Progetto CVT (Centri Valutativi Territoriali)
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- Giordano Spada
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1 PROGRAMMA INTERREG IIIB MEDOCC Progetto CVT (Centri Valutativi Territoriali) Il progetto CVT (Centri Valutativi Territoriali) nasce con l'obiettivo di promuovere la realizzazione di centri locali di supporto alle decisioni della pubblica amministrazione e di accompagnamento delle azioni in materia di riqualificazione e rigenerazione urbana. La Regione Piemonte si propone di definire nuove metodologie di valutazione, che potranno essere utilizzate come riferimento, sia dagli uffici regionali, sia dagli altri enti territoriali interessati, specie nella prospettiva di una innovazione della legislazione urbanistica regionale. Nelle pagine successive sono approfonditi i seguenti temi inerenti il progetto: Il partenariato transnazionale Gli obiettivi della Regione Piemonte Il gruppo di lavoro locale e i casi di studio Le linee guida per la valutazione dei programmi complessi
2 Il partenariato transnazionale Gli obiettivi della Regione Piemonte sono condivisi dal partenariato transnazionale. Il coordinamento generale del progetto è affidato ad un Comitato di pilotaggio, con il compito di assicurare che lo svolgimento dei lavori avvenga con modalità partenariali e secondo gli obiettivi e i tempi fissati. Il Comitato di Pilotaggio, presieduto dalla Regione Liguria, è composto da un rappresentante per ciascun partner. Il Comitato di Pilotaggio si avvale del supporto di un Comitato scientifico, per garantire il coordinamento scientifico e tecnico delle attività. Il Comitato scientifico è costituito da quattro coordinatori transnazionali, secondo una suddivisione dei temi e delle azioni svolte nell'ambito del progetto: la valutazione sotto il profilo urbanistico-territoriale, la valutazione della qualità architettonica e ambientale; la valutazione come tema della governance, la partecipazione, le gestione dei conflitti; la valutazione economico-finanziaria; la comunicazione degli esiti del progetto, la rete dei sistemi informativi. Partner Regione Liguria - capofila Regione Piemonte Direction Régional de l'equipement - Provence Alpes Côte d'azur Generalitat Valenciana Diputación provincial de Málaga Costo totale: ,40 parte Regione Piemonte: ,00 di cui: ,00 FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) ,00 Cofinanziamento nazionale Approvato dal Comitato di programmazione: 30 ottobre 2002 Stipula convenzione interpartenariale: 30 maggio 2002, 27 novembre 2002 Fine progetto: 31 ottobre 2004
3 Gli obiettivi della Regione Piemonte Con il Progetto CVT la Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica individua possibili criteri e strumenti di valutazione all'interno dei processi di riqualificazione e rigenerazione urbana. Nell'ultimo decennio l'amministrazione regionale ha partecipato alla definizione di numerosi "programmi complessi" ora in corso di attuazione: Programmi integrati (Prin), Programmi di riqualificazione urbana (Priu), Programmi di recupero urbano (Pru) e Contratti di quartiere, Programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio (Prusst). La definizione e l'attuazione dei programmi testimoniano da un lato la crescente complessità dei processi di trasformazione del territorio e dall'altro la volontà di promuovere azioni e strumenti innovativi nel campo della pianificazione urbanistica e territoriale. Dalle esperienze in corso è emersa la rilevanza della valutazione come strumento per la definizione delle opere e degli interventi previsti da ciascun programma. L'individuazione di criteri condivisi per la valutazione dei programmi da parte delle istituzioni interessate può essere un prezioso elemento di aiuto alla decisione, sia per ciò che riguarda le scelte di finanziamento e investimento di risorse pubbliche, sia in termini di scelte e strategie di governo del territorio. L'obiettivo del progetto CVT nella Regione Piemonte è quindi la realizzazione di Linee guida per la valutazione di programmi complessi, che potranno essere utilizzate come riferimento da parte degli uffici regionali, ma anche degli altri enti territoriali interessati, specie nella prospettiva di una innovazione della legislazione urbanistica regionale. Le Linee guida tengono conto degli aspetti urbanistici e territoriali, architettonici, economico-finanziari. Per garantire un approccio integrato nella definizione delle Linee guida, la Direzione regionale Pianificazione e gestione urbanistica ha attivato un gruppo di lavoro locale in collaborazione con il Politecnico e l'università di Torino. Gli aspetti informatici del progetto sono curati dal CSI-Piemonte.
4 Il gruppo di lavoro locale e i casi di studio Il gruppo di lavoro locale è costituito da: Regione Piemonte (coordinamento) CSI Piemonte Dipartimento Casa-Città, Politecnico di Torino Dipartimento Interateneo Territorio, Politecnico e Università di Torino Dipartimento di Progettazione architettonica, Politecnico di Torino Una prima parte di lavoro, di carattere analitico e metodologico, ha riguardato le esperienze di riqualificazione urbana nel contesto nazionale e internazionale. Un'analisi più specifica ha interessato il caso piemontese, avviando una sintetica schedatura descrittiva, integrata con il Sistema Informativo Territoriale regionale. Sulla base di questa prima schedatura, si sono individuati alcuni casi di studio, con l'obiettivo di selezionare temi e problemi significativi. I casi di studio selezionati sono: il Programma Integrato Spina 2 (Torino) il Programma di riqualificazione urbana Spina 3 (Torino) il Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio 2010Plan (Settimo Torinese, Borgaro Torinese, Torino) il Programma di recupero urbano Borgata Paradiso (Grugliasco). Tutti i programmi sono localizzati nell'area metropolitana torinese; un territorio interessato da rilevanti e rapidi processi di trasformazione, che richiedono la definizione di specifiche politiche urbanistiche e territoriali condivise. Una riflessione sui lavori in corso e la disponibilità di nuovi strumenti, come le Linee guida per la valutazione dei programmi complessi, potranno offrire un prezioso contributo alle decisioni degli enti locali. Accedi alla schedatura descrittiva
5 Le linee guida per la valutazione dei programmi complessi Le linee guida si propongono l'ambizioso obiettivo di una "riflessione operativa" sui nodi critici emersi dalle esperienze condotte nell'ultimo decennio e di una nuova possibile prospettiva di azione. Partono da un approccio alla valutazione intesa come processo interattivo tra i soggetti e le istituzioni interessati dal programma. Si tratta di uno strumento sperimentale, che nasce con l'intento di indirizzare i processi di formazione di futuri programmi attraverso la costruzione di uno scenario valutativo condiviso, che renda possibile l'interazione a fini valutativi fra la Regione, le Province, i Comuni, e gli altri soggetti coinvolti. La valutazione è quindi considerata come opportunità di orientamento e accompagnamento dei programmi. I programmi vengono individuati come possibile strumento dei processi di formazione e realizzazione di scelte pubbliche in campo urbanistico e territoriale, il cui esito deriva dall'interazione e dalla negoziazione fra una pluralità di soggetti e di interessi. Anche il tema della qualità architettonica e ambientale viene affrontato come rapporto tra l'attività di progettazione ed i complessi meccanismi decisionali partenariali. La dimensione economico-finanziaria dei programmi mette in relazione le dinamiche degli investimenti pubblici e privati con il mutevole scenario dei mercati immobiliari. A tale proposito sono state realizzate le seguenti pubblicazioni: Linee guida per la valutazione di programmi complessi Valutare i programmi complessi
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