Liceo Classico V.Gioberti
|
|
|
- Marcello Quarta
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Liceo Classico V.Gioberti Prof.sse: P.Porta e T.Morgante
2 Teoria della Relativita Ristretta Nel 1905 Einstein formula i postulati della Relativita Ristretta (riferita a sistemi non accelerati): 1. Le leggi della fisica sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali 2. La velocita della luce nel vuoto (c=3*10^8 m/s) e la stessa in tutti i sistemi di riferimento inerziali e non dipende dal moto della sorgente ne da quello dell osservatore prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 2
3 Relativita del tempo (1/2) Evento Evento = avvenimento avvenimento fisico fisico che che accade accadein in uno unospecificato specificatoposto postoin in un un istante istantespecificato. specificato. 1 2 Tempo Tempo proprio proprio = intervallo intervallodi ditempo che chesepara separadue due eventi eventiche cheavvengono nello nellostesso stessoposo. t 0 =tempo proprio dell orologio a luce, e dei due sistemi di riferimento prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 3
4 Relativita del tempo (2/2) v 1 2 t = t 0 v 1 c 2 2 = tempo proprio del sistema di riferimento fermo prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 4
5 Esempio: viaggi spaziali e invecchiamento biologico Per un orologio in moto il tempo scorre più lentamente che per un orologio identico in quiete. La dilatazione del tempo vale in modo uguale per TUTTI i processi fisici, incluse le reazioni chimiche e le funzioni biologiche. Dalla mostra: La Relatività nel quotidiano: Dal GPS al sistema GALILEO prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 5
6 Conseguenze relativita del tempo Eventi che sono simultanei in un dato sistema inerziale non sono simultanei in un altro sistema inerziale. Ciò significa che il concetto di simultaneità è relativo. Tutte le misure di spazio e di tempo, che la fisica prerelativistica riteneva indipendenti e assolute (cioè indipendenti dal riferimento), si rivelano interdipendenti e relative al riferimento: ogni riferimento inerziale ha il suo spazio privato e il suo tempo privato. In particolare, per effetto del moto le lunghezze appaiono più corte nella direzione del moto, e gli intervalli di tempo più lunghi. prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 6
7 Esempio: contrazione delle lunghezze (1) Un oggetto in moto risulta contratto rispetto allo stesso oggetto in quiete...guardiamo come ci apparirebbero i ciclisti nelle stesse condizioni Dalla mostra: La Relatività nel quotidiano: Dal GPS al sistema GALILEO prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 7
8 Teoria della Relativita Generale Einstein formula il principio di equivalenza della Relativita Generale (riferita a sistemi accelerati): 1. Tutti gli esperimenti fisici eseguiti in un campo gravitazionale e in un sistema accelerato forniscono gli stessi risultati Conclusione: la gravita devia la luce prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 8
9 Raggi Cosmici Già dai primi anni del 1900 i Fisici sapevano che la Terra è soggetta quotidianamente a una vera e propria pioggia di particelle di provenienza extraterrestre. La radiazione cosmica primaria `e costituita da particelle che incidono continuamente sull atmosfera provenendo da tutte le direzioni dello spazio. prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 9
10 prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 10
11 I raggi cosmici nell atmosfera Quando i raggi cosmici giungono nell atmosfera colpiscono i nuclei degli atomi dell aria e li frantumano formando: protoni e neutroni antiprotoni ed antineutroni mesoni (quasi tutti pioni ) Quale è il loro destino? Protoni e neutroni, se hanno ancora energia sufficiente, urtano altri nuclei e riproducono il fenomeno Antiprotoni e antineutroni si annichilano su altri nuclei producendo altri pioni I pioni neutri decadono in fretta in 2 raggi γ I pioni positivi e negativi decadono in fretta in: muoni, elettroni e neutrini Dalla mostra: La Relatività nel quotidiano: Dal GPS al sistema GALILEO prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 11
