28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale

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1 MUSEOLOGIA e ARCHEOLOGIA Anno Accademico 2015/2016 Docente Patrizia Gioia 28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale

2 CULTURA E FORMAZIONE I musei rappresentano una straordinaria opportunità per offrire cultura e formazione, specie nel nostro paese, dove la funzione divulgativa e soprattutto quella didattica delle collezioni sono, nella pratica quotidiana, ancora poco sviluppate

3 Il museo rappresenta un ambiente di apprendimento privilegiato, soprattutto in un paese in cui la presenza di beni culturali è così diffusa come in Italia. Il museo è uno strumento educativo

4 Conoscere e apprezzare il patrimonio museale contribuisce a: sviluppare nei cittadini la coscienza dell importanza dell impegno civico nella tutela dei beni culturali a formare la propria identità culturale

5 I musei rappresentano una risorsa educativa inesauribile per i valori di cui sono portatori, l'autenticità e la concretezza dei documenti presentati, la multidimensionalità dei linguaggi espositivi

6 DIDATTICA MUSEALE Il dibattito sulla didattica museale in Italia nasce all inizio degli anni 50, stimolato anche dalla creazione di organismi internazionali quali l UNESCO e l ICOM. Risalgono a quell epoca le prime esperienze di educazione attraverso i musei, condotte alla Galleria Nazionale d Arte Moderna di Roma e alla Pinacoteca di Brera. In particolare quest ultima sperimenta per la prima volta attività rivolte al pubblico infantile, per sviluppare le capacità percettive nei confronti delle opere d arte. laboratorio per bambini di Brera Giocare con l arte a cura di Bruno Munari (

7 Negli anni 60, presso la Galleria Borghese di Roma vengono condotti degli studi per individuare come l età influisca sui livelli di fruizione dei beni artistici Nel corso degli anni 70 anche la Galleria degli Uffizi di Firenze istituisce una sezione didattica, che si sviluppa rapidamente diventando centro di riferimento per tutti i musei statali fiorentini. Nel corso degli anni 80 e 90 si sviluppano numerose altre esperienze significative, che manifestano una tendenza a rendere omogenei, tra i vari musei, i metodi didattici applicati, fra i quali emergono l approccio ludico sostenuto da precise finalità, l attenzione per il territorio, la ricerca dei significati storici e l interesse per l iconografia

8 Anche i tipi di attività condotte sono simili e si possono ricondurre ad alcune principali categorie: visite guidate, seminari e cicli di conferenze, corsi di aggiornamento per insegnanti, preparazione di materiale per le scuole, laboratori, animazioni teatrali.

9 All interno della didattica museale occorre riflettere su tre aspetti che caratterizzano sempre un attività educativa e che sono il pubblico al quale si rivolge, gli obiettivi che si prefigge, le metodologie che intende adottare per conseguire lo scopo che intende perseguire.

10 Le tecniche di indagine sociale che consentono di analizzare il pubblico dei musei sono essenzialmente tre: l intervista, il questionario e l osservazione diretta. L intervista consente di ottenere informazioni di tipo qualitativo, come le impressioni oppure le aspettative rispetto alla mostra, mentre il questionario è utilizzato per ottenere le informazioni più semplici, ad esempio l età, la professione o la provenienza geografica.

11 Il compito dei musei è quello di offrire le informazioni al pubblico tramite una pluralità di linguaggi comunicativi e di livelli di approfondimento, in modo tale che ciascun visitatore possa accedere ai contenuti nella forma che meglio si adatta al proprio stile di apprendimento, ai propri interessi, al tempo a disposizione, alla propria età, in sostanza a tutte quelle variabili che intervengono nel processo educativo.

12 Comunicazione unidirezionale Avviene in tutte quelle occasioni nelle quali i due soggetti della comunicazione, cioè chi trasmette e chi riceve, non possono interagire l uno con l altro. Nel caso dei musei questo si verifica, ad esempio,quando il visitatore legge del materiale preparato dallo specialista ma, se lo volesse, non potrebbe richiedere ulteriori spiegazioni o approfondimenti.

13 Comunicazione interpersonale La comunicazione interpersonale possiede invece caratteristiche opposte, infatti ha luogo quando entrambi gli attori sono presenti e di conseguenza può essere rapidamente modificata. È il caso delle visite guidate oppure delle attività di laboratorio con la presenza di un operatore

14 La visita guidata è la modalità più comune di intervento didattico nei musei. Sta subendo profondi ripensamenti metodologici per diventare sempre più occasione di insegnamento di tecniche di analisi, riflessione e confronto, piuttosto che semplice trasmissione di nozioni dall esperto a coloro che ascoltano. I Laboratori, che trovano sempre più spazio nei musei, sono ambienti nei quali operatori dedicati organizzano attività esplorative di manipolazione di oggetti, oppure attività creative come il disegno e la realizzazione di manufatti.

15 MUSEOLOGIA e ARCHEOLOGIA Anno Accademico 2015/2016 Docente Patrizia Gioia 28 maggio 2015, LEZIONE 10: La didattica museale

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