Riaccertamento ordinario dei residui. Antonino Borghi
|
|
|
- Romeo Gambino
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Riaccertamento ordinario dei residui Antonino Borghi
2 Il riaccertamento Ragioni del mantenimento e corretta imputazione Il riaccertamento annuale ordinario consiste nella verifica dei residui attivi e passivi finalizzata: alla revisione delle ragioni del loro mantenimento in bilancio, in tutto od in parte (fondatezza giuridica ed esigibilità della loro corretta imputazione secondo le modalità esplicitate dall articolo 3, comma 4, del d.lgs.118/
3 Il riaccertamento Ragioni del mantenimento e corretta imputazione Verificare: - La fondatezza dei crediti accertati e dell esigibilità del credito - L affidabilità della scadenza dell obbligazione prevista in occasione dell accertamento o dell impegno - Il permanere delle posizioni debitorie e degli impegni assunti - La corretta classificazione e imputazione dei crediti e dei debiti in bilancio. Punto 9.1 pc 4/2 3
4 Il riaccertamento Ragioni del mantenimento e corretta imputazione Al termine delle procedure di riaccertamento non sono conservati residui cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente perfezionate. Possono essere conservati tra i residui attivi le entrate accertate esigibili nell esercizio di riferimento, ma non incassate. Possono essere conservate tra i residui passivi le spese impegnate, liquidate o liquidabili nel corso dell esercizio, ma non pagate 4
5 Il riaccertamento ordinario La delibera di riaccertamento e allegati La deliberazione di riaccertamento ordinario è adottata dalla Giunta, previo parere dell organo di revisione. La delibera di giunta contiene: ELENCHI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI DA CANCELLARE (con separata evidenza degli inesigibili) ELENCHI VARIAZIONI SUI RESIDUI ELENCHI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI DA REIMPUTARE PERCHE NON ESIGIBILI LA VARIAZIONE DI BILANCIO SULL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO DEL RENDICONTO 5
6 Il riaccertamento ordinario La delibera di riaccertamento e allegati LA VARIAZIONE DI BILANCIO SULL ESERCIZIO IN CORSO E SULLE ANNUALITA SUCCESSIVE, IN RELAZIONE ALLE SCADENZE DELLE OBBLIGAZIONI. (RIMODULAZIONE FPV). REISCRIZIONE ACCERTAMENTI ED IMPEGNI La variazione al bilancio conseguente al riaccertamento ordinario deve essere trasmessa al tesoriere. 6
7 Il riaccertamento ordinario Il riaccertamento parziale E possibile prima del riaccertamento ordinario il riaccertamento parziale dei residui che consente la corretta reimputazione all'esercizio in corso, di obbligazioni da incassare o pagare e inizialmente attribuite all'esercizio precedente. Il riaccertamento parziale garantisce il pagamento (e l incasso) delle somme originariamente imputate all'esercizio precedente e per le quali la maturazione della condizione di esigibilità sorge nel corso dei primi mesi del nuovo esercizio. 7
8 Il riaccertamento ordinario Il riaccertamento parziale Il provvedimento è di competenza del responsabile del servizio finanziario e deve essere munito del parere dell'organo di revisione. 8
9 Il riaccertamento ordinario Il riaccertamento in esercizio provvisorio Il riaccertamento dei residui può essere effettuato anche nel corso dell esercizio provvisorio, entro i termini previsti per l'approvazione del rendiconto. La variazione di bilancio necessaria alla reimputazione degli impegni e degli accertamenti all'esercizio in cui le obbligazioni sono esigibili, è effettuata, con delibera di Giunta, a valere dell ultimo bilancio di previsione approvato. La delibera di Giunta è trasmessa al tesoriere. 9
10 Regole per il riaccertamento Residui insussitenti e prescritti per quelli insussistenti e prescritti, occorre procedere all eliminazione definitiva dei residui attivi non assistiti da obbligazione giuridica dal conto del bilancio attraverso una descrizione delle procedure seguite per la realizzazione dei crediti prima della loro estinzione. Esempio: accertamenti per i quali è venuto meno il titolo giuridico sottostante; accertamenti per i quali è intervenuta una riduzione del credito a seguito di sentenza, accordo, transazione, riduzione spesa collegata; accertamenti provenienti dai residui per i quali è venuta a meno l esigibilità (es. in caso di rateizzazione); accertamenti errati in tutto o in parte; 10