12 La popolazione di particelle nell atmosfera A 35 Km slm: inizio atmosfera, prime interazioni protoni-nuclei dell aria tra 20 e 35 km slm: avvengono i processi descritti, sono presenti in prevalenza protoni e nuclei, i pioni decadono dando vita a muoni, elettroni e g tra 5 e 20 km slm: elettroni e g si convertono gli uni negli altri moltiplicandosi e perdendo energia, costituiscono il grosso del flusso della radiazione dal livello del mare a 5 km slm: muoni (m) e neutrini prodotti PIÙ IN ALTO sono la maggioranza delle particelle sopravvissute Dalla mostra: La Relatività nel quotidiano: Dal GPS al sistema GALILEO prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 12
13 I muoni I muoni hanno una massa 207 volte superiore a quella dell'elettrone. Per questo motivo, un muone con carica negativa può essere pensato come un elettrone estremamente pesante. I muoni vengono indicati con µ - e µ + a seconda della carica. Sulla Terra i muoni giungono principalmente mediante il decadimento di pioni carichi, a sua volta derivanti dall'interazione in atmosfera dei protoni provenienti dalla radiazione cosmica. I pioni hanno un tempo di decadimento molto breve, pochi nanosecondi. Anche i muoni hanno vita breve, il loro tempo di decadimento è dell ordine dei microsecondi. I muoni hanno alta energia, sono facilmente rilevabili sulla superficie terrestre e costituiscono una importante verifica degli effetti della relatività speciale N.B. 1 microsecondo = 10-6 secondi = 1 milionesimo di secondo Dalla mostra: La Relatività nel quotidiano: Dal GPS al sistema GALILEO 1 nanosecondo = 10-9 secondi = 1 miliardesimo di secondo prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 13
14 Come mai si osservano muoni sulla terra? Teoria non-relativistica Distanza: L = 10 4 m Il tempo necessario al muone per arrivare sulla terra è: T = L v = Dove τ 0 =1.56 x 10-6 s è la vita media dei muoni nel sistema di riferimento a riposo Secondo la meccanica classica,nessun muone dovrebbe quindi raggiungere la Terra. Ma non è ciò che si osserva! -6 s = 21.8 τ 0 prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 14
15 Teoria relativistica: dilatazione tempi Poiché i muoni viaggiano ad una velocità v=0.98 c, l osservatore a riposo sulla Terra lo vedrà vivere un tempo medio: τ = γ τ 0, γ = 5 Di conseguenza il tempo (T T ) di arrivo del muone a terra sarà: T T = L v = s = 4.36 τ Su di muoni arriveranno sulla Terra. I dati sperimentali confermano il calcolo! prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 15
16 Teoria relativistica: contrazione distanze Il muone, che nel suo riferimento è fermo, vive τ 0 e vede la Terra venire verso di lui con la stessa velocità v. Ma la distanza che la Terra percorre è contratta: L L 0 = = 0.2 L = γ 2km Di conseguenza il tempo (T µ ) di arrivo della Terra sul muone sarà: T µ = L v 0-6 = s = 4.36 τ 0 prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 16
17 Riassumendo: il muone vede le lunghezze contratte di un fattore γ nella direzione del moto Cosa vedrebbe un muone fermo in cielo rispetto alla Terra e cosa vedrebbe un muone che cade con v = 0.98 c prof.sse Porta e Morgante - Progetto EEE 17
TEORIA DELLA RELATIVITA RISTRETTA
TEORIA DELLA RELATIVITA RISTRETTA EVOLUZIONE DELLE TEORIE FISICHE Meccanica Classica Principio di Relatività Galileiano Meccanica Newtoniana Gravitazione (Newton) Costante Universale G = 6,67*10^-11Nm^2/Kg^2
Relatività. June 5, Trasformazioni di Galileo e di Lorentz
Relatività June 5, 2016 1 Trasformazioni di Lorentz 1.1 Trasformazioni di Galileo e di Lorentz a Si scriva la matrice Λ (y) che descrive un boost di Lorentz lungo l asse y. b Si scrivano le matrici G (x)
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA RELATIVITA SPECIALE LEZIONE N. 1 RELATORE : SERGIO SAVARINO I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 2 marzo 2016 Relatività Speciale 1 Einstein lavorava all
La Teoria della Relatività Ristretta. Prof. Michele Barcellona
La Teoria della Relatività Ristretta Prof. Michele Barcellona I Postulati della Teoria della Relatività ristretta Per risolvere le contraddizioni tra Meccanica ed Elettromagnetismo Einstein propose una
MA DIO GIOCA A DADI CON IL MONDO?
