DVI: Disaster Victim Identification
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- Barbara Gasparini
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1 DVI: Disaster Victim Identification
2 evento Scenari normale Nessun problema particolare Risorse umane e materiali adeguati; Nessuna procedura particolare incidenti stradali incendi inquinamenti Soccorsi Medici Legali importante Esce dalla norma Risorse insufficienti Problemi di condotta valanghe esplosioni incid ferroviari incidente maggiore Soccorsi Protezione civile Medici Legali FFAA DVI (eventuale) catastrofe Importanti conseguenze Mezzi straordinari Importanza politica Stato di necessità inondazioni alluvioni stragi eventi simultanei molte vittime Soccorsi Protezione civile FFAA Medici Legali DVI
3 Condotta e coordinazione Forze di Polizia Vigili del fuoco Servizio sanitario Organi di coordinamento Protezione civile Servizi tecnici
4 DVI: disaster victim Identification La necessità di stabilire l identità di una persona è dettata da conseguenze di carattere: - etico-morale, di coscienza personale (catastrofi); - civile: diritti di successione, obbligazioni, assicurazioni, ecc.; - penale: si può punire unicamente un autore materiale accertato, se la vittima è identificata.
5 Interventi D.V.I. Attacchi Terroristici 1999 Incidente Aereo Pristina 2003 Incidente Aereo Cagliari 2003 Attacco Base Italiana Nassyria (IRAQ) 2004 Disastro nel sud-est asiatico (Tsunami) 2005 Incidente aereo Kabul Afghanistan 2006 Attacco terroristico Nassyria (IRAQ) 2006 Attacco terroristico Kabul (Afghanistan) 2009 Terremoto nella provincia dell Aquila
6 Problematiche connesse ad un evento catrastrofico: Scena del disastro: attività di P.G. tecnico-scientifica tesa ad accertare la natura dell evento La fase relativa al sopralluogo giudiziario ed ai successivi accertamenti tecnico-scientifici costituisce la base fondamentale di una attenta attività di Polizia giudiziaria e riveste un importanza determinante per il seguito delle indagini della Magistratura in caso di evento catastrofico, per determinarne cause, responsabilità ed autori. DVI: identificazione dei corpi La gestione efficace di un evento straordinario presuppone competenza specifica, pianificazione preventiva, organizzazione efficiente, preparazione adeguata e collaborazione incondizionata.
7 Dispositivo per l identificazione delle vittime dei disastri (DVI) Ufficiale/Dirigente responsabile D.V.I. Sez. Logistica SEZIONE ANTE MORTEM SEZIONE POST MORTEM Aliquota Biologi Aliquota Medici Aliquota Psicologi Aliquota Biologi Aliquota Dattiloscopisti Aliquota Fotografi Aliquota Medici Legali
8 Organizza il teatro dell evento Dipartimento della Protezione Civile e Forze di Polizia
9 Obitorio 1 Obitorio 2
10
11 La gestione dell evento per l identificazione dei corpi Fissazione dello stato dei luoghi (documentazione) Identificazione delle vittime Ricerca delle cause del disastro
12 Identificazione delle persone Gli elementi d identificazione personale (i criteri identificativi): Riconoscimento formale (visivo): attenzione! Può trarre in errore: un congiunto, sotto shock, può riconoscere un proprio caro anche in un estraneo! Elementi del segnalamento descrittivo - connotati - segni particolari (cicatrici, nei, tatuaggi, ecc.) Fotografie segnaletiche (recenti!) Impronte digitali (schedari, rilievi sui luoghi e/o oggetti personali ) Elementi di carattere medico - anamnesi ( cartella clinica ) - operazioni effettuate (cicatrici) - radiografie (fratture) - protesi, placche, pace-maker, ecc.
13 Elementi di carattere odontologico - odontogramma (specialista!) - interventi effettuati ( cartella clinica ) - radiografie (+ eventuali calchi) DNA Identificazione delle persone Gli elementi d identificazione personale (i criteri identificativi): - prelievo di sangue (ev. muscolo, saliva), mucosa orale, sangue ai parenti prossimi (ascendenti discendenti diretti, fratelli, sorelle ricerca di supporti idonei a ritrovare del materiale genetico (sangue, sperma, saliva, peli, capelli, ecc.) Altri elementi utili - superposizione foto-cranio - ricostruzione facciale - invecchiamento ipotetico
14 PM: Raggi X dentali L assunzione dei raggi X dentali può avvenire mediante l impiego di strumentazione portatile.
15 PM: Assunzione Campioni biologici I campioni biologici da assumere per l estrazione del DNA variano a seconda delle condizioni di conservazione del corpo. Vanno dal prelievo intracardiaco di sangue, al frammento di muscolo, al frammento di osso.
16 PM: Esame autoptico L esame autoptico ha una notevole importanza ai fini di individuare tratti distintivi sia esterni che interni (interventi chirurgici pregressi, protesi, patologie).
17 PM: Assunzione Impronte digitali L assunzione di impronte digitali o palmari avviene mediante l impiego di polveri dattiloscopiche.
18 AM: Contatti con i familiari Durante il contatto con i familiari dello scomparso (diretti o telefonici) si assumono i dati AM fondamentali, la documentazione necessaria (fotografie recenti, cartelle cliniche..), e si possono far visionare le foto delle vittime per il riconoscimento.
19 AM: DNA di confronto L assunzione di campioni biologici di confronto avviene acquisendo oggetti personali dello scomparso (spazzolino da denti) e prelevando il DNA dei parenti più prossimi (genitori, figli, fratelli)
20 AM: Assunzione Impronte digitali L attività AM può comportare l assunzione delle impronte digitali dello scomparso o da oggetti di suo uso esclusivo prelevati dall abitazione oppure da archivi informatici (AFIS se fotosegnalato, impronte assunte durante la leva militare, ecc ).
21 Identificazione: Segni particolari Caratteristiche fisiche particolari o anche decorazioni come tatuaggi e piercing possono avere grande importanza ai fini identificativi
22 Identificazione: raggi X dentali Ai fini identificativi vengono considerate la formula dentaria (che però può risultare seriamente alterata da eventi traumatici) e, soprattutto, interventi quali otturazioni e protesi ed i raggi X dentali.
23 7 6 Identificazione: Impronte Digitali
24 Identificazione: DNA L identificazione attraverso il DNA può avvenire attraverso confronto del profilo genetico del cadavere con quello estrapolato da effetti personali di sicura pertinenza dell indagato oppure dal confronto con i parenti più prossimi (possibilmente genitori o figli).
25 Identificazione: DNA Nei casi migliori è possibile confrontare direttamente il DNA ottenuto dai campioni post mortem con oggetti di sicura pertinenza dello scomparso, arrivando così all identificazione con margini d'errore infinitamente piccoli. Non Compatibilità Compatibilità
26 Identificazione: Report conclusivo Il report indica le ragioni alla base del riconoscimento (nell esempio i documenti ritrovati addosso alla vittima) ma la commissione si accerta anche che non ci siano incongruenze tra tutti i dati ante mortem e post mortem disponibili
27 Restituzione La restituzione delle salme e dei relativi effetti personali avverrà una volta che il riconoscimento sia stato certificato e che le autorità locali abbiano rilasciato le autorizzazioni necessarie. - Il personale addetto alla restituzione avrà la responsabilità di informare i familiari dell esito delle procedure di identificazione. - Una check-list per la restituzione dovrà essere compilata annotando la volontà dei familiari riguardo alcune informazioni fondamentali quali: dove e a chi far pervenire la salma; a chi far recapitare gli effetti personali o se questi debbano essere seppelliti con il defunto.
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