Benevento, 3 e 4 marzo 2011



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Benevento, 3 e 4 marzo 2011 1

La funzione educativa è uno dei compiti caratterizzanti il museo, come dichiarato negli Statuti dell International Council of Museums (ICOM), riconosciuti da tutte le istituzioni museali. In essi si legge che per museo si intende un istituzione permanente, senza fini di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico e che conduce attività di ricerca su tutte le testimonianze materiali dell uomo e del suo ambiente, le colleziona, le conserva, ne diffonde la conoscenza e soprattutto le espone ai fini di studio, educazione e diletto (dagli Statuti dell ICOM, 1989 aggiornati nel 1995 e nel 2001- Art. 2, comma 4). 2

Nella Raccomandazione n R (98) 5[1] del Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa si sancisce che con il termine pedagogia del patrimonio si intende: una pedagogia fondata sul patrimonio culturale, che integra i metodi di insegnamento attivi, un apertura delle discipline, un partenariato tra insegnamento e cultura, che ricorra ai più diversi metodi di comunicazione e di espressione. [1] Adottata dal Comitato dei Ministri il 17 marzo 1998. 3

o Education through artarte e educazione vs didattica dell arte o I laboratori di storia dell arte alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria o Il Master in Servizi Educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive 4

Metodologia o Lavorare in team o Lavorare per progetti 5

6

Determinare il campo d azione (l opera o le opere su cui porre attenzione) La prima operazione sarà necessariamente la scelta dell opera o delle opere tra quelle del museo su cui si vuole incentrare la proposta didattica. Nella scelta andranno valutati il valore artistico, la comprensibilità e leggibilità delle opere da parte dei potenziali fruitori, così come la collocazione nella spazio del museo. Sarà opportuno selezionare opere che abbiano una qualche relazione con il mondo dei ragazzi e che presentino espliciti caratteri polisemici, aprendo ulteriori possibili percorsi tematici. 7

Osservare e studiare l opera o le opere in oggetto Bisogna acquisire tutti gli elementi di informazione relativi all opera o alle opere scelte, a partire dalle schede di catalogo del museo e dalla bibliografia relativa. Occorre anche conoscere l artista o gli artisti e saperli inquadrare nel periodo storico in cui hanno operato, conoscendone le relazioni con il mondo dell arte. È utile saper operare un analisi formale e strutturale dell opera o delle opere. 8

Scegliere una tipologia di percorso Si deve scegliere una tra le tante tipologie di percorso possibili. Si può optare per un itinerario tematico, iconologico, storico, relativo all autore o al periodo artistico. Oppure elaborare percorsi che aiutino nella lettura dell opera e dei suoi elementi linguistici costitutivi. 9

Individuare le relazioni con il contesto territoriale L opera musealizzata non è mai isolata dal contesto territoriale. Occorre analizzare ed evidenziare le possibili interrelazioni con il territorio (presenza di altre opere affini per autore, epoca, tecniche e materiali, in musei o altri spazi simili, possibilità di incontrare l autore o altri artisti) per creare un circolo virtuoso che allarghi l orizzonte del museo e aiuti a farne conoscere le risorse. 10

Specificare l azione del museo Il museo dovrà avere una parte essenziale nel promuovere la conoscenza della propria peculiarità. Il progetto didattico dovrà specificare le azioni che prevedono il coinvolgimento del museo. 11

Identificare i potenziali destinatari È fondamentale identificare a quali utenti è indirizzato l intervento, specificando l età e la classe. Suggerisco questa scansione: GIOVANI- sc. infanzia (4-5 anni), sc. primaria primo ciclo (6-7 anni), secondo ciclo (8-10 anni), sc. Secondaria di primo grado (11-13 anni), sc. Secondaria di secondo grado biennio (14-15 anni), sc. Secondaria di secondo grado triennio (16-18 anni), università. ADULTI pubblico generico, turisti (italiani e stranieri), terza età. DISABILI con deficit visivi, auditivi, motori, psichici, sociali. 12

