COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
|
|
|
- Armando Ferrara
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1
2 COMMISSIONE DELLE COMUNÀ EUROPEE Bruxelles, 21/VIII/2007 C(2007) 3926 def. DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 21/VIII/2007 recante applicazione della decisione 2007/435/CE del Consiglio per quanto riguarda l'adozione degli orientamenti strategici (i testi in lingua bulgara, ceca, tedesca, estone, greca, spagnola, francese, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovena, slovacca, finlandese, svedese e inglese sono i soli facenti fede)
3 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 21/VIII/2007 recante applicazione della decisione 2007/435/CE del Consiglio per quanto riguarda l'adozione degli orientamenti strategici (i testi in lingua bulgara, ceca, tedesca, estone, greca, spagnola, francese, italiana, lettone, lituana, ungherese, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovena, slovacca, finlandese, svedese e inglese sono i soli facenti fede) LA COMMISSIONE DELLE COMUNÀ EUROPEE visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la decisione 2007/435/CE del Consiglio, del 25 giugno 2007, che istituisce il Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi per il periodo nel quadro del programma generale Solidarietà e gestione delle flussi migratori 1, in particolare l'articolo 16, considerando quanto segue: (1) È opportuno che la Commissione adotti orientamenti strategici che definiscono il quadro d intervento del Fondo relativamente al periodo coperto dal programma pluriennale (2) Gli orientamenti dovrebbero definire le priorità e, conformemente all'articolo 13, paragrafo 4, della decisione n. 2007/435/CE, le priorità specifiche che permettono agli Stati membri che non beneficiano del Fondo di coesione di vedere aumentato al 75% il contributo comunitario per i progetti cofinanziati dal Fondo. (3) Ai sensi dell'articolo 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non è vincolata dalla presente decisione, né alla sua applicazione. (4) Ai sensi dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'irlanda allegato al trattato sull'unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, con lettera del 6 settembre 2005 l'irlanda ha notificato l'intenzione di partecipare all'adozione e all'applicazione della decisione n. 2007/435/CE. (5) Ai sensi dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'irlanda allegato al trattato sull'unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, con lettera del 27 ottobre 2005 il Regno Unito ha notificato l'intenzione di partecipare all'adozione e all'applicazione della decisione n. 2007/435/CE. 1 GU L 168 del , pag. 1. 2
4 (6) Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato comune "Solidarietà e gestione dei flussi migratori", istituito in virtù dell'articolo 56 della decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 2, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Gli orientamenti che fissano le priorità e le priorità specifiche relative al programma pluriennale sono definiti in allegato. Articolo 2 Il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica del Portogallo, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 21/VIII/2007 Per la Commissione Franco FRATTINI Vicepresidente della Commissione 2 GU L 144 del , pag
5 ALLEGATO Gli orientamenti strategici relativi al Fondo europeo per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi vanno collocati nel contesto dell'elaborazione di un approccio comune all'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Tale approccio comune è stato iniziato dal Consiglio europeo di Tampere del 1999, che ha invocato una politica di integrazione più incisiva e in grado di garantire ai cittadini di paesi terzi diritti e doveri paragonabili a quelli dei cittadini UE. Conformemente al programma dell'aia del novembre 2004, tali orientamenti strategici si prefiggono di agevolare il coordinamento delle politiche nazionali di integrazione all'interno di un quadro comune e di promuovere la collaborazione tra Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Le basi del quadro comune sono state gettate dal Consiglio e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, che nel novembre 2004 hanno adottato i "principi fondamentali comuni della politica di integrazione degli immigrati nell'unione europea" (in appresso, "principi fondamentali comuni") per aiutare gli Stati membri a elaborare politiche di integrazione alla luce di una guida efficace in base alla quale valutare le iniziative adottate e misurare i progressi compiuti in materia. I principi fondamentali comuni espandono, integrandoli