da due pompe in parallelo Il flusso unidirezionale è assicurato dalle valvole
Sistema cardiovascolare Atrio destro Funzionalmente, il cuore è costituito da due pompe in parallelo Il flusso unidirezionale è assicurato dalle valvole 1 TESSUTO DEL MIOCARDIO 1. Masse atriali e ventricolari,
Misura della pressione arteriosa massima (sistolica) e minima (diastolica)
Misura della pressione arteriosa massima (sistolica) e minima (diastolica) strumenti: sfigmomanometro + stetoscopio blocco parziale e temporale dell arteria brachiale rumori di Korotkoff Lezione 20 1 CONTROLLO
Ventilazione polmonare = V C x Fr = 0.5 l x 12 respiri/min = 6 l/min Ventilazione alveolare = (V C - V D ) x Fr In condizioni normali V D = 150 ml V
Ventilazione polmonare = V C x Fr = 0.5 l x 12 respiri/min = 6 l/min Ventilazione alveolare = (V C - V D ) x Fr In condizioni normali V D = 150 ml V A = (500-150). 12 = 4.2 l/min Distribuzione regionale
Il rene regola l escrezione dei diversi soluti indipendentemente l uno dall altro, controllandone la velocità di riassorbimento.
Il rene regola l escrezione dei diversi soluti indipendentemente l uno dall altro, controllandone la velocità di riassorbimento. Lungo i tubuli renali viene riassorbita la maggior parte dei soluti e il
FISIOLOGIA RENALE. LEZ.Nr 2
FISIOLOGIA RENALE LEZ.Nr 2 PROCESSI IMPLICATI NELLA FORMAZIONE DELL URINA ESCREZIONE URINARIA ESCREZIONE URINARIA QUANTIFICAZIONE MEDIANTE PARAMETRI QUALI Superficie filtrante ;Barriera di filtrazione
Anatomia funzionale del rene
Anatomia funzionale del rene Funzione dei reni: Regolazione del volume del liquido extracellulare Regolazione dell osmolarità Mantenimento del bilancio idrico Regolazione omeostatica del ph Escrezione
I VASI SANGUIGNI. Giovanni Mirabella,PhD Dip. di Fisiologia e Farmacologia V. Espamer
I VASI SANGUIGNI Giovanni Mirabella,PhD ([email protected]) Dip. di Fisiologia e Farmacologia V. Espamer Istituto Neurologico Mediterraneo Dipartimento di Neuroscienze SISTEMA CARDIOVASCOLARE:
Fisiologia apparato urinario
Fisiologia apparato urinario Funzioni del Rene Nefroni Corticale Midollare Pelvi renale Uretere Capsula Funzione di filtro: Eliminazione dal sangue ed escrezione con le urine di cataboliti (urea, creatinina,
GITTATA CARDIACA. GC = f x GS
GITTATA CARDIACA Quantità di sangue che in 1 minuto viene pompata dal ventricolo sinistro nell aorta Gettata cardiaca media a riposo 5 l/min Gettata sistolica: differenza tra il volume di sangue che riempie
Sistema circolatorio e flusso sanguigno
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I Sistema circolatorio e flusso sanguigno Apparato cardio-circolatorio L apparato cardio-circolatorio è un sistema costituito da
Controllo nervoso LA REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE A BREVE TERMINE: IL RIFLESSO BAROCETTIVO EQUILIBRIO TRA CUORE E CIRCOLO: INTERSEZIONE TRA FUNZIONE CARDIACA E VASCOLARE Il grafico mostra l intersezione
L anatomia dell apparato urinario
L anatomia dell apparato urinario Le funzioni del rene Secrezione (escrezione) Equilibrio idrico (controllo della pressione arteriosa) Equilibrio salino (controllo della composizione elettrolitica) Endocrina
Regolazione della circolazione coronarica
Regolazione della circolazione coronarica Post Circolo coronarico Ant Arteria coronaria DS: parte Ds del cuore e posteriormente ventricoli Ds e Sn Arteria coronaria Sn: arteria circonflessa ventricolo
E un sistema efficiente perché consente di mantenere costante il LEC con un basso volume circolatorio ( 5l).
