Università degli Studi di Messina
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- Leo Testa
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1 Università degli Studi di Messina Traduzione e sottotitolazione di un episodio della serie televisiva '' Aquì no hay quien viva: Erase una de miedo'' di Fabiana Alecci Relatore: Giovanni Brandimonte A.A 2008/2009
2 1. CENNI SULLA TRADUZIONE AUDIOVISIVA. Prima di parlare della sottotitolazione, dobbiamo chiarire il concetto di traduzione audiovisiva fornendo una definizione a riguardo. La Traduzione Audiovisiva, lo dice già la parola stessa, riguarda quei prodotti che vengono definiti audiovisivi e che quindi trasmettono informazioni tramite un canale audio ed uno visivo,come per esempio un film, un documentario. Oggigiorno la quantità di prodotti audiovisivi che necessitano una traduzione si è moltiplicata e c è sempre più bisogno di professionisti che possano tradurre prodotti audiovisivi stranieri. Un tempo la figura del traduttore audiovisivo non era rappresentata da professionisti ma da personale inesperto, costituito per la maggior parte dei casi da traduttori indipendenti e senza adeguate competenze linguistiche che davano alla luce delle traduzioni poco credibili e qualitativamente basse. Oggi queste situazioni sono sempre meno diffuse ed il traduttore audiovisivo va sempre associato alla figura di un professionista con un conseguente miglioramento nella qualità del prodotto. In tal senso, Paola Perego afferma: Il traduttore audiovisivo rappresenta una figura professionale determinante che necessita di un adeguata preparazione per soddisfare le esigenze qualitative richieste. 1 1 P. PEREGO, La traduzione Audiovisiva, 2005, Carrocci Editore, Roma, p 13 4
3 Tra le soluzioni traduttive a cui può essere sottoposto un prodotto filmico si possono distinguere tredici tipi di trasferimenti linguistici 2, otto dei quali sono tipi dominanti -sottotitolazione interlinguistica, doppiaggio, interpretazione consecutiva, interpretazione simultanea, voice-over, commento libero, traduzione simultanea e produzione multilingue- e altri cinque denominati challenging, poiché sono più difficoltosi -traduzione degli script, sottotitolazione simultanea, sopratitolazione, descrizione audiovisiva e sottotitolazione intralinguistica per sordi-. Di seguito, si forniscono alcune informazioni sulle tecniche di Traduzione Audiovisiva maggiormente utilizzate nel mercato Europeo, escludendo Doppiaggio e Sottotitolazione, che sono comunque le prime due tecniche di traduzione audiovisiva in Europa ma che verranno ampliamente discusse nel paragrafo successivo. Il voice-over o versione semidoppiata (half-dubbing) viene utilizzato solitamente per mandare in onda notizie, documentari provvisti di una traduzione simultanea al dialogo originale. Il testo tradotto viene sovrapposto all originale per cui l audio della lingua di partenza non può essere ascoltato in maniera chiara. Il voice-over viene spesso collocato a metà tra sottotitolazione e doppiaggio poiché richiede una sintesi del testo di partenza tramite un attività di condensazione linguistica tipica della 2 GAMBIER Y., Audiovisual Communication, in Dollerup, Lindergaard, 1994, pp
4 sottotitolazione ma allo stesso tempo è simile al doppiaggio poiché il testo tradotto viene esposto oralmente. La narrazione è molto simile al Voice-over ma si differenzia da quest ultimo per questioni di carattere linguistico. Se nel voice-over viene attuata una lieve riduzione del testo di partenza per essere adattato alla lettura, nella narrazione il testo viene letteralmente ridotto attraverso procedure di condensazione della massa testuale. In questo caso viene compiuta una totale rielaborazione del testo. Il commento è anch esso utilizzato nella traduzione di documentari o cortometraggi. Si differenzia dalla narrazione poiché nel commento, oltre ad avvenire un intensa attività di riduzione della massa testuale può anche avere luogo un aggiunta di informazioni non presente nel testo di partenza. Il testo di partenza è quindi tenuto poco in considerazione e il risultato sarà pari, quindi, ad un elaborato scarsamente fedele al testo di partenza. La Descrizione Audiovisiva riguarda la descrizione che viene fatta per facilitare la comprensione degli spettatori non vedenti. Viene utilizzata per aiutare il non vedente ad avere, tramite il flusso audio delle informazioni più dettagliate circa le scene e la componente visiva del 6