11 Regole per il riaccertamento Residui attivi prescritti Sono prescritti i residui attivi per i quali è intervenuta la prescrizione legale del diritto a riscuotere. Il responsabile del servizio deve indicare le procedure seguite per conseguire il credito e le ragioni che hanno condotto alla prescrizione. Ogni perdita di valore se non adeguatamente motivata può generare responsabilità. 11
12 Regole per il riaccertamento Residui attivi inesigibili Per i residui attivi inesigibili si procede all eliminazione. Occorre motivare l impossibilità di realizzare il credito, le attività poste in essere per la riscossione e i motivi della inesigibilità. I crediti stralciati dal conto del bilancio devono essere elencati in allegato al rendiconto. I crediti stralciati dal conto del bilancio possono essere mantenuti nello stato patrimoniale coperti dal fondo svalutazione crediti. 12
13 Regole per il riaccertamento Residui attivi di dubbia esigibilità Per i residui di dubbia esigibilità, occorre, valutare il grado di inesigibilità e fare l accantonamento al FCDE. E possibile procedere alla cancellazione trascorsi tre anni dalla scadenza del credito, con contestuale iscrizione al conto del patrimonio. L elenco è allegato al rendiconto. 13
14 Regole per il riaccertamento Obbligazioni giuridiche non scadute Non possono rimanere in bilancio obbligazioni giuridiche che non siano scadute. Un residuo non divenuto esigibile al 31/12 deve essere immediatamente cancellato e reimputato all anno in cui diverrà esigibile. La reimputazione consiste nell iscrizione dell anno in cui giunge a scadenza l obbligazione, attraverso un incremento della previsione per l importo reimputato. 14
15 Regole per il riaccertamento Obbligazioni giuridiche non scadute I residui attivi non scaduti vanno reimputati attraverso la cancellazione dal rendiconto e la successiva reimputazione nell esercizio in cui giungono a scadenza. 15
16 Regole per il riaccertamento Eccezioni per i residui passivi la spesa corrispondente ai quadri economici progettuali delle opere pubbliche se ci sono voci di costo cui non corrisponde ancora un obbligazione giuridica perfezionata purché sia presente una delle seguenti due condizioni: sia stata formalmente indetta la gara (in assenza di aggiudicazione entro l anno successivo le risorse confluiscono nell avanzo vincolato); sia stata sostenuta una spesa del quadro economico che manifesti l inequivocabile volontà dell ente di dar avvio all investimento (escluse le spese di progettazione). In questo caso gli impegni cancellati consentono l attivazione del Fondo pluriennale vincolato. 16
17 Regole per il riaccertamento Eccezioni per i residui passivi L ente ha un anno di tempo per aggiudicare definitivamente la gara e perfezionare l impegno. In caso contrario la spesa costituisce economia. Le economie da ribasso d asta continuano ad essere finanziate da FPV se interviene formale rideterminazione del QTE. 17
18 Regole per il riaccertamento Riclassificazione dei residui In occasione del riaccertamento ordinario dei residui è necessario verificare la corretta classificazione dei residui Riclassificazione dei residui attivi e passivi nello stesso titolo Si provvede alla rettifica in aumento e alla contestuale diminuzione. Il totale dei residui per titoli deve restare invariato. 18
19 Regole per il riaccertamento Riclassificazione dei residui Riclassificazione in titoli diversi Per i residui attivi, nel caso in cui il residuo sia spostato in un titolo di entrata diverso da quello inizialmente attribuito, si opera una rettifica in aumento ed una corrispondente riduzione e non un accertamento di nuovi crediti in competenza dell esercizio, fermo restando la verifica degli equilibri finanziari. 19
20 Regole per il riaccertamento Riclassificazione dei residui Riclassificazione in titoli diversi Nel caso dei residui passivi, la riclassificazione su diversi titoli di bilancio, comporta la riderminazione delle relative coperture. La procedura amministrativa da seguire è quella tipica del riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio. 20
