Systems Biology. Iniziamo bene

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Systems Biology. Iniziamo bene"

Transcript

1 BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI E BIOINFORMATICA Systems Biology Approcci di modellazione per sistemi biologici: considerazioni generali Iniziamo bene Essentially, all models are wrong, but some are useful. (George E.P. Box) 1

2 meglio darsi all ippica? In fact, all modelers should be prepared to answer the question: what do you know now that you did not know before?. If the answer is that I was correct, it is best to look elsewhere. (J.M.Bower & H. Bolouri (eds.), The MIT Press, 2001) L importanza della modellazione The modelling process itself is more important than the model. The discussion between the experimentalist and the theoretician, to decide which variables to measure and why, how to formally represent interactions in a mathematical form is the basis for successful interdisciplinary research in Systems Biology. In light of the complexity of molecular systems and the available experimental data, Systems Biology is the art of making the right assumptions in modelling. (O. Wolkenhauer, U. Klingmüller, Systems Biology: From a Buzzword to a Life Sciences Approach, BIOforum Europe 4:22-23, 2004) 2

3 Vantaggi della modellazione L esplicitazione formale delle ipotesi del modello migliora la comprensione del sistema biologico e può svelare gap o punti critici del sistema, per i quali le attuali conoscenze sono insufficienti L analisi dei modelli può rivelare fenomeni biologici nascosti o chiarire meccanismi controintuitivi Diminuzione dei costi (soldi, tempo) e aumento della velocità di esecuzione Potenzialità di rimpiazzare esperimenti di laboratorio non conformi all etica o impossibili da effettuare con esperimenti in silico Modellazione: qualche regola di base Cos è un modello? rappresentazione semplificata, formale e rigorosa di un sistema reale (variabili + operatori) Esempio: Variabile: X (a valori nell insieme dei numeri reali) rappresenta la concentrazione di una specie molecolare Operatore: derivata rispetto al tempo descrive come varia la variabile X Modello: insieme di equazioni differenziali, una per ogni specie molecolare che compare nel sistema biologico 3

4 Modellazione: qualche regola di base La definizione di un modello matematico va sempre basata sull analisi preliminare di alcuni aspetti: livello di dettaglio/astrazione rilevanza biologica (e scopo) trattabilità computazionale Scelta dell approccio di modellazione A quale domanda si vuole rispondere? Quali sono le ipotesi biologiche/computazionali alla base del modello? Per quali scale temporali/spaziali il modello è valido? Qual è l ordine di grandezza delle quantità molecolari del sistema? Qual è la complessità computazionale del modello risultante? Quanti e quali dati sperimentali sono disponibili o misurabili? Quali comportamenti dinamici è (o non è) in grado di prevedere l approccio scelto? Quali metodi di analisi si possono applicare per lo studio del modello? 4

5 I diversi approcci di modellazione (dicotomie in Systems Biology) TOD-DOWN vs. BOTTOM-UP QUALITATIVO vs. QUANTITATIVO STATICO vs. DINAMICO DETERMINISTICO vs. STOCASTICO DISCRETO vs. CONTINUO OMOGENEO vs. ETEROGENEO SINGOLO VOLUME vs. MULTICOMPARTIMENTALE Due diversi livelli di analisi Top-down osservazione su larga scala relativo ad esperimenti high-throughput e global profiling (discipline omiche) gestione di numerosissimi dati prospettiva (bio)informatica (metodi e strumenti per l integrazione e la classificazione dei dati) generalmente usato per sistemi a «larga scala» Bottom-up osservazioni a livello molecolare relativo a metodi di biochimica, biologia molecolare, genetica generale carenza di dati quantitativi supportato da modellazione matematica, simulazione ed analisi della dinamica adeguato per sistemi «piccoli» 5

6 concentrazione 07/10/2014 Statico o dinamico? The cell is made up of molecules, like a car is made up from plastic and metal. But a soup of molecules is no more a cell than a heap of plastic and metal is a car. To understand the functioning and function of a cell we need to know the (static) relations and understand the (dynamic) interactions among the components that constitute it. (O. Wolkenhauer, Why Systems Biology is (not) called Systems Biology, BIOforum Europe 4/2007) Statico, steady-state, dinamico? t tempo 6

7 I sistemi biologici sono sistemi dinamici Proprietà principali: Stato (configurazione) del sistema Variabili di stato: valori continui o discreti Transizione fra stati consecutivi (concetto di dinamica o «evoluzione temporale») Tempo: continuo, discreto sincrono, asincrono Sistemi lineari e non lineari stati stazionari (multipli) oscillazioni, periodicità biforcazioni comportamenti caotici Tipologie di modelli: confronto (1/4) Stelling Curr Op Microb 7,

