all interno del vagone
|
|
|
- Lidia Vinci
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1
2
3
4 all interno del vagone
5 all interno del vagone Qual è la velocità del pallone? Dipende!!!!! Dal sistema di riferimento scelto
6 all interno del vagone Qual è la velocità del pallone? Dipende!!!!! Dal sistema di riferimento scelto
7 dall esterno del vagone
8 dall esterno del vagone Le velocità si sommano
9 dall esterno del vagone Le velocità si sommano Per un osservatore esterno al treno la velocità del pallone è
10
11 La relazione Che abbiamo osservato valere nel caso del treno e di un oggetto, il pallone, in movimento al suo interno, è la legge di composizione delle velocità o trasformazione di Galileo per la velocità Nell esempio il treno è un sistema di riferimento che si muove con velocità relativa costante, rispetto ad un altro sistema di riferimento (osservatore esterno)
12 trasformazione di Galileo per la velocità Se oggetto (pallone) si muove all interno di un sistema di riferimento (treno) anch esso in movimento, con velocità relativa costante, rispetto ad un altro (osservatore esterno), allora la velocità dell oggetto misurata dall osservatore esterno è la somma delle velocità del pallone e del treno
13 Le velocità si sommano Galileo Galilei Pisa, 15 febbraio 1564 Arcetri, 8 gennaio 1642
14 In generale Trasformazioni di Galileo t 1 = t 2
15 Che le velocità si sommino vale anche per la luce? La luce si comporta come il pallone nell esempio del treno?
16 Tutte le misure fatte usando differenti sistemi di riferimento portano sempre allo stesso risultato La luce non si comporta come il pallone
17 Nel 1887 i fisici statiunitensi A. A. Michelson and E. W. Morley progettarono ed eseguirono un esperimento che, nelle loro intenzioni, avrebbe dovuto evidenziare la dipendenza della velocità della luce dal sistema di riferimento. Il dispositivo costruito ed usato dai due scienziati era un interferometro estremamente preciso Non ottennero il risultato sperato!!!!
18 Esperimento di Michelson - Morley Schema
19
20 Interferometro di Michelson-Morley animazione
21 L esperimento di Michelson-Morley fu progettato per verificare sperimentalmente in modo definitivo se anche la luce seguisse la regola galileiana di somma delle velocità A tale scopo, al posto treno, venne usata la terra nel suo movimento attorno al sole. La velocità della terra attorno al sole è mediamente di circa k/h; si ritenne che questa velocità fosse sufficiente per evidenziare l effetto di composizione con la velocità della luce
22
23
24 VELOCITA DELLA LUCE VELOCITA DELLA TERRA
25
26 Dopo sei mesi
27 Posizione 1 Posizione 2 (dopo 6 mesi)
28 L esperimento di Michelson-Morley non conferma l ipotesi che anche la luce segue la regola galileiana di somma delle velocità
29
30 Albert Einstein LA VELOCITA DELLA LUCE E INDIPENDENTE DAL SISTEMA DI RIFERIMENTO
31 Albert Einstein Le leggi della fisica sono indipendenti dal sistema di riferimento scelto per descriverle
32
33 MA... L INVARIANZA DELLA VELOCITA DELLA LUCE VIENE IPOTIZZATA DA EINSTEIN PER SUPERARE UNA CONTRADDIZIONE PRESENTE NELLE EQUAZIONI DI MAXWELL
34 Equazioni di Maxwell (1870) Queste equazioni descrivono tutti i fenomeni elettromagnetici e prevedono l esistenza delle onde elettromagnetiche la cui velocità nel vuoto, indicata con c, è indipendente dal sistema di riferimento scelto
35 Equazioni di Maxwell (1870) In queste equazioni la velocità della luce nel vuoto (la luce è formata da onde elettromagnetiche), indicata con c, è indipendente dal sistema di riferimento scelto
36 Equazioni di Maxwell (1870)
37 Equazioni di Maxwell (1870) Ma cambiando sistema di riferimento i fenomeni descritti da queste equazioni cambiamo drasticamente come se le leggi della fisica dipendessero dal sistema di riferimento scelto per descriverle... Ma...
