1. Territorio e clima La Puglia, la regione più orientale d Italia, è una regione pianeggiante e collinare, il cui territorio può essere suddiviso in quattro zone: il promontorio del Gargano; il Tavoliere, la più estesa pianura dell Italia centro-meridionale (3000 km 2 ); l altopiano delle Murge, che digrada dolcemente verso il mare; la penisola pianeggiante del Salento. Il Tavoliere, caratterizzato da un clima arido e secco e da pochissimi corsi d acqua, è stato per secoli un luogo improduttivo, quasi abbandonato; un provvedimento di bonifica integrale, avviato nei primi anni del Novecento, con la costruzione dell Acquedotto pugliese (un totale di 2670 km di canali), lo ha trasformato in una piana fertile grazie alla quale la Puglia è diventata la maggior produttrice italiana di uva e olive. Gli unici modesti rilievi si trovano al confine con la Campania (monte Cornacchia, 1151 m) e nel Gargano (monte Calvo, 1056 m). Quasi tutto il suolo della Puglia è di natura calcarea e frequenti sono i fenomeni di carsismo. Per questo l acqua non è trattenuta in superficie: in quasi tutta la regione mancano fiumi e torrenti e il paesaggio è quindi arido e brullo; le terre spesso sono lasciate a pascolo, mentre vengono coltivate intensamente solo le zone basse e le fasce costiere. I boschi sono rari: ve ne sono sul Gargano, ma il più conosciuto è la foresta Umbra, con animali ormai rari come il capriolo, la martora e la faina. Gli unici corsi d acqua della Puglia sono quelli che attraversano il Tavoliere. Dopo la bonifica dei primi decenni del XX secolo queste terre sono state intensamente coltivate, prima a cereali, poi anche a vite, ulivo, frutta e ortaggi. Le coste sono molto varie: basse e sabbiose sullo Ionio; scoscese e rocciose sul lato adriatico del Salento; uniformi nel tratto delle Murge e del Tavoliere; alte e frastagliate in gran parte del Gargano, basse nella parte settentrionale di questo promontorio, dove si trovano anche i laghi costieri di Lesina e Varano. Appartengono alla Puglia (provincia di Foggia) anche le belle isole Tremiti, a nord del Gargano, grande richiamo turistico. Il clima della Puglia è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche. 1. Un aspetto del Gargano: la foresta Umbra, con le sue piante secolari. 2. Deliceto, tipica «città contadina» del Tavoliere. 2 F. Radino 1 1 M. Melodia, «Bell Italia», 2000 Loescher Editore, 2004; da ISBN 88-201-2771-7, p. 126
2. La popolazione La Puglia è terra di emigrazione: anche i pugliesi, come molti abitanti delle regioni meridionali, per cercare migliori condizioni di vita sono dovuti emigrare all estero o verso le città industriali dell Italia settentrionale, dove costituiscono forti comunità. Ma la Puglia non è una regione disabitata: infatti la densità della popolazione è superiore a quella nazionale. La popolazione è abbastanza uniformemente distribuita tra le varie province; nel Tavoliere solo in anni recenti si è verificato un incremento e solo nella provincia di Foggia (in piccola parte montuosa) la densità è più bassa che altrove. Sono rari i piccoli paesi e le case sparse tra i campi. La maggior parte dei pugliesi vive infatti in città contadine di medie dimensioni (10 000-90 000 abitanti: ad esempio San Severo, Cerignola, Molfetta, Canosa). A questa realtà si affianca quella dei centri urbani e delle aree industrializzate, dove la crescita economica ha determinato un incremento della popolazione. Vi sono alcune ridotte minoranze linguistiche: un dialetto di origine greca (il grico) è parlato da una comunità (circa 30 000 persone) stabilitasi attorno a Calimera (nel Salento); un dialetto francoprovenzale è parlato in alcuni paesi in provincia di Foggia abitati da albanesi e francesi dal XIII e XIV secolo. 3. Le comunicazioni Il sistema di comunicazioni stradali, autostradali e ferroviarie lungo la costa adriatica collega la Puglia al Centro- Nord, favorendo commerci e turismo, mentre il collegamento con il versante tirrenico è assicurato in particolare dall autostrada Napoli-Bari e dalle linee ferroviarie che uniscono Bari e Taranto con Napoli. La particolare posizione geografica della Puglia ne fa un naturale ponte per le comunicazioni con alcuni paesi mediterranei e con l Oriente; così i porti di Bari e Brindisi hanno un intenso traffico verso queste destinazioni. Taranto ha invece un importante porto mercantile. Gli aeroporti di Bari e Brindisi rendono possibili rapidi collegamenti con Roma e Milano. Puglia 3. Un tratto del litorale del Gargano tra porto Badisco e Torre Sant Emiliano. 4. I trulli, o casedde, tipiche costruzioni numerose soprattutto nella valle d Itria; molto famosi sono i trulli di Alberobello. A. Garozzo / «Bell Italia», 2003 G. Rossi 3 4 Loescher Editore, 2004; da ISBN 88-201-2771-7, p. 127