SISTEMA CIRCOLATORIO Permette il trasporto, attraverso il sangue, di gas, sostanze nutritizie e ormoni a tutte le cellule per mantenere costante la composizione del LEC. E un sistema efficiente perché
Le resistenze dei singoli segmenti della circolazione sistemica si sommano e determinano la Resistenza vascolare totale del circolo sistemico.
RESISTENZA VASCOLARE E DISPOSIZIONE DEI VASI: IN SERIE O IN PARALLELO RESISTENZE IN CONDOTTI POSTI IN SERIE R 1 R 2 R 3 Pi F Pu Il flusso F, generato dal P, deve vincere una Resistenza totale, che è la
Se la curvatura è minore, la tensione totale deve essere più grande per mantenere la stessa componente della tensione verso il basso
Le Pressioni in emodinamica sono: Pressione di propulsione Pa Pv, responsabile del flusso Pressione transmurale (P tm ). Poiché i vasi sono distensibili la P tm può influenzare il raggio del vaso e per
GC Ingresso letto arterioso
Ritorno venoso GC Ingresso letto arterioso Eiezione CUORE Riempimento Patr Ra RV Ingresso cuore Il flusso di sangue che torna al cuore (RV) = flusso immesso nel letto arterioso (GC). GC e RV sono separati
Pressione arteriosa media, 100 mmhg. Resistenza periferica totale: 20 mmhg/l/min. Gittata cardiaca: 5l/min. Ventricolo sinistro.
PRESSIONE ARTERIOSA La P arteriosa è generata dal volume di sangue contenuto nelle arterie. Questo volume è il risultato di: Gittata cardiaca (GC, volume di sangue in uscita dal cuore) Volume di sangue
Circolazione polmonare
Distribuzione regionale della ventilazione Dipendenza dalla gravità Apice Forze elastiche Riposo: Peso Gli alveoli sono più distesi all apice rispetto alla base del polmone Base Inspirazione: L epansione
SISTEMA NEUROENDOCRINO
Mantenimento dell omeostasi Nervoso: risposta rapida +! Endocrino: risposta lenta SISTEMA NEUROENDOCRINO Neuro-endocrino Cambiamenti durante l esercizio: Contrazione dei muscoli sistema nervoso attivato
Ingresso letto arterioso CUORE. Pad
GC Ingresso letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE Pad Ra RV Ingresso cuore Rv Il Ritorno venoso dipende da: Pressione media di riempimento (P misurata in condizioni di flusso 0), che riflette il grado
Escrezione cataboliti, farmaci, droghe Regolazione equilibrio idrico Regolazione osmolarità concentrazione elettroliti Regolazione equilibrio
Il rene Escrezione cataboliti, farmaci, droghe Regolazione equilibrio idrico Regolazione osmolarità concentrazione elettroliti Regolazione equilibrio acido-base Regolazione Pressione Arteriosa Secrezione
Ventilazione (4,2 L) (sottrazione di 1,800 L di spazio morto da 6 L) Perfusione (5 L)
Ventilazione (4,2 L) (sottrazione di 1,800 L di spazio morto da 6 L) Perfusione (5 L) Distribuzione regionale della ventilazione Dipendenza dalla gravità Apice Base Forze elastiche Riposo: Peso Gli alveoli
-parete elastica -alta pressione -vasi di pressione -parete elastica e muscolare -alta distensibilità -vasi di volume
www.slidetube.it www.slidetube.it -parete elastica e muscolare -alta distensibilità -vasi di volume -parete elastica -alta pressione -vasi di pressione -solo endotelio -vasi di scambio -parete muscolare
Regolazioni cardiocircolatorie
Regolazioni cardiocircolatorie Due finalismi Regolazioni omeostatiche Mantenere costante la pressione e la perfusione dei tessuti (cuore e cervello in primis) Regolazioni allostatiche o adattative Aumentare
Tipi di shock. Ipovolemico o emorragico Cardiogeno Anafilattico o allergico Neurogeno Endotossico. Tipi di shock. Lo shock 28/12/2014. Lo shock.
