1I TORRENTI MONTANI.
|
|
|
- Carmela Vecchi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 1I TORRENTI MONTANI I torrenti montani sono corsi d'acqua che, come dice il loro nome, si originano a quote elevate. A differenza dei loro parenti più grandi, i fiumi, sono caratterizzati da acque molto fredde, portata in genere ridotta, elevate pendenze ed elevata velocità dell'acqua. L'acqua che forma i torrenti di montagna può avere diversa origine: si distinguono torrenti ad alimentazione pluviale, quando l'acqua che li forma deriva principalmente dalle precipitazioni atmosferiche; torrenti ad alimentazione glaciale, quando l'acqua è prodotta principalmente dalla fusione dei ghiacciai; o torrenti ad alimentazione nivale, quando l'acqua proviene dallo scioglimento della neve. Il tipo di alimentazione del torrente condiziona fortemente il suo andamento stagionale (periodi di piena e di magra) e la composizione chimica delle acque. Nella zona alpina la maggior parte dei torrenti hanno alimentazione nivale o nivo-glaciale e sono perciò caratterizzati da periodi di piena primaverile-estiva, quando lo scioglimento di neve e ghiaccio è massimo, e periodi di magra durante i mesi invernali.
2 2 L'ASTA DEL TORRENTE Il tratto centrale di un torrente, quello cioè che va dalla sorgente alla foce, viene chiamato asta del torrente o alveo. I torrenti montani sono caratterizzati da un alveo ricco di massi di grosse dimensioni. Questi massi non sono in genere trasportati dall'acqua che, per quanto impetuosa, non avrebbe la forza sufficiente per muoverli, ma provengono principalmente dai ripidi versanti delle montagne da cui si staccano precipitando a valle nel torrente. La presenza di massi nei torrenti dipende più dalle caratteristiche dell'ambiente circostante che da quelle del torrente stesso. I grossi massi che si trovano nell'alveo possono proteggere il torrente da erosione causata dalle acque e contribuiscono alla formazione di salti d'acqua alternati a pozze di acqua più calma, tipici dei torrenti montani, fondamentali per consentire la vita di numerosi organismi. La maggior parte degli animali e vegetali che popolano i torrenti montani infatti sfruttano il riparo e le condizioni favorevoli offerte dalle pozze d'acqua.
3 I FLUSSI DI ENERGIA DELL'ACQUA 3 Le caratteristiche che più differenziano i torrenti di montagna dai fiumi o dai torrenti di pianura sono la bassa temperatura, causata dall'alimentazione nivo-glaciale, e l'elevata velocità dell'acqua. La velocità dell'acqua dei torrenti dipende dalla pendenza dell'alveo: forti pendenze sono associate ad alta velocità dell'acqua e quindi elevata energia del torrente. Un'altra caratteristica tipica di questi torrenti è l'elevata stagionalità delle portate con periodi di piene primaverili ed estive anche molto importanti alternati a periodi invernali di magra che possono lasciare alcuni torrenti addirittura a secco. L'energia dei torrenti, che dipende dalla velocità e dalla quantità dell'acqua, può essere quantificata misurando la dimensione massima dei detriti che il torrente è in grado di trasportare. Nel caso dei torrenti di montagna essa è in genere molto elevata con possibilità di trasportare massi di dimensioni considerevoli e tende a diminuire nei fiumi di pianura che in genere trasportano molto materiale ma di dimensioni fini.
4 IL RIVER CONTINUUM 4 Nonostante l'acqua dei torrenti scorra rapida e impetuosa, dando l'impressione di trascinare con sé tutto quello che incontra, nei torrenti di montagna trovano il loro ambiente ideale numerose specie animali e vegetali. Il torrente può essere visto come un ecosistema o un insieme di ecosistemi che si susseguono dalla sorgente alla foce. Le comunità animali e vegetali cambiano durante la discesa a valle del torrente, principalmente a causa delle diverse condizioni ambientali che caratterizzano i diversi tratti del corso d'acqua ed è pertanto possibile individuare diverse zone caratterizzate da comunità tipiche. Tuttavia, negli ultimi anni, gli ecologi hanno posto l'attenzione sul concetto di continuità dei corsi d'acqua vedendo quindi il torrente come un river continuum in cui le comunità animali e vegetali cambiano in modo graduale dalla sorgente alla foce. Questo concetto sarà fondamentale per comprendere le problematiche legate allo sfruttamento eccessivo dei corsi d'acqua che incontreremo nella prosecuzione di questo percorso.