38 Albert Einstein Le leggi della fisica sono indipendenti dal sistema di riferimento scelto per descriverle
39 Albert Einstein Per conciliare la costanza della velocità della luce con l indipendenza delle leggi della fisica dal sistema di riferimento è necessario trovare delle nuove regole di passaggio da un sistema di riferimento ad un altro che sostituiscano le trasformazioni di Galileo
40 Albert Einstein Per scrivere queste nuove regole dovrà essere abbandonato il concetto di tempo assoluto e unico per tutti NASCE LA TEORIA DELLA RELATIVITA SPECIALE (O RISTRETTA) [1905]
41 Albert Einstein LA TEORIA DELLA RELATIVITA SPECIALE (O RISTRETTA) [1905] tratta le misure di intervalli temporali e di lunghezze spaziali effettuate da osservatori in moto relativo a velocità costante
42 Albert Einstein Cerchiamo di capire, analizzando un semplice fenomeno, perché, se la velocità della luce è indipendente dal sistema di riferimento scelto per misurarla, deve necessariamente essere abbandonato il concetto di tempo assoluto e unico per tutti
43 Velocità del razzo Immaginiamo di essere dentro un razzo e di osservare un fascio di luce laser, come quella di un puntatore che parte perpendicolarmente al pavimento ( e alla direzione di spostamento) e si riflette su uno specchio in alto.
44 Specchio Velocità del razzo Luce laser Immaginiamo di essere dentro un razzo e di osservare un fascio di luce laser, come quella di un puntatore che parte perpendicolarmente al pavimento ( e alla direzione di spostamento) e si riflette su uno specchio in alto.
45 Se osserviamo lo stesso «evento» dall esterno del razzo..
46 Se osserviamo lo stesso «evento» dall esterno del razzo..... ci rendiamo conto che il percorso seguito dalla luce è più lungo!!
47 il percorso seguito dalla luce è più lungo!! ed essendo la velocità della luce C indipendente dal sistema di riferimento, eseguendo qualche calcolo...
48 Percorso della luce visto dall esterno Percorso della luce visto dall interno Percorso del razzo visto dall esterno
49
50 Teorema di Pitagora
51 Teorema di Pitagora
52 Teorema di Pitagora
53 Teorema di Pitagora
54 Teorema di Pitagora
55 Teorema di Pitagora
56 Teorema di Pitagora
57 Teorema di Pitagora
58
59 Lo stesso «evento», osservato da sistemi di riferimento diversi, ha una durata che dipende dal sistema di riferimento, in particolare dalla velocità relativa v dei due sistemi di riferimento
60 Lo stesso «evento», osservato da sistemi di riferimento diversi, ha una durata che dipende dal sistema di riferimento, in particolare dalla velocità relativa v dei due sistemi di riferimento t è più grande di t 0
61
62
63 Non esiste un tempo assoluto, valido in tutto l universo, che permetta di dire qual è la durata di un «evento» indipendentemente dal sistema di riferimento scelto
64 la durata di un «evento» dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarla misure della durata di un evento, fatte utilizzando sistemi di riferimento diversi, saranno diverse
65 La differenza tra le due misure dipenderà dalla velocità relativa V dei due sistemi di riferimento
66 La differenza tra le due misure dipenderà dalla velocità relativa V dei due sistemi di riferimento Velocità relativa
67 SPAZIO E TEMPO NON SONO PIÙ ENTITA SEPARATE IL TEMPO E STRETTAMENTE LEGATO ALLO SPAZIO, E VICEVERSA, IN UNA STRUTTURA CHE DA EINSTEIN IN POI VIENE CHIAMATA SPAZIO-TEMPO
68
69 Evento: Una persona legge all interno di un astronave per un tempo t 0 (misurato all interno dell astronave) Se il tempo di lettura viene misurato da un osservatore esterno e l astronave si allontana a velocita V il risultato sarà dato da
70 Problema1 C= velocità della luce nel vuoto; Circa 3x10 8 m/s. Problema2 Se t 0 = 1h, quale dovrà essere la velocità dell astronave affinché il tempo di lettura misurato da un osservatore esterno sia t = 1 anno? Problema3 Se t 0 = 1h, quale sarà il tempo di lettura misurato da un osservatore esterno se la velocità dell astronave è V = 0,99 C?
