RETI INTERNET MULTIMEDIALI. Compressive Video
|
|
|
- Rachele Caselli
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 RETI INTERNET MULTIMEDIALI Compressive Video
2 Introduzione I formati di compressione per contenuti audio e video intruducono nuovi elementi per aumentare il rapporto di codifica Codifica nello spazio e nel tempo Coordinamento per la sincronizzazione audio e video Esistono numerosi standard specifici per diverse applicazioni multimediali Internet streaming (Digital TV broadcasting, VoD, etc.) Video conference
3 Introduzione Standard di compressione video Standard Applicazione Rate Raster Motion JPEG Camcoders 30 Mbps Digital Video Camcoders 25 Mbps 720 x 480 H.261 Video Interattivo su ISDN 64 kbps H.263 Video Interattivo su reti a pacchetto kbps MPEG-1 Streaming Video (VCR quality) Fino 1.5 Mbps 352 x 240 MPEG-2 Streaming Video (Broadcast quality) MPEG-4 (H.26L) Video su dispositivi low-rate > 32 kbps 4-15 Mbps 704 x 480 HDTV Televisione ad alta qualità 20 Mbps 1920 x 1080
4 Introduzione Standard delle dimensioni delle immagini Common Intermediate Format (CIF) Formato Immagine Matrice Luminanza (HxV) Bit Rate a 30 fps SQCIF 128 x Mbps QCIF 176 x Mbps CIF 1352 x Mbps 4CIF 704 x Mbps 16CIF 1408 x Mbps
5 VIDEO COMPRESSO Motion JPEG, Digital Video
6 Motion JPEG Motion JPEG è una semplice applicazione di JPEG per realizzare video Si codifica ogni frame della successione che rappresenta il video con uno degli algoritmi JPEG Il rapporto di compressione è molto contenuto in quanto non si sfrutta il contenuto informativo ridondante presente in frame successivi (codifica iterframe) Es. 30 fps 30Mbps L implementazione è molto semplice in quanto si possono riutilizzare algoritmi e strutture dati di JPEG Semplifica editing, memorizzazione, reverse play
7 Motion JPEG F1 F2 F4 F3 JPEG Data Stram
8 Digital Video Digital Video (DV) è una versione migliorata di Motion JPEG utilizzato da videocamera Viene eseguita un ottimizzazione locale della tabella di quantizzazione utilizzata per i coefficienti della DCT per codificare più efficacemente parti del frame Utilizza come la televisione frame composte da linee interlacciate per migliorare la velocità di visualizzazione Produce un flusso dati con un rate di 25 Mbps, che aumenta fino a 29 Mbps con l aggiunta di tecniche di correzione degli errori
9 Digital Video F1 F2 F3 F4 DCT X uv /D uv Scaled DCT Coefficients Scaling Coefficients D uv
10 Digital Video F1 8x8 F2 8x
11 VIDEO CONFERENZA H.261, H.263
12 Introduzione H.261 e H.263 sono due standard ITU-T per applicazioni di videoconferenza real-time in reti con rate di trasmissione contenuti H.261 per connessioni a rate costante ISDN H.263 per reti a pacchetto Entrambi utilizzano risoluzioni minori rispetto a MPEG-1 e MPEG-2 Entrambi I formati di codifica appartengono ai gruppi H.320 e H.323 definiti per multimedia conference
13 Introduzione A differenza degli standard MPEG, H.261 e H.263 sono stati sviluppati per applicazioni interattive bidirezionali I riardi in entrambe le direzioni devono essere comparabili e contenuti Non si fa alcuna assunzione sulla tipologia di canale di trasmissione (full-duplex, half-duplex, etc.) La complessità implementativa per la codifica e la decodifica deve rimanere contenuta Codifica e decodifica simmetriche DCT per compressione delle immagini e codifica motioncompensated inter-frame
14 H.261 H.261 supporta due tipi di risoluzione: CIF e Quarter CIF (QCIF) Le componenti di crominanza C r e C b hanno una risoluzione dimezzata rispetto alla luminanza Y Il frame rate nominale di H.261 è pari a fps, riducibile fino a una fattore 4 Resolution Component Horizontal Vertical CIF QCIF Luminanza Crominanza Luminanza Crominanza 88 72
15 H Codifica JPEG
16 H Codifica I dati che compongono l immagine sono elaborati in macro-blocchi: 4 blocchi 8x8 dei coefficienti di luminanza Y 1 blocco dei coefficienti di crominanza C r 1 blocco dei coefficienti di crominanza C b I macro-blocchi sono soggetti a due tipi di codifica: Intra-frame: codifica spaziale Inter-frame: codifica temporale (motion prediction)
