Preventivo finanziario Esercizio anno
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- Isidoro Di Stefano
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1 Preventivo finanziario Esercizio anno Associazione DLF DISPONIBILITA' FINANZIARIE iniziali Totale disponibilità iniziali (a) ENTRATE E1 ENTRATE DA ATTIVITA' ISTITUZIONALI E11 Settore assistenziale E12 Settore culturale E13 Settore ricreativo E14 Settore sportivo E15 Altre E2 ENTRATE DA ATTIVITA' COMMERCIALI E21 Entrate da gestioni dirette E22 Entrate da gestioni indirette E23 Utili da partecipazioni E24 Altre E3 ENTRATE COMUNI DELL'ASSOCIAZIONE DLF E31 Tesseramento E32 Sottoscrizioni per progetti nazionali E33 Contributo da Associazione Nazionale per investimenti E34 Altri contributi da Associazione Nazionale E35 Contributo da terzi E36 E37 Altre Totale Entrate (b) TOTALE (a+b)
2 Associazione DLF USCITE U1 USCITE PER ATTIVITA' ISTITUZIONALI U11 Settore assistenziale U12 Settore culturale U13 Settore ricreativo U14 Settore sportivo U15 Altre U2 USCITE PER ATTIVITA' COMMERCIALI U21 Uscite da gestioni dirette U22 Uscite da gestioni indirette U23 Perdite da partecipazioni U24 Altre U3 USCITE COMUNI DELL'ASSOCIAZIONE DLF U31 Rimborso prestiti Associazione Nazionale U32 Tesseramento U33 Spese per investimenti e manutenzione straordinaria U34 Spese per investimenti progetti nazionali U35 Spese per canoni alla Società FS per il patrimonio U36 Spese generali, amministrative e di gestione U37 U38 Altre Totale Uscite (c) Avanzo/Disavanzo (a+b-c) APPROVATO DALL ASSEMBLEA DEI SOCI IL IL PRESIDENTE L AMMINISTRATORE IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE
3 Bilanci delle Associazioni DLF - linee guida Conformemente agli indirizzi espressi dal Consiglio Nazionale nella riunione del 3 e 4 luglio 2001 sulle problematiche concernenti il patrimonio immobiliare in uso al DLF, è necessario che le Associazioni DLF adottino una politica di bilancio diretta a favorire un assetto gestionale a tutela del patrimonio medesimo. Al riguardo, la Giunta Nazionale ritiene indispensabile che le Associazioni DLF, ferma restando la propria autonomia contabile e finanziaria, procedano alla riqualificazione della spesa di bilancio attraverso un utilizzo più razionale delle risorse disponibili. A tal fine, ciascuna Associazione DLF dovrà assumere a proprio carico in bilancio, già a partire dal 2002, il finanziamento delle spese necessarie a mantenere in efficienza il patrimonio immobiliare in uso e partecipare al finanziamento dei progetti a carattere nazionale. A partire dal 2003 si dovrà prevedere in Bilancio anche l onere necessario per il pagamento dei canoni dovuti alla Società RFI per l uso degli immobili FS (punto U35 nel modello di Preventivo finanziario). Per conoscere e valutare preventivamente le scelte gestionali in relazione agli indirizzi enunciati, si ritiene che ciascuna Associazione, accanto al bilancio preventivo, provveda a compilare un Preventivo finanziario, ossia un documento contabile nel quale si dovranno indicare le entrate e le spese che si prevede rispettivamente di incassare e di pagare nell esercizio di riferimento, prescindendo dalla loro competenza all esercizio stesso. Occorre precisare che tale documento, oltre che rappresentare un utile strumento di raffronto con il Rendiconto finanziario, va inteso come strumento prevalentemente integrativo per una migliore gestione delle risorse dell Associazione DLF, e per rendersi conto della copertura, ossia della sicurezza di fronteggiare gli impegni assunti. Inoltre, esso assolve la funzione di porre in evidenza i fabbisogni di cassa e di porre in luce la necessità eventualmente di ricorrere a fonti di finanziamento. Allo scopo di facilitare la compilazione di detto documento, è stato predisposto l allegato schema-tipo di Preventivo finanziario, che le Associazioni DLF avranno cura di trasmettere all Associazione Nazionale entro il 31 dicembre. Unitamente allo schema di Preventivo finanziario, è stata predisposta qui di seguito una Nota tecnica nella quale vengono riassunte le linee guida che dovranno ispirare le scelte gestionali nel reperimento di risorse aggiuntive, nonché le modalità tecniche di rappresentazione delle medesime.
