Modular Safety Integrated Controller. Catalogo n.11
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- Agnolo Messina
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1 Modular Safety Integrated Controller Catalogo n.11
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3 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER Modular Safety Integrated Controller Mosaic è un controllore di sicurezza modulare e configurabile che consente di gestire il sistema di controllo di sicurezza di una macchina o un impianto. A Mosaic possono essere collegati sensori e comandi di sicurezza quali: sensori optoelettronici (barriere, scanner, fotocellule), interruttori meccanici, tappeti sensibili, pulsanti di arresto di emergenza, comandi bi-manuali, concentrandone la gestione su un unico dispositivo flessibile ed espandibile. Rispetto ai circuiti di sicurezza realizzati con componenti tradizionali moduli di sicurezza a relè -, Mosaic presenta molti vantaggi: Riduce il numero di componenti e quindi l ingombro e la quantità dei cablaggi Velocizza i tempi di costruzione del quadro elettrico Fornisce la configurazione logica necessaria attraverso un unica, semplice programmazione Software, quindi facilmente modificabile dal progettista della macchina Permette la realizzazione di sistemi di sicurezza resistenti ai tentativi di manomissione Semplifica la manutenzione della macchina grazie alla scheda di memoria MCM che permette il trasferimento del programma di configurazione in un nuovo Mosaic con poche semplici operazioni. Mosaic è certificato per il massimo livello di sicurezza previsto dalle norme sulla sicurezza industriale: SIL 3, SILCL 3, PL e, Cat. 4. Mosaic è costituito da un unità principale M1, configurabile tramite l interfaccia grafica MSD - in dotazione con ciascuna unità Master senza costi aggiuntivi - e da un numero massimo di 7 espansioni, collegabili ad M1 tramite il bus proprietario MSC. L unità master M1 è utilizzabile anche stand-alone e dispone di 8 ingressi di sicurezza e 2 uscite bicanale a stato solido indipendenti e programmabili. Le espansioni disponibili sono: MI8O2 con input e output, MI8 e MI16 con soli input, MO2 e MO4 con soli output, MR2 e MR4 con relè di sicurezza a contatti guidati. Sono inoltre disponibili espansioni per il collegamento a scopo diagnostico ai principali bus di automazione: MBP (Profibus DP), MBC (CANopen), MBD (DeviceNET), MBE (Ethernet). Il sistema Mosaic può disporre al massimo di 72 ingressi e 8 uscite bicanale di sicurezza. Il modulo master e le espansioni comunicano tramite il bus MSC a 5 vie (REER proprietary), collocato fisicamente sul retro di ciascun modulo. Tramite il software MSD, installato su PC, è possibile creare logiche complesse, con l utilizzo di operatori logici e di funzioni di sicurezza quali muting, timer, contatori, memorie, ecc. grazie ad un interfaccia grafica semplice ed intuitiva. La configurazione effettuata viene trasferita al modulo M1 tramite un collegamento USB. Il progetto che risiede su M1 può anche essere memorizzato sulla scheda di memoria proprietaria MCM (opzionale), che consente un rapido trasferimento della configurazione su altri moduli M1. Livello di sicurezza: SIL 3 SILCL 3 PL e Cat. 4 Tipo 4 Safety level: SIL 3 SIL 3 SILCL 3 PL e Cat. 4 Conforme alle seguenti Direttive e Norme: 2006/42/CE Direttiva Macchine 2004/108/CE Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2006/95/CE Direttiva Bassa Tensione CEI EN : Controllori programmabili, parte 2: Specificazioni e prove delle apparecchiature EN ISO : Sicurezza del macchinario: Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza Parte 1: Principi generali per la progettazione EN ISO : Sicurezza del macchinario: Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza Parte 2: Validazione EN 954-1: Sicurezza del