17 H.261 Codifica Intra-frame Ognuno dei blocchi 8x8 di luminanza e crominanza DCT: coefficienti trasformati con DCT Quantizzazione: output della DCT quantizzato Entropy coding: coefficienti quantizzati vengono codificati utilizzando uno schema lossless Il processo è del tutto simile a quello eseguito da JPEG sequenziale Una copia di ogni blocco viene ricostruita per ricreare una copia del frame originale Rescaler: inverso della quantizzazione IDCT: inverso della DCT
18 H Codifica Intra-frame La replica di ogni blocco ricostruita a partire dai coefficienti quantizzati è inserita nel frame store Dalle repliche dei blocchi si ricrea una replica del frame originale La replica del frame originale viene uilizzata come riferimento dall algoritmo di predizione per predire il successivo frame I dati trasmessi alla destinazione sono quindi composti da Coefficienti della DCT Dati di movimento generati dall algoritmo di rpedizione
19 H Codifica Inter-frame La compressione Inter-frame si basa sulla compressione Intra-frame Si utilizza come dati da codificare la differenza tra il frame corrente e quello immediatamente precedente piuttosto dei dati grezzi Compressione Inter-frame Calcola le differenze tra blocchi dei due frame Utilizza motion estimation per codificare cambiamenti minimi come un vettore DCT - Quantizzazione - Entropy Coding sul frame che rappresenta le differenze
20 H Codifica Inter-frame Generalmente l informazione contenuta nel frame ottenuto dalla differenza di due frame successivi è nettamente inferiore a quella contenuta nel secondo frame F D = F 2 F 1 Il movimento aumenta le differenze tra due frame successivi Codificare il movimento come un vettore Codificare le differenze del blocco spostato con il classico schema DCT- Quantizzazione Entropy Coding
21 H Codifica Inter-frame Per tutti i frame successivi al primo, si esegue una predizione di ogni nuovo macro-blocco con uno dei macroblocchi nel frame precedente L algoritmo di motion-compensation si occupa di determinare quale macro-blocco del precedente frame rappresenta il miglior predittore per il frame corrente Macro-blocco composto da 256 (16x16) campioni di luminanza e da 2x64 (2x8x8) di crominanza H.261 definisce il miglior predittore come quel macroblocco del frame precedente che minimizza la differenza tra i macroblocchi del frame corrente e quelli del frame precedente
22 H Codifica Inter-frame Per ogni macro-blocco viene generato un vettore di movimento L algoritmo di predizione deve cercare tra tutti i macro-blocchi del frame precedente quelli che occupano una posizione vicina rispetto al macroblocco del frame corrente Non è detto che il macroblocco precedente scelto per codificare il vettore indichi del movimento La ricerca del miglior predittore è un operazione complessa (richiede molta potenza di calcolo) Lo standard non specifica come eseguire la ricerca
23 H Codifica Inter-frame L algoritmo di predizione commette un errore di predizione Errori dei valori di luminanza e crominanza tra il frame corrente e quello predetto Errore codificato utilizzando lo schema DCT Quantizzazione Entropy Coding Il valore dell errore determina l informazione trasmessa: Basso (ε < th 1 ): solo vettore di movimento Medio (th 1 < ε < th 2 ): vettore di movimento ed errore di predizione Alto (ε > th 2 ): solo intra-frame (motion compensation controproducente)
24 H.261 Buffer Management La quantità di informazione del flusso video codificato varia nel tempo (tra frame successivi) Complessità del frame Movimento Il canale su cui viene trasmesso il flusso video ha un rate di trasmissione costante (CBR) Il buffer può essere soggetto a overflow se non gestito correttamente
