Elementi di teoria dei segnali /b
|
|
|
- Angelo Colucci
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Elementi di teoria dei segnali /b VERSIONE Filtri e larghezza di banda dei canali Digitalizzazione e teorema del campionamento Capacità di canale e larghezza di banda Multiplexing e modulazioni Filtri Un tipico impiego della FFT è per la realizzazione di filtri numerici (invece che elettronici): * si trasforma in frequenza il segnale da filtrare * si modifica lo spettro del segnale: - definendo una frequenza di taglio, f, ed eliminando le armoniche sopra o sotto f (filtri passabasso e passaalto rispettivamente) - definendo due frequenze di taglio, f 1 e f 2, ed eliminando le armoniche esterne o interne all intervallo [f 1, f 2 ] (filtri passabanda e fermabanda rispettivamente) * si antitrasforma il segnale filtrato, ottenendo una nuova versione del segnale di partenza segnale originario segnale filtrato passabasso e passaalto Elementi di teoria dei segnali Slide 2
2 Larghezza di banda Ogni canale reale si comporta come un filtro (passabasso o passabanda): è in grado di trasferire senza distorsione (= con un comportamento lineare) solo le componenti armoniche del segnale in ingresso comprese tra una frequenza minima f 1 (spesso =0) e una frequenza massima f 2 Il valore w=f 2 f 1 si chiama larghezza di banda del canale (e si misura in hertz, naturalmente) L attenuazione delle armoniche al di fuori dell intervallo [f 1, f 2 ] non è lineare: se il segnale ha un contenuto armonico significativo fuori da [f 1, f 2 ], in uscita dal canale risulterà distorto segnale originario segnale in uscita da un canale con una banda tale da trasferire solo le prime due armoniche Elementi di teoria dei segnali Slide 3 La digitalizzazione dei segnali continui /1 Dato un segnale le cui ampiezze sono valutabili in ogni istante temporale e variano in modo continuo in un intervallo di ampiezze dato: ampiezza per poter memorizzare / trasmettere mediante una successione finita di bit m il segnale occorre discretizzarlo sia nel tempo (campionamento) sia nelle ampiezze (quantizzazione) t Setup: si decidono il numero di campioni (simboli ) al secondo da acquisire (f c, frequenza di campionamento) e il numero di canali (simboli diversi ) in cui verranno distinte le ampiezze (n q, numero di bit di quantizzazione, nell ipotesi di codifica binaria) 0 1 [s] f c = 13 simboli/s (Hz) n q = 3 bit/simbolo Elementi di teoria dei segnali Slide 4
3 La digitalizzazione dei segnali continui /2 Realizzazione: a questo punto il segnale può essere campionato e quindi quantizzato: Il segnale prodotto: corrisponde a: che visibilmente contiene meno informazione del segnale di partenza Si può digitalizzare un segnale senza perdere l informazione che esso porta? Elementi di teoria dei segnali Slide 5 Il teorema del campionamento Il contenuto armonico di ogni segnale reale è trascurabile sopra a una certa frequenza, f max Se si sceglie di campionare con f c 2 f max nel campionamento non si perde informazione, cioè il segnale è perfettamente ricostruibile (mediante un opportuna interpolazione) a partire dalla successione dei campioni (il valore 2 f max è detto frequenza di Nyquist, Nyquist rate) mentre non esiste un equivalente teorema della quantizzazione : all aumentare di n q si riduce la quantità di informazione persa nella quantizzazione, ma tale quantità non può essere, in generale, annullata Per esempio, notoriamente, per i segnali audio f max =20 khz: campionando ad almeno 40 khz non si perde informazione Infatti i CD audio hanno una durata di circa 60 minuti x 2 canali; gli equivalenti CD dati: 3600 s x 2 canali x 45 ksimboli/s x 2 byte/simbolo = 650 Mbyte Elementi di teoria dei segnali Slide 6
