ACAM Ambiente S.p.A.



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ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/12

Sommario 1 Ambito applicativo ed obiettivi...3 2 I reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita...4 3 I Processi sensibili...6 4 I Principi generali di comportamento...7 5 I controlli dell Organismo di Vigilanza...11 2/12

1 AMBITO APPLICATIVO ED OBIETTIVI La presente Parte Speciale è finalizzata alla prevenzione dei reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, previsti dall art. 25-octies del D. Lgs. 231/2001. Si tratta di una famiglia di reati introdotta nell ambito applicativo della Responsabilità Amministrativa degli Enti dal D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 di Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. Si tratta di reati che possono essere compiuti da soggetti aziendali quali amministratori, dirigenti e dipendenti di ACAM Ambiente che, in ragione delle loro cariche o funzioni, curano i flussi finanziari aziendali o le procedure di approvvigionamento, nonché la vendita di beni o l alienazione di cespiti. La presente Parte Speciale ha lo scopo di: individuare ed illustrare le fattispecie di reato incluse tra i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita dai quali, in caso di commissione da parte di soggetti aziendali nell interesse o a vantaggio della Società, discendono le sanzioni previste nel caso in cui si configuri una responsabilità amministrativa in capo ad ACAM Ambiente S.p.A.; indicare le regole di comportamento e le procedure che gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti, nonché i consulenti e partner di ACAM Ambiente sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del modello per quanto inerente i suddetti reati; fornire all Organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle funzioni aziendali gli elementi di riferimento per l esercizio delle attività di controllo, monitoraggio e verifica. 3/12

2 I REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA I reati considerati all interno dell art. 25-octies sono: Ricettazione (art. 648 c.p.) [1] Fuori dei casi di concorso di reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. [2] La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516 se il fatto è di particolare tenuità. [3] Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto. Il reato di ricettazione si realizza allorquando, al fine di procurare a se od ad altri un profitto, si acquista, riceve od occulta, denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto (tipicamente, da un delitto contro il patrimonio). La condotta penalmente rilevante è quella del soggetto che a qualsiasi titolo, anche come semplice intermediario, intervenga nell acquisto, ricezione od occultamento di beni di provenienza illecita. Occorre precisare che per la configurazione del reato in esame il bene deve provenire dalla commissione di un delitto, nel senso che questo deve essere entrato nella disponibilità del dante causa in conseguenza della realizzazione non di qualunque reato, ma di una fattispecie incriminatrice punita con la reclusione o la multa. Per l integrazione e la punibilità del reato di ricettazione non è necessario che il reato presupposto sia stato accertato, né rileva se l autore del reato presupposto sia non imputabile o non punibile. L elemento soggettivo richiesto è il dolo specifico, che si configura nella coscienza e volontà di acquistare, ricevere od occultare denaro o altri beni di provenienza delittuosa con la finalità di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto. 4/12

Riciclaggio (art. 648-bis c.p.) [1] Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 1.032 euro a 15.493 euro. [2] La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. [3] La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. [4] Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648. Si tratta di un delitto comune che mira a tutelare non solo il patrimonio, ma anche l ordine economico da eventuali alterazioni che possono derivare dalla reimmissione in circolazione di capitali illeciti. La condotta punita è quella di sostituzione o trasferimento di beni o altre utilità provenienti da qualsiasi delitto non colposo ovvero il compimento di operazioni volte ad ostacolare l individuazione della loro provenienza delittuosa. Rappresenta una circostanza aggravante la realizzazione della condotta nell ambito dell esercizio della propria attività professionale. L elemento soggettivo richiesto è il dolo specifico, che si configura nella coscienza e volontà di acquistare, ricevere od occultare denaro o altri beni derivanti da reato, con la finalità di ostacolare l identificazione della loro provenienza illecita. Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.) [1] Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 1.032 euro a 15.493 euro. [2] La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. [3] La pena è diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'articolo 648. Si tratta di una fattispecie sussidiaria che punisce le condotte di stabile e continuo reinvestimento di denaro o beni provenienti da delitto nell ambito di attività economiche. L elemento soggettivo richiesto è il dolo generico. 5/12