25 H.261 Buffer Management L algoritmo di gestione del buffer evita l overflow L algoritmo agisce sugli intervalli di quantizzazione modificando opportunamente i coefficienti di quantizzazione Se la dimensione del buffer supera una determianta soglia t 1, la dimensione degli intervalli si allarga Aumenta il rapporto di compressione Diminuisce la qualità del video Se la dimensione del buffer scende sotto una soglia t 2, la dimensione degli intervalli si riduce Diminuisce il rapporto di compressione Aumenta la qualità del video
26 H Decodifica Buffer Compressed image data Entropy Decoder Rescaler IDCT + + Video Frame Motion Vector Motion Compensation Frame Store
27 H Decodifica Decodifica esegue le operazioni inverse della codifica in ordine inverso Vengono generati 2 frame I macro-blocchi degli errori sono decodificati utilizzando lo schema Entropy Decoding Rescaler IDCT per generrare la replica del frame delle differenze Utilizzando l ultimo frame decodificato e il vettore di movimento contenuto nel frame corrente si genera un frame di riferimento (motion-compensated reference frame) La somma dei due frame precedenti permette di generare una replica del frame originale
28 H.261 Codifica Bidirezionale Finora si è considerata solo un tipo di codifica unidirezionale La predizione è eseguita rispetto al frame precedente Si può migliorare la predizione? Predizione bidirezionale Utile se nel frame successivo un macro-blocco viene nascosto da un oggetto in movimento Compressione Bidirezionale Trova il best-mach macro-block tra i macroblocchi del frame precedente e successivo Migliora il rapporto di compressione Aumenta il ritardo e la complessità degli algoritmi
29 H Bitstream Formato del flusso video codificato (bitstream)
30 H Bitstream Struttura gerarchica Ogni frame contiene molti GOBs Ogni GOB contiene a sua volta molti macro-blocchi (4:2:0) Ogni macro-blocco contiene i 6 blocchi 8x8 di luminanza e crominanza e il vettore di movimento Ogni blocco contiene i coefficienti della DCT codificati GOB (Group of Blocks) Contiene diversi macro-blocchi Utilizzato per la sincronizzazione con il flusso video
31 H.263 Evoluzione di H.261 Definito per applicazioni con bassi rate di trasmissione Utilizzato in applicazioni Internet-based con vincoli stringenti sul rate di trasmissione (es. Modem Kbps) Il progetto è derivato da H.261, ma sono introdotte nuove tecniche per migliorare il rapporto di compressione
32 H.263 H.263 utilizza half-pixel prediction per I vettori di movimento (a differenza della full-pixel utilizzata da H.261) Il vettore di movimento può cadere tra due pixel (il cui valore è ottenuto dalla loro interpolazione) Sono definiti i seguenti 4 miglioramenti Unrestricted Motion Vectors (vettori di movimento che possono cadere oltre la fine del frame) Arithmetic Coding Motion vectors separati per ogni blocco di luminanza all interno di un macroblocco Bidirectional Coding Si utilizzano tutti i 5 formati CIF
33 Approfondimenti Links: Articoli: Ming Liou, Overview of the px64 kbits/s Video Coding Standard. Communications of the ACM, vol. 34, no. 4, pp , April D. LeGall, MPEG: a Video Compression Standard for Multimedia Applications. Communications of the ACM, vol. 34, no. 4, pp , April 1991.
RETI INTERNET MULTIMEDIALI
RETI INTERNET MULTIMEDIALI Compressive Video Motion JPEG, Digital Video, H.261, H.263 Il documento è adattato da materiale cortesemente messo a disposizione dal Prof. Stefano Paris e dal Prof. Vittorio
RETI INTERNET MULTIMEDIALI
RETI INTERNET MULTIMEDIALI Codifica e Compressione del Video: Introduzione, H.261 e H.263 Il documento è adattato da materiale cortesemente messo a disposizione dal Prof. Stefano Paris Introduzione I formati
Codifica video. Il video digitale. Sistemi Multimediali. Il video digitale. Il video digitale. Il video digitale.
Sistemi Multimediali Codifica video La definizione di video digitale corrisponde alla codifica numerica di un segnale video. Esso eredita numerosissimi concetti dal video analogico, e li trasporta in digitale.