21 Regole per il riaccertamento Analisi dei residui mantenuti Maggiori residui attivi In caso di maggiori residui attivi, si provvede all incremento del residuo attivo e non all accertamento nell esercizio di competenza. 21
22 Regole per il riaccertamento Analisi dei residui mantenuti Maggiori residui passivi L eventuale accertamento di maggiori debiti comporta la necessità di attivare la procedura amministrativa di riconoscimento del debito fuori bilancio. Nel caso in cui il riconoscimento intervenga successivamente alla scadenza dell obbligazione, la spesa deve essere impegnata nell esercizio in cui il debito fuori bilancio è riconosciuto. 22
23 Regole per il riaccertamento Presupposti per il mantenimento dei residui Le spese possono essere conservate a residuo passivo se entro il 31 dicembre : è stato emesso stato di avanzamento lavori è stata completata la prestazione o consegnata la fornitura. 23
24 Regole per il riaccertamento Presupposti per il mantenimento dei residui Sono considerate esigibili, e quindi liquidabili, le spese impegnate nell esercizio precedente, - relative a prestazioni o forniture rese nel corso dell esercizio precedente, - le cui fatture pervengono nei due mesi successivi alla chiusura dell esercizio o per le quali il responsabile della spesa dichiara, sotto la propria responsabilità valutabile ad ogni fine di legge, che la spesa è liquidabile in quanto la prestazione è stata resa o la fornitura è stata effettuata nell anno di riferimento. 24
25 Regole per la reimputazione Reimputazione Il residuo passivo cancellato e reimputato conserva la copertura che l impegno aveva nell esercizio in cui era stato inizialmente imputato. La reimputazione degli impegni è effettuata incrementando, di pari importo, il fondo pluriennale di spesa, al fine di consentire, nell'entrata degli esercizi successivi, l'iscrizione del fondo pluriennale vincolato a copertura delle spese reimputate. 25
26 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato Il FPV da riaccertamento ordinario rappresenta la copertura di impegni registrati nell esercizio oggetto di rendicontazione o negli esercizi precedenti che diverranno esigibili negli esercizi successivi, a prescindere dalla natura vincolata o meno delle entrate che finanziano la spesa stessa. 26
27 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato Il fondo pluriennale vincolato deve essere distinto per fonti di finanziamento. E opportuno creare diversi capitoli e articoli perché in caso di economie occorre farle confluire nell appropriato fondo del risultato di amministrazione. 27
28 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato La reimputazione tramite l FPV per le spese correnti riguarda: Il salario accessorio per la spesa di personale, nel caso in cui sia stata sottoscritta l intesa annua; Le spese per i legali in casi di contenzioso in essere; Le spese finanziate con entrate correnti a destinazione vincolata, esigibili in esercizi precedenti a quelli in cui è esigibile la corrispondente spesa; Gli impegni di spesa che, a seguito di eventi verificatisi successivamente alla registrazione, risulta non più esigibile nell esercizio cui il rendiconto si riferisce Fatto sopravvenuto. 28
29 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato Qualora nel corso dell esercizio si registrino delle economie su impegni finanziati dal FPV, le relative risorse disponibili all interno dello stanziamento del capitolo, non possono essere utilizzate. Deve essere dichiarata l indisponibilità del FPV che, a fine esercizio, confluirà in avanzo. 29
30 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato La regola da rispettare sempre è che il FPV al 1/1 deve corrispondere al FPV al 31/12 dell esercizio precedente. Il FPV al 1 gennaio è un dato immodificabile come il risultato di amministrazione. Modificare il FPV equivale a modificare il risultato di amministrazione. Se modifico il FPV al 1 gennaio le economie non confluirebbero nell avanzo. 30
31 Regole per la reimputazione Il fondo pluriennale vincolato Eccezione È possibile utilizzare il FPV iscritto in entrata solo nel caso in cui il vincolo di destinazione delle risorse che hanno finanziato il FPV, preveda termini e scadenze il cui mancato rispetto determinerebbe il venir meno delle entrate vincolate o altra fattispecie di danno per l ente. 31