3 I PROCESSI SENSIBILI Nell ambito delle attività svolte da ACAM Ambiente S.p.A. i processi sensibili inerenti i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita sono: acquisto dei beni e pagamento dei fornitori; vendite di beni e alienazione di cespiti; gestione e monitoraggio dei flussi finanziari. Tali processi devono risultare adeguatamente formalizzati, sia per quanto riguarda ACAM Ambiente S.p.A. sia per quanto concerne i servizi da essa gestiti per conto delle Società controllate, e dovranno essere periodicamente sottoposti a monitoraggio da parte dell Organismo di Vigilanza. 6/12

4 I PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO Nell ambito della presente sezione della Parte Speciale vengono riportati i principi di comportamento che si richiede vengano adottati da parte di tutto il personale aziendale in occasione dell instaurarsi di rapporti finanziari con soggetti terzi o di approvvigionamento di beni e/o servizi o di vendite di beni e alienazione di cespiti. Tali regole di condotta sono finalizzate a limitare il più possibile il verificarsi dei reati previsti nel Decreto. I principi di comportamento si applicano direttamente agli amministratori, dirigenti e dipendenti di ACAM Ambiente, mentre si applicano ai consulenti ed ai partner in forza di specifiche clausole contrattuali. La presente Parte Speciale prevede l espresso divieto di: a) selezionare e scegliere fornitori che si sanno o si sospettano svolgere attività di impresa in modo illegale, irregolare e/o incauto; b) proseguire rapporti commerciali con fornitori che siano stati condannati o sottoposti a procedimento penale per reati commessi nello svolgimento dell attività di impresa; c) in ragione del proprio ruolo o responsabilità, accettare la consegna di beni che si sanno o si sospettano avere provenienza illecita; d) realizzare condotte, attive od omissive, atte a deviare o anche solo a vanificare le indagini o le ricerche degli organi di polizia giudiziaria e dell autorità giudiziaria finalizzate all accertamento della commissione di un reato; e) porre in essere comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate (art. 25-octies del D.Lgs. 231/2001); f) porre in essere comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per sé fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate, possano potenzialmente diventarlo. 7/12

Nell ambito dei suddetti comportamenti è fatto obbligo di: operare nel rispetto della normativa vigente, delle regole stabilite dal Modello Organizzativo e dalla presente Parte Speciale, del Codice Etico e delle altre norme interne aziendali, mantenendosi aggiornati sull evoluzione normativa; ispirarsi a criteri di trasparenza nell esercizio dell attività aziendale e nella scelta dei partner finanziari, prestando la massima attenzione alle notizie riguardanti i soggetti terzi con i quali ACAM Ambiente ha rapporti economici che possano anche solo generare il sospetto della commissione di uno dei reati di cui alla presente parte speciale; assicurare la tracciabilità delle fasi del processo decisionale relativo ai rapporti economici con soggetti terzi o Società del Gruppo; conservare la documentazione a supporto delle operazioni finanziarie e societarie, adottando tutte le misure di sicurezza necessarie; in considerazione del proprio ruolo e responsabilità, rifiutare di concludere o rinnovare un contratto con un soggetto che si sa o si sospetta svolgere attività di impresa in modo illegale, irregolare e/o incauto; rifiutare di ritirare beni che si sappiano o si sospettino, anche a causa delle modalità di presentazione e consegna, avere provenienza illecita; segnalare al responsabile dell ordine qualsiasi irregolarità riscontrata nella fornitura di beni oggetto dell ordine che dia adito a sospetti sulla legalità, regolarità e correttezza dello svolgimento dell attività d impresa da parte del fornitore; in ragione del proprio ruolo e responsabilità, assicurare che tutte le operazioni di incasso e i pagamenti internazionali, indipendentemente dal loro valore, transitino attraverso banche italiane; evadere con tempestività, correttezza e buona fede tutte le richieste provenienti dagli organi di polizia giudiziaria e dall autorità giudiziaria inquirente e giudicante, fornendo tutte le informazioni, i dati e le notizie eventualmente utili all accertamento di reati commessi da soggetti con cui la Società intrattiene o ha precedentemente intrattenuto rapporti contrattuali. Ai fini dell attuazione dei comportamenti di cui sopra: 1. la richiesta di acquisto proveniente dal richiedente è avvallata dal responsabile della funzione e dal controller e successivamente inviata all ufficio acquisti; 8/12