Codifica Video MPEG. Ing. Francesco Benedetto - Prof. Gaetano Giunta. Laboratorio di Telecomunicazioni (COMLAB) Università degli Studi Roma Tre
Codifica Video MPEG Ing. Francesco Benedetto - Prof. Gaetano Giunta Laboratorio di Telecomunicazioni (COMLAB) Università degli Studi Roma Tre 1 Perché comprimere Si supponga di voler trasmettere 30 fotografie
FONDAMENTI DI INFORMATICA. Ing. DAVIDE PIERATTONI. Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine. Compressione MPEG
FONDAMENTI DI INFORMATICA Ing. DAVIDE PIERATTONI Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Compressione MPEG 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright alla slide n. 2) 1 Nota
VideoStreaming su IP
VideoStreaming su IP Anno Accademico 2007/2008 Agenda Principi di video Streaming Come prevenire gli errori e come mascherarli Appendice Come si realizza la codifica/decodifca Protocollidirete Overview
Lezione 8: La rappresentazione dell informazione Multimediale Suoni e Video Venerdi 6 Novembre 2009
Università di Salerno Corso di FONDAMENTI DI INFORMATICA Corso di Laurea Ingegneria Meccanica & Ingegneria Gestionale Mat. Pari Docente : Ing. Secondulfo Giovanni Anno Accademico 2009-2010 Lezione 8: La
Flussi Multimediali. Introduzione
Flussi Multimediali 1 Introduzione Film digitali, video clip e musica stanno diventando un modo sempre più comune di presentare l informazione e l intrattenimento per mezzo del computer I file audio e
Lezione 9: Video(II) Informatica e Produzione Multimediale. Docente: Umberto Castellani
Lezione 9: Video(II) Informatica e Produzione Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione al video Formati video Analogici digitali Il Moving picture Expert group (MPEG) Editing video
Parte Introduttiva Video Digitali
Parte Introduttiva 01 01 Video Digitali Giuseppe Pignatello Eadweard Muybridge L'uomo che fermò il tempo (1830-1904) Pioniere della fotografia in movimento Risolse il dubbio fattogli da Leland Stanford:
Codifiche a lunghezza variabile
Sistemi Multimediali Codifiche a lunghezza variabile Marco Gribaudo [email protected], [email protected] Assegnazione del codice Come visto in precedenza, per poter memorizzare o trasmettere un
Rappresentazione delle immagini
Rappresentazione delle immagini Le immagini sono informazioni continue in tre dimensioni: due spaziali ed una colorimetrica. Per codificarle occorre operare tre discretizzazioni. Due discretizzazioni spaziali
Documento tecnico. Standard di compressione video H.264. Nuove opportunità per il settore della videosorveglianza.
Documento tecnico Standard di compressione video H.264. Nuove opportunità per il settore della videosorveglianza. Sommario 1. Introduzione 3 2. Sviluppo dello standard H.264 3 3. In cosa consiste la compressione
Compressione del Segnale (Audio)
Compressione del Segnale (Audio) Carlo Caini e Alessandro Vanelli Coralli Argomenti della Presentazione Introduzione Perché comprimere Come comprimere Esempi di Algoritmi di compressione Codifiche predittive
ATTIVITÀ DI STAGE PRESSO STMICROELECTRONICS
ATTIVITÀ DI STAGE PRESSO STMICROELECTRONICS Argomento: Durata: Titolo: Scalable Video Coding 6 mesi Studio e sviluppo di un algoritmo di Constant Bit-Rate Control per la codifica video scalabile secondo
CARATTERISTICHE VIDEO
CARATTERISTICHE VIDEO Quando si parla di definizione video ci sono diversi parametri che contribuiscono alla formazione del quadro dell immagine e di conseguenza alla relativa qualità. Il rapporto d'aspetto,
Informatica grafica e Multimedialità. 4 Immagini grafiche
Immagini raster e vettoriali Le immagini grafiche si distinguono in due classi differenti: immagini raster e immagini vettoriali. Le immagini raster, dette anche pittoriche o pixel-oriented, dividono l
Tecniche per la Comunicazione Multimediale
Tecniche per la Comunicazione Multimediale Dott. C. Micheloni Dipartimento di Matematica ed Informatica Università di Udine INTRODUZIONE AL CORSO Come contattare il docente E-mail: [email protected]
Che cosa è, come funziona: Advanced Video Coding (AVC - H.264): Il prossimo futuro
ing. Marzio Barbero e ing. Natasha Shpuza Che cosa è, come funziona: Advanced Video Coding (AVC - H.264): Il prossimo futuro Parte I Fig. 1 - Il Joint Video Team comprende esperti di MPEG e dell'itu- T
Classificazione delle applicazioni multimediali su rete
Universita' di Verona Dipartimento di Informatica Classificazione delle applicazioni multimediali su rete Davide Quaglia a.a. 2006/2007 1 Sommario Architettura di riferimento Classificazione per funzionalità
Elementi di teoria dei segnali /b
Elementi di teoria dei segnali /b VERSIONE 29.4.01 Filtri e larghezza di banda dei canali Digitalizzazione e teorema del campionamento Capacità di canale e larghezza di banda Multiplexing e modulazioni
HDTV LA TELEVISIONE AD ALTA DEFINIZIONE
HDTV LA TELEVISIONE AD ALTA DEFINIZIONE S HDTV: LA TELEVISIONE AD ALTA DEFINIZIONE In questo articolo cercheremo di spiegare il concetto di HDTV. Prima di tutto, daremo un occhiata alla tecnologia della
Video nel multimedia. Il medium più difficile. Può essere il punto debole. non bisogna provarci tempi e costi
Il video 1 2 Video nel multimedia Il medium più difficile non bisogna provarci tempi e costi Può essere il punto debole risorsa difficile da gestire per la macchina risorsa facilmente valutabile (qualitativamente)
wave a 44,1 khz, 16 bit, PCM, stereo (standard cd audio) L utilizzo di una risoluzione dipende anche dal supporto che la dovrà ospitare.
