Fiducia nel credito Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale. Alessandro Rinaldi Dirigente Area Studi CamCom Universitas Mercatorum

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1 Fiducia nel credito Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale Alessandro Rinaldi Dirigente Area Studi CamCom Universitas Mercatorum

2 IL REDDITO DISPONIBILE DELLE FAMIGLIE: LIVELLI, DIFFERENZIALI E PERDITA DI POTERE D ACQUISTO La rinnovata attenzione sui temi del benessere in senso lato non deve far scendere l attenzione verso la componente economica dello stesso, rappresentata in primis dal PIL, e quindi dal reddito disponibile delle famiglie. Territorio Valori nominali pro capite (euro) Numero indice Italia=100 Variaz.% reali Centro Nord ,6 113,7 113,7-0,1-0,6 Mezzogiorno ,3 74,1 74,0-1,0-1,4 Italia ,0 100,0 100,0-0,8-1,2 Diff- Mezz. CN ,4-39,6-39,7 Il reddito pro capite sta diminuendo in termini reali, e lo sta facendo anche nelle regioni centro-settentrionali del Paese. Tutto ciò con differenziali territoriali sempre molto importanti: quasi 7 mila euro in termini di pro capite nel Sud vs il Centro Nord. 2

3 IL PATRIMONIO DELLE FAMIGLIE: PIU FRAGILE RISPETTO A QUANTO SI IMMAGINI Per il patrimonio delle famiglie si ripetono le considerazioni svolte per il reddito (riduzione, persistenza dei divari, ecc.). Se il reddito disponibile vede uno stretto collegamento con il PIL (redditi da lavoro.), ugualmente il patrimonio vede la sua fonte di alimentazione nel reddito disponibile. Territorio Valori nominali per famiglia (euro) Numero indice Italia=100 Variaz.% nominali Centro Nord ,7 113,5 113,0-0,6-1,1 Mezzogiorno ,9 71,2 72,2 1,0 0,6 Italia ,0 100,0 100,0 0,7-0,6 Diff- Mezz. CN ,8-42,3-40,8 3

4 PERCHE FORTEMENTE DIPENDENTE DAI FLUSSI DI REDDITO In altre parole, il reddito disponibile è il flusso che alimenta periodicamente il recipiente (lo stock) del patrimonio delle famiglie composto sostanzialmente da depositi, valori mobiliari e attività reali. Il reddito, a sua volta, dipende fortemente dalla componente di entrate derivante dai redditi dal lavoro e quindi dal lavoro (al di là di un ruolo patologicamente rilevante per il nostro Paese delle prestazioni sociali). Quindi, la carenza di lavoro del periodo che stiamo vivendo si ripercuote sui livelli di reddito, la cui riduzione a sua volta: prima riduce (difficoltà a risparmiare) e poi va ad erodere (dismissioni) la ricchezza delle famiglie. E INFATTI 4

5 LA SITUAZIONE DI GRAVE DIFFICOLTA DELLE FAMIGLIE ITALIANE Le famiglie italiane povere* sono 2,8 milioni, pari all 11,1% del totale (più del doppio al Sud). * La soglia per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese, che nel 2011 è risultata di 1.011,03 euro Il 22,3 % delle famiglie vive in una condizione di deprivazione * (37,5% al Sud). * Famiglie con almeno 3 di questi 9 segnali di disagio: 1) non riuscire a sostenere spese impreviste; 2) non potersi permettere una settimana di ferie in un anno lontano da casa; 3) avere arretrati; 4) non potersi permettere un pasto adeguato almeno ogni 2 giorni; 5) non potersi permettere di riscaldare adeguatamente l abitazione; non potersi permettere: 6) lavatrice 7) tv a colori 8) telefono 9) automobile. Sta di fatto che il 65% delle famiglie italiane non riesce a risparmiare (al Sud più del 75%). DA QUI, UNA SIMULAZIONE SU CIO CHE POTREBBE ACCADERE 5