5. Veduta del centro storico di Molfetta dominato dal Duomo Vecchio. 6. Veduta di Ostuni, in provincia di Brindisi. 7. Trani, la cattedrale: uno splendido esempio di romanico pugliese. 4. Le città e la qualità della vita Il capoluogo della regione è Bari, tra le maggiori città del Meridione. La sua origine è antichissima: fondata oltre 2500 anni fa, fu colonia greca e poi entrò a far parte dell impero romano. La sua storia dopo la caduta di Roma è, come quella di tutta la Puglia e di gran parte dell Italia meridionale, una successione ininterrotta di dominazioni straniere. Contesa a lungo da bizantini, longobardi, saraceni e normanni, subì il dominio di Svevi, Angioini, Aragonesi, austriaci, Borbone e francesi prima di arrivare all Unità d Italia. I segni della mescolanza e della sovrapposizione di queste culture sono visibili ancora oggi nell intrico del vecchio centro storico, nella bellezza delle chiese, dei palazzi e delle opere d arte. Da sempre Bari è un rilevante centro commerciale per gli scambi con l Oriente, e lo è tuttora grazie all importante fiera del Levante. L università e le case editrici ne fanno poi un importante centro di cultura. Foggia, città agricola, sorge al centro del Tavoliere; di origine medievale, fu distrutta da un terremoto nel 1731. Brindisi, situata presso un sicurissimo porto naturale, ha sempre svolto un ruolo importante nei traffici con la Grecia e, dopo l a- pertura del canale di Suez, anche con l India e l Estremo Oriente; oggi, però, l attività principale non è più il porto, ma l industria chimica. Anche Lecce è un centro prevalentemente agricolo; notevole è la ricchezza dei suoi palazzi e delle sue chiese, che ne fanno una delle capitali dell arte barocca. Taranto è situata in parte sulla terraferma, in parte su un isola che divide due golfi: il mar Grande e il mar Piccolo (il più interno, in cui vengono allevate ostriche e mitili, cioè cozze). Nel 2003 la Camera dei deputati ha approvato un provvedimento che istituisce la provincia di Barletta-Trani-Andria. 6 SEAT, 1984 M. De Biasi / Magnus 5 7 SEAT, 1984 Loescher Editore, 2004; da ISBN 88-201-2771-7, p. 128
LE ATTIVITÀ ECONOMICHE Puglia Colture prevalenti Frumento Vite Olivo Frutta Agrumi Ortaggi Tabacco Barbabietole Pesca Bovini Ovini, caprini Foggia avena avena Bari Prevalente utilizzo del suolo Boschi, foreste, arbusteti Prati e pascoli Aree agricole Aree incolte e improduttive Brindisi Taranto Lecce Foggia sale calzature Bari mobili AGRICOLTURA Sebbene a partire dagli anni Settanta del XX secolo il settore industriale si sia molto sviluppato, l agricoltura conserva una grande importanza per l economia pugliese, tanto che la percentuale della popolazione impegnata in questo settore è quasi doppia rispetto alla media nazionale. Purtroppo la scarsità d acqua che ancora permane, nonostante i benefici apportati dalla costruzione dell Acquedotto pugliese non permette di sfruttare appieno i vantaggi offerti dalla natura dolce del terreno. Le colture principali sono i cereali (soprattutto grano e Principali settori industriali Siderurgia, metallurgia Meccanica, autoveicoli Elettrotecnica, elettronica, informatica Chimica, petrolchimica Tessile, abbigliamento, calzature Legno, carta, editoria Alimentari avena), in parte coltivati ancora estensivamente (si tratta cioè di coltivazioni praticate su grandi estensioni di terra ma che danno basse rese); ulivo e vite (per queste colture la Puglia è al primo posto in Italia); mandorlo, tabacco, ortaggi (in particolar modo pomodori). Scarso l allevamento (ovini), mentre è importante la pesca. Aree industriali Taranto Brindisi Lecce calzature M. Pedone Loescher Editore, 2004; da ISBN 88-201-2771-7, p. 129
INDUSTRIA L industria non è uniformemente presente in tutta la regione ma solo in alcune zone. Prevalgono i grandi stabilimenti, poiché i capitali necessari sono arrivati tutti dall esterno, con il sostegno diretto o indiretto dello stato. In molti casi questi investimenti, a causa del loro scarso collegamento con le attività locali, non sono serviti a far decollare l economia della zona: attorno alle fabbriche principali sono nate poche altre attività minori. Si dice talora che questi grandi impianti sorgono isolati come «cattedrali nel deserto». Lungo la costa sorgono vari impianti per la produzione del sale (i più importanti sono quelli di Margherita di Savoia). V. Giannella / «Bell Italia», 2003 TERZIARIO Per quanto riguarda il settore terziario, gran parte della popolazione è occupata nelle attività del commercio marittimo: principalmente nel porto di Taranto e, secondariamente, nei porti di Brindisi e di Bari. Anche le attività collegate al turismo acquistano sempre maggiore importanza poiché, oltre alle bellezze dei paesaggi (Gargano, isole Tremiti, Salento), si possono ammirare ricchi tesori artistici nelle varie città: castelli, chiese romaniche, palazzi barocchi (Lecce); vestigia della civiltà greca (museo di Taranto); caratteristiche costruzioni tipiche della zona, tra cui i trulli (Alberobello e Putignano); le grotte di Castellana; i resti megalitici (mura di Manduria, dolmen nel Salento). G. A. Rossi / White Star M. De Biasi Loescher Editore, 2004; da ISBN 88-201-2771-7, p. 130