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1 Josef Hartwig Scacchi Bauhaus Dessau POLITECNICO DI BARI Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura Corso di STORIA DELL ARCHITETTURA CONTEMPORANEA LABORATORIO PROGETTUALE (A-L / M-Z) Terzo anno 2 semestre Anno Accademico 2011/2012 Prof. Arturo Cucciolla Prof. Francesco Moschini

2 POLITECNICO DI BARI Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura Corso di STORIA DELL ARCHITETTURA CONTEMPORANEA + LABORATORIO Anno Accademico 2011/2012 Finalità e contenuti disciplinari Collocato al terzo anno, il Corso di STORIA DELL ARCHITETTURA CONTEMPORANEA + LABORATORIO si pone come ulteriore offerta didattica del settore delle Discipline Storiche per l Ingegneria Edile Architettura ed ha come obiettivo principale quello di formare negli allievi un adeguata conoscenza e consapevolezza dei valori e dei contenuti dell Architettura Contemporanea, mettendoli in grado, anche grazie alle attività organizzate nel Laboratorio, di sperimentare l importanza della Storia come materiale fondamentale del Progetto, analizzando organismi architettonici di varia complessità nell ambito del loro contesto e organizzandone, di conseguenza, la trasformazione e/o riqualificazione. Il Corso ha, dunque, come obiettivo generale quello di sviluppare negli studenti la capacità di indagare, conoscere ed interpretare il complesso processo di produzione dell architettura come presupposto ineliminabile per la progettazione e, particolarmente, per qualsiasi forma di consapevole modificazione introdotta, a mezzo del progetto, in determinati contesti ambientali. I contenuti disciplinari del Corso di Storia dell Architettura Contemporanea riguardano un arco temporale compreso fra la fine del XVIII secolo ed il periodo attuale; l individuazione di tale arco temporale fonda la sua ragione sulla considerazione che, con l esaurirsi dell Architettura tardo barocca, si apre in Europa un epoca di transizione - coincidente in larga massima con l ottocento - caratterizzata da segnali contraddittori: da un lato si sviluppa la ripresa di stili e linguaggi dell antichità, segnatamente, ma non esclusivamente, greca e romana; dall altro - in conseguenza delle sconvolgenti innovazioni tecnologiche e produttive - si avvia, in forme sempre più consapevoli, la ricerca di un linguaggio proprio della moderna civiltà industriale. Non si tratta di una dinamica facilmente classificabile, anche perchè il XIX secolo si caratterizza, assai spesso, più come momento di rottura che di fluido trapasso fra culture e linguaggi. Il Corso affronta, di seguito, il complesso periodo a cavallo fra XIX e XX secolo fino al grande discrimine costituito dalla prima guerra mondiale, analizzando il ruolo delle avanguardie del moderno e la grande illusione d un nuovo e progressivo rapporto fra arte e industria che si frantuma nell immane sconvolgimento della guerra. Il Corso si occupa, poi, del periodo fra le due guerre mondiali che è caratterizzato dalla presa di coscienza di sè del Movimento moderno e dalla messa a punto dei suoi linguaggi, delle sue poetiche, delle sue prassi didattiche; questo periodo è, peraltro, segnato dalle esperienze dei movimenti nazionali e dalle politiche per la città e l architettura dei regimi totalitari. Infine il Corso intende affrontare, senza pretese di sistemazioni critiche organiche, le problematiche del secondo dopoguerra e dell ultimo scorcio del secolo ventesimo, dando ragione delle più vive esperienze rilevabili, alcune delle quali ancora in pieno svolgimento. Il Corso di Storia dell Architettura Contemporanea si occupa, nel suo complesso, di architettura occidentale e, di questa, indaga prevalentemente le vicende europee: qui sta il suo limite e la sua tendenziosità che, però, non proviene da giudizi di valore ma, solo, da limiti temporali e di ordinamento degli studi. Si dà, qui di seguito, l articolazione generale dei contenuti disciplinari del Corso; ciascuno dei blocchi tematici sarà affrontato con una o più lezioni; su alcuni temi saranno svolti seminari di approfondimento e sarà fornita, ovunque possibile, una bibliografia specifica.