4 Una conseguenza: aliasing La FFT opera su segnali discreti, dunque pre-campionati Se il segnale su cui si opera ha una durata di t secondi ed è stato campionato a f c Hz, la successione complessa {X j } che la FFT produce in output è costituita da t x f c elementi ed è strutturata in modo simmetrico intorno a f c /2 (p.es. nel caso t=1 s e f c =8 Hz: componente DC armoniche in ordine inverso armoniche identificate Nyquist rate Se il segnale viene campionato a una frequenza inferiore al Nyquist rate, f c < 2 f max, le sue armoniche a frequenza superiore a f c /2 si presentano, specularmente, sotto a f max (p.es. se f c =100 Hz due sinusoidi a f=20 Hz e 80 Hz risultano di fatto indistinguibili) Questo fenomeno si chiama aliasing: per evitarlo, si deve filtrare passabasso il segnale prima di campionarlo, per cercare di eliminare le componenti armoniche sopra a f c /2 Elementi di teoria dei segnali Slide 7 Canali: il link tra discreto e continuo /1 Un canale reale C:! a larghezza di banda w limitata! ad ampiezza massima del segnale S limitata e ad ampiezza del rumore N non nulla e di capacità K(C) = n 1 bit/simbolo x n 2 simboli/s può essere caratterizzato nel continuo assumendo che i simboli siano livelli di segnale distinguibili: * sia in ampiezza, perché sufficientemente separati dagli altri livelli * sia nel tempo, perché mantenuti per un intervallo τ sufficientemente lungo Il numero di livelli distinguibili (e quindi di simboli) è (S+N)/N = 1 + S/N e passando da ampiezze a potenze: (1 + S/N) 1/2 Adottando una codifica a lunghezza costante, il canale è in grado di portare al massimo:! n 1 = 1 2 log 2(1+ S N ) bit/simbolo Elementi di teoria dei segnali Slide 8
5 Canali: il link tra discreto e continuo /2 La velocità di trasmissione è 1 τ = n 2 simboli/s Interpretando all inverso il teorema del campionamento, su un canale con larghezza di banda w possono essere portati fino a 2w simboli/s! n 2 = 1 τ =2w K(C) = n 1 n 2 = w log 2 (1+ S N )... fondamentale risultato a cui giunse C.Shannon nel 1948 Concettualmente la sua importanza deriva, in particolare, dal fatto che stabilisce una relazione tra una grandezza discreta e relativa al mondo dell informazione, la capacità di canale, e due continue e relative al mondo fisico, la larghezza di banda e il rapporto segnale/rumore Elementi di teoria dei segnali Slide 9 Un esempio di applicazione di: K(C) = w log 2 (1+ S N ) Nel caso di telefono + modem (uso discreto di un canale continuo): Dei valori tipici: K(C) = 30 kbit/s w = 3 khz Dunque: log 2 (1+ S N ) = 10 e quindi S 1000 = 30dB, un valore notevolmente alto N per le condizioni tipiche del sistema telefonico Elementi di teoria dei segnali Slide 10
6 Ancora sull uso dei canali: multiplexing Quando il canale ha una capacità sufficiente, può essere condiviso da più sorgenti: sorgente 1 codif 1 canale decodif destinatario sorgente 2 codif 2 La condivisione del canale (multiplexing) viene realizzata con scansione: * in tempo (time division mux, TDM) * in frequenza (frequency division mux, FDM) Nel caso TDM, il tempo disponibile viene suddiviso tra le sorgenti, che si alternano nell accesso al canale (analogamente alla tecnica del multitasking, che consente a più processi di condividere uno stesso processore) Nel caso FDM, la larghezza di banda disponibile viene suddivisa tra le sorgenti, ognuna delle quali riceve una parte dello spettro su cui poter trasmettere Elementi di teoria dei segnali Slide 11 FDM Concettualmente: ogni sorgente ha uno spettro in [0, f max ] ( banda base ) P(f) sorgente 1 P(f) sorgente 2 f max f f max f Ognuna usa una portante, cioè un segnale sinusoidale ad alta frequenza, per spostare il suo spettro in una zona assegnata dello spettro, intorno alla frequenza della portante Sempre concettualmente: P(f) portante 1 portante 2 La modulazione sposta lo spettro del segnale dalla banda base alla zona dello spettro intorno alla portante assegnata f Elementi di teoria dei segnali Slide 12
7 Per esempio: modulazione di ampiezza /1 Prendiamo, per esempio, un segnale tale che f max =10 Hz segnale spettro Se lo moltiplichiamo per una sinusoide (portante) di frequenza f p =100 Hz, si modifica l ampiezza della portante in funzione dell ampiezza del segnale di partenza (modulante): segnale modulato spettro Lo spettro del segnale modulante viene duplicato intorno a f p (il segnale modulato occupa perciò una banda [f p f max, f p + f max ] = [90, 110] Hz, doppia rispetto al segnale modulante) Elementi di teoria dei segnali Slide 13 Modulazione di ampiezza /2 Per demodulare, se moltiplichiamo il segnale modulato per la stessa portante otteniamo il segnale originario, con sovrapposta una copia del segnale modulato intorno a 2f p : segnale demodulato spettro Filtrando passabasso, con frequenza di taglio per esempio uguale a f p, si eliminano le armoniche ad alta frequenza e si riottiene il segnale di partenza Elementi di teoria dei segnali Slide 14