macchinario Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza Principi generali di progettazione IEC/EN : Sicurezza del macchinario: Dispositivi Elettrosensibili di protezione, Parte 1: Requisiti generali e test IEC/EN Sicurezza funzionale dei sistemi elettrici, elettronici ed elettronici programmabili per i sistemi di controllo delle macchine IEC : Sicurezza funzionale dei sistemi elettrici/elettronici/programmabili legati alla sicurezza: Requisiti generali IEC : Sicurezza funzionale dei sistemi elettrici/elettronici/programmabili legati alla sicurezza: Prescrizioni per sistemi elettrici/elettronici/programmabili legati alla sicurezza IEC : Sicurezza funzionale dei sistemi elettrici/elettronici/programmabili legati alla sicurezza: Prescrizioni per il Software IEC : Comunicazione di dati digitali per la misurazione e controllo: profili di sicurezza funzionale per la comunicazione nelle reti industriali IEC/TS Ed. 2 Sicurezza del macchinario - Applicazione dei dispositivi di protezione per il rilevamento della presenza delle persone 1
4 Caratteristiche Principali del Sistema 99 mm 22.5 mm Design compatto: ogni singolo modulo misura soltanto 22.5 x 99 x mm Morsetti estraibili, contatti a vite Utilizzabile con i principali sensori e comandi di sicurezza Software grafico di configurazione facile ed intuitivo (MSD - Mosaic Safety Designer), in dotazione con M1 senza costi aggiuntivi Ampia scelta di funzioni di sicurezza e operatori logici configurabili via software Scheda di memoria estraibile per il salvataggio dei dati di configurazione (MCM - Mosaic Configuration Memory) Comunicazione tra i diversi moduli attraverso bus proprietario ad alta velocità (MSC - Mosaic Safety Communication) Max. 7 moduli di espansione oltre al modulo Master M1, esclusi i moduli relè Max. 72 input e 8 coppie di OSSD Ingressi digitali di sicurezza programmabili sia singolarmente che a coppie, con possibilità di monitoraggio tramite segnali di uscita dedicati Possibilità di programmare filtri e ritardi per ogni singolo ingresso Possibilità di programmare ritardi di attivazione e disattivazione delle uscite Possibilità di controllo indipendente delle coppie di uscite Segnali di uscita per diagnostica programmabili Efficace diagnostica fornita dai led frontali, dal software di configurazione, dai moduli di espansione bus mm 108 mm Descrizione del Modulo Master MOSAIC M1 Unità principale Stand alone, in grado di controllare gli altri moduli di espansione Configurabile tramite software MSD da PC, via interfaccia USB 8 input digitali 2 coppie di OSSD con uscite da 400mA 4 uscite di test per il monitoraggio dei sensori 2 uscite digitali di segnalazione programmabili 2 ingressi per Start/Restart interlock e controllo dei relè esterni (EDM) Scheda di memoria di configurazione MCM (opzionale) File di LOG contenente le ultime 5 modifiche di configurazione eseguite in ordine cronologico, con data dell avvenuta modifica 24 connettori in 22.5 mm Possibile connessione con Bus posteriore ReeR MSC per il collegamento con gli altri moduli. Mosaic master M1 è dotato di una connessione USB 2.0 (come indicato in figura) per consentire il collegamento ad un Personal Computer sul quale risiede il SW di configurazione MSD (Mosaic Safety Designer). CONNETTORE USB Mosaic Configuration Memory MCM Mosaic MCM è una scheda di memoria estraibile proprietaria che può essere utilizzata per salvare i dati di configurazione di Mosaic per poi trasferirli, senza l utilizzo di un PC, su di un nuovo dispositivo. La configurazione presente su MCM prevale su quella eventualmente presente su M1, che sarà cancellata e sostituita da quella contenuta in MCM. Tramite il software di configurazione MSD (Mosaic Safety Designer) è possibile disabilitare su M1 tale funzione di sostituzione della configurazione. Le operazioni di sovrascrittura saranno registrate, in ordine cronologico, all interno del file di LOG presente su MOSAIC M1. 2