71 Il fatto che il tempo sia una grandezza fisica che dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarlo e dalla sua velocità relativa ha altre conseguenze notevoli 1. Anche la massa dipende dalla velocità relativa dei sistemi di riferimento: la massa aumenta con la velocità!!
72 Il fatto che il tempo sia una grandezza fisica che dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarlo e dalla sua velocità relativa ha altre conseguenze notevoli 2. Le dimensioni dell oggetto in movimento si accorciano lungo la direzione del movimento:
73 Il fatto che il tempo è una grandezza fisica che dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarlo e dalla sua velocità relativa ha altre conseguenze notevoli 3. Le velocità si sommano secondo la legge
74 Il fatto che il tempo sia una grandezza fisica che dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarlo e dalla sua velocità relativa ha altre conseguenze notevoli 4. Equivalenza tra massa ed energia E = mc 2
75 le conseguenze del fatto che il tempo dipende dal sistema di riferimento scelto per misurarlo e dalla sua velocità relativa sono notevoli solo quando le velocità considerate sono comparabili con la velocità della luce nel vuoto, in tutti gli altri casi le leggi della relatività ristretta coincidono con le leggi classiche della meccanica di Newton e di Galileo
Incontri di introduzione alla Relatività Generale
Incontri di introduzione alla Relatività Generale Prima parte La Torre del Sole - 11 Novembre 2015 Dr. Andrea Castelli, Ph.D. Università degli Studi di Bologna Struttura del corso PARTE PRIMA - 11 Novembre
Da Maxwell a Einstein
Da Maxwell a Einstein Le equazioni di Maxwell forniscono una spiegazione completa dei fenomeni elettromagnetici e ottici: La luce è un onda elettromagnetica e tutte le onde elettromagnetiche si propagano
TEORIA DELLA RELATIVITA RISTRETTA
TEORIA DELLA RELATIVITA RISTRETTA EVOLUZIONE DELLE TEORIE FISICHE Meccanica Classica Principio di Relatività Galileiano Meccanica Newtoniana Gravitazione (Newton) Costante Universale G = 6,67*10^-11Nm^2/Kg^2
La Teoria della Relatività Ristretta. Prof. Michele Barcellona
La Teoria della Relatività Ristretta Prof. Michele Barcellona I Postulati della Teoria della Relatività ristretta Per risolvere le contraddizioni tra Meccanica ed Elettromagnetismo Einstein propose una
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA Dalla Relatività Galileiana alla Relatività Ristretta Adriana Lanza I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 2 marzo 2016 La matematica della relatività ristretta
PROGRAMMAZIONE DEL GRUPPO DISCIPLINARE A.S. 2015/2016 INDIRIZZO SCOLASTICO: LICEO SCIENTIFICO
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE Enrico Mattei ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE LICEO SCIENTIFICO LICEO dellescienze UMANE Via delle Rimembranze, 26 40068 San Lazzaro di Savena BO Tel. 051 464510 464545 fax
Relativita speciale. A. Palano. Testo di riferimento: P.J. Nolan, Complementi di Fisica, fisica moderna, Zanichelli
Relativita speciale A. Palano Testo di riferimento: P.J. Nolan, Complementi di Fisica, fisica moderna, Zanichelli Sistemi di riferimento in moto relativo. Moti relativi S: Assoluto, S : relativo, Moto
Pag. 1. Il tempo e lo spazio nella teoria della relatività
Pag. 1 Il tempo e lo spazio nella teoria della relatività La fisica negli ultimi anni del 1800 si trovava a dover risolvere un dilemma inconciliabile con la teoria della meccanica classica. La relatività
Le trasformazioni di Lorentz
Le trasformazioni di Lorentz NASA, STS-41B 1 TRASFORMAZIONI DI GALILEO Il principio di relatività è stato enunciato per la prima volta da Galileo Galilei nel libro Dialogo sopra i due massimi sistemi del
MA DIO GIOCA A DADI CON IL MONDO?