Il Suono Digitale Capitolo 3 - Formati e standard digitali dei file audio Il formato Wave, Wave 64, AIFF pag 1 Il Transfert Rate pag 4 Il formato mp3 pag 5 Il trasferimento di file tramite Internet pag
Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1
Informatica Pietro Storniolo [email protected] http://www.pa.icar.cnr.it/storniolo/info200708 Numeri razionali Cifre più significative: : sono le cifre associate ai pesi maggiori per i numeri maggiori
Video Over IP (Internet)
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Video Over IP (Internet) Maria Luisa Merani 1 UN EXCURSUS MINIMALE sulla CODIFICA VIDEO Senza presunzione di
Standard per Reti a Commutazione di Pacchetto Prof. Vincenzo Auletta Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica
I semestre 03/04 Standard per Reti a Commutazione di Pacchetto Prof. Vincenzo Auletta [email protected] http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Standard per Reti a Pacchetto Principali standard
C M A P M IONAM A E M NT N O
IMMAGINE DIGITALE Nelle immagini digitali, il contenuto fotografico (radiometria) viene registrato sotto forma di numeri. Si giunge a tale rappresentazione (RASTER) suddividendo l immagine fotografica
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line ADSL: asymmetric DSL SDSL: symmetric DSL HDSL: High-data-rate DSL VDSL: Very high DSL E una tecnologia utilizzata per fornire
Tecniche per il progetto di sistemi elettronici tolleranti ai guasti
Tecniche per il progetto di sistemi elettronici tolleranti ai guasti Fulvio Corno, Maurizio Rebaudengo, Matteo Sonza Reorda Politecnico di Torino Dipartimento di Automatica e Informatica Le tecniche di
GUIDA ALLE SOLUZIONI
Spesso si rende utile utilizzare un applicazione per verificare il tipo di dati video e audio utilizzati per la compressione video o per analizzare il file video se non riusciamo a visualizzarlo nel nostro
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA INTRODUZIONE È denominata Architettura di rete un insieme di livelli e protocolli. Le reti sono organizzate gerarchicamente in livelli, ciascuno dei quali interagisce
La Videosorveglianza Criteri per il dimensionamento dello storage
La Videosorveglianza Criteri per il dimensionamento dello storage Serie vol 1005/2010 L importanza di registrare le immagini video Il valore di un sistema di videosorveglianza non dipende solo dall abilità
Marta Capiluppi [email protected] Dipartimento di Informatica Università di Verona
Marta Capiluppi [email protected] Dipartimento di Informatica Università di Verona Classificazione delle immagini Le immagini si suddividono in raster e vettoriali. Le immagini raster sono di tipo
Codifica delle Informazioni
Codifica delle Informazioni Luca Bortolussi Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli studi di Trieste Panoramica Le informazioni gestite dai sistemi di elaborazione devono essere codificate
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO:
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: nel processo di digitalizzazione che permette di convertire un segnale analogico in modo da poterlo elaborare con dispositivi numerici di calcolo, si operano due
Esame di INFORMATICA
Università di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA Lezione 4 MACCHINA DI VON NEUMANN Anni 40 i dati e i programmi che descrivono come elaborare i dati possono essere codificati nello
gestione e modifica di immagini fotografiche digitali
gestione e modifica di immagini fotografiche digitali i formati grafici immagini raster e vettoriali La rappresentazione delle immagini in formato elettronico può essere attuata in due modi: raster (detta
Lezione 2: Immagini digitali (1)
Lezione 2: Immagini digitali (1) Informatica e produzione Multimediale Docente: Umberto Castellani Immagini digitali Digitalizzazione o acquisizione di immagini del mondo reale (es. da una fotografia).