8 Stelling Curr Op Microb 7, /10/2014 Tipologie di modelli: confronto (2/4) Tipologie di modelli: confronto (3/4) 8

9 Tipologie di modelli: confronto (4/4) MECHANISM-BASED INTERACTION-BASED CONSTRAINT-BASED Tenazinha and Vinga IEEE Trans Comp Biol Bioinf 8:4, 2011 Approcci di modellazione: confronto Modello Variabile Tempo Reti (teoria dei grafi) discreta - Reti booleane discreta discreto Modelli constraintbased Equazioni differenziali ordinarie Reazioni mass-action («Gillespie») continua - continua discreta continuo continuo qualitativo statico qualitativo dinamico quantitativo «steady state» quantitativo dinamico quantitativo dinamico - deterministico deterministico deterministico stocastico 9

10 Approcci di modellazione: confronto Decraene et al. J Univ Comp Science 16, 2010 Approcci di modellazione: confronto (metabolismo) Bordbar et al. Nat Rev Genet

11 Quale approccio scegliere? Radhakrishnan et al. Curr Opin Biotechnol. 21, 2010 Integrazione di approcci di modellazione Non esiste (ancora) una soluzione generale, valida per tutti i sistemi biologici! Goncalves et al. Mol BioSyst 9,

12 Un esempio (notevole) di integrazione Un esempio (notevole) di integrazione 28 sottomoduli interconnessi con 16 funzioni cellulari Ogni sottomodulo viene analizzato (simulato) per un 1 secondo, e fornisce il proprio contributo all aggiornamento delle variabili delle funzioni cellulari in cui è coinvolto Il processo è iterato fino alla divisione della cellula Karr et al. Cell 150,

13 Un altro esempio di integrazione Analisi computazionale di sistemi biologici 1. Struttura del sistema (definizione del modello) 2. Analisi del sistema (proprietà topologiche, distribuzione di flussi, simulazione della dinamica, ecc.) 3. Metodi di controllo 4. Metodi di progettazione 13

14 Analisi computazionale di sistemi biologici Workflow generale 1. Struttura del sistema elementi base Identificazione della struttura del sistema: componenti del sistema geni, proteine, metaboliti, secondi messaggeri, cellule interazioni fra le componenti del sistema interazioni molecolari (fisiche) meccanismi di regolazione genica (interazioni funzionali/ logiche) strutture intracellulari configurazioni di contatto fra cellule 14

15 1. Struttura del sistema elementi base Potenziali difficoltà nell identificazione della struttura del sistema: inconsistenza e/o inaccuratezza dell informazione biologica derivante dalla letteratura o dagli esperimenti possono esistere più «strutture» del modello, il cui comportamento riproduce quello del sistema biologico non esistono regole o principi universali per inferire la struttura di un sistema a partire dai dati sperimentali un sistema biologico evolve in modo stocastico e non necessariamente verso lo stato ottimale 1. Struttura del sistema parametri Identificazione dei parametri: concentrazioni/quantità molecolari, velocità di reazione, affinità di legame, costanti di diffusione, valori di altre variabili (temperatura, nutrienti, ), ecc. Stima dei parametri sulla base dei dati sperimentali in vitro (?), in vivo, in silico Struttura + parametri: simulazione della risposta del sistema (analisi quantitativa) confronto dei risultati computazionali con i risultati sperimentali 15

16 Repository/database per modelli di sistemi biologici BioModels 16

17 Systems Biology Markup Language SBML è un formato (machine-readable) per la rappresentazione di modelli di reti di reazioni biochimiche basato su XML (extensible Markup Language) Systems Biology Markup Language Vantaggi nell utilizzo di SBML: permette di servirsi di diversi strumenti software senza dover rendere compatibile il proprio modello o adattarlo ad un software specifico portabilità permette di condividere e pubblicare i propri modelli in un formato che altri ricercatori possono utilizzare con software differenti assicura la sopravvivenza dei modelli costruiti oltre il ciclo di vita del software usato per crearli/analizzarli 17

18 Systems Biology Markup Language Definizione di modelli in SBML: Compartments Species Reaction Rule Parameter Il modello espresso in SBML viene tradotto automaticamente nel formato utile per l analisi (es. sistema di equazioni differenziali, risolto per integrazione numerica) Vedi esempio SBML in Appendice Systems Biology Graphical Notation Standard per la rappresentazione grafica di vie metaboliche, trasduzione del segnale, reti di regolazione genica, simboli con semantica definita per le specie molecolari (geni, proteine e relative modificazioni, metaboliti) archi di transizione (espressione, catalisi, ecc.) localizzazione spaziale Vedi esempi SBGN in Appendice 18

19 Systems Biology Graphical Notation SBGN Process Description language Systems Biology Graphical Notation SBGN Entity Relationship language 19

20 Systems Biology Graphical Notation SBGN Activity Flow language Esperimenti in silico: 2. Analisi del sistema studio delle proprietà topologiche emergenti in una rete a larga scala (geni, proteine) studio della distribuzione di flussi in una rete metabolica simulazione dell evoluzione temporale del sistema e analisi della dinamica emergente Scopo: verificare le ipotesi su cui il modello è basato e prevedere il funzionamento del sistema 20

