Le sistemazioni idraulico-forestali
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- Silvio Fumagalli
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1 Le sistemazioni idraulico-forestali
2 Le sistemazioni dei bacini montani attuate a difesa dell erosione e della franosità, ed a difesa dalle piene torrentizie sono dette idraulico-forestali La corretta progettazione di questi interventi è mirata al controllo dei fenomeni, non alla loro eliminazione Esse costituiscono un insieme coordinato di opere di natura idraulica (ingegneristica) e di natura forestale (biologica) rimboschimenti Esse si riferiscono a interventi estensivi attuati sui versanti Interventi intensivi attuati lungo i torrenti rivestimenti erbacei terrazzamenti
3 Interventi estensivi
4 Interventi estensivi Fascinate vive
5 Interventi estensivi
6 Interventi estensivi viminate/palizzate
7 Interventi intensivi torrenti di scavo torrenti di trasporto
8 Interventi intensivi Serie di briglie di consolidamento
9 Interventi intensivi
10 Interventi intensivi
11 Interventi intensivi Pendenza di compensazione: È progettata per portare in condizioni di equilibrio dinamico la tendenza all erosione verticale di un dato segmento del torrente Formula di Valentini i c = d / r d = diametro ciottoli fluviali di dimensioni maggiori r = raggio idraulico (area sezione / perimetro bagnato)
12 Interventi intensivi
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14 Briglie a gravità Si tratta di briglie che resistono alla spinta a tergo del terreno e dell'acqua solo in virtù del peso proprio.
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16 Interventi intensivi le briglie di trattenuta, sono opere trasversali che intercettano il trasporto solido ed il materiale flottante in maniera pianificata ed in luoghi dove periodicamente sia possibile asportare i sedimenti. le piazze di deposito, spesso posizionate sulla conoide o prima di essa, hanno il compito di provocare la deposizione preferenziale del materiale in aree sufficientemente vaste e pianeggianti, lontane dai punti sensibili. - le vasche di raccolta sono posizionate nei luoghi ove è prevista la deposizione della maggior parte del carico solido (parte mediana e distale delle conoidi attive) i sistemi descritti sopra, presuppongono che sia programmata un'attenta manutenzione poiché tali opere riempiendosi di depositi alluvionali divengono inefficaci ed anzi possono risultare pericolose.
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18 Briglie per il trattenimento del trasporto di fondo Ne esistono due tipi: a fessura e a finestre. Queste strutture lasciano transitare senza apprezzabile disturbo le portate ordinarie, mentre in occasione delle piene provocano un rigurgito che, rallentando l'acqua, causa la deposizione del materiale di medie grandi dimensioni in carico alla corrente. Una volta esauritasi la piena, la corrente di morbida asporta il materiale di dimensioni medie e lo ridistribuisce a valle. Questo fenomeno garantisce una efficienza più prolungata delle opere e non altera eccessivamente il bilancio dei materiali trasportati dal corso d'acqua.
19 Briglie per il trattenimento del trasporto di materiale flottante Le cosiddette briglie a reticolo ed a pettine, hanno il compito di intercettare il materiale galleggiante oltre al trasporto solido di fondo. Queste briglie consentono di intercettare quei materiali, tronchi e ceppaie che creano così tanti problemi in occasione delle piene in corrispondenza dei ponti e tombini.
20 necessitano di una manutenzione immediata, al termine di ogni evento, in quanto vengono completamente ostruite dal materiale intercettato.
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23 Sistemazioni idrauliche a difesa di piene torrentizie con alto trasporto solido: l esempio delle vasche di raccolta del piedimonte del M.te Pizzo d Alvano come opere di difesa passive
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27 Vasca Episcopio Volume massimo: mc circa
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33 Vasca Connola Volume : mc circa
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36 Area di espansione di valle
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38 Vasca Murelle Volume : mc circa
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