sinergicamente, gli strumenti giuridici comunitari sull'ammissione e sul soggiorno dei cittadini di paesi terzi per quanto riguarda il ricongiungimento familiare e i residenti di lungo periodo. Con la comunicazione Un agenda comune per l integrazione: quadro per l integrazione dei cittadini di paesi terzi nell Unione europea" 3, la Commissione ha proposto, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, una serie di misure concrete per applicare i principi fondamentali comuni e un certo numero di meccanismi di sostegno a livello di Unione europea. Nelle sue conclusioni del 1 dicembre 2005, il Consiglio ha approvato le principali istanze della comunicazione. L'articolo 16, paragrafo 2, della decisione n. 2007/435/CE prevede che per ogni obiettivo del Fondo, gli orientamenti applichino in particolare le priorità comunitarie al fine di promuovere i principi fondamentali comuni. Per garantire la coerenza della risposta comunitaria in materia di integrazione dei cittadini di paesi terzi, le azioni finanziate a titolo del Fondo devono essere specifiche ed integrare quelle del Fondo europeo per i rifugiati e dei fondi strutturali, in particolare del Fondo sociale europeo. A tal fine, è opportuno che gli Stati membri stabiliscano meccanismi di cooperazione e coordinamento, tra cui accordi di programmazione congiunta, tra le autorità responsabili del Fondo, del Fondo europeo per i rifugiati e del Fondo sociale europeo. Poiché gli stanziamenti annuali di risorse a favore degli Stati membri sono soggetti alle regole di cui alla decisione n. 2007/435/CE, essi non dipenderanno dalle scelte degli Stati membri in termini di percentuali di finanziamento di progetti relativi a priorità specifiche ai sensi dei presenti orientamenti. È opportuno che gli Stati membri determinino - in base ai propri bisogni e secondo un approccio coerente all'integrazione di cittadini di paesi terzi nell'unione europea - la distribuzione maggiormente efficace delle risorse finanziarie stanziate a loro favore. Nel redigere i progetti di programmi pluriennali gli Stati membri devono, per tutto il periodo , destinare le risorse comunitarie disponibili a titolo del Fondo ad almeno tre delle priorità sottoelencate; tra queste, le priorità n. 1 e n. 2 sono obbligatorie. 3 COM (2005) 389 definitivo. 4
6 PRIORÀ n. 1: attuazione di azioni destinate ad applicare i principi fondamentali comuni della politica di integrazione degli immigrati nell'unione europea Con la comunicazione Un agenda comune per l integrazione: quadro per l integrazione dei cittadini di paesi terzi nell Unione europea", la Commissione ha proposto una serie di misure concrete per applicare i principi fondamentali comuni. Da questo punto di vista, la comunicazione costituisce un documento di riferimento. La prima edizione e l'edizione di imminente uscita del Manuale sull integrazione per politici e operatori (Handbook on integration for policy-makers and practitioners) rappresentano un utile complemento. L'attuazione delle misure e delle buone pratiche di cui ai suddetti documenti vanno vivamente incoraggiate. Gli Stati membri sono invitati ad integrare i principi fondamentali comuni nelle politiche e nelle normative nazionali. Tutti i principi fondamentali comuni sono ugualmente importanti per il quadro europeo sull'integrazione. Affinché, nel quadro del Fondo, si sviluppi la strategia comunitaria, gli Stati membri devono impegnarsi al massimo ad applicare tali principi nei rispettivi contesti nazionali, conformemente agli obiettivi e alle azioni ammissibili di cui alla decisione n. 2007/435/CE. Le azioni riconducibili a questa priorità dovrebbero riguardare in primo luogo i cittadini di paesi terzi appena arrivati e possono comprendere programmi e attività volti ad inserirli nel paese di accoglienza e a consentire loro di acquisire conoscenze di base sulla lingua, la storia, le istituzioni, gli aspetti socio-economici, la vita culturale nonché i valori e le norme fondamentali del paese. PRIORÀ n. 2: elaborazione di indicatori e metodi di valutazione per misurare i progressi, adeguare politiche e misure e agevolare il coordinamento dell'apprendimento comparativo L'integrazione dei cittadini di paesi terzi rappresenta un terreno in cui interagiscono dinamicamente competenze e pratica quotidiana, e proprio questo aspetto di dinamicità può contribuire in modo decisivo risultati positivi. Affinché le politiche e le iniziative di integrazione producano i risultati desiderati è necessario che siano costantemente oggetto di misure e controlli. Per migliorarne l'efficacia, è di fondamentale importanza che vengano elaborati obiettivi e strumenti di valutazione precisi. L'utilizzo di tali strumenti