21 2. Analisi del sistema Il modello simulato al computer viene confrontato con le osservazioni sperimentali: incongruenze indicano che (nel migliore dei casi) le ipotesi non sono complete la coerenza modello-realtà permette invece di usare il modello per: esaminare questioni non direttamente affrontabili per via sperimentale suggerire previsioni da verificare sperimentalmente Metodi di analisi Parameter sweep analysis Parameter estimation Sensitivity analysis Flux balance analysis Topological (network) analysis Bifurcation/stability analysis Reverse engineering Parameter identifiability Ensemble modeling Control theory Failure analysis Model checking 21

22 Software in Systems Biology 22

23 Software & SBML SBML è attualmente supportato da più di 260 software: Software showcase: Specifiche e caratteristiche software: Software & SBML 23

24 3. Metodi di controllo Modulazione dei meccanismi di controllo che determinano lo stato di una cellula Scopo: controllare lo stato del sistema biologico in diverse condizioni ambientali e fisiologiche minimizzare malfunzionamenti nella cellula trasformazione di cellule malate in cellule sane fornire potenziali bersagli terapeutici per il trattamento delle malattie differenziamento di cellule staminali e induzione del tipo di cellula desiderato (ips) B.D. MacArthur, A. Ma ayan, I.R. Lemischka, Systems biology of stem cell fate and cellular reprogramming, Nature Reviews Molecular Cell Biology 10, , 2009 Vedi info ips in Appendice 4. Metodi di progettazione Sviluppo di strategie per modificare o costruire de novo sistemi biologici che soddisfino particolari proprietà Scopo: progettazione di componenti biologici adatti alla cura delle malattie (bionanotecnologie) tecniche di clonazione di organi dai tessuti del paziente possibilità di autoriparazione o autosostentamento Synthetic Biology 24

25 Riferimenti J. Stelling, Mathematical models in microbial systems biology, Current Opinion in Microbiology 7: , 2004 B.B. Aldridge, J.M. Burke, D.A. Lauffenburger, P.K. Sorger, Physicochemical modelling of cell signalling pathways, Nature Cell Biology 8(11): , 2006 Systems Biology: a grand challenge for Europe Pubblicato da European Science Foundation ( ), 2007 H. Kitano, Systems biology: toward system-level understanding of biological systems. In: Foundations of Systems Biology, The MIT Press, 2001 H. Kitano, Systems biology: a brief overview, Science 295: , 2002 M. Hucka et al., The systems biology markup language (SBML): a medium for representation and exchange of biochemical network models, Bioinformatics 19 (4): , 2003 Appendice 25

26 Systems Biology Markup Language Es. sbml.org FAQ: What does SBML look like? Ugly. Don't look at it, unless you're developing software, in which case, you have to look at it, and we feel for you. SBML is really not meant to be edited by hand or exposed to users. But I really want to see an example of SBML You're persistent, aren't you? Alright, then, have a look at the More Detailed Summary of SBML. Don't blame us if it hurts your eyes, though. We warned you, ok? Hucka et al. Bioinformatics 19, 2003 Systems Biology Markup Language Es. Hucka et al. Bioinformatics 19,

27 Systems Biology Markup Language Es. Hucka et al. Bioinformatics 19, 2003 Systems Biology Graphical Notation Es.1 Polymerase Chain Reaction 27

28 Systems Biology Graphical Notation Es.2 Glycolysis Systems Biology Graphical Notation Es.3 Insulin signaling 28

29 Systems Biology Graphical Notation Es.4 Plant central metabolism L.Conti, E.Cattaneo, Le Scienze 518, Ottobre

30 L.Conti, E.Cattaneo, Le Scienze 518, Ottobre 2011 ips S.H. Hall, Le Scienze 513, Maggio

31 ips S.H. Hall, Le Scienze 513, Maggio

Systems Biology. Metodi di analisi

Systems Biology. Metodi di analisi BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI E BIOINFORMATICA Systems Biology Metodi di analisi per sistemi biologici: cenni di teoria delle biforcazioni Metodi di analisi Bifurcation/stability analysis Parameter sweep analysis

Dettagli

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. [email protected]

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. adacher@dia.uniroma3.it Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms [email protected] Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione

Dettagli

Istituto d Istruzione Secondaria Superiore M.BARTOLO. A cura del Prof S. Giannitto

Istituto d Istruzione Secondaria Superiore M.BARTOLO. A cura del Prof S. Giannitto Istituto d Istruzione Secondaria Superiore M.BARTOLO PACHINO (SR) APPUNTI DI SISTEMI AUTOMATICI 3 ANNO - I MODELLI A cura del Prof S. Giannitto I MODELLI Scopo della disciplina Teoria dei Sistemi è quello

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE INTRODUZIONE Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Introduzione alla simulazione Una simulazione è l imitazione

Dettagli

Architetture software

Architetture software Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del A. A. 2013-2014 Architettura software 1 Architetture software Sommario Definizioni 2 Architettura Definizione. L architettura

Dettagli

INGEGNERIA DEL SOFTWARE. Prof. Paolo Salvaneschi

INGEGNERIA DEL SOFTWARE. Prof. Paolo Salvaneschi Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Informatica INGEGNERIA DEL SOFTWARE Prof. Paolo Salvaneschi 1 Obiettivi Scopi del corso: - Fornire gli elementi di base della disciplina,

Dettagli

Organi Cellule Molecole

Organi Cellule Molecole Organi Cellule Molecole Il presupposto tradizionale delle scienze bio-mediche consiste nel fatto che se si conoscono tutti gli elementi costitutivi fondamentali delle cellule (le molecole) si e' allora

Dettagli

Carpire il segreto della vita con l informatica Giosuè Lo Bosco Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Palermo, ITALY.