2. il personale dell Ufficio acquisti, ricevuta la richiesta di acquisto da parte del settore competente ed assegnata la pratica ad uno dei funzionari preposti, provvede ad effettuare le indagini di mercato relative al prodotto; 3. sulla base della valutazione del valore economico dell acquisto, dell appalto o della fornitura richiesti, il personale dell ufficio acquisti provvede ad attivare le procedure di affidamento mediante gara ovvero di richiesta di offerta, nel rispetto delle previsioni contenute all interno del Codice degli appalti; 4. in caso di affidamento tramite gara, la formazione del capitolato contenente la descrizione del tipo di attività, periodo, localizzazione, clausole contenenti le specifiche tecniche della fornitura o del modello ovvero di specifici requisiti tecnico-organizzativi, nonché degli importi è effettuata su indicazione del responsabile del servizio per il quale la fornitura si rende necessaria; 5. il personale dell ufficio gare provvede a predisporre il disciplinare di gara in conformità al modello indicato dall ANAC, individuando, in conformità alle previsioni del Codice degli appalti, il Responsabile della procedura di affidamento; 6. in caso di richiesta di chiarimenti da parte di un partecipante, il quesito è inoltrato al settore competente e successivamente il chiarimento viene pubblicato dall ufficio gare sul sito aziendale o comunicato ai soggetti interessati affinché possano usufruirne tutti i partecipanti; 7. la procedura di affidamento è effettuata mediante migliore offerta individuata sulla base dei criteri indicati all interno del codice degli appalti, previa apertura delle buste da parte della commissione aggiudicatrice in sede pubblica e valutazione dei requisiti e successiva aggiudicazione mediante determina; 8. nelle ipotesi di forniture cosiddette sotto-soglia, ove possibile, si procede quantomeno con richieste di offerta nei confronti di almeno tre fornitori; 9. in caso di acquisti urgenti su piazza (cosiddetti acquisti spot), si provvede ad attivare delle convenzioni locali con determinati fornitori; all interno delle convenzioni sono predeterminati i prezzi di fornitura e si prevede che sia possibile effettuare una sola richiesta di acquisto al giorno per importi non superiori a 250 euro; in seguito all acquisto viene emesso un buono di consegna e il fornitore emette una fattura periodica sulla base dei buoni di consegna emessi; 10. qualora si renda necessario procedere alla selezione di nuovi fornitori in assenza di gare per acquisti destinati all assicurazione dei servizi svolti dalla 9/12