5 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER Mosaic Safety Communication MSC Mosaic MSC assicura la comunicazione tra i vari moduli attraverso un Bus di sicurezza proprietario a 5 vie ad alta velocità. È possibile utilizzare i connettori modulari di MSC per collegare i vari moduli di espansione ad M1. I connettori sono collocati fisicamente sul retro di ciascun modulo e trovano posto nella barra omega del quadro. Descrizione dei Moduli Espansione MOSAIC MI8O2 Modulo espansione I/O 8 ingressi digitali 2 coppie di OSSD con uscite da 400mA 4 uscite di test per il monitoraggio dei sensori 2 uscite digitali di segnalazione programmabili 2 ingressi per lo Start/Restart interlock e controllo dei relè esterni (EDM) 24 connettori in 22.5 mm Collegabile ad M1 tramite Bus proprietario MSC. MOSAIC MI8 MI16 Modulo espansione ingressi: - MI8 8 ingressi digitali - MI16 16 ingressi digitali 4 uscite di test per il monitoraggio dei sensori 16/24 connettori in 22.5 mm Collegabile ad M1 tramite Bus proprietario MSC. MOSAIC MO2 MO4 Moduli espansione uscite: - MO2-2 coppie di OSSD - MO4-4 coppie di OSSD Corrente di uscita di 400 ma 2/4 uscite digitali di segnalazione programmabili 2/4 ingressi per Start/Restart interlock e controllo dei relè esterni (EDM) 16/24 connettori in 22.5 mm Collegabile ad M1 tramite Bus proprietario MSC. MOSAIC MR2 MR4 Moduli relè di sicurezza - MR2-2 relè 2 NA + 1 NC Collegabile a una coppia di OSSD - MR4-4 relè 4 NA + 2 NC Collegabile a 2 coppie indipendenti di OSSD 2/4 relè di sicurezza con contatti guidati 6 A 250 Vca 1/2 contatti NC per il controllo dei relè esterni (EDM) 16/24 connettori in 22.5 mm. Ogni contatto NA è interrotto 2 volte da 2 relè di sicurezza. Mosaic MR2 e MR4 sono unità passive, utilizzabili anche non integrate nel sistema Mosaic. Le espansioni MR non necessitano di MSC in quanto si collegano direttamente alle OSSD prescelte. MOSAIC MB Modulo di espansione per la connessione ai più comuni bus di campo industriali per la diagnostica e l invio di dati: MBP Profibus DP MBD DeviceNET MBC CANopen MBE Ethernet (in corso di sviluppo). I moduli MB sono collegabili ad M1 tramite Bus proprietario MSC. 3
6 Dati Tecnici Modulo M1 MI8O2 MI8 - MI16 MO2 MO4 MR2 - MR4 MBx Descrizione Modulo Master programmabile Espansione input e output Espansioni input Espansioni output Espansioni uscite relè a contatti guidati Ingresso USB sì Alloggiamento per MCM sì Collegamento con Bus MSC Connettore MSC in dotazione Livello di sicurezza Espansioni diagnostica su bus sì sì sì sì - sì no sì sì sì - sì SIL 3 SILCL 3 secondo IEC IEC PL e Cat. 4 secondo ISO Ingressi di sicurezza Uscite di sicurezza (OSSD) Uscite di segnalazione programmabili 2 coppie PNP - 400mA 2 PNP - 100mA 2 coppie PNP - 400mA 2 PNP - 100mA 2 4 coppie PNP 400mA 2 4 PNP - 100mA Uscite di test Uscite relé di sicurezza Ingressi Start/Restart e controllo relé esterni (EDM) 2 NA + 1 NC 6A 250Vca 4 NA + 2 NC 6A 250Vca Segnalazione led Stato ingresso/uscite e diagnosi anomalie Stato uscite Alimentazione (Vcc) 24 ± 20% Connessioni elettriche Temperatura operativa ( C) Temperatura di stoccaggio ( C) Grado di protezione Morsetti estraibili, contatti a vite Da -10 a +55 Da -20 a +85 IP 20 per contenitore IP 2X per morsettiera Fissaggio Su barra omega secondo norma EN Dimensioni h x l x p (mm) 99 x 22,5 x Diagnosi anomalie 4