Offerta Televisiva. Generalità
Offerta Televisiva Generalità Quadro Generale Cambiamenti a livello delle filiera televisiva Accanto alla tradizionale modalità di diffusione terrestre (satellitare, TV via cavo,...) l offerta di contenuti
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni. riporti
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni A queste rappresentazioni si possono applicare le operazioni aritmetiche: riporti 1 1 0 + 1 0 = 1 0 0 24 Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione
Contenuti. Corso di Laboratorio di Multimedialità. Programma del corso. Programma del corso
Corso di Laboratorio di Multimedialità Anno Accademico 2002-2003 Docente: Claudio Sacchi PARTE 1: INTRODUZIONE AL CORSO E RIEPILOGO DEI CONCETTI DI BASE Contenuti Programma del corso ed articolazione delle
Fotografia corso base. Educazione Permanente Treviso. Specifiche digitali. Federico Covre. http://arcifotografiabase.wordpress.com
Fotografia corso base Educazione Permanente Treviso Specifiche digitali http://arcifotografiabase.wordpress.com Federico Covre Pixel (picture element) Indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono
Capitolo V : Il colore nelle immagini digitali
Capitolo V : Il colore nelle immagini digitali Lavorare con il colore nelle immagini digitali L uso dei colori nella visione computerizzata e nella computer grafica implica l incorrere in determinate problematiche
Come si misura la memoria di un calcolatore?
Come si misura la memoria di un calcolatore? Definizione Il byte è definito come unità di misura di memoria. I multipli del byte sono: KiloByte (KB) - 1 KB = 2 10 byte = 1024 byte MegaByte (MB) - 1 MB
Codifica video scalabile a bassa complessità
Codifica video scalabile a bassa complessità M. Cagnazzo, A. Caputo, G. Poggi, L. Verdoliva Università Federico II di Napoli Dipartimento di Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Via Claudio,
SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI Prof. Andrea Borghesan venus.unive.it/borg [email protected] Ricevimento: martedì, 12.00-13.00. Dip. Di Matematica Modalità esame: scritto + tesina facoltativa 1
A intervalli regolari ogni router manda la sua tabella a tutti i vicini, e riceve quelle dei vicini.
Algoritmi di routing dinamici (pag.89) UdA2_L5 Nelle moderne reti si usano algoritmi dinamici, che si adattano automaticamente ai cambiamenti della rete. Questi algoritmi non sono eseguiti solo all'avvio
Introduzione all analisi dei segnali digitali.
Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza
Sistema operativo: Gestione della memoria
Dipartimento di Elettronica ed Informazione Politecnico di Milano Informatica e CAD (c.i.) - ICA Prof. Pierluigi Plebani A.A. 2008/2009 Sistema operativo: Gestione della memoria La presente dispensa e
DisplayPort: DisplayPort è un nuovo standard di collegamento per la visualizzazione di segnali digitali introdotto da VESA.
FAQS/Glossario DisplayPort: DisplayPort è un nuovo standard di collegamento per la visualizzazione di segnali digitali introdotto da VESA. Questa nuova interfaccia permette il collegamento audio/video
7.4 Estrazione di materiale dal web
7.4 Estrazione di materiale dal web Salvataggio di file Salvataggio della pagina Una pagina web può essere salvata in locale per poterla consultare anche senza essere collegati alla Rete. Si può scegliere
Librerie digitali. Video. Gestione di video. Caratteristiche dei video. Video. Metadati associati ai video. Metadati associati ai video
Video Librerie digitali Gestione di video Ogni filmato è composto da più parti Video Audio Gestito come visto in precedenza Trascrizione del testo, identificazione di informazioni di interesse Testo Utile
Elaborazione testi: immagini
by Studio Elfra sas Gestione Immagini Aggiornato a Aprile 2009 Informatica di base 1 Elaborazione testi: immagini Il testo di un documento di Word può essere integrato con immagini di vario tipo: 2 1 Elaborazione
Appunti sulla codifica video
Appunti sulla codifica video Marco Cagnazzo a.a. 21 22 Questi appunti costituiscono del materiale di supporto per il corso di Elaborazione dei Segnali Multimediali.Essi coprono alcuni aspetti relativi
Informatica 3. LEZIONE 21: Ricerca su liste e tecniche di hashing. Modulo 1: Algoritmi sequenziali e basati su liste Modulo 2: Hashing
Informatica 3 LEZIONE 21: Ricerca su liste e tecniche di hashing Modulo 1: Algoritmi sequenziali e basati su liste Modulo 2: Hashing Informatica 3 Lezione 21 - Modulo 1 Algoritmi sequenziali e basati su
Page 1. Evoluzione. Intelligenza Artificiale. Algoritmi Genetici. Evoluzione. Evoluzione: nomenclatura. Corrispondenze natura-calcolo
Evoluzione In ogni popolazione si verificano delle mutazioni. Intelligenza Artificiale In un ambiente che varia, le mutazioni possono generare individui che meglio si adattano alle nuove condizioni. Questi
IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.
IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi. Negli ultimi anni, il concetto di risparmio energetico sta diventando di fondamentale
TECNICHE DI COMPRESSIONE DATI
TECNICHE DI COMPRESSIONE DATI COMPRESSIONE DATI La compressione produce una rappresentazione più compatta delle informazioni è come se si usassero meno parole per dire la stessa cosa in modo diverso. Esistono
VIDEOSORVEGLIANZA IP
OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE DI RETE VIDEOSORVEGLIANZA IP Ing. Stefano Enea R&D manager Advanced Innovations [email protected] L incontro fra due mondi La videosorveglianza IP sottende un incontro di competenze:
CORSO DI CALCOLATORI ELETTRONICI I CdL Ingegneria Biomedica (A-I)
CORSO DI CALCOLATORI ELETTRONICI I CdL Ingegneria Biomedica (A-I) DIS - Università degli Studi di Napoli Federico II Codifica delle Informazioni T insieme delle informazioni da rappresentare E insieme
Rendering air show e verifica della sincronizzazione
Capitolo 5 Rendering air show e verifica della sincronizzazione 5.1 Introduzione Il Rendering 3D dell evoluzioni acrobatiche costituisce uno degli aspetti cruciali dell applicazione realizzata. L ambiente
RETI INTERNET MULTIMEDIALI
RETI INTERNET MULTIMEDIALI Codifica e Compressione del Video: MPEG Il documento è adattato da materiale cortesemente messo a disposizione dal Prof. Stefano Paris Introduzione Il gruppo di esperti MPEG
Technical Document Release Version 1.0. Product Sheet. MediaList. Creazione e gestione palinsesto giornaliero
Technical Document Release Version 1.0 Product Sheet MediaList Creazione e gestione palinsesto giornaliero MediaList MediaList è il modulo software sviluppato da SI Media per la creazione e la gestione
Tecniche di Comunicazione Multimediale
Tecniche di Comunicazione Multimediale Standard di Comunicazione Multimediale Le applicazioni multimediali richiedono l uso congiunto di diversi tipi di media che devono essere integrati per la rappresentazione.
ARP (Address Resolution Protocol)
ARP (Address Resolution Protocol) Il routing Indirizzo IP della stazione mittente conosce: - il proprio indirizzo (IP e MAC) - la netmask (cioè la subnet) - l indirizzo IP del default gateway, il router
Architettura di un calcolatore
2009-2010 Ingegneria Aerospaziale Prof. A. Palomba - Elementi di Informatica (E-Z) 7 Architettura di un calcolatore Lez. 7 1 Modello di Von Neumann Il termine modello di Von Neumann (o macchina di Von
GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1. Il Repeater 2. L Hub 2. Il Bridge 4. Lo Switch 4. Router 6
GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1 Il Repeater 2 L Hub 2 Il Bridge 4 Lo Switch 4 Router 6 Gli apparati per l interconnessione di reti locali Distinguiamo i seguenti tipi di apparati:
La memoria centrale (RAM)
La memoria centrale (RAM) Mantiene al proprio interno i dati e le istruzioni dei programmi in esecuzione Memoria ad accesso casuale Tecnologia elettronica: Veloce ma volatile e costosa Due eccezioni R.O.M.
Scheduling della CPU. Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux
Scheduling della CPU Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux Sistemi multiprocessori Fin qui si sono trattati i problemi di scheduling su singola
specifiche tecniche contenuti multimediali
specifiche tecniche contenuti multimediali format di canale 2 invio contenuti 3 video 4 immagini statiche 4 animazioni flash 5 IL FORMAT DI CANALE Lo schermo prevede due parti dinamiche: a sinistra vengono
Mon Ami 3000 Varianti articolo Gestione di varianti articoli
Prerequisiti Mon Ami 3000 Varianti articolo Gestione di varianti articoli L opzione Varianti articolo è disponibile per le versioni Azienda Light e Azienda Pro e include tre funzionalità distinte: 1. Gestione
Formati multimediali e metadati: Immagini
Formati multimediali e metadati: Immagini Marco Tagliasacchi Formati multimediali e metadati Sommario 2 Immagini Rappresentazione digitale Compressione di immagini Formati Metadati Video Rappresentazione
Digital Signal Processing: Introduzione
Corso di Elettronica dei sistemi programmabili Digital Signal Processing: Introduzione Stefano Salvatori Definizioni DSP: Digital Signal Processing Signal: tutti sappiamo cosa sia un segnale; Signal Processing:
Le immagini digitali. Le immagini digitali. Caterina Balletti. Caterina Balletti. Immagini grafiche. Trattamento di immagini digitali.
