ORIENTAMENTO E SCUOLA
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- Gaetana Pappalardo
- 9 anni fa
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2 ORIENTAMENTO E SCUOLA Nel 1987 l Orientamento è entrato nella scuola con i giochi della gioventù, oggi campionati studenteschi, ed ha il pieno riconoscimento dal MIUR grazie anche alle sue caratteristiche interdisciplinari. È indicato sin dal primo ciclo della scuola elementare. É uno sport che piace ai ragazzi perché entrano in contatto con la natura con spirito avventuroso e, potendo giocare in gruppo o da soli, sfidano se stessi muovendosi autonomamente in luoghi ancora a loro sconosciuti, scoprendo così le proprie abilitá e competenze ed aumentando la propria autostima. La Corsa Orientamento è una prova contro il tempo in cui il concorrente, con l ausilio di una mappa speciale molto particolareggiata e della bussola, deve raggiungere nel minor tempo possibile il traguardo, transitando per una serie di punti di controllo che vanno frequentati nell ordine stabilito. La scelta di percorso da un punto di controllo all altro è libera ed è fondamentale la veloce e precisa lettura della mappa topografica. Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, consapevolizzare le risorse di tutti e condividerle. Le esperienze culturali e sportive vissute in ambiente naturale, diventano un rinforzo all apprendimento tradizionale, trasformando le informazioni in capacità operative, la teoria in cosciente operatività. L interdisciplinarietà dell Orienteering: Il progetto prevede la possibilità di partecipare alle attività in un ottica allargata che vede gli alunni impegnati nello sviluppo di attività sportivo-culturali mirate alla attività di orientamento. Scienze (magnetismo terrestre, bussola, stelle, nord geografico, nord magnetico, declinazione magnetica, strumenti per misurare, storia naturale, ecosistemi.) Geografia (carte e uso delle carte, curve di livello e simbologia, globo, longitudine e latitudine) Matematica (angoli, calcoli, distanze, tempi, superfici.) Storia (stampa prime mappe, storia della geografia, storia delle esplorazioni, invenzione bussola) Educazione Tecnica (disegno al computer, rilievi topografici) Educazione Fisica (resistenza aerobica, coordinazione spazio-temporale, orientamento nello spazio, economia del gesto motorio) Inoltre l orienteering si configura come proposta didattica che, partendo dallo studio dell'ambiente, si prefigge lo scopo di promuovere la difesa ecologica dello stesso, di stimolare l'uso ricreativo e sportivo delle "palestre verdi" che ancora la natura ci offre e, non meno importante, di sviluppare la personalità dell'allievo attraverso un'attività che implica spirito indipendente ed intraprendente. Progressione didattica Gli argomenti e gli esercizi verranno proposti con gradualità seguendo uno schema canonico della didattica dell orienteering, che si riassumono: 1 lezione in aula con proiezione di video didattici ed introduzione alla lettura della carta 2 lezione pratica nel cortile della scuola, come primo approccio pratico 3 lezione nel parco più vicino, con esercizi specifici e prime esperienze di percorso 4 gara finale con classifiche e premiazioni 1
3 COS È L ORIENTEERING E chiamato lo Sport dei Boschi perchè il suo campo di gara ideale è il bosco, ma si può praticare anche in altri ambienti quali centri storici, parchi pubblici, ecc. L orienteering è in tutto e per tutto uno Sport, ma è anche vissuto come un gioco. Chi partecipa ad una prova di Orientamento, utilizza una carta topografica realizzata appositamente, con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Nella Corsa Orientamento si gareggia individualmente o in squadra, transitando per diversi punti di controllo posti sul territorio (rappresentati da un prisma a base triangolare bianco ed arancione detto lanterna ). L abilità e il divertimento sta nel trovare questi punti di controllo con l aiuto di un attenta lettura della cartina ed eventualmente anche dall uso della bussola. Una volta raggiunto il punto di controllo si dovrà registrare il passaggio sul proprio testimone di gara. Vince chi impiega il tempo minore; in questo Sport non vince sempre il più veloce, ma colui che è in grado di orientarsi più rapidamente e di fare le scelte di percorso migliori. Si può praticare come sport agonistico oppure semplicemente a livello escursionistico amatoriale, da soli o in compagnia, al solo scopo di stare all aria aperta e immersi nella natura. Sono previste numerose categorie suddivise per sesso, per età e per grado di difficoltà, per questo unisce intere famiglie, ognuno con il proprio obiettivo personale. L orienteering si divide in 4 discipline: Oltre alla Corsa Orientamento (CO) esistono ulteriori tre discipline MTBO: Mountain Bike La caratteristica fondamentale del Mountain Bike Orientamento è data dal fatto che è obbligatorio, pena