7 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER Mosaic Safety Designer - MSD MSD è il software di configurazione di MOSAIC M1, dall utilizzo facile ed intuitivo. È fornito con ciascuna unità M1 senza costi aggiuntivi. Le caratteristiche principali di MSD sono: Funzionalità di Drag&Drop per la configurazione di tutte le funzioni di sicurezza Validazione funzionale del progetto Gestione di password a 2 livelli per la prevenzione agli accessi non autorizzati e conseguenti modifiche accidentali o manomissioni della configurazione del sistema Configurazione dei parametri dei blocchi funzionali come ad esempio: - ingressi monocanale o bicanale NA o NC - uscite di test per il monitoraggio di sensori elettromeccanici e fotocellule e i relativi collegamenti elettrici - restart automatico, manuale e manuale monitorato - controllo contemporaneità tra due canali - filtri antirimbalzo contatti e timer - test all avvio Blocchi funzionali di Muting con logica mono e bidirezionale a 2 o 4 sensori Monitor in tempo reale dello stato degli I/O Funziona su ambiente PC. Requisiti minimi del sistema: - Memoria RAM : 256 MB - Disco fisso: spazio libero > 100Mbyte - Connettore USB: 1.1 o Windows XP SP3 / Vista / Windows 7 - Microsoft Framework 3.5 (o superiori) Principali Blocchi Funzionali OGGETTI INPUT E STOP - ARRESTO DI EMERGENZA E-STOP verifica lo stato degli ingressi collegati a un dispositivo di arresto di emergenza. È possibile l utilizzo delle uscite di test. Ingressi configurabili per contatti: 1 NC oppure 2 NC. E-GATE - DISPOSITIVO PER RIPARI MOBILI E-GATE verifica lo stato degli ingressi collegati a un dispositivo per ripari mobili come porte e cancelli. È possibile l utilizzo delle uscite di test. Ingressi configurabili per contatti: 2 NC oppure 1 NC + 1NA. ENABLE - CHIAVE DI ABILITAZIONE ENABLE verifica lo stato degli ingressi collegati a un dispositivo di comando manuale a chiave. È possibile l utilizzo delle uscite di test. Ingressi configurabili per contatti: 1 NA oppure 2 NA. ESPE - BARRIERA OPTOELETTRONICA O LASER SCANNER DI SICUREZZA ESPE verifica lo stato degli ingressi di una barriera optoelettronica o di un laser scanner di sicurezza con due uscite statiche autocontrollate. FOOTSWITCH - PEDALE DI SICUREZZA FOOTSWITCH verifica lo stato degli ingressi collegati a un dispositivo di comando a pedale di sicurezza. È possibile l utilizzo delle uscite di test. Ingressi configurabili per contatti: 1 NC oppure 1 NA oppure 2 NC oppure 1 NA + 1 NC. PHOTOCELL - FOTOCELLULA DI SICUREZZA PHOTOCELL verifica lo stato dell ingresso collegato a una fotocellula optoelettronica di sicurezza, o una serie di due fotocellule, non auto controllate. È necessario l utilizzo delle uscite di test. MOD-SEL - SELETTORE DI SICUREZZA MOD-SEL verifica lo stato degli ingressi collegati a un selettore di modo di funzionamento (fino a 4 ingressi). Ingressi configurabili per selettori a due, tre o quattro posizioni. TWO-HAND COMANDO BIMANUALE DI SICUREZZA TWO-HAND verifica lo stato degli ingressi collegati a un dispositivo di comando di sicurezza a due mani. È possibile l utilizzo delle uscite di test. Ingressi configurabili per contatti: 2 NC oppure 2 NA + 2 NC. 5
8 S-MAT - TAPPETO DI SICUREZZA S-MAT verifica lo stato degli ingressi collegati a un tappeto di sicurezza o a un bordo sensibile. È necessario l utilizzo delle uscite di test. Non utilizzabile con componenti a 2 fili e resistenza di terminazione. SWITCH - INTERRUTTORE SWITCH verifica lo stato dell ingresso collegato a un pulsante o interruttore (non di sicurezza). È possibile l utilizzo di una uscita di test. SENSOR SENSORE SENSOR verifica lo stato dell ingresso collegato a un sensore (non di sicurezza). È possibile l utilizzo di una uscita di test. OGGETTI OUTPUT OSSD (uscite di sicurezza) OSSD è una coppia di uscite di sicurezza di tipo statico PNP. Per ogni uscita OSSD mediante un ingresso dedicato è ossibile ottenere il ripristino manuale o automatico ed il controllo EDM di relè esterni. STATUS (uscita di segnalazione programmabile) Attraverso l uscita programmabile STATUS (non di sicurezza) è possibile monitorare qualsiasi punto dello schema logico del progetto. Blocchi Funzionali Operatori OPERATORI MUTING La funzione di Muting è l esclusione temporanea, automatica ed effettuata in condizioni di sicurezza dell ESPE di protezione in relazione al ciclo macchina. Esistono fondamentalmente due tipologie di applicazioni: 1 - Permettere l accesso di persone all interno dell area pericolosa durante la parte non pericolosa del ciclo macchina. 