Stato di applicazione del PAN
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- Anna Maria Orsini
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1 Stato di applicazione del PAN Consiglio Tecnico Scientifico sull uso sostenibile dei prodotti Bruno Caio Faraglia e Pasquale Falzarano Servizio fitosanitario centrale -Mipaaf Floriano Mazzini Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna Chianciano 8 marzo 2016
2 PAN Piano d Azione Nazionale Ruolo del Consiglio Tecnico Scientifico sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Aggiornamento sui recenti provvedimenti adottati e sulle scadenze previste dal d.lgs 150/2012 e dal PAN riguardanti principalmente: Formazione utilizzatori, distributori e consulenti Controllo funzionale delle macchine irroratrici Misure per lo stoccaggio e la manipolazione dei PF, dei loro contenitori e delle rimanenze Tutela delle acque e di aree specifiche Utilizzo di PF in ambito extragricolo Indicatori
3 Difesa integrata Giornata sugli strumenti attivati in Italia per l'applicazione della difesa integrata obbligatoria 25 settembre Bologna - Aula Magna della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria
4 Consiglio Tecnico Scientifico (CTS) I Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute, dell ambiente e della tutela del territorio e del mare,e le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano si avvalgono del supporto del Consiglio tecnico-scientifico per la programmazione, l attuazione, il coordinamento ed il monitoraggio delle misure previste dal PAN. Il Consiglio Tecnico Scientifico sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari è stato istituito con Decreto n del 24/07/2013 del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare. E composto da 23 membri in rappresentanza del Mipaaf (4), Mattm (4) Salute (4), MIUR (1) Min Sviluppo Economico (1) Conferenza Stato Regioni (9) Il CTS, per lo svolgimento delle proprie funzioni, può avvalersi di esperti esterni in caso di specifiche necessità e provvede a consultare periodicamente i portatori di interesse.
5 Formazione il nuovo sistema di formazione è entrato in vigore il 26 novembre 2014 ed è a regime dal 26 novembre 2015 Il sistema riguarda: Utilizzatori professionali Distributori Consulenti La formazione, di base e di aggiornamento è propedeutica al rilascio ed al successivo rinnovo delle specifiche abilitazioni
6 Formazione Dal 26 novembre 2015, l'utilizzatore professionale che acquista per l'impiego diretto, per sé o per conto terzi, prodotti fitosanitari e coadiuvanti destinati ad uso professionale deve essere in possesso del certificato di abilitazione all'acquisto e all'utilizzo (patentino) Entro il 26 novembre 2013 il Ministero della salute adotta specifiche disposizioni per l'individuazione dei prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali Decorso il termine di due anni successivi all'adozione del decreto (26 novembre 2015) è vietata la vendita agli utilizzatori non professionali di prodotti fitosanitari che non recano in etichetta la specifica dicitura «prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali».
7 Prodotti fitosanitari Destinati ad un uso professionale: tutti i prodotti fitosanitari appartenenti alle categorie di pericolo per la salute, per la sicurezza e per l ambiente o non pericolosi (T+ T Xn Xi NC e corrispondenti CLP) Destinati ad un uso non professionale (proposta): prodotti per l impiego su tappeto erboso in giardino domestico e su piante ornamentali e da fiore in appartamento, balcone e giardino domestico, già identificati come Prodotti fitosanitari per piante ornamentali (PPO) prodotti per l impiego su piante edibili (la pianta o i suoi frutti) coltivate in forma amatoriale, il cui raccolto sia destinato al consumo familiare (prodotti finora non espressamente previsti dalla normativa nazionale), e su tappeti erbosi ed aree incolte
8 Prodotti ad uso non professionale In attesa del decreto relativo ai prodotti destinati ad un uso non professionale: nota del Ministero della Salute del 26 novembre 2015:
9 Circolare 26 novembre 2015 Utilizzatore professionale: Obbligo di possesso del patentino per acquistare e/o utilizzare tutti i prodotti fitosanitari ad uso professionale Utilizzatore non professionale Possibilità di acquistare ed utilizzare, senza il patentino, i prodotti che non sono classificati come molto tossici, tossici o nocivi e i prodotti che riportano in etichetta i pittogrammi e/o le indicazioni di pericolo (CLP) individuati nella circolare del Ministero del 15 maggio 2015
10 Circolare 15 maggio 2015
11 Distributore Precisazioni verificare la validità del patentino che l utilizzatore professionale deve esibire indipendentemente dalla classificazione di pericolo del prodotto fitosanitario astenersi dalla vendita all acquirente non professionale di prodotti classificati molto tossici, tossici o nocivi Autorità regionali possono prevedere opportune modalità di registrazione della vendita effettuata ad acquirenti utilizzatori non professionali
12 Controllo delle irroratrici Impegni: 1. Controllo funzionale entro il 26 novembre 2016 delle irroratrici (ogni 5 anni fino al 2020, ogni 3 in seguito) 2. Le irroratrici nuove devono essere controllate entro 5 anni dall acquisto 3. Sono validi i controlli effettuati volontariamente dal 26 novembre 2011nell ambito dei regimi di sostegno (PSR e OCM)