5 IL RUOLO ECOLOGICO DEI CORSI D'ACQUA 5 I torrenti alpini possono essere visti come i punti di partenza dei bacini idrografici. Sono infatti essi che forniscono la maggior parte dell'acqua che arriva in pianura. Se l'acqua che giunge in pianura è troppo poca questo può causare problemi di siccità, se è troppa porta a rischi di esondazioni. La quantità e le caratteristiche dell'acqua trasportata dai torrenti non sono costanti, ma dipendono dalla stagione, dalle precipitazioni e da quello che il torrente incontra lungo il suo percorso. In parte però dipendono anche dalle caratteristiche del torrente e dal suo stato di salute. Dallo stato di salute dei torrenti montani dipende quindi quello dei torrenti e dei fiumi di pianura e quindi di conseguenza anche quello di tutto l'ambiente naturale nonché della maggior parte delle attività umane. I parametri con cui si può valutare la qualità di un torrente sono molti: tra i principali si annoverano sicuramente la sua struttura fisica e la naturalità del corso d'acqua e dall'altro lato le comunità di viventi che ospita.
6 L'ARTIFICIALIZZAZIONE 6 Spesso i corsi d'acqua vengono modificati per esigenze legate alle attività umane: per poter meglio sfruttare l'energia delle loro acque o per tentare di ridurre i rischi legati ai cambi repentini che il flusso d'acqua può avere. In questi casi i corsi d acqua perdono la loro naturalità e si parla pertanto di artificializzazione. Questi interventi possono però avere effetti negativi sia sugli ecosistemi di fiumi e torrenti sia sulla sicurezza stessa di insediamenti ed attività umane. L'artificializzazione può avvenire in vari modi: cementificazione e canalizzazione delle sponde, ampliamento dell alveo fluviale, rimozione della vegetazione, dragaggi di sedimenti e tronchi d albero dal letto del torrente, controllo del trasporto dei sedimenti solidi mediante briglie. L'artificializzazione porta generalmente alla scomparsa di molti microambienti acquatici soprattutto nelle zone ripariali, cioè vicino alle rive.
7 I PROBLEMI DEI TORRENTI ARTIFICIALI 7 I principali problemi legati all'artificializzazione dei corsi d'acqua sono relativi alla perdita di diversità degli ecosistemi. Questi ultimi vengono infatti notevolmente impoveriti dalla cementificazione degli argini e dall'asportazione di tronchi, massi e altri elementi che, in una situazione naturale, costituiscono la base per microhabitat in grado di ospitare numerosi organismi vegetali e animali. Inoltre, paradossalmente, l'artificializzazione dei torrenti a scopo protettivo può talvolta portare all'aumento dei rischi di esondazioni. Gli effetti delle canalizzazioni infatti possono essere nel complesso negativi, in quanto se da un lato queste azioni tendono a far defluire più velocemente l'acqua dalle zone che si vogliono proteggere, dall'altro possono spostare il problema più a valle dell'area canalizzata, dove si possono verificare inondazioni che altrimenti non si avrebbero.
8 8 LO SFRUTTAMENTO DEI CORSI D'ACQUA I corsi d'acqua di montagna sono anche una preziosa fonte di energia rinnovabile. E' proprio l'acqua dei torrenti di montagna infatti quella che viene fatta confluire nei bacini artificiali delle grandi dighe o captata dalle condotte dei più moderni impianti di mini idroelettrico per essere utilizzata per produrre energia. L'energia idroelettrica è considerata rinnovabile in quanto l'acqua utilizzata per produrla non viene consumata ma solamente trattenuta per un periodo di tempo, poi forzata in condotte per ricavare l'energia e poi nuovamente liberata nell'ambiente. Tuttavia, perchè si possa parlare di energia sostenibile oltre che rinnovabile, gli impianti devono essere costruiti in modo da non avere un impatto dannoso sull'ecosistema. Ciò vale a dire che non devono modificare eccessivamente la struttura fisica del corso d'acqua e soprattutto non devono sottrarre all'ecosistema troppa acqua al punto da comprometterne il funzionamento.