4 Nota tecnica ENTRATE 1 - Previsione di incremento delle capacità di autofinanziamento dei gruppi L Associazione DLF ha lo scopo di promuovere, gestire e coordinare attività culturali, sportive, ecc., per il proficuo impiego del tempo libero dei soci. Sotto il profilo finanziario, il costo di tali attività risulta generalmente superiore alle quote di contributi versate dai soci partecipanti, con la conseguenza che, per poterne assicurare lo svolgimento, il DLF assume a proprio carico un onere pari alla differenza tra le quote incassate e il costo del servizio. Al fine di contenere tale onere, pertanto, le Associazioni DLF dovranno verificare che le quote di partecipazione degli associati alle singole attività risultino congrue rispetto al costo sostenuto per la realizzazione delle attività medesime. Nel Preventivo finanziario tali quote andranno evidenziate tra le Entrate da attività istituzionali, voce E1, in corrispondenza del settore interessato (su questo punto, vedi anche il paragrafo 1 delle Uscite nella presente nota). 2 - Entrate commerciali e verifica della congruità dei canoni delle gestioni in appalto Una quota significativa delle entrate delle Associazioni DLF è rappresentata dagli introiti delle gestioni appaltate. In molti casi, l entità di tali introiti risulta inadeguata a coprire i costi della gestione medesima, in quanto il corrispettivo pattuito con il gestore non corrisponde al valore della struttura o del locale concessi in appalto. In relazione a quanto sopra, si dovrà procedere ad una revisione dei canoni attualmente in essere, per armonizzarli al valore che sul mercato hanno le gestioni con caratteristiche simili. Le altre attività a carattere commerciale, gestite direttamente o che sono commerciali per natura (spacci, somministrazione di pasti, attività turistiche e sportive, sponsorizzazioni, ecc.), devono essere produttive, nel senso che, oltre a coprire i costi diretti e indiretti, devono produrre le risorse necessarie a finanziare le attività istituzionali. Nel Preventivo finanziario, gli introiti relativi al presente aggregato vanno evidenziati tra le Entrate da attività commerciali, voce E2.
5 USCITE 1 - I contributi ai gruppi devono essere selezionati e non generalizzati L onere sostenuto dal DLF per assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali viene generalmente finanziato con i proventi delle attività commerciali, le quali, è utile ricordarlo, hanno una funzione strumentale rispetto agli scopi dell Associazione (cfr. art. 2, comma 3, Statuto delle Associazioni DLF). Tecnicamente, il DLF quantifica tale onere nel bilancio di previsione sulla base di Preventivi di cassa presentati dai singoli settori istituzionali, tenuto anche conto delle risorse disponibili. A tale proposito, va ricordato che: nella determinazione di tale onere devono essere considerate soltanto le spese indispensabili, con esclusione, quindi, di tutte le altre spese che non hanno stretta inerenza con l attività del gruppo; deve essere considerato finanziamento ai gruppi anche la messa a disposizione di utenze, locali e strutture. 2 - Contenimento dei costi generali, amministrativi e di gestione Una politica di bilancio tendente al recupero di risorse si può attuare, oltre che attraverso un incremento delle entrate, anche mediante una riduzione della spesa. Per le tipologie di spesa in argomento, (collaborazioni, consulenze, cancelleria, spese telefoniche, pulizia dei locali, ecc.), tale obiettivo deve essere raggiunto attraverso un oculato e costante monitoraggio della spesa prevista per i singoli servizi, in modo che essa sia correlata alla produzione di quello stesso servizio. Nel Preventivo finanziario, tali spese andranno evidenziate tra le Uscite comuni dell Associazione, voce U3, in corrispondenza dell aggregato Spese amministrative e di gestione. 3 - Spese per investimenti e per manutenzione straordinaria In relazione alle mutate condizioni generali concernenti le problematiche relative al patrimonio in uso al DLF, è necessario che ciascuna Associazione destini parte delle proprie risorse al mantenimento e al potenziamento del patrimonio immobiliare utilizzato. Per raggiungere tali finalità, la quota in argomento deve essere non inferiore al 40% delle risorse provenienti dalla gestione delle attività commerciali. Per una corretta esposizione in bilancio, la somma impegnata andrà evidenziata tra le Uscite comuni dell Associazione, in corrispondenza dell aggregato Spese per investimenti e manutenzione straordinaria.
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