MA DIO GIOCA A DADI CON IL MONDO? Le basi delle teorie della RELATIVITA e della MECCANICA QUANTISTICA A cura di Giorgio PALAZZI e Alberto RENIERI EINSTEIN E LA RELATIVITA SIAMO ALL INIZIO DEL XX SECOLO
I postulati di Einstein
I postulati di Einstein La velocità della luce è la stessa per tutti gli osservatori Le leggi della natura hanno la stessa forma per tutti gli osservatori inerziali. Einstein quindi estende il principio
1 L'esperimento di Michelson-Morley
1 L'esperimento di Michelson-Morley La presentazione dell'esperimento di Michelson-Morley persegue il duplice scopo di: mostrare la metodologia seguita in sica nel suo processo di verica e estensione della
Relatività e Meccanica Quantistica: concetti e idee. Relativity and Quantum Mechanics: concepts and ideas. Carlo Cosmelli
Relatività e Meccanica Quantistica: concetti e idee Relativity and Quantum Mechanics: concepts and ideas Settimana 1 - Il punto della situazione Lezione 1.1 Carlo Cosmelli 1 Il XX secolo, nascono due nuove
Da un flash lontano partono lampi di luce che viaggiano nella stessa direzione e verso del missile.
1. Lampi di luce Confrontare le leggi della Relatività Classica e della Relatività Ristretta Riconoscere l influenza del postulato dell invarianza della velocità della luce sulla misura degli intervalli
PROFILO IN USCITA PER IL TERZO ANNO FISICA Sezioni internazionale Francese-Tedesca ad indirizzo scientifico
PROFILO IN USCITA PER IL TERZO ANNO I vettori: componenti cartesiane, algebra dei vettori Il moto nel piano Moto circolare uniforme ed uniformemente accelerato Moto parabolico Il vettore forza Equilibrio
QUATTRO PASSI NELLO SPAZIOTEMPO
QUATTRO PASSI NELLO SPAZIOTEMPO! LA VISIONE DEL MONDO NELLA RELATIVITA DI EINSTEIN Giuseppe Tormen Dip. di Fisica e Astronomia G.Galilei Università di Padova!1 Lewis Carroll Epstein UN PO DI STORIA...
IL PARADOSSO DEI GEMELLI
IL PARADOSSO DEI GEMELLI Nel 1905 Albert Einstein pubblica la sua teorie della Relatività ristretta I postulato: Le leggi di natura e i risultati di tutti gli esperimenti eseguiti in un dato sistema di
La Teoria della Relatività e la crisi del positivismo
La Teoria della Relatività e la crisi del positivismo 1 A cavallo fra il sec XIX e XX, le certezze della scienza entrarono in crisi. I modelli matematici e fisici dei fenomeni si rivelarono non adeguati
La relatività ristretta. Lezioni d'autore
La relatività ristretta Lezioni d'autore Superquark-Albert Einstein Relatività (prima parte) VIDEO Superquark-Albert Einstein Relatività (seconda parte) VIDEO Materia e antimateria (a cura dell'agenzia
CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA
MATHESIS _ ROMA CORSO di AGGIORNAMENTO di FISICA RELATIVITA SPECIALE LEZIONE N. 1 RELATORE : SERGIO SAVARINO I.T:T. COLOMBO via Panisperna, 255 2 marzo 2016 Relatività Speciale 1 Einstein lavorava all
Introduzione ai fenomeni quantistici
Introduzione ai fenomeni quantistici Tratto da: The Feynman lectures on physics, vol. 3 Marco Bonvini Nicodemo Magnoli Meccanica: Keplero (1608-1619) Galilei (1630) Newton (1687) Termodinamica: Kelvin
Teoria Atomica di Dalton
Teoria Atomica di Dalton Il concetto moderno della materia si origina nel 1806 con la teoria atomica di John Dalton: Ogni elementoè composto di atomi. Gli atomi di un dato elemento sono uguali. Gli atomi
isolanti e conduttori
1. ELETTROMAGNETISMO 1.1. Carica elettrica 1.1.1. Storia: Franklin Thomson Rutherford Millikan 1.1.2. L atomo: struttura elettroni di valenza (legame metallico) isolanti e conduttori ATOMO legge di conservazione
Lezione 45: Il tempo è relativo