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 5 - EGALI DIGITALI E A IMPULI I BADA BAE Prof. Mario Barbera [parte ] Codifica La fase di codifica prevede che venga fatta una associazione tra il livello del segnale
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,
CAMPIONAMENTO E RICOSTRUZIONE DI SEGNALI
CAMPIONAMENTO E RICOSTRUZIONE DI SEGNALI 1 Fondamenti di segnali Fondamenti e trasmissione TLC Segnali in formato numerico Nei moderni sistemi di memorizzazione e trasmissione i segnali in ingresso sono
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO:
DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: nel processo di digitalizzazione che permette di convertire un segnale analogico in modo da poterlo elaborare con dispositivi numerici di calcolo, si operano due
Introduzione al Campionamento e
Introduzione al Campionamento e all analisi analisi in frequenza Presentazione basata sul Cap.V di Introduction of Engineering Experimentation, A.J.Wheeler, A.R.Ganj, Prentice Hall Campionamento L'utilizzo
L ACQUISIZIONE DIGITALE DEI SEGNALI I vantaggi principali dei sistemi digitali consistono in: elevata insensibilità ai disturbi bassa incertezza con costi relativamente contenuti compatibilità intrinseca
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria Corso di rasmissione Numerica docente: Prof. Vito Pascazio 18 a Lezione: 13/1/4 19 a Lezione: 14/1/4 Sommario rasmissione di segnali PM numerici su
QUANTIZZAZIONE diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale quantizzazione
QUANTIZZAZIONE Di seguito lo schema che illustra le diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale. Dopo aver trattato la fase di campionamento, occupiamoci ora della quantizzazione.
Modulazioni. Vittorio Maniezzo Università di Bologna. Comunicazione a lunga distanza
Modulazioni Vittorio Maniezzo Università di Bologna Vittorio Maniezzo Università di Bologna 06 Modulazioni 1/29 Comunicazione a lunga distanza I segnali elettrici si indeboliscono quando viaggiano su un
Corso di Fondamenti di Segnali e Trasmissione - Appello del 07 Settembre 2005
Corso di Fondamenti di Segnali e Trasmissione - Appello del 07 Settembre 2005 Gli esercizi devono essere risolti solo sui fogli dei colori indicati Per esiti e soluzioni si veda il sito web del corso:
Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale
Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Area Didattica di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Lezioni del Corso di Misure Industriali 1 Università degli Studi di Cassino
Codifiche a lunghezza variabile
Sistemi Multimediali Codifiche a lunghezza variabile Marco Gribaudo [email protected], [email protected] Assegnazione del codice Come visto in precedenza, per poter memorizzare o trasmettere un
9.4 Modello massimamente piatto (Maximally Flat Design)
9.4 Modello massimamente piatto (Maximally Flat Design) Nel capitolo 8, sono stati studiati i modello dei filtri IIR di Butterworth, che nei casi di passa-basso e passa-alto sono massimamente piatti alla
Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno
Suono: aspetti fisici Tutorial a cura di Aldo Torrebruno 1. Cos è il suono Il suono è generalmente prodotto dalla vibrazione di corpi elastici sottoposti ad urti o sollecitazioni (corde vocali, corde di
STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE. Condizionamento ed acquisizione del segnale
STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE Condizionamento ed acquisizione del segnale Prof. Salvatore Nuccio [email protected], tel.: 0916615270 1 Circuito di condizionamento Un sensore/trasduttore (S/T)
Introduzione all analisi dei segnali digitali.
Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza
COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/2005
COMUNICAZIONI ELETTRICHE + TRASMISSIONE NUMERICA COMPITO 13/7/005 1. Gli esercizi devono essere risolti su fogli separati: uno per la prima parte del compito (esercizi 1/4), uno per la seconda parte (esercizi
Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1
Informatica Pietro Storniolo [email protected] http://www.pa.icar.cnr.it/storniolo/info200708 Numeri razionali Cifre più significative: : sono le cifre associate ai pesi maggiori per i numeri maggiori
SISTEMI DI ACQUISIZIONE
SISTEMI DI ACQUISIZIONE Introduzione Lo scopo dei sistemi di acquisizione dati è quello di controllo delle grandezze fisiche sia nella ricerca pura, nelle aziende e, per i piccoli utenti. I vantaggi sono:
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA INTRODUZIONE È denominata Architettura di rete un insieme di livelli e protocolli. Le reti sono organizzate gerarchicamente in livelli, ciascuno dei quali interagisce
I sistemi di numerazione
I sistemi di numerazione 01-INFORMAZIONE E SUA RAPPRESENTAZIONE Sia dato un insieme finito di caratteri distinti, che chiameremo alfabeto. Utilizzando anche ripetutamente caratteri di un alfabeto, si possono
(25 min) Esercizio 1. 1a) Vedi libro e appunti del corso.
(5 min) Esercizio 1 1) Con una scheda di acquisizione dati, con dinamica d ingresso bipolare, si devono misurare i seguenti segnali su un circuito: V 1 tensione di alimentazione di una connessione USB
Compressione del Segnale (Audio)
Compressione del Segnale (Audio) Carlo Caini e Alessandro Vanelli Coralli Argomenti della Presentazione Introduzione Perché comprimere Come comprimere Esempi di Algoritmi di compressione Codifiche predittive
01CXGBN Trasmissione numerica. parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali.
01CXGBN Trasmissione numerica parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali. 1 TRASMISSIONE NUMERICA Trasmissione da un utente TX a un utente RX di informazione discreta
Teoria dei Segnali Modulazione digitale
Teoria dei Segnali Modulazione digitale Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Teoria dei Segnali Modulazione digitale 9 novembre Valentino
CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A)
CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) ELABORAZIONE ANALOGICA O DIGITALE DEI SEGNALI ELABORAZIONE ANALOGICA ELABORAZIONE DIGITALE Vantaggi dell elaborazione
Amplificatori Audio di Potenza
Amplificatori Audio di Potenza Un amplificatore, semplificando al massimo, può essere visto come un oggetto in grado di aumentare il livello di un segnale. Ha quindi, generalmente, due porte: un ingresso
Introduzione alle reti di telecomunicazioni
Introduzione alle reti di telecomunicazioni La comunicazione Nello studio dei sistemi di telecomunicazione si è soliti fare riferimento a tre entità fondamentali: il messaggio, che rappresenta l oggetto
Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema
I semestre 03/04 Trasmissione Dati Trasmissione Dati Prof. Vincenzo Auletta [email protected] http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Ogni tipo di informazione può essere rappresentata come insieme
Informatica per la comunicazione" - lezione 7 -
Informatica per la comunicazione - lezione 7 - Campionamento La codifica dei suoni si basa sulla codifica delle onde che li producono, a sua volta basata su una procedura chiamata campionamento.! Il campionamento
v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n
Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione
MHz. MHz. Fig. 1 Fig. 2
Esercizio 1 Il Ranger Smith del parco di Yellowstone ha deciso di rafforzare il sistema di sorveglianza a causa dei continui furti di cestini di picnic dei visitatori del parco da parte dell orso Yoghi
Rappresentazione grafica di un sistema retroazionato
appresentazione grafica di un sistema retroazionato La f.d.t. di un.o. ha generalmente alcune decine di poli Il costruttore compensa il dispositivo in maniera da dotarlo di un singolo polo (polo dominante).