Shock Lo shock Grave sindrome polieziologica caratterizzata da una insufficiente perfusione dei tessuti responsabile di gravi alterazioni metaboliche cellulari a carico praticamente di tutti gli organi.
Cambiamenti durante l esercizio:
Sistema Neuro-endocrino Cambiamenti durante l esercizio: Contrazione dei muscoli sistema nervoso attivato coscientemente Aumento della ventilazione polmonare Aumento della gittata cardiaca Aumento della
SISTEMA VASCOLARE. Vene. Grandi vene. Arteriole. Venule. Capillari. Arterie Elastiche
SISTEMA VASCOLARE WABeresford Vene Grandi vene Sistema linfatico Arterie Elastiche sangue a P alta, con flusso inizialmente intermittente (battito cardiaco) Arterie muscolari Venule Arteriole venule Postcapillari
Q = Q 1 2 PROPRIETA DEI VASI: RELAZIONI TRA DISTENSIBILITA, RESISTENZA, GITTATA CARDIACA E PRESSIONE VENOSA C V = V V / P V ; compliance vasi venosi C A = V A / P A ; compliance vasi arteriosi
Fisiologia apparato urinario
Fisiologia apparato urinario Funzioni del Rene Corticale Midollare Pelvi renale Uretere Nefroni Capsula Funzione di filtro: Eliminazione dal sangue ed escrezione con le urine di cataboliti (urea, creatinina,
OSMOREGOLAZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI
OSMOREGOLAZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI Lezione 25 1 Distribuzione dei liquidi corporei L H 2 O contenuta nel corpo è circa il 60% del peso totale ed è così ripartita: 67% 33% EXTRACELLULARE 33% INTRACELLULARE
Funzioni del Rene. Escrezione prodotti di scarto del metabolismo (urea, creatinina, acido urico) e di sostanze estranee (farmaci, additivi alimentari)
Il sistema urinario Funzioni del Rene Corticale Nefroni Escrezione prodotti di scarto del metabolismo (urea, creatinina, acido urico) e di sostanze estranee (farmaci, additivi alimentari) Midollare Pelvi
Il processo di ultrafiltrazione è interamente passivo e dipende sostanzialmente da tre fattori:
Il processo di ultrafiltrazione è interamente passivo e dipende sostanzialmente da tre fattori: 1) Dalla differenza netta di pressione tra il lume del capillare ed il lume della capsula di Bowman; 2) dalla
Riassorbimento tubulare
Riassorbimento tubulare Riassorbimento Secrezione Qtr = Qf- Qe Qts = Qe Qf Qtr = VFG*P UV Qts = UV VFG*P Le urine si formano mediante tre processi: Filtrazione glomerulare Riassorbimento di acqua e soluti
SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. simpatico parasimpatico Sezione afferente.
SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso periferico Sistema nervoso centrale Sezione efferente Sezione afferente Sistema autonomo Sistema somatico simpatico parasimpatico INNERVAZIONE SIMPATICA E PARASIMPATICA
Trasporto epiteliale
Trasporto epiteliale Rivestono le cavità e le superfici corporee: interfaccia tra gli spazi interni dell organismo e l ambiente Semplice rivestimento o funzione di regolazione (es:osmoregolazione) Trasporto
Equilibrio Ritorno venoso-gittata cardiaca
Equilibrio Ritorno venoso-gittata cardiaca Il cuore, trasferendo sangue dal versante venoso a quello arterioso, riduce la Pvc ed aumenta la Pa. L azione di pompa del cuore mantiene bassa la Pvc ed assicura
Cambiamenti durante l esercizio: a mantenere l equilibrio delle funzioni del corpo: OMEOSTASI
Sistema Neuro-endocrino Cambiamenti durante l esercizio: Contrazione dei muscoli sistema nervoso attivato coscientemente Aumento della frequenza respiratoria a Aumento della frequenza cardiaca Aumento
Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad
Ritorno venoso GC Ingresso nel letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE P ad Ra RV Ingresso cuore Rv Mediamente, il volume di sangue che torna al cuore (RV), è uguale a quello che viene immesso nel letto
I compartimenti liquidi corporei
Bilancio idrico I compartimenti liquidi corporei E essenziale per l omeostasi mantenere costanti volume ed osmolalità dei liquidi corporei, attraverso il bilancio tra assunzione ed eliminazione di H 2
Fisiologia Renale 8. Bilancio idro-elettrolitico III. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio Facoltà di Scienze Motorie di Verona
Fisiologia Renale 8. Bilancio idro-elettrolitico III Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio Facoltà di Scienze Motorie di Verona Obiettivi Bilancio del sodio e regolazione del volume extracellulare
Edema. Aumento di liquido negli spazi interstiziali. Accumulo di liquidi = K[(P c P if ) (π pl π if )] - Q linfa. generalizzati.
Aumento di liquido negli spazi interstiziali Accumulo di liquidi = K[(P c P if ) (π pl π if )] - Q linfa P c : pressione capillare media (arteriosa e venulare) P if : pressione del liquido interstiziale
Escrezione renale di Na + e sua regolazione
Escrezione renale di e sua regolazione L escrezione di dipende dal carico filtrato (e quindi dalla VFG) e dal carico riassorbito Il riassorbimento di avviene in tutti i segmenti del nefrone e nel nefrone
Sistema circolatorio e flusso sanguigno
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I Sistema circolatorio e flusso sanguigno Apparato cardio-circolatorio L apparato cardio-circolatorio è un sistema costituito da
GITTATA CARDIACA. Gs x f
GITTATA CARDIACA Per Gittata cardiaca Gc si intende la quantità di sangue pompata da ciascun ventricolo in un minuto. Si esprime in litri/minuto ed è data dal prodotto Gs x f in cui Gs rappresenta la gittata
Perturbazione Set point + Σ - effettore Variabile controllata oscillazione ritardo sensore Feedback negativo RR SYS 900 800 700 600 500 400 0 100 200 300 400 500 600 700 800 200 180 160 140 120 100 RR
FARMACI DEL SIMPATICO. Innervazione simpatica e parasimpatica
Innervazione simpatica e parasimpatica Sintesi delle catecolamine - Re-uptake - Allontanamento (diffusione e assorbimento temporaneo a proteine plasmatiche) - Degradazione (MAO, COMT) - Deposito (da sintesi
Il sistema urinario. Regolazione della concentrazione di sali e acqua, del volume e osmolarità del sangue
Il sistema urinario Regolazione della concentrazione di sali e acqua, del volume e osmolarità del sangue Funzioni dei reni Regolazione del volume del liquido extracellulare e plasmatico per evitare che
IPERTENSIONE ARTERIOSA
IPERTENSIONE ARTERIOSA FONTE : Claudio Rugarli Medicina interna sistematica Fattori fisici determinanti la pressione arteriosa è utile paragonare il sistema arterioso a un recipiente pieno di liquido,