32 Regole per la reimputazione Reimputazione di residui attivi I residui attivi per i quali al 31 dicembre non è scaduta la relativa obbligazione,devono essere reimputati agli esercizi di scadenza. Occorre fare molta attenzione: a) alla reimputazione di residui attivi correlati alla spesa (es. contributi a rendicontazione), che riducono il FPV; b) alla reimputazione di residui attivi NON correlati alla spesa, che NON riducono il FPV e comportano una minore entrata di competenza dell esercizio. 32
33 Regole per la reimputazione Contributi a rendicontazione Per i contributi a rendicontazione occorre considerare che l esigibilità è strettamente collegata all esigibilità della spesa. Pertanto: a) se è stato accertato un contributo ma l impegno di spesa non è stato preso, il residuo potrà essere cancellato e reiscritto in competenza, parallelamente alla nuova previsione di spesa; b) se sono stati registrati sia l impegno che l accertamento correlati, la reimputazione del primo determina parallelamente la reimputazione del secondo, a meno che non sia intervenuto l incasso. 33
34 Regole per la reimputazione Concessione di rateizzazione Qualora la rateizzazione superi i 12 mesi dalla scadenza originaria, l accertamento deve essere imputato nei vari esercizi in cui scadono le rate. Ciò comporta: a) per gli accertamenti in competenza : la reimputazione dello stesso nelle varie annualità; b) per gli accertamenti a residuo, la cancellazione del residuo e la sua reiscrizione in competenza dei singoli esercizi. Il rischio ai fini del pareggio di bilancio è di utilizzare lo stesso accertamento in più esercizi. 34
35 Regole per la reimputazione Eliminazione di un residuo passivo finanziato con entrata a destinazione vincolata Nel caso di eliminazione totale o parziale di un residuo passivo finanziato con entrata a destinazione vincolata l economia conseguente manterrà per il medesimo ammontare, lo stesso vincolo applicato all avanzo di amministrazione. Deve affluire nell apposito fondo del risultato di amministrazione. Tale quota di avanzo è immediatamente applicabile al bilancio. 35
36 Le variazioni sul bilancio Le variazioni sul bilancio dell esercizio precedente E necessario assestare le previsioni di spesa e il correlato fondo pluriennale vincolato: si diminuiranno gli stanziamenti di spesa dell importo relativo ai residui reimputati; si aumenterà lo stanziamento del correlato fondo pluriennale vincolato per un importo pari a quello del residuo passivo reimputato; è opportuno provvedere a verificare il FPV accantonato in spesa alimentato da un entrata che non stata accertata ed imputata. 36
37 Le variazioni sul bilancio Impegni di spesa non esigibili nell esercizio Nel bilancio dell esercizio in cui era imputato il residuo da cancellare si aumenta il FPV Nel bilancio dell esercizio in corso si incrementa il FPV costituito nell entrata per un importo pari a quello dell impegno cancellato Nel bilancio in cui la spesa è reimputata si incrementa o si iscrive lo stanziamento di spesa necessario per la reimputazione. 37
38 Le variazioni sul bilancio Le variazioni sul bilancio dell esercizio in corso Occorre variare gli stanziamenti necessari alla reimputazione degli impegni e degli accertamenti cancellati disponendo contestualmente l accertamento e l impegno delle stesse e, a bilancio approvato, vanno adeguati gli stanziamenti di cassa dei nuovi stanziamenti. 38
39 Le variazioni sul bilancio Le variazioni sul bilancio dell esercizio in corso Occorre altresì adeguare le previsioni del fondo pluriennale vincolato in uscita sulla base dell importo degli impegni rinviati agli esercizi successivi. 39
40 Il FPV e il pareggio di bilancio Saldo finale di competenza Ai fini della determinazione del saldo finale di competenza si somma alle entrate accertate il FPV di entrate corrente e in conto capitale al netto della quota riveniente dal ricorso all indebitamento e si sommano a totale delle somme impegnate l importo del FPV di spesa corrente e in conto capitale. 40
IL RENDICONTO ARMONIZZATO
IL RENDICONTO ARMONIZZATO IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUIIO 22 febbraio 2016 Nicola Rebecchi 2 Indice La verifica dei residui derivanti dalla gestione 2015 a) La cancellazione di quelli privi di obbligazione