Lezione 45 - pag.1 Lezione 45: Il tempo è relativo 45.1. Facciamo il punto della situazione Studiando i fenomeni meccanici abbiamo imparato a descriverli usando le tre leggi del moto di Newton. Abbiamo
INTRODUZIONE ALLA RELATIVITÀ SPECIALE: Dalla seconda legge di Newton a E = mc 2. 8 marzo 2017
INTRODUZIONE ALLA RELATIVITÀ SPECIALE: Dalla seconda legge di Newton a E = mc 2 8 marzo 2017 Piano della presentazione Trasformazioni di Lorentz Red Shift Relatività e leggi di Newton Galileo Seconda Legge
L Induzione Elettromagnetica. Fabio Bevilacqua Dipartimento di Fisica A.Volta Università di Pavia
L Induzione Elettromagnetica Fabio Bevilacqua Dipartimento di Fisica A.Volta Università di Pavia Il fenomeno Uno straordinario fenomeno avviene quando un filo conduttore è mosso in vicinanza di un magnete:
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA PROGRAMMA DI Fisica Classe VB Anno Scolastico 2014-2015 Insegnante: Prof.ssa La Salandra Incoronata 1 FORZA E CAMPI ELETTRICI (Richiami) Teoria sui vettori I
Risolviamo un esercizio per illustrare il fenomeno in modo dettagliato anche se,in alcuni punti, semplificato.
PARADOSSO DEI GEMELLI Il cosiddetto paradosso dei gemelli è forse una delle conseguenze più popolari della teoria della relatività di Einstein. In realtà non si tratta di un vero e proprio paradosso, bensì
Cinematica. Velocità. Riferimento Euleriano e Lagrangiano. Accelerazione. Elementi caratteristici del moto. Tipi di movimento
Cinematica Velocità Riferimento Euleriano e Lagrangiano Accelerazione Elementi caratteristici del moto Tipi di movimento Testo di riferimento Citrini-Noseda par. 3.1 par. 3.2 par 3.3 fino a linee di fumo
RELATIVITA` RISTRETTA
RELATIVITA` RISTRETTA La massima velocità raggiungibile E=m c 2 Il principio di relatività e i problemi della meccanica classica) La relatività ristretta di Einstein Energia e quantità di moto relativistiche
Premessa: Si continua a studiare il moto degli oggetti in approssimazione di PUNTO MATERIALE
Leggi della Dinamica Premessa: Si continua a studiare il moto degli oggetti in approssimazione di PUNTO MATERIALE Fisica con Elementi di Matematica 1 Leggi della Dinamica Perché i corpi cambiano il loro
(adattamento da Bergamaschini-Marazzini-Mazzoni- Fisica 3 Carlo Signorelli Editore)
Interpretazione relativistica del Campo Magnetico (adattamento da Bergamaschini-Marazzini-Mazzoni- Fisica 3 Carlo Signorelli Editore) Obiettivi Osservare, mediante un esempio, che è possibile che in un
Elettricità e Magnetismo. M. Cobal, Università di Udine
Elettricità e Magnetismo M. Cobal, Università di Udine Forza di Coulomb Principio di Sovrapposizione Lineare Campo Ele8rico Linee di campo Flusso, teorema di Gauss e applicazioni Condu8ori Energia potenziale
Verifica del Principio di Indeterminazione di Heisenberg. x v x cost
Verifica del Principio di Indeterminazione di Heisenberg x v x cost Il Principio di Indeterminazione di Heisenberg e uno dei principi su cui si fonda la Meccanica Quantistica (MQ) La MQ e la teoria che
La relatività generale. Lezioni d'autore
La relatività generale Lezioni d'autore Il GPS (RaiScienze) VIDEO Einstein e la teoria della relativita (History Channel) VIDEO Einstein: dimostrazione della teoria generale della gravità (History Channel))
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton La Dinamica studia il moto dei corpi in relazione il moto con le sue cause: perché e come gli oggetti si muovono. La causa del moto è individuata nella presenza
TEORIA DELLA RELATIVITA
Cenni sulle teorie cosmologiche TEORIA DELLA RELATIVITA Nasce dalla constatazione che il movimento è relativo, e dipende dal sistema di riferimento. La teoria è formulata da Einstein che coniuga la precedente