3 Le attività del Laboratorio vengono svolte individuando ambiti concreti di analisi prescelti dallo studente fra quelli proposti dal Corso e, utilizzando i momenti di revisione nell ambito del lavoro di laboratorio, con la produzione di elaborati scritto-grafici di analisi e di conseguente metaprogetto per l intervento: viene, infatti, richiesto di trarre dall analisi delle architetture e dei luoghi le prime e più significative conseguenze per un progetto d intervento che viene impostato ad un livello preliminare. L analisi è intesa come lettura degli aspetti morfologici, stilistici, tipologici e funzionali propri del territorio e/o della specifica architettura in esame, indagati come risultato dell interazione complessa di fattori culturali, tecnici, economici, sociali e politici nel senso più ampio del termine. L analisi si allarga sempre, per dichiarata scelta, al contesto nel quale l organismo architettonico ha preso forma e con il quale ha intessuto storicamente relazioni; la nozione di contesto è da intendersi, ovviamente, non solo nel senso più banale di spazio fisico circostante e di sito proprio dell architettura, ma, anche, come ambito problematico specifico di quell architettura, come ambito tecnico culturale a cui quell architettura afferisce e come luogo specificamente correlato al manufatto in esame, con il suo particolare carattere e la sua propria aura. L analisi è riferita ad organismi architettonici, ma può essere riferita anche ad insiemi architettonici o a parti di città e territorio più o meno estese: la scelta varia in relazione alle specifiche opzioni esercitate dall allievo nel rapporto tutoriale, guidata dal principio che si tende ad individuare argomenti costituiti da manufatti effettivamente e direttamente analizzabili nel concreto; si può, dunque, affermare che, di preferenza, il Corso si occupa, nelle fasi di esercitazione e di applicazione pratica, di temi propri del territorio pugliese. Il metodo d analisi che si tende ad insegnare è concepito in modo non rigido: si può, dunque, affermare che, per certi versi, il metodo migliore è quello di non avere metodo, cioè di evitare formulazioni rigide di procedure e tecniche d analisi, in favore d una concezione più flessibile ed articolata delle stesse; flessibilità e articolazione saranno suggerite, caso per caso, dallo specifico carattere dei luoghi e dalla particolare natura delle singole architetture. Diventa, di conseguenza, ben evidente l importanza del saper interrogare i luoghi e le architetture, in un umile e sapiente capacità di cogliere i caratteri precipui ed irripetibili dei singoli spazi. Tutto ciò, s intende, passa attraverso la costruzione della capacità di consultare un archivio, di leggere un progetto, di riconoscere i rapporti fra piano e progetto e costruzione, di usare le tecniche del disegno, della fotografia, della rappresentazione: di ciò il Corso, con tutti i suoi limiti disciplinari e temporali, si fa comunque carico, non fosse altro per indicare proficue interazioni con altri Corsi, con altre competenze, con altre discipline. Lo studente sarà portato, attraverso il Corso, ad acquisire una propria autonomia nella disamina dei testi, e a sapersi costruire delle bibliografie ragionate ma, soprattutto, ad acquisire una consuetudine ed una familiarità con i libri che lo porti a scoprire il piacere nonché la necessità di sempre più frequenti incursioni nelle biblioteche e nelle librerie della città. Nell affrontare i capitoli della storia contemporanea sarà costante l attenzione ai rapporti tra teoria, storia e progetto, sottolineando la pluralità delle attuali posizioni che, all interno del dibattito disciplinare, impongono di considerare varie possibili e legittime teorie, storie e progetti. In questo senso non si intende proporre un unico ed organico modello umanistico di approccio al reale, ma si vuole dar conto della discontinuità delle storie, delle teorie, dei progetti. Al di là, dunque, dei termini istituzionali di inizio e fine del corso e della verifica finale attraverso gli esami, il corso, strutturato secondo un ottica di didattica permanente e continuativa, cercherà di dare una finalità operativa ai risultati del Laboratorio e del Corso organizzando manifestazioni pubbliche che prevedano il coinvolgimento di tutti gli studenti che hanno partecipato alla costruzione del Laboratorio e del Corso.

