PROGETTO ORTO SOLIDALE. Orto del Sorriso
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- Adolfo Venturi
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1 PROGETTO ORTO SOLIDALE Orto del Sorriso
2 INDICAZIONI GENERALI DEL PROGETTO: Il progetto di Orto Solidale Orto del Sorriso nasce dal desiderio di riscattare il termine LAVORO dandogli una valenza positiva. Negli ultimi anni il perdurare e l evolversi della crisi economica ha creato effetti di impoverimento dei nuclei familiari, spesso al di sotto della soglia minima per accedere ai beni e ai servizi essenziali; per questo, a fronte dell attuale stato del mondo del lavoro, l orto vuole essere un campo aperto per ospitare persone che vogliono riappropriarsi della parola LAVORO con fierezza e orgoglio e recuperare un altro valore fondamentale per la loro vita: LA DIGNITA. L Orto del Sorriso è un iniziativa promossa dalla Caritas Parrocchiale di S.Giuseppe di Jesi (Ancona) in collaborazione con la Caritas diocesana jesina, avente una fortissima valenza sociale, ambientale ed etica poiché aree marginali in stato di abbandono o degrado, messe a disposizione a titolo gratuito da privati o dalla Diocesi, vengono risanate e rivitalizzate, divenendo luogo di AGGREGAZIONE e di realizzazione di ATTIVITA ; queste ultime avranno una ricaduta positiva, sia sui soggetti direttamente interessati, che avranno l opportunità di sfruttare le proprie capacità e di dare così un nuovo significato alla propria vita, sia sull intera collettività. E la comunità intera che si fa solidale e ha la possibilità di essere protagonista attiva del progetto: in questo modo si livellano le disuguaglianze e si forma un nuovo tessuto sociale che crea aggregazione e sviluppo. La comunità potrà interagire al progetto in vari modi. Chi ne ha le possibilità può mettere a disposizione terreni in comodato d uso gratuito; gli anziani esperti possono condividere il proprio sapere contadino ; i giovani si possono riappropriare delle conoscenze legate al mondo agricolo; le persone in difficoltà potranno dare un diverso significato alla propria vita riacquistando dignità ed inserendosi con diverso ruolo nella società. Si potrà infine innescare un vero rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. A partire da queste premesse la Caritas parrocchiale di San Giuseppe, avendo ottenuto un terreno agricolo e un locale adibito a deposito attrezzi e materiali, in comodato d uso gratuito, ha potuto mettere in pratica, anche per mezzo dell aiuto fattivo delle ACLI parrocchiali, alcune idee concrete, maturate da tempo: la messa in coltura di terreni abbandonati e la coltivazione con sistemi sostenibili di specie orticole proprie del territorio marchigiano. Nell idea progettuale vi è da subito il coinvolgendo della comunità per la creazione di un mercatino locale e solidale con i prodotti dell orto, che verranno inoltre distribuiti settimanalmente alle famiglie della parrocchia più bisognose ed alle mense Caritas. In seguito è prevista la promozione di percorsi di educazione ambientale, laboratori di orto didattico, utili anche nel coinvolgimento di realtà educative ed associative della parrocchia e non solo, come il catechismo, gli scout, l oratorio, le scuole ecc. L impronta etica che ha spinto a realizzare l Orto del Sorriso vuole essere attenta alla promozione di un agricoltura a km zero e sarà anche un opportunità per valorizzare ed approfondire determinate tecniche di coltivazione sostenibili e compatibili con la salvaguardia e la conservazione ambientale. Inoltre i soggetti coinvolti nell orto verranno affiancati da anziani con esperienza di agricoltura contadina e i bambini che vi faranno visita potranno fare esperienza di educazione sociale ed ambientale. Così facendo si metterà in relazione e in rete tutta la comunità, che con spirito di solidarietà potrà perseguire il fine di promuovere INTEGRAZIONE e SVILUPPO.