A) La CO.GE. ANTE armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. A) La CO.GE. POST armonizzazione contabile e la sua
A) La CO.GE. ANTE armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. A) La CO.GE. POST armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. T.U. 267/2000, art. 232, comma 1. Gli enti
Residui attivi e passivi
Residui attivi e passivi Ai fini della formazione del rendiconto dell esercizio n-1, possono essere conservati: - tra i residui ATTIVI, le entrate accertate ed esigibili nell esercizio n- 1 ma non incassate;
C O M U N E D I C E R V A (P r o v i n c i a d i C a t a n z a r o) COPIA
C O M U N E D I C E R V A (P r o v i n c i a d i C a t a n z a r o) COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE - N. 16 OGGETTO: RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI AL 31 DICEMBRE 2015 EX ART. 3, COMMA
Le variazioni di bilancio
1 Considerazioni generali La classificazione di bilancio per missioni e programmi e l applicazione della competenza finanziaria potenziata comportano la necessità di numerose variazioni di bilancio; per
IL RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI PAOLA MARIANI
IL RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI PAOLA MARIANI Introduzione Il riaccertamento straordinario dei residui è una delle attività più impegnative previste dalla riforma contabile degli enti territoriali.
LE VARIAZIONI DI BILANCIO
LE VARIAZIONI DI BILANCIO D.LGS. 23 GIUGNO 2011 N. 118 CINZIA SIMEONE PROGRAMMA: LE VARIAZIONI: 1) DEL BILANCIO IN CORSO DI APPROVAZIONE 2) DEL BILANCIO APPROVATO 3) DEL BILANCIO GESTITO NEL CORSO DELL
Considerazione sul trattamento dei residui in sede di conto consuntivo 2015 e riaccertamento straordinario dei residui in c/capitale:
ALLEGATO 2 Considerazione sul trattamento dei residui in sede di conto consuntivo 2015 e riaccertamento straordinario dei residui in c/capitale: Opere finanziate da: BUDGET 2011-2015 CANONI AGGIUNTIVI
IL RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI
IL RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI PAOLA MARIANI UDINE 26 MARZO 2014 Introduzione Il riaccertamento straordinario dei residui è una delle attività più impegnative previste dalla riforma contabile
D.Lgs. 118/11 Riaccertamento straordinario dei residui
D.Lgs. 118/11 Riaccertamento straordinario dei residui (testo aggiornato al 30/01/2015) A cura di: Marco Sigaudo Paolo Gros Sommario RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI... 3 RESIDUI PASSIVI... 5 RESIDUI
L ORGANO DI REVISIONE
L ORGANO DI REVISIONE PRESIDENTE : DOTT. ANTONIO GAIANI COMPONENTI : DOTT. PAOLO PENZO DOTT.SSA SILVIA MIGLIORI del Comune di Castel Maggiore Provincia di Bologna Formattato: Tipo di carattere: Grassetto
La copertura finanziaria delle spese pluriennali. Paola Mariani
La copertura finanziaria delle spese pluriennali Paola Mariani La copertura delle spese di investimento La copertura finanziaria delle spese di investimento, comprese quelle che comportano impegni di spesa
LA FORMAZIONE DEL REVISORE DEGLI ENTI LOCALI
LA FORMAZIONE DEL REVISORE DEGLI ENTI LOCALI ELENA BRUNETTO DIRIGENTE SETTORE RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE COMUNE DI VENARIA REALE (TO) 1 D.Lgs.118/2011 modificato del D.Lgs.126/2014 - L esercizio
COMUNE DI SUNO PROVINCIA DI NOVARA SERVIZIO FINANZIARIO
COMUNE DI SUNO PROVINCIA DI NOVARA SERVIZIO FINANZIARIO OGGETTO: Salvaguardia degli equilibri di bilancio per l esercizio 2016 (artt. 175, comma 8 e 193 del d.lgs. n. 267/2000). Relazione tecnico-finanziaria
IL FONDO PLURIENNALE VINCOLATO. Paola Mariani
IL FONDO PLURIENNALE VINCOLATO Paola Mariani PRESENTAZIONE: 1) DEFINIZIONE: -la competenza finanziaria potenziata -il fondo pluriennale vincolato 2) IL FONDO PLURIENNALE NEL BILANCIO 3) IL RISULTATO DI
Determinazione Dirigenziale N del 30/12/2015
Determinazione Dirigenziale N. 2054 del 30/12/2015 Classifica: 013.05.02 Anno: 2015 (6611305) Oggetto RIACCERTAMENTO RESIDUI ATTIVI E PASSIVI RIFERITI AGLI ANNI 2014 E PRECEDENTI E REISCRIZIONI DA ESIGIBILITA
VERBALE N. 4/2015 RELATIVO A PARERE SULLA DELIBERAZIONE DI RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI EX ART. 3 COMMA 7 D.LGS 118/2011.
