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- Giulia Miele
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1 Le opportunità offerte dai nuovi PSR alla zootecnia biologica CREMONA 28 ottobre 2015 Flaminia Ventura
2 Una misura dedicata la Misura 11 Agricoltura Biologica Aiuti a superficie per: Conversione alle pratiche biologiche Mantenimento delle pratiche di agricoltura biologica Riparto delle risorse75% al mantenimento 25% alla conversione Aiuti ad ha differenziati per coltura Aiuti addizionali alle superfici foraggere, coltivazioni per alimentazione animale, pratipascoli e pascoli per aziende con allevamenti biologici
3 COSA SERVE OGGI ALLA ZOOTECNIA BIOLOGICA DA LATTE PER AUMENTARE LA SUA PRESENZA IN ITALIA E LA PRESENZA DEI SUOI PRODOTTI SUL MERCATO NAZIONALE ED ESTERO QUALI SONO LE RISPOSTE OPERATIVE E FINANZIARIE CHE POSSONO DARE I PIANI DI SVILUPPO RURALE NEL NUOVO PERIODO DI PROGRAMMAZIOEN
4 Tecniche e prodotti specifici e di facile acquisizione ed uso Consulenze professionali appropriate Riduzione carico amministrativo Fornitori selezionati Bassi costi di certificazione Nuovi modelli di aggregazioen per la distribuzione dei prodotti
5 Le misure attivabili (diverse dalla Misura 11) La Misura 16 Cooperazione (per sperimentazione, progetti pilota gestione della distribuzione e di servizi di logistica) La Misura 2 Servizi di Consulenza aziendale e Asssitenza tecnica (priorità al biologico in 12 PSR) La Misura 3 Sistemi di qualità
6 La Misura 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole Finalità della misura a) aiutare gli agricoltori, i giovani agricoltori i silvicoltori, altri gestori del territorio e le PMI insediate nelle zone rurali ad avvalersi di servizi di consulenza per: migliorare le prestazioni economiche e ambientali, il rispetto del clima e la resilienza climatica della loro azienda agricola, impresa e/o investimento; C) promuovere la formazione dei consulenti
7 Misura 3 Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari Beneficiari agricoltori e alle associazioni di agricoltori che partecipano per la prima volta a regimi di qualità pagamento annuale il cui importo è determinato in funzione dell'ammontare dei costi fissi occasionati dalla partecipazione ai regimi di qualità sovvenzionati, per un periodo massimo di cinque anni. costi derivanti dalle attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno, relative ai prodotti rientranti in un regime di qualità sovvenzionato
8 Il Modello olandese dell organismo intemedio di controllo
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10 art. 36 Reg. 1305/2013 La misura Co-operazione Misura di ampio respiro, che promuove forme di co-operazione che coinvolgano almeno due soggetti, e in particolare - approcci co-operativi tra soggetti che appartengono al settore agricolo, alla filiera, al settore forestale e ad altri settori che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale, incluse le organizzazioni interprofessionali; -la creazione di distretti e reti; - la costituzione e il funzionamento dei gruppi operativi del Partenariato Europeo dell'innovazione per la produttività e la sostenibilità agricola
11 Iniziative di co-operazione consentite dalla misura: - progetti pilota; - lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale; - co-operazione tra piccoli produttori nell'organizzazione di processi di lavoro comuni, per la condivisione di mezzi e di risorse; - co-operazione orizzontale e verticale tra gli attori della filiera per l'organizzazione di piattaforme logistiche per la promozione di filiere corte e di mercati locali; - attività di promozione in contesti locali dello sviluppo di filiere corte e mercati locali; - approcci collettivi a progetti ambientali; - realizzazione, in particolare attraverso partnership pubblico-privato diverse da quelle previste per i GAL, di strategie di sviluppo locale che rispondano a una o più priorità dell'unione.. La misura Co-operazione
12 La misura Co-operazione I costi ammissibili: - studi di fattibilità, - redazione di business plan, - redazione di strategie di sviluppo locale diverse da quelle dei GAL, - animazione nei progetti territoriali collettivi, - costi di gestione della co-operazione, - costi diretti di specifici progetti connessi alla realizzazione di un business plan o di una strategia di sviluppo locale diversa da quella dei GAL, - costi delle attività di promozione. In alcuni casi, ad esempio quando è prevista la redazione di un business plan, gli SM possono decidere di coprire sia i costi della co-operazione che quelli della realizzazione del piano attraverso questa misura, oppure possono decidere di finanziare con questa misura solo i costi di cooperazione e usare altre misure o addirittura altri Fondi per finanziare la realizzazione del progetto.
13 Grazie per l attenzione
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