9 9 GLI IMPIANTI IDROELETTRICI IN MONTAGNA Il problema principale degli impianti idroelettrici di montagna è legato alla quantità d'acqua che rimane disponibile nell'ecosistema durante il funzionamento delle centrali che può risultate insufficiente per la vita degli organismi che lo popolano. Un altro problema è legato alle modifiche della struttura fisica del torrente con la creazione di salti che possono essere così alti da costituire una barriera insormontabile per gli organismi acquatici, sia animali che vegetali. Entrambe queste problematiche possono portare alla perdita di continuità dei corsi d'acqua che abbiamo invece visto esssere un continuum e creare così un danno all'ecosistema. Come abbiamo visto, un ecosistema diversificato e in buona salute è importante anche per gli esseri umani ed è quindi importante adottare delle pratiche che consentano di conciliare le esigenze energetiche con quelle dell'ambiente.
10 BUONE PRATICHE DI GESTIONE DEI TORRENTI 10 Sin dai tempi antichi numerosi insediamenti umani sono stati costruiti in prossimità di corsi d'acqua: per l'agricoltura, per la comunicazione e il commercio, per lo sfruttamento delle acque a fini energetici o produttivi. Allo stesso tempo i corsi d'acqua sono però stati artificializzati impoverendo l'ecosistema e rendendolo più fragile. Ma come è possibile conciliare le esigenze umane con quelle dell'ambiente? Come possiamo avere un torrente naturale e allo stesso tempo sicuro? La risposta sta proprio nella naturalità dei torrenti che, se vengono lasciati liberi di evolvere, raggiungono condizioni di equilibrio. Elemento fondamentale per la sicurezza è la costruzione di case e attività produttive a distanza di sicurezza dai fiumi in modo che questi abbiano lo spazio necessario e le acque in eccesso possano fuoriuscire senza danni. Quando però gli insediamenti sono già esistenti ed opere di messa in sicurezza sono necessarie, queste vanno costruite cercando per quanto possibile di conservare le caratteristiche naturali del torrente. Inoltre, dove vi sono impianti di captazione, vanno previsti dei sistemi di mitigazione come ad esempio il mantenimento di fasce di vegetazione in prossimità degli argini, la diversificazione degli ambienti presenti lungo il corso d'acqua, la costruzione di scale di risalita per la fauna al fine di mantenere il torrente naturale e in salute.
CON-VIVIAMO IL FIUME. Centro di Educazione Ambientale Parco Alpi Liguri. A cura di STEFANO BRIGHENTI
Centro di Educazione Ambientale Parco Alpi Liguri CON-VIVIAMO IL FIUME A cura di STEFANO BRIGHENTI Filone B- Protezione civile e cultura del rischio naturale Oggi parliamo di fiumi! Ok...ma cosa è un fiume???
Gli elementi geomorfologici del paesaggio. L'idrografia
Gli elementi geomorfologici del paesaggio L'idrografia Idrografia: definizione È la scienza che studia le acque marine e terrestri sotto l'aspetto fisico, biologico. Si occupa del rilevamento, della descrizione
Cosa sono le acque continentali?