Carpire il segreto della vita con l informatica Giosuè Lo Bosco Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Palermo, ITALY. Carpire il segreto della vita con l informatica Giosuè Lo Bosco Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Palermo, ITALY. Lezioni Lincee Palermo, 26 Febbraio 2015 Alla base della vita degli

Dettagli

Reti sequenziali sincrone

Reti sequenziali sincrone Reti sequenziali sincrone Un approccio strutturato (7.1-7.3, 7.5-7.6) Modelli di reti sincrone Analisi di reti sincrone Descrizioni e sintesi di reti sequenziali sincrone Sintesi con flip-flop D, DE, T

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

Introduzione all Information Retrieval

Introduzione all Information Retrieval Introduzione all Information Retrieval Argomenti della lezione Definizione di Information Retrieval. Information Retrieval vs Data Retrieval. Indicizzazione di collezioni e ricerca. Modelli per Information

Dettagli

Pro e contro delle RNA

Pro e contro delle RNA Pro e contro delle RNA Pro: - flessibilità: le RNA sono approssimatori universali; - aggiornabilità sequenziale: la stima dei pesi della rete può essere aggiornata man mano che arriva nuova informazione;

Dettagli

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the 1 2 3 Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the body scientists say these cells are pluripotent.

Dettagli

COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE?

COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE? COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE? A Flusso di attività B - INPUT C Descrizione dell attività D RISULTATO E - SISTEMA PROFESSIONALE 0. RICHIESTA DI STUDIARE E/O INDIVIDUARE

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

Appendice 2 Piano di business preliminare

Appendice 2 Piano di business preliminare Appendice 2 Piano di business preliminare Sistema di valutazione di business idea e/o start-up innovative Piano di business preliminare DOCUMENTO DA RIEMPIRE A CURA DEL PROPONENTE Indice 1 Analisi tecnica

Dettagli

Università di Pisa Polo Sistemi Logistici Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici. Informatica per la Logistica. Lezioni

Università di Pisa Polo Sistemi Logistici Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici. Informatica per la Logistica. Lezioni Università di Pisa Polo Sistemi Logistici Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici Le grandi e complesse organizzazioni aziendali sono la manifestazione tangibile della tecnologia avanzata, più delle

Dettagli

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO MOSSOTTI

ISTITUTO TECNICO ECONOMICO MOSSOTTI CLASSE III INDIRIZZO S.I.A. UdA n. 1 Titolo: conoscenze di base Conoscenza delle caratteristiche dell informatica e degli strumenti utilizzati Informatica e sistemi di elaborazione Conoscenza delle caratteristiche

Dettagli

Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi

Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi Indice generale OOA Analisi Orientata agli Oggetti Introduzione Analisi Metodi d' analisi Analisi funzionale Analisi del flusso dei dati Analisi delle informazioni Analisi Orientata agli Oggetti (OOA)

Dettagli

Liceo Tecnologico. Indirizzo Informatico e Comunicazione. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati

Liceo Tecnologico. Indirizzo Informatico e Comunicazione. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Indirizzo Informatico e Comunicazione Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Indirizzo Informatico e Comunicazione Discipline con attività di laboratorio 3 4 5 Fisica 132 Gestione di progetto

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 il

Dettagli

1. Considerazioni preliminari

1. Considerazioni preliminari 1. Considerazioni preliminari Uno dei principali aspetti decisionali della gestione logistica è decidere dove localizzare nuove facility, come impianti, magazzini, rivenditori. Ad esempio, consideriamo

Dettagli

ANALISI E SIMULAZIONE DI SISTEMI DINAMICI. Lezione I: Introduzione ai sistemi dinamici

ANALISI E SIMULAZIONE DI SISTEMI DINAMICI. Lezione I: Introduzione ai sistemi dinamici ANALISI E SIMULAZIONE DI SISTEMI DINAMICI Lezione I: Introduzione ai sistemi dinamici Cosa è un sistema dinamico Un pò di storia Principio di causalità Concetto di stato Esempi di sistemi dinamici 1-1

Dettagli

Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica

Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Magistrale in Informatica Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica Relatore:

Dettagli

Scheduling della CPU. Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux

Scheduling della CPU. Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux Scheduling della CPU Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux Sistemi multiprocessori Fin qui si sono trattati i problemi di scheduling su singola

Dettagli

Simple & Efficient. www.quick-software-line.com

Simple & Efficient. www.quick-software-line.com Cosa è XML? extensible Markup Language Linguaggio è una definizione limitativa XML serve a descrivere con precisione qualsiasi informazione XML è estensibile. Ovvero non ha tag predefiniti come HTML XML

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

Modellazione dinamica e strumenti per la valutazione sperimentale del comportamento della via EGFR-IGF1R per la linea cellulare H1650

