INGRANAGGI PARALLELI

Похожие документы
TRASMISSIONI MEDIANTE RUOTE DENTATE

Riepilogo calcolo ruote dentate a dentatura diritta Verifica a rottura per flessione

Trasmissioni ad ingranaggi

Un ingranaggio può essere definito come un accoppiamento tra due ruote di frizione sulle cui superfici esterne sono stati

Calcolo del modulo di una ruota dentata

RUOTE DENTATE ELICOIDALI AD ASSI PARALLELI

RUOTE DENTATE. A.Riccadonna

INDICE 3 INTRODUZIONE 17 CAPITOLO 1

Laboratorio di Disegno Assistito dal Calcolatore

Tecnologia Meccanica FRESATURA. Tecnologia Meccanica FRESATURA

DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE. Lezione Trasmissioni meccaniche

Laboratorio di Tecnologie Biomediche

KISSsoft- Seminario d approfondimento su: Ingranaggi cilindrici, conici e viti senza fine

FRESATURA. Fresatura 1

KISSsoft- Seminario d approfondimento su: Ingranaggi cilindrici, conici e viti senza fine

Università degli Studi della Calabria. Ruote dentate

INDICE. 1

Componente o organo meccanico di macchina, che trasmette Coppia (Momento torcente, Potenza), col movimento di rotazione.

KISSsoft- Seminario d approfondimento su: Ingranaggi cilindrici, conici e viti senza fine

KISSsoft- Seminario d approfondimento su: Ingranaggi cilindrici, conici e viti senza fine

RUOTE DENTATE. Introduzione

Alberi e perni Accoppiamenti albero e mozzo con linguette, chiavette, alberi scanalati e spine

Concetto di taglio concorde e discorde

McGraw-Hill. Tutti i diritti riservati. Esercizi aggiuntivi capitolo 13

Cinghie, funi, catene

S.I. S.N. S.C. S.I. S.N. S.C.

Parametri di Weibull durate di riferimento rotazioni x

CUSCINETTI. Di seguito sono elencati alcune terminologie utilizzate per i cuscinetti.

RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI DIRITTI E CREMAGLIERE

I riduttori di precisione: principi di funzionamento e criteri di scelta

Trasmissioni a cinghia dentata

3.3 Il principio di disgregazione Esempi applicativi del principio di disgregazione Il principio dei lavori virtuali...

Lezione XVIII Ingranaggi INGRANAGGI

MECCANISMI PER LA TRASMISSIONE DEL MOTO

P: potenza in kw, n: numero di giri R: raggio puleggia in metri B = 1,1 b + 10 mm dove: B: larghezza corona l = B dove l : lunghezza mozzo puleggia

IL TAGLIO ORBITALE DELLE VITI SENZA FINE UNA TECNOLOGIA ECOSOSTENIBILE

I riduttori di precisione: principi di funzionamento e criteri di scelta

Trasmissione di potenza

TECNOLOGIA MECCANICA. Parte 11

Istituto Istruzione Superiore G. Boris Giuliano" Via Carducci, Piazza Armerina (En)

Trasmissione di potenza

Organi meccanici per la trasmissione del moto

Rotazioni. Debora Botturi ALTAIR. Debora Botturi. Laboratorio di Sistemi e Segnali

Guida alla fresatura 1/8

SCHEMA DELL' INGRANAGGIO

Problemi tecnici - esercizi

Le viti utilizzate nei limitatori LB standard sono in classe 8.8, quindi realizzate in acciaio avente carico unitario di rottura R m di almeno 800 N/m

ALBERI DI TRASMISSIONE

Larghezza W [mm] P - Purple 8 5,33 3,05 64 W B - Blue 14 8,64 5,33 35

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - SUPER TORQUE. Trasmissioni a cinghia dentata SUPER TORQUE

Cuscinetti a rulli cilindrici

Ruote di frizione cilindriche

-7b - FRESATURA FRESATURA

CRIVELLIN PROGETTAZIONI S.r.l. Allegato a GEAR-1 Luglio 2016

α angolo di pressione normale z 2 numero denti della ruota Creatori per corone elicoidali per vite senza fine Fig. N 1 x - x sezione normale

ITIS OTHOCA ORISTANO I CUSCINETTI VOLVENTI. Prof. Ignazio Peddis A.S. 2007/08

I CUSCINETTI VOLVENTI

Disegno di Macchine. corso per I anno della laurea in ing. meccanica Docente: ing. Francesca Campana

Controllo degli ingranaggi

TRASMISSIONE. Prof. Paolo Biondi Dip. GEMINI

DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UNA TRASMISSIONE PER MOTORE DIESEL AERONAUTICO

STUDIO E OTTIMIZZAZIONE DI UN RIDUTTORE AD ELICHE CONTROROTANTI PER UN ADDESTRATORE ACROBATICO

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL'INFORMAZIONE anno accademico 2015/16 Registro lezioni del docente DE FALCO DOMENICO

Medesima altezza d ingombro non è necessario utilizzare piastre di base. Non è necessario utilizzare nessuna piastra di base.

