LENZI & ASSOCIATI STUDIO LEGALE



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LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA DELLE BANCHE QUALI INTERMEDIARI FINANZIARI: GLI OBBLIGHI INFORMATIVI E DI PROFILATURA DELLA CLIENTELA DOPO LA MIFID CASTELLANZA 11 MARZO 2010 ROBERTO LENZI AVVOCATO PUBBLICISTA Member I.N.E.E.D. Istituto Nuova Etica Economia e Diritto

PRINCIPALI CASI DI RISPARMIO TRADITO EMITTENTE COINVOLTO DIMENSIONI (IN EURO) DEL DEFAULT PER RISPARMIATORI ITALIANI ARGENTINA 12/MLD PARMALAT 4,8/MLD CIRIO 1/MLD LHEMAN BROT. 3/MLD 2

LE PRINCIPALI FONTI DI RIFERIMENTO DELLA MIFID (Market in Financial Instruments Directive) A) Fonti Comunitarie Direttiva Europea n. 39 del 21 aprile 2004 (c.d. Direttiva di 1 livello) Direttiva Europea n. 73 del 10 agosto 2006 ( c.d. Direttiva di 2 livello) Regolamento Commissione Europea n. 1287 del 10 agosto 2006 (modalità esecuzione della Direttiva 1 livello) B) Fonti nazionali (c.d. 3 livello) Decreto legislativo di recepimento della MIFID n. 164 del 17 settembre 2007 e modificativo delle disposizioni del TUF (D.Lgs n. 58/2008) Regolamento attuativo CONSOB in materia di mercati (Delibera n. 16191/2007) Regolamento attuativo CONSOB in materia di intermediari (Delibera 16190/2007) Regolamenti congiunti del 2007 e 2008 di CONSOB e BANKITALIA 3

LA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA MIFID Clienti al dettaglio Disciplina Ante-MIFID Clienti retail Clienti professionali - di diritto - su richiesta (*) Operatori qualificati - di diritto - su richiesta(*) (*) specifici parametri da rispettare Controparti qualificate (**) (*) dichiarazione su competenza ed esperienza Categoria non prevista (**) rileva solo ai fini del servizio di negoziazione 4

MODALITA DI VARIAZIONE DELLA CLASSIFICAZIONE INIZIALE DA A SU RICHIESTA DI CLIENTE AL DETTAGLIO CLIENTE PROFESSIONALE CLIENTE CLIENTE PROFESSIONALE CLIENTE AL DETTAGLIO CLIENTE/INTERMEDIARIO CONTROPARTE QUALIFICATA - CLIENTE PROFESSIONALE - CLIENTE AL DETTAGLIO CLIENTE/INTERMEDIARIO 5

TIPOLOGIA DI CLIENTE E LIVELLO DI TUTELA OBBLIGHI PER INTERMEDIARI CLIENTE AL DETTAGLIO (LIVELLO MASSIMO) CLIENTE PROFESSIONALE (LIVELLO MEDIO) CONTROPARTE QUALIFICATA (LIVELLO MINIMO) Contrattualistica Si Si NO Test adeguatezza Si Si NO Test appropriatezza Si NO NO Reportistica Si Si se richiesta NO Best execution policy Si Si parzialmente NO Policy per conflitti di interesse Si Si NO Informativa Si Si parzialmente Si se richiesta Gestione Ordini Si SI Si se opera come broker 6

I FLUSSI INFORMATIVI BI-DIREZIONALI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI AL DETTAGLIO INFORMAZIONI DALL INTERMEDIARIO AL CLIENTE INFORMAZIONI DAL CLIENTE ALL INTERMEDIARIO 7

INFORMAZIONI DALL INTERMEDIARIO AL CLIENTE Informazioni/Comunicazioni di natura pubblicitaria e promozionale Informazioni sull Intermediario e i suoi servizi Informazioni sugli strumenti finanziari Informazioni a tutela degli strumenti finanziari e delle somme di denaro della clientela Informazioni su costi e oneri vari 8

INFORMAZIONI DAL CLIENTE ALL INTERMEDIARIO Informazioni per i servizi di gestione di portafoglio e consulenza (profilo dell Adeguatezza) Conoscenza ed Esperienza Situazione finanziaria Obiettivi di investimento e profilo di rischio Informazioni per tutti gli altri servizi (profilo dell Appropriatezza) Conoscenza ed esperienza NB: Nessun obbligo informativo per la modalità execution only 9

PRINCIPALI AREE DI CRITICITA DELLA MIFID PER CLIENTELA AL DETTAGLIO giusti principi di adeguamento (aspetto formale) dubbi di efficacia applicativa (aspetto sostanziale ) eccessivo formalismo/ pesante operatività sensazione di fastidio da parte della clientela nell adeguarsi alla formalizzazione del rapporto documentazione fornita alla clientela esorbitante profilatura della clientela con un sistema di autovalutazione informativa dettagliata su operazioni e strumenti a soggetti in larga parte privi delle conoscenza fondamentali individuazione del profilo di rischio calcolata sullo strumento (e non sul cliente) sistema periodico di monitoraggio della clientela scarso dubbi su verifiche in ordine ai potenziali conflitti di interesse nelle fasi successive all apertura del rapporto sistema di profilatura in molti casi teorico rispetto all applicazione pratica best execution di natura autoreferenziale servizio di consulenza prestato da più soggetti con diversa regolamentazione ******************************** 10