3 Oltre al fine assistenziale e sociale, l intento è anche quello di recuperare la cultura del fare con la Terra: attraverso l esperienza del lavoro nel campo si vogliono trasmettere gli insegnamenti della tradizione contadina che fondano la nostra cultura locale, per portare anche ai più giovani valori che appartengono alle generazioni passate e che dobbiamo recuperare e valorizzare per sostenere il Pianeta. In una seconda fase del progetto si prevede la costituzione di una società cooperativa che potrà aderire a forme associative per la commercializzazione e la vendita dei prodotti. In ogni caso si promuoverà un agricoltura a basso impatto ambientale che possa valorizzare le tradizioni locali, sfruttare la filiera corta e orientarsi oltre che alla solidarietà all offerta dei propri prodotti ai gruppi di acquisto solidale e alle suddette forme associative. Di seguito si riporta uno schema di confronto tra gli obiettivi del bando e le specifiche finalità del progetto OBIETTIVI DEL BANDO FINALITA DEL PROGETTO Povertà e disuguaglianza: limitazione nell accesso a beni, risorse, servizi e opportunità che producano sulla persona, famiglia o gruppo una condizione di solitudine, vulnerabilità, esclusione sociale, non riconoscimento dei diritti. Utilità sociale: attività e servizi che prevedano un beneficio diretto per i destinatari e per la comunità locale nel suo insieme. Innovazione sociale: sviluppo e implementazione di nuove idee (relative a prodotti, servizi e modelli) che rispondano a bisogni sociali creando al tempo stesso nuove relazioni o collaborazioni. ATTIVARE PERCORSI OCCUPAZIONALI FINALIZZATI AL RECUPERO ED ALLA VALORIZZAZIONE DELLE FASCE DEBOLI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE. PROMUOVERE PERCORSI DI SENSIBILIZZAZIONE E SVILUPPO DELLA RESPONSABILITA SOCIALE DELLA COMUNITA. UTILIZZARE LE RISORSE AGRICOLE PER GENERARE BENESSERE SOCIALE, CON LA CONSEGUENTE PRODUZIONE SOSTENIBILE DI BENI ALIMENTARI A KM ZERO, DISTRIBUITI ALL INTERA COMUNITA LOCALE. PROMUOVERE PERCORSI RIABILITATIVI TERAPEUTICI ATTRAVERSO IL LAVORO AGRICOLO. RISANARE E RIVITALIZZARE AREE URBANE DESTINATE ALL ABBANDONO E AL DEGRADO, PER RENDERLE PRODUTTIVE E PRONTE AL RECUPERO E AL MANTENIMENTO DELLE TRADIZIONI CULTURALI RURALI. PROGETTARE UN MODELLO DI SVILUPPO AGRICOLO/ECONOMICO SOSTENIBILE A PARTIRE DALLA MULTIFUNZIONALITA RURALE.
4 AZIONI DA SVOLGERE Fase 1: Presentazione del Progetto alla comunità, selezione e individuazione delle persone in difficoltà di occupazione e degli agricoltori di esperienza da coinvolgere. Fase 2: Messa in coltura dei terreni, pulizia e messa in sicurezza dei pozzi. Sistemazione del deposito attrezzi e materiale, lavorazione terreno per ospitare le prime colture. Fase 3: Produzione. Acquisto delle sementi e delle piantine, costituzione dei semenzai e messa a dimora delle piante. Fertilizzazione. Fase 4: Mercato Solidale. Definizione della destinazione dei prodotti e della quantità a famiglie bisognose ed alle mense della Caritas. Promozione dei prodotti alle famiglie Parrocchia. Eventuale costituzione della Società cooperativa di gestione, produzione e commercializzazione ed adesione della stessa alle forme associative di commercializzazione. Fase 5: Percorsi socio educativi, preparazione di locali e terreni alla fruibilità da parte di persone esterne ai lavoratori, ideazione e realizzazione di giornate formative, dimostrative e ricreative. TEMPI PREVISTI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: 2015/2016 LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Via Calabria, 47 Jesi (AN). Circa un ettaro di terreno in comodato d uso gratuito.
5 OCCUPAZIONALE ALIMENTAZIONE SANA FILIERA CORTA SOSTENIBILITA SOCIALE ORTO DEL SORRISO ACQUISTO RECUPERO CIVILTA SOLIDALE CONTADINA RITROVATO CONTATTO CON COMUNITA IN RETE LA NATURA BUDGET TOTALE: 5.000,00 EURO Il progetto di Orto Solidale Orto del Sorriso prevede una spesa complessiva di ,00 comprensiva di tutte le azioni precedentemente descritte, delle quali 5.000,00 euro si propone di imputarle all iniziativa 5 X 1000 come di seguito specificato: 3.000,00 euro per la retribuzione di lavoratori tramite buoni lavoro (voucher) e rimborsi spesa ed eventuali servizi di coltivazione 2.000,00 euro per l acquisto di materiali, attrezzature, sementi, prodotti e strumenti di lavorazione, gestione delle risorse idriche necessarie all ottenimento della produzione. promuovere percorsi di sensibilizzazione e sviluppo della responsabilita sociale della comunita. utilizzare le risorse agricole per generare benessere sociale, con la conseguente produzione sostenibile di beni alimentari a km zero, distribuiti all intera comunita locale. promuovere percorsi riabilitativi terapeutici attraverso il lavoro agricolo.
6 risanare e rivitalizzare aree urbane destinate all abbandono e al degrado, per renderle produttive e pronte al recupero e al mantenimento delle tradizioni culturali rurali. progettare un modello di sviluppo agricolo/economico sostenibile a partire dalla multifunzionalita rurale.
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