dovrebbe essere incoraggiato a tutti i livelli della gestione dell'integrazione, ovvero nazionale, regionale, locale ed europeo. Essi sono inoltre importanti per l'elaborazione di modelli e norme comuni a livello UE. PRIORÀ n. 3: consolidamento delle capacità politiche e di coordinamento, miglioramento delle competenze a livello interculturale negli Stati membri a tutti i livelli e in tutti i settori delle amministrazioni pubbliche Il rafforzamento delle capacità a livello nazionale, regionale e locale è fondamentale per la progettazione e l'attuazione di politiche globali di integrazione che siano conformi ai principi fondamentali comuni e si ispirino ad un approccio inclusivo. Tale priorità dovrebbe inoltre stimolare l'inserimento delle politiche e delle misure di integrazione in tutti i programmi politici pertinenti e a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche e del servizio pubblico. Per garantire la coerenza e l'efficacia delle politiche di integrazione è necessario istituire 5
7 meccanismi per coordinare e scambiare informazioni ed esperienze tra i diversi soggetti che le applicano. PRIORÀ n. 4: scambio tra Stati membri di esperienze, buone pratiche e informazioni sull'integrazione L'agevolazione dello scambio di esperienze, buone pratiche e informazioni tra Stati membri dovrebbe anche garantire che l'integrazione sia una componente di rilievo delle politiche di immigrazione economica e promuovere l'acquisizione di conoscenze di base relative al paese ospitante, la lingua che vi si parla, la storia, le istituzioni e il rispetto dei valori fondamentali dell'unione europea. Inoltre, nel quadro di tale priorità è opportuno promuovere la cooperazione tra autorità regionali e locali dei diversi Stati membri in un'ottica di elaborazione e attuazione di politiche e misure di integrazione. Va vivamente incoraggiata la partecipazione di soggetti non governativi. Nel quadro di dette quattro priorità, il contributo della Comunità può raggiungere il 75% per le azioni negli Stati membri che riguardano le seguenti priorità orizzontali specifiche. Priorità specifica n. 1: partecipazione come mezzo per promuovere l'integrazione dei cittadini di paesi terzi Azioni che prevedono la partecipazione di cittadini di paesi terzi alla formulazione e all'attuazione di politiche e misure in materia di integrazione. Priorità specifica n. 2: gruppi target specifici Azioni, tra programmi ed attività di introduzione, rivolte principalmente a gruppi specifici, per esempio a donne, giovani e bambini, anziani, analfabeti e disabili. Priorità specifica n. 3: programmi ed attività di accoglienza innovativi Azioni che elaborano programmi ed attività di accoglienza innovativi, che permettano, per esempio, ai cittadini di paesi terzi di lavorare e studiare allo stesso tempo, per esempio con corsi part-time, formazioni rapide e sistemi di apprendimento a distanza o di e-learning. Priorità specifica n. 4: dialogo interculturale Azioni destinate ad incoraggiare l'interazione e lo scambio reciproci, per esempio il dialogo interculturale, nell'ottica, in particolare, di risolvere i potenziali conflitti imputabili alle differenze culturali e confessionali, in modo da garantire una migliore integrazione dei cittadini di paesi terzi nelle società degli Stati membri, nel rispetto dei valori e degli stili di vita che li caratterizzano. Priorità specifica n. 5: coinvolgimento della società ospitante nel processo di integrazione Azioni relative a modalità efficaci di sensibilizzazione e di coinvolgimento attivo della società ospitante nel processo di integrazione. 6
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
L 318/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 1.12.2011 DECISIONI DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 25 novembre 2011 relativa ad una partecipazione finanziaria aggiuntiva ai programmi di
Approfondimento su Schengen
Approfondimento su Schengen INFORMAZIONI SUL DIRITTO COMUNITARIO INTRODUZIONE Le disposizioni dell accordo di Schengen prevedono l abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati membri facenti
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 12.10.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.10.2015 C(2015) 7046 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 12.10.2015 che approva determinati elementi del programma di cooperazione "Interreg V-A Italia-
La Confederazione Svizzera, di seguito denominata «la Svizzera», da una parte, l Unione europea,
Questo Protocollo III è stato tradotto in lingua italiana ai fini di informazione e non ha validità formale giuridica. Determinante e la versione siglato del Protocollo III in versione francese e inglese.