2 - Permettere il transito del materiale ed impedire l accesso della persona. Es.:palettizzatori. Attraverso l MSD è possibile configurare i seguenti parametri relativi alle differenti funzioni di Muting: - Tempo sensori: è possibile regolare il controllo di contemporaneità di attivazione dei sensori. - Timeout: è il tempo, espresso in secondi, entro il quale deve terminare il ciclo di Muting. - Muting Enable: dà la possibilità di abilitare la funzione di Muting solo quando necessario (per esempio solo quando il convogliatore è in movimento). - Direzione: nel caso di Muting Bidirezionale è possibile impostare una direzione obbligata di transito. - Chiusura Muting: nel caso di Muting a 4 sensori è possibile selezionare se il Muting deve terminare alla liberazione dall ESPE oppure dei sensori. - Blind Time: nei casi in cui il muting viene terminato dall ESPE, è possibile attivare un ritardo della chiusura del muting. Es.: oggetti sporgenti dal pallet. - Tempo di fine Muting: nel caso di logica a L permette di impostare il tempo limite di fine del muting dopo la liberazione del primo sensore. MUTING L a 2 sensori per transito mono-direzionale solo uscita L operatore MUTING con logica L permette di effettuare il muting mediante 2 sensori esterni (S1 e S2) la cui occupazione contemporanea determina il muting. La chiusura del muting è determinata dalla liberazione dell ESPE. MUTING. T Sequenziale a 4 sensori per transito bi-direzionale L operatore MUTING con logica Sequenziale permette di effettuare il muting mediante 4 sensori esterni (S1, S2, S3 e S4) dei quali viene controllata la sequenza logica di occupazione. MUTING T a 2 sensori per transito bi-direzionale L operatore MUTING con logica T permette di effettuare il muting mediante 2 sensori esterni (S1 e S2) la cui occupazione contemporanea determina il muting. MUTING T Contemporaneo a 4 sensori per transito bi-direzionale L operatore MUTING con logica Contemporanea permette di effettuare il muting mediante 2 coppie di sensori esterni (S1, S2 e S3, S4). Viene controllata la contemporaneità di occupazione dei sensori delle singole coppie. 6
9 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER OPERATORI MEMORIE Gli operatori MEMORIE consentono all utente di mantenere memorizzati i segnali che provengono dagli oggetti componenti il progetto. D FLIP FLOP SR FLIP FLOP D FLIP FLOP permette di memorizzare sull uscita Q SR FLIP FLOP permette di memorizzare sull uscita Q lo stato presente all ingresso D sul fronte di salita lo stato impostato tramite Set e Reset. dell ingresso Ck. USER RESTART MANUAL USER RESTART MONITORED USER RESTART MANUAL permette di memorizzare USER RESTART MONITORED permette di memorizzare il segnale di Restart su di un fronte di salita il segnale di Restart su di un fronte di salita seguito dell ingresso Res. da uno di discesa dell ingresso Res. OPERATORI TIMER Gli operatori TIMER consentono di generare un segnale per la durata impostata. CLOCKING RITARDO CLOCKING fornisce in uscita un segnale con il periodo RITARDO permette di applicare un ritardo ad un segnale impostato se l ingresso è a 1. commutando l uscita dopo il tempo impostato, a fronte di una variazione di stato del segnale sull ingresso. PASSING MAKE CONTACT MONOSTABILE PASSING MAKE CONTACT fornisce un uscita che replica MONOSTABILE fornisce in uscita un segnale a partire dal fronte di salita sull ingresso, con durata pari al tempo impostato il segnale presente sull ingresso. Quando il segnale in ingresso rimane a 1 per un tempo superiore a quello impostato, l