Flussi Multimediali. Introduzione
Flussi Multimediali 1 Introduzione Film digitali, video clip e musica stanno diventando un modo sempre più comune di presentare l informazione e l intrattenimento per mezzo del computer I file audio e
Lezione 28 Maggio I Parte
Lezione 28 Maggio I Parte La volta scorsa abbiamo fatto un analisi dei fenomeni di diafonia e avevamo trovato che per la diafonia vicina il valore medio del quadrato del segnale indotto dalla diafonia
Utilizzo efficiente del canale di comunicazione
Autunno 2002 Prof. Roberto De Prisco -04: Multiplexing Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in Informatica Il problema 04.2 Utilizzo efficiente del canale di comunicazione Un singolo utente
Carichiamo il segnale contenuto nel file ecg_es_20121128.mat
Esercitazione su analisi segnale ECG Carichiamo il segnale contenuto nel file ecg_es_20121128.mat Il file contiene due variabili - dt, che vale 0.004 - ecg, che è vettore lungo 6500 campioni La frequenza
1 - I segnali analogici e digitali
1 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per
Reti di Telecomunicazioni 1
Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2005/06 Blocco 2 (v2) Ing. Stefano Salsano e-mail: [email protected] 1 Richiami sul concetto di multiplazione 2 Riprendendo il discorso sulle diverse
La misura degli angoli
La misura degli angoli In questa dispensa introduciamo la misura degli angoli, sia in gradi che in radianti, e le formule di conversione. Per quanto riguarda l introduzione del radiante, per facilitarne
Modulazione DMT* (Discrete Multitone Modulation) sulla banda ADSL (up to 1104 KHz)
LA MODULAZIONE DMT Modulazione DMT* (Discrete Multitone Modulation) sulla banda (up to 1104 KHz) Consente di suddividere la banda di trasmissione in un determinato numero di sottobande (BINS) a ciascuna
Utilizzo efficiente del canale di comunicazione
Il problema 2 Utilizzo efficiente del canale di comunicazione Prof. Roberto De Prisco TEORIA - Lezione 4 Multiplexing Un singolo utente (del canale) potrebbe non utilizzare tutta la capacità Lasciare l
Rappresentazione delle immagini
Rappresentazione delle immagini Le immagini sono informazioni continue in tre dimensioni: due spaziali ed una colorimetrica. Per codificarle occorre operare tre discretizzazioni. Due discretizzazioni spaziali
APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA. Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing.
APPUNTI DI ELETTROMAGNETISMO E RADIOTECNICA Coordinatore del Progetto prof. Vito Potente Stesura a cura del docente ing. Marcello Surace 1 Si richiamano le definizioni delle leggi fondamentali, invitando
R. Cusani, F. Cuomo: Telecomunicazioni Strato Fisico: Campionamento e Multiplexing, Marzo 2010
1 8: Strato fisico: campionamento, multiplexing FDM e TDM Dati analogici, segnali numerici 2 Per poter trasmettere un dato analogico con una trasmissione digitale è necessario trasformare il dato analogico
Modulazione di fase PSK
LA MODULAZIONE DI SEGNALI DIGITALI Un canale di tipo passa banda, come per esempio l etere, non permette la trasmissione di segnali digitali in banda base, cioè non modulati. E cioè necessario introdurre
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line
xdsl Generalità xdsl fa riferimento a tutti i tipi di Digital Subscriber Line ADSL: asymmetric DSL SDSL: symmetric DSL HDSL: High-data-rate DSL VDSL: Very high DSL E una tecnologia utilizzata per fornire
2 - Canali e Multiplazione
Università degli studi di Bergamo Università degli studi di Bergamo Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Metodi Matematici Reti di Calcolatori prof. F. Martignon 2 - Canali e Multiplazione 1
Rappresentazione dei numeri in un calcolatore
Corso di Calcolatori Elettronici I A.A. 2010-2011 Rappresentazione dei numeri in un calcolatore Lezione 2 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Rappresentazione dei numeri
2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso.
