Progettazione: CONSORZIO RAETIA
|
|
|
- Filippo Rocca
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1
2 Committente: Progettazione: CONSORZIO RAETIA PROGETTO PRELIMINARE CALCOLI PRELIMINARI DEGLI IMPIANTI DI VENTILAZIONE IN GALLERIA
3 I N D I C E 1 INTRODUZIONE Diluizione degli inquinanti emessi dai veicoli Sistema di controllo della qualità dell'aria in galleria Gestione e controllo dei fumi Controllo della velocità longitudinale 8 2 ALGORITMI DI VENTILAZIONE PER LE GALLERIE MONODIREZIONALI 8 3 CALCOLI PRELIMINARI DEL SISTEMA DI VENTILAZIONE PER LE GALLERIE DELL AUTOSTRADA A31 VALDASTICO NORD. 10 Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 2
4 1 INTRODUZIONE Il Decreto 264/06 prevede che per tutte le gallerie di lunghezza superiore a 1000 m sia previsto un impianto di ventilazione che svolga le seguenti funzioni: controllo degli inquinanti emessi dagli autoveicoli, nel caso di flussi di traffico normali e nei picchi di traffico, controllo degli inquinanti emessi dagli autoveicoli in caso di arresto del traffico per incidenti, controllo del calore e del fumo in caso di incendio. Le gallerie monodirezionali a bassa frequenza di congestione sono efficacemente ventilate mediante un sistema longitudinale. La scelta del sistema di ventilazione è orientata preferenzialmente sulla tipologia longitudinale mediate acceleratori installati in volta. La progettazione dell impianto di ventilazione è effettuata con un criterio di affidabilità ed efficienza aeraulica, che assicuri la diluizione degli inquinanti e verificando a posteriori le prestazioni in caso di incendio. Generalmente per gallerie monodirezionali lunghe (oltre 6000 m) il fabbisogno d aria fresca per la ventilazione sanitaria è sufficiente se non sovrabbondante in caso di incendio anche considerando l effetto camino ed una porzione di impianto non utilizzabile. La soluzione ottimale dal punto di vista della sicurezza è costituita dall installazione di un elevato numero di ventilatori di grande diametro e bassa potenza installata distribuiti uniformemente lungo la galleria. L innovazione tecnologica ha portato al recente sviluppo di ventilatori intelligenti a controllo elettronico che migliorano sensibilmente la controllabilità e la durabilità del sistema riducendo i consumi energetici in esercizio ed incrementando la possibilità di controllare i fumi in caso di incendio. I ventilatori del tipo intelligente sono dotati di centraline installate a bordo o in apposite nicchie contenenti l'elettronica per la regolazione della velocità di rotazione (inverter) e la misura dei parametri aeraulici e di monitoraggio principali (rilevatori di CO, NOX, opacità dell'aria, velocità e direzione del vento). Un sistema di ventilazione in galleria è preposto ad assolvere le seguenti funzioni: in condizioni normali di esercizio, diluire i prodotti gassosi generati dal processo di combustione nei motori dei veicoli e ridurre la concentrazione di particolato; in condizioni incidentali, estrarre e movimentare, in modo controllato, i fumi generati da eventi di incendio e le nubi generate da rilasci in fase gassosa di sostanze tossiche e nocive e da sversamenti di sostanze infiammabili in fase liquida. Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 3
5 I parametri fondamentali da considerare nella scelta di un sistema di ventilazione sono: la localizzazione della galleria sul territorio, le caratteristiche meteo climatiche del sito di localizzazione, la densità abitativa nella zona di influenza della galleria, la configurazione architettonica e geometrica della struttura ( direzionalità, lunghezza, area della sezione trasversale, pendenza). Le caratteristiche del traffico incidente sulla struttura (intensità, composizione del traffico, i.e. percentuale di veicoli pesanti, percentuale di veicoli adibiti al trasporto di sostanze pericolose, l adozione di limitazioni temporali alla circolazione, la frequenza di formazione di code), le statistiche degli eventi incidentali critici per il sistema galleria (eventi di incendio, sversamento di sostanze infiammabili, rilasci di sostanze tossiche e nocive). I sistemi di ventilazione meccanica possono essere distinti in tre tipologie:sistemi longitudinali, sistemi trasversali, sistemi semi trasversali. 