SIT TOP DRIVE STD SUPER TORQUE

DAL BARCO ANDREA dic 2016

Fresatura. LIUC - Ingegneria Gestionale 1

OTTIMIZZAZIONE DI UNA TRASMISSIONE FINALE A CATENA PER UN VELIVOLO

3 2 L importanza statistica delle proprietà

GEAR Allegato. Manuale d uso. Software serie

Coltelli stozzatori rettilinei tipo Maag

Agenda. Collegamenti albero-mozzo. Introduzione. Introduzione. Introduzione. Introduzione

Progetto e costruzione di macchine Joseph E. Shigley, Charles R. Mischke, Richard G. Budynas Copyright 2005 The McGraw-Hill Companies srl

4)- Elementi di base della fresatura

nota la cinematica: rapporto di trasmissione, numeri di denti, angolo di pressione e angolo d elica,

Analisi e dimensionamento di un motore otto cilindri Boxer per propulsione aeronautica con eliche controrotanti

Esempi di meccanismi e componenti meccanici

Drai Milano S.r.l. Rappresentanze Industriali

paralleli diritta cilindriche interno vite senza fine-ruota elicoidale

ARGOMENTI DELLA LEZIONE Collegamenti Albero-Mozzo Definizioni Applicazioni

MECCANICA. Laboratorio AUTO DA CORSA. Costruzioni da 1 a 30

CALETTATORI DI BLOCCAGGIO PER ATTRITO

Gara nazionale di Meccanica 2014

Collegamenti Albero-Mozzo

Транскрипт:

INGRANAGGI PARALLELI Sono composti da ruote ad assi paralleli. Consentono di trasmettere le massime potenze di interesse industriale con velocità periferiche che possono arrivare a 80 m/s ed oltre. Sono solitamente costruiti in acciai legati, trattati superficialmente, anche se ingranaggi poco caricati possono essere costruiti anche in resine sintetiche. La capacità di carico dipende oltre che dal progetto, dai materiali, dalla finitura superficiale, dal montaggio e anche dalle caratteristiche del lubrificante.

In ogni tipo di ingranaggio vi è sempre presente strisciamento fra le superfici coniugate e, se non si usa un lubrificante adatto, i fianchi dei denti vengono rapidamente usurati anche sotto carichi leggeri. Solo ingranaggi poco caricati costruiti con materie plastiche, possono talvolta non richiedere lubrificazione. Nel caso di ingranaggi cilindrici dritti, quando due denti entrano in presa, il contatto si estende subito su tutta la lunghezza del dente; si ha quindi un brusco aumento del carico, provocando così, repentine deformazioni elastiche e piccoli urti con conseguenti fenomeni oscillatori. Fenomeni analoghi si verificano quando i due denti si abbandonano. Le dentature elicoidali sono generate in modo analogo a quelle diritte, solo che la retta generatrice del profilo è inclinata rispetto agli assi. Il profilo dei denti, in un piano trasversale, è ad evolvente. La forza di contatto fra i denti genera una spinta assiale che deve essere sopportata da cuscinetti o bilanciata come avviene ad esempio nelle ruote bielicoidali.

Negli ingranaggi elicoidali, il contatto fra due denti inizia e termina gradualmente. Di conseguenza i fenomeni oscillatori sono molto meno accentuati e l'altezza del dente può essere inferiore, con vantaggi sia dal punto di vista della silenziosità sia della durata dell'ingranaggio. Le ruote cilindriche possono essere realizzate in modo da avere moto con verso discorde (ingranaggio esterno) o concorde (ingranaggio interno)

INGRANAGGI CONCORRENTI La procedura di generazione dei profili è analoga a quella degli ingranaggi cilindrici. Negli ingranaggi conici a denti diritti l'imbocco e il distacco dei denti è istantaneo, mentre negli ingranaggi a denti obliqui e gli ingranaggi a spirale manifestano, in funzionamento, proprietà analoghe a quelle degli ingranaggi elicoidali.

L'obliquità della dentatura conferisce all'ingranaggio una maggior dolcezza di imbocco ed una maggior regolarità ed uniformità nella trasmissione del movimento, rendendo meno sensibili le conseguenze di eventuali inesattezze nei profili dei denti ed attenuando perciò le vibrazioni e i rumori. Per ragioni costruttive è difficilissimo sostenere le ruote coniche da entrambi i lati, di conseguenza le ruote coniche sono spesso montate a sbalzo. L'ingranaggio conico non si presta quindi a trasmettere potenze elevate, ne può raggiungere le velocità periferiche degli ingranaggi cilindrici.

INGRANAGGI SGHEMBI Gli ingranaggi sghembi più usati sono gli ingranaggi a vite e quelli ipoidi, meno frequente è l'uso di ingranaggi sghembi elicoidali.

L'ingranaggio a vite si presta a trasmettere potenze notevoli in relazione al suo ingombro modesto, con rapporti di trasmissione anche fino a 1/300. I materiali di cui è costituita la coppia devono essere di qualità e le tolleranze di fabbricazione strette; deve inoltre essere montato con precisione in modo da avere un corretto posizionamento relativo tra vite e ruota a vite. Gli ingranaggi ipoidi danno luogo a contatti puntiformi fra le ruote, tuttavia consentono di trasmettere potenze abbastanza elevate con buoni rendimenti e usura modesta. L'ingranaggio ipoide presenta numerosi vantaggi rispetto all'ingranaggio conico a denti obliqui, specie quando i carichi sono notevoli e le velocità elevate. I principali vantaggi sono: maggiore libertà per il progettista non più vincolato dalla condizione di complanarità degli assi delle ruote possibilità di sostenere le ruote su due appoggi collocati da parti opposte rispetto alle ruote stesse minore ingombro rispetto ad un ingranaggio conico a denti obliqui a parità di coppia trasmessa