MA DIO GIOCA A DADI CON IL MONDO? Le basi delle teorie della RELATIVITA e della MECCANICA QUANTISTICA A cura di Giorgio PALAZZI e Alberto RENIERI EINSTEIN E LA RELATIVITA SIAMO ALL INIZIO DEL XX SECOLO
Raggi cosmici. Introduzione
Raggi cosmici Introduzione Cenni storici Agli inizi del 1900 gli scienziati si trovavano di fronte a un problema che non riuscivano a spiegare: sembrava che nell ambiente ci fosse molta più radiazione
Dinamica relativistica Cenni di relatività generale Corso Mathesis Roma 2016 Prof. Sergio Savarino
Dinamica relativistica Cenni di relatività generale Corso Mathesis Roma 2016 Prof. Sergio Savarino Dinamica relativistica Quantità di moto relativistica: Massa relativistica: (1+z) 3 =1+3z+3z 2 +z 3 se
L'origine della massa e il bosone di Higgs. Massimo Casarsa Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Trieste
L'origine della massa e il bosone di Higgs Massimo Casarsa Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Trieste Trieste Next 28 29 30 settembre 2012 Scaletta ➊ Parte I: breve introduzione sul Modello
Fisica delle cose banali Parte II
Fisica delle cose banali Parte II Giovanni Organtini Sapienza Università di Roma & INFN-Sez. di Roma Fisica quotidiana la teoria della relatività al lavoro Giovanni Organtini Sapienza Università di Roma
Da Maxwell a Einstein
Da Maxwell a Einstein Le equazioni di Maxwell forniscono una spiegazione completa dei fenomeni elettromagnetici e ottici: La luce è un onda elettromagnetica e tutte le onde elettromagnetiche si propagano
I raggi cosmici e il progetto EEE
I raggi cosmici e il progetto EEE Eugenio Senes 5 A A.S. 2010-2011 Progetto EEE Studiato dal Afflusso di raggi cosmici Rilevati attraverso Che al suolo sono decaduti in Rilevatore MRPC Che rileva l impatto
RELATIVITA` RISTRETTA
RELATIVITA` RISTRETTA La massima velocità raggiungibile E=m c 2 Il principio di relatività e i problemi della meccanica classica) La relatività ristretta di Einstein Energia e quantità di moto relativistiche
Risolviamo un esercizio per illustrare il fenomeno in modo dettagliato anche se,in alcuni punti, semplificato.
PARADOSSO DEI GEMELLI Il cosiddetto paradosso dei gemelli è forse una delle conseguenze più popolari della teoria della relatività di Einstein. In realtà non si tratta di un vero e proprio paradosso, bensì
La relatività generale. Lezioni d'autore
La relatività generale Lezioni d'autore Il GPS (RaiScienze) VIDEO Einstein e la teoria della relativita (History Channel) VIDEO Einstein: dimostrazione della teoria generale della gravità (History Channel))
Relativita speciale. A. Palano. Testo di riferimento: P.J. Nolan, Complementi di Fisica, fisica moderna, Zanichelli
Relativita speciale A. Palano Testo di riferimento: P.J. Nolan, Complementi di Fisica, fisica moderna, Zanichelli Sistemi di riferimento in moto relativo. Moti relativi S: Assoluto, S : relativo, Moto
La relatività ristretta. Lezioni d'autore
La relatività ristretta Lezioni d'autore Superquark-Albert Einstein Relatività (prima parte) VIDEO Superquark-Albert Einstein Relatività (seconda parte) VIDEO Materia e antimateria (a cura dell'agenzia
Carlo Cosmelli. La visione del mondo della Relatività e della Meccanica Quantistica. Settimana 2 - La Teoria della Relatività speciale Lezione 2.
La visione del mondo della Relatività e della Meccanica Quantistica Settimana 2 - La Teoria della Relatività speciale Lezione 2.1 Carlo Cosmelli 1 Riassunto della lezione #1 Alla fine dell 800 abbiamo
Energia-quantita' di moto
Energia-quantita' di moto quadri-vettore quantita' di moto E/c p=mu=m γ(c, v x, v y, v z ) cp = E = m c2 = Energia cinetica + Energia a riposo px Invariante: (P0)2 - P 2 = (m c)2 E R =m c 2 xxx Energia
Emissione α. La sua carica elettrica è pari a +2e La sua massa a riposo è circa 7x10-27 kg.