1.1 Diluizione degli inquinanti emessi dai veicoli La portata di diluizione richiesta al sistema di ventilazione in condizioni di esercizio (ventilazione sanitaria) può essere determinata assumendo come parametri di riferimento: la concentrazione massima di monossido di carbonio CO, il valore massimo del coefficiente di estinzione ottica, la concentrazione massima oppure la dose massima di biossido di azoto NO 2. La successiva tabella sintetizza i parametri di qualità dell aria adottati come riferimento per il dimensionamento della ventilazione sanitaria. Regime di traffico Concentrazione di CO [ppm] Coefficiente di estinzione ottica k [m 1 ] Concentrazione di NO x [ppm] (NO 2 / NO x ) =0.1 Scorrevole Congestionato giornaliero Dose equivalente a 200 g/m 3 per 1 ora Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 4
6 I valori limite per la concentrazione di monossido di carbonio e per il valore del coefficiente di estinzione ottica adottati sono stati ricavati dalle raccomandazioni fornite dal PIARC 1995; i valori limite per la concentrazione di ossidi di azoto sono stati ricavati a partire dalla dose di biossido di azoto calcolata sulla base dei limiti proposti dal WHO coincidenti con i valori di qualità dell aria fissati dalla normativa italiana sull inquinamento atmosferico. Le emissioni di inquinanti possono essere calcolate tenendo in conto la pendenza della strada e la velocità di percorrenza dei veicoli utilizzando i fattori di emissione forniti dal CETU (2002) e dal PIARC (2004). I valori di emissione calcolati secondo le indicazioni fornite dal PIARC e dal (CETU) sono stati verificati adottando la metodologia proposta dal gruppo di lavoro europeo CORINAIR per il programma COPERT III: in essa sono proposte delle relazioni semiempiriche per la valutazione delle emissioni di diverse categorie di veicoli e per differenti specie inquinanti in funzione della velocità di percorrenza, della pendenza media del tratto viario, dell'anno di costruzione dei veicoli [1]. 1.2 Sistema di controllo della qualità dell'aria in galleria Gli obiettivi del sistema di controllo della ventilazione in condizioni di esercizio sono: mantenere la qualità dell aria entro valori di riferimento accettabili in termini di visibilità e dosi assunte, limitare i consumi di energia elettrica, favorire l affidabilità e l efficienza dell impianto. I componenti ad installazione fissa costituenti il sistema di controllo della qualità dell aria in galleria sono: anemometri, sonde termometriche, analizzatori di monossido di carbonio, analizzatori di ossidi di azoto, opacimetri, contatori di traffico. Il controllo della qualità dell aria in galleria si effettua attraverso l attivazione del sistema di ventilazione secondo procedure predefinite che utilizzano come parametri di controllo grandezze derivate dai dati rilevati dai componenti del sistema di controllo della qualità dell aria disponibili. Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 5
7 1.3 Gestione e controllo dei fumi I pericoli maggiori per gli utenti presenti in galleria nel corso di un evento di incendio sono legati alla produzione di gas tossici e nocivi generati dal focolaio ed ai tempi di dispersione dello strato dei fumi nella struttura Il fenomeno della stratificazione dei fumi tende a ridurre la condizione di pericolo per gli utenti in quanto consente la creazione di una zona di aria fresca continuamente rinnovata dall'azione di richiamo esercitata dalla presenza del focolaio al di sotto dello strato dei fumi caldi Tale effetto positivo perdura fino a quando il processo di diluizione dei prodotti della combustione con l aria ambiente ed i processi di scambio termico con le pareti della struttura non ne riduce la temperatura al punto da provocarne la ricaduta al suolo (effetto sipario). L intensità del flusso d aria longitudinale in galleria è responsabile del fenomeno del backlayering, ovvero la formazione di uno strato di fumi di dimensioni non trascurabili ubicato nella regione a monte del focolaio in direzione opposta al flusso d'aria prevalente in galleria. Il parametro attraverso il quale si caratterizza il fenomeno del back layering è la velocità critica, definita come la velocità minima del flusso d aria longitudinale richiesta per prevenire il fenomeno del back layering, i. e. la velocità massima dell aria di ventilazione richiesta per prevenire il moto sopravvento dei fumi generati da un incendio nella galleria. La successiva tabella sintetizza i valori di riferimento per la velocità critica in una galleria in funzione della potenza termica generata dal focolaio reperibili in letteratura. Focolaio Potenza termica [MW] Velocità iniziale dello strato dei fumi [m/s] Autovettura 6 1,5 Minibus 10 1,8 Furgone 15 2,0 Autocarro leggero 20 2,2 Autobus 25 2,5 Autocarro 30 2,7 Autotreno ,0 Autocisterna ,5 4,0 Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 6