13 Per i contoterzisti il primo controllo si effettua entro il 26 novembre 2014 e l intervallo tra i controlli successivi non deve superare i 2 anni (Come contoterzista si intende il titolare di un impresa iscritta come tale presso la Camera di Commercio) le attrezzature nuove sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto per le macchine utilizzate per la distribuzione di prodotti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie, nonché per quelle montate su aeromobili, il controllo funzionale deve essere effettuato almeno 1 volta all anno
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15 Controllo delle irroratrici: scadenze diverse Attrezzature da sottoporre al controllo funzionale in tempi ed intervalli diversi (Decreto 30/3/2015): Attrezzature da controllare entro il 26 novembre 2018 (intervallo tra i controlli successivi di 6 anni) irroratrici abbinate a macchine operatrici, quali seminatrici e sarchiatrici, che distribuiscono PF in forma localizzata, con banda trattata inferiore o uguale a 3 metri irroratrici schermate per il diserbo localizzato del sottofila delle colture arboree Attrezzature per le quali attualmente non sono state ancora definite le procedure dei controlli attrezzature per l applicazione dei PF in forma solida o granulare (es.: impolveratrici, microgranulatori) barre umettanti attrezzature per la distribuzione/iniezione di prodotti nel terreno (es. fumigatrici) attrezzature per il trattamento/concia meccanizzata delle sementi fogger
16 Norme per il deposito dal 1/1/2015 chiuso (con appositi cartelli di pericolo) e accessibile solo agli utilizzatori professionali ad uso esclusivo (no attrezzi, alimenti, mangimi - solo concimi e contenitori vuoti o prodotti scaduti) sistema di raccolta di eventuali sversamenti e materiale per raccogliere le perdite ricambio d aria protetto, asciutto, riparato da acqua e luce solare ripiani con materiale non assorbente e senza spigoli taglienti strumenti per dosare i prodotti numeri di emergenza
17 Deposito dei prodotti fitosanitari
18 Tutela dell ambiente acquatico e delle aree protette Provvedimento DM del 10 marzo 2015 (pubblicato in GU il 23 marzo 2015 serie generale n. 71) di approvazione delle Linee guida di indirizzo per la tutela dell ambiente acquatico e dell acqua potabile e per la riduzione dell uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette Adottato su proposta del Consiglio Tecnico Scientifico, d intesa con la Conferenza Stato Regioni
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20 Linee guida di indirizzo per la tutela dell ambiente acquatico e delle aree protette individuano 18 misure ed i relativi criteri di scelta per la riduzione dei rischi derivanti dall uso dei prodotti fitosanitari ai fini della tutela: dell ambiente acquatico dell acqua potabile della biodiversità L applicazione volontaria o obbligatoria delle misure è di competenza delle Regioni e delle Province autonome e/o degli Enti preposti alla tutela delle acque e delle aree protette/siti Natura 2000, in funzione degli specifici obiettivi e dei relativi strumenti da attivare.
21 Linee guida di indirizzo per la tutela dell ambiente acquatico e delle aree protette le 18 misure riguardano: misure per la mitigazione dei rischi associati: alla deriva al ruscellamento alla lisciviazione alla limitazione, sostituzione, eliminazione dei prodotti fitosanitari ai fini della tutela dell ambiente acquatico e dell acqua potabile misure specifiche di mitigazione del rischio, che possono essere inserite nei piani di gestione e nelle misure di conservazione dei Siti Natura 2000 e delle aree naturali protette, in funzione degli obiettivi di tutela misure complementari da prevedere in associazione alle misure di riduzione del rischio
22 Linee guida di indirizzo per la tutela dell ambiente acquatico e delle aree protette Scelta e modalità di applicazione delle misure Misure per la tutela dell ambiente acquatico e dell acqua potabile misure Individuazione delle criticità Scelta delle misure più idonee Inserimento nei piani di gestione dei distretti idrografici Inserimento delle stesse misure nei PSR per il sostegno finanziario Misure per la tutela delle aree protette (Natura 2000 e aree naturali protette) Individuazione delle criticità Scelta delle misure più idonee Inserimento nei piani di gestione dell area protetta Inserimento delle stesse misure nei PSR per il sostegno finanziario
23 PAN Aree extra agricole ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici), riducendo le dosi di impiego e utilizzando tecniche e attrezzature, che permettano di ridurne al minimo la dispersione nell ambiente le suddette aree includono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, comunque, parchi e giardini pubblici, campi sportivi, aree ricreative, cortili e aree verdi all interno e confinanti con plessi scolastici, parchi gioco per bambini, superfici in prossimità di strutture sanitarie, piste ciclabili, zone di interesse storico-artistico e paesaggistico e loro pertinenze, aree monumentali e loro pertinenze, aree archeologiche e loro pertinenze, aree cimiteriali e loro aree di servizio