uscita va comunque a 0. OPERATORE CONTATORE L operatore CONTATORE consente di generare un segnale non appena viene raggiunto il numero impostato. COUNTER COUNTER è un contatore di impulsi che porta a 1 l uscita Q non appena viene raggiunto il numero impostato. OPERATORI LOGICI AND OR XOR NOT AND dà in uscita 1 se tutti gli ingressi sono a 1. OR dà in uscita 1 se almeno uno degli ingressi è a 1. XOR dà in uscita 0 se tutti gli ingressi sono allo stesso stato logico. NOT inverte lo stato logico dell ingresso. NAND NOR NOR dà in uscita 0 se almeno uno degli ingressi è a 1. XNOR MULTIPLEXER NAND dà in uscita 0 se tutti gli ingressi sono a 1. XNOR dà in uscita 1 se tutti gli ingressi sono allo stesso stato logico. MULTIPLEXER permette di trasferire in uscita uno dei segnali in ingresso in base al corrispondente ingresso di selezione attivo. 7
10 Esempio di Applicazione 1 GESTIONE DELLA SICUREZZA DI IMPIANTO DI PALETTIZZAZIONE CON DUE CELLE ROBOTIZZATE L impianto è composto da un trasportatore che convoglia le scatole a due celle robotizzate di palletizzazione. La macchina è completamente protetta da una recinzione provvista di tre porte di accesso (una per ogni cella robotizzata e una per la zona trasportatore) dotate di interruttore di sicurezza. L apertura della porta della cella robotizzata provoca l arresto del robot corrispondente mentre l aperura della porta zona trasportatore provoca l arresto dell impianto. I pallet completi vengono prelevati da un carrello trasportatore attraverso il varco di accesso protetto da una barriera fotoelettrica di sicurezza. In prossimità di ogni barriera è presente il relativo comando di restart manuale. L occupazione di ogni barriera comporta l arresto del robot relativo. Solo quando il robot corrispondente è fermo in posizione di riposo è consentito l attraversamento di una barriera senza interrompere la lavorazione. L impianto è provvisto di quattro pulsanti di arresto di emergenza. In totale i componenti di sicurezza sono: 2 barriere fotoelettriche 2 pulsanti di restart barriere 3 interruttori per cancelli 4 pulsanti di arresto di emergenza Realizzando il circuito di sicurezza con componenti tradizionali moduli di sicurezza a relè sarebbe necessario l utilizzo di un numero minimo di sei moduli di sicurezza, cablati tra di loro al fine di realizzare le funzioni necessarie: 2 moduli di sicurezza per le barriere 3 moduli di sicurezza per i cancelli 1 modulo di sicurezza per l arresto di emergenza 8
11 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER ESEMPIO DI APPLICAZIONE 1 - SOLUZIONE CON MOSAIC Realizzando il circuito di sicurezza con Mosaic è sufficiente l utilizzo di: 1 modulo principale M1 1 modulo di espansione MI8O2 che forniscono in totale: 16 input, 4 coppie di uscite di sicurezza, 8 uscite di test, 4 uscite di segnalazione. 9
12 Esempio di Applicazione 2 GESTIONE DELLA SICUREZZA DI UN CENTRO DI LAVORO CON CARICO/SCARICO ALTERNATO L operatore deve provvedere al posizionamento o alla rimozione del pezzo da lavorare. La macchina è protetta da due barriere fotoelettriche di sicurezza poste in posizione orizzontale. In questo caso è prevista la presenza della funzione di muting per ciascuna barriera per permettere l accesso di persone all interno dell area pericolosa durante la parte non pericolosa del ciclo macchina. In relazione alla posizione dell utensile, che è l elemento pericoloso, una delle due barriere (quella di fronte alla zona di lavoro utensile) è attiva mentre l altra è in Muting per consentire all operatore di procedere alle operazioni di carico / scarico del pezzo da lavorare. La condizione di Muting delle due barriere verrà poi invertita quando l utensile dovrà lavorare nella parte opposta della macchina. La macchina è completamente protetta da una recinzione provvista di una porta di accesso dotata di