Modellazione dinamica e strumenti per la valutazione sperimentale del comportamento della via EGFR-IGF1R per la linea cellulare H1650 Università deglistudidiperugia FacoltàdiIngegneria Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dell Automazione Anno Accademico 2011/2012 Modellazione dinamica e strumenti per la valutazione

Dettagli

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile

Dettagli

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante:

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante: Sommario Macchine a stati finiti M. Favalli Engineering Department in Ferrara 4 Sommario (ENDIF) Analisiesintesideicircuitidigitali / 35 (ENDIF) Analisiesintesideicircuitidigitali 2 / 35 4 Le macchine

Dettagli

Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati

Liceo Tecnologico. Indirizzo Elettrico Elettronico. Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Indicazioni nazionali per Piani di Studi Personalizzati Obiettivi Specifici d Apprendimento Discipline con attività di laboratorio 3 4 5 Fisica 99 Gestione di progetto 132 99 *Tecnologie informatiche e

Dettagli

Classificazione dei Sensori. (raccolta di lucidi)

Classificazione dei Sensori. (raccolta di lucidi) Classificazione dei Sensori (raccolta di lucidi) 1 Le grandezze fisiche da rilevare nei processi industriali possono essere di varia natura; generalmente queste quantità sono difficili da trasmettere e

Dettagli

Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda

Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda Premessa Con l analisi di sensitività il perito valutatore elabora un range di valori invece di un dato

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE Relazione fra l uomo e l ambiente Le modifiche

Dettagli

Manutenzione del software

Manutenzione del software del software Generalità Leggi dell evoluzione del software Classi di manutenzione Legacy systems Modelli di processo per la manutenzione 1 Generalità La manutenzione del software è il processo di modifica

Dettagli

ARCHITETTURE DI SISTEMI INTEGRATI PER APPLICAZIONI SPECIFICHE. Design Flow

ARCHITETTURE DI SISTEMI INTEGRATI PER APPLICAZIONI SPECIFICHE. Design Flow ARCHITETTURE DI SISTEMI INTEGRATI PER APPLICAZIONI SPECIFICHE Design Flow Prof. Luigi Raffo Dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica Università di Cagliari Flusso di progetto classico su silicio

Dettagli

Sistemi video per il monitoraggio

Sistemi video per il monitoraggio Sistemi video per il monitoraggio Convegno "la qualità dell'assistenza nelle RSA" Fondazione Don Carlo Gnocchi, 19 Aprile 2011, Milano ACUBE PROJECT F. Tobia, O. Lanz Fondazione Bruno Kessler Tecnologie

Dettagli

Modellazione di sistema

Modellazione di sistema Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software A. A. 2008 - Modellazione di sistema E. TINELLI Contenuti Approcci di analisi Linguaggi di specifica Modelli di

Dettagli

Il differenziamento cellulare

Il differenziamento cellulare Liceo Classico M. Pagano Campobasso Docente: prof.ssa Patrizia PARADISO Allieve (cl. II sez. B e C): BARONE Silvia Antonella DI FABIO Angelica DI MARZO Isabella IANIRO Laura LAUDATI Federica PETRILLO Rosanna

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori

Dettagli

INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI SISTEMI DI CONTROLLLO AUTOMATICO: APPROCCIO CLASSICO APPROCCIO MODERNO

INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI SISTEMI DI CONTROLLLO AUTOMATICO: APPROCCIO CLASSICO APPROCCIO MODERNO INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI SISTEMI DI CONTROLLLO AUTOMATICO: APPROCCIO CLASSICO APPROCCIO MODERNO CARATTERISTICHE DELLE METODOLOGIE E DELL APPROCCIO CLASSICO : a) Fa riferimento essenzialmente al dominio

Dettagli

Ibpm è lo strumento per la gestione dei processi, dalla modellazione, all esecuzione, al monitoraggio.

Ibpm è lo strumento per la gestione dei processi, dalla modellazione, all esecuzione, al monitoraggio. L applicazione sviluppata da Ibimec si propone di dare una copertura informatica per quelle attività che vengono svolte al di fuori del sistema informatico gestionale dell azienda, ma indispensabili per

Dettagli

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. 5th June 2007

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. 5th June 2007 Sommario Macchine a stati finiti M. Favalli 5th June 27 4 Sommario () 5th June 27 / 35 () 5th June 27 2 / 35 4 Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante:

Dettagli

La Formazione: elemento chiave nello Sviluppo del Talento. Enzo De Palma Business Development Director

La Formazione: elemento chiave nello Sviluppo del Talento. Enzo De Palma Business Development Director La Formazione: elemento chiave nello Sviluppo del Talento Enzo De Palma Business Development Director Gennaio 2014 Perché Investire nello Sviluppo del Talento? http://peterbaeklund.com/ Perché Investire

Dettagli

Application note. CalBatt NomoStor per i sistemi di accumulo di energia

Application note. CalBatt NomoStor per i sistemi di accumulo di energia 1. Panoramica Application note CalBatt NomoStor per i sistemi di accumulo di energia Gli Energy Management Systems () sono dispositivi atti al controllo dei flussi di energia dalle sorgenti di produzione

Dettagli

Introduzione a LyX. Creazione di un documento... 1608 Struttura e stile... 1610 Modelli di documento...1613 Automatismi... 1613 Riferimenti...