Bando Erasmus+ Mobilità per Studio 2015/2016
Bando Erasmus+ Mobilità per Studio 2015/2016 Il Programma Erasmus+ permette di vivere esperienze culturali all'estero, di conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore e di incontrare giovani di altri
Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti
Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti Questo articolo presenta le statistiche dell'unione europea (UE) in materia di migrazioni internazionali, la popolazione di cittadini autoctoni e stranieri
Convenzione europea sull equivalenza dei periodi di studi universitari
Traduzione 1 Convenzione europea sull equivalenza dei periodi di studi universitari 0.414.31 Conclusa a Parigi il 15 dicembre 1956 Approvata dall Assemblea federale il 6 marzo 1991 2 Istrumento di ratificazione
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee COMMISSIONE
L 338/33 COMMISSIONE DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 dicembre 2002 sull'ammissibilità delle spese relative ad alcune azioni previste da taluni Stati membri nel corso del 2002 per l'attuazione dei regimi
LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE
GOVERNO ITALIANO Dipartimento Politiche Comunitarie COMMISSIONE EUROPEA PARLAMENTO EUROPEO LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
COMMISSIONE DELLE COMUNÀ EUROPEE Bruxelles, 03/XII/2007 C(2007) 5817 def. DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 03/XII/2007 che adotta il programma operativo "Central Europe" per l intervento strutturale comunitario
I sistemi pensionistici
I sistemi pensionistici nei Paesi membri Comitato Esecutivo FERPA Bruxelles, 24/02/2012 Enrico Limardo Paesi coinvolti nella ricerca Austria Francia Italia UK Spagna Portogallo Germania Romania Belgio
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 15.12.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.12.2015 C(2015) 9347 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 15.12.2015 che approva determinati elementi del programma di cooperazione "Interreg V-A Grecia-Italia
In tale occasione essi hanno preso atto delle seguenti dichiarazioni unilaterali:
VERBALE DI FIRMA DELLA CONVENZIONE RELATIVA ALL'ADESIONE DELLA REPUBBLICA CECA, DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA, DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA, DELLA
Luciano Camagni. Condirettore Generale Credito Valtellinese
Luciano Camagni Condirettore Generale Credito Valtellinese LA S PA S PA: area in cui i cittadini, le imprese e gli altri operatori economici sono in grado di eseguire e ricevere, indipendentemente dalla
visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea,
17.11.2012 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 320/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1077/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per la supervisione da parte delle
RELIGIONI E CULTURE DELL IMMIGRAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA REALTÀ E MODELLI A CONFRONTO. Programma di dettaglio
Fondo Europeo per l integrazione di cittadini di Paesi terzi CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE RELIGIONI E CULTURE DELL IMMIGRAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA REALTÀ E MODELLI A CONFRONTO Programma di dettaglio
- i costi di viaggio; - i costi di soggiorno (vitto, alloggio, trasporti urbani, comunicazione, assicurazione del viaggio).
ESTRATTO DELL ALLEGATO VI HANDBOOK ERASMUS A.A. 2008/2009 Estratto della Guida per le Agenzie Nazionali per l implementazione del Programma LLP, dell Invito a presentare proposte 2008 e della Guida del
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE. del 12.2.2015
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.2.2015 C(2015) 902 final DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 12.2.2015 che approva determinati elementi del programma operativo "Investimenti per la crescita
3000 Bern 14. Geschäftsstelle. Sicherheitsfonds BVG. Postfach 1023
Sicherheitsfonds BVG Geschäftsstelle Postfach 1023 3000 Bern 14 Tel. +41 31 380 79 71 Fax +41 31 380 79 76 Fonds de garantie LPP Organe de direction Case postale 1023 3000 Berne 14 Tél. +41 31 380 79 71
(Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA
C 333/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 10.12.2010 V (Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA Invito a presentare proposte EAC/57/10 Programma «Gioventù in azione» 2007-2013 (2010/C
Accordo del 21 giugno 1999
Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall altra, per la libera circolazione delle persone Decisione n. 1/2006 del Comitato
ATTO DI CANDIDATURA. Posizione professionale attuale
LOGO MLPS/MIUR ALLEGATO B N di Protocollo ATTO DI CANDIDATURA ESPERTI INDIPENDENTI NEL QUADRO DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME: NOME(I): DATA DI NASCITA (GG/MM/AAAA): / /
Statistiche matrimonio e divorzio Da Eurostat - Statistics Explained http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php. Dati di maggio 2014.
