LA SECONDA GUERRA MONDIALE



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CONCORSO A.N.P.I. IC S.P. DAMIANO Scuola secondaria di 1 grado Classe: 3^C Insegnante: Anita Vitali Discipline: Italiano e Storia Abbiamo colto l occasione offerta da questo concorso per affrontare lo studio del testo espositivo e prepararci all impegno che ci richiederà il prossimo esame. Abbiamo fatto un lavoro individuale selezionando sul nostro testo le informazioni che ci sembravano più significative e le abbiamo predisposte in uno schema. In classe durante una lezione svolta sotto forma di discussione guidata, le abbiamo approfondite cercando di collegarle a quello che abbiamo già studiato. Con l aiuto dell insegnante abbiamo cercato sul web le immagini e le abbiamo inserite nel testo. Infine abbiamo raccolto tutto il materiale in un testo elaborato per essere funzionale al ripasso prima dell esame. LA SECONDA GUERRA MONDIALE La seconda guerra mondiale comincia Il 1 o settembre 1939, quando i Tedeschi invasero la Polonia. Fino al 1942 l esercito tedesco porta a termine una serie di conquiste nel territorio europeo. Nel 1940 l Italia fascista entra in guerra a fianco della Germania e del Giappone; nel fronte opposto ci sono il Regno Unito, la Francia e dal 1941 gli Stati Uniti d America. Bundesarchiv, Bild 146-1979-056-18A / Sönnke, Hans / CC BY-SA 3.0 de Nell estate del 1941 la Germania invade l Unione Sovietica, ma nell inverno tra il 42 e il 43 l esercito tedesco e quello italiano sono costretti a ritirarsi, perché il fronte era troppo grande e le

condizioni climatiche dell inverno russo rendevano impossibile la sopravvivenza dei soldati. Nel frattempo l esercito tedesco e quello italiano vengono sconfitti anche in Africa. Il 9 luglio 1943 le truppe inglesi e americane sbarcano in Sicilia e la occupano. Poi iniziano a risalire e a conquistare il resto d Italia. Il 25 luglio 1943, il Gran Consiglio del Fascismo votò un ordine del giorno in seguito al quale il re tolse il governo a Mussolini e nominò come capo del governo Badoglio. Mussolini venne in seguito arrestato. MUSSOLINI è il fondatore del partito fascista. Egli pensava in modo dittatoriale, cioè aveva instaurato un governo dittatoriale fino dal 1922 in cui non era possibile esprimere le proprie idee; i FASCISTI (italiani che condividono il modo di pensare di Mussolini) vogliono difendere e aumentare la forza e l importanza dell Italia. Per loro, chi non era fascista non era un buon italiano. L 8 settembre 1943 venne annunciato l ARMISTIZIO (interruzione della guerra) tra l Italia e le

forze alleate. Il re e il governo fuggirono a Brindisi, dove c erano già gli Americani. I soldati italiani, intanto, in Italia e in Europa non ottengono comandi precisi su cosa fare e spesso condividevano le caserme con i Tedeschi; questi cominciarono a considerare gli italiani come soldati nemici e traditori. I Tedeschi infatti, iniziarono a occupare le caserme e ad attaccare i soldati italiani. Molti italiani cercarono di scappare tornando a casa ed abbandonando la divisa. Alcuni furono imprigionati dai tedeschi, altri furono uccisi negli scontri ed altri ancora si unirono ai gruppi partigiani. Mussolini viene poi liberato dai NAZISTI (fascisti in Germania) e portato nella zona occupata dai tedeschi e da là proclamò la Repubblica Sociale Italiana o Repubblica di Salò. Una parte dei soldati italiani andò a costituire l esercito della Repubblica. Nell autunno 1943 l Italia era divisa in due parti: una governata dal re, sotto occupazione Anglo-americana; una governata da Mussolini, sotto occupazione tedesca. Dal 1943 al 1945 in Italia, ci furono due fronti diversi: quello creato dall avanzata dell esercito anglo-americano e quello creato dalle operazioni di gruppi partigiani. La guerra terminò nella primavera del 1945 dopo che gli Americani ebbero oltrepassato gli Appennini. Nell aprile 1945 venne sferrato l ultimo attacco, durante il quale gli Anglo-americani occuparono la Pianura Padana. I partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale dell Alta Italia furono i primi a entrare a Milano e a provocare la fuga delle truppe tedesche nel 25 aprile 1945. Il 27 aprile 1945 Mussolini fu catturato e fucilato. LA GUERRA PARTIGIANA La guerra partigiana o RESISTENZA è la guerra che fanno i partigiani - cioè italiani antifascisti - contro gli italiani fascisti. Gli italiani ANTIFASCISTI sono: SOCIALISTI -> ritenevano che si ottenesse una piu equa distribuzione della ricchezza tramite l attivita politica in parlamento.

COMUNISTI -> ritenevano che soltanto con la rivoluzione si potesse raggiungere questo obiettivo. DEMOCRATICI -> pensavano che il modo migliore per governare uno stato fosse la democrazia, ovvero una forma di governo dove tutti potevano votare per esprimere le proprie opinioni. CATTOLICI -> quelli che mettevano al primo posto i valori di solidarieta cristiana, erano contrari ai principi fascisti in cui veniva data priorita alla potenza dello stato italiano. MONARCHICI -> detti anche Badogliani, combattevano contro i fascisti perche ritenevano che l alleanza tra fascismo e monarchia (durata fino al 25 luglio 1943 quando il re tolse l incarico di governo a Mussolini) non andasse piu bene e che fosse meglio separarle, cioe, riteneva che dovesse esserci il re ma non alleato ai fascisti. Non vogliono la dittatura, ma vogliono che tutti possano discutere per trovare la scelta adatta. La Resistenza iniziò dopo il 1943. Alla Resistenza parteciparono: Soldati che non volevano entrare nella Repubblica Sociale Militanti di partiti antifascisti che rientravano dall esilio Giovani che facevano la scelta di prendere le armi contro la dittatura

I partigiani combattevano in montagna perchè erano più protetti. Compivano azioni di sabotaggio e di guerriglia, perché erano pochi e peggio armati rispetto ai Tedeschi. Fascisti e Tedeschi cercavano di mantenere il controllo facendo RASTRELLAMENTI (ricerca sistematica di persone o armi nascoste). I partigiani erano considerati banditi. Se venivano catturati, venivano torturati e impiccati. I villaggi venivano dati alle fiamme e gli abitanti, compresi vecchi, donne e bambini, erano massacrati. La lotta durò due anni. L'IMPORTANZA DELLA RESISTENZA OGGI L importanza della Resistenza è stata quella di fare vedere come molti italiani, nonostante avessero vissuto vemti anni sotto il regime fascista, ritenessero che la libertà di opinione fosse un valore fondamentale per vivere insieme. Molti italiani di qualsiasi posizone sociale e di qualsiasi età, hanno combattuto e spesso sono morti per difendere il diritto ad avere le proprie idee e a considerare giusto uno Stato che basa le proprie leggi sul confronto e la discussione fra persone che hanno le proprie idee, le vogliono dire e vogliono ascoltare quelle degli altri.