Argomenti della Lezione ) Codici di sorgente 2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso. 3) Disuguaglianza di Kraft 4) Primo Teorema di Shannon 5) Codifica di Huffman Codifica di sorgente Il
Laboratorio di Informatica
per chimica industriale e chimica applicata e ambientale LEZIONE 4 La CPU e l esecuzione dei programmi 1 Nelle lezioni precedenti abbiamo detto che Un computer è costituito da 3 principali componenti:
GSM - GSM - parte IV
GSM - parte IV Argomenti della lezione Il livello fisico dell interfaccia radio (Um) Frequenze assegnate al GSM (Europa) GSM primario downlink GSM primario uplink GSM esteso downlink GSM esteso uplink
Elaborazione di segnali biologici
Modulo 4 Elaborazione di segnali biologici Bioingegneria per fisioterapisti Univ.degli Studi di Siena Laurea Univ. in Fisioterapia Ing. A. Rossi Sistemi acquisizione dati Conversione da segnale Analogico
IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE
CAPITOLO 4 IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE 4.1 - SISTEMA LINEARE NON DISTORCENTE E un sistema lineare che restituisce in uscita una replica indistorta del segnale di entrata, intendendo x(t) y(t) = Ax(t-t 0
Ottimizzazione Multi Obiettivo
Ottimizzazione Multi Obiettivo 1 Ottimizzazione Multi Obiettivo I problemi affrontati fino ad ora erano caratterizzati da una unica (e ben definita) funzione obiettivo. I problemi di ottimizzazione reali
CitySoftware PROTOCOLLO. Info-Mark srl
CitySoftware PROTOCOLLO Info-Mark srl Via Rivoli, 5/1 16128 GENOVA Tel. 010/591145 Fax 010/591164 Sito internet: www.info-mark.it e-mail [email protected] SISTEMA DI PROTOCOLLAZIONE AUTOMATICA Realizzato
Esercitazione 23 maggio 2016
Esercitazione 5 maggio 016 Esercitazione 3 maggio 016 In questa esercitazione, nei primi tre esercizi, analizzeremo il problema del moral hazard nel mercato. In questo caso prenderemo in considerazione
Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi.
Algoritmi 1 Sommario Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. 2 Informatica Nome Informatica=informazione+automatica. Definizione Scienza che si occupa dell
C M A P M IONAM A E M NT N O
IMMAGINE DIGITALE Nelle immagini digitali, il contenuto fotografico (radiometria) viene registrato sotto forma di numeri. Si giunge a tale rappresentazione (RASTER) suddividendo l immagine fotografica
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI
SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI MODI DI TRASFERIMENTO SERVIZI DI TRASFERIMENTO DELL INFORMAZIONE L informazione da trasferire si ipotizza strutturata in IU Costituita da b bit Da consegnare in t secondi Se
( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali
Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza
ENS - Prima prova in itinere del 07 Maggio 2010
ENS - Prima prova in itinere del 07 Maggio 0 L allievo é invitato a dare una ragionata e succinta risposta a tutti gli argomenti proposti, per dimostrare il livello di preparazione globale. I calcoli devono
1.4b: Hardware. (Memoria Centrale)
1.4b: Hardware (Memoria Centrale) Bibliografia Curtin, Foley, Sen, Morin Informatica di base, Mc Graw Hill Ediz. Fino alla III : cap. 3.11, 3.13 IV ediz.: cap. 2.8, 2.9 Questi lucidi Memoria Centrale Un
Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing
Macchina di Turing Una macchina di Turing è costituita dai seguenti elementi (vedi fig. 1): a) una unità di memoria, detta memoria esterna, consistente in un nastro illimitato in entrambi i sensi e suddiviso
Internet e il World Wide Web. Informatica Generale -- Rossano Gaeta 30
