Dati aggregati. Violetta Lonati
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- Leonardo Vito Martino
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1 Università degli studi di Milano Dipartimento di Scienze dell Informazione Laboratorio di algoritmi e strutture dati Corso di laurea in Informatica
2 - in breve: Definizione di tipi Array Stringhe Strutture Enumerazioni
3 Definizione di tipi La parola chiave typedef consente di definire nuovi tipi a partire da quelli built-in o dai tipi precedentemente definiti Esempio Definiamo un nuovo tipo Bool. Bool potrà essere usato nelle dichiarazioni di variabili esattamente come gli altri tipi built-in. #d e f i n e VERO 1 #d e f i n e FALSO 0 typedef i n t Bool ; / D i c h i a r a z i o n e d e l t i p o Bool / i n t main ( void ) { } Bool f l a g ; / D i c h i a r a z i o n e d e l l a var f l a g / f l a g = VERO; / Assegno a f l a g v a l o r e VERO /...
4 Array unidimensionali Dichiarazione #d e f i n e N 100 i n t a [N + 2 ] ; Indicizzazione a[ i ] indica l i-esimo elemento dell array a. Al posto di a[ i ] si può mettere una qualsiasi espressione intera. Attenzione agli effetti collaterali in a[ i ] = b[i++]; Inizializzazione i n t a [ 4 ] = {1, 2, 0, 0 } ; i n t b [ ] = {1, 2, 0, 0 } ; i n t c [ 4 ] = {1, 2 } ; Eventuali elementi mancanti sono inizializzati a 0.
5 Array unidimensionali - continua Lunghezza di un array sizof ( a ) / sizeof( a[0] ) Array costanti const int MESI[i] = {31, 28, 31, 30, 31, 30, 31, 31, 30, 31, 30, 31} Il qualificatore const rende ogni elemento immodificabile. Esempi f o r ( i = 0 ; i < N; i++ ) a [ i ] = 0 / a z z e r o l array a / f o r ( i = 0 ; i < N; i++ ) s c a n f ( %d, &a [ i ] ) ; / l e g g o e memorizzo in a / f o r ( i = 0 ; i < N; i++ ) p r i n t f ( %d, a [ i ] ) ; / stampo /
6 Array unidimensionali - errori tipici La dimensione degli array deve essere costante Secondo l ansi C, la dimensione dell array va fissata in fase di compilazione (non di esecuzione) usando un espressione costante. / compilando con gcc pedantic produce warning! / i n t n ; i n t a [ n ] ; Non c è controllo dei limiti i n t a [N], i ; f o r ( i = 0 ; i <= N; i++ ) p r i n t f ( %d\n, a [ i ] ) ; / accede ad a [N] che non e d e f i n i t o!! /
7 Array unidimensionali - esercizi Rovescia: scrivete un programma che legga una sequenza di numeri interi terminata da 0 e li stampi dall ultimo (0 escluso) al primo. Potete assumere che la sequenza contenga al più 100 numeri non nulli. Cifre ripetute: scrivete un programma che legga in input un numero intero n usando scanf( %d, &n ) e stabilisca se n contiene qualche cifra ripetuta e in caso affermativo quali. Da base 10 a base b: scrivere un programma che data una coppia di numeri interi b e n (separati da spazio e in base 10) stampi la rappresentazione di n in base b. Potete assumere che il numero di cifre in base b sia sempre minore di 100. Da base b a base 10: scrivere un programma che dato un numero b (in base 10) e una sequenza s di cifre in {0,... b 1} terminata da un punto, stampi il numero la cui rappresentazione in base b è data da s. Potete assumere che il numero di cifre di s sia sempre minore di 100.
8 Array bidimensionali i n t mat [ R ] [ C ], r, c ; / i n i z i a l i z z o a 0 / f o r ( r = 0 ; r < R ; r++ ) f o r ( c = 0 ; c < C ; c++ ) mat [ r ] [ c ] = 0 ; Mappa di memorizzazione Un array di R righe e C colonne viene memorizzato come array di lunghezza R C. In altre parole M[i ][ j ] si trova i C + j posizioni dopo M[0][0]. Inizializzazione i n t a [ 3 ] [ 2 ] = { {1, 2}, {3, 4}, {0, 0} } ; i n t b [ ] [ 2 ] = { {1, 2}, {3, 4}, {0, 0} } ; / non s i puo omettere l a seconda dimensione! / i n t c [ 3 ] [ 2 ] = {1, 2, 3, 4, 0, 0 } ; i n t d [ 3 ] [ 2 ] = {1, 2, 3, 4 } ; / e v e n t u a l i e l e m e n t i mancanti sono i n i z i a l i z z a t i a 0 /
9 Array bidimensionali - esercizi Esami e studenti: scrivete un programma che permetta di inserire gli esiti di 5 esami per 5 studenti e calcoli la media di ciascuno studente e la media dei voti ottenuti in ciascun esame. Quadrato magico: scrivete un programma che legga un intero n e stampi un quadrato magico di dimensione n.