Introduzione a LyX. Creazione di un documento... 1608 Struttura e stile... 1610 Modelli di documento...1613 Automatismi... 1613 Riferimenti... Introduzione a LyX Creazione di un documento.............................. 1608 Struttura e stile......................................... 1610 Modelli di documento...................................1613

Dettagli

BOZZA NON DEFINITIVA. Indice

BOZZA NON DEFINITIVA. Indice Indice 1 Introduzione... 1 1.1 Unpo distoria:glialbori... 1 1.1.1 La probabilitàcomefrequenza... 2 1.1.2 La probabilitàclassica... 2 1.1.3 IlparadossodiBertrand... 5 1.2 La teoria della probabilità diventa

Dettagli

Parte 4. Progettazione di una simulazione

Parte 4. Progettazione di una simulazione Parte 4 Progettazione di una simulazione Fasi di uno studio di simulazione l approccio a cascata Problema Analisi e validazione Progettazione e test Sistema Modello concettuale Programma di simulazione

Dettagli

Realizzazione di un Tool per l iniezione automatica di difetti all interno di codice Javascript

Realizzazione di un Tool per l iniezione automatica di difetti all interno di codice Javascript tesi di laurea di difetti all interno di codice Javascript Anno Accademico 2009/2010 relatore Ch.mo prof. Porfirio Tramontana correlatore Ch.mo ing. Domenico Amalfitano candidato Vincenzo Riccio Matr.

Dettagli

La brevettazione in campo medico e biotecnologico. Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007

La brevettazione in campo medico e biotecnologico. Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007 La brevettazione in campo medico e biotecnologico Università degli Studi di Ferrara, 29 marzo 2007 La brevettazione delle cellule staminali Elena Comoglio Jacobacci & Partners S.p.A. Disposizioni della

Dettagli

A cura di Giorgio Sordelli

A cura di Giorgio Sordelli Dall idea al progetto A cura di Giorgio Sordelli Dall idea al progetto idea progetto trovare il finanziamento Bando progettuale trasformare idea in progetto che si adatti Slide 2 Il progetto Si lavora

Dettagli

rappresentazione astratta di un sistema e/o di una situazione reale tramite un insieme di dati/elementi ad essa analoghi

rappresentazione astratta di un sistema e/o di una situazione reale tramite un insieme di dati/elementi ad essa analoghi Modelli Definizione: rappresentazione astratta di un sistema e/o di una situazione reale tramite un insieme di dati/elementi ad essa analoghi Obiettivo: studio del comportamento del sistema e delle relazioni

Dettagli

Metodologia Classica di Progettazione delle Basi di Dati

Metodologia Classica di Progettazione delle Basi di Dati Metodologia Classica di Progettazione delle Basi di Dati Metodologia DB 1 Due Situazioni Estreme Realtà Descritta da un documento testuale che rappresenta un insieme di requisiti del software La maggiore

Dettagli

Tecniche di riconoscimento statistico

Tecniche di riconoscimento statistico On AIR s.r.l. Tecniche di riconoscimento statistico Applicazioni alla lettura automatica di testi (OCR) Parte 4 Reti neurali per la classificazione Ennio Ottaviani On AIR srl [email protected]

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

LA LOGISTICA INTEGRATA

LA LOGISTICA INTEGRATA dell Università degli Studi di Parma LA LOGISTICA INTEGRATA Obiettivo: rispondere ad alcuni interrogativi di fondo Come si è sviluppata la logistica in questi ultimi anni? Quali ulteriori sviluppi sono

Dettagli

Fabio Baione. Roma, 28 novembre 2012

Fabio Baione. Roma, 28 novembre 2012 Fabio Baione Roma, 28 novembre 2012 Agenda La visibilità della professione attuariale, un problema risolvibile! Il futuro della professione: la tradizione come punto di partenza per l innovazione. Che

Dettagli

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas 1 Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas Capitolo 7 Enzimi, le macchine della vita Piccole macchine regolano la funzione del corpo umano in un orchestrazione perfetta e a velocità

Dettagli

Fasi di creazione di un programma

Fasi di creazione di un programma Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma

Dettagli

Stimare il WCET Metodo classico e applicazione di un algoritmo genetico

Stimare il WCET Metodo classico e applicazione di un algoritmo genetico Stimare il WCET Metodo classico e applicazione di un algoritmo genetico Sommario Introduzione Definizione di WCET Importanza del WCET Panoramica dei classici metodi per calcolare il WCET [1] Utilizzo di

Dettagli

Come scrivere una proposta progettuale

Come scrivere una proposta progettuale PROGETTO OPERATIVO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE REGIONI DELL OBIETTIVO CONVERGENZA Come scrivere una proposta progettuale Comune di CATANIA 17/03/2016 SIGNIFICATO E DEFINIZIONE DEI LIVELLI DELLA LOGICA