Statistiche matrimonio e divorzio Da Eurostat - Statistics Explained http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php Dati di maggio 2014. Questo articolo presenta gli sviluppi che hanno avuto
Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: 2020: i fondi a gestione diretta per la cultura EUROPA PER I CITTADINI
Al servizio di gente unica Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-: : i fondi a gestione diretta per la cultura EUROPA PER I CITTADINI EUROPA PER I CITTADINI 2014- Obiettivo generale:
INFORMAZIONI PERSONALI
ALLEGATO B Compilare l atto di candidatura, stamparlo, firmarlo ed inviarlo all Agenzia Nazionale LLP Italia per posta, o a mezzo fax nelle modalità specificate nell Invito a presentare candidature ESPERTI
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato LIVIA TURCO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3047 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato LIVIA TURCO Norme per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)
L impatto dell attuale crisi economica sulle imprese del settore TURISMO
Consultazione della Commissione Europea L impatto dell attuale crisi economica sulle imprese del settore TURISMO Lanciata dalla Commissione Europea lo scorso 17 febbraio, la consultazione ha lo scopo di
Europa per i cittadini 2007-2013
Europa per i cittadini 2007-2013 Il Programma ha come scopo primario la promozione della cittadinanza europea attiva, ovvero il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle organizzazioni della società
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE PER I RAPPORTI CON L'UNIONE EUROPEA E PER I RAPPORTI INTERNAZIONALI UFFICIO
Allegato alla DGR n. del
Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Regione Puglia e l'istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA)
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,
FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: [email protected] FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati
REGOLAMENTO (UE) N. 397/2013 DELLA COMMISSIONE
L 120/4 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 1.5.2013 REGOLAMENTO (UE) N. 397/2013 DELLA COMMISSIONE del 30 aprile 2013 che modifica il regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento
COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE IMPRESE E INDUSTRIA Documento orientativo 1 Bruxelles 1.2.2010 - La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento 1. INTRODUZIONE
3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue
Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell
La moneta. La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa.
La moneta La definizione di moneta esula dalla forma fisica assunta dalla stessa. ECONOMIA MONETARIA E FINANZIARIA La moneta e le istituzioni monetarie Le forme fisiche assunte dalla moneta sono diverse,
Cosa è il Volontariato?
VOLONTARIATO Cosa è il Volontariato? Attività all'interno di una organizzazione strutturata Aree di intervento: ambiente, arte, cultura, conservazione del patrimonio culturale, disabilità, disagio sociale,
L Unione Europea e le sue istituzioni: un introduzione
L Unione Europea e le sue istituzioni: un introduzione un po di storia le istituzioni e gli organi dell UE alcune informazioni di base sui paesi membri PAUE 05/06 I / 1 Cronologia dell Unione Europea 1951
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) CONSIGLIO
L 131/43 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) CONSIGLIO DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 maggio 2000 riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008
Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Marzo 2008 Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi (2007 2013) 11/04/2011 Flussi migratori ed il contesto
Via Coazze n.18 10138 Torino Tel. n. 011 4404311 Fax n. 4477070 Ufficio Diplomi ed Equipollenze
Via Coazze n.18 10138 Torino Tel. n. 011 4404311 Fax n. 4477070 Ufficio Diplomi ed Equipollenze NOTIZIE UTILI PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL ESTERO E RELATIVA EQUIPOLLENZA. I
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE Introduzione Il progetto W.In D. (Women In Development) si inserisce nelle attività previste e finanziate
Protocollo d intesa tra. Regione Toscana e. Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus)
Protocollo d intesa tra Regione Toscana e Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus) Consolidamento e sviluppo della collaborazione per attività cooperazione internazionale nel settore dell'accesso
della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo.
L 320/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea IT 17.11.2012 REGOLAMENTO (UE) N. 1078/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per il monitoraggio che devono
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO La Regione Lazio - Direzione Ragionale Politiche Sociali e Famiglia
LEONARDO DA VINCI Formazione professionale Scheda riassuntiva
LEONARDO DA VINCI Formazione professionale Scheda riassuntiva Descrizione generale Il Programma Leonardo da Vinci si propone di collegare le politiche alle pratiche nel campo dell istruzione e formazione
«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)
«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e
Può essere migliorato il funzionamento del mutuo riconoscimento?