4 Il senso profondo di questa dichiarazione di finalità e contenuti disciplinari si può così sintetizzare: l analisi storica dell architettura e dei luoghi è materiale fondamentale del progetto. Infatti il progetto, che è modificazione di specifici luoghi, spazi, architetture, guadagna sensibilmente in qualità se si fonda su una approfondita coscienza, su una consapevolezza del senso e dell entità della modificazione introdotta; questa consapevolezza è, appunto, in larga parte conseguenza d un approfondita e colta interrogazione storica dei luoghi, degli spazi e delle architetture oggetto della modificazione. Attività didattiche Tali attività, suddivise fra lezioni e seminari, di cui si da, qui di seguito, un dettagliato elenco di blocchi problematici, affrontano temi di Storia dell Architettura Contemporanea, della Città e del Territorio prescelti in modo da risultare esemplari delle più significative esperienze. Le lezioni, pur supportate dalla proiezione di immagini e proposte con ampi riferimenti al contesto economico, politico e culturale proprio delle architetture illustrate, vanno intese come spunto critico informativo uno dei tanti possibilial quale dovrà necessariamente seguire lo studio personale di ciascun allievo sui testi generali antologici consigliati e su quelli proposti nell ambito di specifiche bibliografie, oltre all osservazione diretta dell opera ove possibile. Ritenendo il rapporto personale con i testi un passaggio ineludibile nella formazione di ciascun allievo, viene ricavato, nello spazio di tempo del Laboratorio, una porzione a ciò dedicata. Attività di Laboratorio Una volta individuato, a seguito di una discussione personale con ciascun allievo, l ambito concreto di analisi prescelto fra quelli proposti dal Corso, si avviano le attività di Laboratorio finalizzate a produrre un elaborato scritto-grafico in formato A4 o A3 piegato contenente gli esiti critici dell analisi condotta ed il conseguente progetto d intervento. Per rendere più consapevole la scelta degli allievi si curerà, ove possibile, nell ambito del Laboratorio, l illustrazione dei contesti interessati e si organizzeranno sopralluoghi sui siti oggetto del lavoro. Gli allievi dovranno produrre in sede di esame, oltre all elaborato scritto-grafico, anche una copia dei files originali (Autocad o Archicad 6.0) e delle immagini (formato jpg) su cd. Modalità d esame L esame relativo al Corso di Storia dell Architettura Contemporanea viene sostenuto dai singoli allievi e consiste in una discussione sui temi del programma utile a verificare il grado di conoscenza acquisito, insieme alle capacità critiche sviluppate. L esame relativo alle attività di Laboratorio, che può anche essere affrontato da gruppi di studenti purchè preventivamente concordati, comporta una valutazione del lavoro di analisi prodotto e della soluzione progettuale presentata. Bari, Febbraio 2012 Prof. Arturo Cucciolla Prof. Francesco Moschini di riferimento: [email protected] sito web di riferimento:

5 BLOCCHI TEMATICI OGGETTO DELLE LEZIONI DEL CORSO La moderna archeologia ed il nuovo rapporto con l antico. (J. Stuart e N. Revett, F. Le Roi, G.B. Piranesi, J.J. Winckelmann) Neoclassicismo e pittoresco romantico in Europa. - L Inghilterra. (R.B. Burlington, W. Kent, G. Bonomi, W. Wilkins, J. Adam, G. Dance, J. Soane) - La Germania. (L. Von Klenze, F. Schinkel) - L Italia. (G.A. Selva, G. Jappelli, F. Milizia, R. Stern, G. Valadier, M. Pertsch, P. Poccianti, A. Niccolini, G. Piermarini, G. Antolini, C. Boito) Storicismo fra razionalismo e astrazione geometrica. - La Francia (E.-L. Boullée, C.