6 LA SPERANZA DI VITA ECONOMICA DEL PATRIMONIO DELLE FAMIGLIE Speranza di vita economica in anni della ricchezza delle famiglie secondo lo scenario ipotizzato*, per regione: meno di 20 anni Liguria Lazio Toscana Trentino-A.A. Marche Valle d'aosta Umbria Friuli-V.G. Sicilia Piemonte Basilicata Puglia Veneto Emilia Romagna Sardegna Lombardia Abruzzo Anni di erosione del risparmio Anni di erosione del patrimonio 16,6 16,2 17,6 17,2 17,1 17,0 18,4 18,3 26,4 25,5 24,6 24,5 24,0 23,8 23,4 22,3 21,5 Campania 15,9 Molise 15,3 Calabria 12,6 Media nazionale 19, Anni *Contrazione annua dell occupazione dipendente dell 1% mantenendo costante l attuale stile di vita. 6

7 Anni di sostenibilità economica potenzialmente garantiti dallo sfruttamento del patrimonio*, per regione e gruppo di attività: prima i depositi, poi valori mobiliari e riserve, quindi le attività reali. IL TEMPO DI EROSIONE DELLE COMPONENTI DEL PATRIMONIO DELLE FAMIGLIE * Dopo avere raggiunto la completa erosione del risparmio. 7

8 PER CHI VUOLE FARE IMPRESA (ANCHE GIOVANI) SONO ANCORA FONDAMENTALI I MEZZI PROPRI, CON CONSEGUENTI DIFFICOLTA PER LE FAMIGLIE I dati Unioncamere ci dicono che i mezzi propri rappresentano la fonte di finanziamento per l avvio di un impresa nell 83% dei casi, dato che riguarda anche l imprenditoria giovanile. Nel contempo, un altra fonte riguarda prestiti di parenti e amici (17%) che per i giovani è ancora più elevata (29%). 8

9 STANTE LA STRETTA CREDITIZIA IN ATTO I depositi continuano a crescere, anche per via di aspettative negative sul futuro, drenando risorse ai consumi attuali; tali risorse, che dovrebbero sostenere gli investimenti privati, vengono solo minimamente impiegate per via delle difficoltà in cui versano imprese e famiglie, in termini di affidabilità, e le banche, in termini di necessità di risorse per ridurre gli squilibri recenti. 115,0 110,0 105,0 Depositi 113,6 112,6 110,4 102,0 Evoluzione mensile dei depositi e degli impieghi bancari delle famiglie consumatrici e produttrici (numeri indice con base giugno 2011 = 100) Impieghi 100,0 95,0 96,3 100,0 100,0 99,3 90,0 98,0 97,7 96,0 95,9 Totale clientela ordinaria al netto Ifim Totale famiglie (produttrici e consumatrici) Famiglie consumatrici Famiglie produttrici 94,0 Nota: inclusi i valori della Cassa depositi e prestiti. Totale clientela ordinaria al netto Ifim Famiglie consumatrici Totale famiglie (produttrici e consumatrici) Fonte: elaborazione su dati Banca d Italia Famiglie produttrici 9

10 IL MICROCREDITO: UNO STRUMENTO DI AIUTO ANCHE PER LE IMPRESE, CHE OVVIAMENTE NON BASTA Sempre questi dati ci dicono che i prestiti bancari rappresentano un ridotto 11% dei casi (10% per i giovani, al Sud 8%). Troppo poco per sostenere le imprese. Ecco dove il microcredito è andato a svolgere una funzione di sostegno anche per le imprese, riempiendo un vuoto. Perché per sostenere la nuova imprenditorialità non servono risorse ingenti e insostenibili: in poco più del 50% dei casi sono sufficienti euro (54% nel caso dei giovani) 10

11 E RISPETTO AL QUALE UNIONCAMERE HA AVVIATO UNA ATTIVITA DI MONITORAGGIO Unioncamere, con il contributo scientifico di c.borgomeo&c. e di CamCom Universitas Mercatorum ha voluto avviare una attività di monitoraggio del fenomeno del microcredito, basato su un sistema di ricognizione diretta delle esperienze. Nel volume Fiducia nel credito. Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale vengono illustrati i più recenti risultati di questa ricognizione, che saranno oggetto di presentazione in questa giornata. 11

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