1. Considerazioni preliminari
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- Vittoria Martina
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1 1. Considerazioni preliminari Uno dei principali aspetti decisionali della gestione logistica è decidere dove localizzare nuove facility, come impianti, magazzini, rivenditori. Ad esempio, consideriamo la localizzazione di centri di distribuzione (magazzini) in una rete di distribuzione Impianti di produzione Magazzini principali Magazzini secondari e Punti di domanda Localizzare i magazzini per minimizzare i costi di distribuzione assicurare un adeguato livello di servizio 1
2 1. Considerazioni preliminari (continua) Le decisioni di localizzazione rientrano nell ambito della programmazione a medio-lungo termine: decisioni strategiche. Decisioni di localizzazione si hanno: - sistema logistico ex novo - ristrutturazione di un sistema logistico preesistente Decidere il numero e i siti di localizzazione dei magazzini costituisce un aspetto cruciale in un sistema di distribuzione, cercando di determinare il giusto compromesso dei requisiti della produzione e del marketing. Fattori che influenzano le decisioni di localizzazione dei magazzini: - tipo di distribuzione - requisiti della produzione - domanda del mercato - requisiti degli ordini d acquisto - centri di domanda - possibili siti di localizzazione - requisiti progettuali dei magazzini 2
3 1. Considerazioni preliminari (continua) Altri fattori che influenzano le decisioni di localizzazione dei magazzini: - natura del bene da distribuire - livello di servizio richiesto dai clienti - costi operativi: produzione, inventario, trasporto, marketing - dimensioni del magazzino - modalità di trasporto - tipo di controllo: centralizzato, decentralizzato Fattori che influenzano la decisione sul numero di magazzini: - Order lead time: processamento ordine, assemblaggio del bene secondo le specifiche, spedizione del bene - Domanda totale - Area di rifornitura (max lunghezza della rotta) 3
4 1. Considerazioni preliminari (continua) Numero di magazzini vs Costi di distribuzione Costo totale Costi di distribuzione Costo totale magazzini: - costi fissi - costi trasp. inbound - costo inventario Costo di distribuzione locale Numero ottimo Numero di magazzini Lead time vs Costi di distribuzione Costo totale Costi di distribuzione Costo di distribuzione Costo di inventario Ottimo Lead time (giorni) 4
5 2. Generalità problemi di localizzazione Peculiarità dei problemi di localizzazione è definire una scelta ottimale in un contesto spaziale Esempi di applicazione: o Localizzazione impianti industriali, magazzini, scuole, ospedali, servizi d emergenza, ecc. Tipicamente, le decisioni di localizzazione di nodi logistici sono imprescindibili da quelle di allocazione della domanda ai nodi Si ha a che fare con problemi localizzazione/allocazione Strumenti decisionali o Modelli descrittivi Usati tipicamente da economisti e geografi per descrivere fenomeni socio-economici, migratori, di sviluppo urbano ed infrastrutturale legati a decisioni di localizzazione 5
6 2. Generalità problemi di localizzazione (continua) o Modelli normativi (o prescrittivi) Modelli di analisi quantitativa, in cui tipicamente esiste solo un insieme discreto di alternative di localizzazione prese in un contesto di ottimizzazione discreta Localizzazione discreta o Decidere la migliore localizzazione di facility su una rete o Sia G = (V, A) la rete dove i vertici rappresentano punti di domanda (clienti) collegati attraverso archi stradali rappresentati dagli archi della rete. o In generale i possibili siti di localizzazione delle facility possono essere sia i vertici che punti sugli archi della rete G. 6
7 2. Generalità problemi di localizzazione (continua) Modelli base, singolo criterio, singolo prodotto, non capacitati, singolo periodo, deterministici Problemi di localizzazione min-max o Minimizzare la massima distanza (costo) di viaggio da un cliente (vertice) al più vicino sito (punto) dove è localizzata una facility o Problema del p-centro del grafo I punti risultanti dove localizzare le facility sono detti centri del grafo Problemi di localizzazione min-sum o Minimizzare la somma delle distanze (costi) di viaggio dai clienti (vertici) al più vicino sito (punto) dove è localizzata una facility o Problema del p-mediano del grafo I siti risultanti dove localizzare le facility sono detti mediani del grafo o Problema della localizzazione degli impianti 7
8 3. Aspetti modellistici Orizzonte di pianificazione Modelli singolo-periodo: le decisioni sono attuate all inizio dell orizzonte temporale preso in considerazione sulla base di domande e costi previsti Modelli multi-periodo: nell orizzonte temporale, suddiviso in più periodi, sono possibili successive modifiche all inizio dei periodi considerati Omogeneità dei flussi dei beni Modelli singolo-prodotto: flusso omogeneo di beni Modelli multi-prodotto: diverse tipologie di beni sulla rete di distribuzione Tipologia dei nodi logistici Modelli singolo-tipo: localizzazione di un solo tipo di nodo logistico Modelli multi-tipo: diversi tipi di nodi logistici da localizzare 8