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. INDUZIONE E ONDE ELETTROMAGNETICHE 1. Il flusso del vettore B 2. La legge di Faraday-Neumann-Lenz 3. Induttanza e autoinduzione 4. I circuiti
Lezione 3 Cinematica Velocità Moto uniforme Accelerazione Moto uniformemente accelerato Concetto di Forza Leggi di Newton
Corsi di Laurea in Scienze motorie - Classe L-22 (D.M. 270/04) Dr. Andrea Malizia 1 Cinematica Velocità Moto uniforme Accelerazione Moto uniformemente accelerato Concetto di Forza Leggi di Newton Sistemi
Quadro di Riferimento della II prova di Fisica dell esame di Stato per i Licei Scientifici
Quadro di Riferimento della II prova di Fisica dell esame di Stato per i Licei Scientifici Il presente documento individua le conoscenze, abilità e competenze che lo studente dovrà aver acquisito al termine
Il problema dei due corpi La dinamica planetaria
Il problema dei due corpi La dinamica planetaria La Meccanica Classica Lagrange Hamilton Jacobi Vettori Per rendere conto della 3-dimensionalità in fisica, e in matematica, si usano delle grandezze più
Gravità. La galassia NGC 3190
Gravità La galassia NGC 3190 Il gruppo di galassie di cui fa parte NGC 3190 Aristotele Grecia, 384 322 a.c. Il mondo è formato da 4 elementi Terra Acqua Aria Fuoco Aristotele Grecia, 384 322 a.c. Teoria
Lezione 3. Principi generali della Meccanica Cinematica, Statica e Dinamica
Lezione 3 Principi generali della Meccanica Cinematica, Statica e Dinamica Premessa L Universo in cui viviamo costituisce un sistema dinamico, cioè un sistema in evoluzione nel tempo secondo opportune
grande e piccolo sono concetti relativi
RELATIVITA grande e piccolo sono concetti relativi Prima di procedere, tentiamo un esperimento mentale Immaginate che in una notte, mentre siete immersi nel sonno, tutto nell universo diventi mille volte
Da L indagine del mondo fisico di G.Toraldo di Francia:
Da L indagine del mondo fisico di G.Toraldo di Francia: Che cosa sia un laboratorio s impara in laboratorio, a sperimentare s impara sperimentando, a lavorare con le mani s impara lavorando con le mani
VELOCITA' DI FUGA E RAGGIO DELL'ORIZZONTE DEGLI EVENTI SECONDO LA FISICA CLASSICA
VELOCITA' DI FUGA E RAGGIO DELL'ORIZZONTE DEGLI EVENTI SECONDO LA FISICA CLASSICA Per sfuggire all'attrazione gravitazionale di un corpo celeste ( come una stella o un pianeta) occorre possedere una velocità
Liceo Classico V.Gioberti
Liceo Classico V.Gioberti Prof.sse: P.Porta e T.Morgante Teoria della Relativita Ristretta Nel 1905 Einstein formula i postulati della Relativita Ristretta (riferita a sistemi non accelerati): 1. Le leggi
Dinamica relativistica Cenni di relatività generale Corso Mathesis Roma 2016 Prof. Sergio Savarino
Dinamica relativistica Cenni di relatività generale Corso Mathesis Roma 2016 Prof. Sergio Savarino Dinamica relativistica Quantità di moto relativistica: Massa relativistica: (1+z) 3 =1+3z+3z 2 +z 3 se
4. I principi della meccanica
1 Leggi del moto 4. I principi della meccanica Come si è visto la cinematica studia il moto dal punto di vista descrittivo, ma non si sofferma sulle cause di esso. Ciò è compito della dinamica. Alla base
Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche
La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Teoria corpuscolare (Newton) Teoria ondulatoria: proposta già al tempo di Newton, ma scartata perchè
Le caratteristiche del moto. Un corpo è in moto se, rispetto ad un sistema di riferimento, cambia la posizione con il passare del tempo.