Spett. COMUNE DI CASTELLO DI ANNONE Piazza Medici del Vascello, 4 14034 - Castello di Annone (AT) trasmesso a mezzo PEC agli indirizzi: [email protected] PEC: [email protected]
CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI
CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI DELIBERAZIONE del SINDACO METROPOLITANO OGGETTO: Esercizio Finanziario 2015. Riaccertamento ordinario dei residui ai sensi del D.lgs.118/2011 e del D.P.C.M. del 28/12/2011.
La contabilità finanziaria
Ottobre 17 1 Appunti delle lezioni N.2 Contabilità e Bilancio delle Aziende Pubbliche Prof. Roberto Agnello Università Kore di Enna, anno accademico 2017/2018 Ministeri Enti di Erogazione Agenzie fiscali
N. 80 Del 28/04/2017
Piazza Duomo, 1 C.A.P. 80035 - C.F. 84003330630 - Partita I.V.A. : 01549321212 COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 80 Del 28/04/2017 OGGETTO: RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI
Relazione. Il presente disegno di legge è composto da otto articoli che, di seguito, vengono singolarmente illustrati.
Disegno di legge concernente Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l esercizio finanziario 2015 e del Rendiconto Consolidato della Regione Sardegna per l esercizio finanziario
C O M U N E D I M O N T E L E P R E
C O M U N E D I M O N T E L E P R E CITTÀ METROPOLITANA DI PALERMO Ufficio del Segretario Comunale Via Castrenze di Bella n. 60 90040 MONTELEPRE Cod. Fisc. E Partita IVA 00533320826 Tel. 091.8940.404 Fax
La gestione di entrate e spese. Corso di Ragioneria delle Aziende Pubbliche Iacopo Cavallini
La gestione di entrate e spese Corso di Ragioneria delle Aziende Pubbliche Iacopo Cavallini [email protected] Contabilità Finanziaria: i concetti-chiave FINALITA Controllo giuridico-amministrativo
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale Modulo n. 4 L APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE GENERALE DELLA COMPETENZA POTENZIATA PRESENTAZIONE: 1) LA COMPETENZA
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata Aggiornamento al 10 novembre 2015 a cura di IFEL - Dipartimento Finanza Locale Dal Patto al nuovo saldo di competenza potenziata: un anno di svolta?
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata
La manovra 2016 e il nuovo saldo di competenza potenziata Aggiornamento al 16 novembre 2015 a cura di IFEL - Dipartimento Finanza Locale Dal Patto al nuovo saldo di competenza potenziata: un anno di svolta?