8 Studi riportati nei documenti PIARC hanno evidenziato come le condizioni di fuga degli utenti dalla struttura siano favorite quando lo strato di gas caldi rimane stabile sopra lo strato d aria fresca. Tali studi, d altra parte, hanno evidenziato come la stratificazione dei fumi possa essere disturbata od impedita da diversi fattori dipendenti dalle condizioni ambientali e di traffico. Un sistema di ventilazione longitudinale è un sistema idoneo a consentire la gestione della situazione di emergenza conseguente ad un evento di incendio in una galleria monodirezionale. Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 7
9 1.4 Controllo della velocità longitudinale Al fine di non compromettere la stratificazione dei fumi è necessario mantenere una bassa velocità longitudinale all'interno della galleria; nello stesso tempo tale velocità deve essere sufficiente ad impedire la risalita del fumo controcorrente ed a mantenerlo tutto da uno stesso lato del focolaio. Si conciliano le due esigenze installando degli acceleratori da utilizzare secondo necessità tenendo presente che la gestione del flusso longitudinale attraverso l'attivazione di un numero adeguato di ventilatori risulta di difficile attuazione, soprattutto in condizioni di emergenza. Il sistema migliore per controllare la velocità longitudinale della corrente d aria è quello di prevedere settori indipendenti di ventilazione. Qualsiasi sia il mezzo di controllo della velocità longitudinale dell aria, la sua gestione deve essere impostata e collaudata in fase di definizione e simulazione delle procedure di emergenza in funzione della zona di localizzazione dell incendio. 2 ALGORITMI DI VENTILAZIONE PER LE GALLERIE MONODIREZIONALI Il capitolo presenta i criteri generali di gestione della ventilazione per gallerie monodirezionali basato sulla riduzione del rischio per gli utenti della galleria come definita dalla normativa nazionale rappresentata dal D. Lgs 264/06. Gli algoritmi per la gestione della ventilazione sono caratterizzati da ridotta efficacia per la riduzione del rischio in caso di: evento incidentale che coinvolga veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, condizioni di fuori progetto degli impianti, efficienza ridotta degli impianti dovuta a guasti e cattive condizioni di manutenzione, elevata frequenza di congestione o traffico bidirezionale, malfunzionamento degli altri sistemi di sicurezza quali monitoraggio, comunicazione, illuminazione, segnaletica. Il sistema di gestione della ventilazione è attivo durante tutte le fasi di esercizio e di emergenza della galleria ed opera con tempi ciclo predefiniti per ciascuno dei compiti principali ad esso ascritti illustrati nello schema mostrato in figura. I dati sono acquisiti con cadenza fissata e le elaborazioni sono effettuate in parallelo tra gestione della ventilazione in esercizio ed acquisizione degli allarmi con priorità sempre all acquisizione degli allarmi (in caso di malfunzionamento della procedura di esercizio deve essere garantito il monitoraggio degli allarmi). Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 8
10 In caso di allarme o segnalazione cessa la modalità esercizio e prende la priorità la modalità emergenza mantenendo attiva la procedura di monitoraggio finalizzata alla validazione degli allarmi ed al cessato allarme automatico. La modalità di gestione in emergenza prevede l attuazione di idonei algoritmi per il controllo della velocità dell aria i cui parametri di controllo definiti sulla base di prove sul campo. Al sistema di gestione della ventilazione in emergenza è associata una schermata di visualizzazione, mostrata nella successiva figura, dedicata alla gestione dell emergenza che consente ai responsabili della sicurezza, agli operatori ed agli addetti al soccorso di avere disponibili in tempo reale tutte le informazioni necessarie a comprendere l evoluzione dell emergenza al fine di facilitare le successive operazioni. Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 9