9 3. Aspetti modellistici (continua) Livelli della rete logistica Modelli singolo-livello: si considerano solo i flussi magazzini clienti Modelli multi-livello: si considerano flussi coinvolgenti più livelli, impianti magazzini clienti Frazionabilità della domanda Modelli single-sourcing (allocazione): la domanda di un punto di domanda deve essere soddisfatta interamente da un unico nodo logistico (per motivi amministrativi, contabili, ecc.) Modelli multi-sourcing: il soddisfacimento della domanda può essere ripartito tra vari nodi logistici Modalità di trasporto Modelli con trasporto a pieno carico (TL): situazione considerata nella maggior parte dei modelli. Presuppone collegamenti diretti tra i nodi logistici Modelli con trasporto non a pieno carico (LTL): in tal caso assume importanza quale politica di routing viene adottata. Modelli di location-routing 9
10 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello I modelli singolo prodotto e singolo livello sono i più semplici e consentono di schematizzare scenari in cui o La porzione di rete d interesse è composta da nodi logistici (magazzini) che riforniscono, di un solo tipo di bene, altri nodi (mercati) Si vuole localizzare i magazzini e allocare i mercati ai magazzini soddisfacendone la domanda Si vuole in tal caso minimizzare i costi di gestione dei magazzini e di trasporto da questi ai punti di domanda Si può schematizzare il problema con un grafo bipartito orientato G = (J I, A) Mercato 1 Mag. 1.. Mercato 2.. Mag. n Mercato m J I 10
11 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) Gli archi A rappresentano allocazioni magazzinomercato ammissibili (per livello di servizio) Siano: Parametri J I d i Q insieme d n (potenziali) magazzini insieme di m mercati domanda del mercato i capacità del magazzino C i ( ) costo di trasporto (funzione della quantità trasportata dal magazzino al mercato i) F ( ) costo magazzino (funzione del livello di attività del magazzino ) Variabili decisionali ξ γ i livello di attività del magazzino quantità di prodotto trasportata dal magazzino al mercato i 11
12 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) La formulazione del problema è: min s.t. γ i J γ i I J i I γ i I i γ i i C ( γ ) + F ( ξ ) i = ξ, = d i Q,, i J J i I J 0, i I, J; ξ 0, J (a) (b) (c) (a) Livello d attività ξ del magazzino pari al volume dei beni trasportati a partire da questo (b) Volume dei beni trasportati al mercato i pari alla sua domanda (c) Livello d attività ξ del magazzino non superiore alla sua capacità Q Per semplicità supporremo i costi di trasporto C i (γ i ) lineari: C i (γ i ) = t i γ i dove t i è il costo unitario di trasporto dal magazzino al mercato i. 12
13 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) Per quel che riguarda i costi di esercizio F (ξ ) consideriamo tre ipotesi: a) Costo di esercizio F (ξ ) del tipo: F (ξ ) f ξ F ( ξ ) = f + q ξ seξ > 0 0 altrimenti dove f è il costo di avviamento (fisso) e q è il costo marginale unitario del magazzino. q ξ è il costo variabile del magazzino. Introducendo la variabile decisionale x {0, 1} di attivazione magazzino, con x = 1 se il magazzino è attivo, 0 altrimenti, la funzione obiettivo diviene: J i I J J t γ + q ξ + f x = ( t + q ) γ i i 13 J i I i i + J f x
14 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) Introducendo la variabile y i (con y i 0) di allocazione mercato(i)/magazzino(), in modo che d i y i = γ i, e ponendo c i = d i (t i + q ) la formulazione diviene: min s.t. y i i I d J i y J i y i i I c i y i + J = 1, i I Q x, f x J 0, i I, J; x {0,1}, J Questa è la formulazione del problema di localizzazione degli impianti capacitato (CFLP) Nel seguito esamineremo in dettaglio la versione non-capacitata (UFLP). Successivamente ritorneremo ad esaminare alcuni aspetti risolutivi del modello capacitato. 14
15 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) b) Costo di esercizio F (ξ ) del tipo: F (ξ ) f Q - Q + ξ F ( ξ ) f = 0 + q ξ se Q ξ Q + altrimenti Si considera la variabile decisionale x {0, 1} di attivazione magazzino, e i vincoli di capacità Q - x i I d i y i Q + x, J Con questi vincoli, ci si riconduce al caso a). 15
16 4. Modelli a singolo prodotto e singolo livello (continua) c) Costo di esercizio concavo lineare a tratti F (ξ ): F (ξ ) f" f' ξ' ξ F ( ξ ) = f + q ξ f + q ξ 0 seξ > ξ se 0 < ξ ξ seξ = 0 con, ovviamente, f' < f" e q' > q" Si può modellare questo caso sostituendo ogni con tanti nodi fittizi quanti sono i tratti lineari della F (ξ ). Ci si riconduce così al caso a), giacché si dimostra che in ogni soluzione ottima al più uno dei nodi fittizi risulta attivato. 16
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