Indicare gli obiettivi didattici e gli obiettivi educativi Andranno dettagliati gli obiettivi didattici e gli obiettivi educativi in relazione ai risultati che il progetto di didattica museale si prefigge e all età e alle caratteristiche degli utenti. 13

Stabilire i prerequisiti in termini di competenze e abilità da parte dei fruitori Fondamentale per la riuscita positiva del progetto è indicare con precisione quali siano i prerequisiti (competenze e abilità) che si richiedono agli utenti, in modo da non pretendere da loro azioni che non siano in grado di compiere. 14

Indicare il metodo didattico In fase progettuale occorre scegliere quale metodologia didattica seguire. Se prediligere la lezione frontale o stimolare uno svolgimento interattivo con l operatore, piuttosto che sviluppare la creatività, dando spazio alla libera espressione o all aspetto ludico. 15

Dettagliare la mediazione didattica in classe e al museo Ogni fase degli interventi dovrà essere dettagliata in precedenza, specificando nel caso di studenti-quali azioni si svolgeranno in museo e quali a scuola (prima o dopo l incontro al museo), nonché quali contenuti andranno veicolati nelle diverse fasi. 16

Organizzare il piano della comunicazione Innanzitutto andranno definiti e descritti i contenuti che si vogliono comunicare. In accordo con il responsabile della comunicazione del museo dovrà quindi essere stilato un piano di comunicazione, mirato a informare il target designato. Potrà essere utile alla buona riuscita dell iniziativa anche coinvolgere chi si occupa del marketing, al fine di promuovere il museo nel suo complesso e eventualmente- reperire fondi per la realizzazione del progetto o di altre azioni care al museo. 17

Definire i passaggi del percorso e quantificare i tempi di esecuzione e i costi Una definizione di tutti i passaggi del percorso aiuterà a calcolare i tempi di ciascuna fase di lavoro e a valutare i materiali e gli strumenti necessari e i relativi costi. 18

Individuare (e produrre, se necessario) gli strumenti e i materiali didattici specifici Una buona progettazione deve prevedere l utilizzo di materiali e strumenti che possano aiutare lo svolgimento del progetto. Potrebbe essere necessario produrre materiali specifici (brevi testi a stampa, quaderni didattici, libri, giochi didattici) che andranno progettati e realizzati. 19

Sperimentare le attività progettate su di un campione di utenti e -se necessario- modificarle Una volta giunti al compimento della progettazione è buona norma sperimentare le attività progettate su un campione modello di utenti. In questo modo potranno essere messi a punto, o modificati anche sostanzialmente, in modo da renderli operativi con il massimo grado di qualità. 20

Formare i formatori (insegnanti, educatori, operatori sociali, operatori museali) Bisogna prevedere un tempo non marginale da dedicare alla formazione degli operatori che metteranno in atto gli interventi e degli insegnanti e degli educatori che decideranno di seguire il progetto. Se la formazione degli operatori dovrà soprattutto istruire riguardo ai contenuti e alle modalità pratiche, la formazione degli insegnanti è auspicabile perché gli interventi siano inseriti nella programmazione curricolare e nel percorso didattico di ciascuna classe. 21

Prevedere strumenti di verifica nei confronti degli utenti (studenti, insegnanti, educatori) e degli operatori È fondamentale prevedere durante la fase progettuale alcuni strumenti di verifica, che riguardino sia il livello di apprendimento (rivolti agli studenti), sia la ricaduta didattica (rivolta agli insegnanti). Un altra verifica fondamentale concerne la riuscita del percorso nel suo insieme e l attività degli operatori. 22

www.centrepompidou.fr www.guggenheim.org www.metmuseum.org www.moma.org www.musee-orsay.fr www.museothyssen.org www.tate.org.uk/modern 23

grazia.massone@unicatt.it 24