11 3 CALCOLI PRELIMINARI DEL SISTEMA DI VENTILAZIONE PER LE GALLERIE DELL AUTOSTRADA A31 VALDASTICO NORD. Le caratteristiche delle gallerie appartenenti al tracciato della Valdastico Nord sono sintetizzate nella successiva tabella. N. NOME GALLERIA LUNGHEZZA CANNA DIR. NORD [m] LUNGHEZZA CANNA DIR. SUD [m] Pendenza 2 S. Agata Velo d'astico Cogollo Costa del Prà Forte Corbin Pedescala San Pietro Molino Pedemonte di Valico Le sezioni trasversali hanno area pari a circa 88 m2 per le gallerie realizzate con scavo tradizionale e 90 m2 per le gallerie realizzate con scavo meccanizzato. Considerati i risultati delle analisi di rischio e delle verifiche preliminari effettuate Il sistema di ventilazione adottato per le gallerie dell autostrada a 31 Valdastico Nord è di tipo longitudinale e nella galleria di valico sono previsti sistemi di filtrazione e ricircolo realizzati all interno di due by pass. I criteri di progetto per la ventilazione sanitaria adottati, anche in accordo alle raccomandazioni del PIARC, sono: traffico congestionato 70 UVP/km traffico scorrevole 30 UVP km velocità dell aria non superiore a 10 m/s, veicoli Euro 4. I criteri di progetto per la ventilazione di emergenza adottati, anche in accordo alle raccomandazioni del PIARC, sono: velocità dell aria non superiore a 4 m/s, incendio di veicolo pesante, differenza di pressione barometrica tra i portali massima pari a 2 mbar, La distribuzione dei ventilatori è stata ipotizzata in parte uniforme per non avere grossi sbalzi di pressione tra le canne prevedendo l adozione di una coppia di jet fan installata tra due by pass Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 10
12 pedonali con un rinforzo in corrispondenza dei portali per migliorare la gestione in esercizio in accoppiamento al sistema di filtrazione ed in caso di interruzione della rete elettrica. Vista la natura preliminare della progettazione è stato previsto un dimensionamento a favore di sicurezza prevedendo coppie di ventilatori installate ad interdistanze regolari comprese tra 150 m e 300 m in funzione della lunghezza della galleria. I ventilatori saranno del tipo elettronico con inverter e controllore installati a bordo o in una nicchia realizzata nelle immediate vicinanze; sensori di vibrazione, orizzontalità, temperatura, velocità dell aria, concentrazione di CO, concentrazione di NO2 ed opacità installati a bordo. L elettronica di bordo prevede anche la gestione di tutti i segnali provenienti dai sensori e le comunicazioni con il sistema di gestione della galleria mediante protocolli standard. L alimentazione del tratto finale avverrà mediante cavi resistenti alle alte temperature del tipo FTG10. La gestione della ventilazione avviene mediante algoritmi specifici ed ottimizzati per il risparmio energetico e per la riduzione del rischio secondo algoritmi adattivi di tipo feedback e feedforward. Gli algoritmi di ventilazione sono integrati con un sistema di gestione avanzata degli allarmi in grado di garantire un ben determinato livello prestazionale e di affidabilità sia in esercizio (falsi allarmi) sia in condizioni di emergenza (tempi di risposta). Nelle tabelle seguenti sono illustrati i risultati dei calcoli della ventilazione delle gallerie in esame. Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 11
13 S. Agata Cogollo Del Prà Forte Corbin Pedescala S. Pietro Pedemonte Valico Lunghezza [m] Pendenza [%] 1,74 1,14 2,4 1 0,5 0,5 2 2 Velocità aria [m/s] 3 3 3,5 3,5 3,5 3,5 5 Perdite per attrito [Pa] Presenza veicoli [Pa] Effetto camino [Pa] Incendio Traffico Criteri Incendio Incendio Incendio Incendio Incendio Incendio congestionato Interdistanza media ventilatori [m] Potenza assorbita per fornice [kw] Calcoli preliminari degli impianti di ventilazione in galleria 1
Progettazione: CONSORZIO RAETIA
Committente: Progettazione: CONSORZIO RAETIA PROGETTO PRELIMINARE CALCOLI PRELIMINARII DELL IMPIANTO DI FILTRAZIONE DELLA GALLERIA DI VALICO I N D I C E INTRODUZIONE 2 1 CALCOLI PRELIMINARI 5 Calcoli preliminari
RELAZIONE DI CALCOLO VENTILAZIONE Pag. 1 di 11