10 Stringhe Le stringhe in C sono array di char, terminati dal carattere di fine stringa. Il carattere di fine stringa ha valore 0 (i char sono trattati come interi!), ma è opportuno indicarlo come carattere \0. La lunghezza di una stringa è data dal numero dei suoi caratteri + 1 (per il simbolo di fine stringa). Inizializzazione char p a r o l a 1 [ 5 ] = c i a o ; char p a r o l a 2 [ ] = c i a o ; char p a r o l a 3 [ ] = { c, i, a, o, \0 } ; Lettura e scrittura di stringhe s c a n f ( %s \n, p a r o l a ) ; / senza &!!! / p r i n t f ( %s \n, p a r o l a ) ; Funzioni per elaborare stringhe <string. h> contiene le dichiarazioni di alcune funzioni utili: strcpy, strcmp, strcat, strlen,...
11 Stringhe - esempio / copia parola in b i s / char p a r o l a [ ] = c i a o, b i s [ ] ; i n t i ; while ( p a r o l a [ i ]!= \0 ) { b i s [ i ] = p a r o l a [ i ] ; i ++; } b i s [ i ] = \0 ; p r i n t f ( %s \n, b i s ) ;
12 Stringhe - esercizio Una stringa si dice palindroma se è uguale quando viene letta da destra a sinistra e da sinistra a destra. Quindi enne è palindroma, ma papa non lo è. Scrivete un programma che legga una stringa terminata da. e stabilisca se è palindroma. Potete assumere che la stringa sia al più di 100 caratteri.
13 Strutture Si tratta di tipi di dati aggregati. Ogni variabile strutturata è composta da membri, ciascuno dei quali è individuato da un nome. Ogni struttura ha un namespace distinto, quindi i nomi dei membri possono essere usati anche per altre cose! In altri linguaggi, le strutture sono chiamate array e i membri campi. / D i c h i a r a z i o n e d e l l a v a r i a b i l e s t r u t t u r a t a studente / / avente 3 membri : nome, cognome, anno. / s t r u c t { char nome [ 1 0 ] ; char cognome [ 1 0 ] ; i n t anno ; } s t u d e n t e ;
14 Strutture - continua Inizializzazione s t r u c t { char nome [ 1 0 ] ; char cognome [ 1 0 ] ; i n t anno ; } s t u d e n t e 1 = { F e r r a r i, Mario, 1988 }, s t u d e n t e 2 = { R o s s i, Maria, 1988 } ; Accesso ai membri s t u d e n t e. anno = 1987; p r i n t f ( %s \n, s t u d e n t e. nome ) ; Assegnamento E possibile farlo tra due variabili strutturate dello stesso tipo: tutti i membri vengono copiati. s t u d e n t e 1 = s t u d e n t e 2 ;
15 Definizione di tipi strutturati Ci sono due modi per definire tipi strutturati: / usando un tag / s t r u c t s t u d e n t e { char nome [ 1 0 ] ; char cognome [ 1 0 ] ; i n t anno ; } ;... s t r u c t s t u d e n t e stud1, stud2 ; / usando typedef / typedef s t r u c t { char nome [ 1 0 ] ; char cognome [ 1 0 ] ; i n t anno ; } Studente ;... Studente stud1, stud2 ;
16 Strutture nidificate typedef s t r u c t { f l o a t x, y ; } Punto ; typedef s t r u c t { punto p1, p2 ; } R e t t a n g o l o ;... R e t t a n g o l o r ; r. p1. x = 0 ; r. p1. y = 1 ; r. p2. x = 5 ; r. p2. y = 3 ; Esercizio: Scrivete un programma che calcoli l area e il perimetro di rettangoli e cerchi.
17 Array di strutture #d e f i n e LUNG 20 / lunghezza massima per l e s t r i n g h e / #d e f i n e N 100 / numero massimo di v o c i / typedef char S t r i n g a [LUNG + 1 ] ; typedef s t r u c t { S t r i n g a n o m i n a t i v o ; S t r i n g a t e l ; } Voce ;... / d i c h i a r o r u b r i c a come array di N v o c i / Voce r u b r i c a [N ] ; Esercizio: Scrivete un programma per la gestione di una semplice rubrica. Attraverso un menu l utente deve poter visualizzare la rubrica e inserire nuovi numeri.
18 Enumerazioni Si tratta di tipi di dati i cui valori sono enumerati dal programmatore. enum { CUORI, QUADRI, FIORI, PICCHE } seme1, seme2 ; Ad ogni possibile valore si associa una costante di enumerazione intera. Per default i valori associati alle costanti sono 0, 1, 2,..., in questo ordine. E possibile scegliere altri valori. enum { VENDITE = 1 0, RICERCA = 21, PRODOTTI = 17 } s e t t o r e ; Si possono definire tipi enumerativi usando sia typedef che tag. typedef enum { FALSO, VERO } Bool ;
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