L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI
L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI GLI STRUMENTI DELL ARMONIZZAZIONE Gli strumenti dell armonizzazione dei sistemi contabili previsti dal D. LGS. 118/2011 : 1 Piano dei conti integrato; 2 Schemi di
Il rendiconto armonizzato: FAQ. 1 marzo 2016 Dr. Nicola Rebecchi
Il rendiconto armonizzato: FAQ 1 marzo 2016 Dr. Nicola Rebecchi Il rendiconto armonizzato Il principio contabile applicato della competenza finanziaria 4.2 allegato al dlgs 118/11, al paragrafo 9.3 stabilisce
LA CONTABILIZZAZIONE DELL UTILIZZO DEGLI INCASSI VINCOLATI. Punto 10 Principio applicato contabilità finanziaria potenziata
1 LA CONTABILIZZAZIONE DELL UTILIZZO DEGLI INCASSI VINCOLATI Art. 180 comma 3, lettera d) TUEL Art 185 comma 2, lettera i) TUEL Art 195 TUEL Punto 10 Principio applicato contabilità finanziaria potenziata
D.Lgs. 118/11 RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI
D.Lgs. 118/11 RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI (testo aggiornato al 12/02/2015) A CURA DI: MARCO SIGAUDO PAOLO GROS Sommario RIACCERTAMENTO STRAORDINARIO DEI RESIDUI... 3 RESIDUI PASSIVI... 5 RESIDUI
08/03/2016. Rendiconto Riaccertamento ordinario FCDE - FPV
08/03/2016 Rendiconto 2015 Riaccertamento ordinario FCDE - FPV CONTABILITA RIACCERTAMENTO ORDINARIO 2015 Il presente documento si pone l obiettivo di riproporre agli operatori le già note istruzioni operative
BILANCIO DI PREVISIONE NOTA INTEGRATIVA
C onsorzio I ntercomunale S ocio A ssistenziale tra i Comuni di San Mauro Torinese - Gassino Torinese - Castiglione Torinese San Raffaele Cimena - Sciolze - Rivalba - Cinzano Allegato E) BILANCIO DI PREVISIONE
CORTE DEI CONTI QUESTIONARIO PER I COMUNI
CORTE DEI CONTI QUESTIONARIO PER I COMUNI Relazione alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti (art. 1, commi 166 e ss. legge finanziaria per il 2006) dell organo di revisione contabile
Fondo Crediti di Dubbia esigibilità
Commissione Enti Locali 10 ottobre 2016 Dott. Guido Carbonaro Fondo Crediti di Dubbia esigibilità Ai sensi del D.lgs. 118/2011 e successive modifiche 1 Definizione 2 Finalità 3 Modalità di calcolo Fondo
La contabilità finanziaria
La contabilità finanziaria E il sistema contabile principale e fondamentale per i fini autorizzatori e di rendicontazione della gestione: rileva le obbligazioni attive/passive, gli incassi ed i pagamenti
ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2014
ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2014 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Assestamento di bilancio per l esercizio finanziario 2014 aspetti generali - 1 - Con l'assestamento di bilancio per l esercizio finanziario 2014 sono
A COSA SERVE IL RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO 118/2011
A COSA SERVE IL RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO 118/2011 conservare tra i residui attivi, le entrate accertate nell esercizio 2015 ed esigibili nell'esercizio di riferimento,
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 214-216 Per gli enti locali che aderiscono alla sperimentazione in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio ai sensi del Decreto
ComPA FVG IL PAREGGIO DI BILANCIO E LE VARIAZIONI AL BILANCIO. Focus ed attenzioni
IL PAREGGIO DI BILANCIO E LE VARIAZIONI AL BILANCIO Focus ed attenzioni Il pareggio di bilancio L'approvazione della legge cost. nr. 1 del 20 aprile 2012 che modifica l'art 81 della Costituzione introduce
COMUNE DI COMO PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA SOTTOPORRE ALL ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE, PRESENTATA DAL SETTORE SERVIZI FINANZIARI.