RELAZIONE DI CALCOLO VENTILAZIONE Pag. 1 di 11 INDICE 1. OGGETTO DELLA RELAZIONE...2 2. RIFERIMENTI NORMATIVI...2 3. DATI DI BASE...3 3.1. Caratteristiche geometriche della galleria...3 3.2. Valori limite
GALLERIE. a cura di Simone Cappelletti I N D I C E
GALLERIE a cura di Simone Cappelletti I N D I C E PREMESSA................................................... 11 GALLERIE FERROVIARIE - REGOLA TECNICA COMMENTATA.. 13 Decreto Ministero Infrastrutture e
Stato dell arte delle gallerie ANAS
L Italia si fa strada Stato dell arte delle gallerie ANAS Ing. Luigi Carrarini Responsabile dell infrastrutturazione tecnologica e degli impianti di ANAS L ANAS STRADE STATALI E AUTOSTRADE TOTALE INVESTIMENTI
La ventilazione meccanica connessa alla sicurezza delle gallerie stradali
2016 # 42 La ventilazione meccanica connessa alla sicurezza delle gallerie stradali Massimo Chiarelli Esperto in tecniche avanzate di scavo in sotterraneo Tra gli incidenti che si possono verificare in
Le schede dei 5 tunnel italiani testati. Italia, nei pressi di Lecco SS 36 Milano Passo dello Spluga
Le schede dei 5 tunnel italiani testati Monte Barro Valutazione: Buono Posizione: Italia, nei pressi di Lecco SS 36 Milano Passo dello Spluga Anno di apertura: 1999 Lunghezza: 3.300m Altitudine portali:
RELAZIONE TECNICA DI CLASSIFICAZIONE DEI LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE PER LA PRESENZA DI GAS, VAPORI O NEBBIE INFIAMMABILI
Via Milano, 12/B 24040 Bonate Sopra (BG) TEL 035/6010028 FAX 035/992035 Web: www.cs-progetti.it @mail: [email protected] - per. ind. Claudio Boschini - per. ind. Simone Plebani - RELAZIONE TECNICA
MRV III-C PLUS sistemi full DC inverter
MRV S MRV III-C PLUS sistemi full DC inverter EASY MRV MRV III-C PLUS MRV IV-C MRV III-RC UNITÀ INTERNE SISTEMI DI CONTROLLO ACCESSORI haiercondizionatori.it 27 MRV III-C PLUS caratteristiche 8/10HP 12/14/16HP
LA LOGISTICA URBANA NEL QUADRO DELLE STRATEGIE DEL PUMS. Milano, 23 Febbraio 2017
1 LA LOGISTICA URBANA NEL QUADRO DELLE STRATEGIE DEL PUMS Milano, 23 Febbraio 2017 urbana 2 Domanda di mobilità Gravitazione su Milano della domanda di mobilità Spostamenti totali giornalieri verso Milano
Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata Viale Oxford, Roma
Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata Viale Oxford, 81 00133 Roma ai sensi dell art. 269 del DLgs 152/2006 e smi CPL Concordia Soc. Coop. - Via A. Grandi, 39 41033 Concordia s/secchia (MO) ambiente sc,
Gli impianti e la direttiva 2010/31/UE
EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO Gli impianti e la direttiva 2010/31/UE Marco Masoero Dipartimento di Energetica Politecnico di Torino 1/41 Italia Domanda di energia primaria Italia: domanda di energia primaria
Inquinamento ARIA. Inquinamento ARIA. Inquinamento ARIA. Inquinamento ARIA
COMBUSTIONE: principi Processo di ossidazione di sostanze contenenti C ed H condotto per ottenere energia termica (calore) C,H + O 2 calore + gas comb. COMBUSTIBILE + COMBURENTE CALORE + RESIDUI [ARIA]
A Fläkt Woods Company. Ventilatori Jet Thrust per parcheggi
A Fläkt Woods Company Ventilatori Jet Thrust per parcheggi Generalità La necessità di ventilare i parcheggi chiusi o sotterranei risponde a due esigenze fondamentali: rimuovere gli inquinanti prodotti
ARIA PULITA E ARIA INQUINATA. naturale è composta da un miscuglio di gas e particelle con concentrazione variabile
Parametri meteorologici e inquinanti atmosferici ARIA PULITA E ARIA INQUINATA L aria naturale è composta da un miscuglio di gas e particelle con concentrazione variabile Azoto, ossigeno, argon e vapore
PROF. ING. FLAVIO FUCCI UNIVERSITÀ DEL MOLISE. Autore - Affiliazione
PROF. ING. FLAVIO FUCCI UNIVERSITÀ DEL MOLISE EFFICIENZA ENERGETICA per edifici adibiti ad uso civile Minima energia da utilizzare per mantenere le condizioni di benessere EE = ---------------------------------------------
MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO
MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO TERMOVALORIZZATORE DI SAN VITTORE DEL LAZIO 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Il termovalorizzatore di san Vittore del Lazio si trova
La norma UNI 9494 ed i nuovi standard di progettazione. Fabio Alaimo Ponziani
La norma UNI 9494 ed i nuovi standard di progettazione Fabio Alaimo Ponziani Sistemi per il controllo di fumo e calore Parte 1: Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione naturale di Fumo