Internet e il World Wide Web 30 Tecnologia delle Telecomunicazioni Uso di dispositivi e sistemi elettromagnetici per effettuare la comunicazione a lunghe distanze (telefoni, televisione, radio, etc) Comunicazione
1 - I segnali analogici e digitali
1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per
Premesse alla statistica
Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo
Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Processi casuali A.A. 2007-08. Alberto Perotti, Roberto Garello
Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Processi casuali A.A. 2007-08 Alberto Perotti, Roberto Garello DELEN-DAUIN Processi casuali Sono modelli probabilistici
GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI
GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI 1 Nel campo elettrotecnico-elettronico, per indicare una qualsiasi grandezza elettrica si usa molto spesso il termine di segnale. L insieme dei valori istantanei assunti
Analisi di dati di frequenza
Analisi di dati di frequenza Fase di raccolta dei dati Fase di memorizzazione dei dati in un foglio elettronico 0 1 1 1 Frequenze attese uguali Si assuma che dalle risposte al questionario sullo stato
Rete di accesso / Rete di trasporto
Rete di accesso / Rete di trasporto Per un operatore i costi legati alle reti di trasporto sono principalmente costi legati all esercizio e alla manutenzione della rete ( Operation and maintenance ). In
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni. riporti
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni A queste rappresentazioni si possono applicare le operazioni aritmetiche: riporti 1 1 0 + 1 0 = 1 0 0 24 Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione
Il concetto di valore medio in generale
Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo
Scelta intertemporale: Consumo vs. risparmio
Scelta intertemporale: Consumo vs. risparmio Fino a questo punto abbiamo considerato solo modelli statici, cioè modelli che non hanno una dimensione temporale. In realtà i consumatori devono scegliere
EQUAZIONI DIFFERENZIALI. 1. Trovare tutte le soluzioni delle equazioni differenziali: (a) x = x 2 log t (d) x = e t x log x (e) y = y2 5y+6
EQUAZIONI DIFFERENZIALI.. Trovare tutte le soluzioni delle equazioni differenziali: (a) x = x log t (d) x = e t x log x (e) y = y 5y+6 (f) y = ty +t t +y (g) y = y (h) xy = y (i) y y y = 0 (j) x = x (k)
La trasformata Zeta. Marco Marcon
La trasformata Zeta Marco Marcon ENS Trasformata zeta E l estensione nel caso discreto della trasformata di Laplace. Applicata all analisi dei sistemi LTI permette di scrivere in modo diretto la relazione
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14. Pietro Frasca.
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Lezione 11 Martedì 12-11-2013 1 Tecniche di allocazione mediante free list Generalmente,
Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica Corso di Trasmissione Numerica (6 crediti) Prova scritta 16.02.2006
Prova scritta 16.02.2006 D. 1 Si derivi l espressione dei legami ingresso-uscita, nel dominio del tempo per le funzioni di correlazione nel caso di sistemi LTI e di segnali d ingresso SSL. Si utilizzi
1. Introduzione. 2. Simulazioni elettromagnetiche per la misura del SAR
Relazione Tecnica Analisi simulative e misure con termocamera relative al confronto tra l utilizzo di un telefono smartphone in assenza e in presenza di dispositivo distanziatore EWAD Annamaria Cucinotta
Storia. Telefonia mobile analogica. AMPS frequenze AMPS. Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare.