Reazioni nucleari Un nucleo instabile può raggiungere una nuova condizione di stabilità attraverso una serie di decadimenti con emissione di particelle α, β, γ o di frammenti nucleari (fissione). Emissione
Materia e forze alla scala subatomica: il nucleo atomico, le particelle elementari
Materia e forze alla scala subatomica: il nucleo atomico, le particelle elementari Andrea Bizzeti Università di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Modena,
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA PROGRAMMA DI Fisica Classe VB Anno Scolastico 2014-2015 Insegnante: Prof.ssa La Salandra Incoronata 1 FORZA E CAMPI ELETTRICI (Richiami) Teoria sui vettori I
IL PARADOSSO DEI GEMELLI
IL PARADOSSO DEI GEMELLI Nel 1905 Albert Einstein pubblica la sua teorie della Relatività ristretta I postulato: Le leggi di natura e i risultati di tutti gli esperimenti eseguiti in un dato sistema di
QUATTRO PASSI NELLO SPAZIOTEMPO
QUATTRO PASSI NELLO SPAZIOTEMPO! LA VISIONE DEL MONDO NELLA RELATIVITA DI EINSTEIN Giuseppe Tormen Dip. di Fisica e Astronomia G.Galilei Università di Padova!1 Lewis Carroll Epstein UN PO DI STORIA...
Il GPS e la Relatività
Il GPS e la Relatività Il sistema GPS Qualche idea sulla Relatività Ristretta e sulla Relatività Generale Il GPS non funzionerebbe se non si conoscessero entrambe 1 Il sistema GPS: Global Positioning System
Radioattività artificiale Origine e impieghi
ORIGIE DELL RDIOTTIVIT Radioattività naturale Raggi cosmici (primari e secondari) Radionuclidi primordiali (isolati) Famiglie radioattive naturali Radioattività artificiale Origine e impieghi L L RDIOTTIVIT
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA IL PARADOSSO Dei GEMELLI Adriana Lanza I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 9 marzo 2016 IL PARADOSSO DEI GEMELLI Il cosiddetto paradosso dei gemelli è forse
FAM A+B C. Considera la disintegrazione di una particella A in due particelle B e C: A B +C.
Serie 19: Relatività VIII FAM C. Ferrari Esercizio 1 Collisione completamente anelastica Considera la collisione frontale di due particelle A e B di massa M A = M B = M e v A = v B = 3/5c, tale che alla
Il Nucleo. Dimensioni del nucleo dell'ordine di 10. m Il raggio nucleare R = R 0 -15
Il Nucleo Nucleo e' costituito da nucleoni (protoni e neutroni). Mentre i neutroni liberi sono abbastanza instabili tendono a decadere in un protone ed un elettrone (t 1/2 circa 900 s), i protoni sono
Insegnare relatività. nel XXI secolo
Insegnare relatività nel XXI secolo L a v i t a m e d i a d e i m u o n i Vita media dei muoni in un anello di accumulazione Il muone è un leptone, ossia una particella che sente solo l'interazione elettrodebole.
Le Interazioni Fondamentali delle Particelle Elementari
Le Interazioni Fondamentali delle Particelle Elementari Roberto Passante Dipartimento di Scienze Fisiche ed Astronomiche, Università di Palermo ITI Mottura, Caltanissetta, 27 Marzo 2009 Struttura dell
FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE II
Programma del del corso di di FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE II A.A. A.A. 2005-2006 2005-2006 III III Trimestre Trimestre Carlo Carlo Dionisi Dionisi Testi Consigliati [ APP-CD] Appunti del corso di Carlo
ELEMENTI di CHIMICA NUCLEARE. La FISSIONE NUCLEARE
ELEMENTI di CHIMICA NUCLEARE La FISSIONE NUCLEARE Lo scienziato Otto Hahn nel 938 scoprì che l'uranio 35 9U è fissile. La fissione è una rottura dei nuclei pesanti e può avvenire quando un neutrone lento
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA Dalla Relatività Galileiana alla Relatività Ristretta Adriana Lanza I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 2 marzo 2016 La matematica della relatività ristretta
Einstein aveva ragione. Adele La Rana Fondazione TERA & Università Sapienza di Roma & CERN Museo di Fisica di Napoli, 28 Gennaio 2016
Einstein aveva ragione Adele La Rana Fondazione TERA & Università Sapienza di Roma & CERN Museo di Fisica di Napoli, 28 Gennaio 2016 2015: La Teoria della Relatività Generale compie 100 anni! 1915-2015:
Come Costruire una Macchina del Tempo. Pasquale Di Nezza
Come Costruire una Macchina del Tempo Pasquale Di Nezza LNF, 23 Maggio 2015 Che cosa è il tempo? Per Parmenide il tempo è apparenza, ciò che esiste esiste ora, mentre passato e futuro non esistono (sono
Risolviamo un esercizio per illustrare il fenomeno in modo dettagliato anche se,in alcuni punti, semplificato.