Strategia Antincendio Controllo di Fumi e Calore
Strategia Antincendio Controllo di Fumi e Calore Strategia Antincendio Controllo di Fumi e Calore Premessa Livelli di prestazione Criteri per attribuire i Livelli di prestazione Soluzioni progettuali Smaltimento
UNITA DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA CON RECUPERO CALORE PER EDIFICI RESIDENZIALI (efficienza >90%) HRE
UNITA DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA CON RECUPERO CALORE PER EDIFICI RESIDENZIALI (efficienza >90%) Unità di ventilazione con recupero di calore ad altissimo rendimento (>90%) Installazione all
Caldaria Condensing. incentivi. Esempio di installazione di Caldaria Condensing all interno di un autofficina. Sistema combinato:
ROBUR_caldariacondensig_commerciale6pag_03-2013 2-04-2013 15:07 Pagina 3 Sistemi combinati caldaia a condensazione per installazione esterna + aerotermi interni per un riscaldamento modulare ad elevata
Camini e canne fumarie: caratteristiche, dimensionamento e normative
Camini e canne fumarie: caratteristiche, dimensionamento e normative Il camino, o canna fumaria, è il componente dell impianto termico che serve principalmente a smaltire i prodotti della combustione del
CONCENTRAZIONE DI MONOSSIDO DI CARBONIO NELL ARIA AMBIENTE
CONCENTRAZIONE DI MONOSSIDO DI CARBONIO NELL ARIA AMBIENTE Il monossido di carbonio è un inquinante da traffico caratteristico delle aree urbane a circolazione congestionata. CLASSIFICAZIONE TEMA SOTTOTEMA
La ventilazione in sotterraneo
CORSO di FORMAZIONE Grandi Opere Infrastrutturali: misure tecniche ed organizzative per la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori. L esperienza delle Aziende USL e le proposte di Linee Guida
ALLEGATO 2 alla d.g.r. 3/10/16, n. 5656
ALLEGATO 2 alla d.g.r. 3/10/16, n. 5656 CLASSIFICAZIONE AMBIENTALE DEI GENERATORI DI CALORE ALIMENTATI CON BIOMASSA LEGNOSA, AI FINI DELL APPLICAZIONE DELLE MISURE TEMPORANEE E OMOGENEE PER IL MIGLIORAMENTO
BRUCIATORI DI GAS GRUPPI TERMICI BRUCIATORI CALDAIE MURALI BOLLITORI E SCALDABAGNI CONDIZIONATORI GENERATORI D'ARIA CALDA CIRCOLATORI E ACCESSORI
GRUPPI TERMICI BRUCIATORI DI GAS BRUCIATORI CALDAIE MURALI BOLLITORI E SCALDABAGNI CONDIZIONATORI GENERATORI D'ARIA CALDA CIRCOLATORI E ACCESSORI ASSISTENZA TECNICA CONSULENZA BRUCIATORE DI GAS GULLIVER
INDICE 1. OGGETTO 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 3. DATI DI PROGETTO 4. CARICO TERMICO INVERNALE 5. DESCRIZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
INDICE 1. OGGETTO 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 3. DATI DI PROGETTO 4. CARICO TERMICO INVERNALE 5. DESCRIZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO 6. IMPIANTO DI ADDUZZIONE GAS 7. IMPIANTO DI ADDUZZIONE IDRICO 8.
UNITA DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA CON RECUPERO DI CALORE PER EDIFICI RESIDENZIALI (η= min. 75% max. >90%)
(η= min. 75% max. >9%) REVERSUS file temporaneo: Dic. 22 (η= min. 75% max >9%) REVERSUS Unità di Ventilazione Meccanica Controllata con recupero di calore ad alta efficienza (>9%) Installazione verticale
GAHP-AR. energia rinnovabile. efficienza termica. in più al m 2 per il tuo immobile
Pompa di calore ad assorbimento reversibile a metano che utilizza energia rinnovabile aerotermica. Per riscaldamento ad altissima efficienza e condizionamento. GAHP-AR Utilizzando il 33,3% di energia rinnovabile
RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (gruppi termici)
Bollino ALLEGATO II (Art. 2) RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (gruppi termici) Impianto: di Potenza termica nominale totale max sito nel Palazzo Scala Interno Titolo di responsabilita':
Il nuovo sistema statico di monitoraggio del traffico e dell inquinamento dell aria nella città di Bolzano
Il nuovo sistema statico di monitoraggio del traffico e dell inquinamento dell aria nella città di Bolzano IL PROGETTO INTEGREEN Monitoraggio in tempo reale delle condizioni di traffico e ambientali con
SISTEMI MULTI SPLIT IN POMPA DI CALORE DC INVERTER. Modello 4MI-105E
SISTEMI MULTI SPLIT IN POMPA DI CALORE DC INVERTER Modello 4MI-105E Il sistema proposto è composto di un unità esterna MULTI DC INVERTER in pompa di calore con raffreddamento ad aria, quattro connessioni