interruttore di sicurezza. L apertura della porta provoca l arresto della macchina. In prossimità di ogni barriera è presente il relativo comando di restart manuale. L impianto è provvisto di tre pulsanti di arresto di emergenza il cui azionamento arresta la macchina. In totale i componenti di sicurezza sono: 2 barriere fotoelettriche 2 pulsanti di restart barriere 1 interruttore per cancelli 3 pulsanti di arresto di emergenza Realizzando il circuito di sicurezza con componenti tradizionali moduli di sicurezza a relè sarebbe necessario l utilizzo di quattro moduli di sicurezza: 2 moduli di sicurezza con funzione di Muting per le barriere 1 modulo di sicurezza per il cancello 1 modulo di sicurezza per l arresto di emergenza 10
13 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER ESEMPIO DI APPLICAZIONE 2 - SOLUZIONE CON MOSAIC Realizzando il circuito di sicurezza con Mosaic è sufficiente l utilizzo di: 1 modulo principale M1 1 modulo di espansione MI8 che forniscono in totale: 16 input, 2 coppie di uscite di sicurezza, 8 uscite di test, 2 uscite di segnalazione. Osservazioni: Usando MOSAIC tutta la logica di sicurezza è realizzata attraverso l uso dell interfaccia grafica, e non cablando tra di loro le uscite dei moduli a relè. Il funzionamento della logica viene verificato durante la fase di progetto dalla funzione di VALIDAZIONE e può essere testato attraverso la funzione di MONITOR in fase di installazione. Durante la fase di progetto è semplice aggiungere e togliere funzioni di sicurezza, per esempio aggiungendo altri sensori o zone. È possibile inserire controlli (test all avvio) tali da rilevare manomissioni (by-pass), sempre possibili con i classici moduli a relè. Modifiche non autorizzate del progetto sono di fatto rese impossibili attraverso una protezione con due livelli di password. Conclusioni: I due esempi sono volontariamente molto semplificati. Nella realtà è spesso necessaria l implementazione di funzioni più complesse, come ritardi, filtri, o logiche di sicurezza più complesse che combinano tra loro segnali provenienti da più sorgenti. Questo comporterebbe l utilizzo di molti moduli a relé e complicherebbe ulteriormente la realizzazione della logica, il cablaggio ed il costo finale. Con MOSAIC, il progettista ha invece a disposizione tutte le funzioni logiche di sicurezza e può immediatamente combinarle tra loro attraverso l uso della sola interfaccia grafica MSD. 11
14 MOSAIC Codici di ordinazione Modello Codice ordinazione Descrizione M Unità principale 8 ingressi 2 coppie OSSD MI8O Modulo espansione 8 ingressi 2 coppie OSSD MI Modulo espansione 8 ingressi MI Modulo espansione 16 ingressi MO Modulo espansione 2 coppie OSSD MO Modulo espansione 4 coppie OSSD MR Modulo 2 Relè di sicurezza 2NA+1NC MR Modulo 4 Relè di sicurezza 4NA+2NC MBP Modulo PROFIBUS DP MBD Modulo DeviceNet MBC Modulo CANopen MCM Mosaic Configuration Memory Scheda Memoria MSC Mosaic Safety Communication Connettore CSU Cavo USB A mini B, lunghezza 1,8 mt INFORMAZIONI PER LE ORDINAZIONI Con ogni modulo principale M1 viene fornito in dotazione un CD Rom contenente il Software di configurazione MSD e il manuale istruzioni multilingue completo di dichiarazione di conformità CE. Il modulo master M1 viene fornito senza il connettore MSC (non necessario in caso di utilizzo senza espansioni). Per collegare il modulo M1 alla prima espansione è necessario ordinare un solo connettore MSC accessorio. Ogni modulo di espansione è infatti già dotato del proprio connettore MSC. I moduli relè di sicurezza MR2 e MR4 sono connessi agli altri moduli unicamente tramite cablaggio elettrico e non necessitano quindi del connettore MSC. 12
15 MODULAR SAFETY INTEGRATED CONTROLLER 13
16 REER S.p.A TORINO - Italy Via Carcano, 32 Tel Fax [email protected] Ottobre
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