5 documentario in questione. Di fatto la descrizione audiovisiva è hai limiti delle caratteristiche tipiche della traduzione audiovisiva, ragion per cui ci si domanda se si possa davvero parlare di traduzione. 1.1 La sottotitolazione e il doppiaggio a confronto Partiamo dalla definizione di sottotitolazione e di doppiaggio per poi analizzarle e scoprire i pro e i contro dell una e dell altra tecnica di Traduzione Audiovisiva e individuare gli stati Europei che optano per l una o l altra. Esistono due tipi di sottotitolazione, la Sottotitolazione Intralinguistica, quella realizzata per un pubblico di non udenti nella stessa lingua del non udente, e la Sottotitolazione Interlinguistica rivolta ad un pubblico parlante una lingua differente da quella del filmato originale. Chiaramente ci occuperemo della Sottotitolazione Interlinguistica, rivolta a persone che vogliono semplicemente vedere un film tradotto nella loro lingua o soprattutto a chi ha interesse nell apprendere una lingua straniera. Partiamo dalla definizione di Sottotitolazione: La Sottotitolazione permette di proporre, attraverso un testo scritto collocato nella parte bassa dello schermo, una traduzione condensata dei dialoghi originali del film o del programma in questione. 3 Proviamo a spezzettare la definizione e ad analizzarla: 3 P. PEREGO, La traduzione Audiovisiva, 2005, Carrocci Editore, Roma, p 23. 7
6 La Sottotitolazione permette di proporre, attraverso un testo scritto( ). Il primo punto su cui bisogna soffermarsi è dunque il testo scritto. Tutti noi sappiamo che un sottotitolo è scritto ma bisogna anche sapere che il traduttore che si occupa della sottotitolazione dovrà compiere un passaggio da un testo orale della lingua di partenza ad una testo scritto della lingua d arrivo. Il linguaggio orale è ovviamente ricco di per sé di caratteristiche che il testo scritto non può avere, quali l intonazione, il tono di voce, le pause e tutto ciò nel testo scritto viene in parte perso. E compito del traduttore riuscire a rendere il sottotitolo conforme, per quanto possibile, all oralità dell originale. Passiamo al secondo punto : ( ) collocato nella parte bassa dello schermo( ). Il sottotitolo viene posto nella parte bassa dello schermo proprio per non disturbare la visione dell immagine. E possibile scegliere di fare partire il sottotitolo dal centro oppure da sinistra verso destra. Ad ogni modo è consigliabile che il traduttore scelga un unico modo di apparizione del sottotitolo per agevolare lo spettatore e non creare un ulteriore elemento di disturbo durante la visione. Terzo punto in questione: ( )una traduzione condensata dei dialoghi originali del film o del programma in questione ( ). 8
7 Che si intende per traduzione condensata? Il traduttore nel momento in cui si trova di fronte ad un testo orale per riportarlo sottoforma di testo scritto dovrà compiere un attività di riduzione del testo orale. Nel capitolo 3 ci soffermeremo sulle tecniche maggiormente utilizzate dal traduttore nella fase di riduzione testuale e su quali elementi possono essere omessi affinché la frase mantenga un senso compiuto. Analizzata la definizione di sottotitolazione possiamo ora passare ad esporre la definizione di doppiaggio. Il doppiaggio( dubbing o lip-synchronisation) è la procedura di traduzione audiovisiva più nota e diffusa in Italia. Consiste nel sostituire per post-sincronizzazione la colonna( o pista) sonora originale di un film con una nuova colonna sonora provvista di dialoghi tradotti nella lingua dei fruitori. Analizziamo anche in questo caso la definizione per chiarirne i punti essenziali. Il doppiaggio (dubbing o lip-synchronisation)( ). Ogni parola non è semplicemente tradotta nella lingua d arrivo ma sincronizzata al movimento labiale dell attore. Compito dei dialoghisti è quindi quello di far sì che l audio tradotto sia il quanto più possibile adattato al movimento labiale degli attori. Consiste nel sostituire ( ) la colonna (o pista) sonora originale di un film con una nuova colonna sonora provvista di dialoghi tradotti nella lingua dei fruitori. 9