SGE Bollitore a condensazione a gas / solare
Bollitore a condensazione a gas / solare SGE - 40/60 Controllo solare Scalda acqua a gas/solare, ad alta efficienza, a condensazione e completamente ermetico, con scambiatore di calore solare integrato
prof. ing. Anna Magrini Il progetto del recupero: problematiche
prof. ing. Anna Magrini Università degli Studi di Pavia Il progetto del recupero: problematiche Efficienza energetica dell involucro edilizio Edificio degli anni 1950-80 200-250 kwh/m 2 a Legge 373 / 1976
TRONCO TRENTO VALDASTICO PIOVENE ROCCHETTE
Committente: Progettazione: CONSORZIO RAETIA PROGETTO PRELIMINARE CALCOLI PRELIMINARI DELL IMPIANTO DI ANTINCENDIO IN GALLERIA I N D I C E 1. PREMESSA 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 3. DIMENSIONAMENTO
TAV MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELL'ARIA NEL COMUNE DI BIELLA - STAZIONI
TAV. 9.1 - MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELL'ARIA NEL COMUNE DI BIELLA - STAZIONI Stazioni Altitudine Analizzatori Sensori meteorologici N 1 - Biella 405 m. Ossidi di Azoto (NOX) Pioggia c/o Centro Prevenzione
INQUINAMENTO ATMOSFERICO URBANO E TRAFFICO VEICOLARE Problematiche attuali e prospettive future S. CERNUSCHI
INQUINAMENTO ATMOSFERICO URBANO E TRAFFICO VEICOLARE Problematiche attuali e prospettive future S. CERNUSCHI INQUINANTI ATMOSFERICI Primari emessi come tali dalle sorgenti CO 2, CH 4, N 2 O SO 2 CO COV
Elaborazione dati della qualità dell aria Provincia di Ravenna - Rapporto S.S.A. Sistema Complesso Qualità dell Aria, Rumore, CEM Pag.
2 - LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA (Elaborazioni grafiche a cura di Michele Stortini e Marco Deserti ARPA - S M R) 2.1 - Gli indicatori meteorologici per lo studio
CENTRALE DI PRESENZANO. Modifica impiantistica installazione sistema di abbattimento catalitico (SCR).
IMPIANTO/OPERA Foglio N. 1 di Fogli 9 Rev. 0 del 29/07/16 CENTRALE DI PRESENZANO Modifica impiantistica installazione sistema di abbattimento catalitico (SCR). 0 Emesso per processo autorizzativo 29/07/16
Progettazione: CONSORZIO RAETIA DEI BY PASSS
Committente: Progettazione: CONSORZIO RAETIA PROGETTO PRELIMINARE CALCOLI PRELIMINARI DELL IMPIANTO DI SOVRAPPRESSIONE DEI BY PASSS I N D I C E 1. OGGETTO 1 2. DESCRIZIONE DELL IMPIANTO 1 3. METODOLOGIA
Generatore di calore a gasolio MAXY
Generatore di calore a gasolio MAXY Ideali per capannoni, stabilimenti, allevamenti, strutture sportive, esposizioni e fiere di medio-alta dimensione (portata aria da 5.000 a 12.500 mc/h). Alcuni modelli
Responsabile Vendite Italia Caoduro S.p.A.
Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (SENFC) p.i Bruno Hyvoz Responsabile Vendite Italia Caoduro S.p.A. LE NORME 20 anni dalla pubblicazione norma UNI 9494:1989, revisionata nel 2007, introduce
COMMITTENTE:SERVIZIO TERRITORIALE DI TEMPIO ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA
REGIONE AUTONOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ENTE FORESTAS DE SARDIGNA ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA COMMITTENTE:SERVIZIO TERRITORIALE DI TEMPIO ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA OGGETTO: RIQUALIFICAZIONE
Recuperatore di calore controcorrente, in alluminio, con efficienza >80% Ventilatori EC, centrifughi pale indietro, a basso consumo
REC-D8 300 EC Portata massima (SFP limit2016 ) 2950 m³/h con 255 Pa di pressione utile Portata massima (SFP limit2018 ) 2620 m³/h con 435 Pa di pressione utile Recuperatore di calore controcorrente, in
Direttiva Europea ATEX 99/92/CE
Direttiva Europea ATEX 99/92/CE Gas, vapori, nebbie infiammabili e polveri combustibili: il rischio di esplosione e la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori 1 Direttiva Europea ATEX 99/92/CE
Sommario Introduzione Il progetto motoruota Obiettivi della tesi Layout meccanico del sistema.3
Sommario _ Capitolo 1 Analisi preliminare 1.1. Introduzione.1 1.1.1. Il progetto motoruota 1 1.1.2. Obiettivi della tesi 2 1.2. Layout meccanico del sistema.3 1.2.1. Trasmissione ad asse cavo...3 1.2.2.
INDAGINE SUI FLUSSI DI TRAFFICO
INDAGINE SUI FLUSSI DI TRAFFICO Campagna di monitoraggio presso il Comune di Cazzago San Martino Dal 19/6/212 al 21/6/212 Redatta Giovanni Santoro Verificata e Approvata Prof. Ing. Maurizio Tira Sommario
Come si forma il vento?