Dettagli

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1 Albero dei guasti E uno strumento di analisi dei guasti che si affianca all FMECA. L FMECA e un analisi di tipo bottom-up, perche si parte da un componente e si risale agli effetti di un suo guasto L Albero

Dettagli

I Sistemi Informativi Geografici. Laboratorio GIS 1

I Sistemi Informativi Geografici. Laboratorio GIS 1 I Sistemi Informativi Geografici Laboratorio GIS 1 Sistema Informativo Geografico Strumento computerizzato che permette di posizionare ed analizzare oggetti ed eventi che esistono e si verificano sulla

Dettagli

Macchine a stati finiti G. MARSELLA UNIVERSITÀ DEL SALENTO

Macchine a stati finiti G. MARSELLA UNIVERSITÀ DEL SALENTO Macchine a stati finiti 1 G. MARSELLA UNIVERSITÀ DEL SALENTO Introduzione Al più alto livello di astrazione il progetto logico impiega un modello, la cosiddetta macchina a stati finiti, per descrivere

Dettagli

Testing: basato su analisi dinamica del codice. Metodi Formali: basato su analisi statica del codice.

Testing: basato su analisi dinamica del codice. Metodi Formali: basato su analisi statica del codice. Convalida: attività volta ad assicurare che il SW sia conforme ai requisiti dell utente. Verifica: attività volta ad assicurare che il SW sia conforme alle specifiche dell analista. Goal: determinare malfunzionamenti/anomalie/errori

Dettagli

LA SOLUZIONE. EVOLUTION, con la E LA TECNOLOGIA TRASPARENTE IL SOFTWARE INVISIBILE INVISIBILE ANCHE NEL PREZZO R.O.I. IMMEDIATO OFFERTA IN PROVA

LA SOLUZIONE. EVOLUTION, con la E LA TECNOLOGIA TRASPARENTE IL SOFTWARE INVISIBILE INVISIBILE ANCHE NEL PREZZO R.O.I. IMMEDIATO OFFERTA IN PROVA LE NUOVE ESIGENZE PROLIFERAZIONE DI DOCUMENTI ELETTRONICI / PRATICHE / FASCICOLI ELETTR. DAL WEB DOCUMENTI ATTIVI DOCUMENTI PASSIVI DOCUMENTI OFFICE,FAX,E-MAIL DOCUMENTI PESANTI PROCESSI PESANTI LE NUOVE

Dettagli

A3_1 V2.2 Analisi dei Requisiti e Specifica Significato, motivazioni e processi

A3_1 V2.2 Analisi dei Requisiti e Specifica Significato, motivazioni e processi Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria INGEGNERIA DEL SOFTWARE Paolo Salvaneschi A3_1 V2.2 Analisi dei Requisiti e Specifica Significato, motivazioni e processi Il contenuto del documento è liberamente

Dettagli

Progettazione dei Sistemi di Produzione

Progettazione dei Sistemi di Produzione Progettazione dei Sistemi di Produzione Progettazione La progettazione è un processo iterativo che permette di definire le specifiche di implementazione per passare dall idea di un sistema alla sua realizzazione

Dettagli

Il modello di analisi dei mercati GME. Ottobre 2012

Il modello di analisi dei mercati GME. Ottobre 2012 Il modello di analisi dei mercati GME Ottobre 2012 AGENDA La sinergia fra REF-E e MBI L approccio del modello emi 2 Le caratteristiche di emi 2 Esempi di utilizzo di emi 2 Sviluppi e servizi 2 AGENDA La

Dettagli

Identificazione dei modelli e analisi dei dati

Identificazione dei modelli e analisi dei dati Identificazione dei modelli e analisi dei dati Prof. Giuseppe De Nicolao Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Pavia [email protected] Informazioni utili Orario

Dettagli

Lo standard BACnet (ISO16484-5) nella specifica dei sistemi di Energy Management all interno della struttura ospedaliera

Lo standard BACnet (ISO16484-5) nella specifica dei sistemi di Energy Management all interno della struttura ospedaliera Lo standard BACnet (ISO16484-5) nella specifica dei sistemi di Energy Management all interno della struttura ospedaliera Salvatore Cataldi Membro attivo del BIG-EU per ESAC s.r.l. Di cosa parliamo Lo standard

Dettagli

PROGETTO EM.MA PRESIDIO

PROGETTO EM.MA PRESIDIO PROGETTO EM.MA PRESIDIO di PIACENZA Bentornati Il quadro di riferimento di matematica : INVALSI e TIMSS A CONFRONTO LE PROVE INVALSI Quadro di riferimento per la valutazione Quadro di riferimento per i

Dettagli

LA CRESCITA DELLE POPOLAZIONI ANIMALI

LA CRESCITA DELLE POPOLAZIONI ANIMALI LA CRESCITA DELLE POPOLAZIONI ANIMALI Riccardo Scipioni Generalmente, con il termine crescita di una popolazione si intende l aumento, nel tempo, del numero di individui appartenenti ad una stessa popolazione.

Dettagli

Piano di gestione della qualità

Piano di gestione della qualità Piano di gestione della qualità Pianificazione della qualità Politica ed obiettivi della qualità Riferimento ad un eventuale modello di qualità adottato Controllo della qualità Procedure di controllo.