PARADOSSO DEI GEMELLI Il cosiddetto paradosso dei gemelli è forse una delle conseguenze più popolari della teoria della relatività di Einstein. In realtà non si tratta di un vero e proprio paradosso, bensì
Le trasformazioni di Lorentz
Le trasformazioni di Lorentz NASA, STS-41B 1 TRASFORMAZIONI DI GALILEO Il principio di relatività è stato enunciato per la prima volta da Galileo Galilei nel libro Dialogo sopra i due massimi sistemi del
INTRODUZIONE ALLA RELATIVITÀ SPECIALE: Dalla seconda legge di Newton a E = mc 2. 8 marzo 2017
INTRODUZIONE ALLA RELATIVITÀ SPECIALE: Dalla seconda legge di Newton a E = mc 2 8 marzo 2017 Piano della presentazione Trasformazioni di Lorentz Red Shift Relatività e leggi di Newton Galileo Seconda Legge
Le emulsioni nucleari e le particelle subnucleari
e le particelle subnucleari La materia ordinaria è fatta di atomi Protone: 938 MeV/c 2 Non è una particella elementare! p = u u d (3 quarks) Neutrone: 939 MeV/c 2 Non è una particella elementare! n = u
Unità didattica 10. Decima unità didattica (Fisica) 1. Corso integrato di Matematica e Fisica per il Corso di Farmacia
Unità didattica 10 Radioattività... 2 L atomo... 3 Emissione di raggi x... 4 Decadimenti nucleari. 6 Il decadimento alfa.... 7 Il decadimento beta... 8 Il decadimento gamma...... 9 Interazione dei fotoni
Incontri di introduzione alla Relatività Generale
Incontri di introduzione alla Relatività Generale Prima parte La Torre del Sole - 11 Novembre 2015 Dr. Andrea Castelli, Ph.D. Università degli Studi di Bologna Struttura del corso PARTE PRIMA - 11 Novembre
Introduzione alle particelle elementari
Introduzione alle particelle elementari Christian Ferrari Liceo di Locarno Sommario 1 Introduzione Quadro generale e dimensioni del mondo microscopico Atomi, nuclei e nuove particelle Le particelle elementari
Problema n. 1: L effetto Mössbauer
Problema n. 1: L effetto Mössbauer Hai sentito parlare dell effetto Mössbauer e incuriosito hai trovato su un sito la seguente descrizione del fenomeno: Un nucleo con Z protoni e N neutroni che si trova
PARTE V TEORIA DELLA RELATIVITÀ GENERALE
PARTE V TEORIA DELLA RELATIVITÀ GENERALE 2 TITOLO DEL VOLUME 1. Introduzione La Relatività Generale è, matematicamente, una teoria estremamente complessa. Einstein disse che era il problema più complicato
PROGRAMMAZIONE DEL GRUPPO DISCIPLINARE A.S. 2015/2016 INDIRIZZO SCOLASTICO: LICEO SCIENTIFICO
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE Enrico Mattei ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE LICEO SCIENTIFICO LICEO dellescienze UMANE Via delle Rimembranze, 26 40068 San Lazzaro di Savena BO Tel. 051 464510 464545 fax
Esploriamo la chimica
1 Valitutti, Tifi, Gentile Esploriamo la chimica Seconda edizione di Chimica: molecole in movimento Capitolo 7 Le particelle dell atomo 1. La natura elettrica della materia 2. Le particelle fondamentali
Bosone. Particella a spin intero, che obbedisce alla statistica di Bose-Einstein, che è opposta a quella di Fermi-Dirac.