Il v e n t o 1 Come si forma il vento? La terra cede all atmosfera il calore ricevuto dal sole, ma non lo fa in modo uniforme. Nelle zone in cui viene ceduto meno calore la pressione dei gas atmosferici
Relazione sullo Stato dell Ambiente Comuni di Capurso (capofila), Cellamare e Triggiano Bozza Aprile 2006
10. ARIA 10.1. Inquadramento L inquinamento atmosferico è un fenomeno assai complesso poiché, oltre ad essere il risultato dell immissione di sostanze prodotte da svariate attività antropiche (produzione
Ventilatori Jet e Induction Thrust per autorimesse
Ventilatori Jet e Induction Thrust per autorimesse Generalità La necessità di ventilare le autorimesse chiuse o sotterranee risponde a due esigenze fondamentali: rimuovere gli inquinanti prodotti dagli
TRASPORTO PESANTE E METANO: DAL GNL AL DUAL FUEL
TRASPORTO PESANTE E METANO: DAL GNL AL DUAL FUEL GNL e DUAL FUEL: La normativa sui veicoli e sui trasporti Dott. Ing. Alfonso SIMONI Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per
Indice. Prefazione Agenzia per l Energia Alto Adige - CasaClima... Introduzione. Capitolo 1 Comfort, involucro e sistemi impiantistici
Indice Prefazione Agenzia per l Energia Alto Adige - CasaClima... XI Introduzione Contenuti del libro... 1 CasaClima: il monitoraggio e l analisi degli edifici Agenzia per l Energia Alto Adige - CasaClima...
Pompa di calore Euro Quadra HP &
Euro Quadra HP Pompe di calore aria/acqua per installazione splittata Gamma disponibile Tipologia di unità IP Pompa di calore (reversibile lato refrigerante) Versioni VB Versione Base Allestimenti acustici
Beretta presenta Ciao Green, importante novità nel segmento delle caldaie murali a condensazione.
Ciao Green Beretta presenta Ciao Green, importante novità nel segmento delle caldaie murali a condensazione. Scambiatore condensante in alluminio Rendimento HHHH secondo Direttiva Europea CEE 92/42 Classe
LA RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA
LA RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELL ARIA CONFIGURAZIONE DELLA RETE Il sistema di controllo della qualità dell aria in Valle d Aosta è finalizzato al monitoraggio della qualità dell aria dell intero
TELECONTROLLO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLA SEDE CENTRALE DI ACEA SPA DI ROMA
TELECONTROLLO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLA SEDE CENTRALE DI ACEA SPA DI ROMA ACEA SPA SEDE CENTRALE ACEA SPA P.LE OSTIENSE, 2 ROMA ACEA SPA FM Unità SERVIZI TECNICI 11 addetti Ha il compito di gestire
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE Nuovi obblighi di legge e soluzioni per l efficienza energetica Bari 28 Febbraio 2017 RELATORE: Keith Tonello DAB PUMPS S.p.A. www.dabpumps.com/d.training www.dabpumps.com
Le novità introdotte dalla EN 81.20:2014 nelle certificazioni degli ascensori. Fabio Battellini
Le novità introdotte dalla EN 81.20:2014 nelle certificazioni degli ascensori Fabio Battellini UNI EN 81-20:2014 ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA CERTIFICAZIONE: Paragrafo 5 UNI EN 81-20:2014 Requisiti di sicurezza
Pompa di calore Euro Cube HP &
Euro Cube HP Pompe di calore aria/acqua per installazione splittata Gamma disponibile Tipologia di unità IP Pompa di calore (reversibile lato refrigerante) Versioni VB Versione Base Allestimenti acustici
I bruciatori nell era del digitale: un nuovo potenziale di risparmio
I bruciatori nell era del digitale: un nuovo potenziale di risparmio RELATORE: Luca Borghi Weishaupt Italia SpA L azienda Weishaupt Fondata nel 1932 da Max Weishaupt Dal 1930 al 1960 passa da impresa artigianale
ATLAS D 32 CONDENS UNIT
ATLAS D 32 CONDENS UNIT Gruppo termico in ghisa a basamento a condensazione con bruciatore a gasolio Dimensioni, attacchi e componenti principali A a4 Camino Ø 110 10 Mandata impianto 3/4 11 Ritorno impianto
MRV S unità DC inverter con espulsione frontale
unità DC inverter con espulsione frontale 13 Controllo Inverter Vettoriale a 180 Haier utilizza una tecnologia in grado di riconoscere la posizione dei rotori dei compressori, in modo da ottimizzare lo