Il moto dei corpi Le caratteristiche del moto Un corpo è in moto se, rispetto ad un sistema di riferimento, cambia la posizione con il passare del tempo. Le caratteristiche del moto Immagina di stare seduto
LASER PRINCIPI FISICI
Corso di Tecnologie Speciali I LASER PRINCIPI FISICI Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale LASER Light Amplification
CORSO DI TEORIA DELLA RELATIVITA I. PROF. LIVIO PIZZOCCHERO
CORSO DI TEORIA DELLA RELATIVITA I. PROF. LIVIO PIZZOCCHERO Il corso, per la laurea magistrale in Matematica, enfatizza gli aspetti matematici e fondazionali della teoria della relatività; può essere seguito
Elettromagnetismo Formulazione differenziale
Elettromagnetismo Formulazione differenziale 1. Legge di Faraday 2. Estensione della legge di Ampere 3. Equazioni di Maxwell 4. Onde elettromagnetiche VI - 0 Legge di Faraday Campo elettrico Campo di induzione
Einstein aveva ragione. Adele La Rana Fondazione TERA & Università Sapienza di Roma & CERN Museo di Fisica di Napoli, 28 Gennaio 2016
Einstein aveva ragione Adele La Rana Fondazione TERA & Università Sapienza di Roma & CERN Museo di Fisica di Napoli, 28 Gennaio 2016 2015: La Teoria della Relatività Generale compie 100 anni! 1915-2015:
Principio di inerzia
Dinamica abbiamo visto come si descrive il moto dei corpi (cinematica) ma oltre a capire come si muovono i corpi è anche necessario capire perchè essi si muovono Partiamo da una domanda fondamentale: qual
Relatività. June 5, Trasformazioni di Galileo e di Lorentz
Relatività June 5, 2016 1 Trasformazioni di Lorentz 1.1 Trasformazioni di Galileo e di Lorentz a Si scriva la matrice Λ (y) che descrive un boost di Lorentz lungo l asse y. b Si scrivano le matrici G (x)
Carlo Cosmelli. La visione del mondo della Relatività e della Meccanica Quantistica. Settimana 2 - La Teoria della Relatività speciale Lezione 2.
La visione del mondo della Relatività e della Meccanica Quantistica Settimana 2 - La Teoria della Relatività speciale Lezione 2.1 Carlo Cosmelli 1 Riassunto della lezione #1 Alla fine dell 800 abbiamo
Derivata materiale (Lagrangiana) e locale (Euleriana)
ispense di Meccanica dei Fluidi 0 0 det 0 = [ (0 ) + ( ( ) ) + (0 0 ) ] = 0. Pertanto, v e µ sono indipendenti tra loro e costituiscono una nuova base. Con essi è possibile descrivere altre grandezze,
Bilancio di energia: il Primo Principio della Termodinamica. Termodinamica dell Ingegneria Chimica
Bilancio di energia: il Primo Principio della Termodinamica Termodinamica dell Ingegneria Chimica 1 I Sistemi termodinamici Un sistema è definito da una superficie di controllo, reale o immaginaria, che
Il Metodo Scientifico
Unita Naturali Il Metodo Scientifico La Fisica si occupa di descrivere ed interpretare i fenomeni naturali usando il metodo scientifico. Passi del metodo scientifico: Schematizzazione: modello semplificato
Fisica delle cose banali Parte II
Fisica delle cose banali Parte II Giovanni Organtini Sapienza Università di Roma & INFN-Sez. di Roma Fisica quotidiana la teoria della relatività al lavoro Giovanni Organtini Sapienza Università di Roma
SR P. G. Bracco - Appunti di Fisica Generale
Moti relativi Nel trattare i moti bisogna definire il sistema di riferimento (SR) rispetto a cui si descrive il moto. A volte è più semplice usare un SR particolare (in moto rispetto ad un altro) ed è
LA RELATIVITÀ GENERALE: SPAZIOTEMPO CURVO. Alessandro Tomasiello
LA RELATIVITÀ GENERALE: SPAZIOTEMPO CURVO Alessandro Tomasiello Galileo [~1610]: la gravità ha lo stesso effetto su corpi di massa diversa Pisa?? Galileo [~1610]: la gravità ha lo stesso effetto su corpi
Grandezze e Misure 1
Grandezze e Misure 1 Grandezze e Misure Introduzione Il Metodo Sperimentale Unità di Misura Grandezze Fondamentali e Derivate Massa e Densità Misure dirette e indirette Strumenti di misura Errori nelle
Quando un corpo è in movimento??? Ulteriori attività formative a.a. 2011/12 2
1 Quando un corpo è in movimento??? Ulteriori attività formative a.a. 2011/12 2 Infatti un passeggero seduto su un treno in corsa è in moto rispetto alla stazione, ma è fermo rispetto al treno stesso!