Storia Telefonia mobile analogica AMPS e TACS Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare commerciale ÈÈ l acronimo di Advanced Mobile Phone Service È stato ideato e realizzato dalla
Fondamenti teorici dello SS
Tecniche a spettro espanso Un sistema a spettro espanso è realizzato sulla base di tecniche per cui il segnale trasmesso ha un occupazione spettrale maggiore (10 3 10 6 ) di quella che avrebbe il convenzionale
Modelli descrittivi, statistica e simulazione
Modelli descrittivi, statistica e simulazione Master per Smart Logistics specialist Roberto Cordone ([email protected]) Statistica descrittiva Cernusco S.N., giovedì 21 gennaio 2016 (9.00/13.00)
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE Prof. Mario Barbera 1 Argomenti della lezione Cenni storici Definizioni: Sorgente di informazione Sistema di comunicazione Segnali trasmissivi
Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi
Versione 2.0 Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi Corso anno 2011 E. MANUALE UTILIZZO HAZARD MAPPER Il programma Hazard Mapper è stato realizzato per redarre,
Teoria della probabilità Assiomi e teoremi
Corso di Laurea a Distanza in Ingegneria Elettrica Corso di Comunicazioni Elettriche Teoria della probabilità Assiomi e teoremi A.A. 2008-09 Alberto Perotti DELEN-DAUIN Esperimento casuale Esperimento
La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali
La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali Luca Facchini e-mail: [email protected] Introduzione Quali strumenti vengono utilizzati? Le grandezze di interesse nelle
bipolari, quando essi, al variare del tempo, assumono valori sia positivi che negativi unipolari, quando essi non cambiano mai segno
Parametri dei segnali periodici I segnali, periodici e non periodici, si suddividono in: bipolari, quando essi, al variare del tempo, assumono valori sia positivi che negativi unipolari, quando essi non
(a) Segnale analogico (b) Segnale digitale (c) Segnale digitale binario
A.s. 2010-2011 2011 Segnali analogici e digitali (a) Segnale analogico (b) Segnale digitale (c) Segnale digitale binario Un segnale si definisce analogico se può assumere tutti gli infiniti valori nel
Nota di Copyright. Leonardo Fanelli Urbino - Ottobre 05
Nota di Copyright Questo insieme di trasparenze (detto nel seguito slide) è protetto dalle leggi sul copyright e dalle disposizioni dei trattati internazionali. Il titolo e i copyright relativi alle slides
Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile
Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione
Operatori logici e porte logiche
Operatori logici e porte logiche Operatori unari.......................................... 730 Connettivo AND........................................ 730 Connettivo OR..........................................
Introduzione al suono. 0Il suono arriva alle orecchie sotto forma di variazione periodica della pressione atmosferica
Introduzione al suono 0Il suono arriva alle orecchie sotto forma di variazione periodica della pressione atmosferica Caratteristiche della forma dell onda 0Ampiezza 0Frequenza 0Velocità 0 Lunghezza dell
Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier
Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier S.C. 0 luglio 004 1 Propositi di un amplificatore Lock-in Il Lock-in Amplifier é uno strumento che permette di misurare l ampiezza V 0 di una tensione
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT
PROBLEMA SU COLLEGAMENTO WIRELESS CON ACCESS POINT Il gestore di un ipermercato richiede l' installazione di un access point da utilizzare per il collegamento wireless delle casse automatiche alla rete
Gestione della memoria. Paginazione Segmentazione Segmentazione con paginazione
Gestione della memoria Paginazione Segmentazione Segmentazione con paginazione Modello di paginazione Il numero di pagina serve come indice per la tabella delle pagine. Questa contiene l indirizzo di base
Lab 4 Filtri con amplificatori operazionali
Aggiungendo alcuni condensatori e resistenze ad un semplice circuito con amplificatore operazionale (Op Amp) si possono ottenere molti circuiti analogici interessanti come filtri attivi, integratori e
INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito.
INTEGRALI DEFINITI Sia nel campo scientifico che in quello tecnico si presentano spesso situazioni per affrontare le quali è necessario ricorrere al calcolo dell integrale definito. Vi sono infatti svariati
SISTEMI DI NUMERAZIONE IL SISTEMA DECIMALE
SISTEMI DI NUMERAZIONE IL SISTEMA DECIMALE La base del sistema decimale è 10 I simboli del sistema decimale sono: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Il sistema di numerazione decimale è un sistema posizionale. L aggettivo