Cosa sono le acque continentali? Le acque sulla terraferma, cioè all'interno dei continenti, nell'insieme prendono il nome di acque continentali e contengono una bassa concentrazione di sostanze disciolte,
Il LAMBRO è un FIUME non è un TORRENTE
Il LAMBRO è un FIUME non è un TORRENTE Il fiume è un corso d acqua a regime perenne, non secca mai, scorre di solito in superficie, ma può scorrere anche sotterraneo, può essere alimentato da: 1) falde
La prevenzione e la manutenzione idraulica a quarant'anni dall'alluvione di Firenze
La prevenzione e la manutenzione idraulica a quarant'anni dall'alluvione di Firenze Firenze 8.11.2006 Le iniziative dei consorzi di bonifica toscani Ing. Francesco Piragino Gestione territoriale La PIANIFICAZIONE
Impianti in Sardegna impianto consortile di Villacidro (R.S.U. fanghi di depurazione) NATURA & AMBIENTE Modulo: Energie Rinnovabili
Impianti in Sardegna impianto consortile di Villacidro (R.S.U. fanghi di depurazione) Impianti in Sardegna bilancio L energia idroelettrica Molti esperti hanno convenuto nell affermare che il territorio
DEFINIZIONE DELL ALGORITMO DI CALCOLO DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
DEFINIZIONE DELL ALGORITMO DI CALCOLO DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA DANIELA IERVOLINO Regione Friuli Venezia Giulia TOLMEZZO 5 maggio 2015 Linee di indirizzo Corsi d acqua/tratti
IL FIUME fiume foce torrente
IL FIUME Il fiume è un corso d acqua che scorre a valle in un solco naturale, chiamato letto. Il fiume sfocia nel mare in un punto, chiamato foce. Il fiume ha sempre acqua. Il torrente è un corso d acqua
IMPATTI INDOTTI SU UN CORSO D ACQUA
servizio idraulica DERIVAZIONI IDROELETTRICHE: IMPATTI INDOTTI SU UN CORSO D ACQUA Ing. Federica Lippi Malnisio,, 16 giugno 2011 Le filiere dell energia Energia idroelettrica PREMESSA L acqua rappresenta
ESERCIZI di GEOGRAFIA - IL FIUME
Segna le risposte corrette 1. Che cos'è il FIUME? ESERCIZI di GEOGRAFIA - IL FIUME un'immensa distesa di acqua dolce un corso d'acqua che sfocia nel mare 2. Come si chiama la zona il cui nasce il FIUME?
Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo
Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo (Percorso guidato per piccoli lucchesi alla scoperta del Serchio) Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio COM È FATTO UN FIUME LA CONTINUITÀ FLUVIALE
LIVELLI ALLERTA IDROGEOLOGICA, IDRAULICA E NIVOLOGICA
zona E LIVELLI ALLERTA IDROGEOLOGICA, IDRAULICA E NIVOLOGICA TEMPORALI VERDE Assenza o bassa probabilità a livello locale di fenomeni significativi prevedibili. GIALLA Occasionale pericolo: fenomeni puntuali
Progetto scuola 21 sull energia. C.f.p. Aldo Moro 2 opa Miriana Pulici, Keti Conti, Greta Riva Eleonora Citterio Anno 2012/13
Progetto scuola 21 sull energia C.f.p. Aldo Moro 2 opa Miriana Pulici, Keti Conti, Greta Riva Eleonora Citterio Anno 2012/13 L indice Che cos è l energia? L energia del sole L acqua La geografia dell energia
LE ACQUE SOTTERANEE. La falda freatica e la falda artesiana Luison Luca, Abbiendi Damiano
LE ACQUE SOTTERANEE La falda freatica e la falda artesiana Luison Luca, Abbiendi Damiano La falda freatica La falda freatica è una falda idrica delimitata al di sotto da una roccia impermeabile e al di
Verifica Geografia 3 Primaria - Il fiume
Verifica Geografia 3 Primaria - Il fiume Alunno : ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- *Campo obbligatorio 1. La valle fluviale
Gli aspetti di sistemazione idrogeologica e idraulica nel loro rapporto con il PdG Po. Ing. Lorenzo Masoero Geol. Giorgio Gaido
Gli aspetti di sistemazione idrogeologica e idraulica nel loro rapporto con il PdG Po Ing. Lorenzo Masoero Geol. Giorgio Gaido SCALETTA INTERVENTO principali strumenti di pianificazione ed i loro obiettivi
Scuola Italiana Giovanni Falcone. Compito in classe di Geografia per le medie. Data: 19/01/2012
1) Come è formata la montagna, quali spazi le dividono e quali sono le sue caratteristiche? 2) Qual'è la differenza fra tempo atmosferico e clima? 3) Cosa sono e come sono costituite le società umane?
I fiumi. La scienza che si occupa di studiare le acque di superficie si chiama idrologia
I fiumi La scienza che si occupa di studiare le acque di superficie si chiama idrologia I corsi d acqua rappresentano la fase terrestre del ciclo dell acqua I corsi d acqua sono masse d acqua che fluiscono
LE OPERE DI SBARRAMENTO
LE OPERE DI SBARRAMENTO LE DIGHE Sono opere di sbarramento, di un corso d acqua, che determinano la formazione di un invaso o lago artificiale. L opera può avere diversi scopi: Regolare le portate fluviali
CIAO MI PRESENTO: IO SONO UN FIUME, SONO UN CORSO D ACQUA DOLCE. NASCO IN MONTAGNA E SCENDO GIU FINO AL MARE.
CIAO MI PRESENTO: IO SONO UN FIUME, SONO UN CORSO D ACQUA DOLCE. NASCO IN MONTAGNA E SCENDO GIU FINO AL MARE. I FIUMI COME ME NASCONO DALL ACQUA DEI GHIACCIAI CHE SI SCIOGLIE MA ANCHE DALLA PIOGGIA. APPENA
produzione di energia
produzione di energia È una fonte di energia inesauribile e pulita che ha basso impatto ambientale. potrebbe essere incrementato di cinque volte il suo attuale utilizzo, significando che potrebbe occupare
Azione 5: Progettazione di interventi di miglioramento degli habitat fluviali. Relatore: Ing. Massimo Sartorelli
Azione 5: Progettazione di interventi di miglioramento degli habitat fluviali Relatore: Ing. Massimo Sartorelli Sondrio, 15 marzo 2012 RIPRISTINO DELL ECOCOMPATIBILIT ECOCOMPATIBILITÀ DEL TRATTO FINALE
LA VALLE STURA E IL SUO FIUME. note sparse di ecologia
LA VALLE STURA E IL SUO FIUME note sparse di ecologia NEL NOVEMBRE 1992 LA COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA PROTEZIONE DELLE ALPI (C.I.PR.A.), NEL RAPPORTO INTITOLATO "GLI ULTIMI FIUMI NATURALI DELLE
ITTIOCOMPATIBILITA DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE
ITTIOCOMPATIBILITA DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE Fabrizio Merati* Consulta Pesca Regione Lombardia Rappresentante associazioni ambientaliste LA PRODUZIONE IDROELETTRICA PREMESSA Come fonte di energia rinnovabile
Barbara Di Quattro. Fiumi di parole, testi, paesaggi,
Fiumi di parole, testi, paesaggi, idee... 1 Tecnologia L'acqua: una risorsa limitata Il ciclo dell'acqua La quantità di dolce sulla superficie della Terra è una risorsa fissa e limitata: con la crescita
L ACQUA IL BENE PIÚ PREZIOSO
L ACQUA IL BENE PIÚ PREZIOSO La gestione privata dell acqua non ha migliorato la sua distribuzione, né le caratteristiche degli acquedotti; Ha peggiorato il problema delle disponibilità idrica; Infatti,
Dighe ed ecologia delle acque
HYDROS e SE Hydropower Gruppo SEL Dighe ed ecologia delle acque Bolzano, 15 maggio 2014 Vito Adami Laghi artificiali Dal punto di vista qualitativo, ecologico e funzionale, i laghi artificiali non possono
La Pianificazione delle acque Paolo Mancin
La Pianificazione delle acque Paolo Mancin Modello DPSIR su Acqua : le risposte Lo schema della Direttiva Quadro Acque Piano di Gestione del distretto idrografico del Fiume Po STATO monitoraggi PRESSIONI
Molini La centrale idroelettrica
Molini La centrale idroelettrica La centrale di Molini di Tures con la stazione di trasformazione Energia pulita per un futuro sostenibile In Valle Aurina produciamo energia rispettando i tempi della natura.
La GOLENA. Il rischio idrogeologico fluviale
GRUPPO VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE di SAN ROCCO AL PORTO Il rischio idrogeologico fluviale La GOLENA A cura di Giuseppe Bolzoni Prima Parte PROTEZIONE CIVILE Educational su: www.casaleinforma.it/pcivile
10 IL BACINO DEL TORRENTE TAVOLLO
10 IL BACINO DEL TORRENTE TAVOLLO Pagina 94 10.1 GENERALITÀ Il bacino del torrente Tavollo è incuneato fra quelli del Ventena e del Foglia. Il bacino del torrente Tavollo ha una superficie complessiva
Dalle criticità idrauliche alla gestione della vegetazione: la manutenzione dei corsi d acqua nell approccio regionale
LA GESTIONE DELLA VEGETAZIONE RIPARIALE TRA RISCHIO IDRAULICO E TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ E DEL PAESAGGIO Dalle criticità idrauliche alla gestione della vegetazione: la manutenzione dei corsi d acqua nell
L'IDROSFERA. Per idrosfera si intende l'insieme delle acque presenti sul nostro pianeta, sia in superficie che nel sottosuolo.
L'IDROSFERA Per idrosfera si intende l'insieme delle acque presenti sul nostro pianeta, sia in superficie che nel sottosuolo. L'acqua è la sostanza più abbondante sulla Terra, la superficie del nostro
DI IDROLOGIA TECNICA PARTE III
FACOLTA DI INGEGNERIA Laurea Specialistica in Ingegneria Civile N.O. Giuseppe T. Aronica CORSO DI IDROLOGIA TECNICA PARTE III Idrologia delle piene Lezione XI: Generalità Generalità Piena: significativo
L'acqua che scende dal cielo (pioggia, neve) finisce nel mare (acque esterne) o sulla superficie terrestre formando:
L'acqua che scende dal cielo (pioggia, neve) finisce nel mare (acque esterne) o sulla superficie terrestre formando: 1) laghi 2) fiumi 3) falde acquifere LE FALDE ACQUIFERE L'acqua penetra nel terreno
Lappago La centrale idroelettrica
Lappago La centrale idroelettrica Dalla natura per la natura Energia idroelettrica nella Valle dei Molini. Situata nel comune di Selva dei Molini nella Valle dei Molini, una laterale della Valle di Tures,
Impatti dei cambiamenti climatici a livello locale LIGURIA
CRES - Climaresilienti II INCONTRO: Misure di adattamento ai cambiamenti climatici Impatti dei cambiamenti climatici a livello locale LIGURIA Cosa è già cambiato Un riscaldamento globale medio di 0,74
LE ACQUE SOTTERRANEE
LE ACQUE SOTTERRANEE Le forme dell acqua In un territorio alpino l acqua è presente come: ghiacciaio ad alta quota acqua corrente nei fiumi e nei torrenti acqua ferma nei laghi acqua fluente nel sottosuolo
Se osserviamo la Terra dallo spazio si può notare che l acqua ricopre la maggior parte della sua superficie. L acqua si trova:
L ACQUA Se osserviamo la Terra dallo spazio si può notare che l acqua ricopre la maggior parte della sua superficie. L acqua si trova: STATO DI VAPORE Nell atmosfera STATO LIQUIDO Nei mari, nei laghi,
MICRO E MINI IDRO: TECNOLOGIE PER LE PICCOLE PORTATE E I PICCOLI SALTI. Porretta Terme, venerdì 28 settembre 2007
MICRO E MINI IDRO: TECNOLOGIE PER LE PICCOLE PORTATE E I PICCOLI SALTI Porretta Terme, venerdì 28 settembre 2007 Potenza efficiente lorda degli impianti da fonte rinnovabile in Italia al 31 dicembre Schema
Attività aggiuntive Nuovo Gulliver News n Gennaio Dopo l osservazione delle immagini, completa la tabella scrivendo le differenze.
3 a geografia Attività aggiuntive Nuovo Gulliver News n. 174 - Gennaio 2016 ATTIVITÀ n. 1 Dopo l osservazione delle immagini, completa la tabella scrivendo le differenze. ELEMENTI COLLINA MONTAGNA CIME
Cosa è la biodiversità? E perché è così importante?