la squalifica, percorrere esclusivamente le strade ed i sentieri segnati in carta, evitando tagli o scorciatoie su terreno naturale. Per poter leggere la carta mentre si pedala ed avere le mani libere per la guida, il concorrente dispone di un leggìo girevole fissato al manubrio. SCIO: Sci Orientamento L attrezzatura e la tecnica sono quelle dello sci da fondo. La difficoltà è riposta nel fatto che le piste preparate sul terreno sono numerose, tanto che il concorrente si trova di fronte ad una vera e propria ragnatela, riportata con precisione anche sulla carta, attraverso la quale deve districarsi. Per poter leggere la carta mentre si scia ed avere le mani libere, il concorrente dispone di un leggio girevole che viene fissato al petto con delle bretelle. I punti di controllo sono collocati obbligatoriamente lungo le piste. TRAILO: Orientamento di precisione La classifica è stilata in base al punteggio acquisito e non al tempo impiegato per portare a termine il percorso. Per questo motivo è adatto anche per chi ha difficoltà di movimento. Le strade ed i sentieri che costituiscono il percorso di gara sono facilmente percorribili anche da carrozzine a rotelle a spinta o a motore. Dal punto di osservazione, il concorrente dovrà riconoscere l esatta posizione in cui si trovano le lanterne sul terreno rispetto alla carta in dotazione ed indicarle sul proprio testimone di gara. Il punteggio finale viene dato dal numero di lanterne riconosciute correttamente. 2
4 LA MAPPA Lo strumento fondamentale di questo sport, per ciascuna delle 4 discipline. Estremanente dettagliata, permette all atleta di muoversi con sicurezza in ambiente sconosciuto, con il solo ulteriore aiuto della bussola. Il punto di vista della realizzazione è dall alto e sono utilizzate scale che vanno da 1:4000 ad 1: Il triangolo rappresenta la partenza, i cerchi i punti di controllo, il doppio cerchio l arrivo. Provvista di legenda, la sua lettura è possibile anche dai neofiti. LA BUSSOLA Il solo altro strumento a disposizione per poter effettuare il nostro sport. Esistono diversi modelli di bussole, ma quelli più comunemente usati in Orienteering sono: La bussola piatta Questo tipo di bussola è stato inventato dai fratelli Kjellstrom durante il periodo della Seconda guerra mondiale, e consiste in una base piatta a forma rettangolare, in cui è segnata una freccia fissa diretta verso l'asse lungo, e un quadrante che ruota, in cui sono segnati i gradi (360 gradi lungo tutto il cerchio nella maggior parte del mondo). Sulla base del quadrante della bussola c'è una freccia e una serie di linee parallele ad essa. Le caratteristiche supplementari possono includere un cordoncino per attaccare la bussola al polso, una scala per misurare le distanze in cartina, una lente d'ingrandimento per la lettura dei dettagli della cartina, e le sagome di un cerchio e di un triangolo per disegnare i percorsi sulla cartina. La bussola a dito" Nella metà degli anni '80, un forte orientista svedese sviluppò una alternativa alla bussola piatta, modificando la forma della base e aggiungendo un cinturino per attaccare la bussola al pollice. Questa bussola viene messa nel pollice della mano sinistra, quella che tiene la cartina. Il vantaggio di questo sistema è che la cartina e la bussola vengono sempre lette contemporaneamente, la cartina si orienta più facilmente e più velocemente, e una mano resta libera. Di solito è la preferenza personale a determinare il tipo di bussola da usare; i campioni del mondo hanno vinto usando entrambi i tipi. 3
5 L'ORIENTEERING NEL MONDO... Questo Sport è nato nel 1897 nei paesi scandinavi, dove si è anche sviluppato maggiormente, diventando una disciplina praticata da numerosissimi appassionati e molto seguita dai mass-media. Gli stati membri della I.O.F. (International Orienteering Federation), l organismo che si occupa di diffondere l Orientamento nel Mondo, sono rappresentativi di tutti 5 i Continenti....ED IN ITALIA Dal 1974, quando in Trentino vennero organizzate le prime gare in Italia, l Orienteering si è diffuso in tutte le regioni della penisola. Lo Sport dell Orientamento è promosso e coordinato dalla F.I.S.O. (Federazione Italiana Sport Orientamento), riconosciuta dal C.O.N.I. ALCUNI NUMERI 1897 nasce l Orienteering in Norvegia 1919 prima manifestazione ufficiale di Orienteering a Stoccolma circa i praticanti nel Mondo i partecipanti all O-Ringen, la più importante manifestazione annuale in Svezia 1998 la prima partecipazione alle Olimpiadi invernali di Nagano (a titolo dimostrativo) 1974 prima manifestazione in Italia (Valle di Non Trentino) 1986 la FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) è riconosciuta dal CONI i tesserati alla FISO Servizi per Orienteering & Outdoor O-Service Cell. Stefano Zarfati: Cell. Daniele Guardini: Mail: [email protected] 4
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