Particelle ed Interazioni fondamentali Fermione. Particella a spin semintero, che obbedisce alla statistica di Fermi-Dirac, cioè due fermioni con gli stessi numeri quantici non possono coesistere in uno
Relatività Ristretta e Meccanica Quantistica: alcuni esperimenti cruciali. Lezione 1. Genova, 12,13,19,20 Gennaio 2016
Relatività Ristretta e Meccanica Quantistica: alcuni esperimenti cruciali Lezione 1 Genova, 12,13,19,20 Gennaio 2016 Prof. Marco Pallavicini Università di Genova Dipartimento di Fisica Istituto Nazionale
FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA
Anno Accademico 2012-2013 Corso di Laurea in Tecniche Sanitarie di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA Marta Ruspa 20.01.13 M. Ruspa 1 ONDE ELETTROMAGNETICHE
Lezione 3. Principi generali della Meccanica Cinematica, Statica e Dinamica
Lezione 3 Principi generali della Meccanica Cinematica, Statica e Dinamica Premessa L Universo in cui viviamo costituisce un sistema dinamico, cioè un sistema in evoluzione nel tempo secondo opportune
Quadro di Riferimento della II prova di Fisica dell esame di Stato per i Licei Scientifici
Quadro di Riferimento della II prova di Fisica dell esame di Stato per i Licei Scientifici Il presente documento individua le conoscenze, abilità e competenze che lo studente dovrà aver acquisito al termine
Le radiazioni e la loro misura
Le radiazioni e la loro misura Le radiazioni e le radiazioni ionizzanti Nuclei, radioattività, reazioni nucleari Einstein, la legge E = mc 2 e l'energia nucleare Uso degli strumenti di misura Che cosa
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHSIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMNTO di FISICA LTTRROMAGNTISMO RLATIVITA Adriana Lanza I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 16 marzo 2016 Conseguenze del passaggio dalle trasformazioni di Galileo alle trasformazioni
all interno del vagone
all interno del vagone all interno del vagone Qual è la velocità del pallone? Dipende!!!!! Dal sistema di riferimento scelto all interno del vagone Qual è la velocità del pallone? Dipende!!!!! Dal sistema
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali Forza gravitazionale e forza peso massa e peso, peso apparente Forze normali Moto circolare
Modello Standard e oltre. D. Babusci MasterClass 2007
Modello Standard e oltre D. Babusci MasterClass 2007 Fisica delle Particelle Elementari (FdP) Si interessa del comportamento fisico dei costituenti fondamentali del mondo, i.e. di oggetti al contempo molto
1. La velocità limite
1. La velocità limite Abbiamo più volte accennato al fatto che la luce rappresenta la velocità limite per la propagazione delle interazioni. Sulla base di questo abbiamo, per esempio, proceduto a classificare
L2 - Completa la seguente frase: "L'auto sta al telaio come il corpo sta..."
Simulazione test di ingresso Ingegneria Industriale Viterbo Quesiti di Logica, Chimica e Fisica Logica L1 - Come continua questa serie di numeri? 3-4 - 6-9 - 13-18 -... a) 21 b) 22 c) 23 d) 24 L2 - Completa
Il metodo scientifico
La Fisica è una scienza grazie a Galileo che a suo fondamento pose il metodo scientifico 1 Il metodo scientifico La Natura è complessa: non basta osservarla per capirla Intuizione di Galileo: bisogna porre
Decadimento a. E tipico dei radioisotopi con Z > 82 (Pb), nei quali il rapporto tra il numero dei neutroni e quello dei protoni è troppo basso.