1 Le immagini digitali Le immagini digitali Università IUAV di venezia Trattamento di immagini digitali immagini grafiche immagini raster immagini vettoriali acquisizione trattamento geometrico trattamento
Informazione analogica e digitale
L informazione L informazione si può: rappresentare elaborare gestire trasmettere reperire L informatica offre la possibilità di effettuare queste operazioni in modo automatico. Informazione analogica
Fasi di creazione di un programma
Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma
RETI INTERNET MULTIMEDIALI. Esercitazione 2
RETI INTERNET MULTIMEDIALI Esercitazione 2 1 VOIP 2 Esercizio 1 Dimensionamento Si consideri un sistema VoIP che operi con codifica G.729 a r=8 kbit/s. L'intervallo di pacchettizzazione è fissato a T=20ms.
- 2 % 7, 0 ( 3 / 8 6
SCHEDA PRODOTTO PAG. 1-2 % 7, 0 ( 3 / 8 6 Sistema integrato per la gestione automatizzata della PIANTA ORGANICA Versione 6.1 SCHEDA PRODOTTO PAG. 2,1752'8=,21( La procedura consente al Servizio Personale
IMMAGINE BITMAP E VETTORIALI
BITMAP VETTORIALE VETTORIALE BITMAP IMMAGINE BITMAP è una immagine costituita da una matrice di Pixel. PIXEL (picture element) indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione
P A D. Private A Distanza. www.newsoftsrl.it
p r o g e t t o Sommario PREMESSA... 3 1 ARCHITETTURA FUNZIONALE... 3 2 FUNZIONI FONDAMENTALI... 4 2.1 CONSULTAZIONE DELL AGENDA... 5 2.2 PRENOTAZIONE DI UN CONTATTO... 5 2.3 AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA...
INTRODUZIONE A EXCEL ESERCITAZIONE I
1 INTRODUZIONE A EXCEL ESERCITAZIONE I Corso di Idrologia e Infrastrutture Idrauliche Prof. Roberto Guercio Cos è Excel 2 Foglio di calcolo o foglio elettronico è formato da: righe e colonne visualizzate
La codifica delle immagini
Lettere e numeri non costituiscono le uniche informazioni utilizzate dagli elaboratori ma si stanno diffondendo sempre di più applicazioni che utilizzano ed elaborano anche altri tipi di informazione:
Le immagini digitali. formati, caratteristiche e uso. Testo e foto di Mario Ceppi
Le immagini digitali formati, caratteristiche e uso Testo e foto di Mario Ceppi GIF Ideale per la rappresentazione di immagini sul Web come gif animate, pulsanti e intestazioni, non è invece adatto alle
Sistemi a larga banda (Broadband)
61 Sistemi a larga banda (Broadband) Le applicazioni informatiche e i servizi multimediali (musica, film, manifestazioni sportive) offerti sulla grande rete Internet e attraverso la televisione digitale
Lezione 1. Introduzione e Modellazione Concettuale
Lezione 1 Introduzione e Modellazione Concettuale 1 Tipi di Database ed Applicazioni Database Numerici e Testuali Database Multimediali Geographic Information Systems (GIS) Data Warehouses Real-time and
Macromedia Flash. Realizzato da Emanuela Scionti
Macromedia Flash Realizzato da Emanuela Scionti Introduzione Utilizzato per creare applicazioni interattive sofisticate per il Web Utilizzato per creare CD-ROM Mezzo ideale per liberare la propria fantasia
Archivi e database. Prof. Michele Batocchi A.S. 2013/2014
Archivi e database Prof. Michele Batocchi A.S. 2013/2014 Introduzione L esigenza di archiviare (conservare documenti, immagini, ricordi, ecc.) è un attività senza tempo che è insita nell animo umano Primi
Studente: SANTORO MC. Matricola : 528
CORSO di LAUREA in INFORMATICA Corso di CALCOLO NUMERICO a.a. 2004-05 Studente: SANTORO MC. Matricola : 528 PROGETTO PER L ESAME 1. Sviluppare una versione dell algoritmo di Gauss per sistemi con matrice