24 PAN Aree extra agricole apposizione di cartelli che indicano, tra l altro, la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento e la durata del divieto di accesso all area trattata (la durata dei divieto di accesso non deve essere inferiore al tempo di rientro eventualmente indicato nell etichetta dei prodotti fitosanitari utilizzati e, ove non presente, non può essere inferiore a 48 ore) Vincoli sull utilizzo di erbicidi Vincoli sull utilizzo di insetticidi acaricidi e fungicidi
25 PAN Utilizzo di erbicidi In ambiente urbano, le Autorità locali competenti per la gestione della flora infestante individuano: a) le aree dove il mezzo chimico è vietato; b) le aree dove il mezzo chimico può essere usato esclusivamente all interno di un approccio integrato con mezzi non chimici e di una programmazione pluriennale degli interventi. Sono previste le seguenti misure: i trattamenti diserbanti sono vietati e sostituiti con metodi alternativi nelle zone frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili in caso di deroga non si può ricorrere, comunque, all uso di prodotti fitosanitari che riportano in etichetta le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, R36, R37, R38, R42, R43, R40, R41, R45, R48, R60, R61, R62, R63, R64 e R68,. Tali prodotti non devono, comunque, contenere sostanze classificate mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione e lo sviluppo embriofetale, sensibilizzanti
26 PAN Utilizzo di insetticidi, acaricidi e fungicidi Le Autorità locali competenti devono privilegiare: misure di controllo biologico trattamenti con prodotti a basso rischio trattamenti con prodotti contenenti sostanze attive ammesse in agricoltura biologica in ogni caso è escluso l utilizzo di prodotti fitosanitari classificati tossici e molto tossici o che riportano in etichetta le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, R36, R37, R38, R42, R43, R40, R41, R48, R60, R61, R62, R63, R64 e R68. Tali prodotti non devono, comunque, contenere sostanze classificate mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione e lo sviluppo embriofetale, sensibilizzanti. Per trattamenti mediante endoterapia, ferma restando l esclusione delle sostanze che soddisfino i requisiti sopra indicati, è consentito l impiego di prodotti fitosanitari classificati nocivi con frase di rischio R22 ed Irritanti con frasi di rischio R36 e R38, espressamente autorizzati per la somministrazione endoterapica. è vietato effettuare irrorazioni con insetticidi e acaricidi sulle alberate stradali durante la fase fenologica della fioritura e, comunque, con prodotti fitosanitari che riportano in etichetta specifiche frasi di precauzione per e api entro 2 anni dall entrata in vigore del Piano, le Regioni e le Province autonome definiscono protocolli tecnici che regolamentano i trattamenti nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili
27 LISTA VERDE Consiste in un elenco di prodotti utilizzabili in ambito extragricolo, in conformità ai requisiti del PAN; E il frutto di un analisi svolta dal Consiglio Tecnico Scientifico (nel suo ruolo di supporto alle Amministrazioni competenti per l attuazione del PAN) L analisi è stata effettuata anche con il coinvolgimento delle aziende produttrici attraverso le loro Associazioni di rappresentanza La Lista verde è da considerare provvisoria e soggetta ad aggiornamento continuo in funzione delle nuove autorizzazioni di PF per il settore extragricolo. E in fase di definizione e di pubblicazione e rappresenterà un valido supporto decisionale per le Regioni e per le autorità locali.
28 Criteri Minimi Ambientali Par. A.5.4 del PAN - Misure per la riduzione e/o eliminazione dell uso dei prodotti fitosanitari e dei rischi sulle o lungo le linee ferroviarie Par. A.5.5 del PAN Misure per la riduzione e/o eliminazione dell uso dei prodotti fitosanitari e dei rischi sulle o lungo le strade I Ministeri dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e delle politiche agricole alimentari e forestali, con il supporto del Servizio Fitosanitario Nazionale, entro 2 anni dall entrata in vigore del Piano, adottano criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente nei capitolati tecnici delle gare d appalto per l esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e nella rete stradale e autostradale. Predisposta bozza da GdL istituito presso Mattm Nella definizione di tali criteri sono coinvolte le altre amministrazioni competenti e le parti interessate, anche al fine di tener conto delle specificità del territorio. Acquisita valutazione del Servizio Fitosanitario Nazionale Documento in via di definizione anche con il coinvolgimento del Consiglio Tecnico Scientifico Prevista redazione di Lista di prodotti in analogia con la ListaVerde
29 PAN Indicatori DM 15 luglio 2015
30 PAN INDICATORI N. 15 indicatori, di cui 9 attivi (e 6 in corso di attivazione) 1 Distribuzione e uso dei prodotti fitosanitari 2 Uso dei prodotti fitosanitari 3 Intossicazioni da prodotti fitosanitari 4 Frequenza e concentrazione di Sostanze attive nelle acque a livello nazionale 5 Frequenza e concentrazioni di specifiche sostanze attive nelle acque 6 Popolazioni di uccelli sensibili ai prodotti fitosanitari 7 Agricoltura biologica 8 Mortalità delle api causati dall'uso dei prodotti fitosanitari 9 Residui di fitofarmaci in matrici alimentari
31 GRAZIE PER L ATTENZIONE Bruno Caio Faraglia Pasquale Falzarano Floriano Mazzini
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