Dettagli

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Interfase comprende le fasi G 1, S, and G 2 Sintesi di macromolecole durante la

Dettagli

DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione

DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione Ing.Sergio Storari DEIS Università di Bologna DN-SEV: DiaNoema Sistema Esperto per la Validazione Scopo del DN-SEV: Fornire all operatore medico informazioni esaurienti

Dettagli

connessioni tra i singoli elementi Hanno caratteristiche diverse e sono presentati con modalità diverse Tali relazioni vengono rappresentate QUINDI

connessioni tra i singoli elementi Hanno caratteristiche diverse e sono presentati con modalità diverse Tali relazioni vengono rappresentate QUINDI Documenti su Internet LINGUAGGI DI MARKUP Internet permette (tra l altro) di accedere a documenti remoti In generale, i documenti acceduti via Internet sono multimediali, cioè che possono essere riprodotti

Dettagli

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale

Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Informatico, Grafico e Comunicazione

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Informatico, Grafico e Comunicazione Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Tecnologico Indirizzo Informatico, Grafico e Comunicazione Percorso Informatico e Comunicazione Indicazioni nazionali per i Piani di Studio

Dettagli

Groups vs Organizational Units. A cura di Roberto Morleo

Groups vs Organizational Units. A cura di Roberto Morleo Groups vs Organizational Units A cura di Roberto Morleo Gruppo Windows 2 Groups vs Organizational Units Organizational Units Groups OU Design Using OUs to Delegate Administration Group Policies and OU

Dettagli

YOUR EASY SOLUTION FOR COSTING

YOUR EASY SOLUTION FOR COSTING YOUR EASY SOLUTION FOR COSTING INNOVAZIONE TECNOLOGICA CHE SEMPLIFICA I PROCESSI AZIENDALI Hyperlean nasce dall intuizione di sei giovani ricercatori del Dipartimento di Meccanica (ora Dipartimento di

Dettagli

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

Introduzione. Il software e l ingegneria del software. Marina Mongiello Ingegneria del software 1

Introduzione. Il software e l ingegneria del software. Marina Mongiello Ingegneria del software 1 Introduzione Il software e l ingegneria del software Marina Mongiello Ingegneria del software 1 Sommario Il software L ingegneria del software Fasi del ciclo di vita del software Pianificazione di sistema

Dettagli

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni 1 Executive summary...2 2 Business idea...2 3 Analisi di mercato...2 4 Analisi dell ambiente competitivo...2 5 Strategia di marketing...3 5.1 SWOT Analysis...3

Dettagli

Rapporto dal Questionari Insegnanti

Rapporto dal Questionari Insegnanti Rapporto dal Questionari Insegnanti SCUOLA CHIC81400N N. Docenti che hanno compilato il questionario: 60 Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il Questionario Insegnanti ha l obiettivo di rilevare la

Dettagli

Verifica del codice con Interpretazione Astratta

Verifica del codice con Interpretazione Astratta Verifica del codice con Interpretazione Astratta Daniele Grasso [email protected] [email protected] Università di Firenze, D.S.I., Firenze, Italy December 15, 2009 D.Grasso (Università di Firenze)

Dettagli

Il portale italiano delle classificazioni

Il portale italiano delle classificazioni Il portale italiano delle classificazioni Vincenzo Della Mea Laboratorio di Informatica Medica, Dip. Matematica e Informatica Università di Udine & Centro Collaboratore Italiano WHO-FIC Scopi del portale

Dettagli

Indice. pagina 2 di 10

Indice. pagina 2 di 10 LEZIONE PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA---------------------------------------------------------------------------------------- 3 LA STRUTTURA

Dettagli

Analisi della performance temporale della rete

Analisi della performance temporale della rete Analisi della performance temporale della rete In questo documento viene analizzato l andamento nel tempo della performance della rete di promotori. Alcune indicazioni per la lettura di questo documento:

Dettagli

Disciplina: SISTEMI AUTOMATICI. Classi: III AES PROF. IANNETTA SIMONE PROF. SAPORITO ETTORE. Ore settimanali previste: 4

Disciplina: SISTEMI AUTOMATICI. Classi: III AES PROF. IANNETTA SIMONE PROF. SAPORITO ETTORE. Ore settimanali previste: 4 Programmazione modulare annuale Indirizzo: Elettrotecnica Disciplina: SISTEMI AUTOMATICI Classi: III AES PROF. IANNETTA SIMONE PROF. SAPORITO ETTORE Ore settimanali previste: 4 Prerequisiti per l'accesso

Dettagli

Ricerca Operativa e Logistica Dott. F.Carrabs e Dott.ssa M.Gentili. Introduzione

Ricerca Operativa e Logistica Dott. F.Carrabs e Dott.ssa M.Gentili. Introduzione Ricerca Operativa e Logistica Dott. F.Carrabs e Dott.ssa M.Gentili Introduzione La Ricerca Operativa La Ricerca Operativa è una disciplina relativamente recente. Il termine Ricerca Operativa è stato coniato

Dettagli