Società e dal Gruppo di cui la stessa fa parte, l Ufficio acquisti provvede a richiedere un offerta ai soggetti operanti nel settore individuati in seguito a ricerche mirate; la documentazione acquisita in fase di selezione è archiviata a cura dell Ufficio gare e acquisti; 11. il personale dell Ufficio acquisti e gare provvede a richiedere al fornitore, le attestazioni previste dal Codice degli Appalti; 12. tutte le operazioni di natura commerciale, finanziaria e societaria derivanti da rapporti continuativi ed occasionali con soggetti terzi (ad esclusione degli Intermediari Finanziari) devono essere precedute da un adeguata attività di verifica volta ad accertare l assenza del rischio di coinvolgimento nella commissione dei reati di riciclaggio, ricettazione ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, assicura che le offerte dei potenziali nuovi fornitori per acquisti destinati allo svolgimento dei servizi siano valutati in base alla economicità e alla qualità del prodotto o del servizio richiesto e verifica la stabilità economica dei potenziali nuovi fornitori, raccogliendo la documentazione necessaria e, quindi, attraverso una chiara identificazione di: controparte; ove ciò sia possibile, accertamento della provenienza della merce o dei beni ricevuti; scopo, natura e struttura dell operazione; valore dell operazione; 13. in caso di vendita di beni o alienazione di cespiti per dismissioni da parte della Società si procede mediante una gara pubblica, nel rispetto delle previsioni contenute all interno del codice degli appalti; 14. i contratti di vendita di beni o alienazione di cespiti per dismissioni da parte della Società sono sottoscritti in conformità a quanto previsto dal sistema di deleghe e procure vigenti; 15. tutti gli incassi e i pagamenti (derivanti da rapporti di collaborazione con terzi fornitori, di acquisto o vendita di partecipazioni, di finanziamento a controllate e collegate ed altri rapporti intercompany, aumenti di capitale, incasso dividendi, ecc.) sono regolati attraverso il canale bancario; 16. i pagamenti in contanti devono essere limitati nel numero e per un importo unitario massimo di 500 euro, devono inoltre essere adeguatamente documentati e monitorati. Nessun tipo di pagamento può esser effettuato in natura. 10/12

5 I CONTROLLI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA L Organismo di Vigilanza effettua periodicamente controlli a campione sulle attività connesse ai «processi sensibili» diretti a verificare la corretta esplicazione delle stesse in relazione alle regole di cui al presente Modello. A tal fine, all Organismo viene garantito libero accesso a tutta la documentazione aziendale rilevante così come previsto nella Parte Generale del Modello. Inoltre, l Organismo di Vigilanza può attivarsi con specifici controlli a seguito delle segnalazioni ricevute, secondo quanto riportato nella Parte Generale del Modello. In particolare è compito dell Organismo di Vigilanza: a) verificare l emanazione e l aggiornamento da parte dell Azienda di istruzioni standardizzate relative a: una compilazione omogenea e coerente della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni; gli atteggiamenti da assumere nell ambito delle Attività a rischio e, in particolare, nei rapporti con fornitori e finanziatori; i limiti entro i quali non è necessaria la predisposizione della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni; b) verificare periodicamente il sistema di deleghe in vigore, raccomandando delle modifiche nel caso in cui il potere di gestione e/o la qualifica non corrisponda ai poteri di rappresentanza conferiti al responsabile interno od ai sub responsabili; c) verificare il rispetto e la corretta applicazione delle prescrizioni previste nei processi sensibili da parte di tutti i soggetti aziendali; d) verificare periodicamente, con il supporto delle altre funzioni competenti, la validità delle procedure finalizzate: all osservanza da parte dei Destinatari delle disposizioni del Decreto; alla possibilità di ACAM Ambiente di effettuare efficaci azioni di controllo nei confronti dei Destinatari del Modello al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni in esso contenute; all attuazione di meccanismi sanzionatori qualora si accertino violazioni delle prescrizioni; 11/12

e) indicare al management le opportune integrazioni ai sistemi gestionali delle risorse finanziarie, già presenti in ACAM Ambiente, con l introduzione di alcuni accorgimenti suscettibili di rilevare l esistenza di eventuali flussi finanziari atipici e connotati da maggiori margini di discrezionalità rispetto a quanto ordinariamente previsto. L organismo di Vigilanza viene tempestivamente informato in ogni caso in cui un soggetto collegato alla Società sia sottoposto a procedimento penale per fatti commessi nell esercizio delle proprie funzioni. 12/12