MOTO DI UNA PARTICELLA IN UN CAMPO ELETTRICO
MOTO DI UNA PARTICELLA IN UN CAMPO ELETTRICO Sappiamo che mettendo una carica positiva q chiamata carica di prova o carica esploratrice in un punto vicino all oggetto carico si manifesta un vettore campo
Semplice introduzione ai principi della termodinamica. prof. Carlucci Vincenzo ITIS Einstein Potenza
Semplice introduzione ai principi della termodinamica prof. Carlucci Vincenzo ITIS Einstein Potenza 1 Quando la scienza studia determinati problemi, la prima operazione da compiere è quella di individuare
Relazione di fisica ESPERIMENTO N 1
ISTITUTO SUPERIORE "B. RUSSELL" DI ROMA Relazione di fisica ESPERIMENTO N 1 1.TITOLO Misurazione indiretta della massa di un cilindretto metallico mediante i metodi della tara di J.C. Borda e della doppia
LAVORO ENERGIA POTENZA Domande Esercizi. 1. Cosa significa dire che un sistema fisico possiede energia utile?
1. Cosa significa dire che un sistema fisico possiede energia utile?. Come si definisce la grandezza fisica Lavoro? 3. Qual è l unità di misura del lavoro nel SI e come si definisce? 4. Cosa significa
Le caratteristiche del moto. Un corpo è in moto se, rispetto ad un sistema di riferimento, cambia la posizione con il passare del tempo.
Il Mot Le caratteristiche del moto Un corpo è in moto se, rispetto ad un sistema di riferimento, cambia la posizione con il passare del tempo. Le caratteristiche del moto Immagina di stare seduto in treno
FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA
Anno Accademico 2012-2013 Corso di Laurea in Tecniche Sanitarie di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia FISICA delle APPARECCHIATURE per RADIOTERAPIA Marta Ruspa 20.01.13 M. Ruspa 1 ONDE ELETTROMAGNETICHE
EQUAZIONI DI MAXWELL
EQUAZIONI DI MAXWELL CAMPO ELETTRICO INDOTTO Per la legge di Faraday-Neumann-Lenz, in una spira conduttrice dove c è una variazione di Φ(B) concatenato si osserva una corrente indotta. Ricordando che una
FISICA. Introduzione alla fisica. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
FISICA Introduzione alla fisica Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica FISICA (Physis = natura) E = mc 2 BREVE STORIA DELLA FISICA 1. Le prime origini della fisica come scienza,
Liceo Ginnasio Luigi Galvani Classe 3GHI (scientifica) PROGRAMMA di FISICA a.s. 2016/2017 Prof.ssa Paola Giacconi
Liceo Ginnasio Luigi Galvani Classe 3GHI (scientifica) PROGRAMMA di FISICA a.s. 2016/2017 Prof.ssa Paola Giacconi 1) Cinematica 1.1) Ripasso: Il moto rettilineo Generalità sul moto: definizione di sistema
Grandezze e Misure.
Grandezze e Misure www.fisicaxscuola.altervista.org Grandezze e Misure Introduzione Il Metodo Sperimentale Unità di Misura Grandezze Fondamentali e Derivate Massa e Densità Strumenti di misura Misure dirette
PARTE V TEORIA DELLA RELATIVITÀ GENERALE
PARTE V TEORIA DELLA RELATIVITÀ GENERALE 2 TITOLO DEL VOLUME 1. Introduzione La Relatività Generale è, matematicamente, una teoria estremamente complessa. Einstein disse che era il problema più complicato