8 Avviene ovviamente la totale scomparsa del flusso audio originale in lingua di partenza che verrà totalmente sostituito da una nuova colonna sonora costituita in lingua d arrivo. Il dibattito tra quale delle due tecniche di traduzione audiovisiva sia preferibile continua ad essere acceso. Difatti, queste due differenti tecniche presentano dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Possiamo avere uno sguardo d insieme degli aspetti positivi e negativi, mettendo a confronto doppiaggio e sottotitolazione nella tabella 1. Tabella 1 Caratteristiche distintive tra Doppiaggio e Sottotitolazione 4 DOPPIAGGIO SOTTOTITOLAZIONE Costoso Perdita del dialogo originale Procedura laboriosa e lenta Si presenta come prodotto locale, autoctono Le voci dei doppiatori possono essere reimpiegate e dunque risultare ripetitive Procedura vantaggiosa per un pubblico di bambini e/o di (semi) analfabeti A buon Mercato Rispetto dell integrità del dialogo originale Procedura relativamente rapida Favorisce l apprendimento di lingue straniere Si mantengono intatte le voci originali degli attori Procedura vantaggiosa per sordi, immigrati e discenti di una LS 4 DÍAZ CINTAS (2001) pp.49-50; GOTTLIEB (1994),p
9 Rispetto totale per le immagini originali Minori riduzioni rispetto al testo di partenza Consente di mantenere la sovrapposizione dei turni (diversi attori parlano contemporaneamente ) Deturpazione parziale delle immagini originali Maggiori riduzioni rispetto al testo di partenza Non consente di mantenere la sovrapposizione dei turni Lo spettatore può concentrarsi sull immagine Dispersione attenzione su 3 livelli: immagine, testo scritto in L1, pista sonora originale in LS Concede una maggiore manipolazione dei dialoghi originali Può veicolare più varianti sociolinguistiche presenti nella versione originale I dialoghi originali sono difficilmente manipolabili Può veicolare meno varianti sociolinguistiche presenti nella versione originale Lo spettatore può seguire la trama pur distogliendo l attenzione dallo schermo Subordinato a sincronia labiale Impiego di un unico codice linguistico Testo originale = testo polisemiotico e parlato Lo spettatore che si distrae e non legge il sottotitolo perde informazioni fondamentali per la comprensione del messaggio. Subordinato a vincoli spaziotemporali Impiego simultaneo di due codici linguistici diversi situazione che provoca il disorientamento dello spettatore Testo originale = testo polisemiotico e parlato 11
10 Conservazione dell oralità natura isiosemiotica della traduzione Permette una maggiore illusione cinematografica Variazione diamesica (passaggio da un testo orale a un testo scritto) natura diasemiotica dello spettatore Può venire meno qualsiasi illusione cinematografica Come si evince dalla tabella, ciascuna tecnica ha i propri aspetti positivi e quelli negativi, ma non sono solo queste caratteristiche a determinare la scelta da parte di un paese europeo nel momento in cui bisogna adottare l una o l altra tecnica per tradurre un prodotto filmico straniero. Alla base della scelta della sottotitolazione o del doppiaggio ci sono anche motivazioni storico-culturali e non solo economiche. Fornire una bipartizione netta dei paesi europei è però ormai obsoleto (Gambier, 2003) poiché le tecnologie moderne di cui ogni paese ha a disposizione offrono una notevole flessione nelle soluzioni adottabili. Però per avere un quadro più chiaro d insieme suddivideremo i paesi in Dubbing Countries 5 e Subtitling Countries 6. Analizziamo in primo luogo il caso dell Italia. Tra le due tecniche di traduzione audiovisiva, l Italia predilige di gran lunga il doppiaggio e questa scelta traduttiva è riconducibile ai tempi del fascismo. Difatti una disposizione ministeriale pubblicata sui quotidiani il 22 Ottobre 1930 bloccò nel modo più assoluto ogni apertura a lingue diverse dall italiano (Quaragnolo, 2000: 19). 5 Paesi che si avvalgono del doppiaggio. 6 Paesi che si avvalgono della sottotitolazione. 12
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