Sistema cardio-circolatorio
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Sistema cardio-circolatorio Permette il trasporto, attraverso il sangue, di gas, sostanze nutritizie ed ormoni a tutte le cellule, per mantenere costante la composizione
INSUFFICIENZA CARDIACA
INSUFFICIENZA CARDIACA Incapacità del cuore di pompare un adeguato flusso di sangue per mantenere efficiente il metabolismo degli organi e dei tessuti dell organismo. Può essere considerata l esito finale
Modificazioni cardiocircolatorie durante il lavoro muscolare
Modificazioni cardiocircolatorie durante il lavoro muscolare ARGOMENTI Variazioni della funzione cardiaca Ridistribuzione del flusso Integrazione delle risposte cardio-circolatorie ECG sotto sforzo Circolazione
Funzione riproduttiva. Sviluppo e crescita. Sistemi ormonali. Omeostasi (mantenimento equilibrio) Produzione, uso e stoccaggio energia
Funzione riproduttiva Sviluppo e crescita Sistemi ormonali Omeostasi (mantenimento equilibrio) Produzione, uso e stoccaggio energia ADATTAMENTO ALL ESERCIZIO FISICO Sistema nervoso autonomo Sistema endocrino
DISTRIBUZIONE DEFINIZIONE:
DISTRIBUZIONE DEFINIZIONE: E il processo che implica il passaggio del farmaco dal compartimento plasmatico a quelli extraplasmatici (interstiziale e intracellulare) I Farmaci sono in genere molecole di
FISIOPATOLOGIA dell APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
FISIOPATOLOGIA dell APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Alterazioni della Funzione del Cuore Difetti Organici (malformazioni congenite, vizi valvolari) Difetti Funzionali Disturbi della Frequenza Disturbi del
IL CIRCOLO SISTEMICO
IL CIRCOLO SISTEMICO Trasporto rapido delle sostanze (convezione) Adattamento del trasporto delle sostanze FUNZIONE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO Omeostasi Comunicazione chimica Sistema cardiovascolare Schema
Regolazione della circolazione
Regolazione della circolazione Le funzioni circolatorie vengono regolate da meccanismi che ne assicurano il normale svolgimento in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze. La regolazione
TESSUTO DEL MIOCARDIO. Innervazione
TESSUTO DEL MIOCARDIO 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. 2. Tessuto di conduzione, costituito da tessuto muscolare specializzato
Sistema Endocrino 1. Principi generali. Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona
Sistema Endocrino 1. Principi generali Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona Obiettivi Principi generali di fisiologia endocrina Meccanismi
I compartimenti liquidi corporei
Bilancio idrico I compartimenti liquidi corporei Mantenere costanti volume ed osmolarità dei liquidi corporei è essenziale per l omeostasi. Questo è possibile solo se assunzione ed eliminazione di H 2
TESSUTO DEL MIOCARDIO. Innervazione
TESSUTO DEL MIOCARDIO 1. Masse atriali e ventricolari, costituite da tessuto muscolare contrattile con proprietà elettriche distinte. 2. Tessuto di conduzione, costituito da tessuto muscolare specializzato
Rapporto Pressione/Volume
Flusso Ematico: Q = ΔP/R Distribuzione GC a riposo Rapporto Pressione/Volume Il sistema circolatorio è costituito da vasi con proprietà elastiche diverse (vedi arterie vs arteriole) Caratteristiche di
La regolazione della circolazione è caratterizzata da:
Per regolazione della circolazione si intendono tutti i meccanismi di controllo che assicurano il normale svolgimento delle funzioni circolatorie in condizioni di riposo e in condizioni di aumentate esigenze.
GITTATA CARDIACA: GC = 5 L/min
GITTATA CARDIACA: GC = 5 L/min Dipende dalle esigenze metaboliche dell organismo e quindi dal consumo di O 2 Consumo O 2 medio in condizioni basali 250 ml/min Consumo O 2 durante esercizio fisico 3-4 l/min
scaricatoda Come è noto il SNC controlla i muscoli e gli altri organi attraverso la branca efferente del SNP.