COMUNE DI COMO Rif. P.G. n. 150467 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA SOTTOPORRE ALL ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE, PRESENTATA DAL SETTORE SERVIZI FINANZIARI. OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE 2012. STATO DI ATTUAZIONE
IL BILANCIO DI CASSA E LA GESTIONE DELLA CASSA VINCOLATA ANTONINO BORGHI
IL BILANCIO DI CASSA E LA GESTIONE DELLA CASSA VINCOLATA ANTONINO BORGHI Bilancio di cassa TUEL - art 161 1. Gli enti locali deliberano annualmente Il bilancio di previsione finanziario riferito ad almeno
VARIAZIONI AL BILANCIO E AL PEG DISCIPLINA DELLE COMPETENZE
COMUNE DI MODENA VARIAZIONI AL E AL PEG DISCIPLINA DELLE COMPETENZE TIPO VAR ORGANO CONSIGLIO COMUNALE ENTRATE Variazioni di stanziamenti di competenza di titoli e tipologie Variazioni per: a) istituzione
COMUNE DI CENTO PROVINCIA DI FERRARA
COMUNE DI CENTO PROVINCIA DI FERRARA Via Marcello Provenzali, 15-44042 Cento (FE) www.com une.cento.fe.it - [email protected] Deliberazione di Giunta Comunale n. 55 del 21/03/2016 Oggetto:
COMUNE DI CASTELNOVO NÉ MONTI (R.E.) BILANCIO DI PREVISIONE NOTA INTEGRATIVA ED ALLEGATI
COMUNE DI CASTELVO NÉ MONTI (R.E.) BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 TA INTEGRATIVA ED ALLEGATI Per gli enti che adottano la contabilità finanziaria potenziata, ai sensi del D. Lgs. n. 118/2011, la nota
Le novità del bilancio armonizzato. Modena 26 ottobre 2016
Le novità del bilancio armonizzato Modena 26 ottobre 2016 Normativa Decreti di aggiornamento del Dlgs 118/2011: Decreto 20/5/2015 Decreto 7/7/2015 Decreto 1/12/2015 Decreto 30/3/2016 Decreto 4/8/2016 DECRETO
PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO ALLA CONTABILITA FINANZIARIA (allegato 4/2 al DPCM 28 dicembre 2011)
PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO ALLA CONTABILITA FINANZIARIA (allegato 4/2 al DPCM 28 dicembre 2011) 8. Esercizio provvisorio e gestione provvisoria Nel corso dell esercizio provvisorio, o della gestione
CONTROLLO EQUILIBRI FINANZIARI. Norme di riferimento: T.U.E.L. 18 Agosto 2000, n. 267
CONTROLLO EQUILIBRI FINANZIARI Norme di riferimento: T.U.E.L. 18 Agosto 2000, n. 267 Della salvaguardia degli equilibri di bilancio si occupa l art. 193 del TUEL, quale attività di verifica e di riscontro
COMUNE DI CHIAVARI ASSESSORATO AL BILANCIO. METTIAMO LE COSE IN CHIARO per una più facile lettura del Bilancio del Comune
COMUNE DI CHIAVARI ASSESSORATO AL BILANCIO METTIAMO LE COSE IN CHIARO per una più facile lettura del Bilancio del Comune PREMESSA L Assessorato al Bilancio avvia una iniziativa avente come obiettivo quello
COMUNE DI MORANO CALABRO. Provincia di Cosenza
COMUNE DI MORANO CALABRO Provincia di Cosenza Parere su salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale L ORGANO DI REVISIONE Dott. Fausto Arcuri 1 Verbale n. 8 del 27 luglio 2016 Oggetto:
COMUNE DI CASTEL RITALDI Organo di Revisione. Verbale n. 10 del 24/07/2017. Oggetto: Parere su salvaguardia degli equilibri di bilancio PREMESSA
COMUNE DI CASTEL RITALDI Organo di Revisione Verbale n. 10 del 24/07/2017 Oggetto: Parere su salvaguardia degli equilibri di bilancio PREMESSA In data 04/01/2017 con delibera n. 8 il Consiglio Comunale
Il rendiconto struttura del rendiconto. Conto del bilancio, conto economico e conto del patrimonio. Indici di deficitarietà.
Il rendiconto struttura del rendiconto. Conto del bilancio, conto economico e conto del patrimonio. Indici di deficitarietà. 1 CONTO DEL BILANCIO 2 Conto del Bilancio Entrate Classificazione delle Entrate