-N. Ledoux, C. Perrault, J.G. Soufflot, J.I. Hittorf, E.E. Viollet Le Duc, H. Labrouste, C. Garnier) Innovazione dell economia e della società in Europa: la Rivoluzione industriale fra XVIII e XIX secolo. Trasformazioni del territorio, della città, dell architettura. Le esposizioni universali. L architettura del ferro. (G. Eiffel, G. Nash, J. Paxton, J. Bogardus, V. Baltard) La riorganizzazione delle città europee nel XIX secolo: l urbanistica neo-conservatrice. - Parigi da Napoleone I a Napoleone II. I grands-travaux di G.E. Haussmann. (C. Percier, P.F.L. Fontaine, J.C.A. Alphand, C. Garnier) - Vienna, il Ring. (G. Semper, L. Förster, C. Sitte, O. Wagner) - Barcellona, il piano Cérda ed il Modernismo Catalano. (A. Gaudì, J. Puig y Cadafalch, L. Domenech y Montaner) Le alternative alla metropoli capitalista. - Il pensiero utopista e rivoluzionario. (R. Owen, C. Fourier, J.B. Godin, E. Cabet, K. Marx, P.J. Proudhon, Kropotkin) Crisi dell eclettismo storicista e ricerca del linguaggio del Moderno. La riforma delle arti applicate. (H. Cole, A. Pugin, J. Ruskin, W. Morris, E.I. Von Essen, H. Von Muthesius) Architettura e città negli Stati Uniti. (L Enfant, F.L. Olmsted, W. Le Baron Jenney, H.H. Richardson) - La Scuola di Chicago. (W. Holabird, M. Roche, D. Burnham, J.V. Root, D. Adler, L.H. Sullivan) - L ideologia della frontiera. (F.L. Wright) Le avanguardie antistoriciste europee. - L internazionalismo Art Nouveau. (V. Horta, H. Van de Velde, C.R. Mackintosh) - La Wiener Sezession. (O. Wagner, J. Hoffmann, J.M. Olbrich) L avanguardia il Francia. (A. Perret, T. Garnier) Urbanistica moderna e complessità urbana. - Piano/progetto. Città/quartiere. - Gli Höfe di Vienna. (K. Ehn, H. Gessner, S. Theiss) - Die Neue Frankfurt. (E. May, C.H. Rudloff, H. Boehm) - I nuovi quartieri in Germania. (B. Taut) - I nuovi quartieri in Olanda. La Scuola di Amsterdam. (P. Berlage, P.L. Kramer, M. Van de Klerk) Il Movimento Razionalista Moderno fra avanguardia, produzione e didattica. - I Werkbund europei. (P. Behrens, H. Poelzig, B. Taut) - I CIAM (Le Corbusier) - Il Bauhaus. (W. Gropius, H. Meyer, Mies Van der Rohe, J. Itten, L. Moholy Nagy) - Il De Stijl. (T. Van Doesburg, J.P. Oud, G. Rietveld) - L Espressionismo. (Mendelsohn, Luckard) L Italia fra Avanguardie, Accademie storiciste e Movimento Moderno. (E. Basile, R. D Aronco, A. Sant Elia, M. Trucco, M. Piacentini, C. Petrucci, G. Figini, A. Libera, G. Pollini, G. Terragni, E. Persico, G. Pagano) Panorama della seconda metà del XX secolo in Europa ed in Italia. Persistenza e superamento del Moderno.

6 Bibliografia generale di riferimento L. BENEVOLO, Storia dell architettura moderna, Laterza, Bari, L. BENEVOLO, Storia della città, Laterza, Bari, A. BELLUZZI, C. CONFORTI, Architettura italiana , Laterza, Bari-Roma, 1994 (nuova edizione). G. CIUCCI, Gli architetti e il Fascismo, Einaudi, Torino, G. CIUCCI, F. DAL CO, Architettura italiana del novecento, Electa, Milano, W. J. R. CURTIS, L architettura moderna del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 1999 F. DAL CO (a cura di) Storia dell architettura italiana, il secondo novecento, Electa, Milano, R. DE FUSCO, Storia dell architettura contemporanea, Laterza, Roma-Bari, G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell'architettura contemporanea, Laterza, Bari-Roma, V. FONTANA, Profilo di architettura italiana del Novecento, Marsilio, Venezia, K. FRAMPTON, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX sec, Skira, Milano, K. FRAMPTON, Storia dell architettura moderna, Zanichelli, Bologna, F.D. KLINGENDER, Arte e rivoluzione industriale, Einaudi, Torino, R. MIDDLETON-D. WATKIN, Architettura dell ottocento, Electa, Milano, L. MUMFORD, La città nella storia, Bompiani, Milano, A. MUNTONI, Lineamenti di storia dell architettura contemporanea, Laterza, Bari-Roma, H.-R. HITCHCOCK, L architettura dell ottocento e del novecento, Einaudi, Torino, M. RAGON, Storia dell architettura e dell urbanistica moderne, Editori Riuniti, Roma, M. TAFURI, Storia dell architettura italiana , Torino, M. TAFURI, Teorie e storia dell architettura, Laterza, Bari, M. TAFURI, F. DAL CO, Architettura contemporanea, Electa, Milano, B. ZEVI, Spazi dell architettura moderna, Einaudi, Torino, Bari, Febbraio 2012 Prof. Arturo Cucciolla Prof. Francesco Moschini

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