Come è noto il SNC controlla i muscoli e gli altri organi attraverso la branca efferente del SNP. Il sistema parasimpatico controlla la routine e le attività tranquille del vivere quotidiano, come per
po % O % N % CO 2 = 159 mmhg pn 2 = 597 mmhg pco 2 = 0.3 mmhg
Scambi alveolari L aria che respiriamo è una miscela di gas, principalmente costituita da O 2, N 2 e CO 2. La velocità di diffusione di ciascuno di questi gas (quantità di gas che diffonde nell unità di
FISIOLOGIA APPARATO RESPIRATORIO. Dott. Tence Marcello Specialista in Medicina dello Sport Direttore Sanitario Centro Medico Benefits
FISIOLOGIA APPARATO RESPIRATORIO Dott. Tence Marcello Specialista in Medicina dello Sport Direttore Sanitario Centro Medico Benefits ANATOMIA MECCANICA VENTILATORIA MUSCOLI INPIRATORI - Intercostali esterni
GITTATA CARDIACA: GC = 5 L/min
GITTATA CARDIACA: GC = 5 L/min Dipende dalle esigenze metaboliche dell organismo e quindi dal consumo di O 2 Consumo O2 medio in condizioni basali 250 ml/min Consumo O 2 può salire fino a 3-4 l/min durante
C.I. ANATOMIA E FISIOLOGIA
I ANNO I SEMESTRE C.I. ANATOMIA E FISIOLOGIA CFU : 5 OBIETTIVI DEL CORSO: Fornire allo studente le conoscenze fondamentali dell organizzazione strutturale e funzionale del corpo umano. Al termine del corso
scaricato da sunhope.it Edema
Edema rigonfiamento cutaneo evidente all esame obiettivo, quindi visibile e/o palpabile, da aumento liquido interstiziale sede consistenza evidenza localizzato, se alterazione non sistemica generalizzato,
Il cuore è il motore del nostro corpo
IL CUORE Il cuore è il motore del nostro corpo Il cuore è un muscolo cavo: contraendosi dà al sangue la spinta necessaria per scorrere in tutto il corpo. È formato da un tessuto speciale: il tessuto muscolare
Capitolo 1 ANATOMIA, FUNZIONALITA E REGOLAZIONE DEL CIRCOLO CORONARICO
Capitolo 1 ANATOMIA, FUNZIONALITA E REGOLAZIONE DEL CIRCOLO CORONARICO 5 Nello svolgere il lavoro non si può certo trascurare la descrizione del circolo coronarico, ossia la principale fonte di sangue,
Alterazioni del Circolo Periferico
Alterazioni del Circolo Periferico Alterazioni del Circolo Periferico Disturbi Locali - Emorragia - Iperemia - Ischemia - Trombosi - Embolia EMORRAGIA Fuoriuscita di Sangue dai Vasi Arteriosa Venosa Capillare
www.slidetube.it Il nefrone è costituito dal corpuscolo renale e dal tubulo
Il nefrone è costituito dal corpuscolo renale e dal tubulo Il corpuscolo renale è formato da : a) il glomerulo arterioso b) la capsula di Bowman www.slidetube.it Zona corticale Zona midollare Dall arteria
Sistema urinario: la funzione renale
Sistema urinario: la funzione renale FUNZIONI: Regolazione della composizione ionica del sangue: aumentando o diminuendo l escrezione di ioni specifici, i reni ne regolano la concentrazione plasmatica
Sodio. L introduzione giornaliera con la dieta di sodio (200 meq/l) è maggiore del nostro fabbisogno (20 meq/l): è necessaria l escrezione urinaria
Sodio L introduzione giornaliera con la dieta di sodio (200 meq/l) è maggiore del nostro fabbisogno (20 meq/l): è necessaria l escrezione urinaria E elemento principale per il controllo dell osmolalità
Quali sono le alterazioni nell insufficienza renale?
Fisiologia apparato urinario Funzioni del Rene I reni hanno funzioni vitali Corticale Midollare Pelvi renale Uretere Nefroni Capsula Prima dell avvento dell emodialisi la perdita totale della funzione
POTENZA METABOLICA. Fisica Applicata, Area Infermieristica, M. Ruspa
POTENZA METABOLICA La potenza metabolica (MR) e l energia prodotta all interno del corpo umano nell unita di tempo. Se con U indichiamo l energia interna del nostro organismo L energia minima per unita
Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 5. Risposte Cardiovascolari all Esercizio Muscolare
Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 5. Risposte Cardiovascolari all Esercizio Muscolare Prof. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi
passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici)
sistema linfatico passaggio unidirezionale del liquido interstiziale dai tessuti alla circolazione sistemica estremità a fondo cieco (capillari linfatici) 51 pareti formate da un singolo strato di endotelio