Decadimento a Nel decadimento vengono emesse particelle formate da 2 protoni e 2 neutroni ( = nuclei di 4He) aventi velocità molto elevate (5-7% della velocità della luce) E tipico dei radioisotopi con
La Radioattività. da:ispra istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale
La Radioattività da:ispra istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale Isotopi: Nuclei diversi del medesimo elemento chimico Vi sono elementi con atomi che, a parità di numero di protoni,
Ricostruzione di tracce in un telescopio erenkov sottomarino per neutrini astrofisici di alta energia
Tesi di Laurea in Fisica Ricostruzione di tracce in un telescopio erenkov sottomarino per neutrini astrofisici di alta energia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Candidato Dario Benvenuti
Fisica del VITA MEDIA o <<TEMPO SCALA>> di una stella. RISERVA ENERGETICA (masse delle particelle) POTENZA IRRADIATA
Bollitore tibetano Fisica del 1900 VITA MEDIA o di una stella RISERVA ENERGETICA (masse delle particelle) POTENZA IRRADIATA M i c h e l s o n In Fisica oramai, è soltanto questione di mettere
58. La forza centrifuga non si manifesta nel vuoto assoluto, ma solamente nello spazio ponderale fluido; ergo, essa dimostra l esistenza di questo.
LO SPAZIO LE VARIE CONCEZIONI DELLO SPAZIO ATTRAVERSO I SECOLI TRIDIMENSIONALITA E DISCONTINUITA DELLO SPAZIO IL MISTERO DELLA SUA COSTITUZIONE SVELATO LE PROVE SPERIMENTALI DELLA SUA PONDERABILITA, FLUIDITA
Effetto Cherenkov - 1
Effetto Cherenkov - 1 Particelle cariche, che attraversano un mezzo denso con velocità superiore a quella con cui si propaga la luce nello stesso mezzo, emettono radiazione elettromagnetica che si propaga
Introduzione all esperimento LHCb e all analisi dei dati. Lucio Anderlini Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Firenze
Introduzione all esperimento LHCb e all analisi dei dati. Lucio Anderlini Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Firenze 8 febbraio 2017 Modena 1 Predizione dell antimateria Meccanica Relativistica Erwin
La chimica nucleare. A cura della prof. ssa. Barone Antonina
La chimica nucleare A cura della prof. ssa Barone Antonina La radioattività Nella seconda metà dell 800, Henry Becquerel, Pierre e Marie Curie, scoprirono che alcuni elementi( uranio, torio, radio) emettevano
Atomo: modello microscopico
Atomo: modello microscopico 1 Modello atomico di Dalton (1808) Materia è composta di atomi indivisibili e indistruttibili Atomi uguali hanno identica massa e identiche proprietà chimiche Gli atomi non
Teoria Atomica di Dalton
Teoria Atomica di Dalton Il concetto moderno della materia si origina nel 1806 con la teoria atomica di John Dalton: Ogni elementoè composto di atomi. Gli atomi di un dato elemento sono uguali. Gli atomi
Principio di inerzia
Dinamica abbiamo visto come si descrive il moto dei corpi (cinematica) ma oltre a capire come si muovono i corpi è anche necessario capire perchè essi si muovono Partiamo da una domanda fondamentale: qual
1 di 5 12/02/ :23
Verifica: tibo5794_me08_test1 nome: classe: data: Esercizio 1. La traiettoria di un proiettile lanciato con velocità orizzontale da una certa altezza è: un segmento di retta obliqua percorso con accelerazione
PROFILO IN USCITA PER IL PRIM0 ANNO FISICA Sezioni internazionale ad opzione Inglese (L,M,N,O,P,Q)
PROFILO IN USCITA PER IL PRIM0 ANNO Premessa Come stabilito dal Collegio dei docenti e conformemente con gli obiettivi della attuale sperimentazione, la programmazione seguirà, principalmente, la scansione
Nozioni di meccanica classica
Nozioni di meccanica classica CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA - Prof. Marco Maggiora Jacopo Pellegrino - [email protected] Introduzione Introduzione
FISICA. Introduzione alla fisica. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
FISICA Introduzione alla fisica Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica FISICA (Physis = natura) E = mc 2 BREVE STORIA DELLA FISICA 1. Le prime origini della fisica come scienza,
8. Un numero di Avogrado di atomi di carbonio corrisponde a quanti grammi? a) 6 b) 12 c) 24
1. Un atomo ha numero atomico 12 ed una massa di 24. L atomo consiste di: a) 24 protoni, 24 elettroni, e 12 neutroni. b) 12 protoni, 12 elettroni, e 24 neutroni. c) 12 protoni, 12 elettroni, e 12 neutroni.
I postulati di Einstein
I postulati di Einstein La velocità della luce è la stessa per tutti gli osservatori Le leggi della natura hanno la stessa forma per tutti gli osservatori inerziali. Einstein quindi estende il principio