Può essere migliorato il funzionamento del mutuo riconoscimento? Rispondo in qualità di : % Consumatore 41 ( 31.1%) Organizzazione rappresentativa 30 ( 22.7%) Impresa 26 ( 19.7%) Organismo pubblico nazionale/regionale
Protocollo 2004-2004 5253
Protocollo all Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità
(Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA
22.9.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 286/23 V (Avvisi) PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COMMISSIONE EUROPEA Invito a presentare proposte Programma Cultura (2007-2013) Implementazione del programma:
Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere
Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Occupazione & Fondo Sociale Europeo Occupazione affari sociali Commissione europea 1 EURES Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le
PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE
PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE FINALITA e OBIETTIVI DEL PROGETTO Le direttive comunitarie in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro sottolineano la necessità
Articolo 1 Nuovo tenore della Convenzione
PROTOCOLLO DEL 3 GIUGNO 1999 RECANTE MODIFICA DELLA CONVENZIONE RELATIVA AI TRASPORTI INTERNAZIONALI FERROVIARI (COTIF) DEL 9 MAGGIO 1980 (PROTOCOLLO 1999) In applicazione degli articoli 6 e 19 2 della
ERASMUS+ (2014-2020) 10 marzo 2014 Aula A103 Polo Scientifico «Fabio Ferrari» KEY ACTION 1. Learning Mobility of Individuals
ERASMUS+ (2014-2020) 10 marzo 2014 Aula A103 Polo Scientifico «Fabio Ferrari» KEY ACTION 1 Learning Mobility of Individuals Mobility projects in the field of education, training and youth 1 Attività di
Saluti a tutti. Silvio Marelli.
Le seguenti normative che vedrete in allegato regolano la movimentazione di alcune specie animali compresi i cani all'interno della comunità europea, specificando i casi in cui il numero è superiore o
Le istituzioni politiche dell Unione europea. Le funzioni delle istituzioni politiche CONSIGLIO EUROPEO
Le istituzioni politiche dell Unione europea Le funzioni delle istituzioni politiche Riflettono il loro carattere rappresentativo delle istanze che coesistono nell UE Il centro nevralgico dell Unione europea
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.7.2012 COM(2012) 385 final RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI sull attuazione
Anno Europeo dei. Rita Sassu Europe for Citizens Point
Anno Europeo dei Cittadini 2013 Rita Sassu Europe for Citizens Point Base giuridica Decisione n. 1093/2012/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 Basata sulla Proposta della Commissione
Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale C l o e D ll Aringa Presidente REF Ricerche www.refricerche.it
Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale Presidente REF Ricerche www.refricerche.it Un analisi fondata su coorti e tempo Età nell anno t: Anno Nascita 2004 2011 2020 1950 54 61 70 1955
Protocollo d intesa per la cooperazione nello spazio Alpi-Mediterraneo*
Supplemento 4.2007 111 Protocollo d intesa per la cooperazione nello spazio Alpi-Mediterraneo* LA REGIONE LIGURIA, rappresentata dal Presidente Claudio BURLANDO LA REGIONE PIEMONTE, rappresentata dalla
ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
ATTENZIONE: LA PRESENTE SCHEDA RIGUARDA LA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO SI PREGA DI LEGGERE LE SEGUENTI ISTRUZIONI CON LA MASSIMA ATTENZIONE Anche per il 2016 è prevista la raccolta di informazioni
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014-2016
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014-2016 Approvato con delibera del CdA num. 39 del 13 ottobre 2014 Il presente programma fa riferimento alle deliberazioni di Consiglio di
Ministero della Salute
Ministero della Salute Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione Direzione Generale Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali - Ufficio II - Protocollo DG RUERI/ 3998 /I.3.b
ECC-Net: Travel App2.0
ECC-Net: Travel App2.0 In occasione del 10 anniversario dell ECC- Net, la rete dei centri europei per i consumatori lancia la nuova versione dell ECC- Net Travel App. Quando utilizzare questa applicazione?
(Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) COMMISSIONE
L 86/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 5.4.2005 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) COMMISSIONE DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 22 marzo 2005 che stabilisce
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 4.12.2002 COM(2002) 710 definitivo 2000/0221 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,
Erasmus per giovani imprenditori
Erasmus per giovani imprenditori Il nuovo Programma di scambio Europeo É un programma di scambio che offre agli aspiranti imprenditori la possibilità di lavorare a fianco di un imprenditore esperto nel
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI Questo documento si propone quale parte integrante del P.O.F. e intende presentare un modello di accoglienza che illustri una modalità comune, corretta
COS È SOLVIT? SOLVIT PUÒ AIUTARE A RISOLVERE PROBLEMI
COS È SOLVIT? Scegliere liberamente in quale paese europeo vivere, lavorare o studiare è un diritto fondamentale per i cittadini dell Unione europea. Anche le imprese hanno il diritto di stabilirsi, fornire
MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015
MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL DIRETTORE GENERALE VISTA la legge 18 dicembre 1997, n. 440, recante istituzione
Gestione diretta: I programmi comunitari
Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS
