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1 Università degli Studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Traduzione audiovisa di alcune scene rilevanti dell'opera cinematografica Agua con sal del regista spagnolo Pedro Pérez Rosado Tesi di Nicole Castagnetto Relatore: Prof.ssa Dilia Divincenzo Correlatore: Prof. Luis Dapelo a.a

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3 8 PARTE II ASPETTI TEORICI DELLA TRADUZIONE AUDIOVISIVA 2.1. Tecniche di traduzione audiovisiva In questa sezione mi occuperò di illustrare tutte le possibili tecniche utilizzate durante la traduzione di un film. La traduzione audiovisiva è strettamente collegata a quella dei media che comprendono sia gli adattamenti o edizioni di quotidiani, giornali e comunicati stampa, sia il cinema, la televisione, la radio e le reti internet. La TAV è un dominio di riflessione e di ricerche molto recente, sviluppatosi soprattutto dopo il centenario del cinema (1995). A partire da questo momento il numero di conferenze, tesi, opere, articoli al riguardo si sono moltiplicati rapidamente. Si può perciò definire una pratica in pieno sviluppo ma non senza contraddizioni o paradossi poiché presenta tre problemi fondamentali nella fase di transfer language : - la relazione tra immagini, suoni e parole; - la relazione tra la lingua straniera e la lingua d arrivo; - e la relazione tra codice orale e codice scritto. Molte opere sulla TAV si sono limitate a descrivere i vantaggi e gli inconvenienti rispettivamente del doppiaggio e del sottotitolaggio, ma possiamo considerarle riduttive in quanto negli ultimi anni le tecniche di traduzione si sono moltiplicate. Oggi ne possiamo distinguere 12: 1) la traduzione di sceneggiature utile per ottenere sovvenzioni, soprattutto in caso di coproduzione. Queste traduzioni non sono visibili perché non vengono pubblicate, ma sono importanti per la realizzazione di un progetto cinematografico o televisivo.

4 9 2) La sottotitolazione intralinguistica utilizzata per ipo- e non udenti. Questa tecnica fa ricorso al televideo o al formato DVB (Digital Video Broadcasting) che necessita di un decodificatore esterno all apparecchio televisivo. 3) La sottotitolazione interlinguistica, che comprende la sottotitolazione bilingue. È necessario fare attenzione ad alcuni aspetti: - esistono delle differenze tra le immagini del cinema, della televisione e dei video per quanto riguarda il numero di pixel, il contrasto luminoso e la frequenza delle immagini. Queste differenze comportano delle conseguenze sulla qualità della sottotitolazione e giustificano il fatto che sia necessario rielaborare, per esempio, i sottotitoli di un film che arriva sul piccolo schermo; - la registrazione e la visualizzazione dei sottotitoli possono essere realizzati dalla stessa persona o da due persone diverse: il traduttore e/o un operatore incaricato di ritagliare il testo in sottotitoli; - il traduttore può avere o meno la lista dei dialoghi di post-produzione, un video che gli permetta di visualizzare e quindi comprendere il film o il programma in tutte le sue dimensioni. La presenza o meno di questi mezzi è fondamentale per stabilire la qualità prodotto finito. 4) La sottotitolazione simultanea o in tempo reale che viene svolta nello stesso momento in cui un programma è in onda. Durante questa pratica un interprete-traduttore riferisce il messaggio, in forma ridotta, a un tecnico il quale scrive il sottotitolo che verrà visualizzato dallo spettatore. Questa tecnica è utilizzata soprattutto per trasmettere in diretta interviste o notizie dell ultim ora. 5) Il doppiaggio, che comprende il doppiaggio interlinguistico, richiede sincronia labiale (quando le labbra sono inquadrate in primo piano o in piano americano) o sincronia temporale (quando le labbra non sono visibili o il

5 10 viso è a ¾, rendendo così più facile la traduzione). Nel caso del sincronismo labiale può essere necessario un adattamento creativo. La pratica del doppiaggio ha subito delle modifiche con l avvento delle tecnologie che permettono di manipolare l immagine. 6) L interpretazione può essere effettuata secondo quattro tecniche: consecutiva, attraverso la quale l interprete traduce parti di discorso durante le pause che l oratore fa appositamente, questa tecnica è tipica delle interviste; simultanea, in cui la produzione dell interlocutore primario e dell interprete si sovrappongono; linguaggio dei segni rivolto ad un pubblico di ipo- e non udenti; chuchotage, utilizzato principalmente per riunioni o visite con numero di partecipanti ridotti, che hanno la possibilità di udire in modo ravvicinato l interprete il quale traduce gli interventi dell oratore sottovoce in simultanea. La voce e la scorrevolezza sono parametri importanti per i primi due metodi: è necessario essere gradevoli all orecchio dello spettatore e finire quasi nel solito momento. 7) La voice-over o voce fuori campo è la voce che non proviene direttamente dalla persona che stiamo guardando sullo schermo ma dall esterno. Ha la funzione di commentare o spiegare le immagini sullo schermo e solitamente consiste nella sovrapposizione della voce della lingua di arrivo sulla voce della lingua di partenza, per quanto riguarda la lingua inglese questa tecnica consiste nella sola voce del commentatore invisibile. In ognuno dei casi citati la traduzione viene preparata in sincronia con le immagini. Solitamente questa tecnica viene utilizzata per notizie, documentari o interviste che dispongono di una traduzione simultanea. 8) Il commento libero è utilizzato per documentari o cortometraggi ma soprattutto per programmi culturalmente distanti (si esplicita, si aggiungono dati,

6 11 informazioni, commenti ogni volta che lo si ritiene opportuno). Spesso il prodotto di arrivo non rispecchia il testo di partenza. 9) La sopratitolazione consiste nella proiezione su uno schermo sovrastante il palcoscenico di didascalie che contengono la traduzione del testo di un opera o di una rappresentazione teatrale, consentendo così al pubblico di comprendere il testo cantato o recitato durante lo spettacolo. Con lo svilupparsi della tecnologia, oggi alcuni teatri mettono a disposizione di ogni spettatore un piccolo schermo sullo schienale della poltrona, cosicché ognuno può scegliere la lingua con cui verranno proiettati i titoli. 10) La traduzione a vista viene eseguita sulla base di un testo, copione o di una sottotitolazione in un altra lingua. 11) La descrizione audiovisiva permette di descrivere, per ipo- e non vedenti, azioni, espressioni del viso, gesti, movimenti del corpo, colori queste descrizioni vengono situate sulla banda sonora. Una traduzione di questo tipo richiede la cooperazione di un non vedente. Il software Text-to-Speech permette di produrre automaticamente una versione parlata dei sottotitoli. È una tecnica difficile grazie all eterogeneità del pubblico a cui è rivolta: la decisione di esplicitare le informazioni andrebbe presa in base al grado e al tipo di cecità del destinatario. La soluzione è trovare una via di mezzo, né pochi, né troppi dettagli. 12) La produzione multilingue può seguire due diversi orientamenti: secondo il primo ogni attore recita nella sua lingua e il tutto è doppiato in una sola lingua in un secondo momento, altrimenti esiste il remakes utilizzato soprattutto per i film americani degli anni Nella traduzione audiovisiva esistono numerosi passaggi tra scritto e orale: lo sceneggiatore trascrive i

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