Cosa è la biodiversità? E perché è così importante? Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, frutto di lunghi e complessi processi evolutivi. Comprende tutte le forme di vita
GLI ECOSISTEMI 114 SCIENZE
La vita è presente in ogni luogo della Terra. Moltissime specie di viventi vivono nell acqua, nell aria e sopra il terreno (il suolo), ma anche sottoterra. Ogni organismo vivente vive insieme a moltissimi
Trasporto solido fluviale
Trasporto solido fluviale Tipi di moto dei fluidi Il regime è funzione della viscosità del fluido Si ha il passaggio da un regime all altro in seguito a variazioni di velocità o di profondità In genere
ARPA Sezione di Rimini
ARPA Sezione di Rimini Melo Rio Melo 211 B Ponte Via Venezia Riccione Bacino idrografico Corso d acqua Codice Tipo Localizzazione Pagina 76 Pagina 77 Livello di Inquinamento da Macrodescrittori Anche per
Gli indirizzi regionali per la gestione della pesca in lombardia
Gli indirizzi regionali per la gestione della pesca in lombardia Adozione del documento tecnico ai sensi art.8 l.r.12/01 Aspetti tecnico-scientifici Gabriele Borsani Università di Milano Interventi per
Naturno La centrale idroelettrica
Naturno La centrale idroelettrica Dai ghiacciai della Val Senales energia pulita per l Alto Adige. La centrale idroelettrica di Naturno si trova sul territorio dell omonimo comune, ai piedi del Monte Sole.
15/11/2015. Foglio Isola d Ischia-Napoli: Parthenope e Neapolis. d Ischia- Napoli: Vesuvio (isoipse) Foglio Isola d Ischia-Napoli: Campi Flegrei
Tacche latidine 15/11/2015 Foglio Isola d Ischia-Napoli 1 30 00 41 00 00 Isole amministrative 1. Villaricca 2. Pomigliano d Arco 3. Portici Tacche longitudine Scala numerica e scala grafica Quadro d unione
Erickson. Cosa studia la geografia, gli spazi terrestri e gli spazi acquatici. Scuola primaria. Carlo Scataglini. Collana diretta da Dario Ianes
Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Carlo Scataglini GEOGRAFIA facile per la classe TERZA Cosa studia la geografia, gli
PROGETTO ESECUTIVO PALATA "MENASCIUTTO"
COMUNE di RICENGO PROGETTO ESECUTIVO PALATA "MENASCIUTTO" della continuità fluviale, sistemazioni ambientali e valorizzazione energetica Derivazione di acqua pubblica ad uso idroelettrico dal in comune
La sorgente è il punto dove nasce il fiume e di solito si trova in montagna.
I fiumi e i laghi Il fiume I fiumi sono corsi d acqua di grandi dimensioni e perenni, cioè non sono mai completamente asciutti. I ruscelli sono corsi d acqua di piccole dimensioni. I torrenti sono corsi
Progetto HyMoCARES Gestione dei sedimenti e servizi ecosistemici. Stefano Tettamanti Provincia Autonoma di Trento Servizio Bacini montani
Progetto HyMoCARES Gestione dei sedimenti e servizi ecosistemici Stefano Tettamanti Provincia Autonoma di Trento Servizio Bacini montani Nuove strategie di uso plurimo degli invasi e riqualificazione e
FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI IL FIUME PIAVE
FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI IL FIUME PIAVE Il Contratto di Fiume Basso Piave Le tappe del processo di concertazione : 16 aprile 2014 primo incontro tra gli Enti e i portatori di
GLI ECOSISTEMI ACQUATICI DEL PARCO PINETA ~ Gestione e Riqualificazione delle Aree Umide ~ Laura Sartori
GLI ECOSISTEMI ACQUATICI DEL PARCO PINETA ~ Gestione e Riqualificazione delle Aree Umide ~ Laura Sartori Dip. di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra (DISAT). Università degli
Cambiamento climatico e pericoli naturali: a che punto è la pianificazione territoriale?
Cambiamento climatico e pericoli naturali: a che punto è la pianificazione territoriale? Furio Dutto, Servizio Protezione Civile, Provincia di Torino Fabrizio Longo, Servizio Protezione Civile, Provincia
MACROINVERTEBRATI BENTONICI E QUALITÀ DELLE ACQUE. Isola della Cona, Riserva Naturale Regionale della Foce dell Isonzo, Staranzano (GO)
MACROINVERTEBRATI BENTONICI E QUALITÀ DELLE ACQUE 25 maggio 2016 Marco Bertoli Isola della Cona, Riserva Naturale Regionale della Foce dell Isonzo, Staranzano (GO) I macroinvertebrati bentonici Alcune
